Se l'informatica sbroglia la PA (e non solo)

di Andrea Buti - La tecnologia interviene nella comunicazione ancora e di più quando si tratta di trasformare pubblicazioni tecniche in materiali effettivamente accessibili a tutti, imprese e cittadini. Il caso PACTO

Prima premessa – L’essere umano comunica con il cosiddetto modulo “digitale”, ossia con il linguaggio astratto basato su alfabeti fonetici, solo da qualche migliaio di anni, a dispetto di progenitori che hanno vissuto oltre due milioni di anni fa. È facile dedurre che la maggior parte dell’evoluzione dell’uomo sia stata contraddistinta da interazioni interpersonali basate sul modulo “analogico” (linguaggio del corpo, cinesica, espressioni corporee, atteggiamenti etc..): si può allora dedurre che siamo quantomeno poco “allenati” a comunicare con le parole.
Se a ciò si aggiunge che al linguaggio comune si sovrappongono i linguaggi tecnici (scientifici o legali) l’efficacia dei processi di trasferimento dell’informazione ne risulta in certa parte compromessa, specie se i contenuti debbono essere trasferiti a soggetti che quel tipo di comunicazione “tecnica” non conoscono.

Seconda premessa – In Italia sono in circolazione oltre 100.000 leggi. Non ho dati in relazione al numero dei provvedimenti amministrativi che vengono emessi ogni giorno, ma tra comuni, province, regioni ed amministrazioni centrali, il numero complessivo avrà diversi zeri.

Conclusione – Tralasciando il fatto che comunicare male in generale ed intendere, interpretare o applicare male la legge, avrà una sua rilevanza su circa 4.000.000 di cause (solo quelle civili) pendenti nel nostro Paese, vale la pena rimarcare i vantaggi che possono offrire le tecnologie informatiche al fine di migliorare i processi comunicativi negli e con gli enti pubblici.

Ignoro se alla base del progetto ci siano tali considerazioni ma, in ogni caso, mi piace pensare che valutazioni non troppo dissimili abbiano svolto coloro che hanno lavorato alla realizzazione di PACTO . Si tratta di un portale realizzato dalla Regione Toscana con la collaborazione dell’ ITTIG per la produzione e l’accesso di documenti amministrativi. Tra gli strumenti: modelli, banche dati e editor XML per la creazione di documenti strutturati (sia sotto Windows che Linux).

Oltre all’aspetto delle applicazioni software è stato curato anche quello della formazione del personale coinvolto, con la creazione di una piattaforma e-learning e di un manuale in.pdf (disponibile sotto licenza CC) in cui sono contenuti preziosi consigli sulla redazione degli atti amministrativi, proprio a cominciare da quelli relativi ad una buona scrittura.

La complessità del panorama normativo (riferimenti incrociati, abrogazioni, modifiche) e del linguaggio giuridico (non tutti quelli che producono atti amministrativi e – di certo – la gran parte di quelli che ne sono i destinatari, sono dotati di una laurea in legge…) possono essere gestiti con adeguati strumenti al fine di migliorare l’azione amministrativa degli enti locali e l’accesso/accessibilità agli atti: non sembra una cosa da poco.

Ci si lamenta spesso del fatto che le leggi non siano fatte bene o che non vengano applicate correttamente o che manchino fondi: stavolta sembra che qualcuno sia sia rimboccato le maniche di una ideale camicia “informatica” per non lasciare sulla carta la “digitalizzazione” (di una parte almeno) della pubblica amministrazione. E non solo.

Avv. Andrea Buti

I precedenti interventi di A.B. su PI sono reperibili a questo indirizzo

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  • fabio gangemi scrive:
    legalizzate il tutto il futuro e questo.
    immaginate: 1° situazione attuale oggi: arrivo a casa dopo una giornata di lavoro, alle dieci di sera ho voglia di vedere un bel film in dvd,magari uno nuovo appena uscito. non mi resta che prendere la macchina fare qualche chilometro andare in città presso un videonoleggio e sperare che ci sia quello che sto cercando. nulla da fare il negozio non ha il film che cerco ho è stato già noleggiato. parto in quarta verso un altro videonoleggio prima corro a mettere la benzina che sta quasi per finire, per poco non metto sotto una vecchietta che portava a spasso il cane, arrivo al secondo negozio, per fortuna c'è il film ma non posso noleggiarlo non ho la carta socio, parto nuovamente e arrivo in pochi minuti al terzo videonoleggio, si sono fatte già le 11:00 di sera, prendo il film vado a casa un po stressato ma contento ho il film che volevo, penso adesso posso godermi la notte con un bel film da vedere ed apprezzare. passo dalla pizzeria e ritiro una pizza al taglio, direzione casa , una volta arrivato mi svesto al volo mi precipito al lettore dvd, inserisco il disco, mi butto sul divano e penso, è fatta posso finalmente rilassarmi. aspetto qualche secondo e il dvd non parte, impossibile leggere disco, ringhiando come un cane, prendo il dvd in mano controllo e scopro che il disco e tutto rigato. niente film solo incazzato come una bestia e due coglioni quanto un canotto. sono stanco vado a dormire. 2° situazione attuale oggi: arrivo a casa dopo una giornata di lavoro, alle dieci di sera ho voglia di vedere un bel film in dvd,magari uno nuovo appena uscito. Accendo il pc mi connetto ad internet apro il mio programma preferito per scaricare ed inizio a cercare il film che mi piace. Devo trovarlo sul mio programma preferito che in 30 minuti mi fa scaricare un film di 2 ore. Se cè e meglio altrimenti mi tocca scaricarlo con un altro programma e se va bene e lascio il pc acceso tutta la notte lo scaricherò per domani sera. Nulla da fare il film che voglio non cè, mi toccherà aspettare fino a domani sera, nel frattempo per non annoiarmi scarico qualche altro film giusto per guardare qualcosa. E via parto a scaricare il primo, controllo che la qualità sia buona, niente annullo tutto fa schifo laudio si sente male e il video e peggio, parto col secondo, controllo e mi rendo conto che siamo ai livelli di prima annullo tutto, parto col terzo controllo ed invece di scaricare il fil del quale vedo il titolo mi ritrovo a scaricare un porno, annullo tutto faccio qualche altro tentativo con altri file e via ho beccato quelli giusti, e passata unora ma ho diversi film guardabili stando comodamente seduto a casa. Per quello che mi interessa di più aspetterò che il mio pc scarichi per tutta la notte. La sera dopo arrivo a casa sono contento, potrò vedere il fil che desideravo, avvio il programma faccio partire il film e con lamaro in bocca e disgustato scopro che e un film porno dove ci stanno coinvolti dei bambini, stiamo parlando di pedofilia!! Cancello tutto subito, faccio subito una denuncia online a telefono azzurro, cosi magari romperanno le gambe a quei porci. Per oggi mi è bastato, Sono stanco e da due giorni che bramo un film ma non riesco ad averlo, i distributori di dvd ancora non lo hanno, vado a dormire.3° Situazione Futuro: arrivo a casa dopo una giornata di lavoro, alle dieci di sera ho voglia di vedere un bel film in dvd,magari uno nuovo appena uscito. Accendo il mio pc mi collego al sito di rai web o come volete che si chiami, sfoglio e cerco i film che mi piacciono in mezzo ad un catalogo infinito di titoli. Pago con la mia carta di credito 4,00 e ho comprato 4 film che posso scaricare subito online. Li scarico subito e sono felice e contento andrò a dormire tranquillo.Morale della favola: Politici, Major, fateci acquistare i film, gli mp3 e quant'altro su siti creati appositamente, a prezzi ragionevoli e saremo tutti più contenti, noi e voi.Cosa ci vendete a fare i lettori mp3, mp4, divx, ecc..ecc.. , se poi non possiamo scaricarli? Se ci private di questo moltissimi taglieranno le linee adsl, poi cosa farete correrete ai ripari per salvare Telecom e company? Ci sarebbe anche meno inquinamento in giro per il mondo, niente dvd, plastica, carta per le confezioni, meno inquinamento i film non dovranno essere trasportati con camion da una città allaltra.Voi che ne dite non conviene?
    • AcidStorm scrive:
      Re: legalizzate il tutto il futuro e questo.
      Guarda che siti dove scaricare legalmente musica e film esistono già da un pezzo...
    • chiara fuffa scrive:
      Re: legalizzate il tutto il futuro e questo.
      ineccepibile...solo che io il film lo farei pagare un po' meno - soprattutto, se parte degli introiti di tale tecnica potessero andare a chi il film lo ha "fatto" e pensato, cercherei di stabilire delle priorità...e non è faciledue anni fa ho scaricato legalmente il disco dei Radiohead, in vendita per loro iniziativa sul sito ufficiale, offrendo la ridicola cifra di 60 pence a traccia...poi mi sono accorta che ho pagato 60 pence (80 centesimi di euro) per tutto il disco e mi sono un po' vergognata. ma ho anche pensato a come sarebbe bello se altri artisti, veri o sedicenti, facessero lo stesso. certo i radiohead se lo possono permettere...ma tanti altri potrebbero, anche più di loro. se dovessi basarmi sul mio gusto personale - e so che questo non è generalizzabile - mi accorgerei di quanto, almeno nel mondo della musica, i detrattori del file sharing siano quasi sempre artisti (?) ricchissimi e dallalunga carriera che non hanno ormai più niente da dire ma possono continuare a produrre le loro stantie creazioni forti dell'appoggio numerico. temono di non riuscire più a farlo, insommail problema è che il file sharing a pagamento taglierebbe comunque di molto i costi di un'editoria che nel nostro paese ha un potere enorme ed è enormemente stratificata, attaccando soprattutto i gradini più bassi del sistema. del resto il sistema editoriale in toto è ormai indifendibile proprio perchè, anche in contesti minori, continua a produrre e a distribuire roba uniforme, già vista e in molti casi marcita. la questione è molto controversa
  • Azul scrive:
    Qualcuno mi spiega la dottrina?
    Perchè in Italia la proposta del sig. Nagybócsai Sárközy si chiama, misteriosamente, dottrina? Da dove viene questo appellativo, magari citando la fonte originale? Non capisco...
    • rockroll scrive:
      Re: Qualcuno mi spiega la dottrina?
      - Scritto da: Azul
      Perchè in Italia la proposta del sig. Nagybócsai
      Sárközy si chiama, misteriosamente, dottrina? Da
      dove viene questo appellativo, magari citando la
      fonte originale? Non
      capisco...La dottrina Sarkazzosky o Sarcofago o came cavolo vuoi chiamarla, è come la legge: non ammette l'ignoranza... Cioò non toglie che sia "illegale" (così l'ha definita la Corte Europea, per quel che conta): sospensione (indefinita? ancorchè pagata? senza autorizzazione del magistrato?....) della connessione al terzo Dwnl "illegale" riscontrato dall'ISP in veste obbligata di tutore delle sanguisughe.
      • Azul scrive:
        Re: Qualcuno mi spiega la dottrina?
        Mi chiedo da dove venga il termine "dottrina" affibbiato in Italia alla proposta del premier francese, non il contenuto della proposta stessa, ormai noto a molti. In tutto il mondo solo da noi si chiama "dottrina" e ancora nessuno ha saputo dirmi perchè!
        • ultrastudio scrive:
          Re: Qualcuno mi spiega la dottrina?
          Ciao, da Wikipedia: In campo giuridico, ci si riferisce alla dottrina come all'insieme del sapere e della speculazione teorica proveniente dagli studiosi del settore. Rif. http://it.wikipedia.org/wiki/DottrinaProbabilmente l'accezione è solo italiana: evidentemente i giornalisti nostrani hanno applicato una definizione del nostro ordinamento per far capire che non si tratta solo di una specifica legge, ma di un intero modo di approcciarsi ad un problema giuridico.
          • Azul scrive:
            Re: Qualcuno mi spiega la dottrina?
            Grazie!Certo che in Italia qualcuno girava/gira parecchio i pollici per tirar fuori la "dottrina" da una proposta di legge! Mi chiedo chi sia stato, ma deve essere un pezzo grosso visto che tutti gli altri bovinamente hanno aderito diffondendo un termine di cui quasi nessuno conosce il significato recondito...
  • ultrastudio scrive:
    Ma il P2P è tanto "nobile"?
    A me sembra che si cerchi un po' troppo spesso però di nobilitare una cosa che di nobile ha ben poco.Comprensibilissimo il discorso sull'eccesso di lucro da parte delle major. Comprensibile anche dire che un fenomeno come il P2P non può ormai essere fermato.Ma di "nobile" nel P2P non c'è proprio molto, anzi nella maggior parte dei casi non c'è nulla.Per non pagare il film, l'album o il software lo si scarica da internet illegalmente. Una volta si andava dall'ambulante o dal negoziante compiacente: oggi lo si fa in casa.Almeno in Italia, la maggior parte degli utenti P2P sono del tutto inconsapevoli: sono solo persone che colgono l'"economicità" della situazione. Almeno è quanto vedo.Tutte le disquisizioni sulla distribuzione delle opere d'arte, l'attribuzione ed i diritti dell'artista sul proprio lavoro, sono sordi alla massa che mi sembra colga solo l'occasione di accaparrare senza pagare.Forse i movimenti a favore del P2P dovrebbero pensare che il pubblico usa questi mezzi senza nessuna forma di etica proprio come le major non ne hanno nessuna nel monipolarizzare il mercato.
    • Luca Schiavoni scrive:
      Re: Ma il P2P è tanto "nobile"?
      - Scritto da: ultrastudio
      A me sembra che si cerchi un po' troppo spesso
      però di nobilitare una cosa che di nobile ha ben
      poco.

      Comprensibilissimo il discorso sull'eccesso di
      lucro da parte delle major. Comprensibile anche
      dire che un fenomeno come il P2P non può ormai
      essere
      fermato.

