Scrivere SMS ed email senza tasti

L'idea è di usare una penna digitale e un foglio speciale per scrivere i propri messaggi, senza bisogno di utilizzare un computer. Ma serve?


Roma – TIM e Anoto hanno firmato un accordo per la sperimentazione in Italia di un nuovo servizio che permette di inviare testi scritti a mano attraverso un SMS e via email senza usare il computer, grazie all’impiego di una penna elettronica, di una carta speciale e di un telefonino.

I clienti dell’operatore di telefonia mobile, oltre a poter ricevere email sul telefonino, come già è possibile oggi, potranno inviare email, SMS, fax e appunti, direttamente dal foglio di carta. Il sistema sviluppato da Anoto consente, infatti, di “catturare” un testo scritto con una penna digitale su un apposito foglio di carta ed inviarlo direttamente al destinatario del messaggio attraverso il telefonino.

“Un primo market test – informa una nota – partirà nella seconda metà del 2002”.

“TIM – ha dichiarato Mauro Sentinelli, Direttore Generale di TIM – vede un grande potenziale nell’applicazione Anoto. Questa collaborazione offre a TIM l’opportunità di fornire ai suoi clienti soluzioni all’avanguardia e di semplice utilizzo perchè coniugano strumenti innovativi e oggetti di uso comune come carta e penna”

Anoto è una società svedese specializzata in soluzioni per la trasmissione di testi manoscritti dalla carta ai media digitali, per la scansione di testo stampato e per la sorveglianza con telecamere intelligenti.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    Ora viene fuori che la bsa vuole educare...
    :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D La pirateria è stata ed è inevitabile quando si impongono dei prezzi che solamente una media o grossa ditta può permettersi!Poi c'è un'altra causa della pirateria (vedasi recenti casi a Napoli e Sicilia):la disoccupazione ed il facile guadagno!
  • Anonimo scrive:
    Copiate, copiate finche' si puo'...
    ...perche' tra non moltissimo succedera' che i programmi non li dovrete piu' installare sul vostro bel picci' ma li lancerete on line direttamente dal sito del vostro amato zio Billy e i suoi amici - non avrete piu' il pensiero di fastidiose installazioni, di comprare hard disk sempre piu' grossi ma sceglierete il programmino che vi interessa e zak! quello partira' in un attimo. Che dite? dove sta' l'inghippo? DOVRETE PAGARE OGNI VOLTA PER USARLI!!! MWAHAHAHAHAHAHA! BWAHAHAHA HSSHHS oddio soffoco UHUHUHUH! YEHEHEHEEE!
  • Anonimo scrive:
    Perché è meglio l'Open Source
    Sono l'admin di alcuni siti web piuttosto conosciuti (www.ElfQrin.com e neworder.box.sk). In un'intervista al Wall Street Journal Europe che verrà pubblicata a metà giugno mi è capitato di toccare proprio l'argomento relativo all'Open Source.Riporto qui il mio punto di vista in italiano, seguito dal testo originale in inglese.Ecco perché dovreste preferire il software Open Source per uso personale o commerciale:a) E' gratuito: non ci sono licenze da pagare, e nessun rischio che la BSA o altre entità vi importunino per copie che avete dimenticato su qualche vecchio computer;b) Lo sviluppatore non ha obiettivi nascosti. Il suo unico obiettivo è fornire software di qualità commerciale a costo zero;c) Per lo stesso motivo di cui sopra il software farà esattamente ciò che vi aspettate che faccia, e non vi saranno caratteristiche volte ad assicurarsi la fedeltà dell'utente e dei suoi colleghi o amici, né a rivelare le abitudini o il profilo dell'utente al produttore, e neanche il programma tenterà di "telefonare a casa" di nascosto;d) Lo sviluppo del software non verrà interrotto o riconvertito qualora il produttore non riesca a perseguire i suoi fini economici o di posizione sul mercato o altro. Qualora lo sviluppatore originale non possa o non intenda proseguire lo sviluppo del software, altri sviluppatori potranno sostituirlo;e) Non ci sono "ingressi secondari" nascosti per permettere al governo o alla concorrenza di avere accesso ai vostri dati riservati, perché chiunque ha accesso al codice e se ne accorgerebbe;f) Chiunque può segnare bug e possibili soluzioni, e assicurarsi che non ci siano problemi di sicurezza nel codice, che è pertanto più robusto e sicuro;g) Molti sviluppatori offrono un servizio di supporto a pagamento, nel caso ne abbiate bisogno, e ci sono un vasto numero (a seconda della popolarità del progetto) di siti web gratuiti e forum di discussione ai quali contribuiscono professionisti appassionati.This is why you should prefer Open Source software for personal use or business:a) It's free: no licenses to buy, no risk BSA or other entities will hassle you for copies of an application you've forgot in some old computers;b) The developer has no hidden aims. He only aims to produce commercial quality software at zero cost;c) For the same reason, the product will do exactly what you expect it to do, and there will be no features intended to tie the user and his co-workers and friends to the product, or to profile the user and his habits, nor the program will try to "phone home" by stealth;d) The development will not be halted or reconverted in case the developer can't reach his goals (big money, dominant position in the market, or else...). If the original developer or team drops the project, anyone can continue the development;e) there are no "back doors" to let governments or competitors to have access to your confidential data, because everybody has access to the code and would spot it;f) everybody can submit bug notifications and possible solutions, and make sure there are no security hazards in the code, which makes it much more robust and secure;g) many developers offer paid support, in case you need it, and there are a large number (depending from the popularity of the project) of free websites and discussion boards contributed by enthusiastic professionals.
    • Anonimo scrive:
      Re: Perché è meglio l'Open Source
      - Scritto da: Valerio Capello/Elf Qrin
      Sono l'admin di alcuni siti web piuttosto
      conosciuti (www.ElfQrin.com e
      neworder.box.sk). In un'intervista al Wall
      Street Journal Europe che verrà pubblicata a
      metà giugno mi è capitato di toccare proprio
      l'argomento relativo all'Open Source.
      Riporto qui il mio punto di vista in
      italiano, seguito dal testo originale in
      inglese.


