SGI-SCO, scontro frontale

SGI si difende dall'attacco di SCO sulla licenza di Unix ed effettua modifiche al codice. Ma SCO punta a qualcosa di più e vuole SGI nell'angolo. Lettera aperta alla comunità open source. La polemica infuria


Roma – Non ci sono più dubbi: SCO ha deciso di prendere di mira SGI per tentare di alzare nuova polvere nella guerra che ha lanciato per reclamare diritti su Linux .

Silicon Graphics (SGI) è dunque ufficialmente finita al secondo posto, dopo IBM, nella lista dei cattivi di SCO per aver contribuito allo sviluppo del kernel di Linux con alcune porzioni di codice e alcune tecnologie, prime fra tutte il file-system XFS , su cui quest’ultima rivendica a gran voce il copyright.

SGI ha rivelato proprio in questi giorni di aver ricevuto, lo scorso agosto, una diffida di SCO in cui questa minacciava di revocarle la licenza di Unix per il proprio sistema operativo Irix se non avesse provveduto immediatamente a modificare tutte le parti di codice open source che contengono codice e tecnologie copiate o derivate da Unix System V.

Lo scorso giugno SCO mise in atto simili minacce nei confronti di IBM , lo stesso colosso contro cui pochi mesi prima aveva intrapreso la prima causa legale relativa a Linux .

“Siamo convinti che le asserzioni di SCO Group siano prive di fondamento e che la nostra licenza, interamente pagata, non possa essere terminata”, ha scritto SGI nel suo recente rapporto annuale per l’U.S. Securities and Exchange Commission. “Tuttavia, non ci sono garanzie circa il fatto che questa disputa con SCO Group non sfoci in una causa legale, che potrebbe avere dei sostanziali effetti negativi su SGI, o che i reclami di SCO Group non intacchino l’accettazione sul mercato del sistema operativo Linux”.

Il primo ottobre SGI ha pubblicato una lettera indirizzata alla comunità di Linux in cui ha spiegato di aver attentamente ricontrollato tutte le linee di codice rilasciate sotto licenza open source alla ricerca di porzioni che potessero essere messe in relazione con Unix System V e, eventualmente, violare il copyright di SCO. In questo processo di revisione, attuato attraverso l’ausilio di un tool sviluppato dal guru dell’open source Eric Raymond, l’azienda sostiene di aver trovato “piccoli frammenti di codice” in comune con Unix System V relativi a “tre routine generiche”.

Ecco come ne giustifica la provenienza SGI.


“I tre frammenti di codice – ha spiegato SGI nella sua lettera – sono stati inclusi involontariamente, e infatti sono ridondanti dal principio. Abbiamo trovato dei rimpiazzi migliori che forniscono le stesse funzionalità già disponibili nel kernel di Linux”. L’azienda sostiene di aver già rimosso le porzioni di codice incriminato dal proprio sito e di aver rilasciato delle patch per il kernel di Linux già a partire dalla fine dello scorso giugno.

“Il codice in questione – assicura SGI – è stato completamente rimosso dal kernel di Linux, sia dalla versione 2.4 che dalla 2.5 (e, di consenguenza, anche dalle attuali release di test del 2.6, N.d.R.)”.

“Questi tre piccoli frammenti di codice – si legge ancora nella lettera – comprendono non più di 200 linee contro l’oltre un milione di linee a cui ammonta il nostro contributo complessivo a Linux. Da notare come la maggior parte dei frammenti di System V che abbiamo trovato sembrano essere già stati rilasciati in precedenza nel pubblico dominio”. Questo, secondo l’azienda, significa che per SCO potrebbe essere assai difficile rivendicarne la proprietà.

In un ulteriore processo di revisione del codice donato alla comunità di Linux, SGI afferma di aver trovato “pochi altri segmenti di codice” di importanza “insignificante” che potrebbero essere messi in relazione con il codice di Unix. Anche queste linee, ha detto SGI, verranno presto rimosse e sostituite con altre .

SGI ha poi negato con forza che il proprio file-system XFS, lo stesso rilasciato anni fa sotto licenza open source e oggi integrato in Linux, infranga il copyright di SCO. La mamma di Irix afferma che XFS non può essere considerato un lavoro derivativo di System V “in alcun senso” e pertanto rivendica il diritto di darlo in licenza a chiunque e di rilasciarlo sul canale open source.

