Sequestrato il sito di un Comune italiano

La società che lo ha sviluppato ha denunciato la violazione del diritto d'autore. E così è stato oscurato il sito del Comune di Francavilla al Mare, forum compreso. Poco importa se i materiali contenuti sono di interesse pubblico


Roma – Il sito ufficiale del Comune di Francavilla al Mare, un paese dell’Abruzzo, in queste ore non è più visibile e sulla sua home page compare una dicitura che i lettori di Punto Informatico già conoscono bene:
“Questo sito è stato posto sotto sequestro dall’Autorità Giudiziaria, Provv. Trib. Pescara – RG 1072/02 del 18/04/2002, verbale di sequestro Uff. Giud. Pescara del 20-04-2002”.

Quanto accaduto al sito è assolutamente singolare, perché è la prima volta in Italia che uno spazio web viene chiuso sotto l’accusa di aver violato il diritto d’autore ed è certamente la prima volta che soggetto ad un provvedimento del genere sia addirittura il sito istituzionale di un Comune italiano, sito che è online, evidentemente, anche per rispondere ad una esigenza di interesse pubblico, quella della comunicazione degli atti amministrativi ai cittadini. Questioni che, però, non ne hanno impedito l’oscuramento.

La decisione del sequestro nasce da una denuncia presentata dalla società Gruppo 2003 srl , azienda che ha in origine sviluppato il sito e i suoi contenuti, peraltro ottenendo importanti riconoscimenti tra i quali anche la premiazione per miglior sito comunale da parte di comuni.it .
Il problema sarebbe proprio sorto in occasione della premiazione al Salone degli enti locali della Fiera di Rimini, dove un premio è stato ritirato dall’assessore all’informatica non in nome del gestore originario del sito ma in nome di un nuovo gestore, che non è l’autore dei contenuti premiati e il cui nome compariva al posto di quello precedente.

“Nel primo anno abbiamo lavorato bene – spiegano quelli di Gruppo 2003 – poi è intervenuta la concorrenza, che ci ha scalzato dal lavoro di assistenza. Fin qui niente di strano. La cosa grave è che sul sito, che va inteso come una produzione intellettuale, la firma della Gruppo 2003 è stata tolta per essere sostituita da quella della società subentrata”.

Ancora non è chiaro, naturalmente, come finirà questa storia. Colpisce invece che un sito istituzionale, sul quale girano circa 750 pagine (tra queste anche documenti importanti come “la Sintesi del Bilancio di Previsione per l’anno 2002, Entrate e Spese”) venga ora sottratto all’utenza cittadina. Senza contare, naturalmente, i messaggi postati dai visitatori sul forum del sito, che ora sono sotto sequestro.

Il problema che si pone ancora una volta, dunque, è quello della giusta misura negli interventi “telematici” dell’Autorità giudiziaria. Sarebbe forse risultato altrettanto efficace pubblicare su quelle pagine una nota sulla questione in attesa di una sua formale risoluzione nelle sedi appropriate. Una soluzione che avrebbe consentito ai cittadini di continuare a fruire del materiale di pubblico interesse, che grazie ad internet può essere diffuso così facilmente, e a discutere insieme del tutto.

Anche per questo il sindaco di Francavilla al Mare, Roberto Angelucci, è sceso già sul sentiero di guerra: “Chiederemo l’immediato dissequestro del sito. Quello che è accaduto è incomprensibile e di assoluta gravità. Il problema si poteva risolvere semplicemente senza creare un danno così enorme all’ente, su tutti i fronti. Oscurare il sito senza preavviso è stato un atto inammissibile. I responsabili pagheranno i danni”.

