Scommesse illegali online, nuova operazione a Pescara

La Squadra mobile scopre un vasto network dedicato alla gestione illegale di scommesse clandestine e del gioco d'azzardo via Internet. Sette gli arresti, decine i bar, i netpoint e i circoli coinvolti

Pescara – Eurobet.com ora risulta irraggiungibile, ma fino a ieri era il sito al quale facevano riferimento tutte le persone coinvolte in una organizzazione criminale che raccoglieva scommesse clandestine che da Pescara e provincia venivano immesse via Internet, arrivando a generare un traffico da 50-60mila euro al mese . Su questo giro illecito è piombata ieri la Polizia che ha posto fine a quello che si ritiene essere la più imponente iniziativa criminale di questo genere scoperta in Italia.

A gestire i contatti con il sito inglese ( qui nella cache di Google) secondo gli inquirenti è stato un internet point italiano , di Montesilvano, che avrebbe svolto anche un’attività di diffusione del gioco illegale sul territorio grazie ad una rete di bar, netpoint e circoli che hanno aderito al network illegale. A queste attività commerciali, ha spiegato ieri il comandante della Squadra mobile Nicola Zupo, “era stato assegnato il software e l’hardware necessario per la raccolta delle scommesse, con tanto di password grazie alla quale si accedeva ad un proprio nick e si poteva cominciare a scommettere”.

Account di gioco gestiti in locale dai diversi esercizi ma tutti facenti capo ad Eurobet, spiegano gli inquirenti, in cui i denari puntati dagli scommettitori venivano fatti girare su conti correnti bancari gestiti via Internet. E da lì, con i computer di un tabaccaio di Pescara , quei soldi venivano poi girati ad Eurobet. Gli account, ha spiegato il comandante Zupo, consentivano di offrire ai singoli clienti dei sub-account con i quali questi potevano giocare da casa scommettendo su qualsiasi cosa, dalle partite di calcio a pressoché qualsiasi altro evento sportivo di rilievo.

Una volante La suddivisione dei profitti illeciti, hanno spiegato gli uomini della Squadra mobile, era a cascata. Il 65 per cento di quanto entrava andava ai gestori e ideatori del network clandestino, il 15 per cento veniva consegnato a chi riusciva a procacciare nuove “agenzie di scommesse” illegali sul territorio e a queste, invece, era garantito un introito pari al 20 per cento del totale.

Il blitz effettuato ieri mattina dalla Squadra mobile ha portato dietro le sbarre 7 persone e alla denuncia di altri 18 personaggi che si ritiene abbiano fatto parte della gang. Tra gli arrestati, le due persone che a detta degli inquirenti gestivano l’organizzazione, nonché il gestore di un ristorante pescarese che partecipava al giro illegale e il suo complice, un tecnico informatico con cui venivano raccolte le giocate piazzate via Internet. Insieme a loro sono stati arrestati i gestori del netpoint di Montesilvano e quelli della citata tabaccheria.

Secondo Zupo, nella quasi totalità si tratta di personaggi malavitosi che hanno già precedenti per gioco d’azzardo e che si sono evoluti rivolgendosi ad Internet per mettere in piedi un’attività maggiormente lucrosa . Ad alcuni di loro è anche ascritto il reato di riciclaggio di denaro proveniente da attività illegali.

Alla scoperta di questo “sodalizio criminale” si è arrivati grazie ad una indagine avviata nel 2005 . La Polizia aveva infatti individuato due case da gioco, in cui peraltro si faceva uso di sistemi truccati per truffare i giocatori. Da lì si è risalito alle attività via Internet di questo gruppo di persone, ora accusate formalmente di associazione a delinquere sia per la gestione del gioco d’azzardo illegale sia per l’aver raccolto illegalmente scommesse via Internet.

Giovedì il GIP di Pescara inizierà gli interrogatori degli arrestati.

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  • Anonimo scrive:
    Aboliamo la SIAE
    L'auguro più caloroso, più vivo e più codiale e che l'Europa ci liberi dal carrozzoneSTANTIOABOMINEVOLEDISGUSTOSOMEDIOEVALEINIQUOANTILIBERTARIOCRASSATOREdella SIAE.Ecco cosa gli auguro con tutto il cuore!!!!!!!!
  • Anonimo scrive:
    I bollini SIAE vanno banditi!
    Servono esclusivamente per rendere la vita un inferno ai produttori oltre tutte le tasse ed i prodotti più costosi per i clienti. La SIAE andrebbe chiusa per legge assieme alle altre ignobili associazioni anti-consumatori ed anti-produttori quali BSA,RIAA,MPAA...
  • Anonimo scrive:
    Io l'avevo richiesto
    Tempo fa andai alla siae per chiedere il bollino per un mio sw, mi risposero gentilmente che non era necessario se nel cd del sw (scritto in vb) non c'erano contenuti multimediali.Alla fine si riscontra la perfetta inutilità di questo orpello sui supporti fisici, di sapore vagamente medievale.Si intravede, peraltro, l'inutilità di tutta l'organizzazione italiota stessa, per come è concepita.
    • Anonimo scrive:
      Re: Io l'avevo richiesto
      Da quello che dici non sanno nanche loro di che parlano. Il bollino SIAE è comunque obbligatorio per i sw commerciali (anche se distribuiti gratuitamente). Sono esentati gli open source...Non è recentissimo, ma: http://www.shadowline.it/doc/howto/Bollino-HOWTO.pdfMarco Ravich
    • Anonimo scrive:
      Re: Io l'avevo richiesto
      io per un cd-catalogo di un'azienda li ho messi, nel dubbio (cosa comprende il 'multimediale'?), e avevo messo anche acrobat reader sul cd.la spesa era irrisoria, ora non ricordo bene ma per 1000 bollini avro' speso forse 20.il costo piu' grosso era stato andarli a prendere nel tal ufficio aperto solo qualche ora in qualche giorno, solo se c'era la luna piena.
      • Anonimo scrive:
        Re: pretiche SIAE
        - Scritto da:
        io per un cd-catalogo di un'azienda li ho messi,
        nel dubbio (cosa comprende il 'multimediale'?), e
        avevo messo anche acrobat reader sul
        cd.

        la spesa era irrisoria, ora non ricordo bene ma
        per 1000 bollini avro' speso forse
        20.

