Se il candidato lo sospinge la rete

Due aspiranti consiglieri comunali di Milano accettano una singolare sfida web. Se otterranno più di mille voti, porranno la diffusione di Internet e la promozione dell'ICT in testa alle priorità

Roma – Due candidati al consiglio comunale di Milano: uno per il centro-destra, l’altro per il centro-sinistra. Accomunati da una scelta: aver accettato la leva di Internet per puntare all’elezione. Con l’impegno, se verranno eletti, di promuovere la crescita dell’ICT quale priorità per il Comune.

L’idea lanciare questa singolare “sfida”, con cui ci si vuole far largo tra la molta retorica per andare a caccia di programmi concreti, è un parto di Alessandro Nicotra, esperto di diritto informatico, tra i promotori della crescita della Usenet italiana, e a un gruppo di suoi collaboratori. “Abbiamo deciso di prendere in contropiede i politici – spiega Niicotra a Punto Informatico ? Anziché essere guardati da loro come internauti, professionisti, consulenti, impiegati e chi più ne ha più ne metta, abbiamo deciso di diventare noi i propulsori del cambiamento”.

È nata così la battaglia web: i due candidati presentano sul sito Chivotare i loro progetti per lo sviluppo della città meneghina. In cambio si preparano a riconoscere l’influenza di Internet se riusciranno a superare una certa soglia di preferenze.

Del rapporto fra Internet e politica si parla da tempo e le sperimentazioni condotte hanno dato fin qui esiti contrastanti. Anche Punto Informatico è tornato spesso sull’ argomento . “Finora varie associazioni – aggiunge Nicotra – si sono mosse per organizzare incontri ed avanzare proposte tra candidati e schieramenti. Ma senza assumere mai una posizione di stimolo all’attività dei politici”. La novità di Chivotare.org risiede nello spirito dell’iniziativa: un patto con due candidati a consiglieri comunali, Fiorello Cortiana (Verdi) e Stefano Pillitteri (Forza Italia).

Se uno dei due, o entrambi, supererà la soglia di mille voti di preferenza (quota che potrebbe essere sufficiente a conquistare uno scranno a Palazzo Marino), dovrà riconoscere l’appoggio decisivo ricevuto dalla promozione via Web. E a quel punto dovranno “pagare il conto”, impegnandosi a sensibilizzare le stanze della politica a un uso più consapevole (da parte dei politici) di Internet.

L’invito per i cittadini-elettori invece è un altro. “Milano è la capitale dell’ICT italiano e da sempre un laboratorio che anticipa le tendenze politiche nazionali – osserva Nicotra – Se i milanesi decideranno di convogliare le loro preferenze su uno di questi due nomi sarà un segnale forte per la politica. A quel punto sarebbero i politici a dover inseguire il mondo ICT e non il contrario, come invece è stato sino ad ora”.

La scelta di un candidato per schieramento è ovvia: da un lato la necessità di un criterio di neutralità e dall’altro il desiderio di pervenire ad impegni concreti. C’è anche una guida per chi non ha ancora deciso da che parte stare: sul sito di Chivotare c’è infatti un test di 17 domande che potrebbe offrire un indirizzo.

Oltre alla sfida, il sito, attivo da tre giorni, è anche un punto di incontro per parlare di politica, tecnologie, innovazione e futuro. Forum tematici, moderati dallo staff di Chivotare.org, affrontano l’attualità. “Sogno la prima verifica empirica e devastante di migliaia di preferenze che diventino un caso nazionale – conclude Nicotra – Con la speranza che in futuro prossimo nessun candidato possa più dire non aver avuto l’occasione di far leva sul Web per farsi conoscere”. Funzionerà? Alle elezioni mancano ormai pochissimi giorni.

Luigi dell’Olio

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