Seul sforna costosissimi cani clonati

Li offrono su ordinazione, forniscono quadrupedi antidroga dall'olfatto infallibile e consentono ai padroni di sostituire il proprio fido compagno spelacchiato con una copia giovane e scodinzolante

Roma – Non abbaiano all’unisono, non scodinzolano in maniera sincronizzata, non sono il calco l’uno dell’altro. Sono animali vivaci, sono i cani sfornati da due aziende sudcoreane che, documenta Reuters , si stanno spingendo con successo nel business della clonazione canina.

Sono concentrate nel raggio di una manciata di chilometri nei dintorni di Seul, sono gli unici due laboratori ai quali ci si può affidare per sperare di ottenere una copia carbone del proprio fedele quadrupede. Promettono efficienza, rapidità e soddisfazione, chiedono in cambio qualche porzione di tessuto dell’orecchia del proprio cane e una cifra che si aggira tra i 30mila e i 50mila euro . Operano trasferendo il nucleo di una cellula somatica ottenuta dal tessuto prelevato dal candidato clone in una cellula uovo privata del nucleo, la tecnica messa a punto dal biologo Nobel tedesco Hans Spemann , la stessa tecnica utilizzata per creare la pecora Dolly .

Cloni antidroga I due laboratori, uno che fa capo a RNL Bio, l’altro diretta emanazione del centro di ricerca Sooam, si sono già guadagnati dei clienti. A frequentare assiduamente RNL sono le autorità sudcoreane: trovano più rapido ed efficiente lasciare che i ricercatori sfornino cloni di cani dall’olfatto sopraffino, piuttosto che reclutare e selezionare mute scodinzolanti formate da esemplari non sempre portati per il duro lavoro di agenti antidroga e antibomba . Per meno di 40mila euro, probabilmente un prezzo di favore strappato al laboratorio per gli acquisti in stock, si aggiudicano la copia di un labrador pluridecorato. Ne hanno voluti sette, sono stati tutti chiamati Toppy, Tomorrow Puppy , cuccioli di domani.

I cloni di Hawthorne Se il laboratorio di RNL Bio si occupa di assolvere alle richieste dello stato, i membri di Sooam si rivolgono agli amanti degli animali . Uno dei primi padroni di cani fotocopiati, Lou Hawthorne, assicura il risultato: nel 2007 il materiale genetico prelevato dal proprio cane prima che morisse è stato affidato al team di ricercatori di Sooam. Ne sono scaturiti , a più riprese, tre meticci identici al compianto quadrupede domestico. Hawthorne è ora imprenditore nel settore della clonazione per diletto: a capo di BioArts International , lavora a stretto contatto con Sooam per proporre a cinofili di tutto il mondo repliche estremamente fedeli del proprio amato, mette all’asta la possibilità di spupazzare un cucciolo con le stesse caratteristiche dell’ormai malandato orgoglio di casa .

Non è un caso che due aziende che operano in un settore così di nicchia lavorino in un raggio tanto ravvicinato: entrambi i laboratori devono la propria attività a Woo Suk Hwang , il celeberrimo biotecnologo che è stato radiato dall’Università di Seul per aver fatto credere al mondo di aver derivato cellule staminali da embrioni umani clonati. Smascherato rovinosamente, si è dato alla clonazione di bestie domestiche sfruttando l’esperienza accumulata con la creazione di Snuppy , meticcio artificiale prodotto quando ancora militava fra le fila del laboratorio di ricerca universitario. Sooam e RNL sono indipendenti l’una dall’altra: “Se potessimo stringere una partnership – prospetta Ra Jeongchan, a capo di RNL Bio – potremmo fare più cani e assolvere ai bisogni del mondo intero”.

Gaia Bottà

(fonte immagini: qui e qui )

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  • andrea scrive:
    parole sagge!
    sei un grande! hai centrato in pieno i problemi di chi lavora nell'IT!non continuo dicendo la mia idea perchè, dopo la giornata di oggi, potrei far scendere in terra tutti quanti! :)Ancora complimenti!
  • Spectator scrive:
    in italia l'economia e' morta
    ma di cosa andiamo cianciando dei premi produzione? Roma, 18 lug - Fatturato e ordinativi in calo per l'industria italiana. A maggio - secondo i dati dell'Istat - il fatturato registra un calo del 2,7% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Il fatturato e' diminuito del 3,2% sul mercato interno e dell'1,5% su quello estero.L'indice degli ordinativi segna invece una flessione tendenziale del 5,3%, la flessione piu' consistente dal mese di gennaio del 2004. La riduzione e' stata del 4,8% sul mercato interno e del 6,2% sul mercato estero.Nel confronto con il mese precedente, il fatturato registra una variazione negativa dell'1,7% e gli ordini del 3,1% . ROMA - Le scorte di pane e pasta, ottenute con il raccolto nazionale di grano appena concluso, basteranno all'Italia al massimo per sette mesi, poi bisognerà acquistare le derrate alimentari dagli altri Paesi. Lo rileva uno studio presentato oggi nel corso dell'Assemblea Nazionale della Coldiretti. L'emergenza cibo mondiale finisce così per farsi sentire anche in Italia, nonostante l'aumento della produzione nazionale e il calo dei consumi interni. Il presidente della Coldiretti, Sergio Marini, sottolinea quindi la necessità di aumentare la riserva strategica nazionale per evitare possibili rincari legati alle importazioni. «La sola speculazione internazionale sui cereali, stimata al valore medio indicato dagli analisti del 30%, è costata al sistema Paese nell'ultimo anno circa 400 milioni di euro cubasia e stiamo ancora a parlare dei premi produzione?
    • nanoBastardo scrive:
      Re: in italia l'economia e' morta
      - Scritto da: Spectator
      ma di cosa andiamo cianciando dei premi
      produzione?
      Roma, 18 lug - Fatturato e ordinativi in calo
      per l'industria italiana. A maggio - secondo i
      dati dell'Istat - il fatturato registra un calo
      del 2,7% rispetto allo stesso mese dell'anno
      precedente. Il fatturato e' diminuito del 3,2%
      sul mercato interno e dell'1,5% su quello
      estero.

      L'indice degli ordinativi segna invece una
      flessione tendenziale del 5,3%, la flessione piu'
      consistente dal mese di gennaio del 2004. La
      riduzione e' stata del 4,8% sul mercato interno e
      del 6,2% sul mercato
      estero.

      Nel confronto con il mese precedente, il
      fatturato registra una variazione negativa
      dell'1,7% e gli ordini del
      3,1% .



      ROMA - Le scorte di pane e pasta, ottenute con il
      raccolto nazionale di grano appena concluso,
      basteranno all'Italia al massimo per sette mesi,
      poi bisognerà acquistare le derrate alimentari
      dagli altri Paesi. Lo rileva uno studio
      presentato oggi nel corso dell'Assemblea
      Nazionale della Coldiretti. L'emergenza cibo
      mondiale finisce così per farsi sentire anche in
      Italia, nonostante l'aumento della produzione
      nazionale e il calo dei consumi interni. Il
      presidente della Coldiretti, Sergio Marini,
      sottolinea quindi la necessità di aumentare la
      riserva strategica nazionale per evitare
      possibili rincari legati alle importazioni. «La
      sola speculazione internazionale sui cereali,
      stimata al valore medio indicato dagli analisti
      del 30%, è costata al sistema Paese nell'ultimo
      anno circa 400 milioni di
      euro
      L'emergenza cibo mondiale di cui tu parli e' piuttosto dubbia e denota in pieno la natura dialettica della realta'. La Coldiretti e' direttamente interessata nel mercato dei beni alimentari, e come tale, leggi conflitto d'interessi, io starei molto attento a citarla come fonte attendibile... In ogni caso posso crederci alla ridotta copertura del fabbisogno interno di grano, in fondo in Italia, come nella maggior parte dei paesi "ricchi", ci si ciba con molte piu' calorie del reale fabbisogno calorico, leggi le cosidette patologie del benessere, in particolare sovrappeso, obesita' e dislipidemie. Ma non solo, nei paesi "sviluppati" oltre al cibo consumato si sprecano anche quantita' "colossali" di cibo, ossia lo si butta proprio via......Pensa che colmo, quel cibo "gettato via" nei paesi "sviluppati" potrebbe contribuire con il proprio valore calorico a diminuire le carestie nel mondo e sicuramente ad attenuare le speculazioni dei beni alimentari, ma i cittadini ed i sudditi dei paesi "sviluppati" dovrebbero solo comprare il cibo che consumano e consumare solo il proprio fabbisogno calorico ed i supermercati dovrebbero offrire solo il cibo che viene effettivamente comprato... che UTOPIA...Non importa se chi legge questo mio post non si riconosce nello stereotipo che ho appena descritto, questo comportamente interessa purtroppo una percentuale importante della popolazione, anche degli italiani.Personalmente credo che questi annunci cosi' drammatici abbiano come effetto quello di incrementare ancora di piu' il consumo (acquisto) di beni alimentari come "scorte", in fondo la pasta derivata dai cereali hanno lunga conservazione, con l'effetto collaterale di aumentarne ancora piu' la domanda e per cui lo spazio di manovra della speculazione...


      cubasia e stiamo ancora a parlare dei premi
      produzione?Fino a che gli scaffali dei supermercati sono e saranno pieni zeppi di cibo ed andare in Liguria di sabato o domenica e' e sara' follia per le code chilometriche nonostante i prezzi dei carburanti allora devo ammettere che Cubasia e' piu' vicino alla relta' di quello che sembra......Non importa se chi scrive su questo post e' al limite delle soglie di poverta', egli non rappresenta la totalita' degli italiani...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 19 luglio 2008 20.25-----------------------------------------------------------
      • Spectator scrive:
        Re: in italia l'economia e' morta






        cubasia e stiamo ancora a parlare dei premi

        produzione?

        Fino a che gli scaffali dei supermercati sono e
        saranno pieni zeppi di cibo ed andare in Liguria
        di sabato o domenica e' e sara' follia per le
        code chilometriche nonostante i prezzi dei
        carburanti allora devo ammettere che Cubasia e'
        piu' vicino alla relta' di quello che
        sembra...

        ...Non importa se chi scrive su questo post e' al
        limite delle soglie di poverta', egli non
        rappresenta la totalita' degli
        italiani...quello che dici e' triste.Perche' se quello che ti succede al prossimo non ti importadomani potrebbe accadere a te
        • Dr. House scrive:
          Re: in italia l'economia e' morta
          Se succede a un'altro, vuol dire che non è successo a te.
          • Spectator scrive:
            Re: in italia l'economia e' morta
            - Scritto da: Dr. House
            Se succede a un'altro, vuol dire che non è
            successo a
            te.te ne accorgerai...Come diceva il proverbio.Se brucia la casa del tuo vicino, porta l'acqua a casa tua.mi sa che ancora non lo avete capito.Buona prossima cena al circolo san pietro! :D
  • pippo75 scrive:
    tutti informatici
    allora parchè ditte informatiche famose in italia si contano con le dita?uno dei progetti più famosi è il mame.
  • bubu scrive:
    Sedersi accanto all'operatore IT
    L'operatore IT in questione sta riguardandosi uno schema XML da implementare nella sua web application.... Questo elemento e' ok.... per generare quest'altro ho bisogno della tale libreria......quand'ecco che spunta l'omino delle risorse umane e si siede a fianco dell'operatore: "ehila' salve, cosa stiamo facendo di bello?""il mio progetto ha bisogno di generare dell'ixemmelle, sto approntando i metodi per popolare l'output""ummm... in parole semplici?""ecco vede, l'ixemmelle e' composto da elementi, ognuno dei quali ha degli attributi, il tutto deve essere valido secondo un determinato schema... questi elementi li tiro via direttamente dal database... l'archivio dati insomma. Per questi altri uso i cosiddetti metodi che sono semplicemente dei frammenti di codice che determinano il comportamento dell'oggetto, vede, qui e' definita la classe dell'oggetto e l'eredità..."A questo punto l'omino si allontana con una scusa barcollando, e non si fa vedere in quell'ala dell'edificio per trentasette mesi.
    • non mi sono registrato scrive:
      Re: Sedersi accanto all'operatore IT
      Io sono più avanti: per spiegare l'icsemmelle uso supercazzole sulle reti neurali così si spaventano di più (quando so di avere di fronte un ignorante totale presuntuoso).
      • io e non tu scrive:
        Re: Sedersi accanto all'operatore IT
        Forse il tuo problema è proprio quello!all'HR non frega niente dell'xmlse tu sapessi farti capire.........medita
  • guast scrive:
    Re: LA mia realta'
    Hai fatto un grosso errore. Sei rimasto lì.Te ne saresti dovuto andare subito dopo il mancato ritorno a indeterminato. Un posto con lo stesso stipendio o anche qualcosa di meno in qualunque altra azienda è sicuramente meglio di un datore di lavoro che si comporta disonestamente in maniera tanto sfacciata.
    • lawcost scrive:
      Re: LA mia realta'
      - Scritto da: guast
      Hai fatto un grosso errore. Sei rimasto lì.
      Te ne saresti dovuto andare subito dopo il
      mancato ritorno a indeterminato. Un posto con lo
      stesso stipendio o anche qualcosa di meno in
      qualunque altra azienda è sicuramente meglio di
      un datore di lavoro che si comporta
      disonestamente in maniera tanto
      sfacciata.
      Te ne saresti dovuto andare subito dopo il mancato ritorno a indeterminato.1) povero illuso2) viviamo in una nazione fondata sul lavoro, è scritto sulla costituzione3) il lavoro e il lavoratore va tutelato dallo stato4) il datore di lavoro non può fare quello che vuole e soprattutto non può trasformare un contratto da tempo indeterminato a tempo determinato, è un attentato alla dignità del lavoratore, va punito!Consiglio: farsi mettere sempre tutto per iscritto e poi ad ogni dubbio rivolgersi al sindacato di categoria, e li dove ci sono le pregiudiziali far muovere a loro una vertenza di lavoro. Vedrete che i vostri datori di lavoro smetteranno di fare i furbetti!
      • guast scrive:
        Re: LA mia realta'

        1) povero illusoDi che ? Ho cambiato lavoro tante volte.Se veramente vuoi andartene prima o poi un'alternativa la trovi
        2) viviamo in una nazione fondata sul lavoro, è
        scritto sulla
        costituzione
        3) il lavoro e il lavoratore va tutelato dallo
        statoHa ha haaaaaaaaaChi è l'illuso ?
        4) il datore di lavoro non può fare quello che
        vuole e soprattutto non può trasformare un
        contratto da tempo indeterminato a tempo
        determinato, è un attentato alla dignità del
        lavoratore, va
        punito!
        Dal quello che ho letto non mi sembra che Ricky abbia provato ad avviare una vertenza. Se tutto quello che ha fatto è satre lì in attesa del calcio nel sedere tanto valeva andarsene subito.Comunque cercare di rimanere a tutti i costi in un posto di lavoro dove non ti vogliono significa mettere a rischio la propria professionalità. Cambiando lavoro comunque si impara qualcosa di nuovo. Nel mondo informatico stare fermi significa solo perdere competenze, nessuno obbliga veramente il datore di lavoro a fare formazione-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 18 luglio 2008 20.19-----------------------------------------------------------
  • Lucky man scrive:
    Piove, magari avessi un impermeabile ...
    Le colpe sn sempre degli altri, possibilmente di chi sta sopra di noi ...Ognuno è artefice del proprio destino; molto spesso ci si accontenta di star comodi, però si vien pagati poco, però vuoi mettere la comodità di stare vicino casa? E vuoi mettere la possibilità di potermi lamentare ogni 3 per 2 con altri "sfortunati"?Io direi:1)hai voglia di migliorarti? Studia ed approfondisci le tue competenze, investi su te stesso (una pizza in meno ed 1 libro o un SW in più; la gavetta la si fà a spese proprie e non degli altri)2)sei veramente bravo? Rivenditi3)vuoi guadagnare di più? Cerca alternative e se hai sviluppato 1) e 2) realizzerai anche 3)Onestamente in 10 anni di consulenza nell'IT ho sempre trovato "Guru" soddisfatti e "presuntuosi" insoddisfatti.Non sono un "Guru", ma sono soddisfatto perchè le mie gratifiche le ho cercate girando tutta Italia, facendo molta gavetta e mettendomi in discussione abbandonando il presupposto di essere un genio incompreso o che il mio punto di vista sia sempre inconfutabile.L'Italia ha bisogno di gente che si rimbocchi le maniche e condivida gli obiettivi aziendali che, seppure in proporzione e debitamente ridotti, coincidono anche con quelli personali.Scusate, ma io la penso così ...Bye
    • Spectator scrive:
      Re: Piove, magari avessi un impermeabile ...
      - Scritto da: Lucky man
      Le colpe sn sempre degli altri, possibilmente di
      chi sta sopra di noi
      ...

      Ognuno è artefice del proprio destino; molto
      spesso ci si accontenta di star comodi, però si
      vien pagati poco, però vuoi mettere la comodità
      di stare vicino casa? E vuoi mettere la
      possibilità di potermi lamentare ogni 3 per 2 con
      altri
      "sfortunati"?

      Io direi:
      1)hai voglia di migliorarti? Studia ed
      approfondisci le tue competenze, investi su te
      stesso (una pizza in meno ed 1 libro o un SW in
      più; la gavetta la si fà a spese proprie e non
      degli
      altri)
      2)sei veramente bravo? Rivenditi
      3)vuoi guadagnare di più? Cerca alternative e se
      hai sviluppato 1) e 2) realizzerai anche
      3)

      Onestamente in 10 anni di consulenza nell'IT ho
      sempre trovato "Guru" soddisfatti e "presuntuosi"
      insoddisfatti.
      Non sono un "Guru", ma sono soddisfatto perchè le
      mie gratifiche le ho cercate girando tutta
      Italia, facendo molta gavetta e mettendomi in
      discussione abbandonando il presupposto di essere
      un genio incompreso o che il mio punto di vista
      sia sempre
      inconfutabile.
      L'Italia ha bisogno di gente che si rimbocchi le
      maniche e condivida gli obiettivi aziendali che,
      seppure in proporzione e debitamente ridotti,
      coincidono anche con quelli
      personali.
      Scusate, ma io la penso così ...
      Byee pensi male! ma quale pizza e libro di software.
  • Spectator scrive:
    cubasia mi viene in mente una storiella
    Tempo fa ascoltai su radioradicale la registrazione di un processo inerente a parmalat.Un imputato alla domanda: oggi lei continua a fare il consulente finanziario per i derivati? No ho aperto una gelateria con mia moglie.Caro signor cubasia, quello che dice e' giusto ma le sfugge una cosa: Forse e' tutto il mondo del lavoro che e' cosi'.Proprio in quel processo sono uscite cose allucinantihttp://www.radioradicale.it/scheda/258252/processo-a-calisto-tanzi-ed-altri-parmalatchi doveva controllare non controllava, chi doveva auditare non auditava e chi doveva analizzare il bilancio non analizzava.Io credo che la decisione dell'imputato di aprirsi una gelateria non e' molto sbagliata.Il mondo del lavoro come lo conosciamo si e' sempre piu' corrotto, e l'incompetenza e l'ingordigia del denaro abbia prodotto quello che abbiamo visto con i subprimes e i bond.E' la societa' che fa schifo.L'altro ieri hanno cacciato via senza preoccuparsi un cinquantenne con un figlio handicappato orfano di madre.Perche' non rendeva piu'.Io di questa societa' mi vergogno caro cubasia.
    • lawcost scrive:
      Re: cubasia mi viene in mente una storiella
      hai perfettamente ragione!alziamo il culo dalla carega e andiamo a roma a manifestare davanti alla "casa chiusa" che è il parlamento dove opera questo lurido e infame comitato d'affari che ha portato alla rovina il nostro splendido paese!
    • The Real Gordon scrive:
      Re: cubasia mi viene in mente una storiella
      ma lavora che ti fa bene. Con 14 ore al giorno di lavoro ti passa la voglia di interessarti di cose che non ti competono. :-o- Scritto da: Spectator
      Tempo fa ascoltai su radioradicale la
      registrazione di un processo inerente a
      parmalat.
      Un imputato alla domanda: oggi lei continua a
      fare il consulente finanziario per i derivati? No
      ho aperto una gelateria con mia
      moglie.
      Caro signor cubasia, quello che dice e' giusto ma
      le sfugge una cosa: Forse e' tutto il mondo del
      lavoro che e'
      cosi'.
      Proprio in quel processo sono uscite cose
      allucinanti
      http://www.radioradicale.it/scheda/258252/processo
      chi doveva controllare non controllava, chi
      doveva auditare non auditava e chi doveva
      analizzare il bilancio non
      analizzava.
      Io credo che la decisione dell'imputato di
      aprirsi una gelateria non e' molto
      sbagliata.
      Il mondo del lavoro come lo conosciamo si e'
      sempre piu' corrotto, e l'incompetenza e
      l'ingordigia del denaro abbia prodotto quello che
      abbiamo visto con i subprimes e i
      bond.
      E' la societa' che fa schifo.
      L'altro ieri hanno cacciato via senza
      preoccuparsi un cinquantenne con un figlio
      handicappato orfano di
      madre.
      Perche' non rendeva piu'.
      Io di questa societa' mi vergogno caro cubasia.
      • Matteo scrive:
        Re: cubasia mi viene in mente una storiella
        Qualcuno censuri, o moderi se preferite, sto demente.- Scritto da: The Real Gordon
        ma lavora che ti fa bene. Con 14 ore al giorno di
        lavoro ti passa la voglia di interessarti di cose
        che non ti
        competono.
        :-o

        - Scritto da: Spectator

        Tempo fa ascoltai su radioradicale la

        registrazione di un processo inerente a

        parmalat.

        Un imputato alla domanda: oggi lei continua a

        fare il consulente finanziario per i derivati?
        No

        ho aperto una gelateria con mia

        moglie.

        Caro signor cubasia, quello che dice e' giusto
        ma

        le sfugge una cosa: Forse e' tutto il mondo del

        lavoro che e'

        cosi'.

        Proprio in quel processo sono uscite cose

        allucinanti


        http://www.radioradicale.it/scheda/258252/processo

        chi doveva controllare non controllava, chi

        doveva auditare non auditava e chi doveva

        analizzare il bilancio non

        analizzava.

        Io credo che la decisione dell'imputato di

        aprirsi una gelateria non e' molto

        sbagliata.

        Il mondo del lavoro come lo conosciamo si e'

        sempre piu' corrotto, e l'incompetenza e

        l'ingordigia del denaro abbia prodotto quello
        che

        abbiamo visto con i subprimes e i

        bond.

        E' la societa' che fa schifo.

        L'altro ieri hanno cacciato via senza

        preoccuparsi un cinquantenne con un figlio

        handicappato orfano di

        madre.

        Perche' non rendeva piu'.

