Semi-cerchi, semi-rumori

Due bizzarri auricolari wireless per sentire la musica... e tutto il resto

Roma – Qualcuno una volta disse che i lettori mp3 hanno trasformato parte della società in un branco di asociali con le cuffiette bianche, isolati dal mondo. In seguito sul mercato si son visti nuovi tipi di auricolari, modello tappo per le orecchie: tra i bassi a palla e l’auricolare ermetico diventa praticamente impossibile sentire altro. E se magari si è in bici, sentire cosa succede intorno può essere di vitale importanza. Per tutti i musicomani su due ruote, la soluzione c’è: Semi-Circle Headphones .

il gadget

Il loro segreto sta proprio nella loro forma curiosa: sono due semicerchi che entrano nell’incavo dell’orecchio lasciando però lo spazio necessario a far passare i suoni provenienti dall’esterno. Di certo saranno utili, ma per le passeggiate in bicicletta è meglio stare alla larga dal rumore assordante di clacson del traffico.

Le cuffie sono wireless: hanno un modulo Bluetooth da inserire nel jack del player mp3. Disegnate da Seohyun Baek, per ora sono un concept: non è dato sapere nulla sulle possibilità di commercializzazione.

come funziona

(via Yanko Design )

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  • Marcello Mazzilli scrive:
    Qualche spiegazione in più
    http://www.youtube.com/watch?v=bhXbHXnh6HMQui comprendete come l'uso del denaro sia il più grande furto della storia.
  • painlord2k scrive:
    Cos'è il denaro?
    Il denaro è qualsiasi cosa che viene accettato comunemente come pagamento in cambio di beni e servizi.Il denaro è prodotto dall'evoluzione del baratto in una economia minimamente complessa. Senza un medium comune, gli scambi diventano un incubo impossibile da gestire.Il denaro dovrebbe sempre rappresentare una merce (per la precisione una commodity) di qualche tipo. Una determinata quantità di oro, di argento, di acqua, di sale o di burro.Il problema del denaro che non può essere convertito in qualche cosa di solido è che le banche centrali o gli stati possono stamparne quanto vogliono. In questo derubando tutti coloro che hanno denaro contante in loro possesso, perché ne diluiscono il valore.Il problema era ben presente prima che gli USA abbandonassero (buoni ultimi) il regime di convertibilità aurea.Che c'entri questo con la rete, non è dato sapere.I sistemi di pagamento, di investimento, etc. che si basano sulla rete sono indipendenti dalla moneta cartacea che può essere stampata a volontà dai governi. Non per nulla esistono sistemi di pagamento in oro che funzionano online.I problemi esistenti non sono altro che la conseguenza delle politiche monetarie degli stati, che non potendo tassare i loro cittadini, li derubano creando moneta ed inflazionandola.
  • Blinky scrive:
    Baudrillard
    Considero di estremo interesse la "provocazione" di Calamari: è fin troppo facile pensare che le cose abbiano senso perché "ci appaiono come sono". In realtà il mondo ci appare deformato dalle lenti che utilizziamo per osservarlo, con l'aggiunta di tutte le ulteriori deformazioni di cui abbiamo bisogno per eliminare le incongruenze e le incoerenze residue.Un mondo senza Dio è oggi perfettamente concepibile, mentre non lo sarebbe stato per un uomo medioevale.Un mondo senza denaro per noi è oggi assolutamente inconcepibile, il che non significa che non sia concretamente possibile.Sulla concezione "contabile" e astratta del denaro consiglio qualche illuminante lettura di Baudrillard, e in particolare di alcuni capitoli del suo "Lo scambio simbolico e la morte".
    • Er Puntaro scrive:
      Re: Baudrillard
      - Scritto da: Blinky
      Un mondo senza Dio è oggi perfettamente
      concepibile, mentre non lo sarebbe stato per un
      uomo
      medioevale.