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  • Anonimo scrive:
    L'ADSL e la fine delle flat
    Secondo me l'ADSL 24/24 senza prezzi proporzionati al download a 640 Kbit farà la fine delle vecchie flat a 56 Kb.E' vero, sono pessimista, e spero di sbagliarmi.Ma perché mamma Te Le Comma insiste nel presentare offerte ADSL chiaramente inferiori ai concorrenti (tipo banda limitata o prezzo ad ore, che evidenti problemi come risulta da numerosi forum), quando con altri (vedi.... non faccio nomi, ma la mia, che NON è Te Le Comma, per ora va bene bene) le offerte sono + allettanti?Non si sta ripetendo la stessa (triste) storia delle flat? Che cioè il nostro Mono Polista telefonico vuole sbattere fuori questi tipi di offerta? E che magari tra un po' piano piano ci riuscirà, forse semplicemnte convicendo i concorrenti (che comunque da lei dipendono) ad allinearsi alle sue strepitose offerte?Smentitemi, ve ne prego
    • Anonimo scrive:
      Re: L'ADSL e la fine delle flat
      bisogna tener conto di una situazione totalmente diversa, le prime flat funzionavano con un contratto in scadenza (erano sperimentali) e quindi telecom ha potuto tagliare tale contratto :(invece per l'adsl (che cmq e' poco diffusa) la situazione e' diversa i contratti sono tutti contratti "normali" (almeno per quanto ne so) per cui non recessibili da parte di telecomle offerte poco convenienti? secondo me sono specchietti per le allodole (prima ti attirano con il prezzo basso e poi...) tanto mentre non ti rendi conto che non ti conviene ne passa di tempo e a quel punto puoi solo passare ad un'altro contratto dello stesso provider a meno che non hai la pazienza, il tempo e la voglia di prenderti la questione e disdire con uno e passare ad un'altroinsomma i vari 25 Euro + altre spese per me sono solo fatti per attirare nuovi clienti che poi quando si lamenteranno dei costi o del servizio verranno indirizzati ad abbonamenti piu' costosi
      • Anonimo scrive:
        Re: L'ADSL e la fine delle flat
        Come dire: piu' si paga, piu' conviene.Bene. Mi metto subito alla ricerca del contratto di connessione piu' caro che c'e' in giro. Cosi' sono sicuro che almeno e' di buona qualita'.Sono disposto a spendere anche un miliardo di euro al mese. O e' troppo poco?- Scritto da: elfabio
        bisogna tener conto di una situazione
        totalmente diversa, le prime flat
        funzionavano con un contratto in scadenza
        (erano sperimentali) e quindi telecom ha
        potuto tagliare tale contratto :(

        invece per l'adsl (che cmq e' poco diffusa)
        la situazione e' diversa i contratti sono
        tutti contratti "normali" (almeno per quanto
        ne so) per cui non recessibili da parte di
        telecom

        le offerte poco convenienti? secondo me sono
        specchietti per le allodole (prima ti
        attirano con il prezzo basso e poi...) tanto
        mentre non ti rendi conto che non ti
        conviene ne passa di tempo e a quel punto
        puoi solo passare ad un'altro contratto
        dello stesso provider a meno che non hai la
        pazienza, il tempo e la voglia di prenderti
        la questione e disdire con uno e passare ad
        un'altro

        insomma i vari 25 Euro + altre spese per me
        sono solo fatti per attirare nuovi clienti
        che poi quando si lamenteranno dei costi o
        del servizio verranno indirizzati ad
        abbonamenti piu' costosi
        • Anonimo scrive:
          Re: L'ADSL e la fine delle flat
          io credo che le flat se non vogliono morire devono mantener fede ai loro impegni, 36euro al mese non sono pochi se consideriamo i vari disservizi che si hanno per la connessione e la loro durata quotidiana
          • Anonimo scrive:
            Re: L'ADSL e la fine delle flat
            La flat, come l'ADSL, si paga con un canone. E io sono ormai diventato allergico ai canoni. Io voglio pagare per quanto consumo. Non solo: lo voglio pagare poco, e quindi mi va bene la concorrenza tra i providers. Ma senza canoni, e quindi senza flat, ADSL, PPL, QQQLZWWE.Navigare in rete non e' un lusso. E' un diritto. Cosi' come e' un diritto scendere in strada a farsi una passeggiata tra le vetrine, senza per questo essere costretti a pagare un esoso pedaggio quanto esco (entro) dal portone di casa. Tutt'al piu' posso pagare una cifra simbolica annuale per i consumo dell'asfalto del marciapiede. Quanti anni dobbiamo aspettare ancora perche' tutto questo venga compreso? Due? Cinque? Cinquanta?- Scritto da: kronos67
            io credo che le flat se non vogliono morire
            devono mantener fede ai loro impegni, 36euro
            al mese non sono pochi se consideriamo i
            vari disservizi che si hanno per la
            connessione e la loro durata quotidiana
    • Anonimo scrive:
      Re: L'ADSL e la fine delle flat
      - Scritto da: OPERAio
      Ma perché mamma Te Le Comma insiste nel
      presentare offerte ADSL chiaramente
      inferiori ai concorrenti (tipo banda
      limitata o prezzo ad ore, che evidenti
      problemi come risulta da numerosi forum),
      quando con altri (vedi.... non faccio nomi,
      ma la mia, che NON è Te Le Comma, per ora va
      bene bene) le offerte sono + allettanti?
    • Anonimo scrive:
      Re: L'ADSL e la fine delle flat
      - Scritto da: OPERAio

