Sei anni di carcere per spam e scam

Utilizzava qualsiasi strategia, scam, spam, phishing e ricatti informatici per ottenere soldi. E ci è riuscito, racimolando una ragguardevole fortuna. Ma uscirà dalla galera solo a 30 anni


Saint Neots – Peter Francis-Macrae è un ragazzo inglese come tanti, almeno a vederlo in foto ma, a differenza della maggior parte dei propri coetanei, fino a poco tempo fa si dilettava in scam , mail bombing , ricatti telematici : un coacervo di attività che lo hanno messo nei guai .

Stando alle autorità che hanno inseguito e infine individuato il giovane britannico, lo spammer 23enne sarebbe riuscito a raccogliere qualcosa come 2 milioni di euro spippolando tranquillamente dal PC della sua cameretta.

A nulla è valsa in tribunale la difesa del giovane, che si è detto assediato dalla noia che pervaderebbe le strade della “più grande città del Cambridgeshire”, come è stata definita Saint Neots: per le sue malefatte il giovane Peter è stato condannato a sei anni di reclusione .

Questo verdetto si deve ad una serie di gravi capi di imputazione, che comprendono minacce di danneggiamento della proprietà, commercio fraudolento e occultamento di prove. Il tutto condito dal tentativo di smerciare indirizzi mail e domini che non gli appartenevano. Le vittime che hanno partecipato al processo hanno confermato i numerosi mail bombing , realizzati per rendere inutilizzabili i server di chi non voleva pagare “riscatti” al giovane. A denunciare lo spammer è stato inizialmente Nominet , l’ente inglese preposto alla gestione dei domini: anche in quel caso Francis-Macrae reagì minacciando di rendere inoperativi anche i server dell’azienda.

Secondo gli inquirenti Francis-Macrae con lo scam riusciva a guadagnare anche 146 mila euro la settimana. Di questi, 41 mila sono stati spesi in vestiti di marca e in un corso per imparare a pilotare l’elicottero. Al giudice Nicholas Coleman, comunque, il giovane non ha voluto rivelare dove fossero nascosti i soldi rimanenti – calcolati in circa 623 mila euro – per timore che la polizia se ne appropriasse. Un professionista, insomma, se si pensa che David Levi, l’ultimo inglese condannato a quattro anni per phishing , aveva racimolato solo 290 mila euro, un’inezia…

Dario d’Elia

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  • pppaolo scrive:
    Il gioco non vale la candela
    Con tutto il rispetto per il Calamari, e pur trovando affascinante l'idea di "mettersi in proprio" per garantirsi la privacy, condivido le riserve espresse da parecchi intervenuti sul tema Cassandra Crossing: quello che Calamari propone richiede una certa spesa, e un impegno di tempo che a priori e' difficile quantificare, ma soprattutto non garantisce un bel niente: potrebbe accadere che il giorno dopo aver pagato per poter usare un server, vengano modificate le leggi e vanificando ogni sforzo i difendere la privacy, ma soprattutto si dimentica che Internet e' una rete, gran parte della quale e' al di fuori del nostro controllo, mentre i backbones e molti nodi sono in mano ai governi o loro amici, per cui, a prescindere da considerazioni legali, potrebbero metterci tutti gli sniffers che vogliono. E anche se invece di usare le linee telefoniche si ricorresse ai satelliti, di chi sono i satelliti, di Calamari?Qualche giorno fa morivo dal ridere quando tra le tante facezie sui disordini islamici in Francia si scriveva che non si puo' bloccare Internet: cribbio, poveri Francesi, qui in Italia si blocca spesso e da solo, o il DNS che non funziona o qualche server o chissa' cosa, ma nel giro di un mese ci si puo' trovare con Internet fuori uso anche 4-5 giorni.SalutiPaolo
    • Anonimo scrive:
      Re: Il gioco non vale la candela