      Un mondo senza denaro per noi è oggi
      assolutamente inconcepibile, il che non significa
      che non sia concretamente
      possibile.Quoto. Peccato che noi non lo vedremo.
      Sulla concezione "contabile" e astratta del
      denaro consiglio qualche illuminante lettura di
      Baudrillard, e in particolare di alcuni capitoli
      del suo "Lo scambio simbolico e la
      morte".Da Wikipedia: Secondo i realizzatori della trilogia cinematografica Matrix, la sua opera Simulacres et simulation ha avuto una fondamentale influenza sui film. Il filosofo tuttavia non riconosce questa eredità. E te credo! Manco io la vorrei questa eredità! Soprattutto se legata ai pessimi Reloaded e Revolutions. :(Comunque Baudrillard ho avuto modo di spulciarlo in una libreria. Sembra bello tosto. Seguirò il tuo consiglio e comincerò dal libro che hai segnalato.
      • Er Puntaro scrive:
        Re: Baudrillard
        No, ci ho ripensato. http://www.filosofico.net/baudrillard3.htmLo lascio in libreria perchè mi sa che per capire quel libro lì mi tocca leggerne altri 50 per poi arrivare alle stesse conclusioni che sono esposte molto più chiaramente qui.[img]http://img2.libreriauniversitaria.it/BIT/247/9788831782470g.jpg[/img]
        • Er Puntaro scrive:
          Re: Baudrillard
          Anche se Baudrillard è bello tosto lo stesso: [...] In aggiunta, questo universo postmoderno è un universo di iperrealtà in cui l'intrattenimento, l'informazione e le tecnologie comunicative forniscono esperienze più intense e coinvolgenti delle scene banali della vita di tutti i giorni, così come forniscono dei codici e dei modelli che strutturano la vita quotidiana. Il reame dell'iperreale (p. es. le simulazioni mediatiche della realtà, Disneyland e i parchi dei divertimenti, i centri commerciali e altre escursioni in mondi ideali) è più reale del reale e attraverso di esso i modelli, le immagini e i codici dell'iperreale controllano il pensiero e il comportamento. Eppure, la determinazione stessa è aleatoria in un mondo non lineare dove è impossibile pianificare meccanismi casuali in una situazione in cui gli individui sono confrontati con un flusso incontenibile di immagini, codici e modelli, ognuno dei quali può influenzare il pensiero o il comportamento.In questo mondo postmoderno, gli individui fuggono dal "deserto del reale" per provare le estasi dell'iperrealtà e del nuovo regno dei computer, dei media e dell'esperienza tecnologica. Le soggettività sono frammentate e perdute, e si profila un nuovo terreno di esperienze che, per Baudrillard, rende le precedenti teorie sociali e politiche obsolete e irrilevanti. Delineando le vicissitudini del soggetto nella società presente, Baudrillard dichiarò che i soggetti contemporanei non sono più afflitti da patologie moderne come l'isteria o la paranoia. Piuttosto, essi vivono in uno "stato di terrore che è caratteristico dello schizofrenico, una promiscuità oscena di tutte le cose che lo assilla e lo penetra senza incontrare nessuna resistenza e nessuna aura, neppure quella del suo stesso corpo. A discapito di se stesso, lo schizofrenico è aperto a qualsiasi esperienza e vive nella più totale confusione". Per Baudrillard, l'"estasi della comunicazione" significa che il soggetto è vicino alle immagini istantanee e all'informazione, in un mondo sovraesposto e trasparente. In questa situazione, il soggetto "diventa un mero schermo, una semplice superficie che assorbe e riassorbe le reti influenti". In altre parole, un individuo nel mondo postmoderno diventa semplicemente un'entità influenzata dai media, dall'esperienza tecnologica e dall'iperreale. http://www.filosofico.net/baudrillard3.htm
          • Er Puntaro scrive:
            Re: Baudrillard