      Ma perché mamma Te Le Comma insiste nel
      presentare offerte ADSL chiaramente
      inferiori ai concorrenti (tipo banda
      limitata o prezzo ad ore, che evidenti
      problemi come risulta da numerosi forum),
      quando con altri (vedi.... non faccio nomi,
      ma la mia, che NON è Te Le Comma, per ora va
      bene bene) le offerte sono + allettanti?
      Chiedendo scusa per l'errore, passo alla risposta.Forse perchè per non ripetere errori già commessi da altri propone offerte che pensa di poter onorare. E' solo un'ipotesi.Le tariffe flat in analogico poi credo che riappariranno sul mercato non appena si sarà diffusa in modo soddisfacente l'offerta Adsl.Saluti
  • Anonimo scrive:
    Ma Vacca sparla ancora
    Futurologo dei miei stivali: avesse centrato almeno una previsione.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma Vacca sparla ancora
      Oh, quale acutezza, brillantezza e soprattutto sagacia da parte dell'anonimo!(un amministratore delegato o un cattedratico di disciplina umanistica, per cultura evidente!)G.Battista FronteraVice PresidenteAssoprovider
  • Anonimo scrive:
    domanda: se non posso usare e-mail per allegati...
    in base alla "cultura informatica" non è buona regola inviare grossi allegati nei messaggi di posta elettronica.allora se con clienti e fornitori io ho questa continua necessità, che strumento di uso COMUNE possiamo avere TUTTI per inviarci file di grosse dimensioni , attraverso internet?DOMANDA VERA.tutti mi dicono solo che NON SI DEVE ... ma chi mi dice allora come faccio?Non posso spedire OGNI GIORNO dei cd con grossi file, mentre invece posso disporre di buone connessioni e mi posso permettere di tenere una linea urbana connessa costantemente; è una spesa preventivata.Allora "informaticamente" cosa dovremmo avere tutti?la netiquette mi dice di non mandare e non permettere di inviarmi questo genere di roba.ma a me SERVE.dunque?
    • Anonimo scrive:
      Re: domanda: se non posso usare e-mail per allegat
      - Scritto da: Oftalmix