      Ma di "nobile" nel P2P non c'è proprio molto,
      anzi nella maggior parte dei casi non c'è
      nulla.Salve, io ci ho provato a descrivere "il cuore nobile del P2P"http://punto-informatico.it/2288033/PI/Commenti/nobile-cuore-del-p2p.aspxun punto di vista, insomma ;)LucaS
      • Wolf01 scrive:
        Re: Ma il P2P è tanto "nobile"?
        Infatti io non capisco cosa ci sia di NON nobile nel p2pA partire dal nome che significa da pari a pari, e non dall'alto in basso come per l'industria (*)Poi le industrie dell'intrattenimento ci hanno abituati a voler avere tutto, chissenefrega dei soldi, "TU DEVI AVERE QUELLA COSA", tipo il manifesto di Lincoln che punta il dito, devi assolutamente avere tutte le consolle, tutti i film, tutta la discografia di Britney perchè altrimenti sei nessuno... sei nullaSi ma è come dire che la Fiat esiga che tutti debbano possedere un'automobile, già dalla nascita, nuova (guai se usata, pirateria, scandalo!)Ma il fatto è semplice, se un commesso della pasticcieria ti saluta, ti apre la porta per farti sentire il profumo e ti da una carezza in testa e ti manda fuori ogni giorno in cui passi davanti alla pasticcieria per andare a prendere il pulmino della scuola a te dopo una settimana viene una voglia atroce di mangiare dei pasticcini o anche un semplice croissantAllora cosa fai? Chiedi i soldi alla mamma per andare a mangiare il croissant, un giorno, due giorni, tre giorni... ok, basta, dopo un po' spendo più soldi che per la bolletta della corrente per farmi i croissant in casa col fornoQuando i soldi non ci sono, o non si vogliono spendere per cazzate, che alla fine questo sono, anche se sono frutto del sudore di tanta brava gente ma non servono per vivere si può vivere anche senza, ma si è talmente condizionati al dover avere l'ultimo brano mp3 o l'ultimo film uscito che in qualche modo bisogna averli, e cosa c'è di meglio di una copia digitale?La copia digitale è identica dell'originale, la copia digitale è infinita, ha un costo di produzione pressochè nullo, ha un costo di distribuzione pressochè nullo, non vedo perchè dovrebbe costare come una copia fisicaChi ci perde? Chi ha un mancato guadagno? Ok, puoi accusarmi di averti rubato il diritto di usufuire di un'opera protetta, ma non puoi accusarmi di aver rubato l'operaPerò allora una volta acquistato il diritto all'usufrutto di quell'opera voglio usarla dove voglio, quante volte voglio, dove voglio, con chi voglio, altrimenti non ho acquistato ma ho preso in affitto ad un costo da strozzinaggioSe compro un gioco per pc, ho acquistato il diritto per poter giocare a quel gioco, a questo punto però voglio una copia anche per XBox, per Wii, per PS3, per Nintendo DS, per PSP, per forno a microonde e per carta igienicaL'opera è sempre quella, perchè dovrei pagare 123123 volte il diritto di poterci giocare quando lo dicono da sempre che si acquista il diritto e non l'opera ma fanno pagare l'opera?ok, ora di andare a casa, ciao :P* "Toh guarda un altro pollo che viene a comprare il nostro pattume, la prossima volta vediamo di mettere ancora meno contenuti e più drm, così ci risparmiamo e lui paga di più, anche in rabbia perchè il drm non gli permette questo e quello"
        • ultrastudio scrive:
          Re: Ma il P2P è tanto "nobile"?
          Il paragone col pasticcere non c'azzecca: se il pasticcere ti fa venir voglia, appunto accendi il forno e ti fai il dolce, se non puoi comprarlo.Qui invece è come dire che ti fai dare i dolci del pasticcere trafugati da un altro, che hai conosciuto per strada.Stabilito che se non vuoi comprare il CD non puoi affitarti una sala d'incisione, questo non significa che sei giustificato se ti procuri il CD piratato.E questo è un discorso che, bello o brutto, non cambia la sostanza di quello che è l'azione di scaricarsi un CD da internet. Poi possiamo anche dire che è colpa delle major (ed è vero), ma se la soluzione è il furto è come dire che siccome le auto sono care dobbiamo lottare per rendere legale il furto d'automobili.Un CD ultimo uscito costa 20 euro? Tra un anno ne costa 15? tra tre anni 10? Aspetto tre anni. Non ho bisogno di averlo subito: tra tre anni o tra quattro sarà bello lo stesso. CD a meno di 20 euro ci sono. DVD a meno di 20 euro ci sono.Alternative ai software professionali da 2000 euro ci sono.E' più onesto il discorso che fanno alcuni sui media introvabili, ma questo va a toccare il pubblico dominio su prodotti vecchi ed interessa meno. Leggere un PDF di autori morti 100 anni fa non è come avere l'ultimo CD modaiolo.
          • Wolf01 scrive:
            Re: Ma il P2P è tanto "nobile"?
            Diciamola così: se tu mi fai gola dicendomi che il libro che hai appena scritto è bellissimo, ha certe parti intriganti e roba del genere, però mi dici che costa 60, io non mi faccio nessuno scrupolo a fotocopiarmelo alla prima opportunitàIl libro non te l'ho rubato, ma tu hai insistitoUn po' come quando i cretini insistono per fare a botte, poi se si ritrovano all'ospedale che colpa hai se gli hai tirato una legnata nel naso?L'industria dell'intrattenimento fa così, ti fa gola con i trailer e con la pubblicità martellante, ti attira come gli orsi con il miele e poi si lamenta se la gente prende perchè psicologicamente forzata a farlo
          • ultrastudio scrive:
            Re: Ma il P2P è tanto "nobile"?
            Da quanto dici la soluzione è non pubblicizzare, oppure chiedere all'acquirente quanto sarebbe disposto a pagare.Se anche il tipografo, l'allestitore, il trasportatore ed il fisco sono d'accordo, il problema non esiste.Ma per piacere: un furto rimane un furto ed un ladro un ladro.Non venirmi a raccontare che siccome esiste la pubblicità, la gente è spiunta a rubare perché "troppo invogliata", perché è falso. La gente ruba perché non vuole spendere, ma avere anche quello che non si può permettere. Ruba perché non rispetta il lavoro altrui. Ruba perché crede che anche gli altri rubino come lei. Ruba.* Se perché uno è cretino lo mandi in ospedale, sei cretino più di lui ed è colpa tua e senza nessuna attenuante. Se ti attaccano fisicamente e ti difendi è un conto, se tiri un pugno ad uno solo perché ti ha detto qualcosa che non ti piace sei sei pericoloso.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 02 dicembre 2008 21.07-----------------------------------------------------------
          • Luca Schiavoni scrive:
            Re: Ma il P2P è tanto "nobile"?
            - Scritto da: ultrastudio
            La gente
            ruba perché non vuole spendere, ma avere anche
            quello che non si può permettere. Ruba perché non
            rispetta il lavoro altrui. Ruba perché crede che
            anche gli altri rubino come lei.
            Ruba.un domanda volontariamente provocatoria:ma l'Industria allora cosa e', visto che mi fa pagare i diritti su un 45 giri, e poi per lo stesso brano su un LP e di nuovo per il CD, e poi anche per l'MP3. Pago 4 licenze per lo stesso brano, e pago pure l'equo compenso sui supporti dove li registro?io credo (e ho lungamente scritto nel commento linkato nel thread) che scaricare un brano di jovanotti per sentirselo non è una mancanza di rispetto, anzi il contrario. Così viene percepito, ormai. Siamo davvero sicuri che milioni di downloaders siano solo cattivoni mancanti di rispetto nei confronti dell'Industria che gli da tutte quelle belle cose, o se al contrario sono gli stessi che la foraggiano? La seconda che ho dettoIMHOLucaS
          • Wolf01 scrive:
            Re: Ma il P2P è tanto "nobile"?
            La gente ruba perchè è possessiva e vuole quella cosa, che senso ha rubare una cosa che non si vuole?I ladri in banca rubano soldi perchè vogliono soldi, io rubo in internet perchè voglio idee, perchè altro non è in quanto in mano non ho niente di materialeEffettivamente hai ragione, il discorso del pasticcere non è azzeccato perchè lui vende qualcosa di materiale e se glie lo rubi lui non ce l'ha più e ha un danno economico e materialeMa se come ho detto ci fosse un modo per copiare senza rubare l'originale (caso del libro), il pasticcere non avrebbe più danno materiale, ma solo un danno economico (da dimostrare) visto che mi sono riempito la pancia creando qualcosa di uguale dal nullaQuando inventeranno il replicatore di materia, e non è niente di impossibile perchè mancano solo le tecnologie in quanto si sa perfettamente cos'è la materia, così come si sa quali sono i dati che compongono un mp3, allora vedrai che ci accuserà di pirateria anche l'omino bianco del detersivo!Una volta da qualche parte e non era qui, qualcuno, non ricordo chi, ha detto: "se io ti do un euro e tu mi dai un euro entrambi abbiamo un euro, ma se io ti do un'idea e tu mi dai un'idea entrambi abbiamo due idee"L'industria invece fa questo: "io ti do un'idea precedentemente carpita da te attraverso sondaggi per sapere cosa vuoi e tu mi dai un euro, così io ho un euro e un'idea, tu hai un idea coperta da diritti con la quale non puoi far niente e quindi è come non averla", la gente cosa fa? Ha semplicemente ignorato i diritti su quell'ideaA copiare le idee non ci si perde niente
          • ultrastudio scrive:
            Re: Ma il P2P è tanto "nobile"?
            E questo si ricollega al discorso di dire che il problema è la major e la scomparsa di alcuni materiali dalla circolazione. Si ricollega anche al discorso sul pubblico dominio.Ma il punto è che un conto è il libero scambio d'idee ed un conto è soddisfare un desiderio intrattenitivo, che con il libero scambio d'idee non ha niente a che fare.Mi spiego: se tu ti scarichi l'ultimo album di Jovanotti non c'è uno scambio d'idee, ma semplicemente una ripicca nei confronti dell'etichetta discografica.Jovanotti non ha avuto una nuova idea perché tu hai ascoltato senza pagarglielo il suo disco.Lo scambio ce l'hai se vai da Jovanotti, o gli scrivi o scrivi una recensione, e gli dai una tua idea sul suo disco.Qui il libero scambio d'idee non c'è: c'è un libero scambio di MERCE ad uso puramente intrattenitivo e privato.
          • Mr.Pink scrive:
            Re: Ma il P2P è tanto "nobile"?
            Aggiungo che se vuoi l'idea gratis, c'è già. Basta leggere le trame dei film che escono. Ma dire che un film finisce lì, con le "idee rubate agli altri" non ha senso. In un film c'è infinito lavoro e infinita professionalità che alcuni non vogliono pagare. Perché rubare è più comodo.
          • Luca Dex scrive:
            Re: Ma il P2P è tanto "nobile"?
            Condivido completamente il tuo ragionamento!
    • Enjoy with Us scrive:
      Re: Ma il P2P è tanto "nobile"?
      - Scritto da: ultrastudio
      A me sembra che si cerchi un po' troppo spesso
      però di nobilitare una cosa che di nobile ha ben
      poco.

      Comprensibilissimo il discorso sull'eccesso di
      lucro da parte delle major. Comprensibile anche
      dire che un fenomeno come il P2P non può ormai
      essere
      fermato.

      Ma di "nobile" nel P2P non c'è proprio molto,
      anzi nella maggior parte dei casi non c'è
      nulla.
      Per non pagare il film, l'album o il software lo
      si scarica da internet illegalmente. Una volta si
      andava dall'ambulante o dal negoziante
      compiacente: oggi lo si fa in
      casa.

      Almeno in Italia, la maggior parte degli utenti
      P2P sono del tutto inconsapevoli: sono solo
      persone che colgono l'"economicità" della
      situazione. Almeno è quanto
      vedo.

      Tutte le disquisizioni sulla distribuzione delle
      opere d'arte, l'attribuzione ed i diritti
      dell'artista sul proprio lavoro, sono sordi alla
      massa che mi sembra colga solo l'occasione di
      accaparrare senza
      pagare.

