Se Google Instant non dice le parolacce

Una lista nera di termini osceni bloccati dalla preveggenza del motore di ricerca di BigG. Ma New Pornographers è una band, non un branco di signori dei filmini a luci rosse
Una lista nera di termini osceni bloccati dalla preveggenza del motore di ricerca di BigG. Ma New Pornographers è una band, non un branco di signori dei filmini a luci rosse

Una nutrita lista nera , ricolma di termini osceni e pericolosi. Parole come autoerotismo e gang bang . Non esattamente il massimo per la sana e robusta crescita dei netizen più giovani. Almeno per Google e il suo nuovo servizio di ricerca in tempo reale Instant . Che non può proprio suggerire alcunché dalla ricerca di termini come orgasmo e Pamela Anderson .

Una vera e propria blacklist , dunque. Un insieme di espressioni raccolte dal sito 2600.com che ha fatto rapidamente il giro del web. Perché Google Instant è capace di prevedere le effettive intenzioni di ricerca di milioni di utenti, a patto che queste non presuppongano doppi, pruriginosi fini . Come ad esempio cercare la parola schoolGirl , non certo per ritrovare la propria fidanzatina del liceo.

Per Google rimane una questione di tutela nei confronti di quegli utenti innocenti che hanno deciso di sfruttare il meccanismo di suggerimento in tempo reale di Instant. Ma basterebbe premere il tasto invio per ottenere i risultati sperati dalla ricerca di parole come: titties , linda lovelace , neonazi , bisexual e lesbian .

Contattato dalla testata specializzata Mashable , un portavoce di Google ha risposto in merito alla lunga lista di termini bloccati da Instant. Le sue policy sono infatti contro espressioni che afferiscano a violenza, pornografia e razzismo . Peccato che i new pornographers – bloccati dal suggerimento automatico – siano un gruppo indie-rock abbastanza noto.

“Contiamo almeno un miliardo di ricerche ogni giorno – ha spiegato il portavoce di BigG – Dobbiamo sfruttare un approccio algoritmico alle rimozioni, che non è perfetto. Continueremo a lavorare per migliorare il nostro meccanismo di blocco in Autocomplete. E valuteremo con attenzione i vari feedback inviati dai nostri utenti”.

Mauro Vecchio

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29 09 2010
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