Servizi non richiesti, le truffe continueranno?

Ne è convinta Aduc, che dubita dell'efficacia dei provvedimenti dell'Agcom

Roma – Non è unanime la soddisfazione dei consumatori per l’operato dell’ Agcom , che la scorsa settimana ha annunciato l’immediata attuazione di “un piano di rafforzamento degli interventi regolamentari a tutela dei consumatori, nel quadro di una costante e trasparente collaborazione con le stesse Associazioni”. Ad esprimersi criticamente è Aduc , che commenta “Meglio tardi che mai… ma le truffe continueranno”.

L’Agcom ha appena incassato il plauso di Adiconsum e MDC , per i provvedimenti in corso di attuazione per sanare le problematiche relative a servizi non richiesti, a disservizi, ad addebiti non corretti. Tra le misure in corso di adozione, l’Authority evidenzia:
– l’ istituzione di un tavolo permanente di consultazione con le Associazioni, al fine di rendere più rapida ed efficace l’ azione dell’ Autorità a tutela dei consumatori e degli utenti;
– la pubblicazione sul sito web AGCOM in maniera puntuale ed aggiornata di tutti i provvedimenti sanzionatori ( qui la pagina aggiornata);
– il rafforzamento della regolamentazione e l’inasprimento delle sanzioni in materia di servizi non richiesti e uso abusivo delle numerazioni, con l’adozione anche di misure cautelari;
– l’adozione di forme di fatturazione completamente separate fra telefonia di base e servizi aggiuntivi;
– la diffida per tutti gli operatori a rispettare le regole vigenti, che prevedono che non possa in nessun caso essere sospeso il servizio telefonico di base in pendenza di dispute o in generale in caso di insolvenza relativa ai servizi addizionali;
– l’emanazione – per quanto di competenza dell’Autorità e sulla base delle indicazioni scaturite da un’indagine conoscitiva del Consiglio Nazionale degli Utenti – di norme a tutela dei minori per un uso consapevole dei telefoni cellulari.

Le perplessità di Aduc vertono proprio su tali recenti provvedimenti regolatori: “L’esperienza ci fa diffidare da questi annunci. Lo prova una nota dell’Agcom del 3 ottobre 2002 che garantiva: l’attività di vigilanza sarà condotta anche attraverso verifiche presso tutti gli operatori e mediante ispezioni della Polizia delle Comunicazioni . Parole, senza alcun effetto sugli utenti che hanno continuato a ricevere disservizi, attivazioni non richieste di adsl e altro ancora”.

“Speriamo – continua l’associazione – che le ultime promesse abbiano un seguito, anche se non viene risolta una questione che sta alla base delle truffe dovute ai dialer, i programmini che collegano il pc a numeri speciali molto onerosi (fino a 12,5 euro al minuto). Queste numerazioni vengono attivate in automatico sulle linee del cliente, solo su richiesta dello stesso alcune possono essere disabilitate (non tutte gratuitamente, Telecom per esempio per “eliminare” il pericolo satellitari pretende soldi). Perché non invertire la situazione? Quando un cliente ha voglia di contattare un 899 potrebbe fare un’espressa richiesta all’operatore, evitando le brutte sorprese quotidiane”.

D.B.

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  • angelo costa scrive:
    collaborazione per sviluppo
    vi chiederei di contattarmi per lo sviluppo di una idea legata al vostro progetto con una fase di evoluzione interattiva anche per altri obiettivi.3356256877www.costaimmobili.comgrazie a presto.
  • Anonimo scrive:
    Ma che bell'articolo!!
    QUALE APPARECCHIO? il telefono? O il proiettore ancora NON citato nell'articolo?Ogni altro commento sulla qualità di questo articolo è superfluo.Distinti salutiGiulio Maira
  • lucad scrive:
    Alcune precisazioni.
    1- La tecnologia di Heliodisplay non è Olografica. L'immagine viene sì proiettata in aria, ma va pensata come se in aria ci fosse uno schermo piatto che di fatto non c'è. Le immagini olografiche permettono di scoprire dettagli nascosti girando intorno all'immagine. Ma non è questo il caso.2- La tecnologia di Heliodisplay si basa su un getto di aria calda laminare che viene sparato in aria (è ciò che funge da schermo). A meno qualcuno non inventi delle batterie (atomiche??!!) per alimentare il carico necessario a creare un flusso laminare di aria calda attorno a un pda, uscente dal pda, siamo messi male.3- A quanto si capisce i nostri 'inventori' hanno affrontato i problemi di unire 2 tecnologie delle quali in italia non c'è know-how. Nessun produttore nazionale di telefononi e tantomeno di schermi a proiezione 'antanica'. Cioè siamo inventori senza tecnologia.Sarei lieto di sbagliarmi, ma questa notizia, apparte che abbiamo vinto, mi pare una piccola ....ata.
    • Anonimo scrive:
      Re: Alcune precisazioni.
      - Scritto da: lucad
      1- La tecnologia di Heliodisplay non è
      Olografica...
      Ti quoto in pieno.Avevo scritto anche un post al riguardo, permettendomi di criticare il redattore dell'articolo, a mio giudizio zeppo di imprecisioni.Il mio post riposa ora sotto una X rossa con scritto "policy"... :(Addio PI.
      • GregHouse scrive:
        Re: Alcune precisazioni.
        - Scritto da:
        Avevo scritto anche un post al riguardo,
        permettendomi di criticare il redattore
        dell'articolo, a mio giudizio zeppo di
        imprecisioni.