      Ecco perché dovreste preferire il software
      Open Source per uso personale o commerciale:

      a) E' gratuito: non ci sono licenze danon e' vero. Questa e' una idea di molti. Chiunque conosca la GPL sa benissimo che questo non e' vero e lo ribadisce da secoli, pero' continuate a ragionare a senso unico nonostante vi si dica chiaramente da anni che open source != gratuito, per poi magari stupirvi e riempire di cazzate i forum quando un software opensource costa milioni.
      b) Lo sviluppatore non ha obiettivi
      nascosti. Il suo unico obiettivo è fornire
      software di qualità commerciale a costo
      zero;vedi sopra
      c) Per lo stesso motivo di cui sopra il
      software farà esattamente ciò che vi
      aspettate che faccia, e non vi saranno
      caratteristiche volte ad assicurarsi la
      fedeltà dell'utente e dei suoi colleghi o
      amici, né a rivelare le abitudini o il
      profilo dell'utente al produttore, e neanche
      il programma tenterà di "telefonare a casa"
      di nascosto;questo e' vero, ed e' possibile sottoporre il software stesso a controllo da parte di una persona competente di fiducia
      d) Lo sviluppo del software non verrà
      interrotto o riconvertito qualora il
      produttore non riesca a perseguire i suoi
      fini economici o di posizione sul mercato o
      altro.vero
      Qualora lo sviluppatore originale non
      possa o non intenda proseguire lo sviluppo
      del software, altri sviluppatori potranno
      sostituirlo;vero, almeno per quanto riguarda le licenze OSI approved.
      e) Non ci sono "ingressi secondari" nascosti
      per permettere al governo o alla concorrenza
      di avere accesso ai vostri dati riservati,
      perché chiunque ha accesso al codice e se ne
      accorgerebbe;vero, e ci sono gia' state dimostrazioni eclatanti di cio'.
      f) Chiunque può segnare bug e possibili
      soluzioni, e assicurarsi che non ci siano
      problemi di sicurezza nel codice, che è
      pertanto più robusto e sicuro;ma maggiormente, e' possibile ottenere la soluzione al problema in tempi decisamente minori.
      g) Molti sviluppatori offrono un servizio di
      supporto a pagamento, nel caso ne abbiate
      bisogno, e ci sono un vasto numero (a
      seconda della popolarità del progetto) di
      siti web gratuiti e forum di discussione ai
      quali contribuiscono professionisti
      appassionati.vero... e consiglio una soluzione a forfait, invece che per chiamata. Per chiamata, il fornitore di assistenza ha tutto l'interesse che qualcosa vada storto ogni tanto. Per forfait, ne hanno interesse entrambi, dal momento che chi chiede assistenza ha tutto funzionante e chi fornisce assistenza meno interventi fa piu' sta in ufficio (pagato) a giocare a quake
    • Anonimo scrive:
      Re: Perché è meglio l'Open Source

