Sei aziende europee unite dall'open source

Nasce un consorzio europeo formato da aziende che puntano sull'open source per offrire soluzioni e servizi di supporto XML e Java. Tra i membri anche un nome italiano, che parla dell'iniziativa a Punto Informatico
Nasce un consorzio europeo formato da aziende che puntano sull'open source per offrire soluzioni e servizi di supporto XML e Java. Tra i membri anche un nome italiano, che parla dell'iniziativa a Punto Informatico


Roma – Sei aziende europee, fra cui una italiana, hanno dato vita ad un consorzio, Orixo , attraverso cui offrire servizi a valore aggiunto a quelle imprese che hanno già implementato, o intendono farlo, progetti basati su piattaforme open source.

“Negli ultimi cinque anni – si legge in un comunicato di Orixo – il successo del software Open Source, in organizzazioni sia governative che private, ha avuto una crescita esponenziale: questa rivoluzione ha generato una conseguente impennata nella richiesta di servizi di supporto, implementazione, documentazione e formazione”.

Le aziende fondatrici di Orixo – Outerthought (Belgio), Anyware Technologies (Francia), S&N AG (Germania), Pro-Netics (Italia), Otego (Svizzera) e Luminas (Gran Bretagna) – sostengono di aver maturato una notevole esperienza soprattutto nello sviluppo e nell’implementazione di piattaforme Apache. Al centro della loro offerta c’è, in particolare, Apache Cocoon , il framework open source che fa di Java e XML gli ingredienti di base per la costruzione, la fornitura e la gestione di applicazioni lato server.

“Le aziende che sono parte di Orixo hanno nelle loro fila persone che sono state, a diverso titolo, protagoniste dello sviluppo di alcuni software Open Source”, ha spiegato a Punto Informatico Gianugo Rabellino, portavoce di Pro-Netics. “La base comune per noi è stato Apache Cocoon: siamo tutti sviluppatori di vecchia data e supporter della prima ora di questo splendido framework XML”.

“La community di Cocoon – ha aggiunto Rabellino – ci ha permesso di conoscerci meglio, come persone e come aziende: ben presto abbiamo capito, da un lato, che il mercato aveva bisogno di garanzie forti circa il supporto di prodotti Open Source e soluzioni basate su di essi, e dall’altro, che il fatto di conoscerci così bene ci poteva permettere di lavorare insieme portando alcuni “modus operandi” propri dell’Open Source all’interno della nostra vita aziendale comune”.

Alleandosi, le sei aziende sperano di rafforzare la propria posizione sul mercato e dar vita ad un esteso e più capillare servizio di supporto paneuropeo alla cui base, secondo Rabellino, c’è il motto “think globally, act locally”.

Orixo sostiene di poter contare già su numerosi clienti di grosso calibro, in special modo istituti finanziari svizzeri, l’agenzia spaziale europea e diverse società di telecomunicazione. Pro-Netics, ad esempio, annovera già fra i propri clienti RAINet, Frimm, Waitec e CSC.

“Stiamo già ricevendo e valutando – ha detto Rabellino – nuove proposte di adesione al consorzio, e saremo ben lieti di aumentare il numero dei membri, soprattutto per coprire nazioni al momento scoperte. La nostra idea però non è mai stata quella di creare una “associazione”, alla quale bene o male è previsto che aderisca chiunque semplicemente condividendo alcuni ideali di massima: noi vogliamo fornire ai nostri clienti strumenti concreti e di alta qualità, che nascano dalla stretta collaborazione tra i membri del consorzio (continuando, nel frattempo, le nostre attività sul fronte dell’Open Source più puro)”.

“Questo significa – ha continuato Rebellino – che gli eventuali nuovi membri saranno esclusivamente quelli che avranno dimostrato, da un lato, di condividere gli ideali del consorzio, e dall’altro, di poter lavorare con noi in maniera efficace mantenendo gli standard elevati che ci siamo posti. Non abbiamo insomma lanciato l’alleanza per raccogliere nuovi membri, ma per consolidare ed espandere i nostri mercati offrendo soluzioni e supporto di alto livello. Incontrare persone e aziende come noi durante il cammino non potrà comunque che farci piacere”.

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16 06 2003
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