        Il mio post riposa ora sotto una X rossa con
        scritto "policy"...
        :(

        Addio PI.Il problema non è di PI, ma di chi ha diffuso la notizia, che viene riportata sostanzialmente con gli stessi contenuti da tutte le testate che ne hanno parlato.http://www.ilgrecale.it/attualita/articolo.php?id=12898http://www.sangiovannirotondonet.it/index.php?option=com_content&task=view&id=161http://espresso.repubblica.it/dettaglio-local/Quel%20cellulare%20proiettore%20che%20ha%20stregato%20la%20Nokia/1421367/6http://www.agi.it/news.pl?doc=200610271140-1066-ROM-CRO-A-&page=0&id=agionline.cronacahttp://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/GdM_dallapuglia_NOTIZIA_PROV_01.asp?IDNotizia=168043&IDCategoria=1http://garganopress.net/modules/news/article.php?storyid=902E che, a quanto sembra, sono fedeli a quanto divulgato dai diretti interessati. Che si suppone siano preparati in materia... magari non sono poi così eruditi e preparati, ma io non crocifiggerei PI per aver riportato una notizia così come gli è pervenuta.Alla fine, se ci pensiamo, si tratta di una questione di lana caprina. Personalmente credo che quello che conta sia che l'invenzione è frutto della creatività di tre ragazzi italiani, e non è poi così malvagia, presa nella sua sostanza ;)
        • Anonimo scrive:
          Re: Alcune precisazioni.
          Quotoaggiungerei pure che questo forum ci permette di approfondire no?Non siate sterili!!! Siate fecondi di idee e di parole!!
      • Anonimo scrive:
        Re: Alcune precisazioni.
        Veramente vorrei anche io una precisazione sul motivo della censura sull'articolo visto che dire che un articolo è pieno di imprecisioni non è altro che esprimere le proprie idee.Se si vogliono solo post positivi allora ecco spuntare la censura altrimenti qualcuno risponda con ARGOMENTI VALIDI.L'alternativa è dare addio a PI.
        • Anonimo scrive:
          Re: Alcune precisazioni.
          - Scritto da:
          Veramente vorrei anche io una precisazione sul
          motivo della censura sull'articolo visto che dire
          che un articolo è pieno di imprecisioni non è
          altro che esprimere le proprie
          idee.

          Se si vogliono solo post positivi allora ecco
          spuntare la censura altrimenti qualcuno risponda
          con ARGOMENTI
          VALIDI.

          L'alternativa è dare addio a PI.che polemica sterile
        • GregHouse scrive:
          Re: Alcune precisazioni.
          - Scritto da:
          Veramente vorrei anche io una precisazione sul
          motivo della censura sull'articolo visto che dire
          che un articolo è pieno di imprecisioni non è
          altro che esprimere le proprie
          idee.

          Se si vogliono solo post positivi allora ecco
          spuntare la censura altrimenti qualcuno risponda
          con ARGOMENTI
          VALIDI.Ribadisco quanto già scritto qui:http://www.punto-informatico.it/pm.aspx?m_id=1728649&id=1727137&r=PIPoi se vuoi abbandonare PI fai pure, nessuno ti forza a continuare a leggere cose che non gradisci.Se ritorni in questo forum non sei coerente ;)
      • Anonimo scrive:
        Re: Alcune precisazioni.

        Avevo scritto anche un post al riguardo,
        permettendomi di criticare il redattore
        dell'articolo, a mio giudizio zeppo di
        imprecisioni.

        Il mio post riposa ora sotto una X rossa con
        scritto "policy"...Se verifichi in questo modo tutto ciò che leggi ti vorrei nei miei (futuri) forum.
    • Anonimo scrive:
      Re: Alcune precisazioni.
      Meno male...Nonostante che sono conterraneo di due dei tre inventori.. appena letta la notizia su http://www.manfredonia.net/index.php?s=2&a=1&id=7305&c=&m=&i=7Ho detto: però complimenti davvero!Poi ho visto che si tratta di studenti di economia e quindi ho pensato che forse avevano ideato l'interfaccia... anche se mi assaliva il dubbio della tecnologia olografica. Poi scopro che utilizavano quella di IO2 (Heliodisplay)...Insomma una buona idea ma dall'attuazione difficile e altamente improbabile.. E che è di difficile implementazione installarla su un telefonino...Insomma tanto rumore per nulla... Purtroppo in Italia appena uno inventa una cazzata fanno subito festa senza vedere poi cosa e come è stata inventata...Senza sapere che le vere innovazioni sono altre e che ormai in Italia se ne fanno ben poco..Poi insomma.. per la Nokia è una buona trovata pubblicitaria... Capirai quando gli costa...
      • Anonimo scrive:
        Re: Alcune precisazioni.

        Capirai quando gli costa...Io ho presenziato ad una presentazione di questa improbabile invenzione. Sebbene perfettibile, l'ho trovata impressionante.Rosario Giudici
      • obbeg110 scrive:
        Re: Alcune precisazioni.
        mi rendo conto che gli articoli che avete letto non sono esaustivi, a volte troppo sintetici (è così che funziona la stampa), quindi vi devo a questo punto delle precisazioni:1) Il nostro lavoro non è la progettazione di un nuovo prodotto bensì un PIANO D'INNOVAZIONE (idea, prodotto, marketing mix) basato quindi su teorie di Management dell'Innovazione.2)Il nostro progetto prevede due generazioni del prodotto: la prima in cui smartphone ed Heliodisplay sono separati ma che si interfacciano tra loro grazie al supporto/slot. La seconda generazione (nel lungo periodo) vede l'integrazione totale dei 2 device. La fattibilità del primo prodotto è quello che a noi interessa poichè è stato questo che noi abbiamo teorizzato e sviluppato.3) essere laureati in Economia Informatica ci ha garantito la vittoria al Nokia University Program in mezzo ad una moltitudine di ingegneri preparatissimi...penso sia esaustiva come risposta riguardo l'attitudine ad un progetto simile.Roberto M.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 31 ottobre 2006 00.47-----------------------------------------------------------
        • Anonimo scrive:
          Re: Alcune precisazioni.
          Grazie per aver precisato di persona: rendi onore a te ed al tuo gruppo evidenziando la natura del vostro lavoro.Su YouTube ho trovato un video sul display in funzione:http://www.youtube.com/watch?v=gzYp0RbtU4AJX- Scritto da: obbeg110
          mi rendo conto che gli articoli che avete letto
          non sono esaustivi, a volte troppo sintetici (è
          così che funziona la stampa), quindi vi devo a
          questo punto delle
          precisazioni:

          Roberto M.
          • Anonimo scrive:
            Re: Alcune precisazioni.
            Bisogna dire però che l'articolista è stato proprio superficiale.
          • Anonimo scrive:
            Re: Alcune precisazioni.
            - Scritto da:
            Bisogna dire però che l'articolista è stato
            proprio
            superficiale.mah, qui ho trovato informazioni che su altri portali informativi non ho trovato. superficiale forse, ma piu' documentato di altri.
          • Anonimo scrive:
            Una domanda per PI
            - Scritto da:
            Bisogna dire però che l'articolista è stato
            proprio
            superficiale.Ma è così spinta la concorrenza nel settore editoriale della vostra testata?No, chiedo questo perchè mi sto rendendo conto che ultimamente queste considerazioni ("l'articolista è superficiale", "il redattore ha scritto una c....ata", "chi scrive non si documenta") proliferano nei forum di PI, al punto che mi viene da pensare che ci sia qualche concorrente (giornalista o pseudo-tale) che si diverte a fare un po' di bombing qua e la' al solo scopo di screditarvi...Voglio dire: le critiche si esprimono e aromentano in altro modo, quando c'è qualcosa da argomentare. Se non c'è, allora si puo' solo far schizzare un po' di fango gratis, ma nulla di piu'
          • lucad scrive:
            Re: Una domanda per PI
            Rispondo volentieri visto che mi sento chiamato in causa...Non c'è nessun complotto, non lavoro per una rivista concorrente, amo puntoinformatico che considero un'ottima fonte di informazioni per il mio lavoro. Mi ha solo colpito il fatto che dall'articolo non uscisse fuori chiaramente che la tecnologia descritta nel titolo ancora non esiste e se esistesse non sarebbe italiana. Quello che è stato proposto infatti, come ha fatto notare uno dei tre ricercatori (che saluto e al quale faccio tanti auguri), è un piano d'innovazione.Tutto qui.Forse il tono del mio intervento era un po' stizzito ma, credetemi, non era nelle mie intenzioni creare confusione o sminuire il lavoro di altri.Nelle poche righe che seguono cercherò di spiegare il motivo della mia rabbia quando si parla di 'tecnologia italiana'.Sono un ingegnere elettronico impiegato presso un'azienda italiana che opera da anni nel settore elettronico e che ha il suo principale mercato negli stati uniti. Per rimanere vivi in un mercato come quello USA (e comunque fuori da questo paese, dove conoscere il cugino del cliente non serve a niente) occorre fare un prodotto che funzioni davvero, che sia facile da utilizzare e la cui tecnologia sia allo stato dell'arte. E qui... casca l'asino.Per rimanere allo stato dell'arte occorre fare ricerca, e la ricerca, per sua natura ha tempi lunghi e costi non indifferenti. La ricerca permette migliorare la propria tecnologia in modo che il prodotto sia superiore o comunque non perdente in partenza con quello degli altri competitors.La mia azienda, come molte altre in italia, è da qualche tempo in mano ad una banca. E le banche, quando fanno operazioni di acquisizione hanno in genere tempi di rientro dagli investimenti che sono in genere abbastanza brevi. Visto che il loro scopo è quello di presentarti sul mercato al massimo dell'appetibilità per i futuri investitori quello che serve è un buon prodotto che si vende bene (frutto di ricerche di anni precedenti) e un'azienda snella snella. Il primo punto viene valutato prima dell'acquisizione (se non hai un prodotto neanche ti comprano) per il secondo punto non c'è problema, si taglia dove serve. Poco importa se appena ti hanno venduto il tuo prodotto va fuori mercato non ce n'è un'altro.E' come se un atleta venisse allenato per vincere con qualsiasi mezzo una gara.Esercizi estenuanti, anabolizzanti, droghe, qualsiasi cosa pur di portare a casa il trofeo. Quello che succede due mesi dopo all'atleta non interessa più.Quindi:Senza investimenti non si fa tecnologia.In italia si investe poco in tecnologia (il numero di brevetti che si fa in questo paese è ridicolo se confrontato con altri paesi europei). Se le industrie sono in mano alle finanziarie o strozzate dalle banche è difficile che investano in tecnologia.Beh, mi sono sfogato.Un saluto a tutti.Luca.
          • Anonimo scrive:
            Re: Una domanda per PI
            - Scritto da: lucad
            Quello che è stato proposto infatti, come ha
            fatto notare uno dei tre ricercatori (che saluto
            e al quale faccio tanti auguri), è un piano
            d'innovazione.
            Tutto qui.
            Forse il tono del mio intervento era un po'
            stizzito ma, credetemi, non era nelle mie
            intenzioni creare confusione o sminuire il lavoro
            di
            altri.Secondo me, se qualcuno aveva diritto di criticare (o stizzirsi), era il ricercatore che ha partecipato al forum. che invece, con garbo e stile, ha puntualizzato e spiegato bene il progetto a cui ha contribuito.i titoli e i sottotitoli di PI sparano sempre in alto e catturano l'attenzione... anche secondo me esagerano ma e' un peccato veniale perche' poi pero' si legge che cio' che e' stato realizzato alla fine e' un progetto. cioe' e' la spiegazione di un'idea.
    • Anonimo scrive:
      Re: Alcune precisazioni.
      - Scritto da: lucad
      Sarei lieto di sbagliarmi, ma questa notizia,
      apparte che abbiamo vinto, mi pare una piccola
      ....ata.
      Ma apparte a che vocabolario appartiene ?:D
  • Anonimo scrive:
    Università G. D'Annunzio
    Solo per precisare che l'Universita "G. D'Annunzio" nasce a Chieti e la stessa sede legale è a Chieti (Rettorato e Direzione Generale). Attualmente è dislocata su due sedi, Chieti e Pescara, con altri insediamenti per attività di ricerca e didattica nelle province delle due città (Lanciano, Torre de' Passeri, Torrevecchia Teatina, Vasto).
    • Anonimo scrive:
      Re: Università G. D'Annunzio
      - Scritto da:
      Solo per precisare che l'Universita "G.
      D'Annunzio" nasce a Chieti e la stessa sede
      legale è a Chieti (Rettorato e Direzione
      Generale). Attualmente è dislocata su due sedi,
      Chieti e Pescara, con altri insediamenti per
      attività di ricerca e didattica nelle province
      delle due città (Lanciano, Torre de' Passeri,
      Torrevecchia Teatina,
      Vasto).e quindi un'universita' a pescara, anche se sede secondaria c'e'.per cui, a che pro questa precisazione?
      • Anonimo scrive:
        Re: Università G. D'Annunzio
        xkè su un muro di pescara c'era scritto "CH solo svizzera!" :D(p.s. CH è la sigla della provincia di chieti)
  • Anonimo scrive:
    i talenti italiani
    sono tanti sono belli sono fichi e se li comprano in genere gli americani o i tedeschi che li prendono li danno vitto alloggio fondi a profusione magari perche' hanno inventato una cosa che tra dieci anni useremo tuttisemo fichi semo italiani
  • Anonimo scrive:
    Altre menti che se ne andranno...
    Come sempre qui in Italia, nonostante scuole sempre peggiori, ancora si inventa ma visto che qua chi ha i soldi è cieco e quando è troppo tardi si mette a fare il piangina e compra al doppio quello che poteva avere alla metà ecco perchè siamo sempre in coda...
    • exsinistro scrive:
      Re: Altre menti che se ne andranno...
      - Scritto da:
      Come sempre qui in Italia, nonostante scuole
      sempre peggiori, ancora si inventa ma visto che
      qua chi ha i soldi è cieco e quando è troppo
      tardi si mette a fare il piangina e compra al
      doppio quello che poteva avere alla metà ecco
      perchè siamo sempre in
      coda...Siamo in coda perchè questi signori non vengono visti come un risorsa ma come potenziali evasori da spremere. Chiunque non sia un semplice impiegatuccio dipendente e sfigato è un evasore potenziale prima ancora che un "produttore" di reddito per il paese.Se non ha una panda fiat è enche un feroce inquinatore. Meglio portare le idee all'estero.
      • Anonimo scrive:
        Re: Altre menti che se ne andranno...
        - Scritto da: exsinistro

