SCO parla del caso IBM-Linux

a cura di A. Del Rosso - Punto Informatico ha intervistato il regional manager italiano di SCO Group per chiarire la posizione dell'azienda in merito alla causa con IBM e ai reclami sul copyright di Linux

Roma – Il mondo Linux è in movimento da tempo a causa della posizione assunta da SCO Group sul fronte delle proprietà intellettuali. Di seguito l’intervista di Punto Informatico a Orlando Zanni , regional manager per l’Italia di SCO Group, in merito alla causa legale con IBM e alle questioni di copyright relative a Linux.

Punto Informatico : Il 28 novembre avete organizzato un tour in Europa e anche in tre città italiane. Qual era la sua finalità?
Orlando Zanni : Primariamente quella di chiarire meglio la posizione di SCO in merito alla causa con IBM e alle vicende che riguardano Linux, oltre che aggiornare i propri clienti e partner sulle proprie attività di sviluppo prodotti. Con questo tour SCO ha avuto l’opportunità, per la prima volta in Europa, di esprimere pubblicamente la propria posizione relativa a Linux, questione che era stata prima di questo momento quasi esclusivamente affidata alle dichiarazioni del suo CEO.

PI : Facciamo una sintesi delle accuse che lanciate a IBM e, più in generale, alla comunità di sviluppo e di utenti di Linux.
OZ : Il modo in cui ha formulato la domanda già rappresenta una visione della vicenda che non è esattamente quella che SCO ritiene di aver espresso. Noi abbiamo effettivamente fatto delle accuse a IBM, accuse molto specifiche: violazione del contratto, concorrenza sleale, ingerenza negli affari, furto dei segreti industriali. Ma, come si può vedere, le motivazioni delle denunce a IBM sono tutte di natura contrattuale. Tengo a precisare che questa è l’unica causa che SCO ha intrapreso fino a questo momento.

Orlando Zanni Nei confronti degli utenti finali non c’è stato un processo di accusa. SCO ritiene infatti che gli utenti finali si trovino in una situazione di illecito, non per causa loro, ma in buona fede. Nel caso degli utenti esiste un problema di copyright. Quindi è evidente come vi siano due aspetti separati della vicenda: una causa legale che SCO ha iniziato contro IBM, basata su aspetti contrattuali, e una situazione di violazione di copyright, che ha una storia autonoma.

La violazione di copyright è un elemento che porta in causa chi si trova nella condizione di violazione, ossia colui che ha in casa un software proprietario e protetto da copyright, senza la relativa licenza. A questi noi abbiamo reso noto l?esistenza di un problema. Il fatto che SCO abbia da subito dichiarato che l’azione legale è uno dei mezzi possibili, anche se non obbligato, per rivendicare le sue proprietà intellettuali è stato tradotto da buona parte dei media come se SCO avesse intenzione di attaccare in maniera indiscriminata gli utilizzatori di Linux.
In realtà non è SCO che deve fare il carabiniere. SCO si trova nella posizione di dover dire a una serie di utenti che sono in violazione del suo copyright. Tutti saranno d’accordo nel ritenere che una situazione del genere, quando scoperta, debba essere risolta: un’azienda non può rimanere in una situazione impropria, le leggi sul software parlano chiaro.

PI : Non sarebbe stato meglio attendere la fine del processo con IBM?
OZ : Come dicevo prima, la causa con IBM è stata mediaticamente sovrapposta all’aspetto copyright, ma non lo è. Ovviamente noi tutti conosciamo l’importanza che questa sentenza avrebbe sull’opinione pubblica: una vittoria darebbe a SCO una credibilità senza dubbio maggiore, ma da un punto di vista strettamente legale le due cose non sono correlate.

PI : SCO può dimostrare questa violazione di copyright?
OZ : SCO può dimostrare la violazione nei confronti di tutti quelli che utilizzano Linux con kernel 2.4 o successivi. Per cercare di chiarire, facciamo un parallelo fra la proprietà di copyright e la proprietà di un immobile: io non ho bisogno della sentenza di un giudice per dire che un immobile è mio, è sufficiente che mostri il rogito. Se per errore o per frode la casa era stata data in uso o venduta a qualcun altro, o si trova un accordo o, se l?utilizzatore ritiene che i miei documenti non siano validi, si va in tribunale.

Qualcuno potrebbe tuttavia utilizzare la via del tribunale come strategia per portare avanti queste cose in modo che succedano altre cose in mezzo e, a lungo andare, il problema si indebolisca e venga dimenticato dall’opinione pubblica. Il nostro obiettivo, ovviamente, non è quello, ed è per questo che abbiamo ritenuto necessario rivendicare da subito i nostri diritti verso tutti i soggetti in violazione.

A questo punto la sentenza di un giudice a favore di SCO potrebbe senza dubbio dare al nostro reclamo non tanto una validità legale, che già possiede, ma piuttosto una percezione mediatica più fondata del problema. Se per far questo dovremo passare attraverso una causa con uno o più utenti… SCO ha dichiarato fin da subito che è pronta a fare anche questo. Ma, ribadisco, fino ad oggi SCO è ricorsa al tribunale solo contro IBM.

PI : Questo si riaggancia alle recenti dichiarazioni di Darl McBride, presidente e CEO di SCO, sul fatto che nei prossimi tre mesi potrebbero esserci delle denunce contro alcuni grossi utenti di Linux.
OZ : Dal momento in cui SCO è scesa in campo, a inizio anno, ha trovato una chiusura estrema su tutti i fronti da parte dei suoi vari interlocutori, quindi a questo punto intende passare a una seconda fase in cui, come ho detto prima, potrebbe essere per noi necessario ricorrere al tribunale contro alcuni grossi utenti di Linux con cui non siamo riusciti a trovare un accordo. Ma saranno azioni mirate: la strategia di SCO non si tradurrà, come alcuni media sembrano suggerire, in denunce indiscriminate.

SCO ritiene di avere un problema di violazione dei propri diritti che l’ha pesantemente danneggiata: ha danneggiato la sua economia come i suoi dipendenti. Per noi diventa dunque importante trovare una soluzione del problema in tempi rapidi esercitando i nostri diritti nella maniera più diretta e precisa: come ripeto, non si tratterà di azioni indiscriminate ma di azioni mirate.