      quello che Calamari propone
      richiede una certa spesa, e un impegno di tempo
      che a priori e' difficile quantificare,niente affatto, un nodo tor funziona da solo, un remailer sostanzialmente anche, la manutenzione e' minima. Quanto alla spesa e' nulla se hai gia' una ADSL,non e' necessario comprarsi un hosting da qualche parte.
      ma soprattutto non garantisce un bel niente:
      potrebbe accadere che il giorno dopo aver pagato
      per poter usare un server, vengano modificate le
      leggi e vanificando ogni sforzo i difendere la
      privacye che scoperta, se tu oggi compri un furgone domani potrebbero metterli fuori legge perche' inquinano, che fai, non lo compri per questo timore ? Tra l'altro piu' gente usa questi strumenti e piu' sara' difficile che li rendano illegali,e' questo atteggiamento remissivo che rende piu' facile il lavoro a chi ci controlla, se non fosse per chi "ci ha provato" oggi non avremmo ne PGP ne GPG ne remailer ne privacy.
      ma soprattutto si dimentica che Internet
      e' una rete, gran parte della quale e' al di
      fuori del nostro controllo, mentre i backbones e
      molti nodi sono in mano ai governi o loro amici,
      per cui, a prescindere da considerazioni legali,
      potrebbero metterci tutti gli sniffers che
      vogliono.e quindi ? che te ne fai di uno sniffer che intercetta msg crittati con chiavi a 1024 o 2048 bit ? Mi sa che devi ripassarti la teoria dei remailer,del concatenamento, pensato proprio per ovviare a questi problemi, compresa l'ipotesi che alcuni servizi possano essere gestiti e monitorati dalle agenzie di controllo.
      E anche se invece di usare le linee
      telefoniche si ricorresse ai satelliti, di chi
      sono i satellitila crittografia non affida la sicurezza al canale di trasmissione, il canale non c'entra nulla.
  • Anonimo scrive:
    Privacy? vade retro Google
    Tutta colpa di questa invasiva società che ha il vizietto del monopolio.Gira voce che la cricca Schmidt+Byrne+Page sia più rossa di Bertinotti nonché sia palesemente filo no-global
  • Anonimo scrive:
    un faro nella notte...
    "Percio' se siete d'accordo ed avete una ADSL flat, installate Mixmaster, Mixminion, Freenet, Tor, Newnym o Nymbaron sul vostro pc e tenetelo acceso come un faro nella notte."Un faro che potrebbe attirare l'attenzione di chi ti vuole controllare.
    • Anonimo scrive:
      Re: un faro nella notte...
      - Scritto da: Anonimo
      Un faro che potrebbe attirare l'attenzione di chi
      ti vuole controllare.Potrebbe... si. Ma per esempio in Tor nessuno ti obbliga ad essere un nodo d'uscita, potresti decidere di essere semplicemente un nodo "di passaggio", tutti i dati che passano sono crittati quindi né tu né altri potete sapere cosa passa di lì.Ma anche se decidi di essere un nodo d'uscita (mi sembra che per esserlo devi contattare la EFF) cosa possono fare? Al limite sanno che sei un nodo d'uscita Tor, non mi pare che ci sia nessuna legge che ti proibisce di esserlo e di certo non sei responsabile per quanto "esce" o "entra" dal tuo nodo visto che puoi tranquillamente dimostrare di non essere stato tu a generare tale traffico. Del resto i remailer anonimi, i server anonimizzatori, ecc. esistono da molti anni e non mi sembra che i gestori siano finiti in galera.
      • Anonimo scrive:
        Re: un faro nella notte...
        - Scritto da: Wakko Warner
        non mi pare che ci sia nessuna
        legge che ti proibisce di esserlo e di certo non
        sei responsabile per quanto "esce" o "entra" dal
        tuo nodo visto che puoi tranquillamenteSe la metti sul piano legale, se le leggi venissero applicate in maniera oggettiva e senza possibilità di errore non ci sarebbe neanche da preoccuparsi del fatto che vengono registrati i log...
      • AnyFile scrive:
        Re: un faro nella notte...
        Purtroppo non posso affatto essere cosi' ottimista.Oltre al fatto che possono sempre creare una legge ad hoc per vietare cose del genere, vi e' comunque la possibilita' di essere accusati di molte cose (in particolare di favoreggiamento, omessa custodia, ecc.)Siccome siamo nello stato che funziona come funziona non e' che spetta a loro dimostrare che sei colpevole, ma a te dimostrare che sei innocente... si' lo so che sulla costituzione c''e scritto il contrario ... ma io parlo della realta'.
        • Anonimo scrive:
          Re: un faro nella notte...

          Oltre al fatto che possono sempre creare una
          legge ad hoc per vietare cose del genere, vi e'
          comunque la possibilita' di essere accusati di
          molte cose (in particolare di favoreggiamento,
          omessa custodia, ecc.)

          Siccome siamo nello stato che funziona come
          funziona non e' che spetta a loro dimostrare che
          sei colpevole, ma a te dimostrare che sei
          innocente

          ... si' lo so che sulla costituzione c''e scritto
          il contrario ... ma io parlo della realta'.di quale realta' parli scusa ?perche' io non la vedo questa tua realta',i remailer esistono da anni, anche in italia,e sono perfettamente legali, e nessun remailer admin e' mai stato accusato di alcunche'.E non mi si venga a dire che domani potrebbero fare una legge che.....domani potrebbero fare anche una legge che mette fuorilegge la pastasciutta, e vuol dire che a questo problema ci pensero' domani, oggipenso soprattutto a tirar su un fornelletto per cuocerla e mangiarla.E se hai paura puoi fare sempre da middleman in modo che non sei nodo d'uscita.
          • AnyFile scrive:
            Re: un faro nella notte...
            - Scritto da: Anonimo


            Oltre al fatto che possono sempre creare una

            legge ad hoc per vietare cose del genere, vi e'

            comunque la possibilita' di essere accusati di

            molte cose (in particolare di favoreggiamento,

            omessa custodia, ecc.)