      in base alla "cultura informatica" non è
      buona regola inviare grossi allegati nei
      messaggi di posta elettronica.......Beh, una casella di posta elettronica è in genere abbastanza limitata. Il singolo messaggio spesso lo è ancora di più. Quindi parlare di grossi file è già inesatto.I limiti della casella del ricevente sono inoltre in genere ignoti al mittente, che corre quindi il rischio di saturare la casella del ricevente che in tal caso potrebbe trovarsi nella situazione di non poter ricevere ulteriori messaggi. Inoltre la posta elettronica non è molto efficiente come mezzo di trasferimento di file.Per trasferire file sarebbe quindi meglio utilizzare un ftp. L'altra faccia della medaglia è che per utilizzare l'ftp è necessario che il destinatario abbia un computer acceso e con un server ftp attivo. Inoltre tu devi conoscere l'indirizzo del computer ed eventualmente utente e password (se non è abilitato l'ftp anonimo). Quasi sempre un utente ha una casella di posta elettronica, ma molto di rado abilita un server ftp. Inoltre la posta elettronica funziona anche con il computer spento, visto che la casella in genere risiede su un server di posta.Infine molto spesso i firewall aziendali bloccano i collegamenti via ftp in ingresso, e spesso anche in uscita.In certi casi quindi l'allegato via email non solo è comodo ma rappresenta l'unico metodo rapido per trasferire un file. Bisogna comunque evitare di creare involontariamente problemi al destinatario evitando di mandare file troppo grossi o tanti file diversi in poco tempo (senza dare quindi tempo al destinatario di liberare la casella). Certamente è una buona cosa conoscere la dimensione della casella destinataria e magari sapere con che frequenza viene analizzata e quindi presumibilmente svuotata. Ma la cosa migliore sicuramente è mettere al corrente il destinatario della propria intenzione di mandare un allegato particolarmente grande, comunicando le dimensioni del file.Per concludere direi che allegati dell'ordine del mega, sempre se in numero limitato, sono abbastanza grandi ma in genere non creano problemi. Quando arriviamo ad allegati di una decina di mega corriamo il rischio di creare problemi al destinatario se non lo avvertiamo preventivamente. Comunque saltuariamente può rappresentare una soluzione. Se i trasferimenti di file di queste dimensioni dovessero essere più frequenti oppure se i file dovessero essere ancora più grossi, la soluzione migliore è di organizzarsi per fare trasferimenti via ftp.
      • Anonimo scrive:
        Re: domanda: se non posso usare e-mail per allegat
        ma il mio problema è che ho a che fare con decine di ditte, sia clienti, sia fornitori e non posso dire a tutti di attivare server ftp ... anche perché non sanno assolutamente fare nulla!e io? io dovrei attivare un server FTP quando devo ricevere roba grossa?è davvero molto difficile.Credo che a questo punto la netiquette stia solo nell'avvertirsi... io ho bisogno di poter mandare e ricevere decine di mega.anzi, non sono io.Sono dei miei colleghi che hanno sempre questi problemi.E alla fine mi mandano AFC quando dico loro che è buona norma stare SEMPRE sotto i 500K e se possibile usare l'e-mail solo per i messaggi ...ma alla fine, se si vaglia l'uso che si fa del mezzo, inviare allegati grossi, se ti serve, va benissimo, quindi, con le-mail ...giusto?- Scritto da: TeX
        - Scritto da: Oftalmix



        in base alla "cultura informatica" non è

        buona regola inviare grossi allegati nei

        messaggi di posta elettronica.
        ......

        Beh, una casella di posta elettronica è in
        genere abbastanza limitata. Il singolo
        messaggio spesso lo è ancora di più. Quindi
        parlare di grossi file è già inesatto.

        I limiti della casella del ricevente sono
        inoltre in genere ignoti al mittente, che
        corre quindi il rischio di saturare la
        casella del ricevente che in tal caso
        potrebbe trovarsi nella situazione di non
        poter ricevere ulteriori messaggi. Inoltre
        la posta elettronica non è molto efficiente
        come mezzo di trasferimento di file.

        Per trasferire file sarebbe quindi meglio
        utilizzare un ftp.

        L'altra faccia della medaglia è che per
        utilizzare l'ftp è necessario che il
        destinatario abbia un computer acceso e con
        un server ftp attivo. Inoltre tu devi
        conoscere l'indirizzo del computer ed
        eventualmente utente e password (se non è
        abilitato l'ftp anonimo). Quasi sempre un
        utente ha una casella di posta elettronica,
        ma molto di rado abilita un server ftp.
        Inoltre la posta elettronica funziona anche
        con il computer spento, visto che la casella
        in genere risiede su un server di
        posta.Infine molto spesso i firewall
        aziendali bloccano i collegamenti via ftp in
        ingresso, e spesso anche in uscita.

        In certi casi quindi l'allegato via email
        non solo è comodo ma rappresenta l'unico
        metodo rapido per trasferire un file.

        Bisogna comunque evitare di creare
        involontariamente problemi al destinatario
        evitando di mandare file troppo grossi o
        tanti file diversi in poco tempo (senza dare
        quindi tempo al destinatario di liberare la
        casella).

        Certamente è una buona cosa conoscere la
        dimensione della casella destinataria e
        magari sapere con che frequenza viene
        analizzata e quindi presumibilmente
        svuotata. Ma la cosa migliore sicuramente è
        mettere al corrente il destinatario della
        propria intenzione di mandare un allegato
        particolarmente grande, comunicando le
        dimensioni del file.