In Italia al momento speriamo di non dover essere coinvolti in cause legali. Anche qui abbiamo cominciato a dialogare con alcuni grossi utenti i quali sono ora coscienti del problema e di come uscirne. Devo francamente dire che i soggetti con cui siamo entrati in contatto, anche aziende molto piccole, hanno capito benissimo il merito della questione: questo è del resto molto chiaro e davvero non comprendo come a volte venga presentato in maniera così ingarbugliata.

Ovviamente questo problema potrebbe avere conseguenza importanti per l’industria, ed è questo che secondo me ha creato prese di posizione di non compromesso: la vicenda ha dimensioni enormi, soprattutto tenuto conto delle posizioni così rigide tenute dalle parti in causa. Scremato da una componente ideologica, che non interessa il mercato, la soluzione è semplice e perfettamente comprensibile per il mercato, che non ne verrebbe danneggiato.

La posizione di SCO si comprende bene: non intendiamo assolutamente rinunciare al nostro asset più importante. E sull’altro fronte, ad oggi non sembra esserci nessun elemento di apertura. PI : La vostra posizione vi porta a combattere Linux e l’open source anche sotto il profilo ideologico?
OZ : No, SCO non è contraria al modello di sviluppo open source: è questo un modello cooperativo che ha dimostrato molteplici vantaggi ed è, in buona sostanza, positivo. Quello che SCO dice è che va opportunamente integrato con dei meccanismi di tutela della proprietà intellettuale. Il modello di business sotteso alla licenza GPL non è invece un modello positivo, perché toglie valore al software come tale ed all?industria del software pacchettizzato nel suo complesso.

Il problema che va affrontato è quello di come fare convivere tecnologie free e proprietarie, mentre oggi la GPL esclude questa possibilità. Il modello free può andare bene a chi produce hardware e servizi, e sicuramente oggi i più grandi nomi di Linux, IBM in testa, sono grandi produttrici di hardware e grandi fornitori di servizi. La realtà è che la nascita dell?industria del software pacchettizzato, indipendente dall?hardware, ha creato negli ultimi 20 anni un mercato più competitivo rispetto alla fase storica precedente, quella del mainframe per intenderci. Le affermazioni di McBride sono però state interpretate come un attacco ideologico all’open source e a Linux.

PI : In realtà McBride è stato abbastanza pesante nel commentare la GPL
OZ : McBride è stato molto diretto, ma anche molto preciso sulla questione GPL, distinguendo, come ho fatto in precedenza, fra open source e GPL: egli ha esplicitamente affermato che quest’ultima licenza distrugge il valore del software e, pertanto, come azienda che vive con il software SCO non può non criticarne pesantemente il modello. McBride ha però anche precisato che la GPL non è stata portata da SCO nel merito del processo, bensì da IBM, che intende avvalersene come una sorta di scudo: la GPL è stata infatti citata per la prima volta in una contro-accusa di IBM. Da quel momento questa licenza si trova all’interno dello scontro e d’ora in poi dovrà confrontarsi con le leggi che regolamentano il copyright.

PI : La comunità di Linux vi ha però fatto notare come fino a poco tempo fa anche voi vendevate un prodotto basato su Linux e, dunque, protetto dalla licenza GPL.
OZ : C’è chi dice che le richieste di SCO non hanno merito perché, avendo distribuito un sistema operativo basato sul kernel di Linux, avrebbe tacitamente concesso che il proprio codice venisse distribuito sotto la licenza GPL. Questo aspetto non ha però nessun fondamento legale perché è assolutamente chiaro, sia per le leggi che regolamentano il copyright sia per le clausole contrattuali che regolano la stessa GPL, che ciò che va a finire sotto la GPL ci deve andare per un atto esplicito di chi detiene la totale proprietà del codice. Se così non fosse, chiunque potrebbe mettere qualsiasi cosa sotto la GPL e rivendicarne i diritti.
Per fare un esempio: assumo un dipendente di Oracle, mi ritrovo in mano i sorgenti di questa società, li metto sotto la GPL e il gioco è fatto. In sei mesi Oracle è fuori dal mercato.

Mi spingo oltre nel dire che il “regalare” al mondo OpenSource software proprietario, anche nel pieno rispetto delle regole che governano la proprietà del software, potrebbe ipoteticamente essere utilizzato come cavallo di Troia per mettere fuori mercato un competitor scomodo, quando posso contare su redditi derivanti da altri segmenti di mercato. Che questo non debba accadere in un mercato corretto penso siamo tutti d’accordo. Da qui si capisce come una cosa estremamente positiva se inserita in un certo ambito (software free per aumentare l?innovazione e lo scambio di informazioni in una comunità estesa) possa rivelarsi negativa in un altro (mercato competitivo dove le aziende si combattono aspramente). La soluzione è trovare dei meccanismi di convivenza, non di cannibalizzazione.

Tornando al caso SCO, le normative che regolamentano il copyright non permettono la perdita del copyright se non per un atto esplicito da parte del titolare dei diritti di proprietà.

Quando SCO si è accorta che all’interno di Linux vi era un chiaro problema legato alla violazione dei propri diritti ha immediatamente sospeso la distribuzione del proprio sistema operativo Linux. Quando SCO distribuiva Linux non era evidentemente a conoscenza che Linux contenesse un numero così importante di proprietà intellettuali di SCO.

PI : In un recente rapporto presentato dal presidente di SCO è emersa la citazione di eventuali incentivi destinati alle aziende per passare ad altri sistemi operativi, anche eventualmente non di SCO.
OZ : Dunque, ho visto questa citazione, ma soprattutto ho visto articoli che parlano di questa cosa. Quello che le posso dire è che gli unici programmi che SCO ha adottato sono riferiti alla commercializzazione dei propri prodotti; anche perché, e lo sottolineo, un’altra cosa che è stata male interpretata o poco detta sulla stampa è che SCO vive interamente dei propri prodotti.

SCO ha solo programmi di spinta dei propri prodotti, come ovvio. Ritengo che quelle citazioni si riferiscano al fatto che quando andiamo a informare gli utenti finali della situazione in cui si trovano loro ci chiedono: ?Qual è la via d’uscita??. Noi rispondiamo che, in termini assolutamente generali, le vie d’uscita possibili sono tre.
La prima è regolarizzare la propria posizione pagando una licenza che compra il codice proprietario che in quel momento è in utilizzo nell’azienda.
La seconda è di eliminare il problema alla radice sostituendo Linux con un altro sistema operativo che non violi i nostri copyright: questo può essere una versione di Linux basata su di un kernel precedente al 2.4 o un qualsiasi altro sistema operativo.
Come terza possibilità c’è quella di ignorare il problema, e in questo caso l’utente se ne assume però tutte le responsabilità. Queste sono le tre opzioni, e SCO non spinge né per l’una né per l’altra, ma per quel che riguarda il punto due, è chiaro che noi preferiamo che gli utenti utilizzino il nostro Unix. PI : Qualche tempo fa McBride ha però detto che SCO è sempre stata un’azienda in perdita e i primi guadagni sono arrivati da SCOSource , la divisione nata nell’ultimo anno per gestire e proteggere il portafoglio di proprietà intellettuali dell’azienda.
OZ : SCO non è sempre stata in perdita; è vero che SCO negli ultimi due anni ha perso, ma è anche vero che SCO ha cambiato strada ed è tornata a focalizzarsi su un asset tanto importante qual è Unix.

