Seul preferisce accecarsi?

Questa l'opinione di chi non trova una buona idea censurare certi siti nordcoreani. Ma il Governo sudcoreano sembra deciso: siamo pronti a bloccare siti universitari
Questa l'opinione di chi non trova una buona idea censurare certi siti nordcoreani. Ma il Governo sudcoreano sembra deciso: siamo pronti a bloccare siti universitari


Roma – Vista da qui, la scelta che Seul sembra pronta a percorrere potrebbe sembrare cosa di poco conto, ma in realtà l’imposizione della censura da parte di un importante paese democratico, leader nell’innovazione e nelle nuove tecnologie, non può lasciare indifferenti.

Sebbene sia assai difficile persino comprendere sentimenti e conseguenze di una storia di separazione così tormentata tra le due coree, infatti, non può che stupire il preannunciato blocco del sito nordcoreano dell’Università Kim Il-sung. Il caso di questo sito, che in queste ore viene giudicato da un Comitato Etico che riferirà al Governo di Seul, è diventato un problema politico di primo piano, perché arriva in controtendenza proprio mentre il Parlamento sudcoreano sta decidendo se abbandonare la vecchia legge sulla Sicurezza nazionale pensata a suo tempo per restringere i contatti con la Corea del Nord, una legge che proprio Piongyang ha chiesto a Seul di cancellare.

A chiedere che il sito venga bloccato, stando a quanto dichiarato da un portavoce del ministero dell’Informazione, è stata invece la polizia sudcoreana, che ritiene lesiva e pericolosa l’offerta di corsi universitari via internet, corsi che al centro pongono la storia della Corea del Nord e le epiche gesta dei suoi governanti.

“Se il Comitato riterrà che il sito viola la legge – fanno sapere dal Ministero – allora ne impediremo l’accesso”.

Stando ad alcune note di stampa locali, un funzionario della polizia di Seul avrebbe dichiarato che “il sito sta unilateralmente riempiendo i giovani netizen con ideologia stantìa che danneggia i sentimenti della gente. Dobbiamo bloccare l’accesso a risorse unilaterali a cui chiunque può facilmente accedere”.

Come si vede, dunque, in ballo non c’è soltanto l’ennesimo caso politico legato al rapporto difficilissimo tra le due coree, è anche messa alla prova la maturità democratica della Corea del Sud, produttrice di molti tra i più avanzati dispositivi che affollano gli scaffali del mondo occidentale. “Perché – si chiede qualcuno – non contrastare quel sito con un altro sito che pubblichi la verità su certi fatti?”. Già, una bella domanda, che anche qui da noi ci si dovrebbe fare più spesso, probabilmente, quando si è tentati dalla censura.

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14 11 2004
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