            Siccome siamo nello stato che funziona come

            funziona non e' che spetta a loro dimostrare che

            sei colpevole, ma a te dimostrare che sei

            innocente



            ... si' lo so che sulla costituzione c''e
            scritto

            il contrario ... ma io parlo della realta'.

            di quale realta' parli scusa ?Non alludevo a casi specifici dei remailer (di cui non so quasi nulla) ma piu' in generale.Ogni giorno puo' piombarti in casa la Finanza senza mandato e metterti sotto sopra la casa anche se non hai combinato nullo (solo per controllare se per caso lo hai fatto)possono intercettarti le telefonate senza che tu abbia fatto nulla solo perche' qualcuno ha deciso che potrebbe essere interessante (qualche mese fa sono usciti i numeri sulle utenze intercettate)e sooprattutto possono anche arrestarti perche' gli pare che forse sei il colpevole (con argomentazioni del tipo "chi altri potrebbe essere stato").Per non parlare delle multe, che prima devi pagarle, semmai poi puoi fare ricorso. Se ti viene data una multa per eccesso di velocita' (o altro) anche se tu riesci a dimostrare che quel giorno eri in Sud America, la multa devi pagarla lo stesso (ed e' anche probabile che qualcuno ti dica frasi del tipo "Sa ogni tanto sccede che sbagliano a trascrivere il numero di targa")
          • Anonimo scrive:
            Re: un faro nella notte...
            questi sono casi in cui chi si occupa di garantire la legge va piu in la dei limiti consentiti dalla leggecerto adesso si in parlamento se ne occupano per adeguare ma legalmente oggi non hanno nessun diritto effettivo di farlola storia della polizia che passa col semaforo rossoquindi
            e sooprattutto possono anche arrestarti perche'
            gli pare che forse sei il colpevole (con
            argomentazioni del tipo "chi altri potrebbe
            essere stato").italia non e uno stato di diritto quindi
          • AnyFile scrive:
            Re: un faro nella notte...
            - Scritto da: Anonimo

            e sooprattutto possono anche arrestarti perche'

            gli pare che forse sei il colpevole (con

            argomentazioni del tipo "chi altri potrebbe

            essere stato").
            italia non e uno stato di diritto quindiUno Stato in cui le leggi si applicano per i nemici e si interpretano per gli amici tu come lo chiami?Al processo per il delitto di Cogne e' stata condannata una perche' 1) chi altri poteva essere 2) uno psichiatra ha detto (senza essere presente, avenedo soltanto visto l'imputata a distanza di anni) che lei puo' essere stata l'omicida (che il suo profilo e' compatibile con quello di un'omicida)forse (visto che gli psichiatri hanno tali poteri) si potrebbe utilizzarli per fargli dare una sbirciata ai fogli in cui sono stmpati i sorgenti dei vari file e farsi dire in quale file e' presente il bug ... sai quanto tempo risparmiato
          • Anonimo scrive:
            Re: un faro nella notte...
            - Scritto da: AnyFile
            Al processo per il delitto di Cogne e' stata
            condannata [...] L'assassino indossava il pigiama e le ciabatte della Franzoni.Un piccolo indizio, vero?
          • AnyFile scrive:
            Re: un faro nella notte...
            - Scritto da: Anonimo
            - Scritto da: AnyFile


            Al processo per il delitto di Cogne e' stata

            condannata [...]

            L'assassino indossava il pigiama e le ciabatte
            della Franzoni.
            Un piccolo indizio, vero?
            Non mi pare che l'unico modo per avere un pigiama sporco di sangue sia essere l'assassino e soprattutto ci deve essere una prova e poi al massimo quella puo' essere una conferma, non che siccome non si spiega quella cosa allora e' lei l'asassinae se ci fossero astate prove a sufficienza cosa serviva chiedere ad uno psichiatra di dire se poteva essere lei o no l'assassina (come se uno psichiatra fosse capace di vedere cosa e' successo in un altro momento e in un altro luogo)
          • AnyFile scrive:
            Re: un faro nella notte...
            - Scritto da: Anonimo
            - Scritto da: AnyFile


            Al processo per il delitto di Cogne e' stata

            condannata [...]

            L'assassino indossava il pigiama e le ciabatte
            della Franzoni.
            Un piccolo indizio, vero?

            e poi tu non stai facendo altro che confermare quanto da me detto. stai dicendo chi altri poteva essere.
        • Anonimo scrive:
          Re: un faro nella notte...