Negli ultimi due anni SCO è stata un’azienda Linux, perché nel 2001 è stata acquisita da Caldera. È rimasta sul mercato per un anno e mezzo come Caldera cercando di commercializzare Linux e cercando di farci business. Da subito SCO ha detto al mercato che quel modello di business non funzionava, che bisognava cambiarlo.
Questo però non ha fatto presa: la gente ha fatto fatica a capire che tutto sommato era necessario pagare per avere qualcosa, e questo ha portato anche la nostra azienda a grosse perdite.

Lei dirà: è un problema vostro. Io le dico invece che non è un problema soltanto nostro. Non esistono aziende, di cui si possa verificare quello che dicono, che ad oggi con il business Linux abbiano guadagnato dei soldi.

Per quel che riguarda SuSE, ad esempio, è apparso chiaro nel momento dell’acquisizione (da parte di Novell, NdR) sia il suo valore reale (210 milioni di dollari, NdR) ? e la prima offerta era della metà – sia il fatto che era un’azienda che perdeva molti soldi. L’unica altra azienda Linux quotata in borsa, Red Hat, ha avuto un utile operativo per la prima volta questo trimestre, utile pari a circa 250 mila dollari; gli altri derivano da altri redditi.
E c’è da sottolineare il fatto che Red Hat è riconosciuta come la leader del mercato Linux, ed ha annunciato proprio in queste settimane un radicale cambiamento del modello di business, cancellando la linea di prodotto free e chiedendo ai clienti di migrare ai prodotti Enterprise e di pagare una licenza a postazione annuale. Esiste dunque un evidente problema di modello di business, cosa che l’appassionato non comprende perché non è un problema suo.

Dunque, quello che ha detto McBride è corretto ed anche verificabile da chiunque, perché SCO è un’azienda quotata in borsa: ma è uscita da questa situazione modificando il proprio core business e rifocalizzandosi su un asset, Unix, di grande valore, lo stesso che era stato sottovalutato da Caldera. I risultati sono al 100% risultati operativi e riguardano sia la vendita di prodotti che la firma di contratti di licenza e di servizi, ovvero il core business dell?azienda. La rifocalizzazione su questo core business sta portando, oltre che a questi risultati positivi, anche ad un rinnovato interesse da parte del mercato. La mossa di SCO, dal punto di vista aziendale, è dunque una mossa corretta.

PI : Fra SCO e Novell c’era già stato uno scontro sui copyright di Unix , ed ora i rapporti fra queste due aziende sembrano destinati a deteriorarsi ulteriormente dopo che McBride ha recentemente dichiarato che, secondo lui, l’acquisizione di SuSE viola un contratto di non concorrenza stipulato anni fa.
OZ : Sinceramente non sono a conoscenza in cosa consista di preciso il contratto stipulato a suo tempo fra SCO e Novell. Ciò che le posso dire è quello che è comparso su un comunicato ufficiale di SCO, e cioè che il problema della violazione delle nostre proprietà intellettuali in Linux non è risolto ed è molto ampio. Novell con questo passo evidentemente è pronta ad assumersi un alto grado di rischio.

PI : McBride ha sempre detto che per risolvere la situazione non è sufficiente eliminare dal kernel di Linux le righe di codice che violano i copyright di Unix. Qual è esattamente il motivo?
OZ : Ci sono vari aspetti. SCO afferma che Linux sia basato su tecnologie protette di Unix in maniera estremamente ampia e sofisticata, e quindi ritiene che non sia possibile eliminare il problema, in tempi e con investimenti realistici, semplicemente modificando il kernel di Linux. Ma ci sono anche aspetti legali di copyright e contrattuali. Sebbene, come si è detto prima, le due questioni siano state mischiate in un?unica vicenda mediatica, sono due percorsi legali distinti.

Il processo contro IBM è una vicenda contrattuale; la violazione di copyright riguarda invece l?utilizzatore finale.
I soggetti in violazione contrattuale sono diversi: un altro nome che è stato citato è SGI. Per vari motivi con SGI non si è aperta una causa. Per quanto riguarda gli utilizzatori, oggi ci sono migliaia, milioni di server che utilizzano tecnologia proprietaria in violazione dei diritti di SCO. SCO dice: noi vogliamo che vengano riconosciuti i nostri diritti, dopodiché siamo pronti a discutere di qualsiasi soluzione.

Il puro fatto di sostituire il codice è un’opzione che oltre a essere tecnicamente non praticabile non affronta il problema del riconoscimento dei diritti.

Io non ho mai sentito nessun esponente del mondo open source dire: ?va bene, mostra quali sono le parti di codice che violano il vostro copyright e noi riconosceremo i relativi diritti e poi procederemo ad una strategia successiva che potrà essere, ad esempio, l’eliminazione o l’acquisto della relativa licenza?. L’opzione che viene proposta è invece quella di ?va bene, ho capito, se secondo te questa roba è dentro tu provacelo. Quando ce lo avrai provato e ci avrai fatto vedere tutto il codice incriminato noi lo toglieremo?. Questo approccio non ha fondamento legale. Estremizzando, sarebbe come rubare una macchina, farsi fermare dai carabinieri dopo tre anni e tentare di risolvere la questione limitandosi a restituire le chiavi. Però è strano come questo aspetto non sia stato giustamente commentato dalla stampa. Nella società civile non funziona in questo modo. Molti accusano SCO di fare campagne mediatiche. SCO in realtà è un?azienda relativamente piccola e potrebbe essere che dietro a certi modi di raccontare le notizie sì vi sia la campagna di qualcuno che ha più potere di SCO; lo stesso movimento Open Source ha molto potere mediatico. Altrimenti non capisco come quasi nessuno analizzi un problema di diritto così elementare.