        Io di questa societa' mi vergogno caro cubasia.
      • di passaggio scrive:
        Re: cubasia mi viene in mente una storiella
        detto da uno che nn lavora è un invito da prendere in seria considerazione...
        • ciccio scrive:
          Re: cubasia mi viene in mente una storiella
          questo fa 12 ore al giorno per 500 , è un poveraccio disadattato sognatore, altro che imprenditore
          • The Real Gordon scrive:
            Re: cubasia mi viene in mente una storiella
            - Scritto da: ciccio
            questo fa 12 ore al giorno per 500 , è un
            poveraccio disadattato sognatore, altro che
            imprenditoreE questo post invece alle QUATTRO E DICIANNOVE. :|Che vita triste e sfigata la tua. (rotfl)(rotfl)
          • ciccio scrive:
            Re: cubasia mi viene in mente una storiella
            In effetti è più figo andare in giro a spacciarsi per quello che non si è, vero???ah, dimenticavo, sono bionda ed alta 1.85 :@
          • pippo75 scrive:
            Re: cubasia mi viene in mente una storiella
            - Scritto da: ciccio
            In effetti è più figo andare in giro a spacciarsi
            per quello che non si è,
            vero???
            ah, dimenticavo, sono bionda ed alta 1.85 :@sei vecchia, adesso vanno di moda le more e piccole.
          • Spectator scrive:
            Re: cubasia mi viene in mente una storiella
            - Scritto da: The Real Gordon
            - Scritto da: ciccio

            questo fa 12 ore al giorno per 500 , è un

            poveraccio disadattato sognatore, altro che

            imprenditore

            E questo post invece alle QUATTRO E DICIANNOVE.
            :|
            Che vita triste e sfigata la tua. (rotfl)(rotfl)Tu pensa piuttosto (se li sai leggere) ai dati istat ealla coldiretti che ha detto che all'italia rimangono sei mesi di grano.Pensa a quello oltre a pensare dove in questi anni hai lasciato il cervello.
      • scoresampan ada scrive:
        Re: cubasia mi viene in mente una storiella
        - Scritto da: The Real Gordon
        ma lavora che ti fa bene. L'hai sentito dire?
      • Spectator scrive:
        Re: cubasia mi viene in mente una storiella
        - Scritto da: The Real Gordon
        ma lavora che ti fa bene. Con 14 ore al giorno di
        lavoro ti passa la voglia di interessarti di cose
        che non ti
        competono.
        :-o

        - Scritto da: Spectator

        Tempo fa ascoltai su radioradicale la

        registrazione di un processo inerente a

        parmalat.

        Un imputato alla domanda: oggi lei continua a

        fare il consulente finanziario per i derivati?
        No

        ho aperto una gelateria con mia

        moglie.

        Caro signor cubasia, quello che dice e' giusto
        ma

        le sfugge una cosa: Forse e' tutto il mondo del

        lavoro che e'

        cosi'.

        Proprio in quel processo sono uscite cose

        allucinanti


        http://www.radioradicale.it/scheda/258252/processo

        chi doveva controllare non controllava, chi

        doveva auditare non auditava e chi doveva

        analizzare il bilancio non

        analizzava.

        Io credo che la decisione dell'imputato di

        aprirsi una gelateria non e' molto

        sbagliata.

        Il mondo del lavoro come lo conosciamo si e'

        sempre piu' corrotto, e l'incompetenza e

        l'ingordigia del denaro abbia prodotto quello
        che

        abbiamo visto con i subprimes e i

        bond.

        E' la societa' che fa schifo.

        L'altro ieri hanno cacciato via senza

        preoccuparsi un cinquantenne con un figlio

        handicappato orfano di

        madre.

        Perche' non rendeva piu'.

        Io di questa societa' mi vergogno caro cubasia.UCCI UCCI SENTO ODOR DI LIQUAMUCCI E NON RISPONDO AI FLAMERUCCI
      • Spectator scrive:
        Re: cubasia mi viene in mente una storiella
        - Scritto da: The Real Gordon
        ma lavora che ti fa bene. Con 14 ore al giorno di
        lavoro ti passa la voglia di interessarti di cose
        che non ti
        competono.
        :-ose mi permetti parlo di quello che mi pare a me come e quando voglio.Ragazzino falla finita di fare il troll e tornatene a giocare con Halo...non parlare di cose che non ti competono veramente
  • The Real Gordon scrive:
    Premi? E' l'ora della TOTAL FLEXIBILITY
    Premi produzione? Certo, basta prima portare questo paese nel 21esimo secolo, con una drastica riforma dei contratti: settimana lavorativa almeno a 48 ore, straordinari forfettari e abolizione di rottami arcaici come l'articolo 18 dello statuto dei lavoratori.Negli USA un imprenditore può licenziare quando e come gli pare, non si capisce perchè invece in Italia uno non possa mandare via chi lavora nella SUA azienda e magari gli sta pure sulle pa**e.Inoltre ormai gran parte delle mansioni di un sistemista possono essere effettuate in remoto da un diplomato a Bucarest a 300 euro al mese, questo è il mercato e quindi lentamente ci si adeguerà, che vi piaccia o no. :-oChi vuole premi si renda produttivo e dimostri di essere la miglior risorsa al minor costo possibile. E se a uno non sta bene la propria situazione, ovviamente c'è sempre la possibilità di mettersi in proprio.Fprtunatamente con questo governo cacchiate assurde come il "compenso minimo legale" per i precari ve le potete semplicemente scordare. Comunque si va sulla buona strada con la nuova direttiva europea sull'orario di lavoro fino a 60 (SESSANTA) ore settimanali, la strada ormai è segnatahttp://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/economia/lavoro-orario/lavoro-orario/lavoro-orario.htmlTOTAL FLEXIBILITY, TOTAL FLEXIBILITY, TOTAL FLEXIBILITY!
    • Spectator scrive:
      Re: Premi? E' l'ora della TOTAL FLEXIBILITY
      - Scritto da: The Real Gordon
      Premi produzione? Certo, basta prima portare
      questo paese nel 21esimo secolo, con una drastica
      riforma dei contratti: settimana lavorativa
      almeno a 48 ore, straordinari forfettari e
      abolizione di rottami arcaici come l'articolo 18
      dello statuto dei
      lavoratori.
      Negli USA un imprenditore può licenziare quando e
      come gli pare, non si capisce perchè invece in
      Italia uno non possa mandare via chi lavora nella
      SUA azienda e magari gli sta pure sulle
      pa**e.

      Inoltre ormai gran parte delle mansioni di un
      sistemista possono essere effettuate in remoto da
      un diplomato a Bucarest a 300 euro al mese,
      questo è il mercato e quindi lentamente ci si
      adeguerà, che vi piaccia o no.
      :-o

      Chi vuole premi si renda produttivo e dimostri di
      essere la miglior risorsa al minor costo
      possibile. E se a uno non sta bene la propria
      situazione, ovviamente c'è sempre la possibilità
      di mettersi in
      proprio.

      Fprtunatamente con questo governo cacchiate
      assurde come il "compenso minimo legale" per i
      precari ve le potete semplicemente scordare.
      Comunque si va sulla buona strada con la nuova
      direttiva europea sull'orario di lavoro fino a 60
      (SESSANTA) ore settimanali, la strada ormai è
      segnata

      http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/economia/

      TOTAL FLEXIBILITY, TOTAL FLEXIBILITY, TOTAL
      FLEXIBILITY!E' INCREDIBILE ANCHE IL LIQUAME PARLA!DEVE ESSERE A CAUSA DEGLI OGM! :D
    • Spectator scrive:
      Re: Premi? E' l'ora della TOTAL FLEXIBILITY
      - Scritto da: The Real Gordon
      Premi produzione? Certo, basta prima portare
      questo paese nel 21esimo secolo, con una drastica
      riforma dei contratti: settimana lavorativa
      almeno a 48 ore, straordinari forfettari e
      abolizione di rottami arcaici come l'articolo 18
      dello statuto dei
      lavoratori.
      Negli USA un imprenditore può licenziare quando e
      come gli pare, non si capisce perchè invece in
      Italia uno non possa mandare via chi lavora nella
      SUA azienda e magari gli sta pure sulle
      pa**e.

      Inoltre ormai gran parte delle mansioni di un
      sistemista possono essere effettuate in remoto da
      un diplomato a Bucarest a 300 euro al mese,
      questo è il mercato e quindi lentamente ci si
      adeguerà, che vi piaccia o no.
      :-o

      Chi vuole premi si renda produttivo e dimostri di
      essere la miglior risorsa al minor costo
      possibile. E se a uno non sta bene la propria
      situazione, ovviamente c'è sempre la possibilità
      di mettersi in
      proprio.

      Fprtunatamente con questo governo cacchiate
      assurde come il "compenso minimo legale" per i
      precari ve le potete semplicemente scordare.
      Comunque si va sulla buona strada con la nuova
      direttiva europea sull'orario di lavoro fino a 60
      (SESSANTA) ore settimanali, la strada ormai è
      segnata

      http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/economia/

      TOTAL FLEXIBILITY, TOTAL FLEXIBILITY, TOTAL
      FLEXIBILITY!Come chiaramente si evince dal tuo post e' ora del liquame parlante
    • Spectator scrive:
      Re: Premi? E' l'ora della TOTAL FLEXIBILITY
      - Scritto da: The Real Gordon
      Premi produzione? Certo, basta prima portare
      questo paese nel 21esimo secolo, con una drastica
      riforma dei contratti: settimana lavorativa
      almeno a 48 ore, straordinari forfettari e
      abolizione di rottami arcaici come l'articolo 18
      dello statuto dei
      lavoratori.
      Negli USA un imprenditore può licenziare quando e
      come gli pare, non si capisce perchè invece in
      Italia uno non possa mandare via chi lavora nella
      SUA azienda e magari gli sta pure sulle
      pa**e.

      Inoltre ormai gran parte delle mansioni di un
      sistemista possono essere effettuate in remoto da
      un diplomato a Bucarest a 300 euro al mese,
      questo è il mercato e quindi lentamente ci si
      adeguerà, che vi piaccia o no.
      :-o

      Chi vuole premi si renda produttivo e dimostri di
      essere la miglior risorsa al minor costo
      possibile. E se a uno non sta bene la propria
      situazione, ovviamente c'è sempre la possibilità
      di mettersi in
      proprio.

      Fprtunatamente con questo governo cacchiate
      assurde come il "compenso minimo legale" per i
      precari ve le potete semplicemente scordare.
      Comunque si va sulla buona strada con la nuova
      direttiva europea sull'orario di lavoro fino a 60
      (SESSANTA) ore settimanali, la strada ormai è
      segnata

      http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/economia/

      TOTAL FLEXIBILITY, TOTAL FLEXIBILITY, TOTAL
      FLEXIBILITY!quieti salume anagramma e scoprirai chi sei!
    • The_GEZ scrive:
      Re: Premi? E' l'ora della TOTAL FLEXIBILITY
      Ciua The Real Gordon !
      TOTAL FLEXIBILITY, TOTAL FLEXIBILITY, TOTAL
      FLEXIBILITY!NON CI SIAMO !!! NON CI SIAMO !!!!Le 16:13 !!!!Ti sembra seria aspettare così tanto per farci leggere i tuoi deliri ?Insomma anche tu la meni tento e poi ?Io mi aspetto di leggere i tuoi mex MASSIMO alle 00:15, su, su, un pò di impegno eh ?
    • StarChild scrive:
      Re: Premi? E' l'ora della TOTAL FLEXIBILITY
      Facciamo 24x7 come orario e 1 euro ogni 5 anni o è ancora poco come flessibilità e basso costo? Lo schiavismo mi pareva fosse stato abolito, o sbaglio?
      • The Real Gordon scrive:
        Re: Premi? E' l'ora della TOTAL FLEXIBILITY
        - Scritto da: StarChild
        Facciamo 24x7 come orario e 1 euro ogni 5 anni o
        è ancora poco come flessibilità e basso costo? Lo
        schiavismo mi pareva fosse stato abolito, o
        sbaglio?"Schiavismo" è un concetto relativo, ciò che tu ritieni tale per altri potrebbe essere semplicemente una legittima manifestazione del libero mercato.Con la nuova direttiva europea le 60 ore settimanali sono alle porte. Il fancazzismo sarà bandito per sempre. :-o
        • Spectator scrive:
          Re: Premi? E' l'ora della TOTAL FLEXIBILITY
          - Scritto da: The Real Gordon
          - Scritto da: StarChild

          Facciamo 24x7 come orario e 1 euro ogni 5 anni o

          è ancora poco come flessibilità e basso costo?
          Lo

          schiavismo mi pareva fosse stato abolito, o

          sbaglio?


          "Schiavismo" è un concetto relativo, ciò che tu
          ritieni tale per altri potrebbe essere
          semplicemente una legittima manifestazione del
          libero
          mercato.

          Con la nuova direttiva europea le 60 ore
          settimanali sono alle porte. Il fancazzismo sarà
          bandito per sempre.
          :-orideremo quando esplodera come un bubbone questa bella economia.E' cominiciato con le subprimes e allora gente come te non potra' nascondersi da nessuna parte.
        • Hoellwarth scrive:
          Re: Premi? E' l'ora della TOTAL FLEXIBILITY
          - Scritto da: The Real Gordon
          - Scritto da: StarChild

          Facciamo 24x7 come orario e 1 euro ogni 5 anni o

          è ancora poco come flessibilità e basso costo?
          Lo

          schiavismo mi pareva fosse stato abolito, o

          sbaglio?


          "Schiavismo" è un concetto relativo, ciò che tu
          ritieni tale per altri potrebbe essere
          semplicemente una legittima manifestazione del
          libero
          mercato.

          Con la nuova direttiva europea le 60 ore
          settimanali sono alle porte. Il fancazzismo sarà
          bandito per sempre.
          :-o....guarda che se lavori di più non è detto che produci di più. Il fancazzismo regnerà cmq, perchè cmq ci saranno degli incompetenti che lavoreranno (o dei raccomandati, se preferisci). Io posso lavorare anche 40 ore settimanali e produrre molto più di 60. Il fancazzismo non è legato alle ore settimanali.
          • lawcost scrive:
            Re: Premi? E' l'ora della TOTAL FLEXIBILITY
            ma perchè facciamo lavorare i robot e noi andiamo tutti al mare?
        • TomZ scrive:
          Re: Premi? E' l'ora della TOTAL FLEXIBILITY
          - Scritto da: The Real Gordon
          Con la nuova direttiva europea le 60 ore
          settimanali sono alle porte. Il fancazzismo sarà
          bandito per sempre.
          :-oCerto, tutte le ore che vuoi. Comincia a dare tu il buon esempio che poi ne riparliamo, ok?? ;)
          • The Real Gordon scrive:
            Re: Premi? E' l'ora della TOTAL FLEXIBILITY
            - Scritto da: TomZ
            - Scritto da: The Real Gordon

            Con la nuova direttiva europea le 60 ore

            settimanali sono alle porte. Il fancazzismo sarà

            bandito per sempre.

            :-o


            Certo, tutte le ore che vuoi. Comincia a dare tu
            il buon esempio che poi ne riparliamo, ok??
            ;)Ma neanche per sogno, un imprenditore è un capitalista, cioè colui che mette il "capitale". Sono i "lavoratori" a dover mettere il "lavoro", le parole non sono casuali. :DIo la mia parte l'ho fatta quest'anno, ora mi faccio 40 gg di vacanza tra Liguria e Costa Smeralda, torno a settembre. ;)Col telefonino acceso (purtroppo) per controllare che in ufficio i miei dipendenti facciano il loro dovere.
          • di passaggio scrive:
            Re: Premi? E' l'ora della TOTAL FLEXIBILITY
            io al posto dei tuoi dipendenti in ufficio..AHAHAHH sai che risate!!!40 gg? qnti ne dai in 5 anni ai tuoi dipendenti? 20?ooooh! il capitalista... maneggerà 4 spiccioli in più e ha le manie di onnipotenza... mai sentito di quel tuo "collega" (anche se non lo vorrei offendere) che per 1 mese ha provato a vivere cn 1000 euro, e alla fine ha raddoppiato lo stipendio a tutti i dipendenti?e nn era certo un titolare di dittarella italiana di informatica....saluti...cresci e poi ne riparliamo, figlio di papa'! (sì, anche a 50 anni si può restare figli di papa')....
          • The Real Gordon scrive:
            Re: Premi? E' l'ora della TOTAL FLEXIBILITY
            - Scritto da: di passaggio
            cresci e poi ne riparliamo, figlio di papa'! (sì,
            anche a 50 anni si può restare figli di
            papa')....Veramente di anni ne ho 34 :-oE ai miei dipendenti lo stipendio lo raddoppierò quando le condizioni di mercato saranno tali da richiederlo, cioè quando il rapporto domanda-offerta lo imporrà. Quindi probabilmente mai. (rotfl)(rotfl)Quanto alle ferie, fanno quelle previste dai loro contratti. :-o
          • di passaggio scrive:
            Re: Premi? E' l'ora della TOTAL FLEXIBILITY
            ooooh! qsto nn me l'aspettavo! qndi nn hanno 90gg di ferie arretrati come gente che conosco?
          • TomZ scrive:
            Re: Premi? E' l'ora della TOTAL FLEXIBILITY
            - Scritto da: The Real Gordon
            E ai miei dipendenti lo stipendio lo raddoppierò
            quando le condizioni di mercato saranno tali da
            richiederlo, cioè quando il rapporto
            domanda-offerta lo imporrà.

            Quindi probabilmente mai. (rotfl)(rotfl)Leggendo questo ho capito che sei un fiolino di si e no 18 anni che spara stronzate tanto per aprire flame...Dai, ci risentiamo quando cresci un pò piccolo sbarbatello, inutile parlare con un ragazzetto! Ciao!
          • The Real Gordon scrive:
            Re: Premi? E' l'ora della TOTAL FLEXIBILITY
            - Scritto da: TomZ
            - Scritto da: The Real Gordon

            E ai miei dipendenti lo stipendio lo raddoppierò

            quando le condizioni di mercato saranno tali da

            richiederlo, cioè quando il rapporto

            domanda-offerta lo imporrà.



            Quindi probabilmente mai. (rotfl)(rotfl)

            Leggendo questo ho capito che sei un fiolino di
            si e no 18 anni che spara stronzate tanto per
            aprire
            flame...
            Dai, ci risentiamo quando cresci un pò piccolo
            sbarbatello, inutile parlare con un ragazzetto!
            Ciao!Per adesso gli stipendi in termini reali in Italia sono sostanzialmente fermi dai primi anni '90, poi sperare non ti costa nulla. (rotfl)
          • di passaggio scrive:
            Re: Premi? E' l'ora della TOTAL FLEXIBILITY
            vedo che fai considerazione che cozzano terribilmente tra loro... "tranquilli l'economia gira lo stesso"...
        • di passaggio scrive:
          Re: Premi? E' l'ora della TOTAL FLEXIBILITY
          ahahahahah 60 ore libero mercato...AHAHAHAHHAHAHAHAHAHA!!!!uno lavora per la felicità dei datori di lavoro babbei e maleducati e schiavisti e privi di dignità e buon senso come te...AHAHAHHAHAHAAHAHapoi si trova a 60 anni a dire "toh, sono 30 anni che nn ho nemmeno il tempo di andare a fare la spesa"....LOL
        • vrms scrive:
          Re: Premi? E' l'ora della TOTAL FLEXIBILITY
          Si sono fatte rivoluzioni per meno. Aspetta e vedrai.- Scritto da: The Real Gordon
          - Scritto da: StarChild

          Facciamo 24x7 come orario e 1 euro ogni 5 anni o

          è ancora poco come flessibilità e basso costo?
          Lo

          schiavismo mi pareva fosse stato abolito, o

          sbaglio?


          "Schiavismo" è un concetto relativo, ciò che tu
          ritieni tale per altri potrebbe essere
          semplicemente una legittima manifestazione del
          libero
          mercato.

          Con la nuova direttiva europea le 60 ore
          settimanali sono alle porte. Il fancazzismo sarà
          bandito per sempre.
          :-o
        • Akiro scrive:
          Re: Premi? E' l'ora della TOTAL FLEXIBILITY

          "Schiavismo" è un concetto relativo, ciò che tu
          ritieni tale per altri potrebbe essere
          semplicemente una legittima manifestazione del
          libero mercato.questa te la rubo perchè è fenomenale! 8-DDDDDgrande
    • teddybear scrive:
      Re: Premi? E' l'ora della TOTAL FLEXIBILITY

      TOTAL FLEXIBILITY, TOTAL FLEXIBILITY, TOTAL
      FLEXIBILITY!Il motto della mia azienda è: pensa a 360^ e mettiti a 90^
    • Matteo scrive:
      Re: Premi? E' l'ora della TOTAL FLEXIBILITY
      - Scritto da: The Real Gordon
      Premi produzione? Certo, basta prima portare
      questo paese nel 21esimo secolo, con una drastica
      riforma dei contratti: settimana lavorativa
      almeno a 48 ore, straordinari forfettari e
      abolizione di rottami arcaici come l'articolo 18
      dello statuto dei
      lavoratori.
      Negli USA un imprenditore può licenziare quando e
      come gli pare, non si capisce perchè invece in
      Italia uno non possa mandare via chi lavora nella
      SUA azienda e magari gli sta pure sulle
      pa**e.Siamo in Italia, dove vige la politica del compare (o del cornetto e cappuccino se preferisci). Facendo come dici tu un imprenditore sarebbe libero di sbattere fuori qualcuno solo per dare il posto ad un suo amico oppure di mandar via unA dipendente perchè non gliel'ha data.

      Inoltre ormai gran parte delle mansioni di un
      sistemista possono essere effettuate in remoto da
      un diplomato a Bucarest a 300 euro al mese,
      questo è il mercato e quindi lentamente ci si
      adeguerà, che vi piaccia o no.
      :-o

      Chi vuole premi si renda produttivo e dimostri di
      essere la miglior risorsa al minor costo
      possibile. E se a uno non sta bene la propria
      situazione, ovviamente c'è sempre la possibilità
      di mettersi in
      proprio.