“SCO sembra pensare che siccome XFS viene anche distribuito con Irix allora anch’esso sia in qualche modo soggetto alla licenza di System V”, ha scritto SGI. “Ma se è così, questa è una posizione assurda, con nessun fondamento né nella licenza né nel senso comune. Infatti la nostra licenza di Unix prevede espressamente che SGI conservi la proprietà e tutti i diritti del codice che non fa parte dell’AT&T Unix System V”.

La risposta di SCO alla lettera di SGI non si è fatta attendere. La paladina del copyright di Unix ha infatti comunicato, attraverso alcuni suoi portavoce, che le modifiche introdotte da SGI nel codice di Linux e di XFS non sono sufficienti: di conseguenza, SCO ha confermato la volontà di revocare a SGI la licenza di Unix il 14 ottobre .

“Non crediamo che SGI abbia compiuto tutti i passi necessari per porre rimedio a tutte le violazioni, e infatti nella nostra precedente lettera specificavamo come fosse impossibile porre rimedio alle violazioni dei nostri accordi. Nonostante questo, abbiamo concesso a SGI due mesi di tempo per rimediare”.

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  • Anonimo scrive:
    Ma sono gli usa che SBAGLIANO!!!
    se hanno fatto la immane ciclopica str**zata di poter far brevettare il software puro, non è un nostro problema, e non gli dà il diritto di venirci a rompere le @@...Meno male che la m$ non è europea...
  • Anonimo scrive:
    inutilita' palese dei brevetti
    Ma scusate se un metodo genera piu' problemi sociali che benefici sociali si cambia o no ?Oppure ci sono interessi di classe ben precisi che impediscono di agire in tal senso ? :) :)Ma mica le leggi sono , o meglio dovrebbero , essere fatte per tutelare l'intera societa' ??? :)Ovviamente le domande sono retoriche...I principi si conformano alla realta' o la realta' ai principi ? Come il capitalismo ha evidentemente dimostrato i suoi limiti e necessita di una batosta che forzi il sistema ad adeguarsi alle necessita' della societa' e non la societa' al sistema , il brevetto ha dimostrato questo molto prima del fallimento effettivo del capitalismo , di cui e' una delle innumerevoli contraddizioni : il sistema nega se stesso tramite il suo sviluppo per fondare qualcosa di qualitativamente diverso .
    • Anonimo scrive:
      Re: inutilita' palese dei brevetti
      In effetti quello che risulta logico perde di significatoimplicando potere e denaro.Tristissima retorica anche questa...
  • gian_d scrive:
    x moderatore
    chiedo scusa, era una trollata in buona fede :-)
  • gian_d scrive:
    Mammammia dammi cento lire
    m oh momgive me 100 dollars'cause in EuropeI'd like to stay
  • Anonimo scrive:
    Me lo diceva la mamma...
    Studia da avvocato che diventerai ricco!!!
  • lorenzaccio scrive:
    Questione di soldi.
    Comunque, rendetevi conto di una cosa: negli USA si guadagna di più a trattare una causa in tribunale che a inventare, progettare e costruire.Penso sia il motivo più credibile per cui aziende, che nel secolo scorso (1900) hanno costruito il mondo industriale, oggi si preoccupano solo di cavilli legali. Tanto il software glielo fanno gli indiani, la macchine gli europei, coreani e giapponesi, le materie prime e i prodotti agricoli si prendono nel terzo mondo, e allora cosa di meglio di una bella causa in tribunale?Tanto a lavorare ci pensano gli altri.
    • Anonimo scrive:
      Re: Questione di soldi.
      Dico che hai pienamente ragione ma questo certo non mi motiva e carica a fare lavori falsi a credere in ideali insulsi.Io voglio essere un creativo e non sarò mai più a favore dell'america! Intendiamoci!! Sono uno che pensa che l'imprenditoria sia fondamentale per l'economia ma non per questo penso che i soldi debbano prevalere su tutto..
  • Anonimo scrive:
    Bye Bye Amerika
    ....e a non rivederci tanto presto
  • Ekleptical scrive:
    Illogico!
