Se il PC fa bene alla mente

Utilizzare un computer nella fase pre-adolescenziale sviluppa utili abilità cognitive. Lo garantiscono alcuni ricercatori USA che dicono: non lasciate i bimbi davanti ai videogiochi


Roma – Gli scatoloni elettronici dalle forme e dagli usi più disparati non sono solamente tossici . Possono addirittura favorire lo sviluppo cognitivo degli utenti più giovani .

Ad affermarlo è uno studio accademico condotto dal pediatra Xiaoming Liand e dalla psicologa Melissa Atkins secondo cui l’uso del computer tra i tre e cinque anni d’età favorirebbe ed incrementerebbe le facoltà d’apprendimento umane.

Osservando un campione di 122 bambini, i due ricercatori hanno stabilito che l’esposizione al mondo informatico , con la sua prassi fatta di azioni altamente routinizzate, permette ai giovanissimi utenti di avere un’attenzione più profonda , addirittura maggiore rispetto ai genitori non tecnologizzati.

Usando un computer tre o quattro volte alla settimana , i bambini potrebbero velocizzare l’elaborazione e l’apprendimento di nuove conoscenze. Una teoria contrastante rispetto alle tesi di chi demonizza l’uso di strumenti informatici durante la delicata fase preadolescenziale. C’è certo chi vede nel computer un pratico sosia tuttofare , in grado di sostituire parzialmente la presenza dei genitori.

E chi s’indigna se certi giovanissimi vengono abbandonati di fronte al computer, magari con la compagnia di videogiochi, viene confermato nelle sue convinzioni dallo studio. I ricercatori sostengono infatti che non vi siano particolari rapporti tra giovani videogiocatori incalliti e maggiori facilità cognitive . Anzi: la schematizzazione semplicistica e spersonalizzata di regole, tipica di certi videogiochi, potrebbe essere un rischio laddove soppianti l’esperienza del giocare con “veri” esseri umani.

L’elemento formativo dell’informatica è dovuto all’apprendimento di modelli d’azione schematici: premere il pulsante del mouse, muovere i cursori, osservare le immagini.

William Gibson, noto scrittore di fantascienza, nel suo romanzo “Aidoru” ironizzò sul deficit attenzionale provocato dalla fluida repentinità della fruizione telematica. Questa caratteristica, secondo Gibson, rappresenta in realtà una abilità preziosissima .

Un’analisi sicuramente azzeccata: quale azienda, al giorno d’oggi, non vorrebbe ordinatissimi e velocissimi impiegati, facilitati dalla padronanza delle logiche e dei linguaggi del mondo digitale? La prossima generazione, cresciuta a “pane & bit” , potrà forse realizzare il sogno nascosto di numerosi dirigenti.
(Tommaso Lombardi)

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  • Anonimo scrive:
    lamazzi linuxari
    Tutto ciò di cui han parlato nell'articolo è in riferimento a BO.Il progetto di cui mi occupo io usa anche lui sia la CNS sia Bankpass.. ma sta su una RH enterprise con una bella spalmatura di java sopra (peanut butter java) Quindi, perchè (troll) trollate (troll) ? BO ha fatto una scelta, altri ne fanno altre.... vedemo in futuro chi avrà ragione.che palle che siete... noiosi, pedanti, non avete proprio un beato **** da fare se non spandere **** ovunque. inconcludenti.
  • Anonimo scrive:
    Re: hanno deciso di svilupparlo su windows
    Invece di preoccuparsi per Windows, preoccupatevi per Bankpass !
  • Anonimo scrive:
    Re: hanno deciso di svilupparlo su windo

    Non oserei neanche pretendere che i
    programmi della PA siano open - basta che
    qualcuno lo abbia sto cazzo di codice quando
    serve...Be, dato che le PA hanno anche il dovere della trasparenza verso il cittadino dovrebbero porre come requisito essenziale che il codice che gira e le specifiche dei formati e protocolli che usano siano pubbliche. In sostanza, un accordo di non disclosure del codice/specifiche tra PA e $sofware_house che escludesse i cittadini sarebbe una brutale violazione di questo principio di civiltà.La PA è del cittadino, per il cittadino, pagata dal cittadino e deve dare al cittadino la possibilità di esaminare quello che fa, come lo fa e come spende.Poi se il codice e le specifiche fossero note alla PA con un agreement di non disclosure questo complicherebbe non poco la possibilità di cambiare fornitore e valutare alternative.
  • Anonimo scrive:
    Re: hanno deciso di svilupparlo su windo
    Potrebbero almeno degnarsi di utilizzare tecnologie web, o python o java, per ALMENO partire da una base multiplatform - poi c'e` comunque ampio spazio per fare cazzate anche con questi linguaggi - ma almeno ci provano.Invece scrivono le app con quelle merde di linguaggi rad, risultato: e` gia` tanto se funzionano sulla versione di windows corrente.(nulla di personale contro quelli che vivono di delphi e vb, ma cazzo, per app da cui dipendono niente meno che TUTTI vanno considerati solo professori universitari per progettarle)E non c'e` bisogno di tirare giu` le solite diatribe uindous-linucs ne` quelle open-closed.Non oserei neanche pretendere che i programmi della PA siano open - basta che qualcuno lo abbia sto cazzo di codice quando serve...Ma sul multiplatform non si puo` transigere, a meno che i vari enti insieme al software e le smart card non ti regalino anche un bel barebone con windows.
  • Kheru scrive:
    Re: Utenti e Releaser
    - Scritto da: munehiro

    e non di piangere e pretendere

    di ottenere le cose per legge....

