Serial ATA sugli hard disk dal prossimo anno

Le specifiche della nuova interfaccia Serial ATA arrivano alla maturità e per il prossimo anno promettono di competere con lo SCSI


San Jose (USA) – Il mondo degli hard disk in standard EIDE sta per compiere un grande salto in avanti. Durante l’Intel Developer Forum il Serial ATA Working Group ha infatti annunciato il rilascio delle specifiche 1.0 di Serial ATA, una nuova interfaccia di connessione fra PC e memorie di massa (hard disk, CD, DVD, ecc.) che promette prestazioni e funzionalità ben al di sopra di quelle attualmente fornite dallo standard Ultra Parallel ATA.

La prima incarnazione dello standard, denominata Ultra Serial ATA 1500, offrirà una larghezza di banda teorica di 1,5 Gbit/s, contro gli attuali 100 MB/s dell’ATA 100, per spingersi in futuro fino a 600 MB/s.

Serial ATA introdurrà un’importante novità anche per quel che riguarda le connessioni fisiche: non più ingombranti piattine da 5 cm di diametro e 45 cm di lunghezza massima, ma sottili cavetti di lunghezza variabile da pochi cm fino a quasi un metro. I vantaggi di questi cavi sono dati dalla maggiore immunità alle interferenze, dalla possibilità di essere adottati anche nei portatili e dal minore ingombro all’interno dei case per PC (importante soprattutto con i nuovi e ridotti fattori di forma).

Rispetto all’attuale interfaccia IDE, dove un connettore rappresenta un canale condivisibile fra due periferiche, nel Serial ATA si hanno quattro connettori, ciascuno dedicato ad una sola periferica: finalmente ci si sbarazzerà, dunque, di concetti come “master” e “slave” e dei relativi ponticelli di configurazione. Non solo, ma a fronte di un aumentato numero di connettori sulla piastra madre, il costo complessivo di questi e dei cavi può essere anche di 10 volte inferiore a quello degli attuali connettori e cavi EIDE.

L’ultimo pregio dello standard Serial ATA consiste nel minor assorbimento di corrente da parte dei suoi circuiti e dalla maggior protezione contro le scariche elettrostatiche, tutto ciò accompagnato da costi molto più bassi di quelli della controparte EIDE. Naturalmente, ancora una volta, i minori consumi di elettricità si traducono in un grande beneficio soprattutto per i notebook.

Lo standard Serial ATA, appoggiato da colossi come Intel, Dell, IBM, Maxtor e Seagate, ambisce anche a rimpiazzare l’interfaccia SCSI nel settore delle workstation.

Seagate si è già detta pronta a commercializzare i primi hard disk Serial ATA a partire dal prossimo anno.

Proprio recentemente Maxtor ha invece annunciato il rilascio delle specifiche dell’ATA/133, la nuova versione dell’interfaccia standard verso le periferiche EIDE che è ora in grado di fornire una larghezza di banda teorica di 133 MB/s.

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  • Anonimo scrive:
    Si sono
    resi conto di avere fatto una distro di merda. Sono in pochi capaci ad ammetterlo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Si sono
      Non sono d'accordo, Corel Linux e' nata negli anni in cuiKDE era alle prime armi e aveva adottato soluzioniche poi sono state riprese dal TEAM di KDE(vedi lo stile di konqueror)aveva anceh un buon tool di configurazione per leperiferiche, soffriva solo di giovinezza.Comunque io ho installato corel e sono passato a debian, utilizzando la stesssa installazione con apt!E' la strada che sta seguendo ora progeny 2 anni dopo.ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: Si sono
      - Scritto da: S2
      resi conto di avere fatto una distro di
      merda. Sono in pochi capaci ad ammetterlo.Infatti era praticamente identica alla debian...
      • Anonimo scrive:
        Re: Si sono
        - Scritto da: Ciao
        Infatti era praticamente identica alla
        debian... Ahemm....Corel dava KDE come ambente di default... Debian, almeno fino a qualche tempo fa non ne voleva sapere di KDE.....(ed e' solo la prima differenza che mi viene in mente)se mi dici che era un debian-derivata e' un'altro discorso....
        • Anonimo scrive:
          Re: Si sono