        Per concludere direi che allegati
        dell'ordine del mega, sempre se in numero
        limitato, sono abbastanza grandi ma in
        genere non creano problemi. Quando arriviamo
        ad allegati di una decina di mega corriamo
        il rischio di creare problemi al
        destinatario se non lo avvertiamo
        preventivamente. Comunque saltuariamente può
        rappresentare una soluzione. Se i
        trasferimenti di file di queste dimensioni
        dovessero essere più frequenti oppure se i
        file dovessero essere ancora più grossi, la
        soluzione migliore è di organizzarsi per
        fare trasferimenti via ftp.
    • Anonimo scrive:
      Re: domanda: se non posso usare e-mail per allegat
      Il problema si risolve facilmente utilizzando una dote spesso poco considerata: il buon senso.Mi capita sovente di ricevere comunicati stampa di cinque - dieci righe, allegati ad un messaggio di posta elettronica sotto forma di documento di word in attach. Dieci righe, un'immagine "embedded" (magari il logo della società del mittente, o peggio ancora una foto inserita nel corpo del documento). Totale 2 Mb di mondezza. Se chi iniva il messaggio avesse la compiacenza e il buon gusto di considerare che:- Un'immagine incapsulata in un documento Word è quanto di più inutile esista nel settore informatico- Esiste anche chi utilizza ancora una misera connessione a 56Kbit/sec, e magari paga la connessione un tot al minuto- Lo stesso messaggio, cinque o dieci righe, poteva essere inviato nel corpo della mail, invitando magari il destinatario a richiedere maggiori info o a scaricare l'eventuale foto dal web...- Esistono dei semplicissimi ed efficaci programmi di compressione in grado di ridurre notevolmente il "peso" di qualsiasi fileBeh, forse saremmo tutti meno "allergici" agli attach.
      • Anonimo scrive:
        Re: domanda: se non posso usare e-mail per allegat
        No, qui non ci siamo capiti.Io DEVO inviare e il destinatario DEVE ricevere i mega vari. Si tratta di prassi quotidiana, con persone varie, con clienti e fornitori vari.Ho pensato anche io che l'FTP sarebbe stata la cosa migliore ... ma che posso fare ... non posso mica stare a spiegare l'universo a tutti quelli che conosco ... già è tanto se accendono un computer e usano le-mail (benedetti coloro che l'hanno inventata, mi serve tantissimo).:-( devo dedurre che (ovviamente non ci si manda i calendari delle fighette in excel! qui si LAVORA! è roba di lavoro, in costante flusso di entrata ed uscita) il sistema migliore quindi, netiquette o non netiquette, è le-mail!Devo mandare un kilotone? E-MAIL!devo farmi mandare un tritokilomegatone? e-mail.io che pensavo quasi di ricorrere a IRC o MSN Messenger ... bah.Oppure al filesharing!:-De non sto scherzando!!!!- Scritto da: mabega
        Il problema si risolve facilmente
        utilizzando una dote spesso poco
        considerata: il buon senso.
        Mi capita sovente di ricevere comunicati
        stampa di cinque - dieci righe, allegati ad
        un messaggio di posta elettronica sotto
        forma di documento di word in attach. Dieci
        righe, un'immagine "embedded" (magari il
        logo della società del mittente, o peggio
        ancora una foto inserita nel corpo del
        documento). Totale 2 Mb di mondezza. Se chi
        iniva il messaggio avesse la compiacenza e
        il buon gusto di considerare che:
        - Un'immagine incapsulata in un documento
        Word è quanto di più inutile esista nel
        settore informatico
        - Esiste anche chi utilizza ancora una
        misera connessione a 56Kbit/sec, e magari
        paga la connessione un tot al minuto
        - Lo stesso messaggio, cinque o dieci righe,
        poteva essere inviato nel corpo della mail,
        invitando magari il destinatario a
        richiedere maggiori info o a scaricare
        l'eventuale foto dal web...
        - Esistono dei semplicissimi ed efficaci
        programmi di compressione in grado di
        ridurre notevolmente il "peso" di qualsiasi
        file