      Forse i movimenti a favore del P2P dovrebbero
      pensare che il pubblico usa questi mezzi senza
      nessuna forma di etica proprio come le major non
      ne hanno nessuna nel monipolarizzare il
      mercato.Se vogliamo moralizzare il mercato incominciamo ad abbattere certi privilegi:1. durate centenarie immotivate dei diritti d'autore2. Guadagni spropositati delle major con la creazione di veri e propri cartelli anticoncorrenzialiFatto questo allora si potrà serenamente parlare del P2P se ancora avrà le dimensioni odierne!Sai se un CD o un DVD originali li acquisto a 5 euro, lo sbattimento di scaricare, masterizzare ecc vedrai che sarà abbandonato dalla maggior parte degli utenti!
      • Nome e cognome scrive:
        Re: Ma il P2P è tanto "nobile"?
        Ne sono convinto, anche perchè il gioco non varrebbe più la candela.
        • rockroll scrive:
          Re: Ma il P2P è tanto "nobile"?
          - Scritto da: Nome e cognome
          Ne sono convinto, anche perchè il gioco non
          varrebbe più la
          candela. Posso condivider (l'opinione, non i files vietati dall'inquisizione).Ma non del tutto; perchè tieni presente che molto spesso la pirateria si pratica non per possesedere l'oggetto in se, quanto piuttosto per comprensibile umanissima reazione alla strafottenza ed al potere inquisitorio delle Majors che sembrano i padroni del mondo... Tu Major sanguisugante imponi i tuoi prezzi da furto, i tuoi cazzuti DRM, i tuoi contenuti programmati per il tuo modello di mercato, i tuoi limiti di utilizzo "legale"... ecc. ecc.... Bene, anzi benissimo, ma ora ti faccio vedere io, in qualità di miserrimo consumatore che tu credi di avere in pugno, quanto ci godo a fotterti a sangue.... pardon, a mettertelo in quel posto...
      • ultrastudio scrive:
        Re: Ma il P2P è tanto "nobile"?
        Ma esiste la necessità di avere l'ultima uscita a 5 euro?A quella cifra ci si comprano i downloads dei Nine Inch Nails...Poi parliamoci chiaro: 'sti prezzi nazional-popolari sono solo una fuffa demagogica che serve per buttare fumo negli occhi. Lo "sbattimento" dov'è? Tra niente e 5 euro in tanti continuerebbero ad optare per niente. Non mi pare che il P2P sia questa attività da ictus che richieda dello sbattimento...
        • Enjoy with Us scrive:
          Re: Ma il P2P è tanto "nobile"?
          - Scritto da: ultrastudio
          Ma esiste la necessità di avere l'ultima uscita a
          5
          euro?
          A quella cifra ci si comprano i downloads dei
          Nine Inch
          Nails...
          Poi parliamoci chiaro: 'sti prezzi
          nazional-popolari sono solo una fuffa demagogica
          che serve per buttare fumo negli occhi. Lo
          "sbattimento" dov'è? Tra niente e 5 euro in tanti
          continuerebbero ad optare per niente. Non mi pare
          che il P2P sia questa attività da ictus che
          richieda dello
          sbattimento...Incominciamo ad abbassare i prezi e vediamo, Itunes ha avuto un successo clamoroso e vende la singola traccia ad un euro, scommettiamo che la stragrande maggioranza dei consumatori per quelle cifre preferirebbe comprare l'originale piuttosto che smanettare con il P2P?Certo se continuano a lasciare incancrenire la situazione sarà sempre più difficile convincere gli utenti ad acquistare a qualsisi prezzo, ma la colpa a qesto punto non è dei consumatori ma delle major e non vedo proprio perchè lo stato debba usare risorse pubbliche pagate da tutti per fare gli interessi di poche major tra l'altro quasi sempre neanche Italiane!
          • Sotomayoo scrive:
            Re: Ma il P2P è tanto "nobile"?
            Il ladro non è chi scarica un gioco x pc tramite p2p,la distinzione è fra il fesso che se l'è comprato originale con starforce/securom X.x (il cui primo sistema è diventato illegale) e quello che se l'è scaricato "errorfree" in copia digitale.Piantala di scrivere minchiate... quello che non va alle major è che sia l'utente a ripartirsi a fette in mondo.Console? Fino a poco tempo fa solo le NTSC (o Pal moddate) con giochi (Ntsc) aveva l'uscita a scansione progressiva (stessi giochi diverso uso). Perchè dovrei giocarmi una merda arcade peggio della controparte USA a cui il tutto costa persino meno? Perchè un fesso ha deciso "codice regionale italia 2" e "Usa 1"? Ma andate a caghèr, restateci e poi non lamentatevi se uno si scarica una versione "universal" "error_free" e si modda una console "universal".Il concetto è che a nessuno utente "frega niente" del fine per cui è "venduto un supporto/hardware/oggetto"? E' venduto? Ci faccio quel che mi pare? E' affittato, lo prendero' da un'altra parte? Metti protezioni assurdamente inutili che criminalizzano l'acquirente della copia originale? Tientelo.1080p e Bluray? Ci infili Drm hardware, AAcs, Bd+? Bene, appurato che non saro' in grado di bypassare il codice regionale (che per ora non c'è) che te lo compro affare? Se per i dvd usa/jap/ita/kor/chn che fossero bastava decrittare per vederseli se qua la cosa diventa troppo complicata te li puoi tenere.... anche perchè la mia Qxga funziona tranquillamente x l'HD e non vedo perchè dovrei seguire le tue direttive di hdmi 1.nonsisacosa.Quindi, tirano le somme: chi troppo vuole nulla stringe... è inutile che ci si lamenti delle scarse vendite di materiale HD (lettore bluray ps3 esclusa), c'è l'utente che sa quello che compra (e quanto ci penera') e quello che ha visto la pubblicita'. La differenza è che il secondo non distinguerebbe la visione di un bluray tramite Hdmi o scart o di un dvdaudio da mp3. Se non si vede la differenza fra cacca e cioccolato in fin dei conti perchè mai dovrebbe comprare? Poi chi glielo va a spiegare che il vicino di casa sostiene (giustamente) che qualsiasi HDready o Hdfull mostri "merda allo stato brado" x qualsiasi tramissione analogica da antenna?Sara' complicato quadrare il cerchio... ma intanto fallisce la Sony ed è un bene... poi si vedra'... quando finiscono le idee e le strategie di posizione dominante vanno a farsi fottere giustamente emerge anche il malcontento generale. Dai su, hara-kiri... fuori 1.
          • ultrastudio scrive:
            Re: Ma il P2P è tanto "nobile"?
            Si ma al di là dell'Etichetta Discografica, sull'iTunes non si paga l'indotto (masterizzazioni, supporti, stampe, confezione, imballaggio, trasporto e distribuzione al dettaglio) e l'IVA è una sola perché gli intermediari sono solo 2: Apple e l'editore.Ciò nonostante un album costa 10 euro, salve alcuni casi dove può costare di più o di meno (ma facciamo un raggionamento di media).Al prezzo "popolare" di 5 euro non ci si arriva comunque.Il punto rimane sempre lì: questi brani si trovano anche su internet (avvolte prima dell'uscita nei negozi) a prezzi più bassi, ma questo non riduce il fenomeno del P2P. Il risultato pratico è lo stesso: scaricare e masterizzare.Il punto allora è pagare o non pagare, non "quanto" pagare.Quindi anche se un domani dovesse realizzarsi l'idea che l'autore rinucia al pagamento di una royalty sul suo diritto [di essere riconosciuto] autore dell'opera, tra non pagare e pagare poco, sempre la prima soluzione verrebbe optata in maggioranza. (IMHO)
          • Mr.Pink scrive:
            Re: Ma il P2P è tanto "nobile"?
            Senza contare che un giorno che venisse riconosciuta lecita la duplicazione di software audio e video, basterebbe 1-click per avere istantaneamente gratis ciò che serve. Perché dovrei essere così fesso da pagare anche solo 1 centesimo ciò che posso avere di diritto gratis? A me piace pagare il lavoro e non "fare la carità".
      • Mr.Pink scrive:
        Re: Ma il P2P è tanto "nobile"?
        Non da me, perché mi sbatterei molto di più ad uscire, cercare il dvd, tornare a casa, quando con pochi click ne scarico una dozzina senza l'odiosa scatoletta che serve solo a prendere polvere sugli scaffali ingombri.
        • Enjoy with Us scrive:
          Re: Ma il P2P è tanto "nobile"?
          - Scritto da: Mr.Pink
          Non da me, perché mi sbatterei molto di più ad
          uscire, cercare il dvd, tornare a casa, quando
          con pochi click ne scarico una dozzina senza
          l'odiosa scatoletta che serve solo a prendere
          polvere sugli scaffali
          ingombri.Ma se ancora oggi la stragrande maggioranza dei consumtori compra CD e DVD ai prezzi spropositati a cui vengono proposti, perchè continuate a pensare che il consumatore non sarebbe disponibilissimo ad acquistare a 5 euro, Io lo farei, materiale originale, inciso con tecniche migliori di quelle domestiche, nessun problema di lettura con i lettori da salotto, etichette e confezione perfette ecc...Se ci metti il costo del DVD (30 centesimi) Della stampa delle etichette del contenitore, il consumo di corrente elettrica per il PC (circa 80 centesimi di euro a giorno e di linea ADSL altri 80 centesimi al giorno più o meno), vedrai che il CD/DVD ti costa quasi 2 euro.... e non ne spenderesti 5 per averlo originale?Certo se l'originale costa 20 euro è protetto ecc... è chiaro che le condizioni sono assai differenti!Per questo torno a ripetere, prima tagliamo i prezzi poi eventualmente facciamo guerra al P2P!E 5 euro bastano e avanzano, tieni presente che gli autori più famosi non arrivano a percepire 2 euro da un loro album!
          • Mr.Pink scrive:
            Re: Ma il P2P è tanto "nobile"?


            Ho un wattmetro collegato, non si scappa. Sono
            30

            centesimi al giorno che scendono a 15 se usi un

            150 W x 24 = 3,6 KW x 0.74 = 2,6 euro, tanto per
            la precisione, e non credere di risparmiare
            spegnendo il PC la notte perchè avrai notato
            anche tu che con il Mulo incominci a scaricare a
            regime dopo alcune
            ore!Dalla bolletta di novembre 2008: 505kWh a 100,25 euro sono 0,19 centesimi al kWh, inclusa iva e quote fisse. Se cominci a moltiplicare le cifre per 3 è ovvio che i conti non tornano...
  • AcidStorm scrive:
    Non ho proprio capito
    Francamente non ho capito il senso dell'articolo.L'autore prima se la prende con Zapatero perchè sembra che voglia proporre una legge (non entro ora nel merito se giusta o sbagliata) per contrastare il download illegale.Poi dice (e cito letteralmente):"Datemi un sito da cui comprare i file MP3 che mi interessano ed io li comprerò. In quel momento avrete il diritto di darmi del ladro se agisco in modo diverso".Mi piacerebbe a questo punto se l'autore mi potesse spiegare cosa dovrebbe fare secondo lui lo Stato dal momento che chi scarica Britney Spears, Rihanna o l'ultimo dei Metallica (tutti disponibili per l'acquisto on-line) commette, sempre secondo l'autore, un reato.
    • Mr.Pink scrive:
      Re: Non ho proprio capito
      Ti quoto pienamente.Ci si nasconde dietro il dito dei vecchi dischi rari che non sono più in vendita, ma il grosso del download riguarda film appena usciti, canzonette e software.Poi se vogliamo fare una legge che fa decadere i diritti d'autore in anticipo quando le opere non sono più acquistabili sul mercato, ben venga. Non vedo grandi danni per l'industria dei contenuti, e viceversa mi sembra crudele negare la fruizione di un'opera non più in vendita.I veri danni ci sono per il cinema e per il software che vengono realizzati oggi tramite il lavoro di eserciti di persone. Di che camperanno? Statilizziamo cinema musica e videogiochi? Con un burocrate che decide cosa va finanziato e cosa no? Si può fare, lo hanno fatto per decenni i regimi comunitsti, ma è come scendere da una Audi e salire su una Trabant...
      • Mr.Pink scrive:
        Re: Non ho proprio capito
        Quoto l'autore dell'articolo:"Ma allora, quali sono le alternative alla sorveglianza ed alla repressione?Beh, una su tutte: vendere i materiali che la gente chiede su canali paralleli a quelli illegali (su Internet) ed in modo concorrenziale ad essi."Come si fa ad essere concorrenziali con il p2p che ti fa scaricare gratis?I produttori dovrebbero cominciare a pagarci :)
        • Jena scrive:
          Re: Non ho proprio capito
          Infatti io non pagherei mai una lira per scaricare qualcosa,io voglio l'originale (a prezzi onesti s'intende).E' giusto che il download (e la cultura) rimangano liberi.
          • krane scrive:
            Re: Non ho proprio capito
            - Scritto da: Jena
            Infatti io non pagherei mai una lira per
            scaricare qualcosa,io voglio l'originale (a
            prezzi onesti s'intende).E nel caso in cui i prezzi non siano onesti come adesso che fai ?
            E' giusto che il download (e la cultura)
            rimangano liberi.E se non lo sono cosa proponi di fare ?
          • Mr.Pink scrive:
            Re: Non ho proprio capito
            - Scritto da: Jena
            Infatti io non pagherei mai una lira per
            scaricare qualcosa,io voglio l'originale (a
            prezzi onesti
            s'intende).
            E' giusto che il download (e la cultura)
            rimangano
            liberi.A parte che un file è un file, e come tale è sempre originale, la maggior parte delle persone non hanno il pallino della custodia, gli basta vedere un film perfetto, in alta risoluzione, audio 5+1, e se è gratis tanto meglio, e un file su disco rigido è anche più comodo da tenere sul media-center.In base al principio della cultura libera ti chiedo: perché allora non pretendiamo l'entrata gratis al cinema? Qual'è la differenza? (a parte i costi del locale, diciamo 1 euro)
      • krane scrive:
        Re: Non ho proprio capito
        - Scritto da: Mr.Pink
        Ti quoto pienamente.
        Ci si nasconde dietro il dito dei vecchi dischi
        rari che non sono più in vendita, ma il grosso
        del download riguarda film appena usciti,
        canzonette e
        software.

        Poi se vogliamo fare una legge che fa decadere i
        diritti d'autore in anticipo quando le opere non
        sono più acquistabili sul mercato, ben venga. Non
        vedo grandi danni per l'industria dei contenuti,
        e viceversa mi sembra crudele negare la fruizione
        di un'opera non più in
        vendita.

        I veri danni ci sono per il cinema e per il
        software che vengono realizzati oggi tramite il
        lavoro di eserciti di persone. Di che camperanno?
        Statilizziamo cinema musica e videogiochi? Con un
        burocrate che decide cosa va finanziato e cosa
        no? Si può fare, lo hanno fatto per decenni i
        regimi comunitsti, ma è come scendere da una Audi
        e salire su una Trabant...Strano: cinema e videogiochi stanno andando in rovina eppure stanno facendo incassi mostruosi e se ne vantano anche, qualche esempio :GTA VI ha vinto battuto record di vendite al day-one in UKIl fenomeno di questa settimana si chiama Fireproof, film con Kirk Cameron, che distribuito in sole 839 sale, (Eagle Eye in 3510), incassa più di tutti (7764 dollari a sala), tranne del già citato film con Shia LaBeouf (8319 dollari a sala), piazzandosi addirittura in quarta posizione con oltre sei milioni di dollari.
        • Mr.Pink scrive:
          Re: Non ho proprio capito
          Peccato che GTA non sia ancora uscito per pc, quindi se lo vuoi lo paghi. Ormai i giochi vendono solo grazie alle consolle proprio per limitare la pirateria.Idem per i film, in sala non ci sono le prese usb sui braccioli, e gli "screener" fanno schifo.Comunque per ora si vendono ancora dvd cd e bluray, infatti a parte la Spagna, il resto d'Europa e gli Stati Uniti sono molto più restii di noi a scaricare le copie pirata. I guadagni di oggi resistono perché, stranamente, esiste gente che rispetta la legge. Se invece scaricare diventa legale, non vedrei la ragione di buttare via soldi per poi trovarmi la casa intasata di stupide scatolette. Resterebbero giusto i "feticisti" che vogliono la copertina :)
          • krane scrive:
            Re: Non ho proprio capito
            - Scritto da: Mr.Pink
            Peccato che GTA non sia ancora uscito per pc,
            quindi se lo vuoi lo paghi. Ormai i giochi
            vendono solo grazie alle consolle proprio per
            limitare la pirateria.Alludi a quei giochi per console che costano piu' dei giochi per pc nonostante su console la pirateria sia limitatissima ?Scusa ma se non li piratano perche' li fanno pagare piu' delle versioni per Pc ? Non dovrebbe essere il contrario ?
            Idem per i film, in sala non ci sono le prese usb
            sui braccioli, e gli "screener" fanno schifo.Quindi e' sufficente aspettare qualche mese per non intaccare neanche i guadagni dei cinema, quindi che hanno da lamentarsi ?
            Comunque per ora si vendono ancora dvd cd e
            bluray, infatti a parte la Spagna, il resto
            d'Europa e gli Stati Uniti sono molto più restii
            di noi a scaricare le copie pirata.E allora perche' la RIAA (Che e' in usa) si lamenta tanto ?
            I guadagni di oggi resistono perché, stranamente,
            esiste gente che rispetta la legge. Se invece
            scaricare diventa legale, non vedrei la ragione
            di buttare via soldi per poi trovarmi la casa
            intasata di stupide scatolette. Resterebbero
            giusto i "feticisti" che vogliono la copertina
            :)A me piacerebbe un HD usb marchiato StarTrek in cui mettere TUTTO di Star trek scaricato per dire.
          • rockroll scrive:
            Re: Non ho proprio capito
            Hai detto: I guadagni di oggi resistono perché, stranamente, esiste gente che rispetta la legge. Se invece scaricare diventa legale, non vedrei la ragione di buttare via soldi per poi trovarmi la casa intasata di stupide scatolette. Resterebbero giusto i "feticisti" che vogliono la copertina I guadagni di oggi esistono perchè stranamente esiste gente che corre dietro a quanto propinato delle Majors dell'intrattenimento, indipendentemente dalla qualità, purchè sia appena uscito e quindi faccia tendenza (la gente è normalmente "utonta"). Se scaricare diventa legale, vedrei l'utilità di accantonarmi un supporto ("scatolette"). uno solo, ridotto al minimo ingombro (un HD 3.5 di un TeraByte, ormai a 90 , invadente come un libricino, può contenere almeno 1000 Film in qualità DVD/like, di più è superfluo sia in qualità che quantità), riportante, a scopo collezione e visione differita, il meglio della cinematografia mondiale a partire dagli anni 50/60. Le stupide canzonette hanno un valore assolutamente ridicolo nei confronti di un'opera complessa come un buon film o una buon software, per cui le trascurerei poprio, avendo già la provvista di capolavori ormai introvabili degli anni "mitici". Non somo un patito "feticista" filmofilo, ma se lo fossi aggiungerei al file DivX o Mpeg4, documenti TXT di recensione ed immagini JPG di locandine, di dimensioni trascurabili nell'economia globale, allocati nella stessa cartella/film dal nome parlante, ovvero accessibili da indice tramite software gratuito...). Perdonami se è poco programmare i miei intrattenimenti futuri a costi irrisori finchè campo... Ma così non pago gli aventi diritto? No, non cambia nulla, anche se non sono cinefilo a qualche proiezione ci vado lo stesso, indipendentemente dalla caduta o meno dell'inquisizione sulla cosidetta "pirateria", anzi forse ho qualche motivo in più per assistere all'originale.C'è da dire altro?
  • lassaperde scrive:
    Ma lo sai cosa e' la privacy?

