Segway al servizio del Pentagono

La Difesa americana sta lavorando sul divertente, curioso, tecnologico e ignorato bipattino di David Kamen, per trasformarlo in applicazione militare. Facendolo muovere senza bisogno di umani a bordo

New York (USA) – Sono poco più di 6mila fino ad oggi i bipattini ipertecnologici Segway che l’ omonima azienda è fin qui riuscita a piazzare, un risultato del tutto inferiore alle aspettative al punto che molti temono una prematura fine per la creatura del geniale inventore Dean Kamen, pur sostenuto in questa avventura da molti finanziatori di grande nome, come il capo di Apple Steve Jobs. Ora le cose potrebbero cambiare.

Il Pentagono , le cui commesse alle aziende americane rappresentano uno dei grandi motori dell’economia statunitense, sta infatti lavorando sul bipattino con in testa l’idea di realizzare dei robot da battaglia capaci di dimostrare una qualche forma di intelligenza strategica in combattimento e di comunicare con i soldati umani.

Dell’idea di dare a Segway un futuro militare si sa molto ma non tutto, certo è che il progetto è ancora nella sua fase iniziale ed è probabile che sia una diretta conseguenza di alcuni interessanti giochini sviluppati da ricercatori universitari, come quelli che hanno portato alla realizzazione di Segway autocircolanti che possono da soli rincorrere palle su un prato, aprire porte, evitare oggetti che si trovino sul proprio cammino ed altro ancora. Il tutto, appunto, senza bisogno dell’intervento umano.

Destino curioso, per i Segway, mezzo che fu introdotto proprio per trasportare facilmente uomini e donne di qualsiasi età, che sfrutta in questo senso un invidiabile design ergonomico sul quale è tarata la tecnologia che lo spinge silenziosamente e facilmente. Oggi, connessi sempre più spesso a computer esterni che ne controllano la programmazione, i Segway stanno forse trovando una nuova dimensione.

Il nuovo p Series Stando a Jan Walker, portavoce dell’agenzia che si occupa di ricerca per il Pentagono, la celebre “DARPA”, sono una quindicina oggi i Segway utilizzati e 26 milioni i dollari che si intendono spendere per realizzare software dedicato per questi veicoli. Al centro dell’iniziativa il Mobile Autonomous Robot Software (MARS), pensato per consentire, spiega Walker, “al robot di imparare” e dunque di “percepire al meglio l’ambiente” in cui si trova. Per il Pentagono si tratta di realizzare un veicolo robot più comodo ed efficiente di quelli tradizionali a quattro ruote già impiegati.

Secondo Associated Press lo stesso Dean Kamen, comunque, non sembra in alcun modo preoccupato per il destino militare che potrebbe attendere i suoi scooter , visti anche gli interessi in gioco. “Uno costruisce un’auto – ha affermato – e può essere usata anche come ambulanza, o per spostare i soldati da una parte all’altra. Il motivo per cui mi piace l’idea è che vorrei vedere più Segway nelle università. Più riusciamo a portare la nostra tecnologia nel mondo della tecnologia, in particolare presso giovani geek, più questo ci può aiutare”. Difficile dire però se l’interessamento del Pentagono si possa tradurre in maggiore popolarità per il bipattino.