      Fprtunatamente con questo governo cacchiate
      assurde come il "compenso minimo legale" per i
      precari ve le potete semplicemente scordare.
      Comunque si va sulla buona strada con la nuova
      direttiva europea sull'orario di lavoro fino a 60
      (SESSANTA) ore settimanali, la strada ormai è
      segnata

      http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/economia/

      TOTAL FLEXIBILITY, TOTAL FLEXIBILITY, TOTAL
      FLEXIBILITY!Come già detto da qualcun altro, le ore lavorative non sono indice di produttività. Un lavoratore stanco, stressato e demotivato produce molto meno. Ti pare che per 100 euro in più son tutti disposti a lavorare come negri tralasciando se stessi e la propria famiglia?PER FARE ARRICCHIRE TE?10 ore al giorno, 6 ore per dormire (e potrebbero servirne 8 per chi fa lavoro intellettuale).8-13 lavoro;13-15 pranzo (in azienda ovviamente); o forse è troppo?15-20 lavoro.Dalle 20 in poi sei libero di dedicarti a tua moglie, ai tuoi figli e a te stesso. Ah no, dalle 20 alle 24 scusa. Poi ci parlano di crisi sociale.Che schifo di mondo ci state creando.Produttività... produttività PER CHI? C'è un surplus inimmaginabile, viviamo di SPRECHI a discapito delle generazioni future. La domanda non è così elevata, sono i produttori che spingono le masse a spendere con subdole strategie di mercato. Consumismo spinto ed insostenibile.La regressione economica lo dimostra e di sicuro non sarà aumentando lo sfruttamento dei lavoratori che se ne verrà a capo. Va migliorata la qualità, non la quantità.Andate al diavolo capitalisti.
      • The Real Gordon scrive:
        Re: Premi? E' l'ora della TOTAL FLEXIBILITY
        - Scritto da: Matteo
        Siamo in Italia, dove vige la politica del
        compare (o del cornetto e cappuccino se
        preferisci). Facendo come dici tu un imprenditore
        sarebbe libero di sbattere fuori qualcuno solo
        per dare il posto ad un suo amico Il titolare di un'azienda ha il diritto di dare il posto a chi gli pare e piace, non è mica un concorso pubblico. :-o
        Come già detto da qualcun altro, le ore
        lavorative non sono indice di produttività. Un
        lavoratore stanco, stressato e demotivato produce
        molto meno. Ti pare che per 100 euro in più son
        tutti disposti a lavorare come negri tralasciando
        se stessi e la propria
        famiglia?Non è un problema di "essere disposti" o meno. Non appena diventeranno legali le 60 ore a settimana, ci sarà una meravigliosa concorrenza tra lavoratori, in primis con quelli dei paesi dell'europa dell'est.A quel punto o ti andranno bene quegli orari o non lavori più :-o
        PER FARE ARRICCHIRE TE?Non sarebbe male. :-o
        Produttività... produttività PER CHI? Per chi se la merita La domanda
        non è così elevata, sono i produttori che
        spingono le masse a spendere con subdole
        strategie di mercato. E fanno bene. Mica devono fare beneficienza.
        Consumismo spinto ed
        insostenibile.Si sostiene, si sotiene, non ti preoccupare. Lavorerete di più, e spenderete di più. :-o
        Andate al diavolo capitalisti.Ecco un altro del popolo di quel 3,5% di sfigati che hanno votato la sinistra. Oibò, non avete più neanche un parlamentare che vi rappresenti. (rotfl)(rotfl) :D
        • di passaggio scrive:
          Re: Premi? E' l'ora della TOTAL FLEXIBILITY
          ahahah! si spenderà di più?metterai un supermercato dentro la tua aziendina?no xkè dimmi te qndo la fanno la spesuccia i tuoi onorati e fortunatissimi dipendenti...
        • Matteo scrive:
          Re: Premi? E' l'ora della TOTAL FLEXIBILITY
          A dire il vero non ho votato né destra né sinistra. In Parlamento sembra abbiano grane coi magistrati a cui pensare, piuttosto che alla Nazione.Non serve uno schieramento per avere dei sani principi e un'idea di cosa è umano e cosa no. Vorrei vedere cosa faresti se ti trovassi un bel giorno col culo per terra, perdendo tutto ciò che hai di più caro, ripartendo dal punto in cui si trova chi si affaccia per la prima volta sul mondo del lavoro e senza capitali alle spalle.Non so neanche perchè sto qui a perdere tempo con un demente come te.
          • The Real Gordon scrive:
            Re: Premi? E' l'ora della TOTAL FLEXIBILITY
            - Scritto da: Matteo
            Non so neanche perchè sto qui a perdere tempo con
            un demente come
            te.Nemmeno io so perchè sto a perdere tempo con un vetero-comunista come te.Domani me ne vado nella mia villa a Santa Margherita (comprata con anni di lavoro degli sfigati come te :D ) , e settimana prossima ho il traghetto per la costa smeralda.Te con le tue idee dov'è che vai, a Riccione con la Panda?! :DSaluuut. 8) 8) 8)
          • di passaggio scrive:
            Re: Premi? E' l'ora della TOTAL FLEXIBILITY
            soliti posti di massa...
    • di passaggio scrive:
      Re: Premi? E' l'ora della TOTAL FLEXIBILITY
      no ormai sei stato scoperto... servi solo ad aumentare i flame... chi ha parlato di liquame parlate è stato fin troppo generoso... si vede che nn sai nemmeno quante sono 12 ore al giorno... poi per favore, vattene in bulgaria o dove diavolo hai detto per pagare 300 euro per un lavoro di cui non hai nemmeno idea di cosa voglia dire... infine se uno ti sta antipatico nn lo assumi direttamente... dare lavoro non è solo una necessità dell'azienda, è anche una "missione" e una "responsabilità", ma qsto concetto è per pochi eletti, nn certo per la massa dei titolari d'azienda o ruoli "alti" di vario tipo... poi sta cacchiata delle 60 ore proposte dall'Europa... vero che qsta famigerata "Unione Europea" mi pare che stia iniziando (a dire il vero già da tempo) a essere alquanto fastidiosa, ma nn credo si siano spinti a questi livelli... 48? io dico che dalle 40 passerei alle 36... cn divisioni di orario intelligenti che lascino 2 o 3 pomerig. liberi ai dipendenti in una settimana... tanto dillo pure ke le 40 diventano già 48 senza straordinari pagati... le aziende chiedono il pizzo... si sa... il "cuore" dicono i più filosofi tra i dirigenti...vabè mi fermo qui che ne avrei da dire...
    • ciccio scrive:
      Re: Premi? E' l'ora della TOTAL FLEXIBILITY
      secondo me tu sei il fantozzi del 2008 che guadagna 500 al mese, altro che imprenditore...altrimenti scusa, riccone, 40 giorni di vacanza e vieni a trollare proprio qui?sogna sogna....
      • The Real Gordon scrive:
        Re: Premi? E' l'ora della TOTAL FLEXIBILITY
        - Scritto da: ciccio
        secondo me tu sei il fantozzi del 2008 che
        guadagna 500 al mese, altro che
        imprenditore...
        altrimenti scusa, riccone, 40 giorni di vacanza e
        vieni a trollare proprio
        qui?

        sogna sogna....Secondo me tu per postare alle QUATTRO E DICIASSETTE di sabato mattina devi avere moooooolta crisi. (rotfl)(rotfl)(rotfl)E 500 francamente era la mia tariffa giornaliera 2 anni fa quando lavoravo da solo. Saluuuuut :-o
        • ciccio scrive:
          Re: Premi? E' l'ora della TOTAL FLEXIBILITY
          ho postato alle "QUATTRO E DICIASSETTE" perché ero appena tornato...ero andato a dilapidare parte del mio "stipendiuccio" e facevo un giro su internet, fossi stato un imprenditore miliardario in ferie stai sicuro che la testa mi sarebbe andata da un'altra parte! la crisi devi averla tu per spacciarti da grande imprenditore schiavista
          • The Real Gordon scrive:
            Re: Premi? E' l'ora della TOTAL FLEXIBILITY
            - Scritto da: ciccio
            ho postato alle "QUATTRO E DICIASSETTE" perché
            ero appena
            tornato...
            ero andato a dilapidare parte del mio
            "stipendiuccio" e facevo un giro su internet,Ah, ecco. Alle QUATTRO E DICIASSETTE si fa un giro su internet dopo essere tornati dalla vita notturna (rotfl)(rotfl)(rotfl)
            fossi stato un imprenditore miliardario in ferie
            stai sicuro che la testa mi sarebbe andata da
            un'altra parte! E infatti alle QUATTRO E DICIASSETTE stavo dormendo accanto alla mia ragazza dopo "attività sportive", come ogni altro essere umano dotato di cervello e privo della tua sfiga. E in ferie ci vado stasera.P.S.: non sono "miliardario". Anche perchè l'euro è in vigore da parecchi anni ormai, ora un "miliardo" è "tanto", sai? (rotfl)(rotfl)
          • ciccio scrive:
            Re: Premi? E' l'ora della TOTAL FLEXIBILITY
            Complimenti per il contributo che hai dato alla discussione, ci è servito a tutti. Ora abbiamo finalmente capito cosa fare...ah, in questo momento stanno passando alla radio una canzone di Vechioni, "sogna ragazzo sogna"!:'(ora ho da fare, non mi va di perdere tempo con te,saluti....(rotfl)
    • scoresampan ada scrive:
      Re: Premi? E' l'ora della TOTAL FLEXIBILITY
      - Scritto da: The Real Gordon
      [Cut, tanto non e' importante]Ma sei Gordon, quello vero, intendo? Tanto acclamato su questo forum?Immagino che a quest'ora sarai in ferie, ma... sei sicuro che quando tornerai a casa, fra 50/60 giorni (immagino che le tue ferie siano scolastiche) ci sia ancora la tua azienda?Da quel che ho capito, anche tu sei soggetto alle regole del mercato. Per cui mi chiedo come faccia la tua azienda a sopravvivere fino al tuo ritorno:- hai detto di fare consulenza alle PM, le quali non navigano in buone acque;- sei favorevole a far lavorare la gente 60 ore alla settimana. Pertanto immagino che le PM, con tutto questo monte ore a disposizione, non abbiano bisogno della tua azienda;- hai detto che paghi le tue persone con un tozzo di pane ed un pacchetto di figurine. Immagino che quelli bravi se ne siano andati e gli altri siano restati. Quindi si puo' supporre che il servizio che offri non sia di grande livello. Insomma, se minacci di andartene, ti chiedono di mandare una cartolina;- hai detto che prendi anche 500 Euri al giorno, quindi e' molto meglio prendere 30 persone al mese, rispetto a te.Ho imparato le regole del mercato? Mandaci una cartolina
    • tomlnx scrive:
      Re: Premi? E' l'ora della TOTAL FLEXIBILITY
      DEVELOPERS, DEVELOPERS, DEVELOPERS!!! suona familiare...
    • nanoBastardo scrive:
      Re: Premi? E' l'ora della TOTAL FLEXIBILITY
      - Scritto da: The Real Gordon
      Premi produzione? Certo, basta prima portare
      questo paese nel 21esimo secolo, con una drastica
      riforma dei contratti: settimana lavorativa
      almeno a 48 ore, straordinari forfettari e
      abolizione di rottami arcaici come l'articolo 18
      dello statuto dei
      lavoratori.
      Negli USA un imprenditore può licenziare quando e
      come gli pare, non si capisce perchè invece in
      Italia uno non possa mandare via chi lavora nella
      SUA azienda e magari gli sta pure sulle
      pa**e.

      Inoltre ormai gran parte delle mansioni di un
      sistemista possono essere effettuate in remoto da
      un diplomato a Bucarest a 300 euro al mese,
      questo è il mercato e quindi lentamente ci si
      adeguerà, che vi piaccia o no.
      :-oOrmai gran parte delle mansioni di un operaio possono essere effettuate in remoto dall'automazione... ...Pensa che questa situazione e' possibile da piu' di 10 anni eppure in questo periodo invece di fiorire l'automazione e' in piena dismissione, soprattutto nel comparto metalmeccanico e chimico, che pensa sarebbero quelli a trarne maggior beneficio...E se non bastasse pensa se il diplomato a Bucarest a 300 euro al mese si sveglia male e ti provoca qualche danno ai tuoi sistemi, che comporta qualche perdita di profitto...Oppure copia tutti o in parte i tuoi dati e li rivende ai tuoi concorrenti per guadanare i restanti 1200 euro al mese che renderebbero il suo stipendio dignitoso... ...Pensi di poterlo controllare? Come? Ricordati che il sistemista e' lui e per cui potrebbe anche cancellare piuttosto abilmente le tracce della propria attivita'......Pensi di poter assumere solo diplomati a Bucarest non troppo "furbi" o abili? Se si come? Ricorda che in un colloquio o in una prova qualsiasi si puo' sempre sembrare meno bravi e capaci di quello che si e' veramente. Parlo per esperienza personale, per accedere ad un posto in cui era richiesto molto meno delle mie capacita' ho mentito su di me al fine di sembrare piu' imbranato e meno capace di quello che sono veramente, cosi' mi hanno dato il posto senza sbattimenti del tipo "lei e' troppo qualificato", "noi le offriremmo uno stipendo molto inferiore alle sue capacita'", ecc, allora ero rimasto disoccupato per un anno per problemi famigliari, avevo bisogno di lavorare e non avevo voglia di vedermi "soffiare" l'ennesimo posto di lavoro dal neodiplomato senza esperienza... ...Io spionaggio industriale non l'ho fatto, sono stato paziente e con il tempo ho recuperato e dimostrato le mie capacita' facendo carriera, ma non e' detto che tutti siano onesti come me......Pensi di poterlo denunciare? E se si a quale tribunale? Non dimenticarti che lui e' in un altra nazione, che fai chiedi l'estradizione?...

      Chi vuole premi si renda produttivo e dimostri di
      essere la miglior risorsa al minor costo
      possibile. E se a uno non sta bene la propria
      situazione, ovviamente c'è sempre la possibilità
      di mettersi in
      proprio.
      Di premi non ne voglio, se voglio essere pagato secondo l'andamento dell'azienda divento socio dell'azienda e non dipendente......Oppure c'e' sempre la possibilita' di cercare un posto di lavoro a migliori condizioni...
      Fprtunatamente con questo governo cacchiate
      assurde come il "compenso minimo legale" per i
      precari ve le potete semplicemente scordare.
      Comunque si va sulla buona strada con la nuova
      direttiva europea sull'orario di lavoro fino a 60
      (SESSANTA) ore settimanali, la strada ormai è
      segnata

      http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/economia/

      TOTAL FLEXIBILITY, TOTAL FLEXIBILITY, TOTAL
      FLEXIBILITY!Su questo sono pienamente d'accordo ma da ambo i lati flessibilita' totale non solo da parte del dipendente/lavoratore......Fuori dal mercato, leggi fallimento, anche per quelle aziende che prendono in giro i propri clienti offrendo servizi che loro in realta' pagano un decimo o anche meno...
      • pippo75 scrive:
        Re: Premi? E' l'ora della TOTAL FLEXIBILITY

        situazione e' possibile da piu' di 10 anni eppure
        in questo periodo invece di fiorire l'automazione
        e' in piena dismissione, soprattutto nel comparto
        metalmeccanico e chimico, che pensa sarebbero
        quelli a trarne maggior beneficio...automazione, cìè chi vende bene e chi va di male in peggio.aggiungendo la concorrenza di macchinari cinesi....

        E se non bastasse pensa se il diplomato a
        Bucarest a 300 euro al mese si sveglia male e ti
        provoca qualche danno ai tuoi sistemi, che
        comporta qualche perdita di
        profitto...la stessa cosa può farla il diplomato italiano.
        veramente, cosi' mi hanno dato il posto senza
        sbattimenti del tipo "lei e' troppo qualificato",questa frase vuol solo dire che loro non sono interessati a pagare uno stipendio troppo elevato, comincia con il diminuire le richieste.
        • nanoBastardo scrive:
          Re: Premi? E' l'ora della TOTAL FLEXIBILITY
          - Scritto da: pippo75

          situazione e' possibile da piu' di 10 anni
          eppure

          in questo periodo invece di fiorire
          l'automazione

          e' in piena dismissione, soprattutto nel
          comparto

          metalmeccanico e chimico, che pensa sarebbero

          quelli a trarne maggior beneficio...

          automazione, cìè chi vende bene e chi va di male
          in
          peggio.

          aggiungendo la concorrenza di macchinari
          cinesi....





          E se non bastasse pensa se il diplomato a

          Bucarest a 300 euro al mese si sveglia male e ti

          provoca qualche danno ai tuoi sistemi, che

          comporta qualche perdita di

          profitto...

          la stessa cosa può farla il diplomato italiano.


          veramente, cosi' mi hanno dato il posto senza

          sbattimenti del tipo "lei e' troppo
          qualificato",

          questa frase vuol solo dire che loro non sono
          interessati a pagare uno stipendio troppo
          elevato, comincia con il diminuire le
          richieste.Questo tua risposta mi fa capire che non hai letto tutto il mio post e' esattamente cio' che ho fatto......Ma cosa sto a rispondere ad uno che risponde a post senza fare la fatica di leggerli per intero...
    • nome e cognome scrive:
      Re: Premi? E' l'ora della TOTAL FLEXIBILITY

      Negli USA un imprenditore può licenziare quando e
      come gli pare, non si capisce perchè invece in
      Italia uno non possa mandare via chi lavora nella
      SUA azienda e magari gli sta pure sulle
      pa**e.Negli USA un imprenditore che evade le tasse si fa minimo 20 anni di galera. Se molesta sessualmente una dipendente 20 anni di galera. Se truffa i clienti 20 anni di galera.In cambio della disgustosa impunità di cui godono in Italia qualche cosa la dovranno pur dare.
  • Legge del mercato scrive:
    Perché dovrei motivarli
    Quando basta dare un calcio ad un sasso e ne sbucano a centinaia pronti a lavorare ore e ore per un tozzo di pane, semplicemente non assumo nessuno, tutti con partita iva ed alla seconda cavolata stanno a casa.Ovviamente quelli bravi me li tengo buoni ma sono talmente pochi.
    • perplesso scrive:
      Re: Perché dovrei motivarli
      li terrai anche "buoni" ma pur sempre precari...purtroppo...
      • Gio scrive:
        Re: Perché dovrei motivarli
        e se hanno una buona ideaa preferiranno venderla ad altri o sfruttarla per se stessi anzichè perseguire la causa aziendale.Gli imprenditori si riempiono tanto la bocca di parole come "cultura aziendale" ma finchè la metteranno nel culo agli informatici con contrattib scandalosi e stipendi da fame non avranno ne più ne meno che markette.
    • guast scrive:
      Re: Perché dovrei motivarli
      - Scritto da: Legge del mercato
      Quando basta dare un calcio ad un sasso e ne
      sbucano a centinaia pronti a lavorare ore e ore
      per un tozzo di pane, semplicemente non assumo
      nessuno, tutti con partita iva ed alla seconda
      cavolata stanno a
      casa.

      Ovviamente quelli bravi me li tengo buoni ma sono
      talmente
      pochi.Gordon sei tornato ?Mancavano le solite cazzate tipiche di quello che sta per ore alle spalle dei tecnici mentre lavorano senza capire quello che fanno e come lo fanno
  • luminor scrive:
    OT : chiedo a chi ne sa di più
    Durante la mia esperienza lavorativa, mi è capitato di fare il consulente presso aziende esterne ( body rental ),come tutti , in aziende di media o grande dimensione ;mi è capitato di trovare situazioni in cui noi esterni lavoravamo e gli interni erano scarichi ;i dipendenti interni avevano , alcune volte, atteggiamenti tra la superiorità e l'astio verso noi consulenti esterni, motivati dal fatto che ,mentre loro erano scarichi , noi lavoravamo ; da una parte può essere comprensibile l'atteggiamento, ma , sicuramente , non è colpa di chi viene preso per fare un lavoro di consulenza, ma , eventualmente, dei loro dirigenti.La cosa che ,invece,mi fa imbestialire è che , una volta terminato il progetto , candidandomi per l'assunzione mi veniva più o meno risposto che non avevo le competenze per essere assunto : cosa stranissima, dato che ho avuto modo di lavorare su più progetti presso gli stessi clienti.Quindi, se non ero in possesso delle competenze necessarie, non lo ero neanche per lavorare come consulente.Se possibile, mi piacerebbe conoscere altre esperienze simili alla mia.
    • perplesso scrive:
      Re: OT : chiedo a chi ne sa di più
      Di scuse se ne inventano tante, per non assumere intendo, come dici tu se non avevi le competenze come avresti fatto a fare il lavoro?Esempi? 1) "Beh sai ora l'azienda non assume" e poi magari vieni a sapere che non è così e se chiedi motivazione, ti viene detto più o meno implicitamente che quelle persone avevano delle corsie preferenziali2)"Beh, per ora siamo riusciti con grande sforzo a strappare altri 3 mesi, per l'assunzione proviamo la prossima volta3)"Beh sai tizio e caio sono con noi da più tempo di te (ovviamente stiamo parlando di mesi) e se dovessimo decidere di assumere dovrebbero essere presi in considerazione loro" per poi scoprire che è arrivato uno nuovo assunto direttamente... Il "beh" sta per farvi immaginare la faccia tosta/perplessa del tipo che vi parla =_=
  • Giuseppe Rossi scrive:
    Penso che
    Senza dubbi quest'uomo è un drogato, non so dove vive, ma non su questo pianeta.Noi stringiamo i denti per resistere e questo scrive caxxate.
  • pippo75 scrive:
    Paradise city
    Non una città del pianeta della pace intergalattica?Quella che sarà ( o è stata, a seconda di come si vede il tempo ) assaltata dal fratello di Spock e dai suoi amici.
  • picchiatello scrive:
    Premi produttività ?
    In effetti i premi produttività se non in particolarissimi ambiti ( nancari - assicurativi) nel nostro paese non esistono; anzi di piu' nelle particolari circostanze in cui vengono "elargiti" dovrebbero per il lavoratore ( informatico e non) essere dei campanelli di allarme per cambiare azienda...In soli due occasioni ho visto elargire questi premi:1) l'azienda "a" nuovo menagement anno x per vedere quanto bravi con i soci elargiscono una premio di fine anno a pioggia ; anno x+2 azienda a in liquidazione.2) l'azienda "b" si accorge che i migliori elementi durante i primi mesi dell'anno x per il poco salario e per i turni-carichi impossibili se ne vanno o comunque cambiano occupazione ( in proprio); super premio a quelli rimasti ma non cambia nulla nella politica aziendale , azienda "b" in grave crisi comunque perche' non riesce ad far fronte al lavoro.In poche parole il "premio" se mai elargito ( e magari poi deve venir riconsegnato sottobanco come molti stipendi) e' l'ultima spiaggia di ogni bravo menagement italiano e' un po' come: "va a fuoco la fabbrica rompi il vetro dell'allarme e stiamo a vedere cosa succede".Comunque concordo con chi mi ha preceduto nei post cominciamo con uno stipendio "dignitoso" ( ovvero posso mantenermi da solo, la familia è pia illusione) e regole certe con controlli certi dell'ispettorato e delle forze dell'ordine.
  • Forse sono solo fortunato scrive:
    Da me non è cosi
    non voglio pensare che sia stato così bravo da aver trovato una situazione "idilliaca" (rispetto a quello che c'è in giro), un pizzico di fortuna ci sarà volutavi giro la mia esperienza ... dopo 9 mesi in una piccola azienda dove mi trovavo a fare di tutto (compreso il facchino che portava i pc ai clienti) ho deciso di mollare tuttosono stato 5-6 mesi senza fare nulla ma dopo ho trovato nella mia città (al sud) un'ottima opportunità: nessun contratto a progetto, indeterminato dopo 6 mesi, dopo ulteriori 6 mesi il primo aumento con passaggio di livello e a breve dovrebbero ufficializzarmi un ulteriore aumento "ad personam"qui l'HR tiene in considerazione il lavoro che facciamo, il mio capo è uno più bravo e con più esperienza di me e, complice una buona organizzazione aziendale, si riesce a parlare abbastanza tranquillamente di qualunque problemaè difficile, lo so, ma ogni tanto avere il coraggio di dire BASTA, CAMBIO può portare a situazioni migliorinon posso dire che questo sarà il lavoro della mia vita: se dovesse capitare qualcosa di meglio penserei di cambiare di nuovo... è difficile ma non impossibileIn bocca al lupo a tutti quelli che stanno in una situazione dispiacevole e molto grave
    • Hoellwarth scrive:
      Re: Da me non è cosi
      - Scritto da: Forse sono solo fortunato
      non voglio pensare che sia stato così bravo da
      aver trovato una situazione "idilliaca" (rispetto
      a quello che c'è in giro), un pizzico di fortuna
      ci sarà
      voluta

      vi giro la mia esperienza ... dopo 9 mesi in una
      piccola azienda dove mi trovavo a fare di tutto
      (compreso il facchino che portava i pc ai
      clienti) ho deciso di mollare
      tutto

      sono stato 5-6 mesi senza fare nulla ma dopo ho
      trovato nella mia città (al sud) un'ottima
      opportunità: nessun contratto a progetto,
      indeterminato dopo 6 mesi, dopo ulteriori 6 mesi
      il primo aumento con passaggio di livello e a
      breve dovrebbero ufficializzarmi un ulteriore
      aumento "ad
      personam"

      qui l'HR tiene in considerazione il lavoro che
      facciamo, il mio capo è uno più bravo e con più
      esperienza di me e, complice una buona
      organizzazione aziendale, si riesce a parlare
      abbastanza tranquillamente di qualunque
      problema

      è difficile, lo so, ma ogni tanto avere il
      coraggio di dire BASTA, CAMBIO può portare a
      situazioni
      migliori

      non posso dire che questo sarà il lavoro della
      mia vita: se dovesse capitare qualcosa di meglio
      penserei di cambiare di nuovo... è difficile ma
      non
      impossibile

      In bocca al lupo a tutti quelli che stanno in una
      situazione dispiacevole e molto
      graveBeh, essendo anche io del Sud Italia posso dirti che sei fortunato, visto che dove lavori l'HR tiene in considerazione il lavoro che il personale svolge. Io sono ancora fermo al tuo stadio precedente, infatti come ho avuto modo di scrivere altrove, all'occasione faccio anche il magazziniere.In bocca al lupo!
  • Oby Lan Kenoby scrive:
    Coraggio ...
    Ti comprendo, sono nella tua stessa situazione. Quanto vali non conta niente, fino a che hai un capio che se ne fotte ... o che e' impotente.Finche' le cose funzionano, nessuno si accorge, danno tutto per scontato: e' quando il meccanismo si inceppa che si accorgono che esisti; ma non per questo sei un salvatore della patria.Io sto pensando di darmi al catering.
    • fferv scrive:
      Re: Coraggio ...