            [...] Baudrillard conclude così, sostenendo che "la catastrofe è avvenuta", che la distruzione della modernità e della teoria moderna, che egli aveva previsto nella metà degli anni Settanta, è stata completata dallo sviluppo della stessa società capitalista, che la modernità è scomparsa e una nuova situazione sociale ha preso il suo posto. Contro le tradizionali strategie di ribellione e rivoluzione, Baudrillard incomincia a sostenere quelle che definisce "strategie fatali" che spingono i valori del sistema al limite, nella speranza di un collasso o di un rovesciamento, e alla fine adotta uno stile di discorso metafisico altamente ironico che rinnega l'emancipazione, il discorso e le speranze di una trasformazione sociale progressiva. [img]http://giotto.ibs.it/cop/copj13.asp?f=9788877107046[/img]E io che non ho mai preso in mano i libri della SE perchè pensavo fosse roba zozza per depravati! (newbie)
          • Er Puntaro scrive:
            Re: Baudrillard
            - Scritto da: Er Puntaro
            E io che non ho mai preso in mano i libri della
            SE perchè pensavo fosse roba zozza per depravati!
            (newbie)Che non c'entra un caXXo, visto che ho confuso le edizioni SE con un altro editore di roba porno o simil porno.( Spirito Trollesco: ma perchè insisti con questi monologhi? Er Puntaro: colpa dell'adolescenza passata a dialogare con ELIZA).
          • difhiehbfie rgihig scrive:
            Re: Baudrillard
            ahah,altro che lo Spirito della Gravità ,quel nanetto che rompeva a Nietzsche..qui su PI si è passati direttamente allo Spirito Trollesco hahaBeh comunque non è una novita che questi siano destinati ad essere monologhi..chissa perchè :Dhttp://www.rainews24.it/ran24/rubriche/incontri/video/baudrillard.wmv(Si noti l'utilizzo di formati proprietari..)-.-'
          • Er Puntaro scrive:
            Re: Baudrillard
            Succhiato nel pc! ;) Grazie per la segnalazione. :D
  • Mr.God scrive:
    AHHH dopo cubasia..
    ..l´articolo di questo poveraccio.Per dimostrarci sempre che al peggio non c´é mai fine.
  • picchiatello scrive:
    Ottimo Post
    Che riflette e fa un po' la storia dello sbando dell'economia odierna.
  • Alfonso Maruccia scrive:
    Sullo stesso argomento....
    Un link a una ficscion in cui mi sono imbattuto di recente e che trovo oltremodo pertinente con il nuovo CC del buon Calamari :-PEngineers' Dream: Are we searching Google or is Google searching us?http://www.edge.org/3rd_culture/dysong08/dysong08_index.html
  • attonito scrive:
    visione errata
    La forma di compensazione per merci o servizi ricevuti muta nel tempo, daccordo. Ma perche'? Perche' MUTA il tipo di societa'! Finche' eravamo cacciatori e agricoltori, il baratto era sufficente, ora non piu'. Poi il mondo si allargo': non piu' scambi lontani un giorno di cammino ma centinaia di chilometri: ecco che fiorentini e fiamminghi inventano le note di credito: trasportare uno scrigno pieno d'oro, oggi come allora, non era molto sicuro.E oggi? Ve lo figurate pagare il carico di una petroliera con ennemila capi di bestiame? Non funzionerebbe.
  • Biggus Dikkus scrive:
    Denaro Virtuale
    Già ora il denaro fisico non servirebbe a nulla. MA in realtà serve assolutamente per tenere in piedi l'economia del mondo che, in realtà, si basa su quei movimenti di denaro che NON devono venire tracciati.Se l'uso del denaro fosse tutto onesto, sarebbe un sogno poter fare tutto col bancomat no? a che serve sprecare carta e metallo per farci dei pezzi di carta e moneta con scritto sopra un numero? Un POS è tutto quel che serve già ora. Ma è ovvio che le famose 24ore ripiene di denaro che da sempre girano nel mondo devono continuare a girare. Non si sa che esistano, da dove vengano e dove vadano.E tutto resterà così.