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  • Anonimo scrive:
    Informazioni su WinNY
    Poiché WinNY è praticamente sconosciuto al di fuori del Giappone, ecco alcune informazioni per i lettori di PI. WinNY è un programma di trasferimento file P2P creato due anni fa da un programmatore giapponese come applicazione di file sharing "sicura" quando qualcuno è stato arrestato per aver usato un altro software P2P (WinMX). Il motivo per cui nessuno ha sentito parlare di WinNY è che l'autore ha tenuto segreto il codice sorgente ed ha fornito software e documentazione solo in giapponese. WinNY è "basato" su Freenet, nel senso che il creatore ha letto gli articoli di Ian Clarke per progettare la rete. Poiché il programma è estremamente ben progettato e quasi tutto è disponibile sulla sua rete, è divenuto popolarissimo in Giappone, al punto che esistono una dozzina di libri sul suo utilizzo e dopo la notizia dell'arresto il traffico Internet in Giappone è sceso del 20%. Riguardo al motivo per cui è stato possibile identificare queste due persone, hanno usato una caratteristica aggiuntiva di "bulletin board" che non garantisce l'anonimato, per distribuire un elenco di video pirata.
    • Ekleptical scrive:
      Re: Informazioni su WinNY
      WinNY è un programma di trasferimento file
      P2P creato due anni fa da un programmatore
      giapponese come applicazione di file sharing
      "sicura" quando qualcuno è stato arrestato
      per aver usato un altro software P2P
      (WinMX). Il che conferma i miei ricordi e che quanto detto dal redattore sul finale dell'articolo sia un emerita vaccata. L'ennesima delle tante imprecisioni di PI quando si addentra a parlare di P2P e affini! (saluti alla reda! :P)
      Il motivo per cui nessuno ha
      sentito parlare di WinNY è che l'autore ha
      tenuto segreto il codice sorgente ed ha
      fornito software e documentazione solo in
      giapponese.Nulla di strano! E' pieno di programmi giappo, solo in giappo!La conoscenza media dell'inglese nell'arcipelago è pari a...quella Italiana media!
    • Anonimo scrive:
      Re: Informazioni su WinNY
      - Scritto da: Anonimo
      Poiché WinNY è praticamente sconosciuto al
      di fuori del Giappone, ecco alcune
      informazioni per i lettori di PI.