        il costo piu' grosso era stato andarli a prendere
        nel tal ufficio aperto solo qualche ora in
        qualche giorno, solo se c'era la luna
        piena.
        Io ho fatto lo stesso per 400 CD di un catalogo prodotti ma mi sono dovuto rivolgere - anche solo per la duplicazione - ad una società autorizzata (a farci la cresta). Fra pratiche SIAE, bollini (costo minimo per la distrubuzione gratuita) e duplicazione ho speso 600 euro (+ IVA: la solita tassa sulla tassa).La prossima volta me ne frego: duplico in casa e spenderò sì e no 150 euro comprando il materiale all'estero.
  • Ekleptical scrive:
    Palesemente illegale
    Il bollino SIAE sui CD importati è palesemente illegale rispetto alla normativa Europea. Non ci voleva un genio a capirlo! Doveva solo incapparci uno straniero UE, che si sarà chiesto attonito "Ma questi Italiani sono pazzi? Ma di che stanno parlando?" alle richieste della GdF.Il bollino non esiste da nessuna parte d'Europa ed è totalmente ed innegabilmente in contrasto con qualsiasi normativa di libera circolazione delle merci.La bocciatura è certa al 100%, salvo interventi "politici" paraculo... spero che i nostri ministri abbiano altro di cui occuparsi! Sarebbe vergognoso il contrario!
    • Anonimo scrive:
      Re: Palesemente illegale
      - Scritto da: Ekleptical
      Il bollino SIAE sui CD importati è palesemente
      illegale rispetto alla normativa Europea. Non ci
      voleva un genio a capirlo! Doveva solo incapparci
      uno straniero UE, che si sarà chiesto attonito
      "Ma questi Italiani sono pazzi? Ma di che stanno
      parlando?" alle richieste della
      GdF.

      Il bollino non esiste da nessuna parte d'Europa
      ed è totalmente ed innegabilmente in contrasto
      con qualsiasi normativa di libera circolazione
      delle
      merci.

      La bocciatura è certa al 100%, salvo interventi
      "politici" paraculo... spero che i nostri
      ministri abbiano altro di cui occuparsi! Sarebbe
      vergognoso il
      contrario!La Corte di Giustizia è totalmente indipendente dai governi degli stati membri, quindi non c'è pericolo di interferenze.
    • Anonimo scrive:
      Re: Palesemente illegale
      Eppure qualcosa mi dice che anche stavolta cambiera tutto, per non cambiare niente; il bollino restera', e la siae usera' la legge per diventare ancora piu' tentacolare ed arrogante.Per quanto voglia sbagliarmi, accetto scommesse.
      • Anonimo scrive:
        Re: Palesemente illegale
        Io scommetto che l'obbligo di bollino sara' dichiarato illegale, pero' nessun italiano che si limiti a guardare la scatola del controllo mentale (altrimenti nota come televisione) lo sapra' mai...chiaramente anche i giornali del regime mondiale delle pochissime e controllabilissime agenzie di stampa taceranno sulla faccenda, come da accordi presi a monte (dagli illuminati, quelli veri, non quelli fantomatici)
  • MandarX scrive:
    combattere la siae
    c'è un interessantissimo servizio di reporthttp://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E90082,00.htmlche ti mostra che purtroppo la siae frega anche gli autori. i soldi vanno al ballo liscio e a pochi eletti! qui invece c'è la testimonianza di un musicistache ha perso lavori per colpa della siaehttp://groups.google.it/group/it.comp.giochi.sviluppo/tree/browse_frm/thread/addd4b4c77bf56e3/ce2bb1624273bde3?rnum=1&hl=it&q=mandarx+siae&_done=%2Fgroup%2Fit.comp.giochi.sviluppo%2Fbrowse_frm%2Fthread%2Faddd4b4c77bf56e3%2Fa1001c09d898c273%3Flnk%3Dst%26q%3Dmandarx%2Bsiae%26rnum%3D2%26hl%3Dit%26#doc_ce2bb1624273bde3 ci sono alternative alla siae una di queste è http://www.costozero.org/wai/copyzero.html visto che la siae non ti da un centesimo se sei autore/cantante/artista eccè molto meglio dare le tue opere con licenza creative commom ma tutelarne la paternità.se poi qualcuno vuole usare le tue opere per fini di lucro allora sei tu a decidere se permetterglielo o pretendere un compenso, mentre con la siae non sei piu tu a decidere ma lo fa lei per te, e soldi non te ne da!insomma musicisti, fotografi o pittori o programmatori ecc, non iscrivetevi alla siae e tutelatevi da soli.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 24 aprile 2007 09.35----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 24 aprile 2007 09.36----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 24 aprile 2007 09.39----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 24 aprile 2007 09.41-----------------------------------------------------------
    • Anonimo scrive:
      Re: combattere la siae
      - Scritto da: MandarX
      insomma musicisti, fotografi o pittori o
      programmatori ecc, non iscrivetevi alla siae e
      tutelatevi da
      soli.io faccio quello che voglio e i tuoi imperativi tieniteli pure per te voglio proprio vedere quanti avvocati potrai permetterti quando al mcdonalds metteranno di sottofondo il tuo brano scaricato aggratis dal websvegliarsi e crescere
      • Anonimo scrive:
        Re: combattere la siae
        - Scritto da:

        - Scritto da: MandarX


        insomma musicisti, fotografi o pittori o

        programmatori ecc, non iscrivetevi alla siae e

        tutelatevi da

        soli.

        io faccio quello che voglio e i tuoi imperativi
        tieniteli pure per te


        voglio proprio vedere quanti avvocati potrai
        permetterti quando al mcdonalds metteranno di
        sottofondo il tuo brano scaricato aggratis dal
        web

        svegliarsi e crescereCHE bisogno dovrebbe avere di avvocati?e perchè?
      • Anonimo scrive:
        Re: combattere la siae
        - Scritto da:
        voglio proprio vedere quanti avvocati potrai
        permetterti quando al mcdonalds metteranno di
        sottofondo il tuo brano scaricato aggratis dal
        webahhahahahaahahhahahahahahahahahahahahahahhahahahaahahhahahahahahahahahahahahahahhahahahaahahhahahahahahahahahahahahahahhahahahaahahhahahahahahahahahahahahahahhahahahaahahhahahahahahahahahahahahahahhahahahaahahhahahahahahahahahahahahahSi vede che non sai di cosa parli, ma neanche lontanamente. Ma tu davvero credi davvero che alla SIAE facciano chissa' quale azione legale per un artista piccolo loro iscritto?Si vede che non hai mai avuto a che fare con la SIAE.Svegliati tu.
      • Anonimo scrive:
        Re: combattere la siae
        1) Il brano verebbe messo lo stesso sul......Mc.Donalds (Sempre sua la colpa...LOL)Sia con SIAE sia con Creative Common ....2) La difesa degli autori non esiste, èsolo un Pizzo Legalizzato, tanto che converrebbe, affidarsi alla Mafia e sioterrebbero più risultati, senza lederegente innocente.
      • MandarX scrive:
        Re: combattere la siae