        - Scritto da:

        Come sempre qui in Italia, nonostante scuole

        sempre peggiori, ancora si inventa ma visto che

        qua chi ha i soldi è cieco e quando è troppo

        tardi si mette a fare il piangina e compra al

        doppio quello che poteva avere alla metà ecco

        perchè siamo sempre in

        coda...

        Siamo in coda perchè questi signori non vengono
        visti come un risorsa ma come potenziali evasori
        da spremere. Chiunque non sia un semplice
        impiegatuccio dipendente e sfigato è un evasore
        potenziale prima ancora che un "produttore" di
        reddito per il
        paese.
        Se non ha una panda fiat è enche un feroce
        inquinatore. Meglio portare le idee
        all'estero.E anche il corpo e la vita.
      • avvelenato scrive:
        Re: Altre menti che se ne andranno...
        - Scritto da: exsinistro

        - Scritto da:

        Come sempre qui in Italia, nonostante scuole

        sempre peggiori, ancora si inventa ma visto che

        qua chi ha i soldi è cieco e quando è troppo

        tardi si mette a fare il piangina e compra al

        doppio quello che poteva avere alla metà ecco

        perchè siamo sempre in

        coda...

        Siamo in coda perchè questi signori non vengono
        visti come un risorsa ma come potenziali evasori
        da spremere. Chiunque non sia un semplice
        impiegatuccio dipendente e sfigato è un evasore
        potenziale prima ancora che un "produttore" di
        reddito per il
        paese.
        Se non ha una panda fiat è enche un feroce
        inquinatore. Meglio portare le idee
        all'estero.E' una cagata mostruosa, vai a vedere quante tasse ci sono nel paese dov'è nata la Nokia.
        • Anonimo scrive:
          Re: Altre menti che se ne andranno...
          - Scritto da: avvelenato

          - Scritto da: exsinistro



          - Scritto da:


          Come sempre qui in Italia, nonostante scuole


          sempre peggiori, ancora si inventa ma visto
          che


          qua chi ha i soldi è cieco e quando è troppo


          tardi si mette a fare il piangina e compra al


          doppio quello che poteva avere alla metà ecco


          perchè siamo sempre in


          coda...



          Siamo in coda perchè questi signori non vengono

          visti come un risorsa ma come potenziali evasori

          da spremere. Chiunque non sia un semplice

          impiegatuccio dipendente e sfigato è un evasore

          potenziale prima ancora che un "produttore" di

          reddito per il

          paese.

          Se non ha una panda fiat è enche un feroce

          inquinatore. Meglio portare le idee

          all'estero.

          E' una cagata mostruosa, vai a vedere quante
          tasse ci sono nel paese dov'è nata la
          Nokia.E tu vai a vedere come in quei paesi le tasse ritornano alle persone. In Svezia l'universita' e tutti i libri sono gratis. E in Italia? Paga ancora e paga di piu' e tutto con l'aggiunta di IVA! E il livello delle tasse italiane e' come quello delle svedesi.
          • avvelenato scrive:
            Re: Altre menti che se ne andranno...
            - Scritto da:

            - Scritto da: avvelenato



            - Scritto da: exsinistro





            - Scritto da:



            Come sempre qui in Italia, nonostante scuole



            sempre peggiori, ancora si inventa ma visto

            che



            qua chi ha i soldi è cieco e quando è troppo



            tardi si mette a fare il piangina e compra
            al



            doppio quello che poteva avere alla metà
            ecco



            perchè siamo sempre in



            coda...





            Siamo in coda perchè questi signori non
            vengono


            visti come un risorsa ma come potenziali
            evasori


            da spremere. Chiunque non sia un semplice


            impiegatuccio dipendente e sfigato è un
            evasore


            potenziale prima ancora che un "produttore" di


            reddito per il


            paese.


            Se non ha una panda fiat è enche un feroce


            inquinatore. Meglio portare le idee


            all'estero.