      Finche' le cose funzionano, nessuno si accorge,
      danno tutto per scontato: e' quando il meccanismo
      si inceppa che si accorgono che esisti; ma non
      per questo sei un salvatore della
      patria.No certo, anzi, sei il colpevole del problema no!!
    • Asterisk scrive:
      Re: Coraggio ...
      Anche l'agriturismo è molto remunerativo! :-)Apparte gli scherzi hai ragione, fino a che tutto è ok sempre più cose ti fanno fare (se sei bravo) e al primo problema devi correre e se ci sono due problemi nello stesso momento devi duplicarti! (quale IT non lo sa fare?! ;-D )Comunque sia sto pensando che quando (e se) lascerò magari troveranno qualcuno che saprà fare le mie stesse cose, ma dato che qualcuna l'ho progettata direttamente io voglio vedere come si troveranno ehhehe
      • Hoellwarth scrive:
        Re: Coraggio ...
        - Scritto da: Asterisk
        Anche l'agriturismo è molto remunerativo! :-)
        Apparte gli scherzi hai ragione, fino a che tutto
        è ok sempre più cose ti fanno fare (se sei bravo)
        e al primo problema devi correre e se ci sono due
        problemi nello stesso momento devi duplicarti!
        (quale IT non lo sa fare?! ;-D
        )
        Comunque sia sto pensando che quando (e se)
        lascerò magari troveranno qualcuno che saprà fare
        le mie stesse cose, ma dato che qualcuna l'ho
        progettata direttamente io voglio vedere come si
        troveranno
        ehheheInfatti noi siamo multitasking in multiplaces :D
    • kfd scrive:
      Re: Coraggio ...
      - Scritto da: Oby Lan Kenoby

      Io sto pensando di darmi al catering.Io non proprio al catering... ma mi sto dando da fare (prendendo una laurea) per cambiare settore. Tanto se non devo valere niente per l'azienda come lavoratore IT ed essere pagato tre soldi, senza possibilità di crescita e con la prospettiva di trovarmi allo stesso modo in un'altra azienda, preferisco cambiare tipo di lavoro (guadagnerò lo stesso quei tre soldi ma almeno avrò uno stile di vita più sereno).
  • qualcuno scrive:
    Anche quando i soldi ci sono...
    A volte non riesco a capire certe contraddizioni.Dove lavoro io (azienda che produce software) hanno preso parecchi consulenti esterni pagandoli al giorno parecchi soldi, a causa dell'aumento enorme del lavoro da fare.E' vero che se il lavoro diminuisse improvvisamente (cosa che ne dubito) i consulenti li possono mandare via da un momento all'altro, ma alcuni di essi ce li abbiamo DA PIU' di 1 anno !Quante migliaia di euro abbiamo speso per questi consulenti ? Quindi i soldi ci sono anche, se vogliono, pero' poi non ti pagano gli straordinari.Che schifo !
    • Hoellwarth scrive:
      Re: Anche quando i soldi ci sono...
      - Scritto da: qualcuno
      A volte non riesco a capire certe contraddizioni.
      Dove lavoro io (azienda che produce software)
      hanno preso parecchi consulenti esterni pagandoli
      al giorno parecchi soldi, a causa dell'aumento
      enorme del lavoro da
      fare.

      E' vero che se il lavoro diminuisse
      improvvisamente (cosa che ne dubito) i consulenti
      li possono mandare via da un momento all'altro,
      ma alcuni di essi ce li abbiamo DA PIU' di 1 anno
      !
      Quante migliaia di euro abbiamo speso per questi
      consulenti ?


      Quindi i soldi ci sono anche, se vogliono, pero'
      poi non ti pagano gli
      straordinari.


      Che schifo !Ma perchè per le aziende i consulenti sono i Messia della situazione, coloro che devono risolvere tutti i problemi, organizzare il lavoro a tutta l'azienda, coloro i quali sanno parlare benissimo ma (nella maggior parte dei casi) non sanno fare la O col bicchiere. Anche qui da me c'è stato un consulente: in 6 mesi si è preso più del mio stipendio di 1 anno e non ha risolto niente anzi, ha fatto spendere più soldi all'azienda.
      • lol scrive:
        Re: Anche quando i soldi ci sono...
        Ricordatevi che i soldi che le aziende pagano ai consulenti le mettono come spesa, quindi ne traggono un vantaggio economico.Un dipendente costa mediamente il doppio rispetto al proprio stipendio, visti i contributi e le ferie pagate, tfr, malattie etc..
      • Consulente scrive:
        Re: Anche quando i soldi ci sono...
        Sono 2 le possibilità:1) la tua azienda ha sbagliato, non è stata dietro al consulente e non è stata in grado di accorgersi che non sapeva fare niente e che avrebbe potuto chiederne la "sostituzione"2) sei tu che non hai compreso realmente il suo lavoro (forse annebbiato dal fatto che guadagnava piu di te e ti posso capire)una sola cosa ... siete cosi sicuri che un consulente guadagni cosi tanto più di voi?il mio stipendio è piu o meno allineato a quelli dei lavoratori IT ... alle vostre aziende costiamo sicuramente più di uno di voi ma nelle nostre tasche i soldi sono sempre pochi
        • perplesso scrive:
          Re: Anche quando i soldi ci sono...
          E quando poi il consulente è in realtà un precario sottopagato? Ma fa più figo definirlo consulente...
          • Consulente scrive:
            Re: Anche quando i soldi ci sono...
            la precarietà è il più grosso problema del mondo del lavoro contemporaneoanche se ho cominciato a lavorare 3 anni fa, ho avuto la fortuna di non essere mai precario. non per questo non mi rendo conto del male che viene fatto al mondo del lavorouna legge che (forse) è stata creata con buoni propositi ma che a causa della mancanza di regolamentazione è stata eccessivamente abusata portando a un popolo di giovani precari(parlano di generazione mille euro ... ma da quel che vedo intorno si dovrebbe parlare di generazione pocopiùdicinquecentoeuro -tutta una parola-)
          • di passaggio scrive:
            Re: Anche quando i soldi ci sono...
            purtroppo l'Italia è il paese delle cinture di sicurezza dipinte...ora sembrerà na scemenza, ma qsto aneddoto dipinge la realtà... in Italia ci si ingegna per "fregare"... cioè altrove magari ti limiti a nn metterle le cinture... qua ti accolli di perdere tempo e soldi pur di provare il brivido di fregare....ovviamente è tutta una metafora la mia... applicala alla realtà e vedrai tante cose...non c'è responsabilità...
          • nanoBastardo scrive:
            Re: Anche quando i soldi ci sono...
            - Scritto da: di passaggio
            purtroppo l'Italia è il paese delle cinture di
            sicurezza
            dipinte...
            ora sembrerà na scemenza, ma qsto aneddoto
            dipinge la realtà... in Italia ci si ingegna per
            "fregare"... cioè altrove magari ti limiti a nn
            metterle le cinture... qua ti accolli di perdere
            tempo e soldi pur di provare il brivido di
            fregare....
            ovviamente è tutta una metafora la mia...
            applicala alla realtà e vedrai tante
            cose...
            non c'è responsabilità...La responsabilita' c'e' eccome anche in Italia, solo che a differenza d'altrove, non e' legata al comando, qui da noi spesso chi comanda non si assume le proprie responsabilita' anzi le scarica appena puo' anche se non ha commesso alcun errore di cui essere responsabile...Ci sono diverse nazioni estere in cui si renumera la responsabilita', mentre qui si renumera il comando, se ci sono paesi esteri in cui si puo' parlare della dirigenza come posizioni di responsabilita', in Italia, in molti casi, quando si parla della dirigenza si parla di posizioni di comando e non di responsabilita'...
    • Consulente scrive:
      Re: Anche quando i soldi ci sono...
      non pensi che il problema possa essere un altro?spesso e volentieri poggiarsi a consulenti significa avere garanzie che con i propri dipendenti non si hannonon ti conosco e quindi non posso dire se sei uno di quelli ma troppi dipendenti hanno "il posto fisso" nessuno "può dirgli niente" e quindi ... passano le loro 8 ore su you-tube con il cartellino pronto per timbrare allo scoccare delle 8 orecon la consulenza non ti affidi alla persona ma alla società: se ti viene mandato qualcuno che non produce come dovrebbe te lo cambiano come se fosse un pezzo di ricambioio sono un consulente, è di certo brutto essere trattati come macchine ma se si fa il lavoro che si dovrebbe vieni trattato un po meno macchina e un po piu personae' tutto il sistema che è sbagliato non la tua aziendase poi tu meriteresti altro e non ti viene dato allora puoi prendertela con la tua azienda ma non con i consulenti... al massimo prenditela con i tuoi colleghi che hanno "costretto" la tua azienda a rivolgersi altroverifletti su come gira il mondo del lavoro ... può essere sbagliato ma non addossare la colpa su chi non è responsabile
      • Hoellwarth scrive:
        Re: Anche quando i soldi ci sono...
        - Scritto da: Consulente
        non pensi che il problema possa essere un altro?

        spesso e volentieri poggiarsi a consulenti
        significa avere garanzie che con i propri
        dipendenti non si
        hanno

        non ti conosco e quindi non posso dire se sei uno
        di quelli ma troppi dipendenti hanno "il posto
        fisso" nessuno "può dirgli niente" e quindi ...
        passano le loro 8 ore su you-tube con il
        cartellino pronto per timbrare allo scoccare
        delle 8
        ore

        con la consulenza non ti affidi alla persona ma
        alla società: se ti viene mandato qualcuno che
        non produce come dovrebbe te lo cambiano come se
        fosse un pezzo di
        ricambio

        io sono un consulente, è di certo brutto essere
        trattati come macchine ma se si fa il lavoro che
        si dovrebbe vieni trattato un po meno macchina e
        un po piu
        persona

        e' tutto il sistema che è sbagliato non la tua
        azienda

        se poi tu meriteresti altro e non ti viene dato
        allora puoi prendertela con la tua azienda ma non
        con i consulenti... al massimo prenditela con i
        tuoi colleghi che hanno "costretto" la tua
        azienda a rivolgersi
        altrove

        rifletti su come gira il mondo del lavoro ... può
        essere sbagliato ma non addossare la colpa su chi
        non è
        responsabileBeh come per ogni cosa non si può fare di tutta l'erba un fascio. Io ho parlato per la mia esperienza, perchè ho potuto constatare con i miei occhi l'incapacità di questa persona a snellire il lavoro aziendale e a portare profitto all'azienda. Mi spiace che tu ti sia sentito incluso in quella fascia di sedicenti consulenti ma che in verità mangiano sulle spalle nostre, ma rileggendo il mio commento non ho specificato che appunto non tutti i consulenti sono così.Però posso dirti che non ho invidia per la remunerazione, anzi, io credo fermamente nella meritocrazia. E ovviamente so che un dipendente costa molto di più all'azienda rispetto a quello che può apparire. Ma non è bello constatare che io dipendente sgobbo anche più del dovuto per essere sempre nella "normalità" e vedere che il consulente strapagato fa affondare un'azienda...
        • Consulente scrive:
          Re: Anche quando i soldi ci sono...
          ti capisco e hai tutte le ragioni del mondoun consulente che non fa il suo lavoro semplicemente ... non dovrebbe essere pagato dall'azienda clientedovrebbe solo essere un "problema" dell'azienda che lo ha a contrattospesso non è neanche colpa del consulente, spesso i CV presentati al cliente vengono "gonfiati" dalla stessa azienda fornitrice: un tester diventa programmatore senior esperto in TUTTO, e si trova a fare una lavoro che non è materialmente in grado di affrontareritornerei però sul "mito" delle retribuzioni a meno che i consulenti con cui hai avuto a che fare tu non fossero tutti a P.I. (intascano ogni mese quasi il doppio ma non hanno contributi di nessun genere, ne ferie pagate ecc...) ti assicuro che prendiamo mediamente lo stesso stipendio dei dipendenti (si sale un po in caso di trasferte ... ma si scende come comodità e altri fattori)
          • Hoellwarth scrive:
            Re: Anche quando i soldi ci sono...
            - Scritto da: Consulente
            ritornerei però sul "mito" delle retribuzioni a
            meno che i consulenti con cui hai avuto a che
            fare tu non fossero tutti a P.I. (intascano ogni
            mese quasi il doppio ma non hanno contributi di
            nessun genere, ne ferie pagate ecc...) ti
            assicuro che prendiamo mediamente lo stesso
            stipendio dei dipendenti (si sale un po in caso
            di trasferte ... ma si scende come comodità e
            altri
            fattori)No infatti, era un P.I. (tant'è che mi chiamava anche nei festivi perchè lui era a lavoro -.-)
      • qualcuno scrive:
        Re: Anche quando i soldi ci sono...
        Ma guarda che io non addosso la colpa ai consulenti, loro non c'entrano mica niente !E' l'azienda che e' miope e non capisce come spendere bene i soldi !Ad esempio, poco tempo fa ho fatto dei corsi di formazione RIDICOLI (corsi non tecnici, roba tipo "problem solving") ... chissà quanti soldi ha buttato l'azienda in questa roba invece di dare un aumento ad un dipendente meritevole !
        • Consulente scrive:
          Re: Anche quando i soldi ci sono...
          e magari questi corsi "inutili" erano nel secondo semestre dell'anno ...non voglio giustificare la tua azienda ma spesso nel secondo semestre vengono spesi soldi in "surplus" ...si fanno accordi, anche non propriamente "legali".purtroppo ci sono meccanismi che spesso noi, che ci sediamo davanti a un monitor per "codificare", non riusciamo a comprenderefermo restando che l'incazzatura verso una società che non fa tutto quello che è in suo potere ... ci sta tutta
    • teddybear scrive:
      Re: Anche quando i soldi ci sono...
      - Scritto da: qualcuno
      E' vero che se il lavoro diminuisse
      improvvisamente (cosa che ne dubito) i consulenti
      li possono mandare via da un momento all'altro,
      ma alcuni di essi ce li abbiamo DA PIU' di 1 anno
      !
      Quante migliaia di euro abbiamo speso per questi
      consulenti ?Da più di un anno? Solo? Qui abbiamo tre consulenti che sono i lavoratori IT con più anzianità aziendale, tutti oltre i 17 anni di presenza in questa azienda.Qui ogni volta che un collega da le dimissioni, viene sostituito da un consulente.Eravamo 102, cinque anni fa. Con tre consulenti.Siamo 101 adesso, con 23 dipendenti (tutto il resto, consulenti esterni).
  • Askme scrive:
    Ma forse il problema.....
    banalmente ....... Il lavoro e lo sforzo nel mondo dell'IT non viene considerato e valuato in modo adeguato perché le persone che hanno questo ruolo non sono assolutamente in grado di farlo.Mi domando perché in un contesto vario e complesso come quello dell'IT o comunque dove i dirigenti hanno la responsabilità di un reparto così "differente" dagli altri non hanno mai lavorato operativamente per risolvere il problema, ma semplicemente per trovare qualcuno che lo risolva?Forse sarà pura utopia, ma non sarebbe tutto più facile se ad avere la responsabilità di un settore IT sia veramente una persona che abbia maturato negli anni un'esperienza legata ai vari aspetti e all'evoluzione dell'informatica in ambito aziendale, piuttosto che al susseguirsi delle versioni di powerPoint?Non rieso a trovare una risposta univoca, ma credo che il problema dell'IT sia legato a cosa si intenda per IT. Capisco che per un'azienda sia importante tirar fuori il suo bilancio di esercizio, ma perché questi ruoli, in questi settori,perché non possono essere assegnati persone con un background di tipo ingegneristco(ovviamente non gestionale!) od informatico, piuttosto che puramente economico??Scusate lo sfogo, ma la vita nel mondo dell'IT è davvero dura e lo è ancora di più parlare con il tuo capo e renderti conto che non ha la più pallida idea di che cosa tu stia dicendo......In bocca a lupo a tutti,da un programmatore(anzi Ingegnere)
    • Hoellwarth scrive:
      Re: Ma forse il problema.....
      - Scritto da: Askme
      banalmente .......
      Il lavoro e lo sforzo nel mondo dell'IT non viene
      considerato e valuato in modo adeguato perché le
      persone che hanno questo ruolo non sono
      assolutamente in grado di
      farlo.
      Mi domando perché in un contesto vario e
      complesso come quello dell'IT o comunque dove i
      dirigenti hanno la responsabilità di un reparto
      così "differente" dagli altri non hanno mai
      lavorato operativamente per risolvere il
      problema, ma semplicemente per trovare qualcuno
      che lo
      risolva?Ma perchè i dirigenti che ne capiscano o che abbiano la consapevolezza di cosa voglia dire operare nell'IT sono DAVVERO mosche bianche. E poi diciamola tutta, a chi non piace trovare il genio della lampada? Tutti i dirigenti, titolari o come li vogliamo chiamare (tranne le mosche bianche di cui sopra) vogliono spendere poco e avere risolto il problema. Ma questo ragionamento lo farebbe chiunque non ha una conoscenza anche minima di IT, investimenti in personale IT e tempi tecnici di lavorazione per risolvere i problemi della loro azienda.
      Forse sarà pura utopia, ma non sarebbe tutto più
      facile se ad avere la responsabilità di un
      settore IT sia veramente una persona che abbia
      maturato negli anni un'esperienza legata ai vari
      aspetti e all'evoluzione dell'informatica in
      ambito aziendale, piuttosto che al susseguirsi
      delle versioni di
      powerPoint?Sarebbe l'ideale, ma anche in quest'ambito queste persone sono mosche bianche, che si fanno pagare fior di soldi perchè sanno cosa c'è in giro e come viene svolto il lavoro normalmente. Questi 2 ragionamenti sono corretti da entrambi i punti di vista (azienda/IT con esperienza). Per questo alla fine le aziende prendono i ragazzini per far fare siti o configurare reti..e quindi anche noi veniamo equiparati pur sapendo fare + cose e meglio.
      Scusate lo sfogo, ma la vita nel mondo dell'IT è
      davvero dura e lo è ancora di più parlare con il
      tuo capo e renderti conto che non ha la più
      pallida idea di che cosa tu stia
      dicendo......Quoto in pieno.
    • nanoBastardo scrive:
      Re: Ma forse il problema.....
      - Scritto da: Askme
      banalmente .......
      Il lavoro e lo sforzo nel mondo dell'IT non viene
      considerato e valuato in modo adeguato perché le
      persone che hanno questo ruolo non sono
      assolutamente in grado di
      farlo.
      Mi domando perché in un contesto vario e
      complesso come quello dell'IT o comunque dove i
      dirigenti hanno la responsabilità di un reparto
      così "differente" dagli altri non hanno mai
      lavorato operativamente per risolvere il
      problema, ma semplicemente per trovare qualcuno
      che lo
      risolva?
      In linea di principio ad un dirigente spetta la massima responsabilita' compresa quelle delle persone che gerarchicamente dipendono da lui, questo in teoria, in Italia, praticamente i dirigenti scaricano la propria responsabilita' appena possono, peccato che non facciano altrettanto con stipendi e benefit...
      Forse sarà pura utopia, ma non sarebbe tutto più
      facile se ad avere la responsabilità di un
      settore IT sia veramente una persona che abbia
      maturato negli anni un'esperienza legata ai vari
      aspetti e all'evoluzione dell'informatica in
      ambito aziendale, piuttosto che al susseguirsi
      delle versioni di
      powerPoint?
      Si e' pura utopia, se lavori e ti fai "sfruttare" da altre persone difficilmente sarai considerato per una posizione gerarchicamente molto alta in azienda, poiche', secondo i dirigenti HR, questa manifestazione di masochismo dimostra una personalita' prona al comando ed incapace di comandare. Se, al contrario, ti dimostri un "lavativo", capace di scaricare il proprio lavoro agli altri e per cui capace di convincere o costringere gli altri a svolgere diligentemente il tuo lavoro oltre al proprio, sempre secondo i dirigenti HR, questa manifestazione di sadismo dimostra una personalita' adatta al comando e per cui hai maggiori possibilita' di essere preso in considerazione per posti di "responsabilita'" in azienda.
      Non rieso a trovare una risposta univoca, ma
      credo che il problema dell'IT sia legato a cosa
      si intenda per IT. Capisco che per un'azienda sia
      importante tirar fuori il suo bilancio di
      esercizio, ma perché questi ruoli, in questi
      settori,perché non possono essere assegnati
      persone con un background di tipo
      ingegneristco(ovviamente non gestionale!) od
      informatico, piuttosto che puramente
      economico??
      A dire il vero, e ci sono trattati e trattati su questo, l'IT diminuisce i costi ed aumenta il profitto, chiaramente passando per gli investimenti, ma questa e' pura utopia...
      Scusate lo sfogo, ma la vita nel mondo dell'IT è
      davvero dura e lo è ancora di più parlare con il
      tuo capo e renderti conto che non ha la più
      pallida idea di che cosa tu stia
      dicendo......
      Pensa quando il tuo capo si crede essere un "genio" dell'informatica sia come programmatore che come sistemista e ti viene a chiedere come si fa a cancellare un file su windows senza metterlo nel cestino... :|
      In bocca a lupo a tutti,Grazie dell'augurio, solo che nella maggior parte dei casi il lupo anziche' crepare ci ha masticati per bene...
      da un programmatore(anzi Ingegnere)dai perlomeno fai "solo" il programmatore, pensa a chi e' nelle piccole imprese che fanno consulenze a grandi aziende e si ritrova a far di tutto, anche l'elettricista ed il riparatore di cordless quando serve, ma in realta' e' un Informatico... (ogni tanto con il sorriso in bocca mi viene in mente la scenetta nel film "Taxxi" sceneggiato da Luc Besson quando il personaggio di Daniel afferma che in realta' fare il tassista non e' il suo vero lavoro...)
  • giona54 scrive:
    in un paese perfetto....
    Mi piace pensare che in un'azienda perfetta i vari settori lavorino ognuno per raggiungere il proprio obiettivo dato dalle capacità e strategie più efficaci per incidere positivamente sul bilancio e benessere aziendale! Questo in poche parole si traduce in Gente Capace! la "gente capace" deve essere selezionata da gente si presume ancora più Capace! Allora qual'è il problema tutto italico , che si mette nelle posizioni strategiche ,gente che non ha del tutto uno skill troppo performante per la posizione che occupa? Ma che nel contempo riescono tra 100 persone ad assumerne 30 capaci che mandano avanti la barracca dando lustro ai restanti 70 mediamente capaci, di cui la metà addirittura rasentano la mediocrità? Ora con questi presupposti come le persone possono essere gratificate, stipendiate in modo adeguato e soprattutto formate e al passo con i tempi, quando chi li dovrebbe governare non è all'altezza della situazione? Forse siamo figli del posto sbagliato, viviamo nel paese sbagliato, siamo figli di un Dio Minore? Perchè diamo modo e maniera a persone mediocri di governarci, di ridurci a uno stato di sudditanza e ringraziarli pure se abbiamo un posto di lavoro?
    • Hoellwarth scrive:
      Re: in un paese perfetto....
      - Scritto da: giona54Perchè diamo modo e
      maniera a persone mediocri di governarci, di
      ridurci a uno stato di sudditanza e ringraziarli
      pure se abbiamo un posto di
      lavoro?Perchè appunto abbiamo un posto di lavoro, e se lo lasciamo altre persone faranno a gara per prenderselo.
      • giona54 scrive:
        Re: in un paese perfetto....
        hai centrato l'obiettivo! Troppe risorse per troppi pochi posti di lavoro! ti mette nella condizione di doverti piegare...
      • SUS SCROFA scrive:
        Re: in un paese perfetto....
        - Scritto da: Hoellwarth
        - Scritto da: giona54
        Perchè diamo modo e