      a) E' gratuito: non ci sono licenze da
      pagare, e nessun rischio che la BSA o altre
      entità vi importunino per copie che avete
      dimenticato su qualche vecchio computer;non tutto anche se vero che e nato con l'intento di scambiarsi roba...io scrivo un po di codice e mi becco tutto il resto del codice gratis...comunque ora che le case ci mettono lo zampino l'open source sta diventando sempre meno gratuito...guarda solo il caso winex...e la loro faccia tosta...ma e il bisnizzzzzz...
      b) Lo sviluppatore non ha obiettivi
      nascosti. Il suo unico obiettivo è fornire
      software di qualità commerciale a costo
      zero;che cazzata e ????
      e) Non ci sono "ingressi secondari" nascosti
      per permettere al governo o alla concorrenza
      di avere accesso ai vostri dati riservati,
      perché chiunque ha accesso al codice e se ne
      accorgerebbe;vabbe basta un admin certificato...e siamo a posto...
      • Anonimo scrive:
        Re: Perché è meglio l'Open Source
        - Scritto da: blah
        vabbe basta un admin certificato...e siamo a
        posto...Direi proprio di no... se c'è una backdoor nascosta nel codice, e nessuno potrà metterci le mani, è moolto ma moolto difficile trovarlo a meno che non divenga opensource... interbase docet.Cya
    • Anonimo scrive:
      Re: Perche e meglio l'Open Source
      Che dire... hai perfettamente ragione.Aggiungo poi, che chi sostiene la superiorita' del software commerciale e chiuso, del modello che propone, spesso e volentieri utilizza software copiato, dimostrando una coerenza spesso disarmante. La diffusione dei formati proprietari che legano indissolubilmente l'utente al prodotto e alla sua piattaforma, deve gran parte del suo successo alla sua distribuzione tramite vie "parallele". L'assunzione di un concetto di fondo come le licenze che regolano la distribuzione dei software chiusi e commerciali e la loro comprensione ed applicazione rigorosa, deve essere parte integrante della comunita che sostiene tale modello, pena l'inutilita' delle tesi che sostengono appunto il modello commerciale.D'altronde la "pirateria" e' illegale, e lo e' al di la di qualsiasi tesi che ne avvalori il minimo impatto per le societa' produttrici di software, "dura lex, sed lex", inevitabilmente chi possiede software copiato rischia pene piuttosto severe ed infrange le regole su cui si basa il modello del software commerciale che sta utilizzando e che, forse, apprezza.D'altro canto, le stesse software house che sostengono la superiorita' del modello commerciale e che non fanno nulla per limitare la diffusione dei loro prodotti per vie alternative, sfruttando proprio una maggior diffusione del formato proprietario che propongono con tutti gli annessi e connessi che cio' comporta, minano le fondamenta sulle quali hanno proprio costruito il loro successo, e per le quali esistono.Ma se tutti gli utenti fossero costretti a pagare tutto il software che posseggono, non e' forse probabile che determinati formati non standard, legati a determinate piattaforme, sarebbero notevolmente ridimensionati sia nella diffusione che nell'effettiva efficacia e funzionalita', e che quindi, di riflesso, l'utilizzo "obbligato" di determinati software*diventerebbe pratica altrettanto limitata?
  • Anonimo scrive:
    Che Bestie che sono !!!
    Un programma costa un tot di sviluppo e vendute tot copie si va in guadagno attivo.Ora considerando che il supporto e la manualistica di un programma incide per pochi euro,e altrettanto incide poco il guadagno del rivenditore e distributore è ovvio per una software house che vendere di più di quanto servirebbe per coprire i costi di sviluppo (già inclusi gli stipendi dei programmatori)porta a guadagni STRATOSFERICI.Ecco perchè la nascita della BSA,una società che difende la LOBBY delle software house e che ha portato i suoi interessi nei governi per favorire l'approvazione di leggi a dir poco spropositate per le pene in confronto ai danni subiti.Sì ai danni subiti perchè non è vero che un programma copiato equivale ad un programma originale in meno venduto.Tutti voi avrete ad esempio scaricato DreamWeaver ma chi di voi l'ha usato veramente e quindi si è messo nella condizione di poterlo comprare originale ??Forse il 2 o 3 %.Certo che se fanno il conto 100.000 copie scaricate uguale a 100.000 originali in meno sbagliano alla grande.100.000 copie scaricate significa solo che 100.000 persone hanno avuto modo di valutare se quel programma valeva la cifra del costo in relazione all'uso che ne è stato fatto.E state tranquilli che tutti i webmaster di professione lo avranno comprato originale.Il software va pagato se si usa,non se lo si tiene sul CD tra gli scaffali a far polvere !!!
  • Anonimo scrive:
    Mah !
    estrapolo ....per lavorare, dall'altro non vedono come il proprio comportamento danneggi il lavoro degli sviluppatori".GLI SVILUPPATORI ?Hem diciamo la multinazionale che ha il controllototale o quasi del software prodotto da operatoriche al 90% sono sfruttati. (vedi permessi di soggiorno in USA)BSA sei un ente come la SIAE al servizio di pochiper danneggiare molti.
  • Anonimo scrive:
    Quello che non digerisco ...
    è che questi si chiamano "Business Software Alliance", cioò una polizia privata, anche se riconosciuta dallo stato.un altra cosa che non mi va giu è il fatto che fanno le vittime e sparano a gran voce frasi ad effetto tipo "costa miliardi di dollari" o "costa migliaia di posti di lavoro"....Questo sono solo cazzate, si sa benissimo a chi finiscono i soldi dei CD, a dei PARASSITI come i discografici.
  • Anonimo scrive:
    non ci arrivano o fanno finta?
    "tendenza comportamentale che ci disturba, che viola le leggi sul copyright e che ogni anno costa miliardi di dollari e centinaia di migliaia di posti di lavoro"Che siano Software House o case discografiche, pongono la questione in termini di mancati introiti, come se l'utente copiasse invece di acquistare. Smetteranno un giorno di fintgere di non capire che quasi sempre l'utente copia invece di fare senza, e che una buona fetta di mancati acquirenti semplicemente nn comprerebbe, causa prezzi inverecondi?
    • Anonimo scrive:
      Re: non ci arrivano o fanno finta?
      - Scritto da: Litomysl
      "tendenza comportamentale che ci disturba,
      che viola le leggi sul copyright e che ogni
      anno costa miliardi di dollari e centinaia
      di migliaia di posti di lavoro"