    ..come direbbe Spock!Le pretese (e la normativa) USA sono semplicemente insensate e per un motivo banale e semplicissimo.Il brevetto è un sistema di protezione intellettuale, come tutti sanno. Ha perfettamente senso per i prodotti fisici.Ma per i prodotti immateriali esiste già una protezione intellettuale: il copyright!Ora, magari si può concedere il brevetto su innovazioni particolarmente decisive e rivoluzionarie (non certo il click singolo!!), ma sul resto non ha ragion d'essere. Equivarrebbe a dare una protezione doppia! O l'una o l'altra! Non si vede perchè il software debba fare eccezione e debba essere l'unico bene al mondo tutelato da due diversi sistemi! (Ovvio che poi nascono i casini e i conflitti)Una considerazione ovvia, senza perdere tempo inutile in discussioni!Quindi gli USA si attacchino! E si adeguino al sistema Europeo, invece!
  • Crazy scrive:
    Adesso Esagerano
    Ciao a Tutti,Va bene tutto, loro avranno una delle Economie piu` forti, ma con cio` non e` che possano imporre le loro leggi o pretendere che le leggi altrui siano compatibili con le loro, ogni paese fa le sue leggi, come e` da sempre, ed ovviamente ci sono dei paesi dove si fa festa per certe cose a dispetto di un altro... prendiamo l'Olanda con la liberta` delle Droghe, oppure gli Stati Uniti con la totale liberta` elaborare o addirittura di costruirsi il proprio mezzo per circolare su strada naturalmente assumendosi la responsabilita` che se perdi una ruota, l'assicurazione non ti paga perche` l'Auto te la sei fatta tu, se e` un'Auto di serie la responsabilita` e` della casa produttrice, ovvio che se ti vengono addosso, l'assicurazione e` valida con qualunque mezzo tu sia... insomma ogni paese ha i suoi pregi e difetti, in certi posti si possono fare delle cose che in altri si sognano, ma dove magari ne fai di altre ancora.Non si puo` pretendere che tutti scelgano le loro leggi, anche se va ammesso che molte andrebbero proprio copiate di sana pianta (Es. liberta` di usare un qualsiasi mezzo per strada a responsabilita` propria in caso di guasto tecnico)... gia` e molte (Es. pena di morte) andrebbero eliminate e basta o sostituite con qualcosa di meglio (Es. anziche ammazzare la gente su una Sedia Elettrica, Camera a Gas, Iniezione Letale ed altri, lascerei i colpewvoli in galera a vita senza mai farli uscire nemmeno per vedere il sole, in modo che meditino su cio` che hanno fatto, nessuno ha il diritto di ammazzare nessuno).DISTINTI SALUTI
    • allanon scrive:
      Re: Adesso Esagerano
      A mio parere hai fatto l'esempio giusto con l'auto: in passato l'America è stato un reale baluardo di libertà, ogni sua legge, ogni sua politica era orientata ad assicurare la massima libertà ai suoi cittadini. E' questo, secondo me, che le ha consentito di diventare la più grande potenza mondiale.Ma la storia si ripete, quando una forza innovativa raggiunge il successo tende a cristallizzarsi e a conservare il potere raggiunto e a diventare conservatrice.Sta a vedere che le spinte innovative ora verranno dalla "vecchia" Europa... ;-)
      • gian_d scrive:
        Re: Adesso Esagerano
        - Scritto da: allanon
        A mio parere hai fatto l'esempio giusto con
        l'auto: in passato l'America è stato un
        reale baluardo di libertà, ogni sua legge,
        ogni sua politica era orientata ad
        assicurare la massima libertà ai suoi
        cittadini.
        E' questo, secondo me, che le ha consentito
        di diventare la più grande potenza mondiale.
        Ma la storia si ripete, quando una forza
        innovativa raggiunge il successo tende a
        cristallizzarsi e a conservare il potere
        raggiunto e a diventare conservatrice.
        Sta a vedere che le spinte innovative ora