    Lo si è visto bene quando il Paladino della Morale di
    turno ha deciso di pubblicare su Internet la denuncia dei
    redditi 2005 di tutti gli italiani.Bel discorso, peccato la buccia di banana su cui sei scivolato. La privacy non c'entra: le denunce dei redditi sono pubbliche e come tali pubblicabili. Magari si puo' discutere se sia giusto che siano pubbliche, ma finche' lo sono chi le pubblica non viola alcuna privacy.Firmato: un lavoratore dipendente che non fa una lira di "nero".
    • snem scrive:
      Re: Ma lo sai cosa e' la privacy?
      Sono pubbliche?
      • anonimo scrive:
        Re: Ma lo sai cosa e' la privacy?
        - Scritto da: snem
        Sono pubbliche?Se vai nel comune di residenza di una persona puoi richiedere la sua dichiarazione.
    • Bic Indolor scrive:
      Re: Ma lo sai cosa e' la privacy?
      - Scritto da: lassaperde

      Lo si è visto bene quando il Paladino della
      Morale
      di

      turno ha deciso di pubblicare su Internet la
      denuncia
      dei

      redditi 2005 di tutti gli italiani.

      Bel discorso, peccato la buccia di banana su cui
      sei scivolato. La privacy non c'entra: le denunce
      dei redditi sono pubbliche e come tali
      pubblicabili. Magari si puo' discutere se sia
      giusto che siano pubbliche, ma finche' lo sono
      chi le pubblica non viola alcuna
      privacy.

      Firmato: un lavoratore dipendente che non fa una
      lira di
      "nero".E ci mancava la solita anima bella. A parte che c'erano dei limiti alla pubblicabilità delle denunce dei redditi, che NON prevedevano la pubblicazione in rete, il tuo discorso "non viola la privacy perché le DR sono pubbliche anche se forse magari potrebbe possibilmente darsi che non sia proprio proprio senza la più remota ombra di dubbio giusto" a me suona più come una scusa: "voglio ficcare il naso nei redditi del mio datore di lavoro che ha il suv (eh già perchè tutti quelli che erano a favore della genialata di visco hanno tirato fuori la menata sul suv del vicino. Se Freud fosse stato italiano anziché la teoria sull'invidia del pene avrebbe formulato quella sull'invidia dell'auto). Sarebbero fatti suoi (e infatti lo sono), ma visto che non sono coperti dalla privacy allora ci ficco il naso quanto mi pare, giusto o non giusto".Vedi tesoro, se ragioni in questo modo allora basta che si cambi la legge per escludere dall'ambito della privacy questo oppure quello con le più disparate nobili motivazioni e domani potrebbero finire online gli estratti conto di tutti gli italiani, le registrazioni di tutte le telecamere di sicurezza pubbliche e private, tutti i tabulati telefonici, i log di tutte le connessioni... Magari a te starà anche bene, finchè le tottò non le daranno a te... Perché vedi, gioia della mamma, di modi in cui i dati personali possono essere usato malamente ce ne sono a bizzeffe, così come sono tanti i modi in cui puoi essere vittima di una falsa accusa da parte di qualcuno...
      • CCC scrive:
        Re: Ma lo sai cosa e' la privacy?
        - Scritto da: Bic Indolor
        - Scritto da: lassaperde[...]
        E ci mancava la solita anima bella. non mancava anche il solito ipocrita ignorante con la coda di paglia?
        A parte che c'erano dei limiti alla
        pubblicabilità delle denunce dei redditi, che NON
        prevedevano la pubblicazione in rete, a parte che non è così come dici
        il tuo
        discorso "non viola la privacy perché le DR sono
        pubbliche anche se forse magari potrebbe
        possibilmente darsi che non sia proprio proprio
        senza la più remota ombra di dubbio giusto" stai interpretando (e travisando) il pensiero altrui: questo è scorretto
        a me suona più come una scusa: "voglio ficcare il naso
        nei redditi del mio datore di lavoro che ha il
        suv (eh già perchè tutti quelli che erano a
        favore della genialata di visco hanno tirato
        fuori la menata sul suv del vicino. Se Freud
        fosse stato italiano anziché la teoria
        sull'invidia del pene avrebbe formulato quella
        sull'invidia dell'auto). Sarebbero fatti suoi (e
        infatti lo sono), ma visto che non sono coperti
        dalla privacy allora ci ficco il naso quanto mi
        pare, giusto o non
        giusto".di nuovo, stai interpretando (e travisando) il pensiero altrui: questo è scorretto
        Vedi tesoro, stai sminuendo il tuo interlocutore: tipico atteggiamento di chi non argomenti ha o non sa argomentare nel merito della questione...così ti squalifichi da solo e, con te, squalifichi anche il tuo chiamiamolo "ragionamento"
        se ragioni in questo modo allora
        basta che si cambi la legge per escludere
        dall'ambito della privacy questo oppure quello
        con le più disparate nobili motivazioni e domani
        potrebbero finire online gli estratti conto di
        tutti gli italiani, le registrazioni di tutte le
        telecamere di sicurezza pubbliche e private,
        tutti i tabulati telefonici, i log di tutte le
        connessioni...se, se, se, se...
        Magari a te starà anche bene, finchè le tottò non
        le daranno a te... Perché vedi, gioia della
        mamma, ancora!stai sminuendo il tuo interlocutore: tipico atteggiamento di chi non argomenti ha o non sa argomentare nel merito della questione...
        di modi in cui i dati personali possono
        essere usato malamente ce ne sono a bizzeffe,
        così come sono tanti i modi in cui puoi essere
        vittima di una falsa accusa da parte di
        qualcuno...e tutto questo cosa c'entra con il fatto che le dichiarazioni dei redditi SONO pubbliche?sento forte forte un certo odore di paglia... di coda di paglia...
        • lassaperde scrive:
          Re: Ma lo sai cosa e' la privacy?
          Meno male che qualcuno ha capito il senso.E dire che il mio intervento iniziava con "Bel discorso": purtroppo quella dei redditi 2005 e' una buccia di banana assai scivolosa (sulla quale anche il signor Bic Indolor e' scivolato :-)
    • indvinalo scrive:
      Re: Ma lo sai cosa e' la privacy?
      sono pubbliche nel momento in cui tu vai a richiederle e firmi un registro in cui tu tizo caio sempronio con tanto di documento alla mano firmi che hai preso visione della dichiarazione dei redditi di pinco pallino, ignorante, informati prima
      • lassaperde scrive:
        Re: Ma lo sai cosa e' la privacy?

        firmi un registroIl fatto che ci sia un registro non lo rende meno pubblico
        firmi che hai preso visione della dichiarazione
        dei redditi di pinco pallinoEmbe'? Mi sono avvalso di un mio diritto (quello di prendere visione di un documento pubblico) e ne rimane traccia. E allora? Cosa vuoi fare con questa firma, rinfacciarmelo? O mettermi in galera, o farmi qualche ritorsione? Forse sei tu che usi il registro in maniera impropria a violare la privacy (piu' qualche legge nel momento in cui "me la fai pagare").
        ignorante, informati primaDi fatto di questa privacy tu ne stai abusando: prima invocandola a sproposito per i tuoi segretucci sui tuoi redditi (del nero da nascondere?), e poi insultando protetto dall'anonimato.
  • ufo1 scrive:
    Zapatero..?
    [yt]P6EO9RRMzUQ&feature=related[/yt]
  • MegaLOL scrive:
    HAHAHAHAHA!
    Mi devo ricredere sul Zappaterra...!HAHAHAHA! Dal vostro beniamino è arrivata una grassa, odorosa, lercia, appiccicosa CAGATA con spruzzi di diarrea sulle facce degli SFIGATI malati di INTERNACCHIO!HAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA!... Avete CHIUSO!!!Uno dopo l'altro, i bastioni della sfiga crollano sotto il potere congiunto di Politica ed Economia tra le urla, i pianti e gli stridori di denti degli SFIGATI!Presto anche la Svezia si unirà al coro, e ci sarà gran sollazzo e grande giubilo quanto i quattri sfigati di TPB saranno ARRESTATI e tradotti in carcere in CEPPI, le loro proprietà CONFISCATE, la loro vita DISTRUTTA!HAHAHAHAHAHAHAHAHA!
    • dont feed the troll scrive:
      Re: HAHAHAHAHA!
      troll di quarta.
    • Daniel Jackson scrive:
      Re: HAHAHAHAHA!

      HAHAHAHA! Dal vostro beniamino è arrivata una
      grassa, odorosa, lercia, appiccicosa CAGATA con
      spruzzi di diarrea sulle facce degli SFIGATI
      malati di
      INTERNACCHIO!Peccato tu sia solo un troll, sarebbe bello portarti come esempio dei danni che fa il DRM :p
    • indvinalo scrive:
      Re: HAHAHAHAHA!
      - Scritto da: MegaLOL
      Mi devo ricredere sul Zappaterra...!

      HAHAHAHA! Dal vostro beniamino è arrivata una
      grassa, odorosa, lercia, appiccicosa CAGATA con
      spruzzi di diarrea sulle facce degli SFIGATI
      malati di
      INTERNACCHIO!

      HAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA!

      ... Avete CHIUSO!!!

      Uno dopo l'altro, i bastioni della sfiga crollano
      sotto il potere congiunto di Politica ed Economia
      tra le urla, i pianti e gli stridori di denti
      degli
      SFIGATI!

      Presto anche la Svezia si unirà al coro, e ci
      sarà gran sollazzo e grande giubilo quanto i
      quattri sfigati di TPB saranno ARRESTATI e
      tradotti in carcere in CEPPI, le loro proprietà
      CONFISCATE, la loro vita
      DISTRUTTA!

      HAHAHAHAHAHAHAHAHA!forse hai letto solo le prime righe di questo apprezzabilissimo articolo, se leggevi il resto capivi che era meglio stare zitto, bah fa come vuoi il tempo perso è il tuo, le energie e i soldi persi per proteggere i loro immensi profitti sono i loro, e sono energie sprecate come puoi dedurre dal resto dell'articolo
    • rockroll scrive:
      Re: HAHAHAHAHA!
      Ah Megalol... che stai a fa', che stai a di'...(mi pare che nel Vs. preg.mo linguaggio si dica "trollare").
  • Carlo scrive:
    la proprietà intellettuale
    Quoto dall'articolo:
    L'ala "moderata" di questo "movimento" (che io tento in
    qualche modo di rappresentare), ritiene che il concetto
    di "Diritto Proprietà Intellettuale" sia legittimo almeno
    quanto quello di "Diritto di Proprietà" in senso lato
    (almeno all'interno di una economia di mercato).No caro Alessandro, il "Diritto Proprietà Intellettuale"non è legittimo, e non lo è perché non esiste "l'oggettodel contendere". I diritti sanciti dal copyright non sono diritti di proprietà, e quindi la definizione di "proprietà intellettuale" è fuorviante e strumentale. E` come un "diritto di passaggio" lungo una certa strada, che è si un diritto, ma non è un diritto di proprietà. Se quella intellettuale fosse una "proprietà", per regolarla non occorrerebbe il copyright ma basterebbero le leggi che regolano il diritto di proprietà. E` quindi proprio il concetto di proprietà applicato alla sfera immateriale che andrebbe messo in discussione, il che non vuol dire mettere in discussione i diritti in questione ma solo iniziare a considerarli nella giusta prospettiva, per capire meglio fino a che punto questi siano legittimi e da quale punto in poi questi stessi diritti diventino abusivi.
    • CCC scrive:
      Re: la proprietà intellettuale
      - Scritto da: Carlo
      Quoto dall'articolo:

      L'ala "moderata" di questo "movimento" (che io
      tento
      in

      qualche modo di rappresentare), ritiene che il
      concetto

      di "Diritto Proprietà Intellettuale" sia
      legittimo
      almeno

      quanto quello di "Diritto di Proprietà" in
      senso
      lato

      (almeno all'interno di una economia di mercato).