          molte cose (in particolare di favoreggiamento,
          omessa custodia, ecc.)su che basi scusa ?????
          • AnyFile scrive:
            Re: un faro nella notte...
            - Scritto da: Anonimo

            molte cose (in particolare di favoreggiamento,

            omessa custodia, ecc.)
            su che basi scusa ?????Nel caso in cui avvenga un crimine e si riesce a spaere che parti delle informazioni, notizie o messaggi utili per il crimine sono transitate dal tuo pc credo proprio che qualche grana la passi.Lo so che dovrebbero dimostrare che tu lo hai fatto consciamente, ecc., ma dubito che si mettano a pensare a questo.
          • Anonimo scrive:
            Re: un faro nella notte...
            non e mica che ne so omissione di soccorsolegalmente non sta in piedicerto magari ci vogliono 10 anni in italia per dimostrarloma almeno che ci sia una legge che vieti espressamente questo non vedo niente di utilizzabile
          • AnyFile scrive:
            Re: un faro nella notte...
            - Scritto da: Anonimo
            non e mica che ne so omissione di soccorso
            legalmente non sta in piedi
            certo magari ci vogliono 10 anni in italia per
            dimostrarlo
            ma almeno che ci sia una legge che vieti
            espressamente questo non vedo niente di
            utilizzabile Mi pare proprio che in Italia esista il reato di favoreggiamento ... la legge e' talmente vaga che ci si puo' far rientrare tuttoNon sto dicendo che sia illegale ... sto dicendo che non e' tanto corretto andare in giro a dire che non ci potranno essere mai problemi legali (ed infatti mi pare di aver letto esattamente questo in una FAQ)
  • Anonimo scrive:
    p-box?
    qualcuno mi può dare un link che spieghi cosa è una p-box?per la redazione: quando si cita qualcosa, sarebbe bello anche un link di approfondimento.
    • Anonimo scrive:
      Re: p-box?

      qualcuno mi può dare un link che spieghi cosa è
      una p-box?http://punto-informatico.it/p.asp?i=50384&r=PI
    • Anonimo scrive:
      Re: p-box?
      - Scritto da: Anonimo
      qualcuno mi può dare un link che spieghi cosa è
      una p-box?

      per la redazione: quando si cita qualcosa,
      sarebbe bello anche un link di approfondimento.Sarebbe ancora piu' bello se prima di tirare le orecchie a qualcuno, si leggessero gli articoli fino in fondo ...Trovi li il link, usalo bene .......
      • Anonimo scrive:
        Re: p-box?

        Sarebbe ancora piu' bello se prima di tirare le
        orecchie a qualcuno, si leggessero gli articoli
        fino in fondo ...

        Trovi li il link, usalo bene .......hai ragione, mea culpa, solo ero abiutato a link diretti nel testo e non reference in fondo all'articolo (che mi erano rimaste fuori dallo schermo), la prossima volta letto meglio.
  • Anonimo scrive:
    privacy a tutti i costi?
    vi pongo una domanda.sapere che una qualunque organizzazione criminale possa usare il vostro computer (attraverso ad esempio freenet), ovviamente a vosta insaputa, vi fa stare comunque tranquilli? solo come coscienza, intendo.
    • Rex1997 scrive:
      Re: privacy a tutti i costi?
      - Scritto da: Anonimo
      vi pongo una domanda.
      sapere che una qualunque organizzazione criminale
      possa usare il vostro computer (attraverso ad
      esempio freenet), ovviamente a vosta insaputa, vi
      fa stare comunque tranquilli? solo come
      coscienza, intendo.
      Tu sei tranquillo invece sul fatto che qualunque sito da te visitato, anche per sbaglio, resti nella memoria del log del tuo provider per almeno 2 anni a disposizione di chissà chi e per chissà cosa? :| :| :| :| Dimenticavo: non tirare fuori la storia che se non hai nulla da nascondere sei a posto...la usavano già alla Gestapo e alle SS, nel caso nessuno te lo avesse spiegato/raccontato....==================================Modificato dall'autore il 18/11/2005 9.06.02
      • Anonimo scrive:
        Re: privacy a tutti i costi?

        Tu sei tranquillo invece sul fatto che qualunque
        sito da te visitato, anche per sbaglio, resti
        nella memoria del log del tuo provider per almeno
        2 anni a disposizione di chissà chi e per chissà
        cosa? :|no, certo, ma la mia domanda era proprio questa. preferisci che il sito che visiti rimanga nei log per due anni o che tu abbia, indirettamente, fornito ad organizzazioni criminali uno strumento per poter agire indisturbate?secondo me, a parte il "me ne frego di tutti, conto solo io", la risposta non è facile.
        • Rex1997 scrive:
          Re: privacy a tutti i costi?
          - Scritto da: Anonimo

          Tu sei tranquillo invece sul fatto che qualunque

          sito da te visitato, anche per sbaglio, resti

          nella memoria del log del tuo provider per
          almeno

          2 anni a disposizione di chissà chi e per chissà

          cosa? :|

          no, certo, ma la mia domanda era proprio questa.
          preferisci che il sito che visiti rimanga nei log
          per due anni o che tu abbia, indirettamente,
          fornito ad organizzazioni criminali uno strumento
          per poter agire indisturbate?
          secondo me, a parte il "me ne frego di tutti,
          conto solo io", la risposta non è facile.La logica vorrebbe che i dati su di me venissero raccolti dalla magistratura in caso di indagine autorizzata e solo a partire da quel momento, non a prescindere...Sulla Costituzione, ultimamente martoriata a più non posso, sta scritto che tutti sono innocenti fino a che non venga dimostrato il contrario, non che tutti sono colpevoli salvo dimostrazione della innocenza...Che poi il potere per preservarsi agisca massacrando tuutto e tutti, questa è un'altra storia.==================================Modificato dall'autore il 18/11/2005 9.10.49
          • Anonimo scrive:
            Re: privacy a tutti i costi?

