Scricchiola la macchina censoria di Putin

Le dimissioni di un gruppo di giornalisti russi che non intendono seguire le direttive del Cremlino si intreccia con il crescente ruolo della rete nell'informazione libera nel paese

Mosca – La notizia bomba la dà il Guardian , spiegando che otto giornalisti del Russian News Service hanno deciso di dimettersi, dichiarandosi in aperto contrasto con le direttive sulla stampa emanate e rafforzate negli anni da Vladimir Putin , il presidente del Cremlino.

La loro posizione, infatti, è di non voler soggiacere a direttive che impediscono di parlare o intervistare i leader dell’opposizione, come l’ex campionissimo di scacchi Garry Kasparov , od obbligano a dare “notizie positive” per almeno metà di quanto pubblicato.

Il giornale britannico ricorda anche come il Cremlino sia stato messo sotto pressione di recente dall’Unione Europea, in particolare dal cancelliere tedesco Angela Merkel , secondo Kasparov il primo leader occidentale ad aver presentato il conto a Putin sul piano della libertà di stampa e i diritti umani più in generale. E nelle scorse ore un drappello di circa 300 persone ha manifestato per la libertà di parola a Mosca.

Quanto accaduto va però messo anche in relazione alla sempre maggiore importanza che in Russia stanno assumendo le informazioni non controllate che circolano su Internet : come accade in molti altri paesi in cui il controllo della stampa da parte del Governo è serrato, si pensi all’Egitto, la professionalità dei giornalisti inevitabilmente asserviti alle necessità del potere ne esce seriamente danneggiata. Che il governo russo consideri Internet una minaccia non è peraltro una novità: da anni spinge per trovare nuove e più efficaci modalità di censura della rete.

È interessante in questo senso rilevare che proprio ieri il Governo cinese, per la prima volta, abbia annunciato una retromarcia nella stretta contro i blogger: non saranno più obbligati a presentarsi con nome e cognome nei propri spazi web, vengono ora semplicemente incoraggiati a “darsi una regolata”.

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  • Anonimo scrive:
    Leggete dalla microsoftNotizie ?
    Leggete dalla MicrosoftNotizie ?(troll)(rotfl)(rotfl)(rotfl)La notizia vera è che dalla fine 2007 il Vietnam del nord userà esclusivamente Red Flag Linux !!!Sostituendo completamente l'OS da 30Milioni di Computer di Stato, ed obbligherà l'uso dei soli PRODOTTI DI STATO e PRODOTTI DALLO STATO come Red Flag Linux. Chiunque userà prodotti stranieri come Windows può rischiare multe salatissime o la galera. La sostituzione oltre per salvare la moneta locale è stata motivata dalla scarsa sicurezza dello stesso OS Windows, di cui l'ente ispettivo già anni addietro aveva recuperato l'intero codice.Ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: Leggete dalla microsoftNotizie ?

      La notizia vera è che dalla fine 2007 il Vietnam
      del nord userà esclusivamente Red Flag Linuxil vietnam del nord eh? arrivi dritto dal corrierino di quartierino?
  • Pejone scrive:
    E vorrei ben dire!
    Sarebbe davvero grave che un governo utilizzasse software pirata!Ci farebbe una pessima figura e perderebbe credibilità in ogni eventuale futura campagna contro la pirateria.
  • Anonimo scrive:
    Windows
    Ma Windows e' un software pirlata? (ghost)
  • marcodilenardo scrive:
    NO windows Si Linux
    "il governo di Hanoi si impegna a non utilizzare copie pirata di Windows sui computer degli uffici governativi." Possono mantenere questa promessa solo mettendo linux ;)
    • baronz scrive:
      Re: NO windows Si Linux
      - Scritto da: marcodilenardo
      "il governo di Hanoi si impegna a non
      utilizzare copie pirata di Windows sui computer
      degli uffici
      governativi."

      Possono mantenere questa promessa solo mettendo
      linux
      ;)Già e non sarebbe neanche una brutta idea :)
    • Anonimo scrive:
      Re: NO windows Si Linux
      NO fanatici Si persone intelligenti
  • Anonimo scrive:
    Facile promessa
    In breve passeranno a Linux.
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