      WinNY è un programma di trasferimento file
      P2P creato due anni fa da un programmatore
      giapponese come applicazione di file sharing
      "sicura" quando qualcuno è stato arrestato
      per aver usato un altro software P2P
      (WinMX). Il motivo per cui nessuno ha
      sentito parlare di WinNY è che l'autore ha
      tenuto segreto il codice sorgente ed ha
      fornito software e documentazione solo in
      giapponese. WinNY è "basato" su Freenet, nel
      senso che il creatore ha letto gli articoli
      di Ian Clarke per progettare la rete. Poiché
      il programma è estremamente ben progettato e
      quasi tutto è disponibile sulla sua rete, è
      divenuto popolarissimo in Giappone, al punto
      che esistono una dozzina di libri sul suo
      utilizzo e dopo la notizia dell'arresto il
      traffico Internet in Giappone è sceso del
      20%. Riguardo al motivo per cui è stato
      possibile identificare queste due persone,
      hanno usato una caratteristica aggiuntiva di
      "bulletin board" che non garantisce
      l'anonimato, per distribuire un elenco di
      video pirata.e non esiste una versione in inglese di WINNY ???:-(
  • Quasar scrive:
    Forse non tutti sanno che....
    .... il principio su cui si basa l'anonimato offerto da Freenet è molto semplice: dissimulazioneLa dissimulazione alla base di Freenet consiste nel non dare la possibilità ai propri interlocutori (cioè agli altri nodi che si collegano con il nostro nonchè ai nodi ai quali noi ci colleghiamo) di distinguere se il nostro nodo stia trasmettendo/richiedendo un file per nostro conto oppure per conto di altri. Per ottenere questo tipo di dissimulazione non è sufficiente avere ed usare Freenet, bensì si devono prendere anche degli accorgimenti senza i quali lo straordinario lavoro di Freenet diventa quasi inutile. Il primo, fondamentale e più importante di questi accorgimenti è quello di far si che il proprio nodo sia sempre raggiungibile tutti i giorni a tutte le ore, possibilmente sempre tramite il solito indirizzo IP, altrimenti diventa facilissimo per un nodo Freenet maligno prendere nota di tutti gli IP address che si sono collegati a lui, e tra quelli trovare gli indirizzi che corrispondono, ad esempio, ad indirizzi che i provider assegnano ai loro utenti dial-up, ISDN, ADSL, ..... e diventa troppo facile per un nodo Freenet maligno "testare" periodicamente un IP che si è collegato con lui per studiarne i periodi di attività (per vedere cioè se è acceso di notte, per esempio). Una volta individuata una connessione Freenet avvenuta da un IP address di quelli assegnati dinamicamente si ha già una ragionevole certezza che quella connessione è avvenuta da un utente casalingo e quindi un OTTIMO indizio che quel nodo Freenet ha scaricato quel file per sè stesso e non per conto di un altro nodo Freenet. Analogamente, quand'anche un utente casalingo avesse un IP statico, se non tiene attivo il proprio nodo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, anche questo è un OTTIMO indizio per capire se quel nodo ha scaricato per proprio conto o per conto di altri. Questo perchè un nodo Freenet che viene "spento" e "riacceso" di frequente oppure che cambia indirizzo IP di frequente, molto molto molto MOLTO difficilmente viene usato da altri nodi Freenet come proxy per le loro connessioni, poichè molto molto molto MOLTO difficilmente gli altri nodi vengono a conoscenza di quel nodo "non fisso", e anche quando ne vengono a conoscenza, il protocollo Freenet tende progressivamente ad escludere i nodi "non fissi"Chiunque usi il proprio nodo Freenet senza questi accorgimenti (che per molti utenti casalinghi sono spesso impossibili da attuare per ovvi motivi) è SEMPRE costantemente a rischio di venire beccato
  • Anonimo scrive:
    scambiavano manga
    questo si trova piu dei film e qualche canzone quindi ?????
  • Anonimo scrive:
    Torturateli ed uccideteli subito!!!!!
    :-)
  • Anonimo scrive:
    La paura...
    ...è l'arma dei PREepotenti.se non hai il coraggio di intraprendere un'azione decisa contro qualcuno che ti da fastidio (o da fastidio a chi ti paga), cerchi di mettergli paura (il solito colpirne uno per educarne cento...)La reazione attesa: paura, scoraggiamento, fuggi fuggi, tentativi di mettersi in regola, delazioni.Reazioni non volute: proteste, indifferenza delle masse che si vorrebbe spaventare, petizioni, malcontento, riduzione degli acquisti (e questo da solo è peggio di tutti gli altri).Fate voi.
  • Anonimo scrive:
    Beccati si, ma in casa...
    Secondo me li hanno beccati solo perchè ormai avevano una certa fama, e quindi sono andati direttamente a caso loro...
  • Anonimo scrive:
    Banalmente, hanno preso due ip a caso
    fra quelli collegati a Freenet, e avranno detto "colpiamoli... se sono collegati qui sicuramente qualcosa di illegale condivideranno".
  • Anonimo scrive:
    Ma noi abbiamo un alleato
    E sto parlando delle società di telecomunicazioni. Che guadagnano schifosamente con il p2p. Per fare un esempio personale, nel momento in cui non potrò più scaricarmi film, programmi e musica, la prima cosa che farò sarà quella di disdire l'abbonamento a fastweb, che mi costa 60 euro al mese. Per scaricare la posta e leggere PI mi basta un modem o al limite una dsl minima. Se poi proprio voglio avere l'ultima versione della mia distro preferita, mi comprerò qualche rivista con cd. Per film giochi musica ecc. ci sono (e ci saranno sempre) le bancarelle.Con questo non voglio dire che in Italia non succederà mai quello che capita in giappone o usa. Ma dovesse capitare sono convinto che verrà fatto all'italiana come al solito: tanto fumo e poco arrosto.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma noi abbiamo un alleato
      ...e in futuro, prima o poi, ci sara' sicuramente un Condono per il P2P ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma noi abbiamo un alleato
      Attenzione.L'alleato sarà tale finchè a loro converrà.Quando il bacino di utenza per la banda larga sarà sufficientemente elevato (e costituito per lo più di persone che l'hanno presa perchè costava poco, e la usano per scaricarci la posta) i grandi scaricatori diventeranno un fastidio (utilizzano tutta la banda che pagano).Gli obiettivi delle compagnie di telecomunicazione sono:1) avere tanti utenti che pagano il più possibile e utilizzano il meno possibile il servizio offerto (adsl per scaricare la posta)2) avere utenti che usano la banda larga per usufruire di servizi on demand (il business che fastweb vorrebbe far decollare è la tv on demand su fibra...internet inizialmente è stata solo una scusa per rifilarti la videostation).La paura è che la gente si abitui al tutto gratis (o al tutto flat) e perciò disdegni i contenuti a pagamento.Certo che se la maggior parte della gente che compra la banda larga lo facesse per il p2p, allora sarebbe diverso, ma le cose non mi sembra si stiano muovendo in quella direzione abbastanza in fretta (purtroppo!).Tenete gli occhi aperti!
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma noi abbiamo un alleato
        "Certo che se la maggior parte della gente che compra la banda larga lo facesse per il p2p, allora sarebbe diverso, ma le cose non mi sembra si stiano muovendo in quella direzione abbastanza in fretta (purtroppo!)."Perchè dici che l'utenza che utilizza adsl non si sta orientando verso il 2p2...... credevo che la maggior parte di loro la acquistassero per quello!! Mi dici quali sono le tue fonti, mi interessa l'argomento.
  • Anonimo scrive:
    Ma si vergognino!
    Invece di pensare alle cose serie, alla criminalita', alla mafia che hanno pure loro, alla caccia alle balene, vanno a perdere tempo dietro ad un ragazzino di 19 anni.Sono disgustato.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma si vergognino!
      - Scritto da: Anonimo
      Invece di pensare alle cose serie, alla
      criminalita', alla mafia che hanno pure
      loro, alla caccia alle balene, vanno a
      perdere tempo dietro ad un ragazzino di 19
      anni.