        Beh, forse saremmo tutti meno "allergici"
        agli attach.
    • Anonimo scrive:
      Mah...
      Tu dici che e' una tua necessita'. Ma l'importante e' che ci sia soprattutto per chi deve ricevere gli allegati, tale necessita'. Se e' cosi', non vedo dove stia il problema: i tuoi clienti e i tuoi fornitori devono ricevere necessariamente file di grosse dimensioni? Benissimo, non devono fare altro che adseguarsi tecnologicamente. Cosa c'entra la netiquette in questo caso?La netiquette e' stata redatta soprattutto per evitare atti "maleducati" durante lo scambio di messaggi nei newsgroups. Essa permane tutt'ora inalterata in tutti quesi casi in cui si deve inviare un'email a qualcuno di cui non conosciamo ne' che connessione abbia, ne' quanto tempo abbia a disposizione per leggere il nostro messaggio, ne se preferisce usare l'HTML piuttosto che il formato testo etc.Ma francamente non ha senso quando si tratta di lavoro, dove per ovvi motivi di rapporto si sa con chi abbiamo a che fare, basta mettersi d'accordo.Secondo me e' anche e soprattuto questa la scarsa conoscenza informatica cui fa riferimento il dottor Vacca: il porsi delle false domande per dei problemi inesistenti, o cercare delle false risposte a dei problemi non veri.Di che colore era il cavallo bianco di Napoleone?- Scritto da: Oftalmix

      in base alla "cultura informatica" non è
      buona regola inviare grossi allegati nei
      messaggi di posta elettronica.

      allora se con clienti e fornitori io ho
      questa continua necessità, che strumento di
      uso COMUNE possiamo avere TUTTI per inviarci
      file di grosse dimensioni , attraverso
      internet?

      DOMANDA VERA.

      tutti mi dicono solo che NON SI DEVE ... ma
      chi mi dice allora come faccio?

      Non posso spedire OGNI GIORNO dei cd con
      grossi file, mentre invece posso disporre di
      buone connessioni e mi posso permettere di
      tenere una linea urbana connessa
      costantemente; è una spesa preventivata.

      Allora "informaticamente" cosa dovremmo
      avere tutti?

      la netiquette mi dice di non mandare e non
      permettere di inviarmi questo genere di
      roba.

      ma a me SERVE.
      dunque?
      • Anonimo scrive:
        Re: Mah...
        beh, io ho fatto una domanda, evidentemente dettata dalla mia scarsa conoscenza.Ma quando ad una domanda si risponde che è una domanda stupida (a me invece hanno insegnato che NESSUNA domanda è stupida - e da questo tipo di insegnanti ho imparato le cose più fruttuose nella vita) allora si creano maggiori ostacoli.Ringrazio quindi per la parte costruttiva di questa risposta.L'adeguamento tecnologico in cosa consisterebbe?Immagino si tratti della possibilità di ricevere allegati di grosse dimensioni, vero?O si parlava di qualche altro genere di tecnologia?Grazie se vorrà rispondere.Le ricordo comunque, che rispondendo che le domande sono stupide, invece di allargare la cultura, si crea un'elite con la puzza sotto il naso, pronta a criticare chi domanda, invece che a rispondere e spiegare.Se ci si stizzisce per le domande, poi non ci si può lamentare se non c'è diffusione di cultura.Ringrazio ancora e saluto.- Scritto da: Amilcare
        Tu dici che e' una tua necessita'. Ma
        l'importante e' che ci sia soprattutto per
        chi deve ricevere gli allegati, tale
        necessita'. Se e' cosi', non vedo dove stia
        il problema: i tuoi clienti e i tuoi
        fornitori devono ricevere necessariamente
        file di grosse dimensioni? Benissimo, non
        devono fare altro che adseguarsi
        tecnologicamente. Cosa c'entra la netiquette
        in questo caso?

        La netiquette e' stata redatta soprattutto
        per evitare atti "maleducati" durante lo
        scambio di messaggi nei newsgroups. Essa
        permane tutt'ora inalterata in tutti quesi
        casi in cui si deve inviare un'email a
        qualcuno di cui non conosciamo ne' che
        connessione abbia, ne' quanto tempo abbia a
        disposizione per leggere il nostro
        messaggio, ne se preferisce usare l'HTML
        piuttosto che il formato testo etc.

        Ma francamente non ha senso quando si tratta
        di lavoro, dove per ovvi motivi di rapporto
        si sa con chi abbiamo a che fare, basta
        mettersi d'accordo.

        Secondo me e' anche e soprattuto questa la
        scarsa conoscenza informatica cui fa
        riferimento il dottor Vacca: il porsi delle
        false domande per dei problemi inesistenti,
        o cercare delle false risposte a dei
        problemi non veri.

        Di che colore era il cavallo bianco di
        Napoleone?