            E' una cagata mostruosa, vai a vedere quante

            tasse ci sono nel paese dov'è nata la

            Nokia.

            E tu vai a vedere come in quei paesi le tasse
            ritornano alle persone. In Svezia l'universita' e
            tutti i libri sono gratis. E in Italia? Paga
            ancora e paga di piu' e tutto con l'aggiunta di
            IVA! E il livello delle tasse italiane e' come
            quello delle
            svedesi.Sono d'accordo, ma allora il problema non è che le tasse siano troppe, ma dove vanno a finire.
          • Anonimo scrive:
            Re: Altre menti che se ne andranno...


            E tu vai a vedere come in quei paesi le tasse

            ritornano alle persone. In Svezia l'universita'
            e

            tutti i libri sono gratis. E in Italia? Paga

            ancora e paga di piu' e tutto con l'aggiunta di

            IVA! E il livello delle tasse italiane e' come

            quello delle

            svedesi.


            Sono d'accordo, ma allora il problema non è che
            le tasse siano troppe, ma dove vanno a
            finire.Da noi nella spesa pubblica ingolfato di impiegati improduttivi.E l'attuale governo ha fatto una finanziaria senza tagli alla spesa pubblica, ovvero tassando i ceti medi ma evitando di mettere mano ai licenziamenti nella sua base elettorale.Che brava gente. Mezza italia deve pagare l'altra mezza.Tassati come svedesi va bene, ma non per premiare gli elettori del governo del momento.
          • Anonimo scrive:
            Re: Altre menti che se ne andranno...
            A Stoccolma prevedono anche università in lingua italiana ? Da noi le prevedono in arabo magari là per quello che per loro è sud del mondo...Se si mi trasferisco subito e poi le svedesi so bone
        • Anonimo scrive:
          Re: Altre menti che se ne andranno...
          Guarda che io ci sono stato in Finlandia per lavoro, non so tu. Non conosco l'aliquota fdicsale della Finalndia, che cmq non è dissimile da quelle che sono qua. Pensa che agli inizi degli anni 90 la Finlandia per uscire da una crisi economica senza precedenti ha votato un governo che nel suo governo aveva proprio come obiettivo quello di aumentare le tasse! Cosa che qui sarebbe un suicidio politico-elettorale.Oggi la Finlandia è ai vertici delle classifica per innovazione, la qualità della vita - nonostante gli inverni bui - è elevata sia come "aria che si respira" che come reddito. Hanno un bel pò di centrali nucleari, e investono in R & S. La Nokia negli anni 50 si occupava di legno e foreste, poi ha iniziato a produrre TV e oggi è il gigante che conosciamo.Un altra chicca: il governo finalndese stanzia 200 milioni annui con la quale finanzia circa 1000 imprese hi-tech. Qui nonostante i miliardi a profusione della legge 488 e altri incentivi non siamo manco capaci di fare un pò di turismo di qualità e avere poi aziende di qualità.Io dico prima di parlare informati, o guarda in maniera + generale e poi parli. Credo che dalla Finlandia, abbiamo solo da imparare. MG
          • avvelenato scrive:
            Re: Altre menti che se ne andranno...
            - Scritto da:
            Guarda che io ci sono stato in Finlandia per
            lavoro, non so tu.

            Non conosco l'aliquota fdicsale della Finalndia,
            che cmq non è dissimile da quelle che sono qua.Appunto!Allora ha torto ex sinistro a dire che la colpa è delle tasse troppo alte, se paesi con pressione fiscale uguale o leggermente superiore alla nostra riescono a garantire condizioni di vita migliori
            Pensa che agli inizi degli anni 90 la Finlandia
            per uscire da una crisi economica senza
            precedenti ha votato un governo che nel suo
            governo aveva proprio come obiettivo quello di
            aumentare le tasse! Cosa che qui sarebbe un
            suicidio
            politico-elettorale.Ma anche no, perché sotto sotto il programma di prodi cosa prometteva?Chiaro che non lo diceva apertamente, ma abbastanza chiaramente da esser compreso da chiunque voleva comprenderlo.E sono sicuro che molti l'hanno votato pur avendolo compreso, quindi, nessun suicidio.
            Oggi la Finlandia è ai vertici delle classifica
            per innovazione, la qualità della vita -
            nonostante gli inverni bui - è elevata sia come
            "aria che si respira" che come reddito.
            Qua ci riallacciamo all'intervento dell'altro anonimo che mi ha risposto - le tasse sono una risorsa pubblica, che se viene gestita male ovviamente diventano solo un peso.
            Hanno un bel pò di centrali nucleari, e investono
            in R & S. E' perché in Italia ci facciamo imbonire da parolai verbosi tutta aria fritta.Ci vorrebbe una seria tecnocrazia e meritocrazia, il ché presupporrebbe anche che chi non sappia niente di un argomento taccia, oppure se continua a parlare che perda la faccia.Citi il nucleare: è da un sacco di tempo che la gente ci ha riflettuto e molti si sono accorti dell'insensatezza della nostra rinuncia ad esso. Centrali intrinsecamente sicure, inquinamento inferiore ad altri sistemi di approvigionamento energetico come i combustibili fossili, cosa si può volere di più?Tuttavia molti demagoghi ci marciano su con argomentazioni stantie e propagande a suon di slogan, facendo leva sull'egoismo di chi si oppone a tutto ciò che viene costruito nelle proprie vicinanze, la sindrome "Not in my backyard", e quello che succede in italia è che si dà più retta a chi parla a vanvera piuttosto che a chi ti porta dati e dimostrazioni incontrovertibili.Cosa che tra l'altro è riflettuta dal rapporto tra iscritti in facoltà umanistiche e in facoltà tecnico-scientifiche.Ovvio che con questa mentalità non si investa in ricerca.
            La Nokia negli anni 50 si occupava di
            legno e foreste, poi ha iniziato a produrre TV e
            oggi è il gigante che
            conosciamo.Lo sapevo già.E vent'anni fa avevo un televisore itt.
            Un altra chicca: il governo finalndese stanzia
            200 milioni annui con la quale finanzia circa
            1000 imprese hi-tech. Qui nonostante i miliardi a
            profusione della legge 488 e altri incentivi non
            siamo manco capaci di fare un pò di turismo di
            qualità e avere poi aziende di
            qualità.Il discorso dello spreco, è già stato tirato fuori.Certo che se le aziende vengono a batter cassa allo stato quando stanno per andare a picco, e però urlano il loro diritto a pagare di meno tasse perché a loro dire lo stato non gli garantisce alcun servizio, quando vanno bene, questo è assurdo.Le aziende dovrebbero tutte pagare le tasse, e se qualcuna non va bene, non deve dire "io sono costretto a evadere sennò non sopravvivo", deve piuttosto accettare di non essere competitivo nel mercato e ritirarsi, cercando un accordo di fusione/vendita con realtà concorrenti.Cosa che non avviene, come infatti testimoniato dall'anomalia tutta italiana di realtà imprenditoriali fatte di tantissime piccole/medie imprese tutte sotto ai 15 dipendenti.
            Io dico prima di parlare informati, o guarda in
            maniera + generale e poi parli. Credo che dalla
            Finlandia, abbiamo solo da
            imparare.
            Io dico che il tuo messaggio non è per niente antitetico al mio, peccato per questa caduta di stile che ti potevi risparmiare.
            MG
          • Guybrush scrive:
            Re: Altre menti che se ne andranno...
            Chiosa sulle PMI italiane.Lavoro in un'azienda con 83 dipendenti, anzi no, in due aziende con 41 e 42 dipendenti, anzi no, in tre con 30 dipendenti ciascuna (e tra poco quattro con 25, meglio stare tranquilli).L'anomalia e' causata dalle tasse.Piu' e' grossa l'azienda e piu' tasse paga.Piu' e' piccola e piu' e' agevolata.
            GT
          • Anonimo scrive:
            Re: Altre menti che se ne andranno...