Aggiungo peraltro che se la cosa più utile al mercato era la “trasfusione” di tecnologie pregiate UNIX in Linux per farlo crescere in fretta, per non dire la “fusione” delle due tecnologie in una, i modi legali e corretti c?erano. Oggi sarebbe necessario riaffrontare il problema in un?ottica pragmatica e non ideologica.

PI : Ultimamente sono stati inviati dei mandati di comparizione . Qual è l’obiettivo di SCO?
OZ : I contenuti dei mandati di comparizione non è pubblico e non mi è noto. Queste persone sono però evidentemente a conoscenza di fatti che potrebbero tornare utili a SCO nella propria causa contro IBM.

Intervista a cura di Alessandro Del Rosso
con la collaborazione di Marina Colotto

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  • simone ferbel scrive:
    casella posta bloccata
    COME POSSO FARE PER ENTRARE NELLA MIA CASELLA POSTA SAIMONSEN@HOTMAIL CHE SI è BOCCATA PERCHè HO DIMENTICATO LA PASSWORD ???? NON RIESCO IN NESSUN MODO !!! AIUTOOO, MI SERVE TROPPO!!!
  • Anonimo scrive:
    aiuto
    spero qualcuno possa aiutarmi ho un problema con internet in pratica il mio computer accede solo ad alcuni siti mentre nn riesce ad altri ad esempio si collega a google ma non hotmail nn si collega neanche a chat o cose del genere a cosa puo essere dovutoda premettere che ho provato sia con mozilla sia con internet explorer ma lo stesso risultato
  • Anonimo scrive:
    il tuo tempo vale POCO
    Al contrario ti saresti fatto, da un pezzo, un abbonamento a pagamento. :p
  • Anonimo scrive:
    ma come si fa ad usare hotmail?
    madonna che tristezza...:
  • golbez scrive:
    Non capisco due cose.
    1) Non capisco qual'è astratto motivo spinge una persona da usufruire dei servizi come hotmail. Visto che In Italia ci sono una quantità di servizi simili che non sono almeno non direttamente parte della MicroSoft. Potrei citarne alcuni ma non lo farò.2) Non capisco il modo della gente di questo forum di rispondere: Dicendo che se una cosa è gratuita io non mi devo lamentare. Ora vediamo bene, io ho una mente, ho ancora per poco il diritto di libero pensiero. Se non ho una cosa, ho tutto il diritto di dire se la cosa mi piace o meno. Questo a prescindere dal fatto che sia gratis (che poi HotMal non è proprio gratis, ma questo non è il punto della questione) o costossisima. Io, per esempio, non ero e non sono soddisfatto della nuova politica di Libero riguardo i Pop3, Mi sono lamentato con loro ed ho abbandonato le mie caselle all'loro destiono infame. Credo che molti qui, devono capire che una persona che scrive una lettera ad Punto-Informatico, non è un vostro avversario ma una persona che esprime un proprio pensiero e quindi non è di vantaggio per nessuno usare toni del tipo
    • Emilio scrive:
      Re: Non capisco due cose.
      Sottoscrivo, forse in molti "parte" l'istinto della saccenteria ;) invece di quello del dialogo aperto
  • Anonimo scrive:
    Meno male che tempo è denaro..
    Se per te il "tempo=denaro", immagino tu abbia perso parecchio tempo a scrivere questa "lamentela"... ma non avevi niente di meglio da fare?a caval donato...
  • Anonimo scrive:
    UTILIZZATE FUSEMAIL
    SECONDO ME IL MIGLIOR SERVIZIO ON LINE GRATUITOin piu vedi la posta di hotmail da li (win)http://www.fusemail.com/
  • Anonimo scrive:
    ...e invece ha ragione...
    Questa è la solita storia di tutto ciò che è Microsoft.OK, il servizio è gratis, se non ti piace te ne puoi andare ma è vero anche che la posta elettronica ormai è quasi (quasi ho detto) un servizio "pubblico". Per cui, è vero che ci sono tante altre alternative (alcune a pagamento) ma chi fornisce un servizio di questo tipo è tenuto, anche per etica aziendale (cosa peraltro diciamo "particolare" in M$) a non utilizzare tale strumento per ricattare chi lo utilizza una volta che è diventato indispensabile. Mi spiego meglio: è vero che se a Milano c'è lo sciopero dei tram puoi prendere il taxi ma non è lo stesso. Il servizio pubblico è pubblico e poi, come per il tram che paghi con il biglietto e con le tasse, per quanto riguarda hotmail non è vero che è gratis. Queste cose le paghiamo sbagliando URL in Explorer preinstallato nel desktop che abbiamo comperato al supermercato (io no ma molti sì), le paghiamo come giustamente segnala l'autore del primo post, ricaricando la pagina e cedendo una parte del nostro tempo di colegamento (lo paghiamo o no?) per aspettare il sito più lento (una frazione di secondo moltiplicata per gli utenti moltiplicata per gli accessi io la venderei a tutti i provider!) Come si diceva prima, ricaricare pagine (o sbagliare URL in Explorer, guarda caso) vuol dire + impressions che poi vanno a finire conteggiate su audiweb e su quello (non solo, ma anche) ci si fanno i posizionamenti per l'advertising...si potrebbe andare avanti all'infinito ma dico solo che per evitare questo basta fare le scelte corrette all'inizio. cioè analizzare chi fa il servizio e decidere se dargli corda o meno. Altrimenti incavolarsi è lecito
    • Anonimo scrive:
      Re: ...e invece ha ragione...
      Ciao, ritengo che fondamentalmente ci sia un errore di fondo, ovvero il "gratis", la famosa "freephilosofy !Di buono ha creato uno sviluppo dell'utenza Internet esponenziale, di cattivo, a medio termine, ha creato un "blocco" dell'economia su Internet.Dopo aver offerto un servizio gratuito è veramente molto difficile riuscire a farlo pagare all'utente. Si sente "raggirato", forse con ragione. Ma fondamentalmente non lo è. I costi per continuare a fornire un servizio gratuito sono alti, quindi, ritengo che, se possiamo in qualche modo contribuire a farlo rimanere gratuito guardando qualche banner in più, credo non sia la fine del mondo e soprattutto non sia l'allarme terrorismo microsoft che si lancia ogni volta !Mi piace pensare che se non ci fosse Microsoft, molti di noi non sarebbero qui a leggere o ad usare un computer.Tutti sono liberi di installare linux o comprare un mac (apple è peggio di microsoft in materia di "mercato chiuso").Anche se ti vendono il PC con XP installato, disinstallalo e installa linux. A noi italiani ci piace gridare "attentato" e lamentarci per ogni cosa ! ;-) C'è un pò di Fede in tutti noi ?!?Conclusione: Stop al gratis su Internet ! Dalle mie parti si dice: come spendi, mangi ! Noi non spendiamo sul web, e quindi mangiamo quello che c'è ;-)