      No caro Alessandro, il "Diritto Proprietà
      Intellettuale"
      non è legittimo, e non lo è perché non esiste
      "l'oggetto
      del contendere". I diritti sanciti dal copyright
      non sono diritti di proprietà, e quindi la
      definizione di "proprietà intellettuale" è
      fuorviante e strumentale. E` come un "diritto di
      passaggio" lungo una certa strada, che è si un
      diritto, ma non è un diritto di proprietà. Se
      quella intellettuale fosse una "proprietà", per
      regolarla non occorrerebbe il copyright ma
      basterebbero le leggi che regolano il diritto di
      proprietà. E` quindi proprio il concetto di
      proprietà applicato alla sfera immateriale che
      andrebbe messo in discussione, il che non vuol
      dire mettere in discussione i diritti in
      questione ma solo iniziare a considerarli nella
      giusta prospettiva, per capire meglio fino a che
      punto questi siano legittimi e da quale punto in
      poi questi stessi diritti diventino
      abusivi.quoto integralmente quanto detto da carlo!!!(con i complimenti per la chiarezza e la puntualità delle sue precisazioni)
    • ultrastudio scrive:
      Re: la proprietà intellettuale
      La proprietà intellettuale dell'autore di un'opera è tale anche senza una registrazione presso un pubblico registro.Questo dice la legge.Se scrivo un libro, il diritto di attribuirmi quell'opera è mio e mio soltanto.Se scrivo un libro e tu sostituisci i nomi, ma lasci il resto invariato non hai creato una nuova opera, ma l'hai solo copiata. Se pubblichi il libro, l'hai copiata a fini di lucro e hai fatto un plagio.Poi sul resto si potrà anche discutere, ma far passare il messaggio che un artista nel momento in cui rende pubblica un'opera deve rinunciare al diritto d'attribuirsela (perché questo è il "diritto d'autore" e non altro) è assurdo.
      • krane scrive:
        Re: la proprietà intellettuale
        - Scritto da: ultrastudio
        La proprietà intellettuale dell'autore di
        un'opera è tale anche senza una registrazione
        presso un pubblico registro.
        Questo dice la legge.
        Se scrivo un libro, il diritto di attribuirmi
        quell'opera è mio e mio soltanto.E se il libro lo scrivi sotto dettatura di un angelo il libro e' tuo o dell'angelo ??? O)(Non ho potuto resistere)
      • rockroll scrive:
        Re: la proprietà intellettuale
        Per UltraStudio:Sono daccordo sulle prime parti ma non su questo:" far passare il messaggio che un artista nel momento in cui rende pubblica un'opera deve rinunciare al diritto d'attribuirsela (perché questo è il "diritto d'autore" e non altro) è assurdo ".L'artista non deve assolutamente rinunciare al diritto di attribuirsela una volta pubblicata l'opera, per carità, oltretutto attribuzione non implica lucro: ma non ha alcun diritto ne' alcun potere tecnico per impedirne la libera circolazione. Un qualcosa (che vi ostinate a chiamare "Arte") coperto da ridicoli diritti di sfruttamento commerciale ( perchè questo è il Diritto" d'Autore e non altro... ) non si può assolutamente considerare materiale pubblicato: sul Melzi "pubblicato" significa "reso di pubblico dominio"...
        • ultrastudio scrive:
          Re: la proprietà intellettuale
          - Scritto da: rockroll
          L'artista non deve assolutamente rinunciare al
          diritto di attribuirsela una volta pubblicata
          l'opera, per carità, oltretutto attribuzione non
          implica lucro:Si ma perché un artista non dovrebbe guadagnare dal frutto del suo lavoro? Sembra quasi che chi dipinge, scrive libri o canta è un non-lavoratore. Il frutto del loro lavoro non è forse fonte di una domanda da parte del pubblico? E allora perché non di dovrebbe riconoscerne anche un guadagno?A meno che non si ritenga che solo chi è in grado di regalare il risultato di anni di studio e lavoro (affrontando anche spese economiche elevate) possa realizzare questo tipo di prodotti.
          ma non ha alcun diritto ne' alcun
          potere tecnico per impedirne la libera
          circolazione. Un qualcosa (che vi ostinate a
          chiamare "Arte") coperto da ridicoli
          diritti di sfruttamento commerciale
          ( perchè questo è il Diritto" d'Autore e non
          altro... ) non si può assolutamente
          considerare materiale pubblicato:OK, va da se che non è possibile empiricamente impedirlo.Ma allora l'autore deve tollerarlo? Deve essere contento di non percepire nulla per il frutto del proprio lavoro? Allora perché realizzarlo?
          sul Melzi
          "pubblicato" significa "reso di pubblico
          dominio"...Reso di pubblico dominio significa "reso noto a tutti" e non "reso di libera proprietà di tutti".
          • rockroll scrive:
            Re: la proprietà intellettuale
            Non riporto tutta la quotatura per non intasare questo Forum.Allora, la vostra risposta (dal nome penso siate un team professionale) non dice cose false, ma rispetta un punto di vista: l'Arte è equiparabile ad un lavoro e come tale retribuibile. Il mio atteggiamento rispetta un altro punto di vista: l'Arte (o meglio la creatività artistico/intellettuale) è un hobby, una soddisfazione personale, e come tale non ha scopi di lucro. Per quello c'è il lavoro, un lavoro richiesto (dire che le canzonette siano "richieste" è un eufemismo), quantificabile, e retribuibile secondo parametri preconcordati!E vi pare che queste condizioni precise siano applicabili ad una produzione "artistica", che se realmente tale nasce per ispirazione e non su commissione? Con tutto ciò non voglio dire che un sedicente artista che pretende di straguadagnare sviluppando un hobby che praticherebbe anche gratis non debba ricavarne un giusto corrispettivo, dove giusto significa giusto. Se ognuno dei downloaders corrispondesse a chi realmente ne ha diritto (e che tradendo lo spirito dell'arte ha deciso di lucrarci sopra), e corrispondesse e solo a lui , la sua quota di giusto compenso in funzione del materiale acquisito (ed a questo punto di libero utilizzo da parte del downloader) vi assicuro che gli autori o meglio gli aventi diritto guadagnerebbero molto di più ed i consumatori spenderebbero cifre irrisorie (tipo pochi euro annui) per avere accesso A TUTTO ! Chi giustamente ci rimetterebbe sarebbero le sanguisughe che gravitano intorno, oltre agli straricchi grandi nomi spinti dalle majors sanguisaganti sui piccoli nomi oltre che sui consumatori. Questo non me lo sto inventando, ma fa parte di studi in proposito e dibattiti apparsi anche su queste pagine.PS: La mia posizione deriva da esperienze personali. Da giovane suonavo per hobby (e per esibizionismo, lo ammetto) pezzi revival e molte nostre composiziioni inedite; e reputo molto più significativo il ricavato in soddisfazioni (ed in ... natura) che non quei quattro soldi che coprivano a mala pena le spese; per la cronaca ho, anzi abbiamo smesso, quando l'incombere di quella ca...ata chiamata SIAE ci ha praticamente reso impossibile continuare secondo lo spirito iniziale. E da "grande" ho dato il meglio di me stesso non come sistemista EDP "standard" regolarmente retribuito, ma come produzione software creata per passione in ore (nottate) di straordinario non pagato, per la quale avrò riconoscenza e stima da parte di colleghi e centri di calcolo amici finchè camperò.Cosa volete che rivendichi mai come ridicoli "diritti d'autore"?.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 02 dicembre 2008 21.49-----------------------------------------------------------
          • riddler scrive:
            Re: la proprietà intellettuale
            Inchino.
          • ultrastudio scrive:
            Re: la proprietà intellettuale
            - Scritto da: rockroll
            l'Arte (o meglio la creatività
            artistico/intellettuale) è un hobby, una
            soddisfazione personale, e come tale non ha scopi
            di lucro.Solo con questa frase tu dichiari che tutti i pittori, musicisti, scultori, scrittori, poeti e registi non sono dei lavoratori.Allora il punto è che queste attività devono essere appannaggio solo di chi può permettersele come "hobby" (non tutti).Domanda: le opere d'arte nei musei sono il frutto di un hobby?Se la risposta è sì, chi dedica l'intera vita a questo tipo di attività è un cretino ed è palesemente inutile che sprechi altro tempo.
            Con tutto ciò non voglio dire che un sedicente
            artista che pretende di straguadagnare
            sviluppando un hobby che praticherebbe anche
            gratis non debba ricavarne un giusto
            corrispettivo, dove giusto significa giusto.Ma che significa giusto? Chi stabilisce che un prezzo è giusto oppure no?Se per fare un lavoro di qualità ci vogliono 300 ore di lavoro, perché dovrebbe essere pagato la stessa somma di denaro di un lavoro che ne ha richieste molte di meno e che ha una visibile qualità inferiore?Se i due tipi di lavoro DEVONO essere equiparati, per quale motivo ci si dovrebbe dedicare più tempo?
            gli autori o meglio gli aventi diritto
            guadagnerebbero molto di più ed i consumatori
            spenderebbero cifre irrisorie (tipo pochi euro
            annui) per avere accesso A TUTTO !
            Chi giustamente ci rimetterebbe sarebbero le
            sanguisughe che gravitano intorno, oltre agli
            straricchi grandi nomi spinti dalle majors
            sanguisaganti sui piccoli nomi oltre che sui
            consumatori.
            Questo non me lo sto inventando, ma fa parte di
            studi in proposito e dibattiti apparsi anche su
            queste
            pagine.OK: in sostanza dici che togliendo gli intermediari tra l'opera e l'utente finale il prezzo si abbatte a favore dell'utente e il guadagno è integralmente dell'autore.Questo però comporta che l'autore debba per forza essere anche editore di se stesso, accollandosi le spese sulla pubblicazione dell'opera. Va da se che solo pochi di essi sono materialmente in grado d'ivestire in questo e va da se che solo chi è ricco potrebbe svolgere quell'"hobby".
            PS: La mia posizione deriva da esperienze
            personali.

            Da giovane suonavo per hobby [...] e reputo molto più
            significativo il ricavato in soddisfazioni (ed in
            ... natura) che non quei quattro soldi che
            coprivano a mala pena le spese;
            E da "grande" ho dato il meglio di me stesso non
            come sistemista EDP "standard" regolarmente
            retribuito, ma come produzione software creata
            per passione in ore (nottate) di straordinario
            non pagato, [...]Il punto è che la differenza tra un musicista per hobby ed uno che ha magari passato 5 anni in conservatorio è proprio quella che passa tra un programmatore per hobby ed uno che si è laureato in ingegneria informatica. Qui è come se tu dicessi addirittura che un programmatore non è un professionista, ma un hobbista... ti rendi conto che è un'assurdità. Con questo raggionamento qualsiasi attività lavorativa intellettuale è un hobby: nessuna esclusa.Da quello che scrivi sembra che grafici, programmatori, illustratori, ingegneri, ma anche architetti e per fino ricercatori scientifici sono tutti allegri buon temponi che sprecano il loro tempo a presso a cose di cui nessuno a bisogno.Chi si salva? Contadini e metalmeccanici? Ma immagino purché non abbiano piacere nel loro lavoro...
    • rockroll scrive:
      Re: la proprietà intellettuale
      Carlo, complimenti per il tuo intervento, lo straquoto.PS: sono sincero, qui tutti sanno che non faccio ironie gratuite.
    • Enzo4510 scrive:
      Re: la proprietà intellettuale
      - Scritto da: Carlo
      No caro Alessandro, il "Diritto Proprietà
      Intellettuale"
      non è legittimo, e non lo è perché non esiste
      "l'oggetto
      del contendere". I diritti sanciti dal copyright
      non sono diritti di proprietà, e quindi la
      definizione di "proprietà intellettuale" è
      fuorviante e strumentale. E` come un "diritto diCondivido e aggiungo: quando si inventano nuovi nomi, come "proprietà intellettuale", è proprio per creare concetti che non esistono.George Orwell ce lo ha insegnato: chi controlla il linguaggio detiene il potere
  • emanuele b. scrive:
    comprare online
    i siti da cui comprare legalmente ci sono eccome. il problema è un altro: OGGI NON SI VUOLE PIÙ PAGARE L'ARTE (MUSICA O CINEMA CHE SIA). e non ditemi che poi il pop non sia arte.
    • PeeBee scrive:
      Re: comprare online
      - Scritto da: emanuele b.
      i siti da cui comprare legalmente ci sono eccome.
      il problema è un altro: OGGI NON SI VUOLE PIÙ
      PAGARE L'ARTE (MUSICA O CINEMA CHE SIA). e non
      ditemi che poi il pop non sia
      arte.Che bello parlare senza prima leggere (e di conseguenza capire). Se hai letto bene l'articolo, il problema non è per quello che trovi regolarmente in vendita online (leggi: iTunes), ma per quello che NON trovi e non c'è verso di trovare. Non me lo metti in vendita, allora me lo prendo gratis. Semplice e corretto, ti piaccia o meno.
      • emanuele b. scrive:
        Re: comprare online
        lo Stato non può darti il diritto di prenderti un prodotto culturale semplicemente perché è difficile reperirlo. sono daccordo sul fatto che "scaricare è diverso dal rubare un cd in un negozio" (e non mi sembra questo il luogo per spiegare il motivo) però se l'autore di un opera non la mette online di sua spontanea volontà vuol dire che non vuole. e tu non hai il diritto di prendertela.poi sinceramente anche io scarico files dal mulo o tramite torrent, non pretendo certo che lo Stato legalizzi questa mia situazione.
      • rolly scrive:
        Re: comprare online
        datemi un sito dove posso trovare un film a 0.50 centesimi e lo compro invece di scaricarlo.le canzone al massimo spenderei 1 centesimo di euro
    • ClaveFremen scrive:
      Re: comprare online
      Mah, prova a comprare online qualche canzone di Salsa che non sia di quei due o tre autori famosi...
      • emanuele b. scrive:
        Re: comprare online
        ma dai su.... se non la trovi negli store online di mp3 probabilmente troverai qualche negozio anche all'estero che vende il cd.QUESTE SONO SCUSE BELLE E BUONE
    • smuz scrive:
      Re: comprare online
      - Scritto da: emanuele b.
      e non
      ditemi che poi il pop non sia
      arte. il pop non è arte
      • emanuele b. scrive:
        Re: comprare online
        - Scritto da: smuz
        il pop non è arteopinione tua, ovviamente
        • dont feed the troll scrive:
          Re: comprare online
          - Scritto da: emanuele b.
          - Scritto da: smuz


          il pop non è arte

          opinione tua, ovviamentecome è opinione tua che lo sia, d'altronde.
    • dont feed the troll scrive:
      Re: comprare online
      - Scritto da: emanuele b.
      i siti da cui comprare legalmente ci sono eccome.
      il problema è un altro: OGGI NON SI VUOLE PIÙ
      PAGARE L'ARTE (MUSICA O CINEMA CHE SIA). e non
      ditemi che poi il pop non sia
      arte.Il mondo è cambiato, l'ARTE non puo' + essere intesa come il supporto che la veicola. O chi gestisce il giro di soldi che gira attorno all'arte si adegua a questo cambiamento, inventando nuove formule dello sfruttamento di essa, o i divieti e gli abusi contro la popolazione potranno solo rallentare questo processo evolutivo della società umana, spargendo solo vittime.
      • emanuele b. scrive:
        Re: comprare online
        - Scritto da: dont feed the troll