            La logica vorrebbe che i dati su di me venissero
            raccolti dalla magistratura in caso di indagine
            autorizzata e solo a partire da quel momento, non
            a prescindere...
            Sulla Costituzione, ultimamente martoriata a più
            non posso, sta scritto che tutti sono innocenti
            fino a che non venga dimostrato il contrario, non
            che tutti sono colpevoli salvo dimostrazione
            della innocenzasono d'accordo, però non hai risposto alla mia domanda.
          • Rex1997 scrive:
            Re: privacy a tutti i costi?
            - Scritto da: Anonimo


            La logica vorrebbe che i dati su di me venissero

            raccolti dalla magistratura in caso di indagine

            autorizzata e solo a partire da quel momento,
            non

            a prescindere...

            Sulla Costituzione, ultimamente martoriata a più

            non posso, sta scritto che tutti sono innocenti

            fino a che non venga dimostrato il contrario,
            non

            che tutti sono colpevoli salvo dimostrazione

            della innocenza

            sono d'accordo, però non hai risposto alla mia
            domanda.Forse perchè non sei abituato a ragionare in termini di Costituzione:Se la magistratura ritiene tramite indagini di controllarti è suo diritto farlo, dopo aver ottenuto l'autorizzazione, ma mettere tutti sotto indagine preventiva, solo perché Internet può essere usata dai terroristi, è lo stesso che affermare che tutti gli automobilisti sono da mettere sul registro degli indagati, perche potrebbero stirare una vecchietta od un bambino sulle strisce pedonali...Nessuno strumento o tecnologia è bene o male, dipende solo dall'uso che se ne fa, ma condannare tutti perché uno la usa male, francamente mi sembra un po' troppo!
          • Anonimo scrive:
            Re: privacy a tutti i costi?

            Forse perchè non sei abituato a ragionare in
            termini di Costituzione:
            Se la magistratura ritiene tramite indagini di
            controllarti è suo diritto farlo, dopo aver
            ottenuto l'autorizzazione, ma mettere tutti sotto
            indagine preventiva, solo perché Internet può
            essere usata dai terroristi, è lo stesso che
            affermare che tutti gli automobilisti sono da
            mettere sul registro degli indagati, perche
            potrebbero stirare una vecchietta od un bambino
            sulle strisce pedonali...
            Nessuno strumento o tecnologia è bene o male,
            dipende solo dall'uso che se ne fa, ma condannare
            tutti perché uno la usa male, francamente mi
            sembra un po' troppo!certo, è tutto giusto.ma se i tuoi dati sono regsitrati (ok, ingiustamente, ma comunque registrati), è motivazione sufficiente per usare uno strumento come freenet (uno a caso, immagino ne esistano anche altri) anche se questo può facilitare il lavoro di organizzazioni criminali che alla fin fine usano pure il tuo nodo? questa è la domanda... sul fatto che siamo tutti innocenti fino a che un giornale non dice il contrario, siamo d'accordo. ;)
          • Rex1997 scrive:
            Re: privacy a tutti i costi?
            - Scritto da: Anonimo
            [CUT]
            certo, è tutto giusto.
            ma se i tuoi dati sono regsitrati (ok,
            ingiustamente, ma comunque registrati), è
            motivazione sufficiente per usare uno strumento
            come freenet (uno a caso, immagino ne esistano
            anche altri) anche se questo può facilitare il
            lavoro di organizzazioni criminali che alla fin
            fine usano pure il tuo nodo? questa è la
            domanda... sul fatto che siamo tutti innocenti
            fino a che un giornale non dice il contrario,
            siamo d'accordo. ;)FreeNet non è uno strumento di Internet è Internet stessa modificata in modo che tu quando si collegato possa essere contemporaneamente fornitore e utilizzatore di servizi (come in ISP qualunque)..l'unica differenza è che come privato non sei obbligato a registrare il log dei collegamenti e a conservarlo...Se poi qualcuno vuol delinquere fatti suoi, esistono altri metodi di indagine che non necessitano del mio log rendendo di fatto la mia privacy solo una parola.Se poi un magistrato vuole comunque i miei log basta l'autorizzazione della procura e gli fornisco i dati che gli servono, ma non certamente quelli privati miei!Un ISP deve far leggere tutto il log e quindi dato che io non ho dato nessuna autorizzazione a conservare e divulgare i miei dati privati, di fatto resto parte offesa a prescindere.Soluzioni non ne ho, ma non rinuncio alla libertà, solo perché qualcuno grida al lupo al lupo.
          • Anonimo scrive:
            Re: privacy a tutti i costi?
            - Scritto da: Anonimo
            certo, è tutto giusto.
            ma se i tuoi dati sono regsitrati (ok,
            ingiustamente, ma comunque registrati), è
            motivazione sufficiente per usare uno strumento
            come freenet (uno a caso, immagino ne esistano
            anche altri) anche se questo può facilitare il
            lavoro di organizzazioni criminali che alla fin
            fine usano pure il tuo nodo? Si, è più che sufficente.Quando la libertà è in pericolo è giusto combattere per essa. Ci saranno dei morti per strada... ma immagina se i tuoi nonni si fossero rifiutati di andare in guerra per difendere la loro libertà solo perché era più conveniente per loro starsene a casa. Quanti sono morti per difendere la libertà? Non si contano nemmeno. Eppure loro lo hanno fatto perché sapevano che la _libertà_ è un diritto naturale dell'uomo. Lo hanno fatto per difendere non solo la _loro_ libertà, ma soprattutto per difendere la libertà di coloro che sono venuti dopo di loro.Ti giro la domanda. Combatteresti per difendere la libertà dei tuoi figli e dei figli dei tuoi figli? Anche se facendo questo rischieresti di finire in galera? Anche se facendo questo rischieresti di essere ucciso?Non posso parlare per te, ma io lo farei.Ah, un ultima cosa, i tuoi nonni hanno combattuto anche per il tuo libero arbitrio, non si sono posti la domanda: "ma se oggi combattiamo per la libertà domani qualcuno potrebbe usarla per scambiarsi foto di bimbi violentati, per uccidere qualcuno, per attentare alla sicurezza dello Stato, ecc."==================================Modificato dall'autore il 18/11/2005 13.16.36
          • Anonimo scrive:
            Re: privacy a tutti i costi?