    • Anonimo scrive:
      Re: ...e invece ha ragione...
      - Scritto da: Anonimo
      Questa è la solita storia di tutto ciò che è
      Microsoft.Non so se ridere o piangere!Appena si fiuta l'usta di MicroSoft lontano un Km, sopra a sputare m...a.Se 'sto tizio vuole usare HotMail, si tenga la pubblicità. Se no usi un servizio via pop3, ce ne sono migliaia che lo fanno gratis.Se è così impegnato per cui il suo tempo ha un valore incommensurabile, si compri un servizio di posta profesionale a pagamento.Non lamentiamoci solo perchè è MS!
    • Anonimo scrive:
      Re: ...e invece ha ragione... MA DOVE?!
      Ma quante pretese...........Ma chi ha stabilito che Hotmail è un servizio di pubblica utilità....... Ma su quali basi ostenti tanta sicurezza nell'affermare che hotmail è come il tram......non mi risulta che Ms guadagni qualcosa dal tuo tempo "perso" ad aspettare davanti al tuo pc.....forse ci guadagna "sbagliando URL in Explorer preinstallato nel desktop che abbiamo comperato al supermercato" ma nessuno ti obbliga a disinstallare Explorer e installare qualcos'altro.................MA FINITELA DI DIRE SEMPRE E COMUNQUE QUALCOSA DI SINISTRA......:@
      • Anonimo scrive:
        Re: ...e invece ha ragione... MA DOVE?!
        - Scritto da: Anonimo
        Ma quante pretese...........
        Ma chi ha stabilito che Hotmail è un
        servizio di pubblica utilità.......
        Ma su quali basi ostenti tanta sicurezza
        nell'affermare che hotmail è come il
        tram......
        non mi risulta che Ms guadagni qualcosa dal
        tuo tempo "perso" ad aspettare davanti al
        tuo pc.....
        forse ci guadagna "sbagliando URL in
        Explorer preinstallato nel desktop che
        abbiamo comperato al supermercato" ma
        nessuno ti obbliga a disinstallare Explorer
        e installare qualcos'altro......
        ...........MA FINITELA DI DIRE SEMPRE E
        COMUNQUE QUALCOSA DI SINISTRA......
        :@Per piacere, non parliamo di destra e di sinistra, il mio intervento parla solo di sistemi di "marketing" ormai noti da tempo ai più e, se vuoi anche banalmente semplici da evitare: basta evitare hotmail.Niente destra e niente sinistra, quelle le lasciamo agli anni settanta e agli OTSaluti
    • Anonimo scrive:
      Re: ...e invece ha ragione...
      - Scritto da: Anonimo
      Questa è la solita storia di tutto ciò che è
      Microsoft.
      OK, il servizio è gratis, se non ti piace te
      ne puoi andare ma è vero anche che la posta
      elettronica ormai è quasi (quasi ho detto)
      un servizio "pubblico". Pubblico? la mail? semmai privato e non esiste solo Hotmail, c'è tiscali per es.Per cui, è vero che
      ci sono tante altre alternative (alcune a
      pagamento) ma chi fornisce un servizio di
      questo tipo è tenuto, anche per etica
      aziendale (cosa peraltro diciamo
      "particolare" in M$) a non utilizzare tale
      strumento per ricattare chi lo utilizza una
      volta che è diventato indispensabile. E' un ricatto ristilizzare il sito? magari ha fatto apposta a togliere la possibilità di aprire in nuova dinestra. ma non è un regime di monolpolio, ci sono un mare di servizi alternativi, se uno non vuole la nuova policy cambia.Mi
      spiego meglio: è vero che se a Milano c'è lo
      sciopero dei tram puoi prendere il taxi ma
      non è lo stesso. Il servizio pubblico è
      pubblico e poi, come per il tram che paghi
      con il biglietto e con le tasse, per quanto
      riguarda hotmail non è vero che è gratis.Bahh che centrano i taxi e i tram con hotmail
      Queste cose le paghiamo sbagliando URL in
      Explorer preinstallato nel desktop che
      abbiamo comperato al supermercato (io no ma
      molti sì), le paghiamo come giustamente
      segnala l'autore del primo post, ricaricando
      la pagina e cedendo una parte del nostro
      tempo di colegamento (lo paghiamo o no?) Quando ho iniziato a nvagare in internet, netscape era l'unico software di navigazione, era a pagamento, e pagavi pure l'abbonamento al internet più gli scatti, potevi uaare solo quella mail perchè servizi gratuiti non esistevano. Ora IE è preinstallato, non sei obbligato a usarlo e puoi caricare altri software. Poi vorrei sapere se tu sei uno di quellic he sputa su windows ma poi lo ha copiato sul pc e non lo ha pagato.Poi esiste linux se vuoi intalli linux che è gratuito, almeno con un pc con windows lo puoi fare ed è vero che è un sistema più perto di quello dei Mac.per
      aspettare il sito più lento (una frazione di
      secondo moltiplicata per gli utenti
      moltiplicata per gli accessi io la venderei
      a tutti i provider!) Come si diceva prima,
      ricaricare pagine (o sbagliare URL in
      Explorer, guarda caso) vuol dire +
      impressions che poi vanno a finire
      conteggiate su audiweb e su quello (non
      solo, ma anche) ci si fanno i posizionamenti
      per l'advertising..ma tu lavori gratis? io vorrei capire se tutti quelli che chiedono servizi gratis poi oggi come oggi lavorino grartis pure loro. Se non lavori gratis perchè pretendi lo facciano altri? e se non apghi il servizio prenditi al pubblicità e sta zitto..si potrebbe andare
      avanti all'infinito ma dico solo che per
      evitare questo basta fare le scelte corrette
      all'inizio. cioè analizzare chi fa il
      servizio e decidere se dargli corda o meno.
      Altrimenti incavolarsi è lecitosi con gente come te è lecito
  • Anonimo scrive:
    Tempo=denaro
    Cavolo!!! Ma come si fa!!!Tempo = denaro = POP3 mica Hotmail!!!E' inutile farsi tanti problemi per un servizio:- fetente (va bene solo per crearsi false identita')- gratis (e si vede)- lentoFacendoti un abbonamento free a qualsiasi provider hai le stesse cose e in piu' un accesso POP3 da utilizzare ad esempio con popcorn!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Tempo=denaro
      - Scritto da: Anonimo
      Cavolo!!! Ma come si fa!!!