            Appunto!
            Allora ha torto ex sinistro a dire che la colpa è
            delle tasse troppo alte, se paesi con pressione
            fiscale uguale o leggermente superiore alla
            nostra riescono a garantire condizioni di vita
            migliori
            Il problema non sono le tasse, ma "l'"italianità" di gestire le risorse pubbliche.. che sembrano appannaggio del governante di turno!!!

            Ma anche no, perché sotto sotto il programma di
            prodi cosa
            prometteva?
            Chiaro che non lo diceva apertamente, ma
            abbastanza chiaramente da esser compreso da
            chiunque voleva
            comprenderlo.
            E sono sicuro che molti l'hanno votato pur
            avendolo compreso, quindi, nessun
            suicidio.Non proprio.. lo sbaglio di Prodi, che se non in campagna elettorale, ma almeno dutrante la finanziaria avrebbe dovuto fare un appello alla nazionbe dicendo che vanno fatti sacrifici, magari con un bel discorso.. da quelli che ti fanno accapponare la pelle e sentirti partecipe (con le proprie future tasse) di un risanamento in Italia che è innegabile e improrogabile... causa altrimenti il collasso generale! Come un padre di famiglia che dovrebbe spiegare ai figli se qualcosa va male nella propria famiglia richiamando tutti al sacrificio...

            Qua ci riallacciamo all'intervento dell'altro
            anonimo che mi ha risposto - le tasse sono una
            risorsa pubblica, che se viene gestita male
            ovviamente diventano solo un
            peso.
            Le tasse son sempre esistite, dai tempi dei romani.. Il problema, come detto sopra, è la classe politica che però - attenzione - è lo specchio di una nazione...

            E' perché in Italia ci facciamo imbonire da
            parolai verbosi tutta aria
            fritta.
            Ci vorrebbe una seria tecnocrazia e meritocrazia,
            il ché presupporrebbe anche che chi non sappia
            niente di un argomento taccia, oppure se continua
            a parlare che perda la
            faccia.
            Citi il nucleare: è da un sacco di tempo che la
            gente ci ha riflettuto e molti si sono accorti
            dell'insensatezza della nostra rinuncia ad esso.
            Centrali intrinsecamente sicure, inquinamento
            inferiore ad altri sistemi di approvigionamento
            energetico come i combustibili fossili, cosa si
            può volere di
            più?
            Tuttavia molti demagoghi ci marciano su con
            argomentazioni stantie e propagande a suon di
            slogan, facendo leva sull'egoismo di chi si
            oppone a tutto ciò che viene costruito nelle
            proprie vicinanze, la sindrome "Not in my
            backyard", e quello che succede in italia è che
            si dà più retta a chi parla a vanvera piuttosto
            che a chi ti porta dati e dimostrazioni
            incontrovertibili.
            Cosa che tra l'altro è riflettuta dal rapporto
            tra iscritti in facoltà umanistiche e in facoltà
            tecnico-scientifiche.

            Ovvio che con questa mentalità non si investa in
            ricerca.Concordo. Purtroppo siamo il paese (geografico)che ha costretto uno scienziato ad un atto di fede... Galileo Galilei ad abiurare.. Siamo un paese di poeti, navigatori e inventori.. Abbiamo avuti grandi uomini, ma la società complice ha sempre guardato male la scienza e la tecnica... un pò per ignoranza un pò per pregiudizio...
            Il discorso dello spreco, è già stato tirato
            fuori.
            Certo che se le aziende vengono a batter cassa
            allo stato quando stanno per andare a picco, e
            però urlano il loro diritto a pagare di meno
            tasse perché a loro dire lo stato non gli
            garantisce alcun servizio, quando vanno bene,
            questo è
            assurdo.
            Le aziende dovrebbero tutte pagare le tasse, e se
            qualcuna non va bene, non deve dire "io sono
            costretto a evadere sennò non sopravvivo", deve
            piuttosto accettare di non essere competitivo nel
            mercato e ritirarsi, cercando un accordo di
            fusione/vendita con realtà
            concorrenti.
            Cosa che non avviene, come infatti testimoniato
            dall'anomalia tutta italiana di realtà
            imprenditoriali fatte di tantissime piccole/medie
            imprese tutte sotto ai 15
            dipendenti.L'Italia ha scarsa conoscenza imprenditoriale pur se siamo il paese delle microaziende: la maggior parte delle microaziende ha paura di crescere e il sistema: da quello bancario a quello sociale (la ricchezza non è ben vista in Italia) non ingentiva assolutamente il piccolo imprenditore, che preferisce avere la sua bottega a vita piuttosto che complicarsi la vita con una multinazionale tascabile..