      Che siano Software House o case
      discografiche, pongono la questione in
      termini di mancati introiti, come se
      l'utente copiasse invece di acquistare.
      Smetteranno un giorno di fintgere di non
      capire che quasi sempre l'utente copia
      invece di fare senza, e che una buona fetta
      di mancati acquirenti semplicemente nn
      comprerebbe, causa prezzi inverecondi?Vero! Perchè a chi serve veramente un programma se lo compra (soprattutto se è per lavoro). La pirateria occasionale e domestica avviene nel momento in cui capita l'occasione di trovare un software che potrebbe servire. Pensate ad uno studente: come fa a permettersi di acquistare tutti i programmi che vorrebbe imparare ad usare? Esistono le licenze studente, è vero; però sono sempre soldi che escono dalle tasche.
      • Anonimo scrive:
        Re: non ci arrivano o fanno finta?
        Più semplicemente, fanno finta di dirci che ritengono la pirateria domestica e occasionale un danno, quando invece quegli utenti che scaricano un software e poi non lo pagano, quando si troveranno 'nel caso' a volerlo usare per 'lavoro' lo compreranno. In pratica si tratterebbe di uno shareware più a lunga scadenza o in ogni caso di penetrazione del mercato.Chi tra studenti e ragazzi che si dilettano di web design comprerebbe, ai costi di mercato, la suite di Macromedia? Però Macromedia ormai ha penetrato il mercato e tra quegli studenti, chi smetterà di dilettarsi al web sarà cmq un cliente uscito dal mercato, chi invece proseguirà e ne farà un lavoro, comprerà Macromedia (non vedo perchè non dovrebbe visto che avrà imparato ad usarlo e ad apprezzarlo - chiaramente ciò vale per altre software house).Le case non calcolano che il prezzo di un software dovrebbe valutarsi anche in base all'utilizo finale (cosa alquanto difficile) ma imprescindibile per un prodotto. Le licenze studenti sono tanto astruse da usare quanto poco usate.D'altro canto molto freeware (non open source o gpl) che gira, ha al suo interno quintali di spyware. Perchè dunque chi fa shareware si può lamentare della pirateria domestica e occasionale, mentre chi scarica freeware per non fare questo tipo di pirateria deve accettare di avere spyware a sua insaputa?Che dire...la pirateria è un fenomeno a due facce. Ipocrita chi pensa che danneggi il mercato, come chi pensa che lo favorisca. Dipende da che tipo di pirateria si prende in considerazione. Lo scarico personale di software in prova (seppur in prova non alle condizioni di uno shareware) per me lo favorisce, mentre la copia abusiva e sistematica si software per PMI e uffici lo danneggia.Io penso che la chiave sia l'uso del software. Se lo si usa per fare denaro o per lavoro credo sia sacrosanto pagarlo, mentre penso che l'utente domestico che prova, smanetta e cerca di imparare a fare 'cose' senza lucrarci su, sia quel tipo di utente che, come si diceva giustamente, o fa cosi', o fa senza e quindi non e' un danno (vedetela come il tizio che va di concessionaria in concessionaria a provare tutte le auto per diletto senza volerne acquistare una. E' illegale? O quello che gira i centri commerciali a smangiucchiare le cose date in promozione con la certezza di non voler comprare nulla).Se non ci fossero le sahreware o le demo (cracckabilissime e con la benedizione delle Software House) non ci sarebbe la pirateria domestica, ma la promozione dei programmi evidentemente è più utile, nonostante la presenza di pirateria casuale e le Software House avranno fatto sicuramente i loro conti.
    • Anonimo scrive:
      Re: non ci arrivano o fanno finta?
      no, nn ci arriveranno mai.. perkè i soldi fanno gola...e più ne hanno più ne voglion fare...
    • Anonimo scrive:
      Re: non ci arrivano o fanno finta?
      eccezzionale - sei riuscito a spiegare perfettamente in quattro righe come stanno le cose: io ci aggiungo che x esempio in questi ultimi 5 anni (ammettendo alcuni miei peccatucci) ho scaricato software per milioni di dollari - roba del tipo 3d studio, lightwave 3d, maya, e insomma il meglio del software del genere di cui ogni pacchetto sta sui 3/5000$in media, per puro hobby, perche mi piaceva capire come funziavano e x divertirmi a fare qualche cazzata a 3 dimensioni - bon, mi sono divertito e adesso li ho rasati via dal mio pc: non ho venduto 1 copia a nessuno e non ci ho fatto una lira in nessun modo - ora chiedo alla BSA: devo andare in galera per questo? ho distrutto qualche azienda? e' chiaro che io sono solo un aspetto del problema e che conosco gente che invece ci lucra su ma non dimentichiamoci che in buona parte di quelle percentuali c'e' anche gente come me....- Scritto da: Litomysl
      "tendenza comportamentale che ci disturba,
      che viola le leggi sul copyright e che ogni
      anno costa miliardi di dollari e centinaia
      di migliaia di posti di lavoro"

      Che siano Software House o case
      discografiche, pongono la questione in
      termini di mancati introiti, come se
      l'utente copiasse invece di acquistare.
      Smetteranno un giorno di fintgere di non
      capire che quasi sempre l'utente copia
      invece di fare senza, e che una buona fetta
      di mancati acquirenti semplicemente nn
      comprerebbe, causa prezzi inverecondi?
      • Anonimo scrive:
        Re: non ci arrivano o fanno finta?
        Sono contento per l'analisi fatta e, per fare un altro paio di esempi: 1) Se i cd originali costassero 8 euro e non 21 chi comprerebbe i cd pirata ? 2) Se l'abbonamento alle paytv costasse una cifra del tipo 15 euro al mese per un full chi comprerebbe le smart pirata ?E come questi ce ne sono tonnellate. Purtroppo la colpa non e' di chi li commercializza, ma di chi glielo permette.- Scritto da: astelix
        eccezzionale - sei riuscito a spiegare
        perfettamente in quattro righe come stanno
        le cose: io ci aggiungo che x esempio in
        questi ultimi 5 anni (ammettendo alcuni miei
        peccatucci) ho scaricato software per
        milioni di dollari - roba del tipo 3d
        studio, lightwave 3d, maya, e insomma il
        meglio del software del genere di cui ogni
        pacchetto sta sui 3/5000$
        in media, per puro hobby, perche mi piaceva
        capire come funziavano e x divertirmi a fare
        qualche cazzata a 3 dimensioni - bon, mi
        sono divertito e adesso li ho rasati via dal
        mio pc: non ho venduto 1 copia a nessuno e
        non ci ho fatto una lira in nessun modo -
        ora chiedo alla BSA: devo andare in galera
        per questo? ho distrutto qualche azienda? e'
        chiaro che io sono solo un aspetto del
        problema e che conosco gente che invece ci
        lucra su ma non dimentichiamoci che in buona
        parte di quelle percentuali c'e' anche gente
        come me....

        - Scritto da: Litomysl

        "tendenza comportamentale che ci disturba,

        che viola le leggi sul copyright e che
        ogni

        anno costa miliardi di dollari e centinaia

        di migliaia di posti di lavoro"



        Che siano Software House o case

        discografiche, pongono la questione in

        termini di mancati introiti, come se

        l'utente copiasse invece di acquistare.