      Tempo = denaro = POP3 mica Hotmail!!!

      E' inutile farsi tanti problemi per un
      servizio:
      - fetente (va bene solo per crearsi false
      identita')
      - gratis (e si vede)
      - lento

      Facendoti un abbonamento free a qualsiasi
      provider hai le stesse cose e in piu' un
      accesso POP3 da utilizzare ad esempio con
      popcorn!!!vero
      • Anonimo scrive:
        Re: Tempo=denaro
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        Cavolo!!! Ma come si fa!!!



        Tempo = denaro = POP3 mica Hotmail!!!



        E' inutile farsi tanti problemi per un

        servizio:

        - fetente (va bene solo per crearsi
        false

        identita')

        - gratis (e si vede)

        - lento

        CAZZO!! devo Mandare documenti importanti ma niente da fare con hotmail sono costreto ad creare una nuova e-mail per la mia azienda!!!!

        Facendoti un abbonamento free a
        qualsiasi

        provider hai le stesse cose e in piu'
        un

        accesso POP3 da utilizzare ad esempio
        con

        popcorn!!!

        vero
  • vb scrive:
    Lamer
    Se non ti piace il servizio, puoi chiedere i tuoi soldi (zero) indietro. O, più facilmente, puoi cercarne un altro che ti piaccia di più. O ancora, puoi creare un servizio di posta gratuita tutto tuo, visto che a quanto pare pensi di poterlo fare meglio di Microsoft.Ma lamentarsi di un servizio ricevuto in regalo, perdipiù con un tono scandalizzato come questo, è veramente incredibile.
    • Anonimo scrive:
      Re: Lamer
      - Scritto da: vb
      Se non ti piace il servizio, puoi chiedere i
      tuoi soldi (zero) indietro. O, più
      facilmente, puoi cercarne un altro che ti
      piaccia di più. O ancora, puoi creare un
      servizio di posta gratuita tutto tuo, visto
      che a quanto pare pensi di poterlo fare
      meglio di Microsoft.

      Ma lamentarsi di un servizio ricevuto in
      regalo, perdipiù con un tono scandalizzato
      come questo, è veramente incredibile.bhe, appunto perchè è gratis, che quelli di microzoz possono fare quel cazzo che vogliono
  • Anonimo scrive:
    CASELLA ABBANDONAT
    Ho abbandonatto hotmail, Libero; Tiscali e e anche altri che per "offrirti un servizio migliore" (così dicono) vogliono essere pagati a parte. Se non lo fate vi trovate la casella con decine e decine di spam al giorno. Decisione: ho comprato un dominio, solo caselle, a pagamento. Csì lo spam è "mio e me lo gestisco io" Ciao Mario
    • Anonimo scrive:
      Re: CASELLA ABBANDONATA
      - Scritto da: Anonimo
      Ho abbandonato hotmail, Libero, Tiscali e
      e anche altri che per "offrirti un servizio
      migliore" (così dicono) vogliono essere
      pagati a parte. Se non lo fate vi trovate la
      casella con decine e decine di spam al
      giorno. Decisione: ho comprato un dominio,
      solo caselle, a pagamento. Così lo spam è
      "mio e me lo gestisco io" Ciao
      MarioCorrezione messaggio precedente Perchè non dare la possibilità ai non iscritti di correggere?La correzione non è un servizio in più, cara redazione, ma un servizio che concorrere alla chiarezza dei messaggi e delle notizie riportate nel Forum. Per correggere sono costretto a ripetere il messaggio. Mario
    • Bruco scrive:
      Re: CASELLA ABBANDONAT
      Decisione: ho comprato un dominio,
      solo caselle, a pagamento. Csì lo spam è
      "mio e me lo gestisco io" Ciao
      MarioMi dici dove, per cortesia (anche a me interessa il dominio solo per l'email). Se qualcuno ha da ridire che faccio pubblicità, puoi scrivermi in privato nella mia box qui a PI.Grazie.
      • Anonimo scrive:
        Re: CASELLA ABBANDONAT
        Ma tutti che ce l'avete contro HOTMAIL? Per me è tra i migliori servizi di posta che esiste e poi con il messenger la possibilità di comunicazione sono tantissime. E poi è GRATUITO e se quando registrate il vostro account non vi iscrivete a nessuna newsletter allora statevi certi che lo spam non vi arriva, al massimo un messaggio pubblicitario ogni tanto. Io lo utilizzo da 5 anni e mi sono sempre trovato bene. L'unico difetto che dopo 45 giorni di inutilizzo te lo disattivano e poi perdi tutte le e-mail. :(
        • Anonimo scrive:
          Re: CASELLA ABBANDONAT
          - Scritto da: Anonimo
          Ma tutti che ce l'avete contro HOTMAIL? Per
          me è tra i migliori servizi di posta che
          esiste e poi con il messenger la possibilità
          di comunicazione sono tantissime. E poi è
          GRATUITO e se quando registrate il vostro
          account non vi iscrivete a nessuna
          newsletter allora statevi certi che lo spam
          non vi arriva, al massimo un messaggio
          pubblicitario ogni tanto. Io lo utilizzo da
          5 anni e mi sono sempre trovato bene.
          L'unico difetto che dopo 45 giorni di
          inutilizzo te lo disattivano e poi perdi
          tutte le e-mail. :(Io non ce l'ho con hotmail. Solo che trovo francamente scomoda una mail che non posso settare sul mio programma di posta, e quindi la utilizzo per il messenger e basta, e anche in quel caso l'indirizzo lo hanno solo due miei amici. Praticamente non la uso mai, non sono iscritta a nessuna newsletter, non ci faccio niente. E allora come mai, quella mezza volta che controllo quella casella di posta per mantenerla attiva, la trovo stracarica di spam???
        • Anonimo scrive:
          Re: CASELLA ABBANDONAT
          - Scritto da: Anonimo
          Ma tutti che ce l'avete contro HOTMAIL? Per
          me è tra i migliori servizi di posta che
          esiste e poi con il messenger la possibilità
          di comunicazione sono tantissime. E poi è
          GRATUITO e se quando registrate il vostroBeh... dire che a caval donato non si guarda in bocca è un conto.... ma più in la non andrei, visto che a parer mio Hotmail è forse il peggior servizio di posta elettronica.
          account non vi iscrivete a nessuna
          newsletter allora statevi certi che lo spam
          non vi arriva, al massimo un messaggioBalle....Una volta mi serviva una casella trash.... l'ho aperta su Hotmail.... i primi messaggi di spam mi sono arrivati che non era passato un minuto dall'attivazione... Inutile dire che la casella non avevo ancora fatto tempo ad usarla....
          pubblicitario ogni tanto. Io lo utilizzo da
          5 anni e mi sono sempre trovato bene.
          L'unico difetto che dopo 45 giorni di
          inutilizzo te lo disattivano e poi perdi
          tutte le e-mail. :(Bello... comodo.... Comunque non è l'unico difetto e forse neppure il peggiore...
  • Anonimo scrive:
    Ma sei fuori????????????'
    Senti, hai mai sentito il proverbio "A caval donato non si guarda in bocca"?Ragiona prima di parlare!!!Se non ti sta bene, ti compri un dominio, ti paghi un server di posta e fai quello che vuoi tu.A casa degli altri accetti le regole o te ne vai!Oh, ma ultimamente la gente e' impazzita?
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma sei fuori????????????'
      - Scritto da: Anonimo
      Senti, hai mai sentito il proverbio "A caval
      donato non si guarda in bocca"?
      Ragiona prima di parlare!!!
      Se non ti sta bene, ti compri un dominio, ti
      paghi un server di posta e fai quello che
      vuoi tu.
      A casa degli altri accetti le regole o te ne
      vai!
      Oh, ma ultimamente la gente e' impazzita?Pensa un po' che io PAGO per l'adsl con infostrada, e PAGO per delle caselle di posta elettronica su IOL (sempre infostrada).Risultato? Per leggere la posta da web sono costretto a usare quella SCHIFO di webmail come tutti gli utenti che usano infostrada "a babbo morto", e che funziona un giorno sì e l'altro forse, piena di pubblicità di roba di cui non me ne potrebbe fregare meno (dialer in testa).E qui non si parla di "caval donato"...
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma sei fuori????????????'
      - Scritto da: Anonimo
      Senti, hai mai sentito il proverbio "A caval
      donato non si guarda in bocca"?