        verranno dalla "vecchia" Europa... ;-)riflessioni molto interessanti che mi hanno messo le pulci nell'orecchio. Da molto tempo la "vecchia" Europa vive un gap tecnologico che, fatta qualche eccezione, ha comportato una vera e propria sudditanza (sempre tecnologica) nei confronti degli USA e di alcuni paesi orientali. Lasciamo perdere le cause, forse sono molteplici e concomitanti, ma è certo che l'Europa è sempre stato un continente culla di cultura e innovazione, ma soprattutto di diffusione. L'Europa in fondo è sempre stata il punto d'incontro e il trampolino di lancio del sapere. E' dall'Europa che si sono propagate le conoscenze provenienti dall'Oriente, dal Medio Oriente, dal Nuovo Continente. Il XX secolo è stato probabilmente quello meno produttivo perché siamo stati assoggettati dal progresso tecnologico di altre regioni. Un progresso che in realtà ha un unico scopo, quello d'impedire il progresso degli altri.Anche se è il frutto di un compromesso (io lo considero un successo solo parziale) la normativa sui brevetti approvata dall'Europarlamento rappresenta un monito morale nei confronti dei nostri vicini d'oltreoceano. Siamo NOI EUROPEI i veri sostenitori della libertà e del progresso, non capisco cosa vogliano insegnarci gli americani. Farà parte di un concetto sancito dalla Loro Costituzione, ma ricordo che il concetto di libertà non l'hanno certo brevettato loro (p.a. "liberté egalité fraternité"), ma ho la vaga impressione, sempre più radicata come convinzione, che la parola libertà è usata un po' troppo a sproposito dai portavoce ufficiali della società americana. Forse sarebbe il caso che l'Europa si prodigasse per liberare gli Americani invece di prendere per oro colato le farneticazioni propagate più o meno direttamente dalle grandi sorelle.
  • Anonimo scrive:
    perche non scassano la CINA ?
    paura prendersela con la cina che adesso si fa i sistemi operativi, microprocessori, programmi, hardeware..... che paurosi.gli regalerei l'ultimo singolo di M.C Hy Energy... sentire per credere
  • Anonimo scrive:
    Abbasso la microsoft e gli ameri_cani!!
    linux e l'Open Source!!!!!!!!!!
  • Anonimo scrive:
    oggetti custom = spese aggiuntive
    mille volte sarebbe possibile scegliere uno standard aperto: prese di corrente, fili, tensioni, sistemi di misura, bulloni, viti, rondelle, giunture, misure di tubi , di strade, porte ... mille cose dovrebbero poter essere usate su tutto.invece poi ti compri un amplificatore che ha un fusibile che ha una forma assurda ... e DEVI comprare quello ... e magari si chiude con delle viti (spanate!) che sono di una misura assurda che non fa nessuno ... e le DEVI comprare da loro.poi magari ha un cavo con una presa che... non va bene in questo stato E CHE COIONI!
  • Anonimo scrive:
    Ero con l'america.. Ma ero.. ora non più
    Questa è veramente la goccia che fa traboccare il vaso.O stai alle sue regole o non ci stai affatto. Questo è troppo.Mi piacerebbe vedere se l'america, senza mercato fuori america , farebbe la grandona così. Penso che a questo punto l'america abbia perso tutti i punti che aveva nei miei canoni di giudizio. Non mi interessa se faccio un minestrone nel giudizio se sbaglio a dire america. Perchè comunque sia scorretto il mio modo di giudicare , troppe sono le prove di un modo "orribile" di garantirsi mercato dell'america. E questo mi dispiace molto..
  • Anonimo scrive:
    come i talebani.
    zi forse loro erano più sani di mente
  • Anonimo scrive:
    America di merda!!!!
    America di merda!!!
  • Anonimo scrive:
    Per chi non lo avesse capito
    Per chi non lo avesse capito, ora mi sembra chiaro da dove provengono le pressioni per americanizzare la legislazioneeuropea sui brevetti.
  • ryoga scrive:
    Ecchissene.....
    ------Scenari pesanti, come quelli delineati dal Gartner, secondo cui potrebbe diventare addirittura illegale per un utente internet americano accedere ad un sito web europeo, laddove questo sia costruito utilizzando tecnologie brevettate negli USA e non brevettabili nella UE------Anche se "non odio" gli americani, non posso dire parola diversa da : "Ecchissenefrega".In questo modo, saranno loro a "censurare" internet nel loro paese e ad effettuare politiche simili alla Cina.L'America mi sta deludendo proprio..... :(