            Io dico che il tuo messaggio non è per niente
            antitetico al mio, peccato per questa caduta di
            stile che ti potevi
            risparmiare.Scusami, è vero è stata una caduta di stile... ma l'ho scritto solo perchè hai accusato quei paesi di avere troppe tasse quando poi con la tua risposta sei convenuto con me.. MG
          • Anonimo scrive:
            Re: Altre menti che se ne andranno...
            Mi scuso per gli errori nella risposta.. ma vado di fretta stamattina!! :-)
          • Anonimo scrive:
            Re: Altre menti che se ne andranno...

            Mi scuso per gli errori nella risposta.. ma vado
            di fretta stamattina!!
            :-)Stai lavorando per pagare le tasse, o per evaderle? Che il VERO problema italiano :@
          • Anonimo scrive:
            Re: Altre menti che se ne andranno...

            E' perché in Italia ci facciamo imbonire da
            parolai verbosi tutta aria fritta.
            Ci vorrebbe una seria tecnocrazia e meritocrazia,Balle. Ci vorrebbe che chi governa abbia una visione comprensiva di tutti i punti di vista. Una tale visione mostra che gli svantaggi delle centrali nucleari superano i vantaggi. Una tale visione è quasi impossibile in un solo uomo, ma ne è un buon surrogato l'opinione pubblica, che infatti ha scelto di non fidarsi.
            Citi il nucleare: è da un sacco di tempo che la
            gente ci ha riflettuto e molti si sono accorti
            dell'insensatezza della nostra rinuncia ad esso.Molti altri no.
            Centrali intrinsecamente sicureDi intrinsecamente sicuro c'è soltanto che anche tu ti troverai un giorno sdraiato con un rosario in mano.
            Cosa che tra l'altro è riflettuta dal rapporto
            tra iscritti in facoltà umanistiche e in facoltà
            tecnico-scientifiche.Una cultura umanistica dà la predisposizione a formarsi un punto di vista complessivo, una solo tecnica porta a interpretare tutto con i pochi strumenti intellettuali di cui si dispone.(anonimo)
    • Anonimo scrive:
      Re: Altre menti che se ne andranno...

      Come sempre qui in Italia, nonostante scuole
      sempre peggiori, ancora si inventa ma visto che
      qua chi ha i soldi è cieco e quando è troppo
      tardi si mette a fare il piangina e compra al
      doppio quello che poteva avere alla metà ecco
      perchè siamo sempre in
      coda...Vista l'assoluta inutilità della cosa, spero che se ne vadano a far buttar soldi da qualche altra parte!!!
      • Anonimo scrive:
        Re: Altre menti che se ne andranno...
        - Scritto da:

        Come sempre qui in Italia, nonostante scuole

        sempre peggiori, ancora si inventa ma visto che

        qua chi ha i soldi è cieco e quando è troppo

        tardi si mette a fare il piangina e compra al

        doppio quello che poteva avere alla metà ecco

        perchè siamo sempre in

        coda...
        Vista l'assoluta inutilità della cosa, spero che
        se ne vadano a far buttar soldi da qualche altra
        parte!!!no, nono puoi essere "l'intelligente" altrimenti te ne saresti stato zitto...
        • Anonimo scrive:
          Re: Altre menti che se ne andranno...

          no, nono puoi essere "l'intelligente" altrimenti
          te ne saresti stato
          zitto...LOL (rotfl)(rotfl)(rotfl)
      • Anonimo scrive:
        Re: Altre menti che se ne andranno...
        - Scritto da:

        Come sempre qui in Italia, nonostante scuole

        sempre peggiori, ancora si inventa ma visto che

        qua chi ha i soldi è cieco e quando è troppo

        tardi si mette a fare il piangina e compra al

        doppio quello che poteva avere alla metà ecco

        perchè siamo sempre in

        coda...
        Vista l'assoluta inutilità della cosa, spero che
        se ne vadano a far buttar soldi da qualche altra
        parte!!!Tu sei uno di quelli che invece rimane vero?
      • sgriso scrive:
        Re: Altre menti che se ne andranno...

        Vista l'assoluta inutilità della cosa, spero che
        se ne vadano a far buttar soldi da qualche altra
        parte!!!già, inutile.. e tu i soldi li butti qui in italia, vero? sempre i soliti, anzichè essere contenti siamo solo invidiosi degli altri, no?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 30 ottobre 2006 09.24-----------------------------------------------------------
      • Anonimo scrive:
        Re: Altre menti che se ne andranno...

        Vista l'assoluta inutilità della cosa, spero che
        se ne vadano a far buttar soldi da qualche altra
        parte!!!Non è che per caso sei un prof/ricercatore/studente escluso dal progetto? @^L'invidia è una roba brutta... @^ @^
    • Anonimo scrive:
      Re: Altre menti che se ne andranno...
      - Scritto da:
      Come sempre qui in Italia, nonostante scuole
      sempre peggiori, ancora si inventa ma visto che
      qua chi ha i soldi è cieco e quando è troppo
      tardi si mette a fare il piangina e compra al
      doppio quello che poteva avere alla metà ecco
      perchè siamo sempre in
      coda...ignorante e demagogico. ipocrita di sinistra
      • Anonimo scrive:
        Re: Altre menti che se ne andranno...
        - Scritto da:


        ignorante e demagogico. ipocrita di sinistraSi però ha un bel pò ragione... In Italia credimi conta una sola cosa, come metro di valutazione: i soldi che hai!!!Che poi li hai fatto rubando, o come mafioso, o come imprenditore o perchè sei ricco da "bambino"... non c'entra. Se poi hai grosse idee per la testa, equivale a non avere nulla. La Gente ti giudica solo dai soldi che hai.. e una volta che ti ha giudicato non è che è spronato a fare meglio... ma è sostanzialmente invidiosa. L'invidia è naturale e la colpa non è nemmeno delle persone che provano invidia, ma del "sistema paese" che incoraggia scarsamente la richezza (qui c'entra anche la morale cattolica) in quanto vi è scarsa mobilità sociale e il circolo del capitale è chiuso!! Se ti arrichisci in Italia raramente non si hanno scheletri nell'armadio. dai retta a me... MG
      • Anonimo scrive:
        Re: Altre menti che se ne andranno...
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Come sempre qui in Italia, nonostante scuole

        sempre peggiori, ancora si inventa ma visto che

        qua chi ha i soldi è cieco e quando è troppo

        tardi si mette a fare il piangina e compra al

        doppio quello che poteva avere alla metà ecco

        perchè siamo sempre in

        coda...


        ignorante e demagogico. ipocrita di sinistraIpocrita di sinistra? ma vai a quel paese, va.
    • Anonimo scrive:
      Tasse in Finlandia
      Io vivo e lavoro in Finlandia da diversi mesi.Il sistema delle tasse è (come dovrebbe essere) esponenziale.Se guadagni il minimo (che qua vuol dire sotto i 1000 euro al mese) le tasse non le paghi. Fino a 1200 si va dal 6 al 10%. Sopra poi gli scalini aumentano via via. Se guadagni 3000 euro (tipo ingegnere dopo un anno di esperienza), le tasse sono intorno al 40% (paragonabili all'Italia). Se poi guadagni migliaia di euro come dirigente di industria, allora (giustamente!) ti tassano al 50/60%.Sono tasse alte? Non mi sembra. Se hai i soldi, ti puoi permettere di pagarle. Se non li hai, non le paghi. Mi sembra di una semplicità disarmante.Il punto importante però è che qua tutto è gratis o quasi. Il welfare è perfettamente funzionante. Ecco a cosa servono le tasse. Non sono una cosa piovuta dall'alto. Hanno il loro scopo.La scuola è gratis (ti danno i libri, il materiale didattico tipo i quaderni e le penne e anche i buoni pasto). La sanità è gratuita (quello per ora anche in Italia), a parte piccoli ticket. Ad esempio sono dovuto andare dal dentista. Mi ha rifatto 3 otturazioni e ho speso solo 45 euro! In Italia almeno 5 volte tanto!Se perdi il lavoro, la previdenza ti paga l'affitto della casa più un sussidio mensile. E ti organizza i corsi di formazione.E dulcis in fundo, l'università e gratuita! Si, esatto. Niente di niente. Pensate che arrivano migliaia di studenti dal terzo mondo, dove non potrebbero mai e poi mai accedere ad un istruzione superiore. Ma tutto questo non è visto come una spesa inutile ("Uè, ma dobbiamo pagare noi per quei morti di fame li? Noi lumbard non ci stiamo!") Infatti è dimostrato che poi queste persone o iniziano attività redditizie (e quindi iniziano a ripagare, con le tasse) o comunque anche se tornano al loro paese mantengono i contatti qua e magari iniziano un'attività di import-export!Tutto questo si chiama INVESTIMENTO, ma dal vocabolario italiano la parola è stata depennata perchè in disuso da anni...(idea)
      • avvelenato scrive:
        Re: Tasse in Finlandia
        - Scritto da:
        Io vivo e lavoro in Finlandia da diversi mesi.
        Il sistema delle tasse è (come dovrebbe essere)
        esponenziale.
        Se guadagni il minimo (che qua vuol dire sotto i
        1000 euro al mese) le tasse non le paghi. Fino a
        1200 si va dal 6 al 10%. Sopra poi gli scalini
        aumentano via via. Se guadagni 3000 euro (tipo
        ingegnere dopo un anno di esperienza), le tasse
        sono intorno al 40% (paragonabili all'Italia). Se
        poi guadagni migliaia di euro come dirigente di
        industria, allora (giustamente!) ti tassano al
        50/60%.
        Sono tasse alte? Non mi sembra. Se hai i soldi,
        ti puoi permettere di pagarle. Se non li hai, non
        le paghi. Mi sembra di una semplicità
        disarmante.
        Il punto importante però è che qua tutto è gratis
        o quasi. Il welfare è perfettamente funzionante.
        Ecco a cosa servono le tasse. Non sono una cosa
        piovuta dall'alto. Hanno il loro
        scopo.
        La scuola è gratis (ti danno i libri, il
        materiale didattico tipo i quaderni e le penne e
        anche i buoni pasto). La sanità è gratuita
        (quello per ora anche in Italia), a parte piccoli
        ticket. Ad esempio sono dovuto andare dal
        dentista. Mi ha rifatto 3 otturazioni e ho speso
        solo 45 euro! In Italia almeno 5 volte
        tanto!
        Se perdi il lavoro, la previdenza ti paga
        l'affitto della casa più un sussidio mensile. E
        ti organizza i corsi di
        formazione.
        E dulcis in fundo, l'università e gratuita! Si,
        esatto. Niente di niente. Pensate che arrivano
        migliaia di studenti dal terzo mondo, dove non
        potrebbero mai e poi mai accedere ad un
        istruzione superiore. Ma tutto questo non è visto
        come una spesa inutile ("Uè, ma dobbiamo pagare
        noi per quei morti di fame li? Noi lumbard non ci
        stiamo!") Infatti è dimostrato che poi queste
        persone o iniziano attività redditizie (e quindi
        iniziano a ripagare, con le tasse) o comunque
        anche se tornano al loro paese mantengono i
        contatti qua e magari iniziano un'attività di
        import-export!
        Tutto questo si chiama INVESTIMENTO, ma dal
        vocabolario italiano la parola è stata depennata
        perchè in disuso da
        anni...
        (idea)Ottimo, completamente d'accordo, peccato per le tasse sugli alcolici e il recente multone ai gestori di link btorrent, sennò mi ci trasferivo subito....
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