        Smetteranno un giorno di fintgere di non

        capire che quasi sempre l'utente copia

        invece di fare senza, e che una buona
        fetta

        di mancati acquirenti semplicemente nn

        comprerebbe, causa prezzi inverecondi?
  • Anonimo scrive:
    Che palle !!! che ipocriti !!!
    "l'85 per cento è allineato sul modello proprietario considerando fondamentale proteggere i diritti di proprietà intellettuale prima di tutto per finanziare ricerca e sviluppo"Da un lato la BSA pretende che gli utenti rispettino una licenza. Dall'altro, per l'ennesima volta, attacca un modello diverso di licenza. Sono solo degli ipocriti !!!A parte questo, una curiosità:"Secondo Kruger la pirateria via internet è in qualche modo insita nel mezzo perché gli utenti possono contare sulla sensazione di anonimato che offre la connessione, su banda sempre più larga, sulla popolarità raggiunta dai siti d'aste."COSA C'ENTRANO I SITI D'ASTE ?!?!?!?!?
    • Anonimo scrive:
      Re: Che palle !!! che ipocriti !!!

      COSA C'ENTRANO I SITI D'ASTE ?!?!?!?!?Probabilmente non usano Microsoft Auction creator o qualcosa del genere :)No, seriamente, credo che sia perche' sui siti d'aste spesso si vendono software piratati.
      • Anonimo scrive:
        Re: Che palle !!! che ipocriti !!!
        - Scritto da: lordauberon

        COSA C'ENTRANO I SITI D'ASTE ?!?!?!?!?

        Probabilmente non usano Microsoft Auction
        creator o qualcosa del genere :)

        No, seriamente, credo che sia perche' sui
        siti d'aste spesso si vendono software
        piratati.Non capisco allora perchè non facciano chiudere i giornali di annunci economici! Anche lì c'è gente che vende pc con SW non orignale!
  • Anonimo scrive:
    Il problema è diverso...
    Avete mai visto copiare o clonare una mozzarella? Un'auto? Una casa? Una chitarra? Un quotidiano? Un albo a fumetti? Una videocamera? Un cacciavite? NO. Non è possibile oppure è antieconomico (anche fotocopiare un libro può rivelarsi un investimento sbagliato). Semplicemente il costo di produzione di OGNI PEZZO di questi beni incide sul costo finale. Nel software no. Il prodotto finale è quello che costa di meno nel ciclo di produzione. In pratica viene pagato il tempo speso alla realizzazione del programma. Quindi PIU' NE VENDO PIU' GUADAGNI ma non in modo lineare come un normale bene di consumo, dove appunto il costo di produzione ha il suo peso, ma in maniera esponenziale. E c'è di più. Una volta fatto un programma rimane il codice sorgente, quindi l'impegno da profondere per realizzare una release nuova diminuisce di parecchio, trattandosi normalmente di ritocchi all'ossatura già presente. Eppure le versioni successive di un programma NON COSTANO DI MENO! Ergo: i guadagni sono spaventosi (e non a caso Bill è l'uomo più ricco del mondo). Il possesso di questa *gallina dalle uova d'oro* ha però i suoi lati negativi. Proprio per il fatto di aver adottato dei supporti di distribuzione a bassissimo costo (pensate che paradosso: distribuire su materiale da poche lire prodotti valutati centinaia e centinaia di euro!) porta alla facilità di venir copiati. E' il gatto che si morde la coda! La BSA si prodiga affinchè i vantaggi derivanti da questo connubio (supporto a costo infimo, prezzo di vendita elevato) vadano solo ad una sola parte: le software house.Sono patetici. E soprattutto TIRCHI. Semplicemente dovrebbero investire un po' di tempo e danaro per realizzare supporti completamente diversi dagli attuali, che costino di più ma che li mettano al riparo dalla capiatura, senza rompere gli zebedei cercando falsamente di moralizzare mezzo mondo. Ma c'è un problema: Come rinunciare alla Gallina?
    • Anonimo scrive:
      Re: Il problema è diverso...
      Diciamo che a loro da fastidio che la gente usi SW pirata, però dall'altro fa piacere che quel SW si diffonda; un po' come per la PS di sony, che s'è diffusa molto (per la gioia del produttore)per la facilità con cui si potevano far girare giochi non originali.
    • Anonimo scrive:
      Re: Il problema è diverso...
      La spesa maggiore (investimento mi sembra un termine non azzeccato) è quella per la protezione del software, come della musica. Che dire dei miliardi di dollari spesi per il nuovo sistema di protezione che si bypassa mettendo un pezzetto di post-it sul bordo del cd o disegnando una righina con un normale pennarello?Sperperano per questi sistemi e poi non solo non fermano la pirateria, ma aumentano i costi dei programmi.
  • Anonimo scrive:
    ABBASSATE QUEI PREZZI INVECE DI ROM*ERE
    ABBASSATE QUEI PREZZI INVECE DI ROM*ERE
  • Anonimo scrive:
    Pagate, pagate: 800? per MS Project? Naaaa....
    E già, il Capo voleva dotarci tutti di MS Project perchè così potevamo veramente "ottimizzare le nostre attività".Poi è arrivata la fattura (800 Euro) e la copia originale di Project è diventata come un originale deve essere: UNICA. E installata sul suo portatile. E inutilizzata (dovesse rovinarsi).Per ottimizzare il tempo ora ci basiamo sull'Agenda Cartacea. Funziona benissimo e costa quasi niente.
    • Anonimo scrive:
      Re: Pagate, pagate: 800? per MS Project? Naaaa....
      - Scritto da: Ottav(i)o Nano
      E già, il Capo voleva dotarci tutti di MS
      Project perchè così potevamo veramente
      "ottimizzare le nostre attività".
      Poi è arrivata la fattura (800 Euro) e la
      copia originale di Project è diventata come
      un originale deve essere: UNICA. E
      installata sul suo portatile. E inutilizzata
      (dovesse rovinarsi).
      Per ottimizzare il tempo ora ci basiamo
      sull'Agenda Cartacea. Funziona benissimo e
      costa quasi niente.Dì pure al tuo capo che una bella lavagnona magnetica con tutte le calamitine colorate per fare i Gantt costa meno di 50?, non è copiabile abusivamente e per formattarla basta uno scrollone vigoroso... :)
      • Anonimo scrive:
        Re: Pagate, pagate: 800? per MS Project? Naaaa....
        Ahia,attenzione al Morbo della Bsa potrebbe essere molto contagioso!I prezzi delle software-house sono assurdi quanto la legge sul copyright e la proprieta "intellettuale" fatte ad uso e consumo del più forte:appunto chi ha i soldi!
  • Anonimo scrive:
    Interessante iniziativa...
    ... ma chi tutela l'utente finale per i bug dei software difettosi commercializzati per oro colato e pagati regolarmente e non con soldi "buggati"?Anni fa acquistai wiZ 95 su floppy e con regolare licenza d'uso per potermi connettere a internet fui costretto ad usare un pacchetto omaggio dato da un noto provider del tempo che realmente era nato per wiZ 3.1 (vecchio trumpet) quando chiesi assistenza a microZoBt mi sentii rispondere che dovevo prendere la versione aggiornata di wiZ95 su cd pagando di nuovo la licenza d'uso!!!Bella fregatura!!!Nessuno mi ha tutelato e mi trovai davanti a un muro di gomma.Le regole le rispetto tanto che ho ancora nei cassetti addirittura i dischetti originali con manuale di (B)orelDraw 4.0 ma le 180000 lire di quel dì non mi sono andate giù!Daltronde il buongiorno si vede dal mattino e per correttazza e rispetto dell'utente finale sarebbe bene commercializzare SOLO PRODOTTI COMPLETI, TESTATI e SICURI e non vendere la Torre di Pisa al turista e pretendere anche i diritti sulle foto scattate.Il furto è illegale ma anche la truffa!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Interessante iniziativa...
      Concordo con la tua tesi, io la allargherei anche alle software house meno world-wide, per intenderci quelle italiane: esistono (e non voglio fare nomi) aziende che ti vendono un software, e ti vendono (per forza) anche l'assistenza.Ora le ipotesi sono 2: la prima : il software funziona, che bisogno ho di assistenza ?la seconda: il software non funziona ? perche' devo pagare io utente la tua incompetenza nel produrre un software testato al 100% ? siccome e' praticamente impossibile produrre un software al 100% almeno correggetemi i bug gratuitamente !!!Mah .. e' cosi' che gira ;)- Scritto da: Un Cittadino di serie Z
      ... ma chi tutela l'utente finale per i bug
      dei software difettosi commercializzati per
      oro colato e pagati regolarmente e non con
      soldi "buggati"?