        maniera a persone mediocri di governarci, di

        ridurci a uno stato di sudditanza e ringraziarli

        pure se abbiamo un posto di

        lavoro?

        Perchè appunto abbiamo un posto di lavoro, e se
        lo lasciamo altre persone faranno a gara per
        prenderselo.E questo succede in maniera inversamente proporzionale alle elevate qualifiche che un lavoro richiede.Il vs lavoro, IMO, non è abbastanza complesso per essere trattato meglio di com'è.
        • Hoellwarth scrive:
          Re: in un paese perfetto....
          - Scritto da: SUS SCROFA
          Il vs lavoro, IMO, non è abbastanza complesso per
          essere trattato meglio di
          com'è.Non penso proprio sai?
          • pippo75 scrive:
            Re: in un paese perfetto....
            - Scritto da: Hoellwarth
            - Scritto da: SUS SCROFA

            Il vs lavoro, IMO, non è abbastanza complesso
            per

            essere trattato meglio di

            com'è.

            Non penso proprio sai?in molti casi penso che abbia ragione.
        • Fried Funk scrive:
          Re: in un paese perfetto....
          - Scritto da: SUS SCROFA
          - Scritto da: Hoellwarth

          - Scritto da: giona54

          Perchè diamo modo e


          maniera a persone mediocri di governarci, di


          ridurci a uno stato di sudditanza e
          ringraziarli


          pure se abbiamo un posto di


          lavoro?



          Perchè appunto abbiamo un posto di lavoro, e se

          lo lasciamo altre persone faranno a gara per

          prenderselo.

          E questo succede in maniera inversamente
          proporzionale alle elevate qualifiche che un
          lavoro
          richiede.

          Il vs lavoro, IMO, non è abbastanza complesso per
          essere trattato meglio di
          com'è...questo però accade in Italia, come mai all'estero (parliamo di paesi paragonabili economicamente all'Italia..anche se vabbè...) invece accade diversamente ?
  • qualcuno scrive:
    Re: HR e IT?
    Premesso che non ho ancora capito che fanno a giornate quelli dell' HR, dico solo che nella mia azienda l'IT inteso come sviluppo software e' il core business e veniamo trattati come pezzenti.Stipendi ridicoli (da operai specializzati), premi di produzione mai visti, niente benefit, pochissima formazione , meritocrazia praticamente assente, investimenti nulli , organizzazione del lavoro ridicola, molta improvvisazione, hardware obsoleto, competenze inadeguate / non aggiornate di molti colleghi, gruppi di lavoro sottodimensionati,...
    • SUS SCROFA scrive:
      Re: HR e IT?
      - Scritto da: qualcuno
      Premesso che non ho ancora capito che fanno a
      giornate quelli dell' HR, dico solo che nella mia
      azienda l'IT inteso come sviluppo software e' il
      core business e veniamo trattati come
      pezzenti.

      Stipendi ridicoli (da operai specializzati),
      premi di produzione mai visti, niente benefit,
      pochissima formazione , meritocrazia praticamente
      assente, investimenti nulli , organizzazione del
      lavoro ridicola, molta improvvisazione, hardware
      obsoleto, competenze inadeguate / non aggiornate
      di molti colleghi, gruppi di lavoro
      sottodimensionati,...Io non vorrei trollare eh, non mi infamate.Ma non è che magari voi siete realmente l'equivalente degli operai di una volta?Cosa credete, che con l'aumento della complessità delle tecnologie maneggiate o del titolo di studio medio, la società possa sostenere un popolo di quadri?Non è così automatico. Semplicemente il lavoro umile una volta era stare in catena di montaggio, oggi è fare il sistemista. SAD BUT TRUE.Senza NESSUN DESIDERIO DI TROLLARE, giuro.
      • JRoger scrive:
        Re: HR e IT?
        - Scritto da: SUS SCROFA
        Ma non è che magari voi siete realmente
        l'equivalente degli operai di una
        volta?
        Mah.... Sai che mi capita sempre piu' spesso di pensarci io pure?
        Cosa credete, che con l'aumento della complessità
        delle tecnologie maneggiate o del titolo di
        studio medio, la società possa sostenere un
        popolo di
        quadri?Questo certamente no. Poi, dipende, se mi dai la categoria e la qualifica, e una paga decente per il ruolo di quadro, poi continuo tranquillo a fare il sistemista. Piu' contento, pero'. ;-)

        Non è così automatico. Semplicemente il lavoro
        umile una volta era stare in catena di montaggio,
        oggi è fare il sistemista. SAD BUT
        TRUE.
        Mi sa che hai ragione... In effetti, adesso l'IT e' pervasivo, ne trovi traccia ormai ovunque, magari giusto il calzolaio e il fruttivendolo del banchetto al mercato ne fa a meno (per ora).Siamo dunque diventati gli operai, come quelli che negli anni '60 fabbricavano le macchine per scrivere.Le usavano in tantissimi, ma chi le faceva/manuteneva era un operaio.Non che la cosa mi indisponga, un lavoro e' sempre un lavoro. Pero', gradirei mi fossero evitate le ipocrisie che invece mi debbo sciroppare ogni giorno...Almeno, mi trattino da operaio, va bene, poi mi regolo...Ma perche' se le cosa si fan complicate o voglion di piu', si aspettano che mi comporti da "Professional" qual sono (dicono), e poi al conquibus una pacca sulla spalla e via?;-)Bye! JRoger
        • qualcuno scrive:
          Re: HR e IT?

          Questo certamente no. Poi, dipende, se mi dai la
          categoria e la qualifica, e una paga decente per
          il ruolo di quadro, poi continuo tranquillo a
          fare il sistemista. Piu' contento, pero'.
          ;-)
          Concordo. Io personalmente non e' che mi sembra di chiedere molto:1) Stipendio piu' dignitoso e PROPORZIONATO 2) MeritocraziaSe mi danno 3000 Euro al mese se vogliono do anche una pulitina alla sala server. E' inutile girarci intorno: quasi sempre e' solo questione di SOLDI.
      • nome e cognome scrive:
        Re: HR e IT?

        Io non vorrei trollare eh, non mi infamate.
        Ma non è che magari voi siete realmente
        l'equivalente degli operai di una
        volta?

        Cosa credete, che con l'aumento della complessità
        delle tecnologie maneggiate o del titolo di
        studio medio, la società possa sostenere un
        popolo di
        quadri?Beh allora chi deve fornire i quadri e i dirigenti all'azienda? La contabilità fornitori il cui massimo impegno è trovare il faldone con la fattura giusta? Il controllo di gestione il cui massimo compito è fare una sottrazione?Il marketing che deve capire quanto nuda può essere la modella per vendere il 10% in più? Perchè se la mettiamo così tutti sono operai. L'IT deve avere pari dignità nel percorso di carriera. Al momento, persino all'estero e persino nelle società che vivono di informatica il CEO non è quasi mai uno proveniente dall'IT. Fa pensare?
        Non è così automatico. Semplicemente il lavoro
        umile una volta era stare in catena di montaggio,
        oggi è fare il sistemista. SAD BUT
        TRUE.A parte che IT non è solo sistemista ma ci sono analisti programmatori o analisti e basta che conoscono il business molto meglio di chi lavora nel finance. E soprattutto perchè il sistemista deve essere pagato meno dell'impiegato dell contabilità fornitori? O dell'addetto al pre-sales? Perchè nessuno si fa problemi a chiedere al sistemista di venire di domenica a reinstallare i server, o di tenere acceso il cellulare di notte e poi lo stipendio e la carriera sono uguali a quello della segretaria (tralasciando la segretaria di direzione che prende molto di più)?
        Senza NESSUN DESIDERIO DI TROLLARE, giuro.Hai semplicemente detto la verità, l'informatico oggi è l'operaio degli anni 50 ma non perchè ci sia similitudine tra i lavori. Semplicemente si è creato un sistema che fa molto comodo agli imprenditori. Nel contesto italiano, di mercato del lavoro disastrato, se realmente vogliamo ottenere qualcosa in tempi brevi occorre un contratto nazionale dei lavoratori IT. Questo perchè in caso di sciopero deve essere chiaro chi si sta fermando. Fermiamo i CED, lo sviluppo, le attività di manutenzione per due giorni di fila e vediamo se non cominciano ad aumentare gli stipendi. Fino a quando saremo legati a contratti metalmeccanici o commercio saremo trattati come tute blu o commessi... con tutti il rispetto per queste categorie.
        • qualcuno scrive:
          Re: HR e IT?
          - Scritto da: nome e cognome

          Io non vorrei trollare eh, non mi infamate.

          Ma non è che magari voi siete realmente

          l'equivalente degli operai di una

          volta?



          Cosa credete, che con l'aumento della
          complessità

          delle tecnologie maneggiate o del titolo di

          studio medio, la società possa sostenere un

          popolo di

          quadri?

          Beh allora chi deve fornire i quadri e i
          dirigenti all'azienda? La contabilità fornitori
          il cui massimo impegno è trovare il faldone con
          la fattura giusta?

          Il controllo di gestione il cui massimo compito è
          fare una
          sottrazione?
          Il marketing che deve capire quanto nuda può
          essere la modella per vendere il 10% in più?
          Perchè se la mettiamo così tutti sono operai.


          L'IT deve avere pari dignità nel percorso di
          carriera. Al momento, persino all'estero e
          persino nelle società che vivono di informatica
          il CEO non è quasi mai uno proveniente dall'IT.
          Fa
          pensare?


          Non è così automatico. Semplicemente il lavoro

          umile una volta era stare in catena di
          montaggio,

          oggi è fare il sistemista. SAD BUT

          TRUE.

          A parte che IT non è solo sistemista ma ci sono
          analisti programmatori o analisti e basta che
          conoscono il business molto meglio di chi lavora
          nel finance. E soprattutto perchè il sistemista
          deve essere pagato meno dell'impiegato dell
          contabilità fornitori? O dell'addetto al
          pre-sales? Perchè nessuno si fa problemi a
          chiedere al sistemista di venire di domenica a
          reinstallare i server, o di tenere acceso il
          cellulare di notte e poi lo stipendio e la
          carriera sono uguali a quello della segretaria
          (tralasciando la segretaria di direzione che
          prende molto di più)?



          Senza NESSUN DESIDERIO DI TROLLARE, giuro.

          Hai semplicemente detto la verità, l'informatico
          oggi è l'operaio degli anni 50 ma non perchè ci
          sia similitudine tra i lavori. Semplicemente si è
          creato un sistema che fa molto comodo agli
          imprenditori.


          Nel contesto italiano, di mercato del lavoro
          disastrato, se realmente vogliamo ottenere
          qualcosa in tempi brevi occorre un contratto
          nazionale dei lavoratori IT.

          Questo perchè in caso di sciopero deve essere
          chiaro chi si sta fermando.

          Fermiamo i CED, lo sviluppo, le attività di
          manutenzione per due giorni di fila e vediamo se
          non cominciano ad

          aumentare gli stipendi.
          Fino a quando saremo legati a contratti
          metalmeccanici o commercio saremo trattati come
          tute blu o commessi... con tutti il rispetto per
          queste
          categorie.Santo Subito !(anche se non sono cosi' sicuro che un contratto nuovo IT sarebbe la soluzione...)
      • luminor scrive:
        Re: HR e IT?
        Mi associo alla risposta di nome e cognome ;tengo però a precisarti che , una volta come dici tu, degli operai specializzati, quali potremmo essere considerati noi oggi, si diceva costituissero la cosidetta aristocrazia operaia, ed in quanto tale, veniva maggiormente tenuta in considerazione.Detto ciò, c'è anche da dire che , ammettendo anche il nostro essere equiparati agli operai, questo non vuol dire che si debba lavorare per non avere un ritorno economico.A parte che se siamo tutti operai, allora c'è da dire che la famosa classe operaia non è scomparsa, e questo bisognerebbe dirlo a tanti maitre-a-pensèr nostrani.Però, forse, va anche considerato il quadro economico italiano, che è fatto in buona parte di attività che poco hanno a che vedere con l'informatica e con un paese vecchio e arretrato , corrotto , nel quale una certa gerontocrazia è riuscita a trascinare nella tomba ,quella parte di paese che ne doveva costituire il naturale e fisiologico ricambio.
      • teddybear scrive:
        Re: HR e IT?
        - Scritto da: SUS SCROFA
        Cosa credete, che con l'aumento della complessità
        delle tecnologie maneggiate o del titolo di
        studio medio, la società possa sostenere un
        popolo di
        quadri?Vedi? Hai esattamente dimostrato quale è il problema. Perchè un "impiegato" deve per forza arrivare ad essere un quadro? Sono due lavori completamente differenti. Un sistemista bravo deve diventare sistemista senior, capo sistemista, direttore sistemi. Non il direttore del reparto IT. È un sistemsita, non un direttore. Non un manager. Non ha la formazione, la cultura, il background per fare questo lavoro. Non dico che non ci siano sistemisti che sono diventati bravi managers, bravi quadri, bravi direttori. Ma non è questo e non deve essere questo il loro punto di arrivo della "carriera".Io sono un sistemista. E sono anche bravo, nel mio lavoro. Ma non vorrei mai diventare un manager, non vorrei mai essere il capo di quello che sono io ora. Non ho la formazione, la cultura, la mentalità per fare il manager, il "capo".Allo stesso punto non capisco perchè in ogni azienda, qui in italia non ho mai visto un "lavoratore" guadagnare più del suo "manager". Sono due lavori differenti. Molto differenti. Prendiamo il mio esempio. Come detto sono sistemista. Il mio capo non lo è. Io non so fare il suo lavoro, lui non sa fare il mio. Lui è "bravo" (opinabile, molto opinabile) a fare il suo lavoro, ed io (alle volte) apprezzo il modo in cui lavora ed in cui "gestisce" (to manage, in inglese) il mio lavoro. Perchè, in modo assoluto lui deve guadagnare più di me? Lui fa un lavoro, io uno completamente differente. Ma le politiche retributive e organizzative aziendali prevedono che io al massimo posso essere un primo livello, lui deve essere necessariamente quadro. Quindi stipendio più alto, premi di raggiungimento target (la cosa esilerante è che LUI prende i premi se io ho lavorato bene), lui ha l'auto aziendale, più giorni di ferie, altri bonus aziendali.Eppure quando lui è in ferie, un suo pari grado ne fa le veci, "tamponando" la sua assenza. Quando io sono assente (per molto meno tempo di quanto non faccia lui) l'azienda assume un consulente.Non voglio più soldi, non ho mai chiesto un aumento, guadagno quello che merito e merito quello che guadagno. Ma perchè LUI deve guadagnare più di me, se è dimostrato dai fatti che io sono più difficilmente sostituibile di lui?Se facciamo una politica dei prezzi, un mercato del lavoro, allora facciamolo seriamente. Paghiamo per quello che effettivamente si fa, per quello che effettivamente si produce, per il valore vero che si da all'azienda.Oppure stipendio fisso per tutti i lavoratori indipendentemente dal ruolo, dal tipo di lavoro. Praticamente un modello "comunista" (pseudo-comunista, a dire la verità). O si fa in un modo o si fa nell'altro. Eppure ho l'impressione che si fa in un modo ma nel modo in cui fa più comodo.Come sempre, adeguiamo le regole al nostro (loro) tornaconto.
      • guast scrive:
        Re: HR e IT?
        - Scritto da: SUS SCROFA
        Io non vorrei trollare eh, non mi infamate.
        Ma non è che magari voi siete realmente
        l'equivalente degli operai di una
        volta?

        Cosa credete, che con l'aumento della complessità
        delle tecnologie maneggiate o del titolo di
        studio medio, la società possa sostenere un
        popolo di
        quadri?

        Non è così automatico. Semplicemente il lavoro
        umile una volta era stare in catena di montaggio,
        oggi è fare il sistemista. SAD BUT
        TRUE.Nonostante gli operai dell'ottocento fossero pesantemente sfruttati il guadagno rispetto al lavoro dei contadini era notevole. Questo perchè garantivano una produttività nettamente superiore.Adesso stiamo avendo una trasformazione da operai a informatici simile alla trasformazione da contadini a operai dell'ottocento.Quindi si dovrebbe guadagnare più degli operai. Effettivamente all'estero questo succede, gli informatici guadagnano più degli operai dello stesso paese, ma in Italia non succede.Perchè il eccanismo si è inceppato ? Perchè è un paese arretrato e in fase di peggioramento.
  • fox82i scrive:
    IT ultima ruota del carro
    Per quanto mi sforzi a fare preventivi, ridurre i costi IT (compresa la telefonia Mobile), per quanto mi sforzi a fare schemi che descrivono come sarà la realtà aziendale con un certo tipo di investimento (quindi con tutte le problematiche e benefici analizzati ), ho sempre la sensazione che ai dirigenti o meglio ai direttori aziendali non gliene importa niente. Ho sistemato una rete aziendale con le mie mani con la mia testa, ho fatto di tutto per avere una business continuity, anzi così ben fatta che un giorno un server si è riavviato ma il sistema è andato avanti senza problemi (me ne sono accorto per caso). Ma a nessuno importa niente,ho sempre la sensazione che vengo per ultimo su tutto.Sono arrivato a dedurre che (per la mia realtà aziendale): anche se promuovi nuove tecnologie, incoraggi investimenti con ritorno di capitali (ben documentati) a nessuno importa lo sforzo che stai facendo perchè semplicemente non capiscono niente.Ora mi sto chiedendo: perché devo spaccarmi la testa per persone ferme agli inizi degli anni '90 come pensiero tecnologico? Sto percorrendo la strada giusta?
    • nanoBastardo scrive:
      Re: IT ultima ruota del carro
      - Scritto da: fox82i
      Per quanto mi sforzi a fare preventivi, ridurre i
      costi IT (compresa la telefonia Mobile), per
      quanto mi sforzi a fare schemi che descrivono
      come sarà la realtà aziendale con un certo tipo
      di investimento (quindi con tutte le
      problematiche e benefici analizzati ), ho sempre
      la sensazione che ai dirigenti o meglio ai
      direttori aziendali non gliene importa niente. Ho
      sistemato una rete aziendale con le mie mani con
      la mia testa, ho fatto di tutto per avere una
      business continuity, anzi così ben fatta che un
      giorno un server si è riavviato ma il sistema è
      andato avanti senza problemi (me ne sono accorto
      per caso).
      Vuol dire che sei gia' piuttosto considerato se ti hanno lasciato "ridondare" anche perche' la ridondanza si ottiene solo con denaro speso.
      Ma a nessuno importa niente,ho sempre la
      sensazione che vengo per ultimo su
      tutto.

