Sesso, la scelta di Salon

di Lamberto Assenti. Uno dei magazine online più gettonati rimane in campo grazie all'erotismo. La forza di quelle immagini potrebbe tenerlo a galla. Salon ha fatto la Rete, ora la Rete si fa Salon
di Lamberto Assenti. Uno dei magazine online più gettonati rimane in campo grazie all'erotismo. La forza di quelle immagini potrebbe tenerlo a galla. Salon ha fatto la Rete, ora la Rete si fa Salon


Roma – Ci mancava solo questa. Salon, punto di riferimento da anni per chi è interessato alle cose della Rete e vorrebbe capirci di più, ha deciso di aggiungere una nuova area al proprio sito, una sezione dedicata all’erotismo.

Il motivo di una scelta complicata come questa è chiarissimo: gli abbonamenti annuali da 30 dollari l’anno per leggere Salon senza la pubblicità non hanno avuto grande successo. Quegli abbonamenti, che rappresentano il tentativo di trasformare Salon in un giornale Web a pagamento e che in questo senso testimoniano i tempi che cambiano sulla Rete, non riempiono a sufficienza le casse dell’azienda. Dunque per attirare più api in “Salon Premium”, la versione a pagamento di Salon, il giornale ha deciso di inaugurare un fiume appiccicoso di miele dorato.

Che Salon sia in difficoltà economiche lo si sa da mesi, da quando per la prima volta dovette annunciare una riduzione dello staff e una ristrutturazione verso meno contenuti a costi minori. La vera novità è che Salon sta perdendo la scommessa della trasformazione in newsmagazine a pagamento. Una novità che fa rabbrividire i fan di Salon e rischia di mettere sotto pressione numerosi editori Web.

Non è difficile immaginare che l’introduzione delle fotografie erotiche come “esclusiva” per chi decide di abbonarsi non sia che un espediente, un “tampone”. Probabilmente era già stato messo in conto da Salon, come tale, quando ha lanciato gli abbonamenti ma è altrettanto probabile che il giornale non avrebbe voluto arrivare a questo.

David Talbot, fondatore del giornale, in un nuovo appassionato intervento, rivolgendosi direttamente agli utenti, ha scritto: “Ogni giorno appare sempre più evidente che senza il supporto dei propri lettori, molti dei siti Web più interessanti non possono sopravvivere. E la lista dei bookmark di ciascuno continuerà a ridursi”.

Nel suo editoriale, Talbot sembra quasi scusarsi di aver dovuto introdurre, tra le novità per Salon Premium, anche materiali erotici. Vista la forza dirompente del mercato dell’erotismo online non si può escludere a priori che saranno proprio questi contenuti a salvare Salon. E se così sarà, occorrerà capire se questo può rappresentare qualcosa di cui essere soddisfatti.

Lamberto Assenti

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27 04 2001
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