        Il mondo è cambiato, l'ARTE non puo' + essere
        intesa come il supporto che la veicola.scusa, quando mai è stato così? se acquisto un album di un artista sto pagando la musica che in esso è contenuta, non il supporto fisico. è sempre stato così
    • Claudio scrive:
      Re: comprare online
      Ho comprato su yalp.it(nuovo nome di rossoalice) l'ultimo album di Enya: 9.90 euro con DRM.L'album non ha mai funzionato, fin dal primo momento subito dopo lo scarico.Ovviamente non sono riuscito a comprare l'album DRM-FREE dal sito di Enya(il sito dice a causa di restrizioni nel nostro paese) e neanche da amazon che da quanto ho capito non vende digitale in italia.Mezza giornata per capire dove e come acquistare, pensando anche al DRM e poi 3 giorni al telefono con l'187 che neanche sa cos'è YALP.it a cercare di farmi restituire il denaro.Se lo scaricavo "illegalmente" ci mettevo 10 minuti a cercarlo e tirarlo giù.Colpa mia che volevo ricompensare un'artista che stimo. Fai te.Claudio
    • rockroll scrive:
      Re: comprare online
      - Scritto da: emanuele b.
      i siti da cui comprare legalmente ci sono eccome.
      il problema è un altro: OGGI NON SI VUOLE PIÙ
      PAGARE L'ARTE (MUSICA O CINEMA CHE SIA). e non
      ditemi che poi il pop non sia
      arte.Veramente si vuol solo pagare il giusto, dopo di che usufruirne liberamente: e ti sembra che qusto sia quanto vogliono le sanguisughe che ben sappiamo? PS.: avrai ben capito che le sanguisughe non sono gli "artisti", a meno che non siano immanicati nel giro...
    • Enzo4510 scrive:
      Re: comprare online
      - Scritto da: emanuele b.
      i siti da cui comprare legalmente ci sono eccome.
      il problema è un altro: OGGI NON SI VUOLE PIÙ
      PAGARE L'ARTE (MUSICA O CINEMA CHE SIA). e non
      ditemi che poi il pop non sia
      arte.Embe?Quando mai nella storia si è pagata l' arte? L' arte è sempre sopravvissuta grazie al mecenatismo, mecenatismo che potrà avere una grande esplosione proprio grazie ad internet.L' arte a pagamento ha prodotto solo una grande massa di spazzatura commerciale.
  • mr mambo scrive:
    mah, io sono un fisico
    ed il 'Diritto Proprietà Intellettuale' dell'opera non è mai esistito in campo scientifico, anzi direi che è contrario all'etica stessa della scienza e se la fisica in soli 400 anni è passata dal parlare di pendoli a parlare dei quanti e dello spazio tempo è proprio perché ogni idea è subito di dominio pubblico, la paternità serve solo a dare un nome alle equazioni ma per la maggior parte delle volte neanche è così ed i nomi alle equazioni vengono date dalla comunità per motivi storici e di merito.Forse nell'articolo si intende proprietà intellettuale delle applicazioni scientifiche, ma in questo caso non sono scienziati a produrle ma ingegneri o tecnici di alto livello, un'altra storia su cui si dovrebbe magari aprire un capitolo a parte.Per gli scienziati intesi come coloro che sviluppano la scienza in senso puramente speculativo la proprietà dell'opera è un'affermazione sensa senso.
    • XYZ scrive:
      Re: mah, io sono un fisico
      - Scritto da: mr mambo
      ed il 'Diritto Proprietà Intellettuale'
      dell'opera non è mai esistito in campo
      scientifico, anzi direi che è contrario all'etica
      stessa della scienza Questo è il punto focale di tutto il discorso.Si potrebbe fare la stessa affermazione in tutti i campi raggiunti dal concetto di "Media".Musica(il "plagio" in effetti, non è mai esistito, è stato inventato con il copyright da chi, con il copyright "tirava avanti"..), Letteratura, Cinema,Ed è esattamente per questo, visti i nuovi mezzi di distribuzione del "media" che tutto il concetto necessita di una radicale revisione.Pena? La perdita della cultura (quella nata e trasmessa coi media, che visto un certo cinema, una certa televisione, e un certo orientamento consumistico gia sembra ahimè cosa lontana..)...
      • Ricky scrive:
        Re: mah, io sono un fisico
        Nel merito farei dei distinguo, se mi permettete.Una cosa e' pensare ai diritti di chi produce "FRIVOLEZZE" di cui si puo' tranquillamente fare a meno, un'altra e' gestire la vera conoscenza,le scoperte, le innovazioni,le idee che hanno un impatto fortissimo sulla vita (e sulla qualita' della stessa) di tutti gli uomini.Uno scienziato ricerca e scopre grazie al suo talento MA ANCHE E SOPRATUTTO a quello di TUTTI GLI ALTRI che trasmettono a tutti le informazioni, le novita' da loro scoperte.Questo ha dato nel tempo un BOOST fenomenale alla ricerca.Questa cosa va' preservata e ben gestita.Ma nell'ambito dell'AUDIO VIDEO,dove giullari e saltimbanchi sono STRAPAGATI per 4 canzonette e 2 spot televisivi...ha senso darsi tanta pena?E' giusto cambiare le cose perche' cosi' non vanno bene,chi crea la musica , l'ARTISTA ha dei diritti sacrosanti ma questi non devono essere assurdi, coma il "vitalizio" ai figli e ai nipoti!Si dovrebbero colpire per prime le "zecche parassite" che si gonfiano con il sangue di chi crea e di chi fruisce.Iniziamo un po da li e cambiamo la gestione dei diritti.
    • giagia scrive:
      Re: mah, io sono un fisico
      Forse è per questo che i fisici non sono miliardari come i signori dell'intrattenimento.
    • snem scrive:
      Re: mah, io sono un fisico
      Concordo, però l'accesso alle pubblicazioni scientifiche lo devo pagare tramite abbonamento a riviste, anche quelle online. Per caso gli editori di tali riviste sono fondazioni senza scopo di lucro che si ripagano le sole spese?
      • dont feed the troll scrive:
        Re: mah, io sono un fisico
        - Scritto da: snem
        Concordo, però l'accesso alle pubblicazioni
        scientifiche lo devo pagare tramite abbonamento a
        riviste, anche quelle online. Per caso gli
        editori di tali riviste sono fondazioni senza
        scopo di lucro che si ripagano le sole
        spese?Se io oggi leggo su una rivista scientifica un certo risultato sperimentale e domani nel mio blog ne parlo diffusamente, pero', nessuno si sognerebbe di accusarmi di violazione del copyright.
        • snem scrive:
          Re: mah, io sono un fisico
          Nemmeno se parli diffusamente di una canzone ti accusano di violazione di copyright. :)Però se diffondi il pdf di una pubblicazione si.
          • dont feed the troll scrive:
            Re: mah, io sono un fisico
            Non credo proprio.L'essenza di un articolo scientifico sono i risultati di cui parla, l'essenza di una canzone NON è la discussione sul suo testo.Se domani scoprono la fusione a freddo, non è che il risultato rimane di proprietà della rivista scientifica che lo ha pubblicato.
          • snem scrive:
            Re: mah, io sono un fisico
            Ma infatti stavo parlando del "pdf" no dell'essenza :)se i risultati siano l'essenza di un articolo scientifico è un altro discorso.Il copyright è sul testo, sull'articolo pubblicato: alcuni editori pongono vincoli tali che nemmeno l'autore stesso della pubblicazione può diffondere il suo articolo.Se "scoprissero" la fusione a freddo con tutto probabilità lo leggeresti sui giornali, però l'articolo scientifico relativo non sarebbe di accesso libero.Poi puoi discutere, riportare alcune frasi, commentare i risultati, ma il pdf no :) c'è il copyrigth
    • Marco scrive:
      Re: mah, io sono un fisico
      - Scritto da: mr mambo
      ed il 'Diritto Proprietà Intellettuale'
      dell'opera non è mai esistito in campo
      scientifico, anzi direi che è contrario all'etica
      stessa della scienza e se la fisica in soli 400
      anni è passata dal parlare di pendoli a parlare
      dei quanti e dello spazio tempo è proprio perché
      ogni idea è subito di dominio pubblico, la
      paternità serve solo a dare un nome alle
      equazioni ma per la maggior parte delle volte
      neanche è così ed i nomi alle equazioni vengono
      date dalla comunità per motivi storici e di
      merito.
      Forse nell'articolo si intende proprietà
      intellettuale delle applicazioni scientifiche, ma
      in questo caso non sono scienziati a produrle ma
      ingegneri o tecnici di alto livello, un'altra
      storia su cui si dovrebbe magari aprire un
      capitolo a
      parte.
      Per gli scienziati intesi come coloro che
      sviluppano la scienza in senso puramente
      speculativo la proprietà dell'opera è
      un'affermazione sensa
      senso.C'è una sostanziale differenza tra la ricerca scientifica, l'innovazione tecnologica e la creazione di opere d'arte. La ricerca scientifica non inventa nulla, ma scopre quello che già esiste, quindi ovviamente non può pretendere di tenere niente per sè, al limite chi scopre qualcosa può non renderlo pubblico, ma allora sarebbe di scarsa utilità (non sto sminuendo il lavoro di chi fa ricerca, sto semplicemente dicendo che la natura è data e la ricerca in campo scientifico la svela). L'innovazione tecnologica usa quello che già esiste e che è stato scoperto dalla ricerca per creare prodotti/servizi, che come tali vengono protetti dai brevetti. La creazione di opere d'arte (sul valore delle singole opere si può discutere, ma in senso generale di questo si tratta) sforna prodotti per il piacere della gente che ne usufruisce e non perchè porti un qualche miglioramento alla qualità della vita (o cmq nemmeno lontanamente nella misura in cui lo fa il progresso scientifico), prodotti che per loro natura sono facilmente copiabili con i mezzi attuali. Tuttavia dietro a un certo prodotto ci sono delle spese a volte consistenti in termini di tempo e denaro, che mi sembra ovvio dover retribuire. Per fare un esempio, in alcuni casi ad uno scrittore servono anni per creare un libro. Il diritto d'autore serve semplicemente a questo, che mi sembra un diritto sacrosanto. Poi ovviamente si può discutere sul fatto che sia opportuno che questo diritto si estenda per anni e anni dopo la morte dell'autore (ad es secondo me dovrebbe estendersi per un numero fisso di anni dopo il rilascio dell'opera, indipendentemente dal fatto che l'autore sia o meno ancora in vita), ma questi sono dettagli e non la questione centrale.
      • snem scrive:
        Re: mah, io sono un fisico
        "La ricerca scientifica non inventa nulla, ma scopre quello che già esiste"giusto per filosofeggiare un pò, si potrebbe dire che inventa il modo per scoprire quello che già esiste?
        • Marco scrive:
          Re: mah, io sono un fisico
          - Scritto da: snem
          "La ricerca scientifica non inventa nulla, ma
          scopre quello che già
          esiste"

          giusto per filosofeggiare un pò, si potrebbe dire
          che inventa il modo per scoprire quello che già
          esiste?No non si potrebbe dire... non ne vedo il senso. E quello che ho scritto non è "filosofeggiare", ma sono le motivazioni che impediscono alla ricerca scientifica di essere brevettabile.
          • snem scrive:
            Re: mah, io sono un fisico
            - Scritto da: Marco
            - Scritto da: snem

            "La ricerca scientifica non inventa nulla, ma

            scopre quello che già

            esiste"



            giusto per filosofeggiare un pò, si potrebbe
            dire

            che inventa il modo per scoprire quello che già

            esiste?

            No non si potrebbe dire... non ne vedo il senso.
            E quello che ho scritto non è "filosofeggiare",
            ma sono le motivazioni che impediscono alla
            ricerca scientifica di essere
            brevettabile.Ero io a filosofeggiare :) Ne ho sparata una ricordando i giri di parole alle lezioni di storia della filosofia.
    • CCC scrive:
      Re: mah, io sono un fisico
      - Scritto da: mr mambo
      ed il 'Diritto Proprietà Intellettuale'
      dell'opera non è mai esistito in campo
      scientifico, [..]
      Forse nell'articolo si intende proprietà
      intellettuale delle applicazioni scientifiche, ma
      in questo caso non sono scienziati a produrle ma
      ingegneri o tecnici di alto livello, un'altra
      storia su cui si dovrebbe magari aprire un
      capitolo a
      parte.
      Per gli scienziati intesi come coloro che
      sviluppano la scienza in senso puramente
      speculativo la proprietà dell'opera è
      un'affermazione sensa
      senso.sì... forse per molti degli scienziati è così...il problema, però, è che (quasi) tutti gli altri non la vedono in questo modo... tant'è che esistono i brevetti e che, molti, vorrebbero rendere brevettabili anche idee, algoritmi, software, ecc...e, tra questi molti, ci sono anche troppi scienziati che, per finanziare il loro lavoro, sono complici attivi di tutto questo...
    • rockroll scrive:
      Re: mah, io sono un fisico
      Ti quoto in pieno, facendo però una distinzione: lo scienziato (o chi per lo meno percorre questo strada), si prefigge un ben altro e ben più alto scopo, al di fuori ed al di sopra di ogni aspetto di squallido lucro alle spalle dei gonzi...Ci siamo perfettamente capiti, ciao.
  • Enjoy with Us scrive:
    Alla faccia della sinistra illuminata!
    Dove sono i vari sinistrorsi pronti a scattare contro Berlusconi e il PDL?Avete visto in materia di P2P non c'è alcuna differenza!Evidentemente i soldi delle major non hanno nè colore nè odore!
    • XYZ scrive:
      Re: Alla faccia della sinistra illuminata!
      - Scritto da: Enjoy with Us
      Dove sono i vari sinistrorsi pronti a scattare
      contro Berlusconi e il
      PDL?
      Avete visto in materia di P2P non c'è alcuna
      differenza!
      Evidentemente i soldi delle major non hanno nè
      colore nè
      odore!A dir la verità, viviamo in un mondo dove oramai "Non c'è più alcuna differenza"...Stiamo parlando di cose serie, per favore, non ridicoliziamole sporcandole con della mera politica (peggio ancora se all'Italiana..).. =P
    • PeeBee scrive:
      Re: Alla faccia della sinistra illuminata!
      - Scritto da: Enjoy with Us
      Dove sono i vari sinistrorsi pronti a scattare
      contro Berlusconi e il
      PDL?
      Avete visto in materia di P2P non c'è alcuna
      differenza!
      Evidentemente i soldi delle major non hanno nè
      colore nè
      odore!Dì, guarda che se anche Zapatero fa una stronzata, il tuo amico Berlusca non è che diventa meno pirla. Cerca di ficcartelo in testa, che se mettiamo in fila le vaccate che ha fatto fino ad oggi arriviamo alla Luna, ci giriamo attorno e torniamo indietro...
    • dont feed the troll scrive:
      Re: Alla faccia della sinistra illuminata!
      - Scritto da: Enjoy with Us
      Dove sono i vari sinistrorsi pronti a scattare
      contro Berlusconi e il
      PDL?Che c'entra questa banalizzazione della politica con la questione del P2P?Ma perchè VOI italiaoti dovete sempre buttarla nel teatrino della politica, con argomentazioni da bar sport, dopo il terzo bianchetto?Non vi rendete conto che è proprio per questo motivo che i politici fanno i loro luridi interessi?Non credete che sarebbe il caso di diventare politicamente "adulti", piuttosto che puerilmente schierati?
      • Enjoy with Us scrive:
        Re: Alla faccia della sinistra illuminata!
        - Scritto da: dont feed the troll
        - Scritto da: Enjoy with Us

        Dove sono i vari sinistrorsi pronti a scattare

        contro Berlusconi e il

        PDL?

        Che c'entra questa banalizzazione della politica
        con la questione del
        P2P?
        Ma perchè VOI italiaoti dovete sempre buttarla
        nel teatrino della politica, con argomentazioni
        da bar sport, dopo il terzo
        bianchetto?
        Non vi rendete conto che è proprio per questo
        motivo che i politici fanno i loro luridi
        interessi?
        Non credete che sarebbe il caso di diventare
        politicamente "adulti", piuttosto che puerilmente
        schierati?Ah ecco visto che uno dei beniamini della sinistra fa una cosa di cui ndare poco fieri, meglio far finta di nulla, ma se mai una simile proposta venisse da Berlusconi apriti cielo!
        • dont feed the troll scrive:
          Re: Alla faccia della sinistra illuminata!
          - Scritto da: Enjoy with Us

          Ah ecco visto che uno dei beniamini della
          sinistra fa una cosa di cui ndare poco fieri,
          meglio far finta di nulla, ma se mai una simile
          proposta venisse da Berlusconi apriti
          cielo!Vedo che l'atteggiamento puerile del "povero Silvio se lo faceva lui..." è duro a morire.A me interessa se i politici fanno o non fanno una cosa che mis erve o mi danneggia.Se poi il danno me lo fa Berlusconi o Veltroni, a me che mi cambia? Se il beneficio mi proviene da Berlusconi o da D'Alema, a me che me ne fotte?Certo da un punto di vista puramente statistico c'è da registrare che da destra, da che mi ricordi io e non ho 18 anni, è sempre provenuta merda, da sinistra, invece, quasi sempre.La differenza è tutta lì, ma non è un granchè di differenza, ed è estremamente stupido stare a discuterne.Resta il fatto che TUTTA la classe politica, di TUTTA Europa non comprende la portata della rivoluzione digitale e vuole regolamentare con idee vecchie nuovi mondi. E' di questo che dobbiamo discutere, non se Berlusconi è uno stronzo al 100% o solo al 98%, o se Veltroni è un minchione al 100% o solo al 98%.D'altronde se Zapatero sbaglia su questa questione, e sbaglia, è giusto dirlo, ma attaccarlo quando poi il politico con il quale lo si vorrebbe paragonare farebbe e fa lo stesso sula medesima questione non mi pare di una grande intelligenza.
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Alla faccia della sinistra illuminata!
            - Scritto da: dont feed the troll
            - Scritto da: Enjoy with Us




            Ah ecco visto che uno dei beniamini della

            sinistra fa una cosa di cui ndare poco fieri,

            meglio far finta di nulla, ma se mai una simile

            proposta venisse da Berlusconi apriti

            cielo!

            Vedo che l'atteggiamento puerile del "povero
            Silvio se lo faceva lui..." è duro a
            morire.
            A me interessa se i politici fanno o non fanno
            una cosa che mis erve o mi
            danneggia.
            Se poi il danno me lo fa Berlusconi o Veltroni, a
            me che mi cambia? Se il beneficio mi proviene da
            Berlusconi o da D'Alema, a me che me ne
            fotte?