      Sono arrivato a dedurre che (per la mia realtà
      aziendale): anche se promuovi nuove tecnologie,
      incoraggi investimenti con ritorno di capitali
      (ben documentati) a nessuno importa lo sforzo che
      stai facendo perchè semplicemente non capiscono
      niente.
      Ho gia' scritto uh commento a riguardo, la realta' e' che agli addetti IT, programmatori, sistemisti, help desk, e' e sara' sempre piu' chiesto di colmare il vuoto che si e' creato fra un mondo conservatore, quello aziendale, con un mondo rivoluzionario, quello dell'IT.
      Ora mi sto chiedendo: perché devo spaccarmi la
      testa per persone ferme agli inizi degli anni '90
      come pensiero tecnologico? Sto percorrendo la
      strada
      giusta?Domanda eccellente, pero' bisogna porsene anche un'altra, a mia modesta opinione, "ammesso che stia percorrendo la strada sbagliata e dunque voglia cambiare strada, possiedo i mezzi per provvedere ai bisogni basilari, quali cibo, abitazione, salute, per me e per la mia famiglia finche' non produrro' nuovamente reddito sufficiente?" :
    • teddybear scrive:
      Re: IT ultima ruota del carro
      - Scritto da: fox82i
      Sono arrivato a dedurre che (per la mia realtà
      aziendale): anche se promuovi nuove tecnologie,
      incoraggi investimenti con ritorno di capitali
      (ben documentati) a nessuno importa lo sforzo che
      stai facendo perchè semplicemente non capiscono
      niente.Il nostro vecchio AD una volta disse: "sai quale è il problema? Che con tutti questi film che si vedono in televisione, se tu mi costruisci un computer che riesce a comunicare tramite canali subspaziali (era appassionato di star trek) con l'altra parte della galassia, per noi sono cose già viste.D'altra parte se vedi un dottore che ha problemi, lo puoi capire benissimo, c'è ER che ci ha insegnato tutto. Se vedi un poliziotto che ha problemi, hai già visto tanti altri film, idem per impiegati, giornalisti, direttori, managers, sportivi, commessi e così via.Di voi "maghi del computer" si vedono solo le cose quando si fanno le magie che al momento sono impossibili. Se riuscisti a fare quelle cose impossibili, per noi sarebbero ancora cose normali.Per noi un computer sa e deve saper fare tutto, non deve MAI avere problemi, deve fare sempre tutto perfetto. D'altra parte è un computer. Non un umano.
      • nanoBastardo scrive:
        Re: IT ultima ruota del carro
        - Scritto da: teddybear
        - Scritto da: fox82i


        Sono arrivato a dedurre che (per la mia realtà

        aziendale): anche se promuovi nuove tecnologie,

        incoraggi investimenti con ritorno di capitali

        (ben documentati) a nessuno importa lo sforzo
        che

        stai facendo perchè semplicemente non capiscono

        niente.

        Il nostro vecchio AD una volta disse: "sai quale
        è il problema? Che con tutti questi film che si
        vedono in televisione, se tu mi costruisci un
        computer che riesce a comunicare tramite canali
        subspaziali (era appassionato di star trek) con
        l'altra parte della galassia, per noi sono cose
        già
        viste.
        D'altra parte se vedi un dottore che ha problemi,
        lo puoi capire benissimo, c'è ER che ci ha
        insegnato tutto. Se vedi un poliziotto che ha
        problemi, hai già visto tanti altri film, idem
        per impiegati, giornalisti, direttori, managers,
        sportivi, commessi e così
        via.
        Di voi "maghi del computer" si vedono solo le
        cose quando si fanno le magie che al momento sono
        impossibili. Se riuscisti a fare quelle cose
        impossibili, per noi sarebbero ancora cose
        normali.
        Per noi un computer sa e deve saper fare tutto,
        non deve MAI avere problemi, deve fare sempre
        tutto perfetto. D'altra parte è un computer. Non
        un
        umano.Il ragionamento non fa una grinza......Peccato che sia l'hardware che il software e' progettato e realizzato da umani o da altro hardware e software progettato o realizzato da umani dunque prono a tutti gli errori che gli umani possono commettere ed inoltre senza le attitudini cognitive che donano agli esseri umani quella capacita' di porre rimedio ai propri errori. :p
    • The_GEZ scrive:
      Re: IT ultima ruota del carro
      Ciao fox82i !Io non lavoro nel settore IT ma in quello dell' automazione indutriale, ma ti assicuro che tu hai appena descritto anche la mia realtà lavorativa.
      Ma a nessuno importa niente,ho sempre la
      sensazione che vengo per ultimo su
      tutto.Benvenuto nel meraviglioso mondo dell' impiegato tecnico.
  • Asterisk scrive:
    Il sysadmin garzone
    Purtroppo la situazione come possiamo vedere è la stessa in tutte le parti d'italia (anche in Svizzera), sono pochi i luoghi dove i sistemisti sono tali, ad esempio nelle aziende pubbliche (li veramente girano solo i pollici, non altre parti anatomiche) e nelle grosse aziende, dove i ruoli sono sicuramente molti definiti, dove un sistemista di certo non fa il garzone.Io lavoro per un'azienda che offre servizi IT nel centro Italia, a tempo indeterminato e sicuramente non pagato malaccio, però non so quanto vorrò rimanere qui, perchè perchè sia internamente che per i clienti gestisco: sistemi VoIP + meno grandi con Asterisk o 3CX, domini di varia grandezza, sistemi Domino ed Exchange, networking in tutte le salse conosciute, firewall di svariati gusti, sistemi antispam, monitoraggio di sistemi però....corri di qui, corri di là, torna a casa (sudato) stanchissimo, se c'è da installare un server perchè sprecare il nostro corriere, lo porto io (così anche il cliente pensa "mhhh mi posso fidare di questo garzone sudato che mi mette le mani nei sistemi?") e compagnia cantante.In più rirpondere al telefono a clienti (dal braccino corto) che sperano di risolvere così invece che con un intervento....Capite bene che preferisco 100 euro di meno ma di guadagnarci in salute!ps.Ah ovviamente tutte le cose le ho imparate da me, magari la sera dopo cena nel corso degli anni...formazione zero.
    • Hoellwarth scrive:
      Re: Il sysadmin garzone
      Penso che l'85% dei sistemisti sia autodidatta con integrati i corsi a pagamento..ma se dobbiamo metterci a discutere anche sul sistema di formazione non finiamo più..
    • fferv scrive:
      Re: Il sysadmin garzone
      Io non sono proprio un sistemista ma mi sa che latua situazione e' molto diffusa.Lo sfruttamento va fermato ma nessuno ti aiuta,devi darti dei limiti e non permettere che pretendanodi piu', tanto i soldi sono sempre pochi.
  • The_GEZ scrive:
    Un punto di inizio
    Ciao a Tutti !Ma invece di parlare di aumenti dovuti a qualsivoglia motivo, incentivi fantasma, responsabili che capiscono i dipendenti (e comprano la fontana di Trevi) ecc ...Considerando lo stato di TOTALE SFASCIO del "sistema" lavorativo italiano, non sarebbe il caso di cercare innanzitutto di partire con "il piede giusto", mi spiego : ASSUMERE GENTE CON UNO STIPENDIO DIGNITOSO Poi, magari gli viene dietro anche il resto ...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 18 luglio 2008 10.15-----------------------------------------------------------
    • Hoellwarth scrive:
      Re: Un punto di inizio
      Modificato dall' autore il 18 luglio 2008 10.15
      --------------------------------------------------L'articolo di Cubasia (e quindi tutti i relativi commenti) parte dal presupposto che la gente è già assunta in un'azienda. Pertanto i commenti partono da questo punto, ed analizzano un'altra situazione, che non è l'assunzione.
      • The_GEZ scrive:
        Re: Un punto di inizio
        Ciao Hoellwarth !
        L'articolo di Cubasia (e quindi tutti i relativi
        commenti) parte dal presupposto che la gente è
        già assunta in un'azienda. Pertanto i commenti
        partono da questo punto, ed analizzano un'altra
        situazione, che non è
        l'assunzione.Ok, ma è inutile farsi seghe mentali sul perché ed il percome di una determinata situazione senza cercare di analizzare le basi da cui questa situazione deriva.
    • fox82i scrive:
      Re: Un punto di inizio
      Quando mai un imprenditore italiano assume un neo diplomato/laureato ed inizia ad erogare paghe decenti?MAIMotivo? diffidenza totale!!Purtroppo in Italia regna il detto: pagato di meno rende di più!Cmq sia sono contento che tutto vada a sfascio, anzi spero che il sistema si incricchi ancor più
    • perplesso scrive:
      Re: Un punto di inizio
      Contratto assunzione? una chimera....Io ho lavoro in aziende IT da tempo e in modo continuativo sebbene precario, sono quasi 7 anni e ne ho 32, secondo voi nonostante la riconosciuta professionalità mi hanno mai offerto un contratto? Ovviamente no...
      • perplesso scrive:
        Re: Un punto di inizio
        - Scritto da: perplesso
        Contratto assunzione? una chimera....
        Io ho lavoro in aziende IT da tempo e in modo
        continuativo sebbene precario, sono quasi 7 anni
        e ne ho 32, secondo voi nonostante la
        riconosciuta professionalità mi hanno mai offerto
        un contratto? Ovviamente
        no...ops, volevo dire "lavoro in aziende IT...", contante anche ho una laurea e un master...
        • calvin scrive:
          Re: Un punto di inizio
          anch'io in ufficio ho una persona che si riconosce una grande professionalita ..
          • perplesso scrive:
            Re: Un punto di inizio
            e allora? io ho scritto "riconosciuta professinalità" ed è ben diverso...cmq vedo che tu invece di lavorare sei qui che scrivi...
        • qualcuno scrive:
          Re: Un punto di inizio
          Spero che la laurea e il master NON SIANO IN ECONOMIA (tanto per buttare la' una laurea ad esempio)Non per discriminare le persone pero' un'altra delle cause che hanno portato allo sfascio l'informatica e' che CHIUNQUE viene preso a farla (tanto che ci vuole a scrivere un po' di codice Java ?) con tutte le conseguenze del caso.
          • perplesso scrive:
            Re: Un punto di inizio
            il mio accenno all'esperienza formativa e lavorativa era solo per far capire (liberi di non crederci) che anche le persone che come me si sbattono, di questi tempi, incontrano molta difficoltà, tutto qui.In ambito informatico una laurea non basta ed è giusto che sia così perchè è un mondo in continua crescita e l' "upgrade" deve essere costante! La laurea non serve ad avere tutte le risposte ma oltre ad imparare serve ad acquisire un metodo :)
          • qualcuno scrive:
            Re: Un punto di inizio

            In ambito informatico una laurea non basta ed è
            giusto che sia così perchè è un mondo in continua
            crescita e l' "upgrade" deve essere costante! La
            laurea non serve ad avere tutte le risposte ma
            oltre ad imparare serve ad acquisire un metodo
            :)Concordo.Io volevo dire che gente, ad esempio, laureata in Economia buttata dentro l'informatica (forse negli anni d'oro) non e' che abbia prodotto belle conseguenze... 1) Ha tolto "professionalità" al lavoro2) Ha abbassato gli stipendi3) Ha prodotto e produce ancora sistemi poco affidabiliE' la stessa cosa che direi di un Informatico che si mette a fare il dentista : sarebbe semplicemente scandaloso (e infatti lo arresterebbero per esercizio abusivo della professione).O di un laureato in legge che fa il geologo, ecc.
  • Giovanni Fabbri scrive:
    parole sante
    parole sante
  • Nilok scrive:
    Cuba sì (ah) o cuba (no)?
    Augh,quando una cosa "cuba", in gergo significa che ha superato la "prova del nove"...che E'OK...che funziona...ecc., ecc..Certo anche io posso criticare a lungo un mucchio di cose nell'IT.Ma non esiste un "Contratto di Categoria".Inoltre ciò che dovrebbe motivare o meno un lavoratore e come questi "strumenti di management" vengano utilizzati, NON E' una prerogativa dell'IT.Da mooolto, mooolto tempo l'Italia ha perso la capacità di premiare CHI FA BENE e penalizzare CHI FA MALE !!!Quando si effettua una "ristrutturazione aziendale", GUARDA CASO, si comincia SEMPRE dall'alto.A questo proposito preferisco lasciare parlare qualcuno che ne sa mooolto ma mooolto più di me:La differenza tra dittatura e democrazia è che in democrazia prima si vota e poi si prendono ordini, in dittatura non dobbiamo sprecare il nostro tempo andando a votare.Charles BukowskiSi può essere tutto ciò che si vuole, basta trasformarsi in tutto ciò che si pensa di poter essere.Freddie MercuryLa libertà significa responsabilità: ecco perché molti la temono.George Bernard Shaw"Che ci piaccia o no, siamo noi la causa di noi stessi. Nascendo in questo mondo, cadiamo nell'illusione dei sensi; crediamo a ciò che appare. Ignoriamo che siamo ciechi e sordi. Allora ci assale la paura e dimentichiamo che siamo divini, che possiamo modificare il corso degli eventi. Non è la materia che genera il pensiero, è il pensiero che genera la materia".Giordano BrunoUn idealista è una persona che aiuta gli altri a prosperare.Henry FordLa saggezza non può essere trasmessa. La saggezza che un saggio tenta di trasmettere suona sempre simile alla follia. Hermann HessePazienta per un poco: le calunnie non vivono a lungo. La verità è figlia del tempo: tra non molto essa apparirà per vendicare i tuoi torti.Immanuel KantHanno parlatoNilok
    • Hoellwarth scrive:
      Re: Cuba sì (ah) o cuba (no)?
      ..Scusa ma non sarebbe stato meglio che il concetto venisse espresso da te invece di prendere citazioni a destra e a sinistra?
      • trillo scrive:
        Re: Cuba sì (ah) o cuba (no)?
        - Scritto da: Hoellwarth
        ..Scusa ma non sarebbe stato meglio che il
        concetto venisse espresso da te invece di
        prendere citazioni a destra e a
        sinistra? EsattoSarebbe stato più sintetico e più chiaro...
        • etosum scrive:
          Re: Cuba sì (ah) o cuba (no)?
          - Scritto da: trillo
          - Scritto da: Hoellwarth

          ..Scusa ma non sarebbe stato meglio che il

          concetto venisse espresso da te invece di

          prendere citazioni a destra e a

          sinistra?

          Esatto
          Sarebbe stato più sintetico e più chiaro...ma a uno cosi se gli togli le citazioni deve buttarlasul ronhubbardmaina
          • lawcost scrive:
            Re: Cuba sì (ah) o cuba (no)?
            a tutti e tre: la vostra ignoranza dimostra ancora una volta che l'italia è paese fertile per i fessi.Invece, grazie Nilok per aver ricordato a tutti noi la bellissima frase di Giordano Bruno!
          • mary popping scrive:
            Re: Cuba sì (ah) o cuba (no)?
            - Scritto da: lawcost
            a tutti e tre: la vostra ignoranza dimostra
            ancora una volta che l'italia è paese fertile per
            i
            fessi.

            Invece, grazie Nilok per aver ricordato a tutti
            noi la bellissima frase di Giordano
            Bruno!ti ringrazi da solo nilok ora?XENUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUU
  • bilop scrive:
    Sulla Luna
    Cubasia a volte mi sembra che provenga da un altro Universo. L'amministratore delle Risorse Umane che tenta di capire i dipendenti IT: e' la piu' grande barzelletta che abbia mai sentito!! Qual'ora ci fosse un bravo amministratore di RU (e già qui siamo alla barzelletta di media portata), il settore IT sarebbe l'ultimo ad essere preso in considerazione, e il sistemista sarebbe l'ultimo fra gli ultimi.Nella mia piccola e micragnosa esperienza lavorativa il buon senso (non dico la logica, la ragione o la razionalità) è assolutamente bandito e regna la follia allo stato puro. (E non è questione di dimensione aziendale.)ciaonicola.
    • Hoellwarth scrive:
      Re: Sulla Luna
      - Scritto da: bilop
      Cubasia a volte mi sembra che provenga da un
      altro Universo. L'amministratore delle Risorse
      Umane che tenta di capire i dipendenti IT: e' la
      piu' grande barzelletta che abbia mai sentito!!
      Qual'ora ci fosse un bravo amministratore di RU
      (e già qui siamo alla barzelletta di media
      portata), il settore IT sarebbe l'ultimo ad
      essere preso in considerazione, e il sistemista
      sarebbe l'ultimo fra gli
      ultimi.

      Nella mia piccola e micragnosa esperienza
      lavorativa il buon senso (non dico la logica, la
      ragione o la razionalità) è assolutamente bandito
      e regna la follia allo stato puro. (E non è
      questione di dimensione
      aziendale.)

      ciao
      nicola.Allora è la follia che c'è da te che ti ha spinto a scrivere qualora staccato e apostrofato!!
    • nononloso scrive:
      Re: Sulla Luna
      Quello che dice Cubasia è come dovrebbe funzionare in un paese sano e competitivo. Come succede all'estero. Ti faccio un esempio: in UK esiste una figura che si occupa a tempo pieno di capire cosa serve agli impiegati per rimanere aggiornati in termini di competenze. Corsi, seminari, libri, whatever. E non lo fa solo per gli informatici, lo fa per tutte le figure professionali.Una cosa del genere in Italia è praticamente inesistente. L'atteggiamento tipico è: "si bravo io devo pagare per farlo diventare esperto e poi quello mi va via". Salvo poi cercare persone già formate alle stesse tariffe di una donna delle pulizie.Posto che il solito manager ignorante dovrebbe porsi il quesito del perché uno se ne va via quando è esperto (non gli passa proprio per la testa che ad un incremento delle competenze deve seguire anche un incremento salariale), in UK il meccanismo funziona egregiamente anche perché la maggior parte dell'industria investe in formazione.Ovvero: anche supponendo che una persona che ha incrementato le sue competenze se ne vada, sul mercato si trova già una persona con le stesse competenze perché qualcun'altro ha investito a sua volta. Alle giuste tariffe, ovvio.Siamo dunque ancora una volta davanti all'estrema incompetenza della classe dirigente italiota, perennemente malata di nanismo e incapace di operare come tutti i manager degli altri paesi (tranne quando devono assegnarsi stipendi faraonici).Bene fa Cubasia a ricorda come dovrebbe essere il mercato dell'IT perché non ci sono molte soluzioni a lungo termine: o cambia, oppure tutte le teste buone se ne andranno via da questo paese lasciando qui solo i mediocri a peggiorare ancor di più la situazione.Tra l'altro, tutte queste teste buone sono sempre meno anche grazie a un sistema educativo inqualificabile. Per contro la lingua Inglese viene fatta studiare prima alle nuove generazioni, quindi ci sarà anche più propensione ad andarsene molto giovani.Purtroppo nel settore dei servizi l'Italia è già in coda, ma se non cambiano le cose non vedo come farà a sopravvivere il paese. Non c'é posto per 50 milioni tra cuochi, pizzaioli e suonatori di mandolino.
      • qualcuno scrive:
        Re: Sulla Luna

        Purtroppo nel settore dei servizi l'Italia è già
        in coda, ma se non cambiano le cose non vedo come
        farà a sopravvivere il paese. Non c'é posto per
        50 milioni tra cuochi, pizzaioli e suonatori di
        mandolino.Forse il problema e' che non esiste un "vero" mercato e possiamo giusto fare le pizze e suonare il mandolino...Personalmente mi stupisco ogni giorno che, nell'azienda dove lavoro, il nostro cliente principale ci paghi (mi immagino) fior di soldi per realizzare delle cose che , sinceramente, mi sembrano spesso inutili. Forse l'IT nelle banche potrebbe essere interessante (e meglio pagato ?)
      • bilop scrive:
        Re: Sulla Luna
        - Scritto da: nononloso
        Quello che dice Cubasia è come dovrebbe
        funzionare in un paese sano e competitivo. Come
        succede all'estero. Ti faccio un esempio: in UK....Sulla Luna, quindi! :-)ciaonicola.
  • Rino scrive:
    Premi? Storazzo!
    Qui in azienda i premi aziendali sono una leggenda metropolitana.Lo straordinario non viene pagato, le ore si "recuperano".Le ferie? Magari. Ne ho una montagna ma non si può mai farle perché siamo sommersi di lavoro.Altro che bonus. :
    • Hoellwarth scrive:
      Re: Premi? Storazzo!
      - Scritto da: Rino
      Qui in azienda i premi aziendali sono una
      leggenda
      metropolitana.
      Lo straordinario non viene pagato, le ore si
      "recuperano".
      Le ferie? Magari. Ne ho una montagna ma non si
      può mai farle perché siamo sommersi di
      lavoro.
      Altro che bonus.
      :Anzi! Da voi le ore si "recuperano". Qui lo straordinario non viene pagato, e tutti hanno il terrore a chiedere un giorno (o qualche ora di permesso) perchè sbuffano e sbottano come per dire che già non facciamo niente durante la giornata, inoltre vogliamo le ore di permesso (come se dovessimo andare a divertirci..).
      • Pollastro scrive:
        Re: Premi? Storazzo!
        - Scritto da: Hoellwarth

        Anzi! Da voi le ore si "recuperano". Qui lo
        straordinario non viene pagato, e tutti hanno il
        terrore a chiedere un giorno (o qualche ora di
        permesso) perchè sbuffano e sbottano come per
        dire che già non facciamo niente durante la
        giornata, inoltre vogliamo le ore di permesso
        (come se dovessimo andare a
        divertirci..).Cambiare no?
        • Hoellwarth scrive:
          Re: Premi? Storazzo!
          Si certo Pollastro, ci penso e ci provo da tempo, ma come ho scritto in 1 altro intervento: DOVE? Non mi sono mai creato problemi di spostamenti, cambi climatici, cambi città e quant'altro...ma non penso proprio che le situazioni al di fuori di dove sto io siano migliori, se non per qualche sporadico caso di azienda che tiene seriamente in considerazione le mansioni e i talenti dei propri dipendenti.
          • DarkOne scrive:
            Re: Premi? Storazzo!
            Lascia perdere l'intervento di prima...penso siano le solite persone che non conoscono i fatti.Lavoro anche io nel settore IT, faccio il programmatore e nella mia azienda siamo noi ad essere sottovalutati e "sfruttati". Niente straordinari, premi produzione manco a pagarli.E' così dappertutto, la cosa vergognosa è lo stato. Punto- Scritto da: Hoellwarth
            Si certo Pollastro, ci penso e ci provo da tempo,
            ma come ho scritto in 1 altro intervento: DOVE?
            Non mi sono mai creato problemi di spostamenti,
            cambi climatici, cambi città e quant'altro...ma
            non penso proprio che le situazioni al di fuori
            di dove sto io siano migliori, se non per qualche
            sporadico caso di azienda che tiene seriamente in
            considerazione le mansioni e i talenti dei propri
            dipendenti.
          • io io scrive:
            Re: Premi? Storazzo!
            la cosa vergognosa sono i lavoratori che si prestano ad essere sfruttati. punto.
          • Hoellwarth scrive:
            Re: Premi? Storazzo!
            - Scritto da: io io
            la cosa vergognosa sono i lavoratori che si
            prestano ad essere sfruttati.
            punto.Allora meglio non lavorare completamente. No? Beh se preferisci fare il mantenuto, il tuo ragionamento non fa una piega.
          • Mi scoccio di loggare scrive:
            Re: Premi? Storazzo!
            - Scritto da: io io
            la cosa vergognosa sono i lavoratori che si
            prestano ad essere sfruttati.
            punto.Hai ragione!Ti appoggio!Pero' devi sostenermi "economicamente" fino a quando non trovo qualcuno che non vuole sfruttarmi.Che ne dici?Posso dare le dimissioni sin da oggi.Non ho problemi, tanto economicamente ci pensi tu giusto?
          • Tonino66 scrive:
            Re: Premi? Storazzo!
            - Scritto da: Mi scoccio di loggare
            Pero' devi sostenermi "economicamente" fino a
            quando non trovo qualcuno che non vuole
            sfruttarmi.
            Che ne dici?
            Posso dare le dimissioni sin da oggi.
            Non ho problemi, tanto economicamente ci pensi tu
            giusto?Caxxo, ma non avete risparmiato nulla fino ad adesso? Se lavorate da anni in una di queste aziende che vi sfrutta, avrete pensato a mettere da parte qualcosa in caso di dimissioni per cercare qualcosa d'altro. No? Beh allora siete proprio dei fessi che si meritano quello che gli succede. Io sto a progetto e spesso ogni 8-9 mesi rimango a piedi, ma dopo un mese ritrovo qualcosa. E mi faccio pagare bene!Sveglia!TonyTony
          • qualcuno scrive:
            Re: Premi? Storazzo!
            produzione manco a
            pagarli.
            E' così dappertutto, la cosa vergognosa è lo
            stato.
            PuntoNon so se e' lo stato oppure no, io so soltanto che gli straordinari non pagati sono una cosa scandalosa, perche', almeno nel mio caso, non sono un'ora al mese, ma parecchie ore. E' lo stato che deve imporre alle aziende di pagare gli straordinari ? Come funziona negli altri paesi ?
          • Marco B scrive:
            Re: Premi? Storazzo!
            Io lavoro a Londra nell'IT finanziario: qui gli straordinari si fanno (orario d'ufficio 9-5, ma spesso si lavora fino alle 6-630), e non vengono pagati *per contratto*. Vengono pero' pagati, sempre per contratto, weekend o chiamate fuori orario (es: supporto notturno).Il premio di produttivita' qui si chiama bonus, ed e' alquanto cospicuo - viene dato a fine anno ed e' molto variabile, puo' andare dal 10% all'80% dello stipendio annuale (cioe' a fronte di uno stipendio di 50,000£ il bonus puo' essere di 20-30,000£). Il fatto positivo e' comunque che c'e' molta chiarezza sul perche' viene ti attribuito un certo bonus, con review semi-annuali e chiari obiettivi da raggiungere.
          • Hoellwarth scrive:
            Re: Premi? Storazzo!
            - Scritto da: Marco B
            Io lavoro a Londra nell'IT finanziario: qui gli
            straordinari si fanno (orario d'ufficio 9-5, ma
            spesso si lavora fino alle 6-630), e non vengono
            pagati *per contratto*. Vengono pero' pagati,
            sempre per contratto, weekend o chiamate fuori
            orario (es: supporto
            notturno).
            Il premio di produttivita' qui si chiama bonus,
            ed e' alquanto cospicuo - viene dato a fine anno
            ed e' molto variabile, puo' andare dal 10%
            all'80% dello stipendio annuale (cioe' a fronte
            di uno stipendio di 50,000£ il bonus puo' essere
            di 20-30,000£).