        io faccio quello che voglio e i tuoi imperativi
        tieniteli pure per teper carità non voglio obbligarti a fare nullase il sistema della siae ti soddisfa continua cosima per soddisfarti il sistema della siae come minimo sei Celentano e hai postato da anonimo.
        voglio proprio vedere quanti avvocati potrai
        permetterti quando al mcdonalds metteranno di
        sottofondo il tuo brano scaricato aggratis dal
        webda quel che hai detto qui non mi sembri piu Celentano...
        svegliarsi e crescerehmmm qualcosa non quadra...
  • Anonimo scrive:
    Storia e Impressioni
    Storia: il bollino SIAE nasce per tutelare i proprietari dei diritti intellettuali dell'opera (gli autori) da possibili frodi degli editori/distributori. Ovvero l'editore°/distributore produce 1.000 copie (e le vende) e comunica all'autore che ne ha prodotte solo 10. Risultato: l'autore viene pagato (per i diritti intellettuali) per 10 copie.La SIAE, con il suo bollino, è come un "Terzo Neutrale" che certifica la copia esposta come conteggiata. TOT bollini stampati, TOT copie prodotte. Se l'autore trova in giro copie della sua opera senza bollino, lo stanno a fregare.E' un servizio che (ovviamente) costa.Poi è intervenuta la mafia italiana (lo stato) che ha reso 'sto giochetto obbligatorio (perlomeno per audio/video, fortunatamente non ancora per i libri), in modo che la SIAE potesse mangiare sempre e per forza.E ora arriva il tribunale europeo che dovrebbe dire: in casa tua fai come ti pare, ma non puoi imporre ad un estero di vendere roba nel tuo mercato pagando 'sta simil-tassa.Impressioni:La vedo dura che possa vincere, però: non è un dazio doganale, che deve pagare solo chi, da fuori l'italia, vuole vendere nel nostro mercato. E' una tassa che TUTTI devono pagare (anche gli editori/distributori italiani), e quindi non c'è una forma di anti-concorrenza.
    • Anonimo scrive:
      Re: Storia e Impressioni
      Direi che e' molto simile ad un dazio visto da chi non e' italiano.Se sono un distributore tedesco e voglio vendere cd a negozi italiani non posso farlo a meno che non metto i bollini siae.Se invece li vendo in francia o altri paesi europei non mi chiedono nessun bollino e posso venderli liberamente.Quindi la mia merce se venduta in italia deve essere maggiorata e io devo sottostare ad un ente italiano che potrebbe benissimo rifiutarsi di darmi i bollini o ritardare la consegna o una qualsiasi altra cosa anche se non e' suo interesse visto che ci guadagna. Magari gli sto' antipatico o chissa' cos'altro.Rimane il fatto che non sono libero di vendere la mia merce in italia nonostante abbia gia' pagato tutto in germania.Questo e' un ostacolo alla libera circolazione.
      • Anonimo scrive:
        Re: Storia e Impressioni
        - Scritto da:
        Direi che e' molto simile ad un dazio visto da
        chi non e'
        italiano.

        Se sono un distributore tedesco e voglio vendere
        cd a negozi italiani non posso farlo a meno che
        non metto i bollini
        siae.

        Se invece li vendo in francia o altri paesi
        europei non mi chiedono nessun bollino e posso
        venderli
        liberamente.

        Quindi la mia merce se venduta in italia deve
        essere maggiorata e io devo sottostare ad un ente
        italiano che potrebbe benissimo rifiutarsi di
        darmi i bollini o ritardare la consegna o una
        qualsiasi altra cosa anche se non e' suo
        interesse visto che ci guadagna. Magari gli sto'
        antipatico o chissa'
        cos'altro.

        Rimane il fatto che non sono libero di vendere la
        mia merce in italia nonostante abbia gia' pagato
        tutto in
        germania.

        Questo e' un ostacolo alla libera circolazione.Quoto in pieno.
    • Anonimo scrive:
      Re: Storia e Impressioni
      - Scritto da:
      Storia:

      il bollino SIAE nasce per tutelare i proprietari
      dei diritti intellettuali dell'opera (gli autori)
      da possibili frodi degli editori/distributori.
      Ovvero l'editore°/distributore produce 1.000
      copie (e le vende) e comunica all'autore che ne
      ha prodotte solo 10. Risultato: l'autore viene
      pagato (per i diritti intellettuali) per 10
      copie.

      La SIAE, con il suo bollino, è come un "Terzo
      Neutrale" che certifica la copia esposta come
      conteggiata. TOT bollini stampati, TOT copie
      prodotte. Se l'autore trova in giro copie della
      sua opera senza bollino, lo stanno a
      fregare.

      E' un servizio che (ovviamente) costa.

      Poi è intervenuta la mafia italiana (lo stato)
      che ha reso 'sto giochetto obbligatorio
      (perlomeno per audio/video, fortunatamente non
      ancora per i libri), in modo che la SIAE potesse
      mangiare sempre e per
      forza.

      E ora arriva il tribunale europeo che dovrebbe
      dire: in casa tua fai come ti pare, ma non puoi
      imporre ad un estero di vendere roba nel tuo
      mercato pagando 'sta
      simil-tassa.

      Impressioni:

      La vedo dura che possa vincere, però: non è un
      dazio doganale, che deve pagare solo chi, da
      fuori l'italia, vuole vendere nel nostro mercato.
      E' una tassa che TUTTI devono pagare (anche gli
      editori/distributori italiani), e quindi non c'è
      una forma di
      anti-concorrenza.
      Quoto!Solo un piccolo appunto: nei libri il bollino SIAE c'è anche se nascosto...in genere è un bollo a rilievo posto nella prima/seconda pagina pagina
    • Anonimo scrive:
      Re: Storia e Impressioni
      - Scritto da:

      E' un servizio che (ovviamente) costa.Ok!allora lo voglio fare io! :D :D :D :D :D :D

      Poi è intervenuta la mafia italiana (lo stato)
      che ha reso 'sto giochetto obbligatorio
      (perlomeno per audio/video, fortunatamente non
      ancora per i libri), in modo che la SIAE potesse
      mangiare sempre e per
      forza.Appunto!Chissà perchè quando si tratta di mangiare e di privilegi si trova sempre il modo "giusto".Quando invece si tratta di rendere conto (trasparenza ecc..) ci sono sempre dei "problemi molto complessi" da risolvere.Il problema è sempre "ben altro" e via dicendo! :D :D :D
  • WildChild scrive:
    Articolo incomprensibile
    Un appunto all'autore dell'articolo: è scritto in un italiano troppo tecnico! Incomprensibile!
    • Anonimo scrive:
      Re: Articolo incomprensibile
      Concordo, linguaggio troppo tecnico. A mio parere è preferibile un linguaggio facilmente comprensibile evitando di citare i vari articoli e commi.
      • Anonimo scrive:
        Re: Articolo incomprensibile
        - Scritto da:
        Concordo, linguaggio troppo tecnico.