      Sono disgustato.ci sono ragazzini di 19 anni pluriomicidi, dovresti saperlo, avere 19 anni non vuol dire esente esente da regole di ogni tipo.
    • Ekleptical scrive:
      Re: Ma si vergognino!

      Invece di pensare alle cose serie, alla
      criminalita'Guarda che il Giappone è uno dei paesi al mondo con i più bassi tassi di criminalità!!!Non è che abbiano tantissimo da fare di altro e di così urgente, a dir la verità! :P
      • keiske scrive:
        Re: Ma si vergognino!
        Dalle immani svarionate in tutti i commenti a questa notizia dismotri di conoscere il giappone come il bustrofedico antico o il metabolismo basale del bradipo nano del Borneo...In generale leggere i tuoi commenti sul P2P sta diventando un passatempo comico...e non ho ancora capito da dove nasce questa tua crociata contro il P2P (sei un discografico? un software-houser? chi?)Cmq in Giappone la criminalità è "organizzata". La meglio nel mondo insieme a Honk Kong e ad alcune zone degli USA. La Yakuza ha in mano tutto...e una cosa governa la Yakuza: "chi non c'entra con la Yakuza non si tocca." Così sopravvive da decenni senza problemi, perchè le popolazione comune quasi non se ne accorge...ma la criminalità è alta...non è violenta (a parte alcuni periodi di faide).Come segnalato dall'articolo il P2P non è particolarmente osteggiato. Le case produttrici di "elettronica" devono vendere l'hardware (Stereo, Tv, Console, etc. etc.) e come nel resto del mondo non si scandalizzano se c'è la pirateria...Bisognerebbe cominciarla a chiamare col suo vero nome tra l'altro. Pirateria è vendere Dvd clonati a prezzi bassi sostituendo il prodotto originale o Cd completi di Cover. Diffondere in rete dei DivX (di qualità inferiore - e non di poco checchè ne dicano certi ripper) non è sostituzione di prodotto originale. Se il prodotto ti piace lo compri in Dvd con tutti i suoi Extra. Se ti piace X-Files ti compri il cofanetto invece di tenere 150 Cd per le prime sei serie...Ultimamente su un forum è intervenuto Frankie Hi Nrg dicendo che aveva piacere se il suo album veniva scaricato coi sistemi di P2P, mentre gli scocciava che venisse venduto per strada. Chiedeva a chi cercasse il Cd per strada di scaricarlo e di fare come lui. Frankie Hi Nrg scarica musica in rete e se dopo 4 ascolti decide di fare il 5° se lo compra.Pochi lo faranno, ma chi lo fa non è un pirata...spiacente..E tu Elektipcal con il tuo integralismo estremizzato assomigli tanto a quei Leechers che scaricano a più non posso senza mai comprare...keiske
  • Ekleptical scrive:
    Bye bye p2p in Giappone
    E' notorio che in Giappone la polizia e le leggi non vanno tanto per il sottile, nel caso di infrazioni del copyright!!!Il rischio galera è alto, concreto e realissimo.Del resto basta fare un giro per i siti giapponesi di fan dei manga. Pochissimi hanno immagini dei fumetti, per il semplice motivo che se li beccano li bacchettano per bene. (almeno in teoria, non credo si siano verificati casi pratici).Peraltro a me risulta che il Giappone ancora 4-5 anni fa fu, credo, il primo paese che arrestò gente per condivisione mp3, contrariamente a quanto detto in articolo! Ma non giuro sul fatto che fossero siti Web o Napster.In ogni caso, se alla polizia si dan da fare, lì veramente il p2p sparisce in un lampo! Del resto il colosso nazionale è la Sony, che su film, giochi e musica regge il non troppo allegro budget!! (l'elettronica di consumo è in crisi nera...e non solo per la Sony)E' la difesa di un pezzo essenziale della loro economia!
    • Anonimo scrive:
      Re: Bye bye p2p in Giappone
      - Scritto da: Ekleptical
      E' la difesa di un pezzo essenziale della
      loro economia!a parte il fatto che in giappone non esiste solo la sony, si potrebbe fare lo stesso discorso con hollywood negli stati uniti. anche in america hanno denunciato parecchie persone, ma li il p2p e' tutto fuorche morto!
    • The FoX scrive:
      Re: Bye bye p2p in Giappone
      - Scritto da: Ekleptical
      Del resto basta fare un giro per i siti
      giapponesi di fan dei manga. Pochissimi
      hanno immagini dei fumetti, per il semplice
      motivo che se li beccano li bacchettano per
      bene. (almeno in teoria, non credo si siano
      verificati casi pratici).Strano...Io ne ho un intero bookmark pieno di siti giapponesi pienidi immagini di manga...Molti sono degli stessi autori, dove sono riportate solo alcunetavole a scopo pubblicitario e non interi fumetti.Altri invece propongono opere complete, e spesso in formato "fruibile" e non semplicemente dimostrativo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Bye bye p2p in Giappone
        Ma che vuoi, per tirare acqua al suo mulino....
      • Anonimo scrive:
        Re: Bye bye p2p in Giappone