            Il fatto positivo e' comunque che c'e' molta
            chiarezza sul perche' viene ti attribuito un
            certo bonus, con review semi-annuali e chiari
            obiettivi da
            raggiungere...purtroppo non so come funziona l'IT finanziario qui in Italia, però a fronte del premio annuale me ne sbatto se non mi pagano gli straordinari!
          • Pollastro scrive:
            Re: Premi? Storazzo!
            - Scritto da: DarkOne
            Lascia perdere l'intervento di prima...penso
            siano le solite persone che non conoscono i
            fatti.No è che pensare per se stessi sia già sufficientemente complicato?.Io esprimo un'opinione basata sulla mia esperienza.La regola del lavoro è "do ut des".Se des
            do, ==
            o nessuno te l'ha chiesto,o bisogna ricontrattare.Il mercato del lavoro è chiaramente una variabile endogena.Bye-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 18 luglio 2008 10.46-----------------------------------------------------------
          • DarkOne scrive:
            Re: Premi? Storazzo!
            Modificato dall' autore il 18 luglio 2008 10.46
            --------------------------------------------------
          • Pollastro scrive:
            Re: Premi? Storazzo!
            - Scritto da: DarkOne
            Se vuoi filosofeggiare sul lavoro penso proprio
            che hai sbagliato paese... lo sai, spero, che in
            italia il mondo del lavoro è un disastro. Se
            tutti applicassero la tua filosofia si, allora si
            potrebbe giungere ad una
            svolta.Nessuna filosofia, ognuno faccia quel che può.
            Il problema è che se te ne vai da una azienda poi
            che fai? Vivi con pane e acqua? Dai, facciamo le
            persone serie...al giorno d'oggi abbandonare un
            posto di lavoro senza prima averne un altro
            migliore già assicurato è un
            suicidio.Mai detto questo.Tieni conto che un posto di lavoro migliore potrebbe remunerarti meno in termini monetari ma di + in termini di crescita personale ed in qualità della vita.

            Mancano i controlli delle autorità, questo è il
            fatto. L'imprenditore ha sempre e comunque il
            coltello dalla parte del manico, e non venirmi a
            dire "puoi denunciare" perchè lì ti fotti la vita
            poi.Questa si è filosofia e generalizzazione!Bye-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 18 luglio 2008 13.16-----------------------------------------------------------
          • Pollastro scrive:
            Re: Premi? Storazzo!
            Allora pace, sopportazione, respirazione ioga e ricerca. Vedrai che troverai qualcosa.L'importante è mantenere un atteggiamento positivo, anche in azienda. E' difficile, ma è contagioso e soprattutto aiuta ad essere + sereni. Sarà più facile trovare qlc e anche scegliere di cambiare.Bye
          • Hoellwarth scrive:
            Re: Premi? Storazzo!
            - Scritto da: Pollastro
            Allora pace, sopportazione, respirazione ioga e
            ricerca. Vedrai che troverai
            qualcosa.
            L'importante è mantenere un atteggiamento
            positivo, anche in azienda. E' difficile, ma è
            contagioso e soprattutto aiuta ad essere +
            sereni. Sarà più facile trovare qlc e anche
            scegliere di
            cambiare.

            ByeSi infatti, l'importante è non angosciarsi lol. :)
          • JRoger scrive:
            Re: Premi? Storazzo!

            Vedrai che troverai qualcosa.E se hai 49 anni???Io un CV che -modestamente- mi pare di tutto rispetto, focalizzato in ambito Security, dove ho lavorato per quasi dieci anni. Volendo cambiare (azienda) ho provato a contattare tutte le maggiori compagnie e SW Houses aventi a che fare con soluzioni e prodotti di security.Risposte (a tre anni di distanza, ormai...)? ZERO!Lapalissiano che a 'sto punto rimango dove sono, do 'anche una mano a scaricare gli scatoloni, se serve...Bye! JRoger
          • Pollastro scrive:
            Re: Premi? Storazzo!
            - Scritto da: JRoger

            Vedrai che troverai qualcosa.

            E se hai 49 anni???

            Io un CV che -modestamente- mi pare di tutto
            rispetto, focalizzato in ambito Security, dove ho
            lavorato per quasi dieci anni. Volendo cambiare
            (azienda) ho provato a contattare tutte le
            maggiori compagnie e SW Houses aventi a che fare
            con soluzioni e prodotti di
            security.

            Risposte (a tre anni di distanza, ormai...)?
            ZERO!

            Lapalissiano che a 'sto punto rimango dove sono,
            do 'anche una mano a scaricare gli scatoloni, se
            serve...

            Bye! JRogerChiaro, anchi'io sono un "vecchio", per ora mi riciclo, anche in altri settori, ne ho 11 in meno. Vedremo in futuro.Sicuramente è + difficile, magari se ti fai conoscere di persona ti apprezzano.In bocca al lupo.
    • Asterisk scrive:
      Re: Premi? Storazzo!
      Fotocopia da noi, recuperi, ferie da concordare con altri X colleghi ed in più il fatto di dover tenere il cellulare spento in ferie (perchè ovviamente per l'80% dei lavori sono l'unico interlocutore, che al primo problema quando non ci sono, ovviamente non ci sono rimpiazzi)
    • fferv scrive:
      Re: Premi? Storazzo!

      Qui in azienda i premi aziendali sono una
      leggenda
      metropolitana.
      Lo straordinario non viene pagato, le ore si
      "recuperano".Tutto come te tranne che per le ferie, qui si fanno.
    • teddybear scrive:
      Re: Premi? Storazzo!
      - Scritto da: Rino
      Qui in azienda i premi aziendali sono una
      leggenda metropolitana.
      Lo straordinario non viene pagato, le ore si
      "recuperano".
      Le ferie? Magari. Ne ho una montagna ma non si
      può mai farle perché siamo sommersi di
      lavoro.
      Altro che bonus.
      :Siamo una azienda nata dall'acquizione di altre 4 azienda, due grandi, due piccole. Premi aziendali? Destinati unicamente ai colleghi che arrivano dalle due grandi. In cinque anni, nessuno proveniente dalle due piccole ha mai avuto un aumento. Statisticamente improbabile.Straordinario? Forfettario di 108 euro. Cinque anni fa. Ma è assorbibile, quindi ogni aumento del contratto nazionale, è diminuito quello. Dopo cinque anni, mi sono rimasti 23 euro di forfettario.Recuperi? Non se ne parla. Se entri in ritardo, ti tolgono le ore dai permessi.Se fai le reperibilità, e per caso ti trattieni di più in azienda, dicono che quello è "straordinario" e non ti pagano. Dalla serie, più lavori, meno guadagni.Una domenica sono venuto a lavorare, ero di reperibilità e mi hanno tolto otto ore e mezza di indennizzo-reperibilità. Trentadue euro in meno sulla busta paga, oltre ovviamente al fatto che per venire a lavorare a me costa....L'unica tattica utile, per vivere bene in azienda è di mandare a cagare chiunque ti capita a tiro. Non ci guadagni nulla, ma almeno ti togli molte soddisfazioni.
      • tizio scrive:
        Re: Premi? Storazzo!

        Una domenica sono venuto a lavorare, ero di
        reperibilità e mi hanno tolto otto ore e mezza di
        indennizzo-reperibilità. Trentadue euro in meno
        sulla busta paga, oltre ovviamente al fatto che
        per venire a lavorare a me
        costa....Azz..una cosa che non capisco e' come mai in decenni di lotte sindacali i sindacati e le aziende hanno affrontato argomenti tra i piu' disparati e invece non affrontano la questione STRAORDINARI NON PAGATI , ovvero LAVORO GRATIS. Allucinante.Inoltre non capisco nemmeno perche' , tra i miei colleghi, nessuno (NESSUNO) ne parli mai, nemmeno per lamentarsene ("Eh che bastardi ! Non ci pagano gli straordinari !"), invece si lamentano che l'azienda fa pochi corsi di formazione... certo , e' un bel dubbio, e' piu' importante che l'azienda mi paghi gli straordinari oppure che mi faccia piu' corsi di formazione ?queste cose mi lasciano stupefatto
        • Izio scrive:
          Re: Premi? Storazzo!
          - Scritto da: tizio
          una cosa che non capisco e' come mai in decenni
          di lotte sindacali i sindacati e le aziende hanno
          affrontato argomenti tra i piu' disparati e
          invece non affrontano la questione STRAORDINARI
          NON PAGATI , ovvero LAVORO GRATIS.
          Allucinante.
          (...)Riunione sindacale per il rinnovo del contratto (metalmeccanici/grande industria per noi). A un certo punto una collega chiede: "Ma l'azienda può imporre il passaggio dal 5° al 6° livello?", perché al 5° gli straordinari si pagano, al 6° no. Il sindacalista risponde che non c'è tempo di discutere quelle cose, che non siamo lì per discutere quello ma del rinnovo del contratto, e che comunque loro si preoccupano di condizioni peggiorative e non migliorative. La tipa prova ancora: "Bè, ma non dico di discuterci; vorrei solo sapere se possano imporlo anche se io non sono d'accordo oppure no". E il tipo comincia una spataffiata di dieci minuti, prende la curva larga, NON risponde, e alla fine ribadisce che a loro di chi sale di livello non gliene potrebbe fregà dde meno perché è un miglioramento. E già, se ti tolgono duemila euro l'anno di straordinari, sai che miglioramento, anche con l'aumentino di salto di livello - che tra l'altro hanno anche tentato di rendere assorbibile, prima che la tipa documentasse loro l'illegalità di questa procedura.Io ho chiuso con la CGIL dopo cinque o sei di queste riunioni, veramente disperato per l'impossibilità di ottenere in questo e in altri casi simili una semplice risposta "sì/no".
          • tizio scrive:
            Re: Premi? Storazzo!
            Queste cose sono parecchio sconfortanti.Io mi chiedo in base a quale perverso meccanismo siamo arrivati ad un punto in cui uno che viene PROMOSSO di livello PERDE SOLDI invece di GUADAGNARE.E' una cosa che non sta ne' in cielo ne' in terra.
          • teddybear scrive:
            Re: Premi? Storazzo!
            - Scritto da: tizio
            Queste cose sono parecchio sconfortanti.

            Io mi chiedo in base a quale perverso meccanismo
            siamo arrivati ad un punto in cui uno che viene
            PROMOSSO di livello PERDE SOLDI invece di
            GUADAGNARE.

            E' una cosa che non sta ne' in cielo ne' in terra.Da noi, nella sede centrale, siamo in poco più di 1200. Con 89 iscritti al sindacato.A questo punto è una bella lotta: il sindacato che dice "con quale forza andiamo dall'azienda a chiedere qualcosa? Ci chiedono: quante persone rappresentate? E loro nove dicono ... ottantanove, noi compresi". Effettivamente non è una prova di forza. Dall'altra parte i lavoratori che dicono "che cappero mi iscrivo a fare, se poi non hanno comunque alcun potere?".Tempo fa feci un colloquio con una azienda estera. Il rappresentante dell'ufficio personale mi diede un bel fascicolo di fogli (non una brochure, certo, ma sicuramente più utile), in cui c'erano tantissime informazioni sull'azienda. Tra le quali anche i riferimento dei rappresentanti sindacali. In quella nazione pare che sia quasi una cosa "scandalosa" che un lavoratore non sia iscritto ad alcun sindacato.Quasi come in Italia.
  • nanoBastardo scrive:
    Premi
    Salve a tutti,I premi produttivita' di cui si legge nell'articolo sono una vera e propria patologia.Incapacita' di valutazione del valore del lavoro degli addetti IT a parte, l'incentivazione non puo' essere svolta con un mezzo precario una tantum, che poi peraltro ha quel retro-gusto di "condono" tanto caro al panorama italiano, ma invece, imho, deve essere un'attivita' quotidiana.Personalmente non mi puo' interessare minimamente un premio una tantum poiche' io, non so gli altri, per vivere spendo denaro quotidianamente e regolarmente, poiche' non posso mica cibarmi "una tantum", nemmeno stare sotto un tetto "una tantum" ed infine nemmeno provvedere alla mia salute "una tantum". I miei vizi piacevoli sono vizi poiche' li soddisfo "regolarmente" e non "una tantum", peraltro in questi anni ho dovuto rinunciare a molti per non scrivere moltissimi di questi vizi e sinceramente le mie previsioni sono di ulteriori rinunce. Mi domando sovente quando dovro' rinunciare ai "vizi" di cibarmi o di vivere sotto un tetto o di vivere in salute...A mia modesta opinione la migliore incentivazione che si puo' offrirmi consiste nella formazione continua e regolare, sono una persona curiosa ed uno degli aspetti che trovo piu' affascinanti del mondo dell'IT e' che esso e' in continua evoluzione, per cui non si finisce mai d'apprendere. Il problema e' che fintanto che le aziende saranno cosi' statiche, immobili, pietrificate avranno sempre difficolta' a trattare con un mondo, quello dell'IT, cosi' dinamico, difficolta' che chiaramente scaricheranno, come gia' fanno da tempo, sulle spalle degli addetti IT, ai quali chiederanno sempre piu' di colmare il vuoto che si creera' fra un mondo estremamente conservatore, quello aziendale, ed uno rivoluzionario, quello dell'IT.In conclusione, secondo me, usando un proverbio popolare agli addetti IT e' richiesto di fare in modo che l'azienda abbia sempre "la botte piena e la moglie ubriaca", solo che a quanto pare, giochi di ruolo e romanzi fantastici a parte, sembra ci sia stato solo un uomo capace di convertire l'acqua in vino...Ciao,
  • asdasd scrive:
    Sistemisti Vs Programmers
    Io mi sono rotto le ballz di vedere l'ignoranza che gira nelle aziende sia ai piani alti che quelli bassi, visto che confondono sempre il sistemista col programmatore. Eppoi non capisco perchè il sistemista è sempre quello snobbato e sottopagato che viene additato come nullafacente, mentre il programmatore è lo spendido creatore di cose meravigliose...Massì infatti il sistemista non fa niente, si deve solo preoccupare di:Far funzionare correttamente tutto il sistema informatico aziendale, manutenzione di server e reti, manutenzione client, ordinare prodotti informatici, dare retta agli utenti viziati che hanno sempre qualche caxxata da farti fare(perdite di tempo), dare retta agli utenti che lavorano da anni a un pc per anni e non sanno ancora come si usa e ti tartassano di chiamate, tenersi continuamente aggiornato e studiare cose nuove da implementare, studiare studiare studiare.Dulcis in fundo, deve sistemare pure il pc dei programmatori in quanto spesso sanno solo il minimo indispensabile e ai primi problemi vanno nel panico.Però il sistemista è chiaramente una figura inutile... :D
    • Gio scrive:
      Re: Sistemisti Vs Programmers
      Pensa che nelal mia vecchia azienda era il contrario.Noi programmatori che gli abbiamo messu su tutta l'infrastruttura aziendale eravamo i ragazzini, mentre il sistemista(definizione di sistemista della vekkia azienda:la stampante non stampa, aiutami) era visto in grande considerazione.La morale è che capi incompetenti, aziende incompententi, ce ne sono fin troppe.
      • Hoellwarth scrive:
        Re: Sistemisti Vs Programmers
        Ma purtroppo il fatto de "la stampante non stampa, aiutami" non è colpa nostra, ma dell'ignoranza di tutti gli altri colleghi. Ovviamente una PMI (parlo per mia esperienza in Sicilia) non si può permettere il lusso di avere un reparto informatico completo (sistemista, programmatore, ecc ecc). Pertanto il sistemista è costretto anche a fare da informatico spicciolo, cercando di capire perchè la stampante non stampa ed altre simili ridicole situazioni.Per esempio: io nell'azienda in cui lavoro sono sistemista, ho messo su tutta l'architettura, ho configurato server, client, dominio, web server ecc ecc..ma PURTROPPO mi ritrovo anche a salvare gli allegati delle email per il capo, che non sa farlo (a volte faccio anche il magazziniere, e ho detto tutto). Che faccio allora? Me ne vado? E dove? Come ha giustamente detto l'amico di Lugano "se te ne vai ce ne sono altri 50 alla porta"; quindi volente o nolente sono costretto a rimanere in questa realtà, cercando sempre di migliorare la mia situazione guardandomi intorno.Le aziende non ne vogliono sapere di spendere in personale...anzi, qui neanche li formano!
        • fox82i scrive:
          Re: Sistemisti Vs Programmers
          Stessa identica situazione..Super lavoro di sistemazione rete, nuovi server, nuovi standar di sicurezza, nuovo tutto ma... alla fine dei conti sono quello che lavora meno..Già peccato che la notte ogni tanto mi collego da casa a sistemare le cavolate di ogni singolo utente, volevo dire, $utonti
        • agfs scrive:
          Re: Sistemisti Vs Programmers
          non ti conosco, ma stai sbagliando di grosso.Stai facendo un pensiero da persona mediocre secondo cui lasciare quello che si sa per un qualcosa che non si conosce è una cosa sbagliata, salvo poi che ti lamenti di quello che hai.Vuoi un consiglio? vattene ed in fretta dall'azienda per cui lavori, cambia lavoro il più spesso possibile, alrimenti ti ritroverai fra 10 anni ad essere ancora dove sei ora e ti sentirai un deficiente per non aver concluso nulla, ma aver solo fatto quello che gli altri (sbagliando) ti dicevano di fare.auguri
    • Nathaniel Hornblower scrive:
      Re: Sistemisti Vs Programmers
      Il vero sistemista è quello che si rigira i pollici la maggior parte del tempo. Quelli che si impegnano troppo sono solo dei rattoppatori.A tal proposito guardate questo sistemista alle prese con lavoratori stupidi, fa spisiare dalle risate. Però notate pure che sta giocando ad Halo durante l'orario di lavoro...http://www.break.com/index/it-guy-vs-dumb-employees.html
      • Hoellwarth scrive:
        Re: Sistemisti Vs Programmers
        - Scritto da: Nathaniel Hornblower
        Il vero sistemista è quello che si rigira i
        pollici la maggior parte del tempo. Quelli che si
        impegnano troppo sono solo dei
        rattoppatori.

        A tal proposito guardate questo sistemista alle
        prese con lavoratori stupidi, fa spisiare dalle
        risate. Però notate pure che sta giocando ad Halo
        durante l'orario di
        lavoro...
        http://www.break.com/index/it-guy-vs-dumb-employeeIo non mi ritengo affatto un rattoppatore: ho messo su tutta la rete da solo, l'ho configurata, la gestisco e tutto funziona.
        • Nathaniel Hornblower scrive:
          Re: Sistemisti Vs Programmers
          - Scritto da: Hoellwarth
          - Scritto da: Nathaniel Hornblower

          Il vero sistemista è quello che si rigira i

          pollici la maggior parte del tempo. Quelli che
          si

          impegnano troppo sono solo dei

          rattoppatori.



          A tal proposito guardate questo sistemista alle

          prese con lavoratori stupidi, fa spisiare dalle

          risate. Però notate pure che sta giocando ad
          Halo

          durante l'orario di

          lavoro...


          http://www.break.com/index/it-guy-vs-dumb-employee

          Io non mi ritengo affatto un rattoppatore: ho
          messo su tutta la rete da solo, l'ho configurata,
          la gestisco e tutto
          funziona.Quindi dovresti rigirarti i pollici ora! :D
          • Hoellwarth scrive:
            Re: Sistemisti Vs Programmers
            - Scritto da: Nathaniel Hornblower
            - Scritto da: Hoellwarth

            - Scritto da: Nathaniel Hornblower


            Il vero sistemista è quello che si rigira i


            pollici la maggior parte del tempo. Quelli che

            si


            impegnano troppo sono solo dei


            rattoppatori.





            A tal proposito guardate questo sistemista
            alle


            prese con lavoratori stupidi, fa spisiare
            dalle


            risate. Però notate pure che sta giocando ad

            Halo


            durante l'orario di


            lavoro...





            http://www.break.com/index/it-guy-vs-dumb-employee



            Io non mi ritengo affatto un rattoppatore: ho

            messo su tutta la rete da solo, l'ho
            configurata,

            la gestisco e tutto

            funziona.