        A mio parere è preferibile un linguaggio
        facilmente comprensibile evitando di citare i
        vari articoli e
        commi.Anch'io penso che tocchi adeguarsi al livello infimo di chi legge
        • Anonimo scrive:
          Re: Articolo incomprensibile
          Si, ma la differenza è che questo è Punto INFORMATICO, non Punto Legale. La gente cerca notizie INFORMATICHE. Mi fa piacere che ogni tanto ci sia qualche articolo che cerca di spiegare le leggi, ma deve essere fatto pensando al pubblico a cui è rivolto. Poi basta mettere un bel link all'articolo completo e chi vuole si legge tutti i bei commi e paragrafi...IMHO
    • Anonimo scrive:
      Re: Articolo incomprensibile
      - Scritto da: WildChild
      Un appunto all'autore dell'articolo: è scritto in
      un italiano troppo tecnico!
      Incomprensibile!Ma per l'amor del cielo, è semplice linguaggio tecnico!!!In ambito legale, ma è linguaggio tecnico.Prova a fare leggere questo ad un avvocato: http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1966851&r=PI
    • Anonimo scrive:
      Re: Articolo incomprensibile
      - Scritto da: WildChild
      Un appunto all'autore dell'articolo: è scritto in
      un italiano troppo tecnico!
      Incomprensibile!E magari sei andato a mettere la tua crocetta su questo referendum del 1999:Volete voi che sia abrogato il Testo Unico delle leggi recanti norme per l'elezione della Camera dei Deputati, approvato con D.P.R. n.361/1957, nel testo risultante dalle modificazioni ed integrazioni ad esso successivamente apportate in particolare dalla Legge n.277/1993, e dal D.Lgs. n.534/1993, limitatamente alle seguenti parti: * Articolo 1, comma 2, limitatamente alle parole: "La ripartizione dei seggi attribuiti secondo il metodo proporzionale, a norma degli articoli 77, 83 e 84, si effettua in sede di Ufficio centrale nazionale."; comma 4, limitatamente alle parole: "in ragione proporzionale mediante riparto tra liste concorrenti" nonché alla parola: ", 83"; * Articolo 4, comma 2, n. 1), limitatamente alle parole: "per l'elezione del candidato nel collegio uninominale" nonché alle parole: ", comma 1" e n. 2): "un voto per la scelta della lista ai fini dell'attribuzione dei seggi in ragione proporzionale, da esprimere su una diversa scheda recante l contrassegno e l'elenco dei candidati di ciascuna lista. Il numero dei candidati di ciascuna lista non può essere superiore ad un terzo dei seggi attribuiti in ragione proporzionale alla ircoscrizione con arrotondamento all'unità superiore."; * Articolo 14, comma 1, limitatamente alle parole: "o liste di candidati" e alle parole: "o le liste medesime nelle singole circoscrizioni"; comma 2, limitatamente alle parole: "le loro liste con"; comma 3, limitatamente alle parole: ", sia che si riferiscano a candidature nei collegi uninominali sia che si riferiscano a liste,"; * Articolo 16, comma 4, primo periodo, limitatamente alle parole: "lista ai fini dell'attribuzione dei seggi in ragione proporzionale."; * Articolo 71, comma 1, n. 2), limitatamente alle parole: "dei voti di lista e"; comma 2, limitatamente alle parole: "o per le singole liste per l'attribuzione dei seggi in ragione proporzionale"; * Articolo 72, comma 2: "Nei plichi di cui al comma precedente devono essere tenute opportunamente distinte le schede per l'elezione del candidato nel collegio uninominale da quelle per la scelta della lista ai fini dell'attribuzione dei seggi in ragione proporzionale."; comma 3, limitatamente alle parole: "e di lista"; * Articolo 73, comma 3, limitatamente alle parole: "e di lista"; * Articolo 74, comma 1, limitatamente alle parole: "e delle liste"; comma 2, limitatamente alle parole: "alle liste o" * Articolo 75, comma 1, limitatamente alle parole: "e delle liste"; * Articolo 77, comma 1, limitatamente a n. 2): "determina la cifra elettorale circoscrizionale di ogni lista. Tale cifra è data dalla somma dei voti conseguiti dalla lista stessa nelle singole sezioni elettorali della circoscrizione, detratto, per ciascun collegio in cui è stato eletto, ai sensi del numero 1), un candidato collegato alla medesima lista, un numero di voti pari a quello conseguito dal candidato immediatamente successivo per numero di voti, aumentati dell'unità e comunque non inferiore al venticinque per cento dei voti validamente espressi nel medesimo collegio, sempreché tale cifra non risulti superiore alla percentuale ottenuta dal candidato eletto; qualora il candidato eletto sia collegato a più liste di candidati, la detrazione avviene pro quota in misura proporzionale alla somma dei voti ottenuti da ciascuna delle liste suddette nell'ambito territoriale del collegio. A tale fine l'Ufficio centrale circoscrizionale moltiplica il totale dei voti conseguiti nelle singole sezioni del collegio da ciascuna delle liste collegate per il totale dei voti da detrarre, ai sensi della disposizione del secondo periodo, alle liste collegate, e divide il prodotto per il numero complessivo dei voti conseguiti da tali liste nel collegio; il numero dei voti da detrarre a ciascuna lista è dato dalla parte intera dei quozienti così ottenuti;"; n. 4): limitatamente alle parole "collegati ai sensi dell'articolo 18, comma 1, alla medesima lista", nonché alle parole: "In caso di collegamento dei candidati con più liste, i candidati entrano a far parte della graduatoria relativa a ciascuna delle liste con cui è stato dichiarato il collegamento" n. 5): "comunica all'ufficio centrale nazionale, a mezzo di estratto del verbale, la cifra elettorale circoscrizionale di ciascuna lista nonché, ai fini di cui ll'articolo 83, comma 1, numero 2), il totale dei voti validi della circoscrizione ed il totale dei voti validi ottenuti nella circoscrizione da ciascuna lista."; * Articolo 79, comma 5, limitatamente alle parole: "e delle liste dei candidati"; comma 6, limitatamente alle parole: "e delle liste dei candidati"; * Articolo 81, comma 1, limitatamente alle parole: "e di lista"; * Articolo 83; * Articolo 84, comma 1, limitatamente alle parole: "Il presidente dell'Ufficio centrale circoscrizionale, ricevute da parte dell'ufficio centrale nazionale le comunicazioni di cui all'articolo 83, comma 2, proclama eletti, nei limiti dei seggi ai quali ciascuna lista ha diritto, i candidati compresi nella lista secondo l'ordine progressivo di presentazione. Se qualcuno tra essi è già stato proclamato eletto ai sensi dell'articolo 77, omma 1, numero 1), proclama eletti i candidati che seguono nell'ordine progressivo di presentazione. Qualora ad una lista spettino più posti di quanti siano i suoi candidati," alle parole: "spettanti alla lista" nonché alle parole: ", che non risultino già proclamati eletti. Nel caso di graduatorie relative a più liste collegate con gli stessi candidati nei collegi uninominali, si procede alla proclamazione degli eletti partendo dalla lista con la cifra elettorale più elevata. Qualora, al termine delle proclamazioni effettuate ai ensi del terzo e del quarto periodo, rimangano ancora da attribuire dei seggi d una lista, il residente dell'Ufficio centrale circoscrizionale ne dà comunicazione all'Ufficio Centrale nazionale affinché si proceda ai sensi dell'articolo 83, comma 1, numero 4), ultimo periodo."; * Articolo 85; * Articolo 86, comma 4, limitatamente alle parole: "nella lista" nonché alle parole: "di lista"; comma 5: "Nel caso in cui una lista abbia già esaurito i propri candidati, si procede con le modalità di cui all'articolo 84, comma 1, terzo, quarto e quinto periodo."?
    • Anonimo scrive:
      Re: Articolo incomprensibile
      - Scritto da: WildChild
      Un appunto all'autore dell'articolo: è scritto in
      un italiano troppo tecnico!
      Incomprensibile!"tecnico" .. cioè in "legalese truffaldino" come tutta la legge italiana in cui gli assassini vengono scarcerati ed i terroristi premiati come partigiani....
      • Anonimo scrive:
        Re: Articolo incomprensibile
        - Scritto da:

        - Scritto da: WildChild

        Un appunto all'autore dell'articolo: è scritto
        in

        un italiano troppo tecnico!

        Incomprensibile!

        "tecnico" .. cioè in "legalese truffaldino" come
        tutta la legge italianaLeggi il messaggio appena sopra... e' il testo di un referendum del 1999, che per una differenza davvero minima (e per fortuna) non ebbe il quorum. Ora, quanti credi che siano quelli che avevano perfettamente chiaro cio' che chiede quel referendum? Oltre al linguaggio assolutamente ridicolo/antiquato/legalese, presuppone che uno vada a leggersi molti passi di leggi e decreti legislativi, peraltro che quasi nessuno sa dove trovare (faccio presente che all'epoca ancora quasi nessuno usava Internet in Italia) e comunque notoriamente complicati. Il fatto che quasi il 50% della gente sia andata a votare una demenza simile, CHIARAMENTE SENZA NEANCHE SAPERE DI COSA TRATTAVA ma semplicemente seguento bovinamente le indicazioni del proprio partito rende l'idea della stupidita' dell'italiano medio.
  • Kudos scrive:
    Conseguenze?
    Dimostrando nuovamente la mia ignoranza in merito al caso SIAE :, che pure molto mi sta a cuore, mi chiedo e Vi chiedo quale sia il ruolo attuale di questo "bollino" e cosa comporterebbe la rimozione dello stesso, di cui si parla nella notizia.Grazie a chi avrà la pazienza di rispondermi :)...
    • yoggysot scrive:
      Re: Conseguenze?
      In pratica se vuoi evndere, affittare, ecc... CD, DVD&c in Italia devi appicicarci sopra questo bollino.Se il supporto proviene dall'estero, e quindi non l'hanno gia' ataccato i produttori, dovresti ordinarlo alla SIAE (se non sbaglio pero' con quantita' minime di una certa cosistenza), andarlo a ritirare (pagando) e metterlo a mano su ogni supporto.Da una parte c'e' il fatto che questo e' in unc erto senso una "Tassa" che ostacola la libera circolazioine delle merci, dall'altra c'e' il fatto che un CD proveniente da un paese UE ha gia' risarcito gli autori tramite le "SIAE" di quel paese, per cui non c'e' motivo di tassarlo ancora.Per di piu' la presenza del bollino e' obbligatoria anche per eventuali artisti che volessero autoprodursi e non registrarsi alla SIAE.
      • BluEdoG scrive:
        Re: Conseguenze?
        Aggiungo.. da notare che attualmente il bollino viene apposto sul cellophane del prodotto, dei geni malefici, chi si tiene l'involucro di plastica?Ma ad un controllo, se ne sei sprovvisto.
        • gerry scrive:
          Re: Conseguenze?
          - Scritto da: BluEdoG
          Aggiungo.. da notare che attualmente il bollino
          viene apposto sul cellophane del prodotto, dei
          geni malefici, chi si tiene l'involucro di
          plastica?
          Ma ad un controllo, se ne sei sprovvisto.Il bollino sia indispendabile per la vendita e il noleggio, non per il possesso.controlla qui:http://www.siae.it/utilizzaopere.asp?link_page=contrassegni_bollino.htm&open_menu=yesla sezione "sanzioni", parlano di chi ... detiene per la vendita o la distribuzione, pone in commercio, vende, noleggia, cede a qualsiasi titolo, proietta in pubblico, trasmette a mezzo della radio o della televisione con qualsiasi procedimento ... Il semplice possesso privato non è contemplato.Per esempio se compri un CD su play.com (cioè lo compri all'estero) non c'è il bollino ma è legale comunque possederlo. Idem se vai in Germania e ti compri un CD e te lo riporti a casa.L'unica cosa è che non puoi rivenderlo.Il bollino sul cellophane è una fregatura perchè una volta tolto non puoi più rivendere il cd, per esempio come usato.Altra fregatura te la danno quelli che lo appiccicano sul lato costringendoti a romperlo quando apri la confezione.Un amico di un amico mi diceva che è stata la rovina delle fiere del CD usato, in pratica la maggior parte dei CD non sono più rivendibili. A meno che non li ribollini con gran gioia e guadagno della SIAE.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 24 aprile 2007 09.54-----------------------------------------------------------
          • Anonimo scrive:
            Re: Conseguenze?

            L'unica cosa è che non puoi rivenderlo....E un dj, ad esempio, non può proporlo al pubblico. Cioè io compro 100 euro di mp3 a 320kbit regolari e fatturati e non posso proporli perchè loro vogliono che io ci metta sopra un bollino...... dove...sullo schermo del portatile? o sopra la console? Siae del cavolo, non dico eliminarla, ma renderla più al passo con i tempi... per lo meno per consentire alla gente onesta di lavorare in pace.
          • Anonimo scrive:
            Re: Conseguenze?
            - Scritto da:



            L'unica cosa è che non puoi rivenderlo.

            ...E un dj, ad esempio, non può proporlo al
            pubblico. Cioè io compro 100 euro di mp3 a
            320kbit regolari e fatturati e non posso proporli
            perchè loro vogliono che io ci metta sopra un
            bollino......

            dove...sullo schermo del portatile? o sopra la
            console?