        Strano...
        Io ne ho un intero bookmark pieno di siti
        giapponesi pieni
        di immagini di manga...e passarci i link di quelli interamente fruibili????:-P
      • Ekleptical scrive:
        Re: Bye bye p2p in Giappone

        Molti sono degli stessi autori, dove sono
        riportate solo alcune
        tavole a scopo pubblicitario e non interi
        fumetti.Beh, grazie!!! Mi pare ovvio che l'autore col suo lavoro può fare quel cavolo che vuole, compreso metterlo nel proprio sito! Ci mancherebbe altro!Si parla dei siti di fan!
        • The FoX scrive:
          Re: Bye bye p2p in Giappone
          - Scritto da: Ekleptical

          Molti sono degli stessi autori, dove sono

          riportate solo alcune

          tavole a scopo pubblicitario e non interi

          fumetti.

          Beh, grazie!!! Mi pare ovvio che l'autore
          col suo lavoro può fare quel cavolo che
          vuole, compreso metterlo nel proprio sito!
          Ci mancherebbe altro!
          Si parla dei siti di fan!Non so (visto che io il giapponese non lo conosco) se si tratta di siti di fan o meno, ma dubito che i siti in cui trovo interi fumetti siano quelli degli autori.In alcuni casi puo' essere, ma nella maggior parte dei casi ne dubito...
    • Anonimo scrive:
      SFIGA A EKLEPTICAL: UN DOVERE MORALE!
      eccolo di nuovo qui!!!ragazzi ritirate fuori gli altarini e gufate su ekleptical!!!porta una sfiga tremenda e quindi è giusto che noi glie la si porti a lui, budiulo!!!avanti!uno due tre, ekléSFIGA!uno due tre, ekléSFIGA!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Bye bye p2p in Giappone
      - Scritto da: Ekleptical
      In ogni caso, se alla polizia si dan da
      fare, lì veramente il p2p sparisce in un
      lampo! Del resto il colosso nazionale è la
      Sony, che su film, giochi e musica regge il
      non troppo allegro budget!! (l'elettronica
      di consumo è in crisi nera...e non solo per
      la Sony)
      E' la difesa di un pezzo essenziale della
      loro economia!Infatti. Speriamo che il P2P sparisca in fretta, così un bel po' di discografici potranno finire sulla strada senza prima rompere i coglioni a tutti gli utenti di internet.
    • Anonimo scrive:
      Re: Bye bye p2p in Giappone