            ma se i tuoi dati sono regsitrati (ok,
            ingiustamente, ma comunque registrati),da sottolineare la parola ingiustamente
            motivazione sufficiente per usare uno strumento
            come freenet (uno a caso, immagino ne esistano
            anche altri) anche se questo può facilitare il
            lavoro di organizzazioni criminali che alla fin
            fine usano pure il tuo nodo?mettiamola cosiil governo e contro di mel'organizzazione organizzata e contro il governo (anche se su questo qualche dubbio c'e quindi)a questo punto il nemico del mio nemico e per assurdo e temporaneamente il mio amicoSI QUINDI
          • Alessandrox scrive:
            Re: privacy a tutti i costi?
            - Scritto da: Anonimo


            La logica vorrebbe che i dati su di me venissero

            raccolti dalla magistratura in caso di indagine

            autorizzata e solo a partire da quel momento,
            non

            a prescindere...

            Sulla Costituzione, ultimamente martoriata a più

            non posso, sta scritto che tutti sono innocenti

            fino a che non venga dimostrato il contrario,
            non

            che tutti sono colpevoli salvo dimostrazione

            della innocenza

            sono d'accordo, però non hai risposto alla mia
            domanda.Provo a darti una risposta io:Il fatto che potenziali delinquenti possano tranquillamente usare dei servizi pubblici di libero accesso (qualsiasi, non solo di telecomunicazione ) pagati dalla collettivita' e quindi anche da te ti fa' stare tranquillo e con la coscienza a posto? Dovremmo mettere un sistema di rilevamento biometrico ad ogni telefono pubblico? Gia'... si stanno accanendo con internet ma avrebbero pututo farlo con i telefoni pubblici: obbligo di inserimento di una carta con tutti i dati personali ecc. ecc.... MAI FATTO; nasce internet ed ecco! NON va piu' bene.Non noti qualcosa di ipocrita in questo?Uno squilibrato compra un' accetta e uccide qualcuno.... mettiamo in prigione il negoziante? mettiamo al bando qualsiasi cosa che potrebbe essere usata come arma? Beh... allora amputiamo le mani e i piedi alla gente no?E ricorda cio' che per te oggi e' una cosa normale e acquisita un giorno potrebbe diventare la tua rovina. Buona riflessione.
    • Anonimo scrive:
      Re: privacy a tutti i costi?
      Si, dormirei tranquillo. E senza indugi.Per almeno due motivi:- nelle comunità civili i processi sono alle azioni, mai alle intenzioni. "Pensare" di far fuori il mio capo non è reato, "Farlo" si. "Pensare" di dare una "bottarella" alla Santarelli se la incontri per strada (s)vestita come va in trasmissione, lei non consenziente, non è reato, farlo si.Vietare a tutte le donne (Santarelli inclusa) di andare in giro con spacco ascellare e scollatura inguinale "perché potrebbero esserci dei maniaci che, conturbati, le saltano addosso", non mi sembra una soluzione civile. In alcune parti del mondo viene applicata (vedi Burka). L'esempio classico (ma quello di prima è più carino..) è quello dei coltelli da macellaio: dovrei essere turbato, se vendo coltelli da macellaio, sapendo che qualcuno potrebbe usarli per uccidere il consorte? Secondo me, no. Devo schedare ogni acquirente di un coltello da macellaio e tenere un registro delle volte che un coltello da macellaio viene portato fuori di casa? Secondo me, no. Ma allora così si istiga la gente a girare con un coltello da macellaio nella tasca della giacca ed ad usarlo negli alterchi! Ancora una volta, secondo me, no. Infatti è vietato "girare con coltelli a lama lunga", ma non portare il ceppo nuovo dal negozio a casa. E nessuno invoca il "log dei ceppi" o chiede l'incriminazione dello Chef Tony e dei "miracle blade".. :-)- Le foglie del salice cambiano coloro cambiando la parte dalla quale le si guarda.Mia nonna materna, prima della Grande Guerra (1914-1918) era suddita di sua altezza l'Imperatore d'Austria ed Ungheria Francesco Giuseppe (Cecco Beppe, come lo chiamava lei). Mio zio paterno era un Cavaliere di Vittorio Veneto. Sopra Trento c'è una grande costruzione semicircolare che sovrasta la città: il mausoleo a Cesare Battisti. "Traditore" per mia nonna, "Irredentista" per mio zio. Impiccato dagli Austriaci, celebrato dagli Italiani.Un dissidente cinese è un "pericoloso terrorista" che transita sui miei sistemi per il governo cinese, "un paladino della libertà" per molte associazioni occidentali. Ed io, nel mezzo, che mi ergo a censore e giudice? Tu si, tu no? La censura a posteriori è meno efficace di quella preventiva: ma mentre la prima, in alcuni casi, può avere un senso ed una giustificazione, la seconda è la negazione della possibilità di farmi un'opinione (a volte la chiamano anche libertà di informazione).Che intercettare tutto (leggi spiare) sia un comodo mezzo per controllare è fuori discussione. E' sicuramente un mezzo efficace per quello scopo, ma non è un mezzo civile. Esagerando, se piazzassimo una telecamera in ogni bagno staneremmo chi li sporca. Se piazzassimo telecamere in ogni casa, scopriremmo le violenze familiari.Ma questo, oltre che un po' paranoico, significherebbe partire dal presupposto che ognuno di noi è principalmente un potenziale maltrattatore di bambini, non un potenziale padre affettuoso. Se construisco un mondo in cui tratto tutti come criminali, solo i criminali si troveranno bene.
      • Anonimo scrive:
        Re: privacy a tutti i costi?
        - Scritto da: Anonimo
        Che intercettare tutto (leggi spiare) sia un
        comodo mezzo per controllare è fuori discussione.
        E' sicuramente un mezzo efficace per quello
        scopo, ma non è un mezzo civile. Esagerando, se
        piazzassimo una telecamera in ogni bagno
        staneremmo chi li sporca. Se piazzassimo
        telecamere in ogni casa, scopriremmo le violenze
        familiari.
        Ma questo, oltre che un po' paranoico,
        significherebbe partire dal presupposto che
        ognuno di noi è principalmente un potenziale
        maltrattatore di bambini, non un potenziale padre
        affettuoso. Quoto ma ho una perplessità: strumenti come freenet non permettono di essere controllati nemmeno dall'utente. Come sicuramente sai, non hai modo di sapere cosa viene fatto transitare attraverso il tuo nodo: lo veicoli e basta! I contenuti sono sotto crittografia pesante, pare sia impossibile decrittarli, ma immaginiamo che le forze dell'ordine ci riescano, in qualche modo, e sul tuo pc venga trovato materiale pedoporno, piani terroristici e quant'altro, tutte cose di cui eri totalmente all'oscuro prima dell'indagine ma che sono state trovate nel TUO computer - cosa sufficiente a un qualsiasi giudice, anche nel più democratico dei paesi, per incriminarti. Te la senti di rischiare?
        • Anonimo scrive:
          Re: privacy a tutti i costi?
          - Scritto da: Anonimo
          sia impossibile decrittarli, ma immaginiamo che
          le forze dell'ordine ci riescano, in qualcheVa bene, immaginiamolo pure.
          modo, e sul tuo pc venga trovato materiale
          pedoporno, piani terroristici e quant'altro,
          tutte cose di cui eri totalmente all'oscuro prima
          dell'indagine ma che sono state trovate nel TUO
          computer - cosa sufficiente a un qualsiasi
          giudice, anche nel più democratico dei paesi, per
          incriminarti. Nessun giudice può incolparti per qualcosa di cui non sei e non puoi essere a conoscenza. Certo, qualche ignorante potrebbe affermare che tu dovevi saperlo, ma basta un tecnico anche mediocre per far saltare questa teoria. Sarebbe come dare la colpa del contenuto delle lettere che passano per le Poste alle Poste stesse.
          • Akiro scrive:
            Re: privacy a tutti i costi?