            Siae del cavolo, non dico eliminarla, ma renderla
            più al passo con i tempi... per lo meno per
            consentire alla gente onesta di lavorare in
            pace.No, no, va eliminata.
          • Anonimo scrive:
            Re: Conseguenze?
            non è vero che un dj non può proporlo in pubblico. Il dj non usa i diritti d'autore quando svolge il suo lavoro, i diritti per la esecuzione sono di chi organizza, il gestore solitamente che s'intesta il permesso siae...
      • Anonimo scrive:
        Re: Conseguenze?
        - Scritto da: yoggysot
        In pratica se vuoi evndere, affittare, ecc... CD,
        DVD&c in Italia devi appicicarci sopra questo
        bollino.
        Se il supporto proviene dall'estero, e quindi non
        l'hanno gia' ataccato i produttori, dovresti
        ordinarlo alla SIAE (se non sbaglio pero' con
        quantita' minime di una certa cosistenza),
        andarlo a ritirare (pagando) e metterlo a mano su
        ogni
        supporto.

        Da una parte c'e' il fatto che questo e' in unc
        erto senso una "Tassa" che ostacola la libera
        circolazioine delle merci, dall'altra c'e' il
        fatto che un CD proveniente da un paese UE ha
        gia' risarcito gli autori tramite le "SIAE" di
        quel paese, per cui non c'e' motivo di tassarlo
        ancora.

        Per di piu' la presenza del bollino e'
        obbligatoria anche per eventuali artisti che
        volessero autoprodursi e non registrarsi alla
        SIAE.bugie, non è affatto vero, puoi vendere quello che vuoi (cd, dvd, libri, software, ecc..) senza il bollino siaeE' ovvio che in caso di plagi e vertenze la siae non potrà difenderti in un tribunale.La siae è stata creata dagli stessi autori per difendersi dagli sciacalli.Tutto il resto e le varie illazioni su questi forum sono solo il frutto dell'innata invidia e frustrazione dei comunisti che in italia e in europa sembra non vogliano estinguersi.
        • Anonimo scrive:
          Re: Conseguenze?
          - Scritto da:

          - Scritto da: yoggysot

          In pratica se vuoi evndere, affittare, ecc...
          CD,

          DVD&c in Italia devi appicicarci sopra questo

          bollino.

          Se il supporto proviene dall'estero, e quindi
          non

          l'hanno gia' ataccato i produttori, dovresti

          ordinarlo alla SIAE (se non sbaglio pero' con

          quantita' minime di una certa cosistenza),

          andarlo a ritirare (pagando) e metterlo a mano
          su

          ogni

          supporto.



          Da una parte c'e' il fatto che questo e' in unc

          erto senso una "Tassa" che ostacola la libera

          circolazioine delle merci, dall'altra c'e' il

          fatto che un CD proveniente da un paese UE ha

          gia' risarcito gli autori tramite le "SIAE" di

          quel paese, per cui non c'e' motivo di tassarlo

          ancora.



          Per di piu' la presenza del bollino e'

          obbligatoria anche per eventuali artisti che

          volessero autoprodursi e non registrarsi alla

          SIAE.

          bugie, non è affatto vero, puoi vendere quello
          che vuoi (cd, dvd, libri, software, ecc..) senza
          il bollino
          siae

          E' ovvio che in caso di plagi e vertenze la siae
          non potrà difenderti in un
          tribunale.

          La siae è stata creata dagli stessi autori per
          difendersi dagli
          sciacalli.

          Tutto il resto e le varie illazioni su questi
          forum sono solo il frutto dell'innata invidia e
          frustrazione dei comunisti che in italia e in
          europa sembra non vogliano
          estinguersi.è ovvio che se vuoi vendere un film cui produttore è associato alla siae, dovrai esporre il relativo bollinoma nessuno vieta nessuno a produrre materiale intellettuale e venderlo senza passare dalla siae
          • gerry scrive:
            Re: Conseguenze?
            - Scritto da:
            è ovvio che se vuoi vendere un film cui
            produttore è associato alla siae, dovrai esporre
            il relativo
            bollino

            ma nessuno vieta nessuno a produrre materiale
            intellettuale e venderlo senza passare dalla
            siaeGuardate che vi sbagliate, per vendere in Italia devi avere il bollino SIAE, altrimenti sono considerati prodotti illegali.Non importa se sei iscritto SIAE o no. Anche io una volta ho registrato un demo ed ho dovuto bollinarlo per venderlo. Anche se non mi è mai passato per l'anticamera del cervello di iscrivermi alla SIAE.
          • Alessandrox scrive:
            Re: Conseguenze?
            - Scritto da: gerry
            Non importa se sei iscritto SIAE o no. Anche io
            una volta ho registrato un demo ed ho dovuto
            bollinarlo per venderlo. Anche se non mi è mai
            passato per l'anticamera del cervello di
            iscrivermi alla
            SIAE.E quanto ti e' costato?
          • gerry scrive:
            Re: Conseguenze?
            - Scritto da: Alessandrox
            - Scritto da: gerry

            Non importa se sei iscritto SIAE o no. Anche io

            una volta ho registrato un demo ed ho dovuto

            bollinarlo per venderlo. Anche se non mi è mai

            passato per l'anticamera del cervello di

            iscrivermi alla

            SIAE.

            E quanto ti e' costato?0,0310 euro a bollo.0,0181 se distribuiti gratuitamente o in abbinamento editoriale.Ma solo se quello che c'è dentro è roba tua e la SIAE non c'entra niente (come appunto il mio demo, fai un'autocertificazione), altrimenti devi aggiuncerci il costo dei diritti di usufrutto della proprietà intellettuale.
          • Anonimo scrive:
            Re: Conseguenze?
            - Scritto da: gerry

            - Scritto da:


            è ovvio che se vuoi vendere un film cui

            produttore è associato alla siae, dovrai esporre

            il relativo

            bollino



            ma nessuno vieta nessuno a produrre materiale

            intellettuale e venderlo senza passare dalla

            siae

            Guardate che vi sbagliate, per vendere in Italia
            devi avere il bollino SIAE, altrimenti sono
            considerati prodotti
            illegali.