      Anni fa acquistai wiZ 95 su floppy e con
      regolare licenza d'uso per potermi
      connettere a internet fui costretto ad usare
      un pacchetto omaggio dato da un noto
      provider del tempo che realmente era nato
      per wiZ 3.1 (vecchio trumpet) quando chiesi
      assistenza a microZoBt mi sentii rispondere
      che dovevo prendere la versione aggiornata
      di wiZ95 su cd pagando di nuovo la licenza
      d'uso!!!
      Bella fregatura!!!
      Nessuno mi ha tutelato e mi trovai davanti a
      un muro di gomma.
      Le regole le rispetto tanto che ho ancora
      nei cassetti addirittura i dischetti
      originali con manuale di (B)orelDraw 4.0 ma
      le 180000 lire di quel dì non mi sono andate
      giù!

      Daltronde il buongiorno si vede dal mattino
      e per correttazza e rispetto dell'utente
      finale sarebbe bene commercializzare SOLO
      PRODOTTI COMPLETI, TESTATI e SICURI e non
      vendere la Torre di Pisa al turista e
      pretendere anche i diritti sulle foto
      scattate.

      Il furto è illegale ma anche la truffa!!!
  • Anonimo scrive:
    Scannami questo
    "Il sistema MediaSentry di MediaForce utilizzato dalla BSA, stando a quanto dichiarato dall'associazione, lavora scansionando non solo il web ma anche i sistemi di scambio-file peer-to-peer, le chat di IRC, i newsgroup e i siti che mettono a disposizione FTP pubblici."Se fosse vero, complimenti per lo spreco di banda.Per fortuna e' solo un blando tentativo assolutamente non rigoroso.
    • Anonimo scrive:
      Re: Scannami questo