            Certo da un punto di vista puramente statistico
            c'è da registrare che da destra, da che mi
            ricordi io e non ho 18 anni, è sempre provenuta
            merda, da sinistra, invece, quasi
            sempre.
            La differenza è tutta lì, ma non è un granchè di
            differenza, ed è estremamente stupido stare a
            discuterne.
            Resta il fatto che TUTTA la classe politica, di
            TUTTA Europa non comprende la portata della
            rivoluzione digitale e vuole regolamentare con
            idee vecchie nuovi mondi. E' di questo che
            dobbiamo discutere, non se Berlusconi è uno
            stronzo al 100% o solo al 98%, o se Veltroni è un
            minchione al 100% o solo al
            98%.

            D'altronde se Zapatero sbaglia su questa
            questione, e sbaglia, è giusto dirlo, ma
            attaccarlo quando poi il politico con il quale lo
            si vorrebbe paragonare farebbe e fa lo stesso
            sula medesima questione non mi pare di una grande
            intelligenza.Eccolo lo sapevo che eri un sinistrorso, non poteva essere altrimenti, come al solito due pesi e due misure, si trtt di Berlusconi attacco a testa bassa + insulti gratuiti vari anche su mezze notizie, si parla di Zapatero e allora partono i distinguo i se i ma , la necessità di approfondire ecc...Ma quanto siete falsi e prevenuti!Se uno fosse corretto dovrebbe condannare senza riserve una simile iniziativa politica, non fare finta di nulla solo perchè viene dalla propria parte politica!qualche giorno fa che era stato ventilato una qualche riforma dei blog da parte di un esponente della maggioranza tutti a scagliarsi contro oggi il silenzio!
          • dont feed the troll scrive:
            Re: Alla faccia della sinistra illuminata!
            - Scritto da: Enjoy with Us
            - Scritto da: dont feed the troll

            - Scritto da: Enjoy with Us







            Ah ecco visto che uno dei beniamini della


            sinistra fa una cosa di cui ndare poco fieri,


            meglio far finta di nulla, ma se mai una
            simile


            proposta venisse da Berlusconi apriti


            cielo!



            Vedo che l'atteggiamento puerile del "povero

            Silvio se lo faceva lui..." è duro a

            morire.

            A me interessa se i politici fanno o non fanno

            una cosa che mis erve o mi

            danneggia.

            Se poi il danno me lo fa Berlusconi o Veltroni,
            a

            me che mi cambia? Se il beneficio mi proviene da

            Berlusconi o da D'Alema, a me che me ne

            fotte?



            Certo da un punto di vista puramente statistico

            c'è da registrare che da destra, da che mi

            ricordi io e non ho 18 anni, è sempre provenuta

            merda, da sinistra, invece, quasi

            sempre.

            La differenza è tutta lì, ma non è un granchè di

            differenza, ed è estremamente stupido stare a

            discuterne.

            Resta il fatto che TUTTA la classe politica, di

            TUTTA Europa non comprende la portata della

            rivoluzione digitale e vuole regolamentare con

            idee vecchie nuovi mondi. E' di questo che

            dobbiamo discutere, non se Berlusconi è uno

            stronzo al 100% o solo al 98%, o se Veltroni è
            un

            minchione al 100% o solo al

            98%.



            D'altronde se Zapatero sbaglia su questa

            questione, e sbaglia, è giusto dirlo, ma

            attaccarlo quando poi il politico con il quale
            lo

            si vorrebbe paragonare farebbe e fa lo stesso

            sula medesima questione non mi pare di una
            grande

            intelligenza.


            Eccolo lo sapevo che eri un sinistrorso, Ho un QI superiore a 130, non poteva essere diversamente.non
            poteva essere altrimenti, come al solito due pesi
            e due misure, si trtt di Berlusconi attacco a
            testa bassa + insulti gratuiti vari anche su
            mezze notizie, si parla di Zapatero e allora
            partono i distinguo i se i ma , la necessità di
            approfondire
            ecc...
            Ma quanto siete falsi e prevenuti!E si vede che tu sei di destra, la sostanza dle tuo discorso è: "non importa se cio' che dice Berlusocni sia giusto o sbagliato, l'importnate e no ndargli contro, chi gli da contro merita solo insulti, perchè comunista e in quanto tale magari andrebbe anche picchiato o ucciso"Prevedibili e penosi, tutti.
            Se uno fosse corretto dovrebbe condannare senza
            riserve una simile iniziativa politicaE quello che ho scritto, ma te pur di difender eil povero Silvio non hai letto altro che non il fatto che non mi sia messo a piangere per lui insieme a te.Crescerete mai voi di destra?
        • dont feed the troll scrive:
          Re: Alla faccia della sinistra illuminata!
          purtroppo a causa del fatto che TU hai perso il controllo nella discussione, la moderazione, al solito molto sveglia, ha censurato la mia risposta.Resta il fatto è che tu continui a metterla sul piano del "E ma se lo diceva Silvio", e io continuo a ritenere questa banalizzazione non solo ridicola, ma anche umiliante per chi se ne fa latore.
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Alla faccia della sinistra illuminata!
            - Scritto da: dont feed the troll
            purtroppo a causa del fatto che TU hai perso il
            controllo nella discussione, la moderazione, al
            solito molto sveglia, ha censurato la mia
            risposta.

            Resta il fatto è che tu continui a metterla sul
            piano del "E ma se lo diceva Silvio", e io
            continuo a ritenere questa banalizzazione non
            solo ridicola, ma anche umiliante per chi se ne
            fa
            latore.Per te potrà essere ridicola finchè vuoi, ma intanto la realtà è quella da me descritta.Altrimenti post come i tuoi non esisterebbero nemmeno e unanime sarebbe stata la condanna, giusta, di questo atteggiamento anti P2P sostenuto dal governo Zapatero, così come è stato giustamente condannata in passato la legge Urbani adottata dal governo di centrodestra.Non hai ancora capito che vanno condannati i singoli provvedimenti e i loro artefici, è l'unico modo per ripulire il parlamento (sia a destra che a sinistra) di chi è al soldo delle major!
          • dont feed the troll scrive:
            Re: Alla faccia della sinistra illuminata!
            - Scritto da: Enjoy with Us
            Non hai ancora capito che vanno condannati i
            singoli provvedimenti e i loro artefici, è
            l'unico modo per ripulire il parlamento (sia a
            destra che a sinistra) di chi è al soldo delle
            major!E questo è esattamente quello che ho detto io, prima che tu mi iniziassi ad insultare.
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Alla faccia della sinistra illuminata!
            - Scritto da: dont feed the troll
            - Scritto da: Enjoy with Us


            Non hai ancora capito che vanno condannati i

            singoli provvedimenti e i loro artefici, è

            l'unico modo per ripulire il parlamento (sia a

            destra che a sinistra) di chi è al soldo delle

            major!

            E questo è esattamente quello che ho detto io,
            prima che tu mi iniziassi ad
            insultare.Non rigirare la frittata sinistrorso, tu non hai condannato l'operato del governo Zapatero, hai solo deprecato il teatrino della politica, ma senza condannare! La differenza è sostanziale, prima si condanna la proposta di legge snbagliata e chi la propone, poi si allarga il discorso!
          • dont feed the troll scrive:
            Re: Alla faccia della sinistra illuminata!
            - Scritto da: Enjoy with Us
            - Scritto da: dont feed the troll

            - Scritto da: Enjoy with Us




            Non hai ancora capito che vanno condannati i


            singoli provvedimenti e i loro artefici, è


            l'unico modo per ripulire il parlamento (sia a


            destra che a sinistra) di chi è al soldo delle


            major!



            E questo è esattamente quello che ho detto io,

            prima che tu mi iniziassi ad

            insultare.


            Non rigirare la frittata sinistrorso, Innanzitutto, "destro", il fatto che tu usi "sinistrorso" come appellativo, a tuo pensare, canzonatorio la dice lunga su come tu viva la politica come tifoseria, e la cosa mi interessa veramente poco, soprattutto considerando che oggi come oggi, nonostante tutto, ci sia molto di + da vergognarsi ad essere di destra (questa destra) che di sinistra (questa sinistra).Questo tipo di dibattito mi interessa poco e niente, io come cittadino mi sono evoluto, sono cresciuto e sebben sia stato in passato, come te, un tifoso della politica oggi vado oltre e questa impostazione di contrapposizioni che trovo sia molto sterile.
            tu non hai
            condannato l'operato del governo Zapatero, hai
            solo deprecato il teatrino della politica, ma
            senza condannare!E questo per diversi ordini di motivi.a) come diceva qualcuno che vive in Spagna, lì la politica è diversa da qui, lì un ministro puo' avanzare proposte ed idee totalmente svincolato dagli ordini del leader o del partito, per questo motivo semmai ci sarebbe da criticare (non condannare) quel ministro e non il suo leader di riferimento.b) il governo Spagnolo non ha preso nessun provvedimento, un ministro ha esposto la sua idea in merito alla faccenda, quindi non è possibile criticare nè Zapatero nè il suo governo al momento attuale delle cose.c)non sei nè tu, nè altri, che possono stabilire cosa dovrei fare o dire io, in che termini e in che momneti. La mia Idea sulla faccenda P2P è chiarissima per chiunque mi abbia letto in merito, ed è altrettanto chiaro, quindi, cosa penso di provvedimenti legislativi in un certo senso. Trovavo in risposta a te, + interessante sottolineare quanto fosse ridicolo metterla sul piano della contrapposizione tifo-politica piuttosto che sul piano del merito.d) Non è che uno è + o meno serio in relazione a quanto quello che scrive sia assimilabile alle tue opinioni, sia di merito, sia di condotta.
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Alla faccia della sinistra illuminata!
            - Scritto da: dont feed the troll
            - Scritto da: Enjoy with Us

            - Scritto da: dont feed the troll


            - Scritto da: Enjoy with Us






            Non hai ancora capito che vanno condannati i



            singoli provvedimenti e i loro artefici, è



            l'unico modo per ripulire il parlamento
            (sia
            a



            destra che a sinistra) di chi è al soldo
            delle



            major!





            E questo è esattamente quello che ho detto io,


            prima che tu mi iniziassi ad


            insultare.





            Non rigirare la frittata sinistrorso,

            Innanzitutto, "destro", il fatto che tu usi
            "sinistrorso" come appellativo, a tuo pensare,
            canzonatorio la dice lunga su come tu viva la
            politica come tifoseria, e la cosa mi interessa
            veramente poco, soprattutto considerando che oggi
            come oggi, nonostante tutto, ci sia molto di + da
            vergognarsi ad essere di destra (questa destra)
            che di sinistra (questa
            sinistra).
            Questo tipo di dibattito mi interessa poco e
            niente, io come cittadino mi sono evoluto, sono
            cresciuto e sebben sia stato in passato, come te,
            un tifoso della politica oggi vado oltre e questa
            impostazione di contrapposizioni che trovo sia
            molto
            sterile.


            tu non hai

            condannato l'operato del governo Zapatero, hai

            solo deprecato il teatrino della politica, ma

            senza condannare!

            E questo per diversi ordini di motivi.
            a) come diceva qualcuno che vive in Spagna, lì la
            politica è diversa da qui, lì un ministro puo'
            avanzare proposte ed idee totalmente svincolato
            dagli ordini del leader o del partito, per questo
            motivo semmai ci sarebbe da criticare (non
            condannare) quel ministro e non il suo leader di
            riferimento.
            b) il governo Spagnolo non ha preso nessun
            provvedimento, un ministro ha esposto la sua idea
            in merito alla faccenda, quindi non è possibile
            criticare nè Zapatero nè il suo governo al
            momento attuale delle
            cose.
            c)non sei nè tu, nè altri, che possono stabilire
            cosa dovrei fare o dire io, in che termini e in
            che momneti. La mia Idea sulla faccenda P2P è
            chiarissima per chiunque mi abbia letto in
            merito, ed è altrettanto chiaro, quindi, cosa
            penso di provvedimenti legislativi in un certo
            senso. Trovavo in risposta a te, + interessante
            sottolineare quanto fosse ridicolo metterla sul
            piano della contrapposizione tifo-politica
            piuttosto che sul piano del
            merito.
            d) Non è che uno è + o meno serio in relazione a
            quanto quello che scrive sia assimilabile alle
            tue opinioni, sia di merito, sia di
            condotta.Inutile che scrivi sproloqui, non centra niente che l'abbia fatto Zapatero o un suo libero ministro, si tratta di una coalizione di sinistra, quindi dire che non lo ha detto Zapatero ma solo un suo ministro non significa nulla, non mi risulta infatti che Zapatero abbia preso le distanze! Sai la legge Urbani l'ha proposta appunto Urbani, allora Berlusconi perchè è stato duramente contestato, che centrava Lui?Almeno Io dichiaro cosa penso non mi nascondo dietro una supposta equidistanza dalle due parti facendo il "superiore", altro tipico atteggiamento da sinistrorso, L'unico che ha in mano la verità, tutti gli altri sono dei poveri minorati mentali.
          • dont feed the troll scrive:
            Re: Alla faccia della sinistra illuminata!
            - Scritto da: Enjoy with Us

            Inutile che scrivi sproloquiNo guarda con un ultras della politica che inizia una risposta con un insulto non discuto proprio, e sì che ne avrei cose da dire, ma mi dispiace non mi abbasso a tanto.A dimostrazione del fatto che la politica sarà pure tutta na merda, da sinistra a destra, ma stranamente, i + cafoni e incapaci alla civiltà, stanno tutti a destra.
    • snem scrive:
      Re: Alla faccia della sinistra illuminata!
      A me non risulta nessuna "virata" qui in Spagna... Nemmeno i link di approfondimento puntano a qualcosa di chiarificante. Ho letto che il ministero della Cultura ha scritto un decalogo di dieci "verità" sul P2P, ma i giornali seri (qui sono i più letti) hanno articolato il decalogo del ministero con un contro-decalogo raccogliendo le opinioni di associazioni di naviganti e blogs vari (qui le opinioni dei cittadini contano). Curiosi? qui c'è l'articolo: http://www.elpais.com/articulo/internet/verdades/P2P/dice/Cultura/mentira/elpeputec/20081201elpepunet_5/TesNon ho avuto notizia di leggi o proposte di legge, ma solo di discussioni. Sapete dell'altro?PS: qui i ministri sono ministri: idee ed iniziative proprie, non è tutto Zapatero insomma.
      • dont feed the troll scrive:
        Re: Alla faccia della sinistra illuminata!
        - Scritto da: snem

        PS: qui i ministri sono ministri: idee ed
        iniziative proprie, non è tutto Zapatero
        insomma.Si ma vuoi mettere che aveva mezza occasione di sparare merda su uno "non di destra" e non voleva lasciarsela sfuggire?Per questa gente la politica è questo, è la stessa gente che pensa che parlare degli scudetti rubati dalla juve sia parlare di sport.
        • Enjoy with Us scrive:
          Re: Alla faccia della sinistra illuminata!
          - Scritto da: dont feed the troll
          - Scritto da: snem



          PS: qui i ministri sono ministri: idee ed

          iniziative proprie, non è tutto Zapatero

          insomma.

