Sei ergastoli per il cyber-pedofilo

Il weekend appena trascorso è il primo che l'uomo dovrà trascorrere dietro le sbarre, dove rimarrà fino alla morte. Incastrato dalle fotografie diffuse online
Il weekend appena trascorso è il primo che l'uomo dovrà trascorrere dietro le sbarre, dove rimarrà fino alla morte. Incastrato dalle fotografie diffuse online


Londra – Al centro di una delle più imponenti operazioni contro la porno-pedofilia online condotta dalle autorità britanniche anche oltre confine, il 40enne David Randle ha appena passato il suo primo fine settimana dietro le sbarre. Lì dovrà rimanere fino alla fine dei suoi giorni, in quanto è stato condannato a sei ergastoli per i suoi crimini.

Randle venerdì scorso ha subìto quella che viene ritenuta una delle più severe sentenze pronunciate fino a questo momento contro un pedofilo criminale. L’uomo si era dichiarato colpevole di abuso di minori, violenza sessuale e distribuzione di immagini oscene su internet.

Va detto che proprio l’analisi delle fotografie scattate da Randle e distribuite in rete ha prima consentito l’individuazione dell’uomo de parte degli investigatori e poi della vittima: il processo si è concluso appunto nei giorni scorsi. “Riteniamo – ha spiegato la polizia – che questo sia il primo caso in Gran Bretagna in cui si sia pervenuti all’individuazione della violenza basandosi interamente sull’analisi delle immagini circolate su internet”.

Stando alla ricostruzione della divisione AIU (Abusive Images Unit) della polizia di Manchester, l’inchiesta era scattata dopo l’intercettazione di 14 fotografie contenenti gli abusi commessi da Randle su un giovanissimo.

Insieme a Randle erano state arrestate alcune altre persone in Germania e in altri paesi ma non si hanno ulteriori dettagli in merito.

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07 04 2002
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