      Se fosse vero, complimenti per lo spreco di
      banda.E per lo spreco di soldi e tempo!
      • Anonimo scrive:
        Re: Scannami questo
        Che inciderebbe ancora di piu' sul prezzo finale (altro che pirateria)...
        • Anonimo scrive:
          Re: Scannami questo
          Sono tutti tentativi bambineschi di mettere paura ai ragazzini: facciamo un ipotetico esempio:A e B sono due utenti della rete,e A sta cercando un software che B ha nella sua lista di files sharati. La lista e' ovviamente public. la bsa puo' vedere che B "Vorrebbe" cedere questo software. A si connette a B e gli "Richiede" il soft. A questo punto BSA vede che c'e' "l'INTENZIONE" di scaricare. B e A instaurano una connessione SSL (non sniffabile ovviamente) e B da' ad A il software. Mi spieghi qualcuno della BSA come fa ad accusare A o B per aver ceduto il software se non e' possibile dimostrare cosa si sono scambiati (potevano essere semplici "CIAOCIAO").A presto e con affetto, Pasquale
  • Anonimo scrive:
    Tu che vivi nel peccato...
    Voglio sapere che cosa fai, perché lo fai, cosa ti ha spinto a farlo, perché non ti vergogni quando lo fai, se lo fai da solo o assieme ad altri, dove lo fai, con che cosa lo fai, quanti anni hai, di che sesso sei, voglio disegnare il tuo profilo psicologico, perché quello che fai mi riguarda, perché quello che usi è mio, forse ti concedo di usarlo ma è mio, è mio e lo devi pagare, dopo averlo pagato puoi usarlo, ma se lo usi e non fa quello che vuoi tu sono caxxi tuoi, però lo devi pagare perché è mio, forse può danneggiare te o il tuo lavoro ma sono caxxi tuoi perché io ti ho concesso solo di usarlo così com'è, ma lo devi pagare, perché io e io solo ti ho concesso di usarlo, ma sei libero di non usarlo, ma voglio sapere perché non lo usi, e se usi quello di un altro voglio saperlo, quell'altro non lo paghi, ma non devi usarlo perché il mio è il migliore, e se il mio non è migliore dell'altro, lo denigrerò, lo maledirò, lo distruggerò, lo annienterò, oppure lo assorbirò, lo eguaglierò, lo copierò perché solo io posso, perché io solo sono l'onnipotente.E tu mortale che copi i programmi credendo che io non ti veda, beh, tu sei malato, il tuo programma non funziona bene, non ti comporti come IO avevo previsto che tu ti comportassi. Il mio verbo è nell'EULA e ti dico che in un modo o nell'altro pagherai per i tuoi peccati e la tua punizione sarà grande. Parola di BSA. Libro di Echelon 1:3.---Pentitevi fratelli, perché la vostra ora è ormai vicina...
    • Anonimo scrive:
      Re: Tu che vivi nel peccato...
      Hai dimenticato, fratello, di dire a questi poveri peccatori che vivono nelle tenebre che copiare e usare software copiato porta una sfortuna maledetta, peggio di avere una statuetta voodoo sotto il lettoe anche usare programmi open source predispone ad un karma molto negativo e nella prossima via vi reincarnerete nel tappetino da mouse di un dirigente Microsoft
    • Anonimo scrive:
      Re: Tu che vivi nel peccato...
      Amen.(LOL)molto ben detto anche se mi figuri un po un predicatore alla jonny mnemonic... :C)
  • Anonimo scrive:
    Viva la BSA!!!
    Forse è la volta buona che si instaurerà la cultura dei diritti d'autore... così gli utenti smetteranno di scaricare software illecitamente e smodatamente per la sola faziosità dell'avere tutto infischiandosene del lavoro di chi decide di fare della propria conoscenza e delle proprie fatiche una "giusta" fonte di guadagno.E' giusto che tutto il software proprietario venga pagato, senza compromessi e mezze misure... il copyright è qui per questo.CiaoThink free, think GNU (www.gnu.org).
    • Anonimo scrive:
      Re: Viva la BSA!!!
      - Scritto da: Freedom
      Forse è la volta buona che si instaurerà la
      cultura dei diritti d'autore... così gli
      utenti smetteranno di scaricare software
      illecitamente e smodatamente per la sola
      faziosità dell'avere tutto infischiandosene
      del lavoro di chi decide di fare della
      propria conoscenza e delle proprie fatiche
      una "giusta" fonte di guadagno.

      E' giusto che tutto il software proprietario
      venga pagato, senza compromessi e mezze
      misure... il copyright è qui per questo.