      Ragiona prima di parlare!!!
      Se non ti sta bene, ti compri un dominio, ti
      paghi un server di posta e fai quello che
      vuoi tu.

      A casa degli altri accetti le regole o te ne
      vai!

      Oh, ma ultimamente la gente e' impazzita?ahh non sono solo ioa pensarlo vedo, sisi tutti impazziti
  • Anonimo scrive:
    Continuate ad usare i servizi di Bill
    Continuate pure ad usare i servizi di microsoftt..... e poi non di te che non vi avevo avvertito Giorgio Pista
    • Anonimo scrive:
      Re: Continuate ad usare i servizi di Bill
      - Scritto da: Anonimo
      Continuate pure ad usare i servizi di
      microsoftt..... e poi non di te che non vi
      avevo avvertito
      Giorgio Pistabah e allora?
  • giuani scrive:
    pretese assurde
    mi sembra un pò eccessivo pretendere di più da un servizio gratuito, che peraltro funziona sempre!
    • Giambo scrive:
      Re: pretese assurde
      - Scritto da: giuani
      mi sembra un pò eccessivo pretendere di più
      da un servizio gratuito, che peraltro
      funziona sempre!Tranne quando si dimenticano di aggiornare la registrazione del dominio (Capitato due volte) :-D !
  • Anonimo scrive:
    PI...poca voglia di lavorare?
    gestori di PI:è davvero così dura trovare news interessanti da inserire sul sito?fra l'impedito che non riesce a passare a mandrake e questo che è arrivato addirittura a dire che se uno ha un handicap non riesce a usare il nuovo sito di hotmail...beh se ha dei problemi allora non dovrebbe nemmeno usare il computer!!! ::s
  • Anonimo scrive:
    Una vera schifezza...
    Per motivi che è meglio non indagare ho un account hotmail a pagamento (10 mega), e mi sono lamentato della nuova, schifosissima interfaccia.Mi hanno risposto che hotmail è iun servizio gratuito... no comment...
  • Anonimo scrive:
    concordo:hotmail e peggiorata
    tanti fronzoli grafici ma e diventata mooolto pie lenta di prima..
  • Anonimo scrive:
    Il gratuito è morto
    Ma cosa pretendeva, che magari Hotmail gli chiedesse anche i pareri ed il permesso ?Ancora non Vi rendete conto che il gratuito ormai è alla frutta ?
    • Akiro scrive:
      Re: Il gratuito è morto

      Ancora non Vi rendete conto che il gratuito
      ormai è alla frutta ?quando morirà l'ultimo sito gratuito (e tutti i servizi saranno a pagamento) morirà internet(linux)
  • Anonimo scrive:
    Face it..
    è poco da commentare all'articolo, direi che il più lo ha fatto l'autore.Questo è il livello medio dell'utenza italiana, e ho detto tutto.Nota per P.I.: preferisco qualche articolo in meno ma con più contenuti..
  • Anonimo scrive:
    Layout di Hotmail
    sbaglio o è diventato molto simile alllo "stile" di Office 2003 (o come caspita si chiama)(in particolare Outlook) ? Su tante cose si può criticare MS, però c'è da riconoscere che in quanto a marketing ed a immagine (del prodotto) sono una forza.
  • Anonimo scrive:
    Utonto
    Ci sono tanti servizi gratuiti online che danno il triplo dello spazio, sono più veloci e affidabili... e soprattutto non dai tutti i tuoi dati a zio bill con pa$$port!!Perchè scegliere hotmail? Cosa ha in più? La grafica blu? O il loro sito MSN super pieno anzi EXTRA pieno di pubblicità... qualunque cosa clicchi vai a finire su un portale a pagamento!Blaa, che schifo... vabbè che è gratuito, ma non è che per pagare la pubblicità dei 3 centesimi devi buttare tutta quella cesso-pubblicità!Non li elenco perchè sembrerebbe spam, ma fatti un giro su google o dmoz... !!CIAO
    • Anonimo scrive:
      Re: Utonto
      Perché non ti iscrivi alla rete civica Onde? 80 (!!!) MB di posta gratis e poi tutti lì scrivono con nome e cognome perché si sono registrati con la loro carta di identità...http://registrazioni.onde.net
      • Anonimo scrive:
        Re: Utonto
        non utilizzerei mai un account del genere ... alla faccia della privacy .... nome cognome e residenza in bella vistavuoi mettere qualche altro tuo dato sul web?? .... accomodati
        • zirgo scrive:
          Re: Utonto
          - Scritto da: Anonimo
          non utilizzerei mai un account del genere
          ... alla faccia della privacy .... nome
          cognome e residenza in bella vista