      In ogni caso, se alla polizia si dan da
      fare, lì veramente il p2p sparisce in un
      lampo!Hai letto le virgolette di oggi? Continua a sognare...
  • Anonimo scrive:
    basato su freenet in giapponese
    cioe spiegare come sono riusciti a rintracciarli ?????
    • avvelenato scrive:
      Re: basato su freenet in giapponese
      basta che uno dei due sia andato in chat a dire "scarica questo" all'altro.ps: questo significa che bisogna stare molto attenti a cosa si dice nei forum e nelle chat.==================================Modificato dall'autore il 04/12/2003 0.20.37
      • ElfQrin scrive:
        Re: basato su freenet in giapponese
        - Scritto da: avvelenato
        basta che uno dei due sia andato in chat a
        dire "scarica questo" all'altro.

        ps: questo significa che bisogna stare molto
        attenti a cosa si dice nei forum e nelle
        chat.D'accordo con questa versione dei fatti.Le forze dell'ordine hanno capacità supertecnologiche fino all'impossibile solo nei film.Nella vita reale vale il rasoio di Occam (la spiegazione più semplice è la più probabile).
        • Anonimo scrive:
          Re: basato su freenet in giapponese
          - Scritto da: ElfQrin
          Nella vita reale vale il rasoio di Occam (la
          spiegazione più semplice è la più
          probabile).Simpson eh? :D
          • ElfQrin scrive:
            Re: basato su freenet in giapponese
            - Scritto da: Anonimo
            Simpson eh? :DBe', nonostante non abbia fatto studi classici penso di avere una cultura un po' più vasta (es. http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=490260 ), anche se probabilmente mi è rimasto in testa dalla puntata dei Simpson di ieri.
      • Anonimo scrive:
        Re: basato su freenet in giapponese
        - Scritto da: avvelenato
        basta che uno dei due sia andato in chat a
        dire "scarica questo" all'altro.Ma e' sufficiente solo questo per un'incriminazione?Sinceramente, tenderei a dubitarne.Certo, visti i tempi...
      • Anonimo scrive:
        Re: basato su freenet in giapponese
        - Scritto da: avvelenato
        basta che uno dei due sia andato in chat a
        dire "scarica questo" all'altro.

        ps: questo significa che bisogna stare molto
        attenti a cosa si dice nei forum e nelle
        chat.

        ==================================
        Modificato dall'autore il 04/12/2003 0.20.37Be magari la dinamica non è esattamente questa, cmq penso anch'io che i due abbiano commesso errori che li hanno fatti scoprire.Certo che detta cosi sembra si tratti di spie e controspionaggio..Certo che con tutti i problemi che ci sono in qualsiasi paese è triste che le polizie si concentrino cosi tanto su ste cose mentre reati ben più gravi rimangono impuniti.
        • Anonimo scrive:
          Re: basato su freenet in giapponese
          - Scritto da: Anonimo
          Certo che con tutti i problemi che ci sono
          in qualsiasi paese è triste che le polizie
          si concentrino cosi tanto su ste cose mentre
          reati ben più gravi rimangono impuniti.ho un amico che ha lavorato in giappone per qualche mese: ha detto che li tutto e' peggiore che in italia, tranne che pr il fatto che la criminalita' non esiste
          • Anonimo scrive:
            Re: basato su freenet in giapponese

            ho un amico che ha lavorato in giappone per
            qualche mese: ha detto che li tutto e'
            peggiore che in italia, tranne che pr il
            fatto che la criminalita' non esistesi e poi c'era la marmotta che faceva la cioccolata....la criminalità in giappone c'è ed è la più grossa del mondo perché ha radici storiche...certo non ti scippano per strada, o meglio è molto più raro di qui, ma i criminali ci sono eccome, e stanno ai vertici di molte multinazionali giapponesi
          • Anonimo scrive:
            Re: basato su freenet in giapponese
            - Scritto da: Anonimo
            ho un amico che ha lavorato in giappone per
            qualche mese: ha detto che li tutto e'
            peggiore che in italia, tranne che pr il
            fatto che la criminalita' non esisteE la Yazuka (la mafia giapponese)?La criminalità esiste là come qua, non esiste una parte del mondo che ne è esente.
          • Ekleptical scrive:
            Re: basato su freenet in giapponese