          Si ma vuoi mettere che aveva mezza occasione di
          sparare merda su uno "non di destra" e non voleva
          lasciarsela
          sfuggire?
          Per questa gente la politica è questo, è la
          stessa gente che pensa che parlare degli scudetti
          rubati dalla juve sia parlare di
          sport.La Juve gli scudetti li ha rubati davvero in primis alcuni decenni fa alla Fiorentina con delle schifose combine all'ultima di campionato, poi alle altre squadre come è emerso da calciopoli!Comunque è interessante notare come i sinistrorsi derubrichino subito le notizie "fastidiose" come infondate o comunque non degne di fede e come necessitino subito approfondimenti da rinviare sine die, mentre sono pronti a scattare nel caso la notizia, magari infondata, riguardi l'avversario politico.Quanta meschinità intellettuale!
          • dont feed the troll scrive:
            Re: Alla faccia della sinistra illuminata!
            - Scritto da: Enjoy with Us
            - Scritto da: dont feed the troll

            - Scritto da: snem





            PS: qui i ministri sono ministri: idee ed


            iniziative proprie, non è tutto Zapatero


            insomma.



            Si ma vuoi mettere che aveva mezza occasione di

            sparare merda su uno "non di destra" e non
            voleva

            lasciarsela

            sfuggire?

            Per questa gente la politica è questo, è la

            stessa gente che pensa che parlare degli
            scudetti

            rubati dalla juve sia parlare di

            sport.

            La Juve gli scudetti li ha rubati CVD...troppo prevedibili...
          • snem scrive:
            Re: Alla faccia della sinistra illuminata!
            - Scritto da: Enjoy with Us
            - Scritto da: dont feed the troll

            - Scritto da: snem





            PS: qui i ministri sono ministri: idee ed


            iniziative proprie, non è tutto Zapatero


            insomma.



            Comunque è interessante notare come i sinistrorsi
            derubrichino subito le notizie "fastidiose" come
            infondate o comunque non degne di fede e come
            necessitino subito approfondimenti da rinviare
            sine die, mentre sono pronti a scattare nel caso
            la notizia, magari infondata, riguardi
            l'avversario
            politico.
            Quanta meschinità intellettuale!Credo dipenda non dal "fastidio" della notizia ma dalla sua fondatezza. E poi qui non siamo tutti in politica (manco avessi un avversario!): l'Italia è faziosa, partendo dal palio di Siena alla politica passando per il calcio, tutti devono stare in una squadra nella quale tutti si sentono allenatori...
          • rockroll scrive:
            Re: Alla faccia della sinistra illuminata!
            Anche a te quotone.(la Juve a strarubato mafiosamente a man bassa, e i sinistrorsi minimizzano le loro magagne ed enfatizzano quelle del "nemico").
    • CCC scrive:
      Re: Alla faccia della sinistra illuminata!
      - Scritto da: Enjoy with Us
      Dove sono i vari sinistrorsi pronti a scattare
      contro Berlusconi e il
      PDL?
      Avete visto in materia di P2P non c'è alcuna
      differenza!
      Evidentemente i soldi delle major non hanno nè
      colore nè
      odore!proprio non puoi farne a meno di dire fesserie?
      • rockroll scrive:
        Re: Alla faccia della sinistra illuminata!
        Al tipo che ha risposto con la frase: "proprio non puoi farne a meno di dire fesserie?"Non era meglio per tutti se diceva educatamente di non condidere il punto di vista del suo interlocutore esponendo con correttezza i motivi del suo dissenso?????
        • Enjoy with Us scrive:
          Re: Alla faccia della sinistra illuminata!
          - Scritto da: rockroll
          Al tipo che ha risposto con la frase: "proprio
          non puoi farne a meno di dire
          fesserie?"

          Non era meglio per tutti se diceva educatamente
          di non condidere il punto di vista del suo
          interlocutore esponendo con correttezza i motivi
          del suo
          dissenso?????Nooo! non sia mai i sinistrorsi non sai che sono delle menti superiori?
  • boh scrive:
    mai perdere l'occasione per...
    Un certo commento te lo potevi risparmiare, fascista! Indovina quale.
  • 01234 scrive:
    le virgolette
    sul verbo rubare ci volevanoaltrimenti sai come godono i difensori dello status quo?in realtà poi secondo me chi compra il vecchio album sbaglia a diffondere solo se si fa pagare....
  • guiug scrive:
    non hanno capito
    nonhanno capito che il problema sono i costi. abbassate i prezzi e il p2p cala. invece questi vogliono fare miliardi alle spalle dei giovani squattrinati, altro che proprietà intellettuale. è solo questione di soldi. fate delle flat e non rompete l'anima. la gente paga, scambia e finisce lì. ma ci vuole tanto???? non hanno paura dello scaricare, hanno paura dello scambio. scambiare informazioni è pericoloso per chi detiene il potere. c'è il riscio che la gente diventi intelligente. loro vogliono solo dei soggetti passivi di spot pronti a comperare ad occhi chiusi.
    • TonyJay scrive:
      Re: non hanno capito
      - Scritto da: guiug
      nonhanno capito che il problema sono i costi.
      abbassate i prezzi e il p2p cala. invece questi
      vogliono fare miliardi alle spalle dei giovani
      squattrinati, altro che proprietà intellettuale.
      è solo questione di soldi. fate delle flat e non
      rompete l'anima. la gente paga, scambia e finisce
      lì. ma ci vuole tanto???? non hanno paura dello
      scaricare, hanno paura dello scambio. scambiare
      informazioni è pericoloso per chi detiene il
      potere. c'è il riscio che la gente diventi
      intelligente. loro vogliono solo dei soggetti
      passivi di spot pronti a comperare ad occhi
      chiusi.Sono DACCORDISSIMO con te guiug, e questo che hai detto mi ricorda tantissimo quello che urlava Jack Folla su Radio Due nel 1998, "c'è il riscio che la gente diventi intelligente. loro vogliono solo dei soggetti passivi di spot pronti a comperare ad occhi chiusi."http://it.youtube.com/watch?v=em1JbR7ZEaMDieci anni e non è cambiato niente -.-''
    • zappa & tero scrive:
      Re: non hanno capito
      - Scritto da: guiug.... non hanno paura dello
      scaricare, hanno paura dello scambio. scambiare
      informazioni è pericoloso per chi detiene il
      potere. c'è il riscio che la gente diventi
      intelligente. loro vogliono solo dei soggetti
      passivi di spot pronti a comperare ad occhi
      chiusi.dal risultati ottenuti fino ad ora, direi che il risc(h)io è nullo.
  • controlli a campione scrive:
    Ritorno alle BBS
    In effetti l'idea non è male. Rivisitare il modello BBS di un decennio fà e riadattarlo usando le tecnologie wireless di oggi. Niente internet, solo nodi wireless che si agganciano tra loro e danno la possibilità di inserirsi per scaricare o caricare, classe di IP privati (quindi non rintracciabili) e vai cosi. La soluzione già c'è, basta solo metterla in pratica. E bye bye dottrina sarcofago.
    • Malcolm scrive:
      Re: Ritorno alle BBS
      ridicolo... mi vengono in mente i lettori di retina ottica nelle metropolitane di Minority Report...
    • rock3r scrive:
      Re: Ritorno alle BBS
      e se il traffico è cifrato? metti, un bel rijindael con chiave a 256 bit. quanto pensi si riesca a leggere sniffando il wireless?
      • Caribe 1999 scrive:
        Re: Ritorno alle BBS
        Ti accusano di terrorismo/pedofilia, ti chiedono la password e poi puoi decidere: cedere e quindi prigione oppure in prigione senza passare dal via.
    • Marco scrive:
      Re: Ritorno alle BBS

      In teoria si, ma in pratica no. Detto in soldoni,
      l'ISP sa chi sei e cosa stai facendo a monte di
      tutto. Anche se usi l'offuscamento del
      protocollo, il grosso e incessante traffico
      generato è quantomeno sospetto. Usando il
      wireless invece, l'ISP è fuori dai giochi e non
      c'è sarcolì o sarcolà che tenga in una darknet
      del
      genere.
      Ah, e poi sarebbe totalmente gratis. Non so se
      gli conviene rompere i maroni più di tanto, ma
      forse non se ne rendono
      conto.Basta strozzare la banda a disposizione di ogni utente (magari solo sulle connessioni cifrate...) e il P2P viene di fatto talmente limitato da non essere utilizzabile.
      • Bic Indolor scrive:
        Re: Ritorno alle BBS
        - Scritto da: Marco

        In teoria si, ma in pratica no. Detto in
        soldoni,

        l'ISP sa chi sei e cosa stai facendo a monte di

        tutto. Anche se usi l'offuscamento del

        protocollo, il grosso e incessante traffico

        generato è quantomeno sospetto. Usando il

        wireless invece, l'ISP è fuori dai giochi e non

        c'è sarcolì o sarcolà che tenga in una darknet

        del

        genere.

        Ah, e poi sarebbe totalmente gratis. Non so se

        gli conviene rompere i maroni più di tanto, ma

        forse non se ne rendono

        conto.

        Basta strozzare la banda a disposizione di ogni
        utente (magari solo sulle connessioni cifrate...)
        e il P2P viene di fatto talmente limitato da non
        essere
        utilizzabile.Ma se strozzano la banda, che senso ha pagare per un'adsl 20 mega? O anche solo quella da sette?
        • krane scrive:
          Re: Ritorno alle BBS
          - Scritto da: Bic Indolor
          - Scritto da: Marco


          In teoria si, ma in pratica no. Detto in


          soldoni, l'ISP sa chi sei e cosa stai


          facendo a monte di tutto. Anche se usi


          l'offuscamento del protocollo, il grosso


          e incessante traffico generato è


          quantomeno sospetto. Usando il wireless


          invece, l'ISP è fuori dai giochi e non


          c'è sarcolì o sarcolà che tenga in una


          darknet del genere.


          Ah, e poi sarebbe totalmente gratis. Non


          so se gli conviene rompere i maroni più


          di tanto, ma forse non se ne rendono


          conto.

          Basta strozzare la banda a disposizione di ogni

          utente (magari solo sulle connessioni

          cifrate...) e il P2P viene di fatto talmente

          limitato da non essere utilizzabile.
          Ma se strozzano la banda, che senso ha pagare per
          un'adsl 20 mega? O anche solo quella da sette?Infatti, torniamo ai modem a 57.7 e passiamo qualche sera in piu' dagli amici a scambiarsi materiale con i dischi esterni.
        • Marco scrive:
          Re: Ritorno alle BBS

          Ma se strozzano la banda, che senso ha pagare per
          un'adsl 20 mega? O anche solo quella da
          sette?Mi stavo riferendo in particolare ai hot spot WiFi pubblici e ai sistemi P2P che li sfruttano per rendere l'utente non rintracciabile. Sulla linea fissa un utente che usi software P2P può essere rintracciato più facilmente, quindi non c'è bisogno di strozzare la banda.
          • krane scrive:
            Re: Ritorno alle BBS
            - Scritto da: Marco

            Ma se strozzano la banda, che senso ha pagare

            per un'adsl 20 mega? O anche solo quella da

            sette?
            Mi stavo riferendo in particolare ai hot spot
            WiFi pubblici e ai sistemi P2P che li sfruttano
            per rendere l'utente non rintracciabile. Sulla
            linea fissa un utente che usi software P2P può
            essere rintracciato più facilmente, quindi non
            c'è bisogno di strozzare la banda.Basterebbe criptare tutte le comunicazioni per evitare che siano distinti i canali, ma sembra che alla gente piaccia essere intercettata e subire spionaggio industriale.
          • Marco scrive:
            Re: Ritorno alle BBS

            Basterebbe criptare tutte le comunicazioni per
            evitare che siano distinti i canali, ma sembra
            che alla gente piaccia essere intercettata e
            subire spionaggio
            industriale.C'è un problema: gli hot spot pubblici vengono messi da comuni o società (magari negozi) che non hanno nessun interesse a permettere che la gente occupi tutta la loro banda (che loro pagano) per scaricare P2P e per inviare comunicazioni inutilmente cifrate. Se invece un hot spot di questo tipo viene creato da un cittadino, che per qualche motivo si diverte a pagare l'adsl 20 Mbit per farla usare a tutto il mondo, ovviamente può essere ritenuto responsabile del traffico che ci gira sopra. Intercettazioni e spionaggio industriale poi c'entrano ben poco qui. In particolare se uno non vuole essere intercettato certo non si mette ad usare un hot spot pubblico per un problema intrinseco di sicurezza (ovvero non sai da dove passano i tuoi dati e quando sono in chiaro e quando cifrati, visto che non sei tu a controllare l'hot spot). Per lo spionaggio industriale... non credo che ci siano tutti questi dati industriali che vengono spediti su hot spot pubblici... di solito vengono usati su reti protette.
          • krane scrive:
            Re: Ritorno alle BBS
            - Scritto da: Marco

            Basterebbe criptare tutte le comunicazioni per

            evitare che siano distinti i canali, ma sembra

            che alla gente piaccia essere intercettata e

            subire spionaggio industriale.
            C'è un problema: gli hot spot pubblici vengono
            messi da comuni o società (magari negozi) che non
            hanno nessun interesse a permettere che la gente
            occupi tutta la loro banda (che loro pagano) per
            scaricare P2P e per inviare comunicazioni
            inutilmente cifrate.Il problema e' che la gente pensa che sia inutile cifrare, invece non e' cosi'; ci sono intere ditte in italia che si mandano le email in chiaro passando da hotmail.La gente non si rende conto di quanto facilmente puo' venire intercettata e non sa che siamo e continuiamo ad essere vittima di spionaggio industriale e per questo siamo anche piu' poveri.
            Se invece un hot spot di
            questo tipo viene creato da un cittadino, che per
            qualche motivo si diverte a pagare l'adsl 20 Mbit
            per farla usare a tutto il mondo, ovviamente può
            essere ritenuto responsabile del traffico che ci
            gira sopra. Intercettazioni e spionaggio
            industriale poi c'entrano ben poco qui.C'entrano nella misura in cui e' anche la mancanza di abitudine alla criptazione generalizzata ci ha portato a cio', come se tutti all'improvviso mandassero le lettere senza busta.
            In particolare se uno non vuole essere intercettato
            certo non si mette ad usare un hot spot pubblico
            per un problema intrinseco di sicurezza (ovvero
            non sai da dove passano i tuoi dati e quando sono
            in chiaro e quando cifrati, visto che non sei tu
            a controllare l'hot spot). Per lo spionaggio
            industriale... non credo che ci siano tutti
            questi dati industriali che vengono spediti su
            hot spot pubblici... di solito vengono usati su
            reti protette.Purtroppo grosse e anche grossissime ditte italiane appena ti assumono ti invitano a farti una mail su libero o su hotmail per le "comunicazioni aziendali" :'(
      • Marco scrive:
        Re: Ritorno alle BBS
        Mi stavo riferendo in particolare ai hot spot WiFi pubblici e ai sistemi P2P che li sfruttano per rendere l'utente non rintracciabile. Sulla linea fissa un utente che usi software P2P può essere rintracciato più facilmente, quindi non c'è bisogno di strozzare la banda.
    • rockroll scrive:
      Re: Ritorno alle BBS
      Uotone a Nome e CognomePS: mi correggo, Quotone al suddetto-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 02 dicembre 2008 18.31-----------------------------------------------------------
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