            Nessun giudice può incolparti per qualcosa di cui
            non sei e non puoi essere a conoscenza. Certo,
            qualche ignorante potrebbe affermare che tu
            dovevi saperlo, ma basta un tecnico anche
            mediocre per far saltare questa teoria. Sarebbe
            come dare la colpa del contenuto delle lettere
            che passano per le Poste alle Poste stesse.concordo
        • Anonimo scrive:
          Re: privacy a tutti i costi?
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo
          Quoto ma ho una perplessità: strumenti come
          freenet non permettono di essere controllati
          nemmeno dall'utente. Come sicuramente sai, non
          hai modo di sapere cosa viene fatto transitare
          attraverso il tuo nodo: lo veicoli e basta!
          I contenuti sono sotto crittografia pesante, pare
          sia impossibile decrittarli, ma immaginiamo che
          le forze dell'ordine ci riescano, in qualche
          modo, e sul tuo pc venga trovato materiale
          pedoporno, piani terroristici e quant'altro,
          tutte cose di cui eri totalmente all'oscuro prima
          dell'indagine ma che sono state trovate nel TUO
          computer - cosa sufficiente a un qualsiasi
          giudice, anche nel più democratico dei paesi, per
          incriminarti.
          Te la senti di rischiare?Certo che me la sento, e ringrazio anche coloro che lo hanno fatto prima di me creando gli strumenti che nomini, quelli che lo faranno con me e quelli che lo faranno dopo di me.Trovare la pappa e la liberta scodellate e' facile, ma nella storia non e' andata cosi', di solito la liberta' va difesa o si perde.
    • Anonimo scrive:
      Re: privacy a tutti i costi?
      - Scritto da: Anonimo
      vi pongo una domanda.
      sapere che una qualunque organizzazione criminale
      possa usare il vostro computer (attraverso ad
      esempio freenet), ovviamente a vosta insaputa, vi
      fa stare comunque tranquilli? solo come
      coscienza, intendo.sapendo che tutti i criminali usano internet questo fa star tranquilli i provider ? e la telecom ?E i produttori di coltelli da cucina sono tranquilli pensando che chiunque potrebbe usarli per sgozzare un bambino ? E i produttori di auto pensando che chiunque puo' (e capita piuttosto spesso) uccidere altra gente con quell'automobile ? certo qui' si parla di gente/consigli di amministrazione, che di scrupoli se ne fa ben pochi, ma nel nostro caso non stiamo mica parlando di strumenti che uccidono, stiamo parlando della possibilita' per chiunque, ebbene si, proprio chiunque, di comunicare in modo non controllato. Quindi la risposta per me e' si, io sono tranquillo perche' cmq per i terroristi non sara' mai un problema comunicare in modo sicuro, sono altamente motivati e il modo lo trovano, a costo di usare i piccioni viaggiatori,non hanno bisogno del mio servizio, se li creano loro i servizi, chi invece si trova sotto controllo sono gli utenti "normali", che tra l'altro si abituano sempre piu' al controllo, anche perche' spesso credono che non ci sia scampo.E da questa logica e' necessario uscire, con tutti gli strumenti necessari, perche' lo scenario inverso (nessuna comunicazione non controllata), a me fa molta ma molta piu' paura.
    • Anonimo scrive:
      Re: privacy a tutti i costi?
      - Scritto da: Anonimo
      vi
      fa stare comunque tranquilli? solo come
      coscienza, intendo.Sicuramente e senza nessun dubbio.Se io fornisco uno strumento è poi tua responsabilità usarlo, non puoi certo dare la colpa a me o al mio strumento se la usi per chissà quale crimine. Altrimenti tutti i produttori di automobili dovrebbero essere responsabili quando qualcuno le usa per uccidere qualcun'altro.In realtà, se non si tentasse di loggare tutto come si fa oggigiorno, se non si tentasse di limitare la libertà di opinione e di esprimere tale opinione agli altri (anche a quelli con cui non si è d'accordo), se non si facessero sequestri indiscriminati basati solo sulla voglia di santificare le forze dell'ordine o il magistrato di turno sui giornali... stai sicuro che questi strumenti non avrebbero ragione di esistere. Quindi, se c'è qualcuno che dovrebbe sentirsi colpevole non sono certo io, ma quei quattro imbecilli che vogliono imporre la propria morale sugli altri, che vogliono decidere ciò che è giusto e sbagliato in base alle loro credenze e alla loro esperienza, che vogliono imporre limiti agli altri, che vogliono loggare tutto e tenere sotto controllo tutti. Se proprio vuoi cercare un colpevole "morale" per tutto questo cercalo dunque altrove. Cercalo negli imbecilli che hanno fatto determinate leggi censorie, ecc.==================================Modificato dall'autore il 18/11/2005 13.02.18
  • Anonimo scrive:
    Interessante
    Per la privacy questo e altro.
    • Anonimo scrive:
      Re: Interessante
      - Scritto da: Anonimo
      Per la privacy questo e altro.Cercherò di leggere e studiare e di non trascurare i figlioli...Quando non so ma prima o poi la mini server farm attualmente non alimwentata avrà scopi similari...Au revoir...
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