        - Scritto da: Oftalmix



        in base alla "cultura informatica" non è

        buona regola inviare grossi allegati nei

        messaggi di posta elettronica.



        allora se con clienti e fornitori io ho

        questa continua necessità, che strumento
        di

        uso COMUNE possiamo avere TUTTI per
        inviarci

        file di grosse dimensioni , attraverso

        internet?



        DOMANDA VERA.



        tutti mi dicono solo che NON SI DEVE ...
        ma

        chi mi dice allora come faccio?



        Non posso spedire OGNI GIORNO dei cd con

        grossi file, mentre invece posso disporre
        di

        buone connessioni e mi posso permettere di

        tenere una linea urbana connessa

        costantemente; è una spesa preventivata.



        Allora "informaticamente" cosa dovremmo

        avere tutti?



        la netiquette mi dice di non mandare e non

        permettere di inviarmi questo genere di

        roba.



        ma a me SERVE.

        dunque?

  • Anonimo scrive:
    ADSL a chi serve ....
    Ci sono persone che hanno programmi che gli scaricano dal web le cose che gli interessano e restano collegati per delle ore e allora l'Adsl gli serve.Al sottoscritto al momento l'Adsl non serve, perché per la posta e una girata quotidiana nei siti d'informazione, il mio 56K è più che sufficente.Del resto anche Tin.it nell'ultima pubblicità si offre come provider per uno e l'atro sistema.
  • Anonimo scrive:
    ADSL,la chimera del nuovo millennio.
    Ai prezzi attuali la connessione continua è vantaggiosa solo per quegli utenti che navigano (per lavoro o per diletto) più di 80-100 ore al mese e cioè una piccola minoranza. Per tutti gli altri il vantaggio preponderante è la velocità.Per questa minoranza di persone sarebbe già un grosso successo riuscire ad ottenere la connessione...Tamerlano
  • Anonimo scrive:
    PARRUCCONI & MULTINAZIONALI DELLE TELECOMUNICAZION
    Secondo Vacca il ruolo dei provider nella storia della rete e dell'informatica in Italia va sottolineato. "In Italia - ha spiegato - i ritardi nella alfabetizzazione informatica sono eclatanti e hanno fatto più cultura gli Internet Provider che le Università".Verissimo.Cesare Veneziani, amministratore delegato di MC-link ha commentato: "Se questo è lo scenario italiano non sorprende che non solo le persone comuni ma anche gli utenti di internet non abbiano ancora capito i reali vantaggi della connessione ADSL, che non è la velocità bensì la possibilità di una connessione continua".Verissimo.Ma forse anche perchè qui c'è qualcuno (leggi Telecom) che ha rallentato per scopi suoi la diffusione capillare ADSL sul territorio nazionale, prediligendo la salvaguardia degli investimenti fatti in quella mezza ciofeca ISDN.
    • Anonimo scrive:
      Felice ...
      .. di rivederti Alien. Con toni più pacati, il caps-lock riparato (eheheh) e soprattutto con questioni interessanti.Non so gli altri lettori, ma mi eri mancato!
    • Anonimo scrive:
      Re: PARRUCCONI & MULTINAZIONALI DELLE TELECOMUNICAZION

      Verissimo.MAh... penso proprio poco, vero.L'alfabetizzazione è latente, sotto qualsiasi punto di vista
      Verissimo.Quale? la gestione remota delle informazioni sul nostro pc? Il retrieve di documenti che ci interessano? MASSI! trasformiamo tutti i nostri pc in server aperti al mondo!
      Ma forse anche perchè qui c'è qualcuno
      (leggi Telecom) che ha rallentato per scopi
      suoi la diffusione capillare ADSL sul
      territorio nazionale,Ri verissimo... perchè le centrali digitali consentono con poco sforzo di fare le modifiche del caso
      prediligendo la
      salvaguardia degli investimenti fatti in
      quella mezza ciofeca ISDN.Qui non concordo più di tanto... ISDN non è una ciofeca, anzi, in DialUP è una ottima connessione per tutti gli esseri umani che debbano scaricare qualcosa di più di una e-mail ogni tanto (tipo 300 mb di patch) senza dover per forza costringere all'inutilizzo del telefono.Rimane il fatto che TeleComa la fa pagare troppo...O no?
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