            Non importa se sei iscritto SIAE o no. Anche io
            una volta ho registrato un demo ed ho dovuto
            bollinarlo per venderlo. Anche se non mi è mai
            passato per l'anticamera del cervello di
            iscrivermi alla
            SIAE.falso, sei obbligato a usare il bollino siae solo se vendi prodotti registrati alla siae e questo mi pare anche ovviose proprio non ti piace la siae, vai dagli artisti e produttori e digli di non rivolgersi alla siae e loro di riponderanno: e poi chi ci tutela dagli scrocconi che lucrano sul lavoro altrui?Morta una siae se ne farà un'altra.
          • Anonimo scrive:
            Re: Conseguenze?
            E allora perche' quando distribuiscono sw open source p.e. in allegato da una rivista mettono il bollino SIAE?Perche' se fai un convegno e metti i proceedings su un cd devi mettere il bollino SIAE?
          • Anonimo scrive:
            Re: Conseguenze?
            purtroppo non è vero. e la prova la puoi fare chiedendo un preventivo a una società che mesterizza cd. la seconda cosa che ti chiedono è di portare la pratica siae e i bollini, anche se sul cd c'è la tua foto della comunione.un'atra tristezza :«I canadesi The Constantines, in arrivo in Italia per una serie di concerti dal 18 al 24 Novembre, in seguito ad un controllo di frontiera, volto probabilmente alla ricerca di sostanze stupefacenti, sono incappati nella confisca di oltre 500 tra CD e LP, rei di non essere contrassegnati con l'italico bollino SIAE. Nonostante il gruppo abbia dichiarato che tutti gli obblighi sul diritto d'autore fossero stati assolti negli Stati Uniti, di fronte alla legge italiana sono stati trattati come dei venditori, od ancora peggio dei produttori di cd abusivi o contraffatti. Oltre a trovarsi senza i loro dischi, la cui vendita serviva a finanziare il loro tour europeo, si sono visti sanzionare con un procedimento giudiziario sia penale che amministrativo (una multa che può oscillare tra i 54.000 e i 550.000 Euro, 108.000 se accettano di pagare subito senza arrivare al processo). Beh andategli a spiegare adesso ai Constantines le leggi che governano il diritto d'autore in Italia. Mica l'hanno capito che i soldi del bollino SIAE dovevano servire per tutelare gli interessi degli autori (cioè i loro). E la SIAE partecipa al Mei "...con una serie di importanti iniziative, volte a riaffermare la presenza della Società a fianco delle produzioni indipendenti...."»(fonte: Audioglobe)
          • frk scrive:
            Re: Conseguenze?

            un'atra tristezza :
            «I canadesi The Constantines, in arrivo in Italia
            per una serie di concerti dal 18 al 24 Novembre,
            in seguito ad un controllo di frontiera, volto
            probabilmente alla ricerca di sostanze
            stupefacenti, sono incappati nella confisca di
            oltre 500 tra CD e LP, rei di non essere
            contrassegnati con l'italico bollino SIAE.
            Nonostante il gruppo abbia dichiarato che tutti
            gli obblighi sul diritto d'autore fossero stati
            assolti negli Stati Uniti, di fronte alla legge
            italiana sono stati trattati come dei venditori,
            od ancora peggio dei produttori di cd abusivi o
            contraffatti. Il problema è che in Italia c'è una legge (giusta o sbagliata) che prevede che per la vendita sul territorio nazionale devi avere i bollini. Quindi se i 500 CD erano per uso personale ed aquistati negli USA sarebbe andato bane... ma non è che questi Costantini (o come diavolo si chiamano) possono entrare in Italia con CD per la vendita non bollinati!Prima di andare in un paese straniero a vendere qualcosa devi informarti sulle leggi del posto! Prova da andare in Arabia Saudita con 500 confezioni di prosciutto da vendere!Pensate che alla mia azienda è capitato di dover duplicare dei DVD da vendere all'estero, e abbiamo dovuto bollinarli lo stesso, in quanto per avere un'esenzione (in quanto duplicavamo in Italia e vendevao all'estero) erano più le rogne e le perdite di tempo del valore dei bollini stessi.
          • Anonimo scrive:
            Re: Conseguenze?
            - Scritto da:
            falso, sei obbligato a usare il bollino siae solo
            se vendi prodotti registrati alla siae e questo
            mi pare anche
            ovvioMa perche' dire questo cose cosi' FALSE?Perche' fare cosi' disinformazione?Il BOLLINO per la vendita e' O B B L I G A T O R I O , anche se non sei iscritto alla SIAE. E' una obolo/vincolo vero e proprio, e non distingue tra iscritti o meno alla SIAE, ogni CD in vendita deve avere il bollino, punto.Informati, prima di spararle cosi' grosse.
          • Anonimo scrive:
            Re: Conseguenze?
            Ok il bollino siae ci difende da contrafazioni etc , ma chi ci difende dalla siae ?Allora faccio un bel cd di musica creata da me voglio che questo cd sia vedutoi al massimo per 5 euro che divisi diventano 1 euro per il supporto piu copertina 1euro per la pubblicità e la distribuzione il resto 3euro a sostegno di organizazione non lucrative che si occupano di fame malattia etc nei paesi sottosvillupati, voglio poi che la siae non ci dovra guadagnare neanche un misero centesimo, e se la fa pachi una penale di un miliardo di euro per ogni centesimo preso.Domande a chi mi rivolgo ??E per venderlo in italia devo metterci il bollino siae :P ( si perche per ogni centesimo di bollini che metto diventerei ricco con tutti i soldi che richiederei di risarcimento.Bha SIAE basta pensare a come e nata, per capire che razza di farrabutti essi siano
          • Anonimo scrive:
            Re: Conseguenze?
            - Scritto da:

            - Scritto da:


            falso, sei obbligato a usare il bollino siae
            solo

            se vendi prodotti registrati alla siae e questo

            mi pare anche

            ovvio

            Ma perche' dire questo cose cosi' FALSE?

            Perche' fare cosi' disinformazione?

            Il BOLLINO per la vendita e' O B B L I G A T O R
            I O , anche se non sei iscritto alla SIAE. E' una
            obolo/vincolo vero e proprio, e non distingue tra
            iscritti o meno alla SIAE, ogni CD in vendita
            deve avere il bollino,
            punto.

