Sequestrati due siti italiani per pedofilia

Gli inquirenti si sono mossi in seguito alla segnalazione notturna di un visitatore. Il server è in Italia. Arrestato un magazziniere di Bergamo, le indagini proseguono
Gli inquirenti si sono mossi in seguito alla segnalazione notturna di un visitatore. Il server è in Italia. Arrestato un magazziniere di Bergamo, le indagini proseguono


Venezia – Sequestrate dalla polizia numerose immagini di pedopornografia, alcune delle quali potrebbero essere state prodotte in Italia. Immagini che si trovavano online, su siti ospitati da server italiani, come italiano era il gestore di questa scandalosa pubblicazione, un magazziniere di Bergamo con l’hobby dell’informatica.

A quanto pare, l’uomo aveva pubblicato un paio di siti contenenti immagini illecite. Su uno di questi siti un utente internet si era imbattuto una notte e ha immediatamente avvertito la Polizia Postale che in poche settimane ha rintracciato l’uomo e ne ha valutato le attività online prima di procedere all’arresto. Nell’operazione sono anche stati sequestrati quattro personal computer, moltissimi CD, VHS e floppy, materiale contenente, appunto, anche immagini pedopornografiche.

Stando a quanto spiegato dal GIP di Bergamo, Vincenzo Tutinelli, l’uomo ha già confessato e, a quanto pare, i siti erano attivi da più di un anno. Secondo la Polizia Postale tra il giorno di Ferragosto, quando le indagini sono scattate, e il momento dell’arresto sui siti sono passati circa 3mila utenti.

La Polizia Postale, che nel 2002 ha già monitorato 27.325 siti internet a caccia di materiale pedopornografico, ha ricordato che sul sito PoliziaDiStato.it è disponibile un servizio di segnalazione per i cittadini che intendano denunciare siti illegali. Il modulo da riempire, hanno spiegato i responsabili, ha lo stesso valore di una denuncia presentata in Commissariato.

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22 09 2002
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