Se la palestra è una centrale elettrica

E' prossima all'inaugurazione una tra le prime palestre dedite all'autarchia energetica. L'ecofitness è già qui
E' prossima all'inaugurazione una tra le prime palestre dedite all'autarchia energetica. L'ecofitness è già qui

Tutto è pronto: venerdì, nel distretto di Arts a Portland, aprirà al pubblico Green Microgym , la prima palestra che tende alla completa, totale autarchia energetica.

“Stiamo creando una palestra di quartiere che sia efficace e confortevole come qualsiasi altra – dice al Los Angeles Times Adam Boesel, titolare del centro – Nello stesso tempo, i nostri iscritti fanno la loro parte per aiutare il nostro Pianeta”.

L’iniziativa è pregna di innovazioni tecnologiche che sfruttano ogni possibile fonte di energia, da quella ricavabile dalle celle solari poste sul tetto, ai watt prodotti dalle speciali macchine per gli allenamenti. La palestra è tra le prime ad impiegare versioni evolute della Human Dynamo , la cyclette che genera energia, e ad applicare il concetto anche ad altre macchine.

human dynamo Nella sua palestra, Boesel ha dimostrato il funzionamento di alcuni prototipi della Human Dynamo. Quattro cyclette collegate ad altrettanti generatori, appena azionate accendono un pannello digitale che visualizza la quantità di energia in watt prodotta dalle pedalate e da una leva predisposta per l’allenamento degli arti superiori. Quando tutte e quattro le postazioni sono in uso, si ricavano da 200 a 600 watt di potenza . Mike Tagget, ideatore originario della Human Dynamo, ammette che “Si, non è una grande quantità, ma è meglio di niente e c’è l’aspetto gratificante di far qualcosa (di produttivo per il Pianeta, ndR) durante l’allenamento”.

Così, l’intraprendente Boesel ha cercato di estendere l’applicazione dell’idea, collegando l’impianto elettrico ai tapis-roulant come ogni altra macchina da cui è possibile ricavare energia. Non solo: ha cercato di introdurre all’interno della palestra delle regole di condotta a vantaggio dei consumi: spegnere i ventilatori a soffitto quando non occorrono, disinserire completamente i macchinari non in uso e tanti altri piccoli accorgimenti che, nel complesso, aiutano a tenere in esercizio una palestra “verde” e dai consumi estremamente limitati.

Marco Valerio Principato

( fonte immagine )

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