      Ciao


      Think free, think GNU (www.gnu.org).Lo sai che se in passato il DOS non fosse stato così facilmente copiabile, ad oggi non ci sarebbero così tanti pc nelle case della gente?La pirateria è inevitabile se vuoi che il tuo prodotto si diffonda. E poi perchè solo ultimamente la BSA s'è messa a fare queste indagini? non poteva farlo prima? NO! Hanno aspettato che i SW dei sui membri si diffondesse e poi hanno cominciato a fare controlli.
      • Anonimo scrive:
        Re: Viva la BSA!!!
        Le promozioni non si pagano, ora vi toccherà pagare tutte le funzioni di Exel che non conoscete una ad una, in più avrete favorito alla ua diffusione, cazzi vostri. Ora dovrete passare il tempo a capire come sfuggire dalla finanza, ve se bevono e fanno pure bene.
        • Anonimo scrive:
          Re: Viva la BSA!!!
          bhe... spera di non aver sul tuo pc neanche un byte non pagato...il giorno che la BSA sarà così fiscale sarà il giorno della vittoria dei S.O. come Linux
      • Anonimo scrive:
        Re: Viva la BSA!!!
        - Scritto da: cyberman
        Lo sai che se in passato il DOS non fosse
        stato così facilmente copiabile, ad oggi non
        ci sarebbero così tanti pc nelle case della
        gente?
        La pirateria è inevitabile se vuoi che il
        tuo prodotto si diffonda. E poi perchè solo
        ultimamente la BSA s'è messa a fare queste
        indagini? non poteva farlo prima? NO! Hanno
        aspettato che i SW dei sui membri si
        diffondesse e poi hanno cominciato a fare
        controlli.Vedi, il fatto è che io sono perfettamente daccordo con te. E' chiaro e lamapante che è tutta una manovra commerciale, la pirateria nel bene o nel male è sempre stata qui per questo.Ma la cosa che mi fa "davvero piacere" è che, non ora, ma sicuramente in futuro, molti, tantissimi, tutti gli utenti che si sentono profondi estimatori di prodotti Microsoft (il che è pacifico e giusto) che "ODIANO" tutto quello che può essere rappresentato dalla licenza GPL (questo invece è intollerabilmente STUPIDO) loro debbano pagare delle proprie prese di parte, e voglio veramente vedere chi fino in fondo di persone del genere rimarrà fedele alla propria corrente di pensiero, voglio proprio vedere. E di queste persone ne è pieno il forum di PI.Pagare, pagare! devono pagare, se fosse così stai sicuro che nei PC dell'80% delle persone ci sarebbe Windows (250¤) ed uno o due giochi. Ce li voglio vedere a comprare con 600 e più Euro un M$ Office. Vorrei vedere quanti di quelli che hanno sputato su OpenOffice si ricrederanno tornando in dietro.Sono tutte persone stupide che non vedono a più di un palkmo dal loro naso... Secondo me non può essere considerato un essere umano, una persona che osa dire che l'OpenSource "NON" dovrebbe esistere e che è un male.Ringraziate dio invece che l'OpenSource esiste e che è l'unico modo per mantenere quel minimo di libertà informatica che fra non molto cercheranno di togliervi.E non si tratta di dire che non si vuole pagare il software e vogliamo tutto gratis, ASSOLUTAMENTE NO, si tratta solo di libertà.Da difendere sempre e comunque.Think free, think GNU (www.gnu.org).
    • Anonimo scrive:
      Re: Viva la BSA!!!
      Secondo te la pirateria è un prodotto dell'utente o piuttosto un fenomeno lanciato dai produttori di software e poi perso di controllo?Lo Shareware non l'hanno inventato i "pirati", ma quelle software house che volevano far provare il programma e poi farsi pagare per averlo funzionante. Peccato che gli shareware e i demo siano stati creati nel più economico dei sistemi. Cioè programma completo, con blocchi al codice per limitarlo. Così uno scarica tutto quello che serve, ma ci sono delle limitazioni. Se preparassero dei programmi ridotti, sarebbe impossibile crackarli, ma conti alla mano gli costa meno fare solo il prog finale e limitarlo, calcolando che le copie piratate non incidono piuttosto che preparare parallelamente una versione ridotta incrackabile, ma che incide di piu' sui costi.La coperta è corta.
  • Anonimo scrive:
    Ma basta
    Avete rottoQuante aziende a modello propietario sono fallite o sparite dopo la creazione della BSAMicrosoft (BSA) ha una causa in corso per MONOPOLIOovviamente chi fa parte della BSA produce programmi che girano quasi solo su windowsil che fa apparire ai miei occhi la bsa come un associazione CHE SERVE A SCREDITARE CHI NON LA PENSA COME LORO.Se ogni volta che un utente deve aprire un file che usa un formato propietario deve avere il software che lo apra e che LO MODIFICA e ovvio che cerca di farlo senza regalarvi un soldoscusate ma l'accusa di monopolio e le condanne non le ho mica io le ha un vostro associatonon e che a chiedere e a farvi i cavoli non vostri rischiare di sbattere contro un muro chiamato open source e quindi senza le vostre licenze !Il comune di PR ha esposto i risultati elettorali in formato exel (propietario) il che obbliga un utente averewindows (290.000 lire)office (2.300.000 lire)perche' ms office non gira su linux e non ne esiste una versione 100% compatibile con i formati propietariPoi siamo sicuri che nei vostri progammi non ci siano backdoor o errori voluti per poter spiaregli utenti (nsa key) o le impostazioni dei certificati per poterlo fare ?Poi dato che a voi piace essere pagati per il vostro lavoro come mai NON LO GARANTITE ma anzilibera copia
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma basta
      - Scritto da: bbb
      Avete rotto
      Quante aziende a modello propietario sono
      fallite o sparite dopo la creazione della
      BSA

      Microsoft (BSA) ha una causa in corso per
      MONOPOLIO
      ovviamente chi fa parte della BSA produce
      programmi che girano quasi solo su windows
      il che fa apparire ai miei occhi la bsa come
      un associazione CHE SERVE A SCREDITARE CHI
      NON LA PENSA COME LORO.
      Se ogni volta che un utente deve aprire un
      file che usa un formato propietario deve
      avere il software che lo apra e che LO
      MODIFICA e ovvio che cerca di farlo senza
      regalarvi un soldo
      scusate ma l'accusa di monopolio e le
      condanne non le ho mica io le ha un vostro
      associato

      non e che a chiedere e a farvi i cavoli non
      vostri rischiare di sbattere contro un muro
      chiamato open source e quindi senza le
      vostre licenze !
      Il comune di PR ha esposto i risultati
      elettorali in formato exel (propietario) il
      che obbliga un utente avere
      windows (290.000 lire)
      office (2.300.000 lire)
      perche' ms office non gira su linux e non ne
      esiste una versione 100% compatibile con i
      formati propietari
      Poi siamo sicuri che nei vostri progammi non
      ci siano backdoor o errori voluti per poter
      spiare
      gli utenti (nsa key) o le impostazioni dei
      certificati per poterlo fare ?
      Poi dato che a voi piace essere pagati per
      il vostro lavoro come mai NON LO GARANTITE
      ma anzi

      libera copiaConcordo! Cmq per quanto riguarda il file Excel, non è il primo caso! Esiste un formato chiamato PDF (questo sconosciuto per l'amministrazione pubblica) che è leggibile su diverse piattaforme.Ma aspetta, quali piattaforme? Devo essermi confuso! è vero che ne esiste solo una: quella M$!
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