          Ahemm....
          Corel dava KDE come ambente di default...
          Debian, almeno fino a qualche tempo fa non
          ne voleva sapere di KDE.....No ... almeno quella che ho installato io chiedeva se volevi mettere kde o gnome ,anzi credo , non ne sono 100% sicuro che gnome fosse la scelta preselezionata o consigliata.
    • Anonimo scrive:
      Re: Si sono
      - Scritto da: S2
      resi conto di avere fatto una distro di
      merda. Sono in pochi capaci ad ammetterlo.Non era male.In fin dei conti Corel stava cercando di farequello che sta ora facendo, con piu' intelligenzae flessibilita', Mandrake: offrire una maggiorestandardizzazione e un look'n'feel vicino aWindows. Per un utente Linux "duro e puro"questa intenzione era un bestemmia, ma se cipensiamo conviene a *tutti* che la quota degliutenti Linux aumenti rapidamente nel prossimofuturo. E questo - purtroppo - passa anche attraverso un qualche "scimmiottamento" di certiaspetti di Windows.Comunque non credo che Corel abbia capito ocreduto completamente nella sua scelta di supportare Linux. Era anche e soprattutto untentativo di trovare un altro ambito commercialedove vendere le proprie applicazioni, lequali stanno prendendo botte da orbi nel mercatoPC e Mac.SalutiProspero
      • Anonimo scrive:
        Re: Si sono
        per forza,fin quando ci sono in giro persone che le cose le vogliono "solo" gratis ( perchè se non lo sono legalmente se le procurano illegalmente ) le aziende che sviluppano possono solo fare di queste scelte.Notare che ho specificato AZIENDE, cioè società a fini di lucro, e non buoni samaritani (perchè la pappa in qualche modo bisogna pure procurarsela)
        • Anonimo scrive:
          Re: Si sono
          Un po di storia no ??Micoro$py ha dato una certa q.ta di $ a corelcorel ha smesso di fare linux release 2 :-(ora corel da via linux pero' ne tiene un 5%quindi puo sviluppare tutto per linux anche se ha accordi con M$
  • Anonimo scrive:
    Tanto Corel Linux era....
    ...una delle peggiori distribuzioni su cui abbia messo le mani....
    • Anonimo scrive:
      Re: Tanto Corel Linux era....
      - Scritto da: Salkaner
      ...una delle peggiori distribuzioni su cui
      abbia messo le mani....Si, anche l'uva era sicuramente acerba...
      • Anonimo scrive:
        Re: Tanto Corel Linux era....
        - Scritto da: Il Lupo
        - Scritto da: Salkaner

        ...una delle peggiori distribuzioni su cui

        abbia messo le mani....


        Si, anche l'uva era sicuramente acerba...Non l'ho capita. Comunque questo lo dicevo anche in tempi non sospetti.BTW... non era la volpe?
        • Anonimo scrive:
          Re: Tanto Corel Linux era....
          - Scritto da: Salkaner
          Non l'ho capita. Comunque questo lo dicevo
          anche in tempi non sospetti.Penso che voglia insinuare che non eri in grado di configurarla...Cmq, per me Corel Linux soffriva solo di problemi di gioventù; se gli avessero dato più tempo.... per fortuna, chi utilizza linux ha l'imbarazzo della scelta.saluti
          • Anonimo scrive:
            Re: la scelta
            Io la Corel Linux non sono riuscito ad installarla ,non sono un programmatore ;considerando che l'avevo acquistata , la considero una fregatura .Ne ho istallato altre ( Mandrake, Suse etc) ed in tutte ,le applicazioni che uso funzionano peggio che in windows ( Staroffice, GIMP ) ; non parliamo poi dei continui blocchi del sistema e dei resettaggi forzati ; se poi ti va male dopo uno spegnimento non ortodosso, perdi mezzo sistema operativo ; ma chi ve lo fa fare ad usare Linux ?Ciao .
        • Anonimo scrive:
          Re: Tanto Corel Linux era....

          - Scritto da: Il Lupo

          - Scritto da: Salkaner


          ...una delle peggiori distribuzioni su
          cui


          abbia messo le mani....





          Si, anche l'uva era sicuramente acerba...

          Non l'ho capita. Comunque questo lo dicevo
          anche in tempi non sospetti.forse intendeva qs----
          anche l'uva era acerba , ma maturando è diventata vino...cioè...con il tempo tutte le cose danno il megliotutor®
          • Anonimo scrive:
            Re: forse intendeva...
            non siamo mica a un corso di filosofia! parlare chiaro fa schifo?
          • Anonimo scrive:
            Re: forse intendeva...
            - Scritto da: ZaCCA
            non siamo mica a un corso di filosofia!
            parlare chiaro fa schifo?Si potrebbe dire che sono i linuxari (e non linux) a fare schifo...8-PPP
          • Anonimo scrive:
            Re: forse intendeva...
            - Scritto da: ZaCCA
            non siamo mica a un corso di filosofia!
            parlare chiaro fa schifo?Ma quale filosofia... saggezza popolare, il famosissimo detto "La volpe che non potè arrivare all'uva disse 'tanto, era sicuramente acerba'". Roba vecchia quanto il mondo... quanto le favole di Fedro.Lo sa anche mia nipote tredicenne...
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