            Informati, prima di spararle cosi' grosse.Aggiungo che è da applicare nel caso venga distribuito, quindi anche solo distribuito gratuitamente, non solo venduto.Registro un brano che ho appena inventato e lo regalo al primo che passa?Mi possono multare!
        • Anonimo scrive:
          Re: Conseguenze?
          - Scritto da:
          E' ovvio che in caso di plagi e vertenze la siae
          non potrà difenderti in un
          tribunale.Parli a vanvera, non sai cosa dici: il bollino e' OBBLIGATORIO per legge, questo e' il fatto assurdo. Per ogni Cd nei negozi (anche senza scopo di lucro!) il Bollino va richiesto obbligatoriamente anche se NON sei iscritto con loro, informati prima di dire scemenze (tassa sul supporto meccanico).C'e' gente che lotta da anni con questa piovra mafiosa: un po' di rispetto per costoro, e informatevi prima di parlare su cose che non avete mai conosciuto neanche col cannocchiale.
        • Anonimo scrive:
          Re: Conseguenze?
          veramente è la siae (che non è stata certo creata dagli autori, al limite dagli editori) ad essere un retaggio comunista che nel nostro paese non vuole proprio sparire, visto che di fatto toglie il diritto di proprietà agli autori stessi che non possono più disporre dell' opera a loro piacimento.
    • napodano scrive:
      Re: Conseguenze?
      comporterà che la SIAE comincerà a piangere miseria presso i politici e troverà il modo di rimettertelo nel popò, possibilmente più a fondo di prima.vedi costi di ricarica, caso nel quale almeno è aumentata la trasparenza dei costi.tutto ciò, ovviamente, nell'eventualità che la causa venga vinta.
  • Anonimo scrive:
    Chi mi spiega l'articolo in non-legalese
    Help...sara' che sono le 2 di notte, ma proprio... ecco, ho capito solo l'ultima frase : nel caso l'avvocato abbia ragione (ma su cosa ?..) non devo piu' pagare la roba con bollino SIAE ?
    • Anonimo scrive:
      Re: Chi mi spiega l'articolo in non-lega
      - Scritto da:
      Help...sara' che sono le 2 di notte, ma
      proprio... ecco, ho capito solo l'ultima frase :
      nel caso l'avvocato abbia ragione (ma su cosa
      ?..) non devo piu' pagare la roba con bollino
      SIAE
      ?istruisciti ratto
    • Anonimo scrive:
      Re: Chi mi spiega l'articolo in non-lega
      - Scritto da:
      Help...sara' che sono le 2 di notte, ma
      proprio... ecco, ho capito solo l'ultima frase :
      nel caso l'avvocato abbia ragione (ma su cosa
      ?..) non devo piu' pagare la roba con bollino
      SIAE
      ?No, semplicemente la norma in questione non verrà più applicata, e quindi non sarà più obbligatorio apporre il bollino siae.
  • Anonimo scrive:
    [OT] - Avvocati...
    Perchè quasi tutti gli avvocati hanno doppi o tripli cognomi?
    • Anonimo scrive:
      Re: [OT] - Avvocati...
      Per due notissime ragioni :La prima ragione sta nel loro cognome di base, ereditato da genitore padre.La seconda ragione sta nel cognome associato di carattere semi-nobiliare, nobiliare, oppure materno (visto che il primo cognome si eredita dal padre e il secondo, volendo, lo si puo' ereditare dalla madre).(insomma, lo facciamo per farci lustro sulle penne, cosi' il cliente abbocca meglio :D )P.s.Se ti serve una consulenza sul perche' gli avvocati portino sempre con loro una cartellina in pelle ai processi, contattami pure (la mia tariffa e' 500 l'ora + spese legali)
    • Anonimo scrive:
      Re: [OT] - Avvocati...
      - Scritto da:
      Perchè quasi tutti gli avvocati hanno doppi o
      tripli
      cognomi?Ma quando mai? A me non me ne viene in mente nessuno con doppio cognome, almeno di famoso.. Qualche esempio?
      • Anonimo scrive:
        Re: [OT] - Avvocati...
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Perchè quasi tutti gli avvocati hanno doppi o

        tripli

        cognomi?

        Ma quando mai? A me non me ne viene in mente
        nessuno con doppio cognome, almeno di famoso..
        Qualche
        esempio?Avv. Dellatorre Taormina Carlo (politico - Forza Italia)Avv. Romano Gamba Pierfrancesco Emilio (politico - Alleanza Nazionale)Avv. Benedetti Valenti Domenico (politico - Alleanza Nazionale)giusto i primi tre nomi che mi vengon in mente, visto che sono tutti politici e di loro si parla su giornali e tv.Ma di avvocati che adottano il secondo cognome ne conosco parecchi, fa "distinto" ;)
        • Anonimo scrive:
          Re: [OT] - Avvocati...
          - Scritto da:

          Avv. Dellatorre Taormina Carlo (politico - Forza
          Italia)

          Avv. Romano Gamba Pierfrancesco Emilio (politico
          - Alleanza
          Nazionale)

          Avv. Benedetti Valenti Domenico (politico -
          Alleanza
          Nazionale)
          Dott. Serbelloni Mazzanti Viendalmaresiiii', vogliamo anche noi i nomi alla spagnolaNuria Jimenez-Rodriguez in Sanchez-Garcia.
  • Anonimo scrive:
    Mammagari!
    Grande Europa, scaccia il male, e riporta la civilita' nella nostra nazione. Spero sia la fine della SIAE.Ricordo la SIAE e' un'associazione privata, non e' niente di pubblico. Io cittadino devo pagare le tasse allo Stato, ed e' lo Stato che deve controllarmi, NON un'associazione privata che tutela solo i suoi personali interessi. Bollino illegittimo, illegale, incostituzionale, contro ogni regola di libero mercato e concorrenza.
    • Anonimo scrive:
      Re: Mammagari!
      - Scritto da:

      Grande Europa, scaccia il male, e riporta la
      civilita' nella nostra nazione.


      Spero sia la fine della SIAE.

      Ricordo la SIAE e' un'associazione privata, non
      e' niente di pubblico.


      Io cittadino devo pagare le tasse allo Stato, ed
      e' lo Stato che deve controllarmi, NON
      un'associazione privata che tutela solo i suoi
      personali interessi.

      Bollino illegittimo, illegale, incostituzionale,
      contro ogni regola di libero mercato e
      concorrenza.vero e figurati che dietro le quinte perfino la banca d'italia è privata e non ne sa un cazzo nessuno! non c'entrava niente ma a saperlo male non fa!
    • Anonimo scrive:
      Re: Mammagari!
      sono d'accordo con te ma cerchiamo di non dire castronerie. La SIAE è un ente pubblico a base associativa...
  • Anonimo scrive:
    Riusciremo a togliere di mezzo?
    Non la SIAE, quella sarà un po' difficile! Ma almeno il bollino!;P
    • Anonimo scrive:
      Re: Riusciremo a togliere di mezzo?
      spero le facciano prendere fuoco, alla SIAE. :@
    • Anonimo scrive:
      Re: Riusciremo a togliere di mezzo?
      - Scritto da:
      Non la SIAE, quella sarà un po' difficile! Ma
      almeno il
      bollino!
      ;PTogliere il bollino sarebbe una cosa a dir poco epocale.
      • Anonimo scrive:
        Re: Riusciremo a togliere di mezzo?
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Non la SIAE, quella sarà un po' difficile! Ma

        almeno il

        bollino!

        ;P

        Togliere il bollino sarebbe una cosa a dir poco
        epocale.
        e il paradosso sarebbe che nasce da una causa legale di un tedesco! come siam messi male :P
    • Anonimo scrive:
      Re: Riusciremo a togliere di mezzo?
      - Scritto da:
      Non la SIAE, quella sarà un po' difficile! Ma
      almeno il
      bollino!Speriamo, sono stufo di compilare quei maledetti moduli! (e di foraggiare la siae)
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