    • Petrix scrive:
      Re: Denaro Virtuale
      - Scritto da: Biggus Dikkus
      Già ora il denaro fisico non servirebbe a nulla.
      MA in realtà serve assolutamente per tenere in
      piedi l'economia del mondo che, in realtà, si
      basa su quei movimenti di denaro che NON devono
      venire
      tracciati.
      Se l'uso del denaro fosse tutto onesto, sarebbe
      un sogno poter fare tutto col bancomat no? a che
      serve sprecare carta e metallo per farci dei
      pezzi di carta e moneta con scritto sopra un
      numero? Un POS è tutto quel che serve già ora. Ma
      è ovvio che le famose 24ore ripiene di denaro che
      da sempre girano nel mondo devono continuare a
      girare. Non si sa che esistano, da dove vengano e
      dove
      vadano.
      E tutto resterà così.Veramente il denaro cartaceo serve più alle persone umili, così attaccate a qualcosa di materiale da utilizzare nei loro scambi quotidiani, che non ai possessori delle valigette 24 ore piene di banconote.Per i loro intrallazzi potrebbero benissimo usare altre forme di transazione.
  • The Net scrive:
    Documentario sul danaro
    Consiglio la visione di questo documentario sulla moneta e sui suoi effetti sulla società, in particolare sull'impoverimento delle persone più deboli:http://urlin.it/12ef4Farebbe bene in particolare a Calamari che vive nel mondo dei sogni sull'argomento :)
  • Alessandro Pentori scrive:
    Cosa è il danaro?
    Spiace leggere queste righe da un autore che altresì apprezzo particolarmente.E' evidente che di economia non sappia assolutamente nulla, ne del perchè esiste il denaro, ma soprattutto della sua drammatica "evoluzione", sganciata dai beni fisici come l'oro che sono sempre stati la vera moneta."Evoluzione" che ovviamente è stata forzata per aumentare il potere nelle mani di pochi, a scapito di tutti gli altri.Per chi vuole approfondire (consiglio rivolto soprattutto all'autore dell'articolo) c'è un bel libro di Murray Rothbard che ne ripercorre la storia, ne spiega le particolarità e le terribili conseguenze che si hanno quando, come ora, la moneta diventa "virtuale", e gestita da un cente centrale che ha il potere di emetterne a volontà:http://urlin.it/12ef2
    • Ricky scrive:
      Re: Cosa è il danaro?
      In questo contensto sarebbe stato utile accennare anche di un altro modo di gestire il denaro e il potere ad esse connesso:SIGNORAGGIO.Questa parola fa tremare tutti,non se ne parla anche se oramai se ne conosce il significato,anche se si sa' che e' un male dal quale dobbiamo liberarci e che sfrutta proprio la cartamoneta per vivere.Ma anche se questa cessasse di esistere,l'emissione del solo PENSIERO del denato costerebbe a continuerebbe ad alimetnare il signoraggio.Sembra una sorta di ENTROPIA del soldo...per quanto fai puo' solo aumentare.
  • Er Puntaro scrive:
    A meno che ...
    Dura 20 minuti, ma visto che ci sono in mezzo sabato e domenica, si può fare lo sforzo. Per chi ancora non lo conosce è di sicuro interesse.[gv]-2138416794381091301&hl[/gv]
    • Might scrive:
      Re: A meno che ...
      Che dire... io non lo conoscevo, e ti sono grato per averlo postato.Non credo che da domani cambierà il mondo per me, ma di sicuro sarò un pochino più responsabile.
      • Er Puntaro scrive:
        Re: A meno che ...
        Beh, dovrebbero cambiare le abitudini di tutti e non so quanto tempo ci vorrà perchè questo avvenga (e se il cambiamento sarà indolore o traumatico), comunque non è male riportare a mente le animazioni del documentario ogni volta ci accorgiamo che stiamo cadendo preda dell'acquisto compulsivo. :)
  • ma anche no scrive:
    ....un consiglio
    leggi meno, tromba di più
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