            ho un amico che ha lavorato in giappone
            per

            qualche mese: ha detto che li tutto e'

            peggiore che in italia, tranne che pr il

            fatto che la criminalita' non esiste

            E la Yazuka (la mafia giapponese)?La mafia, come tutti sanno, in Giappone è "istituzionalizzata"!E' fondamentalmente circoscritta, praticamente pubblica ed in questo modo tenuta sotto controllo. Le riunioni dei boss avvengono spesso pubblicamente nei grandi hotel. I "mafiosi" hanno precisi tatuaggi e abbigliamenti, una vera e propria divisa che li rende immediatamente riconoscibili. Mica si nascondono! Si fanno gli affari loro!Fondamentalmente è tollerata, finchè non rompe i maroni e gestisce i suoi giri senza dar fastidio al resto della popolazione.Se fuoriesce dal binario scatta la pula.In pratica lo Yakuza che si fa i cazzi suoi non viene considerato un problema, nè viene perseguito.E' una precisa scelta filosofica che ha dato i suoi ottimi frutti. Il Giappone è un paese a criminalità zero.Anche perchè pure la yakuza ha una forte mentalità giapponese, basata su regole precise, rispetto per gli anziani, ecc... Fondamentalmente in genere non sgarrano dai binari di cui sopra.Obiettivamente, la polizia giapponese NON ha 'sto granchè di urgente da fare! C'è una prefettura in ogni quartiere con 3-4 poliziotti che fanno i "vigili di quartiere" a tempo pieno.Fare il criminale fuori regola in Giappone è una scelta molto più rischiosa che in qualsiasi altro paese!!!La pula può quindi trastullarsi col p2p!Le frasi italiane "ma si dedichino a cose più urgenti" non hanno molto senso da quelle parti.
          • keiske scrive:
            Re: basato su freenet in giapponese
            Sei sempre più vicino al paradosso...La Yakuza fa cose illegali...ma non rompe, non fa morti e allora va bene...la lasciano fare...E chi scarica dai P2P fa cose illegali...non rompe, non fa morti e allora li si manda al patibolo?Spero tu ti renda conto di quello che hai scritto...Unendo le due cose si dovrebbe supporre che uno Yakuza che scarica Mp3 dalla rete fa bene...tanto è uno che rispetta gli anziani, no?Sei esilarante...keiske
      • Anonimo scrive:
        Re: basato su freenet in giapponese
        - Scritto da: avvelenato
        basta che uno dei due sia andato in chat a
        dire "scarica questo" all'altro.

        ps: questo significa che bisogna stare molto
        attenti a cosa si dice nei forum e nelle
        chat.
        Decisamente - so di sicuro di persone che sono state beccate a fare "i monelli" non perche` si sono accorti di quello che facevano (altrimenti forse non li avrebbero beccati mai!) ma perche` se ne sono vantati in chat, quindi occhio!
      • Anonimo scrive:
        Re: basato su freenet in giapponese
        - Scritto da: avvelenato
        basta che uno dei due sia andato in chat a
        dire "scarica questo" all'altro.

        ps: questo significa che bisogna stare molto
        attenti a cosa si dice nei forum e nelle
        chat.

        ==================================
        Modificato dall'autore il 04/12/2003 0.20.37i motivi a sto punto se li inventanoè come se io litigo con qualcuno e gli dico "ti ammazzo" e mi arrestano per omicidio:(
    • Anonimo scrive:
      Re: basato su freenet in giapponese
      Basta dire un po' troppe parole in chat, scatta un controllo a casa e vieni colto sul fatto. E probabilmente questa azione di polizia giapponese e' stata fortemente voluta proprio per far credere che il sistema e' vulnerabile (quando invece e' l'utonza ad esserlo). :p
      • Anonimo scrive:
        Re: basato su freenet in giapponese
        ma se poi uno in chat si vanta e dice balle ???cosa fanno vanno a casa sua e lo denunciano x sproloquio?mmmm.....troppo semplicistico il fatto che un finanziere stia collegato in chat a sentire che si dice..........solo in winmx ce ne sono circa 700 abitualmente, lasciando stare quelle dell'open nap.Ci vuole l'esercito x controllare tutto !!
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