          vuoi mettere qualche altro tuo dato sul
          web?? .... accomodatiboh, io ho provato con dati a casaccio, e mi ha fatto connettere. L'ho fatto da telnet. Comunque, IMHO, non è niente di interessante...a parte il fatto del fascino derivante dall'uso di un terminale ;)...mah, farse ci ho dedicato troppo poco tempo
  • Anonimo scrive:
    mi chiedo se...
    nto Informatico ci marcia con questi personaggiche credono che tutto gli sia dovuto, gratis per giunta...?
  • Anonimo scrive:
    ma è scemo ????
    1) hotmail è un servizio gratuito2) quando mai zio bill chiede il permesso per fare/rifare qualcosa ???3) se hotmail non ti piace ottimo cambi servizio e non scassi4) come sarebbe a dire perdo tempo ??????? se parli della lentezza cronica di hotmail ok hai ragione ma se parliamo del fatto che apra o meno una nuova pagina .....:@ :@ :@ salame !!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: ma è scemo ????
      Senza contare che se ti da fastidio, puoi configurarti il client di posta elettronica senza nemmeno accedere al sito!Che pretese :o
      • Anonimo scrive:
        Re: ma è scemo ????
        - Scritto da: Anonimo
        Senza contare che se ti da fastidio, puoi
        configurarti il client di posta elettronica
        senza nemmeno accedere al sito!
        Che pretese :opurchè sia outlook, ovviamente (ok, lo fanno anche altri tipo foxmail, chissà che non si ripeta la storia di msn messanger)
    • MaurizioB scrive:
      Re: ma è scemo ????
      - Scritto da: Anonimo
      4) come sarebbe a dire perdo tempo ???????
      se parli della lentezza cronica di hotmail
      ok hai ragione ma se parliamo del fatto che
      apra o meno una nuova pagina .....Beh evidentemente farà click sul link per tornare alla mailbox, anche perché visto che quasi sicuramente userà IE se fai Indietro ti dice che la pagina è scaduta e la devi ricaricare - funzione controversa che ho cmq sempre detestato: se dico "indietro" significa "indietro", non significa "indietro ma aggiornando".Saluti
    • Akiro scrive:
      Re: ma è scemo ????

      1) hotmail è un servizio gratuitoqualkuno lo paga...
      3) se hotmail non ti piace ottimo cambi
      servizio e non scassipurtroppo se vuoi un utente su IM devi beccarti anke l'e-mail...byez
      • Anonimo scrive:
        Re: ma è scemo ????
        falso, puoi inseriure anche un'email inesistente e a chi ti scrive comparirà la dicitura "non verificato" ;)
        • Akiro scrive:
          Re: ma è scemo ????

          falso, puoi inseriure anche un'email
          inesistente e a chi ti scrive comparirà la
          dicitura "non verificato" ;)uhmm... ma io tempo fa quando mi sono registrato mi ha creato in automatico la casella di posta... per i messaggi che ricevo su MSN quando non sono connesso...
          • Anonimo scrive:
            Re: ma è scemo ????


            falso, puoi inseriure anche un'email

            inesistente e a chi ti scrive comparirà la

            dicitura "non verificato" ;)

            uhmm... ma io tempo fa quando mi sono
            registrato mi ha creato in automatico la
            casella di posta... per i messaggi che
            ricevo su MSN quando non sono connesso...non è più così da una vita...puoi usare un qualunque account e-mail
  • Anonimo scrive:
    Lamentarsi di ciò che è gratuito... :O
    Si... voglio vedere come ti rivolgi anche a chi si lamenta di ciò che tu fai gratuitamente...Proprio ridicola questa lettera.Offrono un servizio GRATUITO, se ti piace, lo usi, altrimenti vai altrove o scegli un servizio a pagamento, dove, puoi lamentarti visto che paghi."Sfrutto e mi lamento..." che politica.Vabbè, ciao.
    • Anonimo scrive:
      Re: Lamentarsi di ciò che è gratuito... :O
      un comunista
      • Anonimo scrive:
        Re: Lamentarsi di ciò che è gratuito... :O
        - Scritto da: Anonimo
        è un comunistaNo per me è un Fascista Microsoftaro che si contrappone al Comunista Linoso che fa il menoso con il Filosofo Macchista.(troll) (troll) (troll) (troll) (troll) (troll) (troll) (troll) (troll)dehihhoho :-)
        • Anonimo scrive:
          Re: Lamentarsi di ciò che è gratuito...
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo

          è un comunista

          No per me è un Fascista Microsoftaro che si
          contrappone al Comunista Linoso che fa il
          menoso con il Filosofo Macchista.

          (troll) (troll) (troll) (troll) (troll)
          (troll) (troll) (troll) (troll)

          dehihhoho :-)se non si tirano in ballo le ideologie non si dorme contenti, vero?
          • Anonimo scrive:
            Re: Lamentarsi di ciò che è gratuito...
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: Anonimo


            è un comunista



            No per me è un Fascista Microsoftaro che
            si

            contrappone al Comunista Linoso che fa il

            menoso con il Filosofo Macchista.



            (troll) (troll) (troll) (troll) (troll)

            (troll) (troll) (troll) (troll)



            dehihhoho :-)

            se non si tirano in ballo le ideologie non
            si dorme contenti, vero?esatto! hai vinto un orsacchiotto.. basta che non ti lamenti del fatto che e' marrone invece di bianco e che ha 2 occhioni neri invece di castano scuro tendente al nero..
    • Anonimo scrive:
      Re: Lamentarsi di ciò che è gratuito... :O
      direi che concordo in parte, ma non del tuttoormai è prassi comune offrire servizi gratuiti efficentissimi per un certo lasso di tempo, per poi tramutare questi servizi quando si è accaparati un certo numero di clienti ... e cmq se il gratuito è caricare 30 pagine da 120 kb l'una almeno(per leggere 10/12 email), spero che l'utente non abbia una tariffa a tempo o a consumo(con il gprs diventa una bella spesa .... in un mese mi pago un buon hosting con dominio con i kb che risparmierei dal client email) .......
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