            Quindi dovresti rigirarti i pollici ora! :DBeh no, se tutto si autogestisse io sarei a casa a quest'ora.
      • asdasd scrive:
        Re: Sistemisti Vs Programmers
        ahahah bellissimo video :D
      • trillo scrive:
        Re: Sistemisti Vs Programmers
        certo che hai un buon orecchio per l'inglese
        • Nathaniel Hornblower scrive:
          Re: Sistemisti Vs Programmers
          - Scritto da: trillo
          certo che hai un buon orecchio per l'ingleseGrazie, vuoi farmi un colloquio? So programmare in Quick Basic e impostare l'adattatore telematico Commodore :D
        • anonimo scrive:
          Re: Sistemisti Vs Programmers
          - Scritto da: trillo
          certo che hai un buon orecchio per l'ingleseBoh io capisco tutto in quel video quindi non è che ci voglia questo grande orecchio.
    • nome e cognome scrive:
      Re: Sistemisti Vs Programmers

      Però il sistemista è chiaramente una figura
      inutile...
      :DIo ho sempre visto succedere esattamente il contrario con i programmatori costretti a perdere tempo per installare software, riavviare database, ecc. Ma non metto in dubbio che sistemisti capaci esistano da qualche parte.
    • fferv scrive:
      Re: Sistemisti Vs Programmers
      - Scritto da: asdasd
      Io mi sono rotto le ballz di vedere l'ignoranza
      che gira nelle aziende sia ai piani alti che
      quelli bassi, visto che confondono sempre il
      sistemista col programmatore. Eppoi non capisco
      perchè il sistemista è sempre quello snobbato e
      sottopagato che viene additato come nullafacente,
      mentre il programmatore è lo spendido creatore di
      cose
      meravigliose...Mha'...per quanto mi riguarda io faccio di tutto,(C, C++, winadmin, linuxadmin) non c'e' distinzionedi ruoli, sono pagato come una cassiera.Ma io sono anche un po' mobbizzato.Vabbe', 'ntanto io stasera scopo. TIE'!
      • Truelies scrive:
        Re: Sistemisti Vs Programmers
        E' proprio perchè c'è gente come te (nel senso che si svende e si fà mettere i piedi in testa) che il lavoro nell'IT vale sempre meno... See ya!Truelies- Scritto da: fferv
        - Scritto da: asdasd

        Io mi sono rotto le ballz di vedere l'ignoranza

        che gira nelle aziende sia ai piani alti che

        quelli bassi, visto che confondono sempre il

        sistemista col programmatore. Eppoi non capisco

        perchè il sistemista è sempre quello snobbato e

        sottopagato che viene additato come
        nullafacente,

        mentre il programmatore è lo spendido creatore
        di

        cose

        meravigliose...

        Mha'...per quanto mi riguarda io faccio di tutto,
        (C, C++, winadmin, linuxadmin) non c'e'
        distinzione
        di ruoli, sono pagato come una cassiera.
        Ma io sono anche un po' mobbizzato.
        Vabbe', 'ntanto io stasera scopo. TIE'!
        • fferv scrive:
          Re: Sistemisti Vs Programmers
          - Scritto da: Truelies
          E' proprio perchè c'è gente come te (nel senso
          che si svende e si fà mettere i piedi in testa)
          che il lavoro nell'IT vale sempre meno...
          See ya!
          TrueliesNon credo che tu possa permetterti di daregiudizi sulla mia persona, sbruffone."See ya!" che pena...
      • Axel scrive:
        Re: Sistemisti Vs Programmers
        - Scritto da: fferv
        - Scritto da: asdasd
        Vabbe', 'ntanto io stasera scopo. TIE'!Posso "venire" anch'io?(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
    • pluto scrive:
      Re: Sistemisti Vs Programmers
      Dulcis in fundo, deve sistemare pure il pc dei programmatori in quanto spesso sanno solo il minimo indispensabile e ai primi problemi vanno nel panico. Fantastica questa proprio non me l'aspettavo!Abbiamo inventato un nuovo colmo!!!:D
  • operaio informatic o scrive:
    chi sa fare non è pagato
    chi sa fare qualcosa è considerato come l'operaio del 1950 che avvitava bulloni.Tanto vi lamentate ma ogni singolo italiano si fa i fatti suoi preoccupndosi solo del calcio.E comunque il software adesso è gratis e lo si regala alle grosse aziende (vero Stallman?), quindi resta solo il body rental o meglio l'agenzia interinale (in pratica perchè poi si usano nomi altisonanti come consulting...)se volete guadagnare trovate il modo di fare i parassiti buoni a nulla
    • blabla scrive:
      Re: chi sa fare non è pagato
      una volta un software opensource mi ha fatto licenziare, mi ha rubato il pane e si è scopato mia moglie.ah si una molta mio cugino è morto.- Scritto da: operaio informatic o
      chi sa fare qualcosa è considerato come l'operaio
      del 1950 che avvitava
      bulloni.

      Tanto vi lamentate ma ogni singolo italiano si fa
      i fatti suoi preoccupndosi solo del
      calcio.

      E comunque il software adesso è gratis e lo si
      regala alle grosse aziende (vero Stallman?),
      quindi resta solo il body rental o meglio
      l'agenzia interinale (in pratica perchè poi si
      usano nomi altisonanti come
      consulting...)

      se volete guadagnare trovate il modo di fare i
      parassiti buoni a
      nulla
      • nononloso scrive:
        Re: chi sa fare non è pagato
        - Scritto da: blabla
        una volta un software opensource mi ha fatto
        licenziare, mi ha rubato il pane e si è scopato
        mia
        moglie.
        ah si una molta mio cugino è morto.Ma il rene ce l'aveva o glielo aveva portato via Stallman? 8)
        • vrms scrive:
          Re: chi sa fare non è pagato
          - Scritto da: nononloso
          - Scritto da: blabla

          una volta un software opensource mi ha fatto

          licenziare, mi ha rubato il pane e si è scopato

          mia

          moglie.

          ah si una molta mio cugino è morto.

          Ma il rene ce l'aveva o glielo aveva portato via
          Stallman?
          8)Addotto dagli alieni insieme agli ormoni delle vacche. :D
    • operaio informatic o scrive:
      Re: chi sa fare non è pagato
      scusa dimenticavo che la domenica vuoi qualcosa da scaricare per passare il tempo...
  • Pollastro scrive:
    Basterebbe ...
    Come da titolo basterebbe che se l'AD ti chiama di domenica x salvare sedere e fatturato oltre che una pacca sulla spalla e un grazie, mettesse mano al portafoglio.Infatti, in questi casi, sfruttata l'azienda, ma anche dato il dovuto, si tela velocemente verso altri lidi.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 18 luglio 2008 09.52-----------------------------------------------------------
  • tizio scrive:
    Siamo talmente ridotti male ...
    La cosa che mi ha rattristato e' vedere le persone dell'azienda dove lavoro "festeggiare" l'aumento salariale dovuto allo scatto di anzianità, pari a circa 40-50 Euro lorde OGNI 2 ANNI . Siamo talmente ridotti male che non ce ne rendiamo nemmeno piu' conto.
    • asdasd scrive:
      Re: Siamo talmente ridotti male ...
      LOL! Tra qualche anno festeggeremo solo per il fatto di riuscire ad avere qualcosa da mangiare...
    • ivan.lidonni scrive:
      Re: Siamo talmente ridotti male ...
      mondo crudele-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 18 luglio 2008 09.13-----------------------------------------------------------
    • Fabius scrive:
      Re: Siamo talmente ridotti male ...
      Io ho il CCNL Commercio in cui lo scatto di anzianità e relativo aumento è ogni TRE anni...
    • Asterisk scrive:
      Re: Siamo talmente ridotti male ...
      Non era ogni 3 anni?
  • perplesso scrive:
    CONTRATTO!!!!!!!!
    Altro che premi produttività, questionari ecc...noi lavoratori dell'IT ABBIAMO BISOGNO DI CONTRATTI!!!!!! Basta con la precarietà!!!!!
    • luminor scrive:
      Re: CONTRATTO!!!!!!!!

      Altro che premi produttività, questionari
      ecc...noi lavoratori dell'IT ABBIAMO BISOGNO DI
      CONTRATTI!!!!!! Basta con la
      precarietà!!!!!Concordo, sostituisci "lavoratori dell'IT" con lavoratori ;aggiungi contratti con stipendi dignitosi,potresti lasciare precarietà se retribuita il doppio di uno stipendio con contratto a tempo indeterminato.Naturalmente, per un orario di 35 h settimanali.(Francia, Germania solo per citare ).Ma no, ma no, scherzavo, stiamo molto bene qui ;ci comprano l'ultimo funambolo ( pagato da noi ), si mangia bene, abbiamo le veline, ma che vogliamo di più ?
      • quota scrive:
        Re: CONTRATTO!!!!!!!!
        - Scritto da: luminor
        Ma no, ma no, scherzavo, stiamo molto bene qui ;
        ci comprano l'ultimo funambolo ( pagato da noi ),
        si mangia bene, abbiamo le veline, ma che
        vogliamo di più
        ?Cavolo... io campo di informatica e veline!!!!Evviva Mamma Mediaset che le ha create per noi! :)
      • Mi scoccio di loggare scrive:
        Re: CONTRATTO!!!!!!!!
        Se per aver stipendi "dignitosi" bisogna emigrare tutti all'estero, pretendo a questo punto di pagare le stesse tasse di quanto si pagano in Cina, Romania, Africa.Insomma... se siamo un paese con le pezze al **lo, dobbiamo rifare i conti e cominciare a pagare tutti i dipendenti pubblici ( partendo dal capo dello stato, passando per i politici e finendo con i semplici lavoratori in enti pubblici ) in base al valore degli stipendi medi italiani nel settore privato.Basta pagare consulenti a 500 l'ora in modo da non sprecare piu' soldi inutilmente.Ma tanto che si parla a fare? Il sistema è talmente corrotto che solo una piccola parte e' rimasta fuori e *soffre*
        • luminor scrive:
          Re: CONTRATTO!!!!!!!!
          Per quota e mi scoccio :ci sarebbe da ridere della situazione , se non ci fosse da piangere.Siamo talmente messi male che una semplice proposta come quella di detrarre fiscalmente ( per i dipendenti ) , l'acquisto di software ( strumenti di sviluppo ) e corsi di aggiornamento, qui appare coe una proposta nordcoreana.
          • Riky scrive:
            Re: CONTRATTO!!!!!!!!
            La Francia non è proprio il paese migliore da prendere come esempio.Per quanto riguarda il mercato del lavoro, non solo IT, ma in generale, si dovrebbe fare come negli USA: non esiste il contratto a tempo indeterminato, l'azienda ti può licenziare quando vuole, tu te ne puoi andare quando vuoi, così si crea molto più "movimento".Questo fa sì che se sei uno bravo, l'azienda dovrà fare di tutto per cercare di tenerti e non farti andare da un competitor...
          • luminor scrive:
            Re: CONTRATTO!!!!!!!!
            Si, Ricky, sono d'accordo con te, ma dato che ormai è chiaro che cose come concorrenza ( tra aziende ), meritocrazia ( premiata ) e in generale tutta la vulgata liberal-liberista in economia è semplice fuffa, buona per giustificare precarietà, bassi stipendi e perdita dei diritti dei lavoratori, allora è meglio un sano e realista approccio che ,quanto meno, difenda chi lavora.
          • etosum scrive:
            Re: CONTRATTO!!!!!!!!
            - Scritto da: Riky
            La Francia non è proprio il paese migliore da
            prendere come
            esempio.
            Per quanto riguarda il mercato del lavoro, non
            solo IT, ma in generale, si dovrebbe fare come
            negli USA: non esiste il contratto a tempo
            indeterminato, l'azienda ti può licenziare quando
            vuole, tu te ne puoi andare quando vuoi, così si
            crea molto più
            "movimento".
            Questo fa sì che se sei uno bravo, l'azienda
            dovrà fare di tutto per cercare di tenerti e non
            farti andare da un
            competitor...cazzate e te lo dice che uno c'e' stato all'estero, il comportamento e il medesimo.La differenza tra noi e GLI ALTRI e che gli ALTRI i panni sporchi se li lavano in casa.
          • nanoBastardo scrive:
            Re: CONTRATTO!!!!!!!!
            - Scritto da: etosum
            - Scritto da: Riky

            La Francia non è proprio il paese migliore da

            prendere come

            esempio.

            Per quanto riguarda il mercato del lavoro, non

            solo IT, ma in generale, si dovrebbe fare come

            negli USA: non esiste il contratto a tempo

            indeterminato, l'azienda ti può licenziare
            quando

            vuole, tu te ne puoi andare quando vuoi, così si

            crea molto più

            "movimento".

            Questo fa sì che se sei uno bravo, l'azienda

            dovrà fare di tutto per cercare di tenerti e non

            farti andare da un

            competitor...


            cazzate e te lo dice che uno c'e' stato
            all'estero, il comportamento e il
            medesimo.
            La differenza tra noi e GLI ALTRI e che gli ALTRI
            i panni sporchi se li lavano in
            casa.Personalmente trovo inaccettabili argomentazioni cosi' estremiste, non penso proprio che un qualsivoglia luogo geografico sia teatro del migliore o peggiore mercato del lavoro mondiale. Penso invece che in qualsiasi stato, compresa l'Italia, ci possano essere sia situzioni positive che negative, il centro del discorso, secondo me, e' sulle percentuali statistiche, ci sono paesi esteri in cui hanno maggior rilevanza statistica le offerte di lavoro "serie", positive piuttosto che qui in Italia, da qui ad affermare che all'estero ci siano solo posizioni lavorative idilliache c'e' una gran differenza.Penso per cui che a chiunque possa andare bene o male ovunque sia qui in Italia che all'estero, solo che ci sono nazioni in cui e' piu' probabile che possa andar bene piuttosto che qui in Italia...
          • nanoBastardo scrive:
            Re: CONTRATTO!!!!!!!!
            - Scritto da: Riky
            La Francia non è proprio il paese migliore da
            prendere come
            esempio.
            Per quanto riguarda il mercato del lavoro, non
            solo IT, ma in generale, si dovrebbe fare come
            negli USA: non esiste il contratto a tempo
            indeterminato, l'azienda ti può licenziare quando
            vuole, tu te ne puoi andare quando vuoi, così si
            crea molto più
            "movimento".
            Questo fa sì che se sei uno bravo, l'azienda
            dovrà fare di tutto per cercare di tenerti e non
            farti andare da un
            competitor...Questo e' vero solo ed unicamente in un regime economico classico, intendo quello descritto in "Indagine sulla natura e le cause della ricchezza delle nazioni (An Inquiry into the Nature and Causes of the Wealth of Nations)" di Adam Smith, perfetto, a cui il sistema economico statunintense si e' liberamente ispirato.Scrivo "liberamente ispirato" poiche' nella realta' il sistema economico statunintense presenta maggiori affinita' al sistema protezionistico-mercantilistico tardo medioevale, rinascimentale attuato in diversi "comuni" italiani o citta' della lega anseatica...Tra l'altro non mi pare che ultimamente dal punto di vista economico gli USA siano da prendere come esempio poiche' stanno subendo una delle piu' profonde crisi da quella del '29...
          • vrms scrive:
            Re: CONTRATTO!!!!!!!!
            - Scritto da: nanoBastardo
            - Scritto da: Riky

            La Francia non è proprio il paese migliore da

            prendere come

            esempio.

            Per quanto riguarda il mercato del lavoro, non

            solo IT, ma in generale, si dovrebbe fare come

            negli USA: non esiste il contratto a tempo

            indeterminato, l'azienda ti può licenziare
            quando

            vuole, tu te ne puoi andare quando vuoi, così si

            crea molto più

            "movimento".

            Questo fa sì che se sei uno bravo, l'azienda

            dovrà fare di tutto per cercare di tenerti e non

            farti andare da un

            competitor...

            Questo e' vero solo ed unicamente in un regime
            economico classico, intendo quello descritto in
            "Indagine sulla natura e le cause della ricchezza
            delle nazioni (An Inquiry into the Nature and
            Causes of the Wealth of Nations)" di Adam Smith,
            perfetto, a cui il sistema economico
            statunintense si e' liberamente
            ispirato.

            Scrivo "liberamente ispirato" poiche' nella
            realta' il sistema economico statunintense
            presenta maggiori affinita' al sistema
            protezionistico-mercantilistico tardo medioevale,
            rinascimentale attuato in diversi "comuni"
            italiani o citta' della lega
            anseatica...

            Tra l'altro non mi pare che ultimamente dal punto
            di vista economico gli USA siano da prendere come
            esempio poiche' stanno subendo una delle piu'
            profonde crisi da quella del
            '29...Quoto.
  • programmato re scrive:
    Grazie badrone
    Dalle mie parti (Lugano) per ringraziarti e motivarti ti dicono: "Ringrazia che hai il posto di lavoro", fuori dalla porta ce ne sono 50 che aspettano.
    • asdasd scrive:
      Re: Grazie badrone
      Non solo dalle tue parti è così... :D
    • sback scrive:
      Re: Grazie badrone
      - Scritto da: programmato re
      Dalle mie parti (Lugano) per ringraziarti e
      motivarti ti dicono: "Ringrazia che hai il posto
      di lavoro", fuori dalla porta ce ne sono 50 che
      aspettano.Ciao,e` cosi` cupa anche la situazione in svizzera?
    • fox82i scrive:
      Re: Grazie badrone
      Anche in Friuli è così
      • Gabriele scrive:
        Re: Grazie badrone
        E si diceva tanto che in svizzera si guadagnava il triplo e si stava da dio, ma a quanto vedo allora...
        • etosum scrive:
          Re: Grazie badrone
          - Scritto da: Gabriele
          E si diceva tanto che in svizzera si guadagnava
          il triplo e si stava da dio, ma a quanto vedo
          allora...non solo da quelle parti penso che vedremo mooolta ma molta gente tornare dall'estero
          • fox82i scrive:
            Re: Grazie badrone
            E con la coda fra le gambe..A meno che non si vada o in Brasile o in Russia (meglio di no in Russia, qui ci sono dei veri e propri geni. In confronto siamo dei balilla appena iniziati all'informatica)
        • Mr.Bil scrive:
          Re: Grazie badrone
          - Scritto da: programmato re
          In Svizzera non si guadagna tanto come sembra.
          Uno stipendio medio lordo di un programmatore si
          aggira sui 65'000 CHF (fai tu la conversione).
          Possono sembrare tanti, ma i costi della vita
          sono rapportati allo stipendio. In Svizzera se
          guadagni 4'000 CHF al mese e non lavori in 2 sei
          sulla soglia della
          poverta'.Infatti tipicamente stanno bene gli italiani che hanno la "fortuna" di abitare al confine con la Svizzera ma lavorano in Svizzera. Hanno lo stipendio mediamente piu alto che in Italia, ma il costo della vita per loro è quello dell'Italia, quindi inferiore a quello svizzero.
          • programmato re scrive:
            Re: Grazie badrone


            Infatti tipicamente stanno bene gli italiani che
            hanno la "fortuna" di abitare al confine con la
            Svizzera ma lavorano in Svizzera. Hanno lo
            stipendio mediamente piu alto che in Italia, ma
            il costo della vita per loro è quello
            dell'Italia, quindi inferiore a quello
            svizzero.vero, cmq anche in Italia il costo della vita e' diventato assurdo. Per questo per noi andare al mare in Italia e' quasi impossibile, quando 10 anni fa potevi farti 2 settimane al mare, oggi grasso che cola se te ne puoi permettere 1 ogni 2 anni.
          • masaniello scrive:
            Re: Grazie badrone
            Scusa ma davvero non capisco di che vai parlando.Ma che lavoro fai? Ma di che parli? Ma dove vivi?Io vivo e lavoro a Lugano da 2 anni dopo 5 anni a Milano e secondo me non c'è paragone.Le tasse ti portano via il 20% dello stipendio invece che il 50 come in Italia e la vita per certe cose costa di meno.Per esempio, io abito in un trilocale di 100mq tutto arredato con camino in soggiorno e piscina condominiale e pago 1600 franchi (1000 euro al mese). Me lo dici a Milano dove lo trovi un posto così allo stesso prezzo ?!?!
    • Pivaloliodo liva scrive:
      Re: Grazie badrone
      - Scritto da: programmato re
      fuori dalla porta ce ne sono 50 che
      aspettano.Solo?
  • pippopluto scrive:
    aaaaargh
    l'articolo fumoso infiamma popolo di cubasia del venerdi'lol
  • Saverio Merola scrive:
    ERODOTO scrisse...
    ...in merito a chi raggiunge il limite"Aminta, a tale spettacolo, rimaneva impassibile, anche se ne soffriva; tanta paura aveva dei Persiani! Ma suo figlio Alessandro, che era lì e vedeva, giovane e inesperto di guai com'era, non riuscì più a padroneggiarsi e, al limite della sopportazione, disse ad Aminta: "Padre, arrenditi alla tua età, vattene, smetti di bere e di gozzovigliare; resterò io qua a offrire agli ospiti tutto il necessario". Aminta comprese, a tali parole, che Alessandro si accingeva a compiere qualche colpo di testa e gli rispose: "Figlio mio, tu bruci di rabbia e mi pare di capire dal tuo discorso che vuoi allontanarmi per commettere qualche pazzia; ma io ti prego di lasciare in pace questi uomini, per non rovinarci tutti; sopporta la vista di quanto accade. Quanto al tuo consiglio di ritirarmi, ti darò retta"cosa rende diversa questa storia? nulla!!2000 anni ma non è cambiato nulla...http://www.61034.net
    • spectator scrive:
      Re: ERODOTO scrisse...
      - Scritto da: Saverio Merola
      ...in merito a chi raggiunge il limite

      "Aminta, a tale spettacolo, rimaneva impassibile,
      anche se ne soffriva; tanta paura aveva dei
      Persiani! Ma suo figlio Alessandro, che era lì e
      vedeva, giovane e inesperto di guai com'era, non
      riuscì più a padroneggiarsi e, al limite della
      sopportazione, disse ad Aminta: "Padre, arrenditi
      alla tua età, vattene, smetti di bere e di
      gozzovigliare; resterò io qua a offrire agli
      ospiti tutto il necessario". Aminta comprese, a
      tali parole, che Alessandro si accingeva a
      compiere qualche colpo di testa e gli rispose:
      "Figlio mio, tu bruci di rabbia e mi pare di
      capire dal tuo discorso che vuoi allontanarmi per
      commettere qualche pazzia; ma io ti prego di
      lasciare in pace questi uomini, per non rovinarci
      tutti; sopporta la vista di quanto accade. Quanto
      al tuo consiglio di ritirarmi, ti darò
      retta"

      cosa rende diversa questa storia? nulla!!

      2000 anni ma non è cambiato nulla...

      http://www.61034.netma aminta non aveva detto ad alessandro che mettersi a fare pubblicita' per un sito trash non era un bello spettacolo pure quello?colombo navigo sul web con tre caramellela Morich la Aminta e 61034.net :D
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