    lo Stato e' un kernel. le aziende sono
    processi. Se un'azienda prende il posto
    dello stato, o monopolizza una risorsa, e'
    compito dello Stato intervenire per
    bilanciare. Queste sono le regole base del
    libero mercato, su cui dovrebbe essere
    basata la nostra economia. Quanto adoro sto ragazzo .... :D :D :D :D :D :D;) :P
  • Anonimo scrive:
    Re: hanno deciso di svilupparlo su windo
    no, legge perchè uno Stato come si deve (ah aha ah) dovrebbeproteggere i suoi interessi appunto impedendo che i vari amministratori locali si inciucino e forzasse loro la mano verso l'open, non (solo) per superiorità tecnolgica ma per i motivi che ho detto (supporti liberi, multipiattaforma etc)invece ora c'è "libertà" e quello che avviene è che il comune fa il bando di concorso, anche lasciando perdere la malafede, al concorso si presentano un ragazzino e un tizio con i capelli lunghi grigi legati a coda di cavallo per il LUG locale, Microsoft sbarca con tizi patinati in doppiopetto e portatili powerpointizzati a 16 milioni di colori i primi ti dicono che si può fare, c'è da configurare, c'è da scaricare gli ISO etc, gli altri che "fanno tutto loro, non c'è problema"secondo voi chi viene scelto?Invece per legge( secondo me, poi ogniuno pensa quello che vuole) andrebbero posti dei paletti: ok, signora microsoft, bene, però i documenti si salvano in pdf, in xml (senza brevetti sotto...), mi consegna tutto il codice (anche chiuso in una cassaforte, ma lechiavi le tengo io), mi dimostri che funziona almeno su due sistemo operativi diversi etc....
  • Anonimo scrive:
    Re: hanno deciso di svilupparlo su windo
    - Scritto da: ishitawa
    mi associo in pieno: tecnologie che
    riguardano la collettività andrebbero
    PER LEGGE sviluppate su piattaforme e
    strumenti open, possibililmente che girino
    anche sotto windows (mySQL, php etc etc....)
    sia per non favorire una certa azienda che
    mi sembra non abbia certo bisogno di
    sussidi, sia perchè in tutti i casi
    di "bene pubblico" non è bene per una
    amministrazione statale legarsi ad un
    produttore, sia quello che sia
    E' una sorta di assicurazione:
    probabilmente non li guarderò mai
    quei sorgenti, ma per il solo fatto di
    esserci, se qualcosa andasse storto, ho una
    via di uscita.Per legge un cavolo!!!!Sarebbe molto meglio che i vari sviluppatori linux proponessero davvero qualcosa di alternativo e non di piangere e pretendere di ottenere le cose per legge....Questo è il metodo dello zio bill, facciamo in modo di non disertare più gli incontri con le pubbliche amministrazioni che, spesso, si rivolgono allo zio bill per mancanza di alternative.M$ va sconfitta dimostrando la superiorità dell'Open Source e non con decreti legge......questi sono discorsi da Urbanizzati!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: hanno deciso di svilupparlo su windo

      Sarebbe molto meglio che i vari sviluppatori
      linux proponessero davvero qualcosa di
      alternativo gli sviluppatori open source hanno sviluppato standard, protocolli, strumenti di sviluppo integrato piattaforme sw...che vuoi di più dalla vita, un lucano? la superiorità di molti di questi su alternative commerciali è stata sancita progressivamente dal loro utilizzo proprio al posto di controparti commerciali.
      facciamo in modo di non disertare più
      gli incontri con le pubbliche
      amministrazioni che, spesso, si rivolgono
      allo zio bill per mancanza di alternative.le alternative esistono. se le decisioni le prendono i "generali mènàgier" che sono in sostanza dei burocrati da PA entrati con i classici e ben noti concorsi e che non sanno trovarsi il c*l0 con le mani da soli è ovvio che avranno bisogno di andare a fare degli incontri con lo zio bill (mmm... c'è il coffe break, il buffet, magari lo metto in curriculum o mi da dei punti). i tecnici sanno esattamente quali sono le proposte sul mercato tramite mille strumenti che li informano (non pubblicità!) in tempo reale e con pluralismo e su dati reali e tramite relatori qualificati, non hanno bisogno di questi incontri a metà tra setta segreta e terapia motivazionale di gruppo.
      e non con decreti legge......le leggi ci vogliono, è improponibile per una PA che si utilizzino protocolli e formati che sono propietà di terzi e la cui fruizione è subordinata alla loro volontà. Dato che hai il diritto di cambiare fonitore di servizio sarebbe assurdo vincolarsi tramite i formati proprietari che ti penalizzerebbero con costi esagerati di migrazione e dato che hai il dovere di fare queste valutazioni e cambiamenti di fornitore in base al costo/oppurtunità poichè la PA vive dei soldi dei cittadini, deve essere illegale per un fornitore legare in questo modo le scelte di una PA.Ma visto che di scelte stiamo parlando, a farle deve essere uno che sa di cosa si sta parlando e non un burocrate maf*os0, piduista ed incompetente.
  • Anonimo scrive:
    Re: hanno deciso di svilupparlo su windo
    mi associo in pieno: tecnologie che riguardano la collettività andrebbero PER LEGGE sviluppate su piattaforme e strumenti open, possibililmente che girino anche sotto windows (mySQL, php etc etc....) sia per non favorire una certa azienda che mi sembra non abbia certo bisogno di sussidi, sia perchè in tutti i casi di "bene pubblico" non è bene per una amministrazione statale legarsi ad un produttore, sia quello che siaE' una sorta di assicurazione: probabilmente non li guarderò mai quei sorgenti, ma per il solo fatto di esserci, se qualcosa andasse storto, ho una via di uscita.
  • Anonimo scrive:
    hanno deciso di svilupparlo su windows
    manager del casso :(
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