  • Anonimo scrive:
    idea
    facciamo fare in UE una legge ancora piu' restrittiva, del tipo che e' possibile brevettare la ruota, e poi impediamo alle aziende automobilistiche USA che non pagano per il brevetto della ruota, di vendere in europa.
    • Anonimo scrive:
      Re: idea
      Carina! Sarebbe bello farlo davvero per fargli vedere quanto sono esasperati questi sistemi di bizness a tutti i costi. Ma tanto non vogliono capire, ai potenti fa comodo mantenere questa situazione.Oh tempora, oh mores...Marco (che ringrazia Mendelejev per non aver brevettato l'ossigeno quando l'ha scoperto -
      from uno spettacolo di B. Grillo).
    • AndreaMilano scrive:
      Re: idea
      hahahahaha bellissima...
    • Anonimo scrive:
      Re: idea
      - Scritto da: Anonimo
      facciamo fare in UE una legge ancora piu'
      restrittiva, del tipo che e' possibile
      brevettare la ruota, e poi impediamo alle
      aziende automobilistiche USA che non pagano
      per il brevetto della ruota, di vendere in
      europa.Non incominciamo.La ruota l'ha inventata un mio antenato ed ho già iniziato le pratiche per riceverne i giusti diritti.Sarò cmq modico nelle richieste: 15 euro l'anno per ruota.
    • Anonimo scrive:
      Re: idea
      - Scritto da: Anonimo
      facciamo fare in UE una legge ancora piu'
      restrittiva, del tipo che e' possibile
      brevettare la ruota, e poi impediamo alle
      aziende automobilistiche USA che non pagano
      per il brevetto della ruota, di vendere in
      europa.Esistono gia' in forma leggermente diversa ... si chiamano dazi doganali :-) Salutipostmaster
    • Anonimo scrive:
      Re: idea
      - Scritto da: Anonimo
      facciamo fare in UE una legge ancora piu'
      restrittiva, del tipo che e' possibile
      brevettare la ruota, e poi impediamo alle
      aziende automobilistiche USA che non pagano
      per il brevetto della ruota, di vendere in
      europa.Ma ci sono auto americane in europa ?Io non ho mai visto in giro una gm.
  • Anonimo scrive:
    AL solito..
    gli americani pensano di essere dalla parte del giusto e che chi si comporta diversamente da loro o non si allinea sia fuori strada.Tipica mentalità USA.Il fatto che il loro sistema di brevetti (sul software ma da quanto ho letto non solo) permetta di brevettare l'acqua calda non li fa assolutamente riflettere.Come sempre ciò che più conta per loro è proteggere le proprie aziende, le quali, in quanto portatrici di denaro, meritano assai più considerazione del bene comune e dell'innovazione come bene per l'umanità tutta (anche per i cinesi o certi paesi canaglia).I cottadini vengono dopo.Ma anche le aziende che non si possono permettere decine di avvocati e uffici brevetti.Quando proveraano a brevettare il pensiero in modo che la gente non possa più pensare?Cosi potrebbero prendere molti soldi anche se penso che molti andrebbero avanti benissimo senza (anche gente molto importante).
  • Anonimo scrive:
    E CHI SE NE FREGA DEGLI USA
    Chi se ne frega di cosa pensano gli USA nel campo dei brevetti SW in Europa.Abbiamo già visto i disastri che hanno combinato e che stanno combinando in casa loro brevettando anche il pelo del buco del culo.
  • The FoX scrive:
    IL SOLITO ricatto commerciale!!!
    Non si smentiscono mai!Noi non ci uniformiamo ai loro voleri.E loro ci ricattano... tanto il mondo e' loro!!!Tra poco noi europei diventeremo pericolossisimiterroristi, dotati persino di armi atomiche (Francia e Inghilterra), da contrastare sia a livello economico, con un bel embargo, sia a livello militare, con un'altrettanto bella guerra preventiva.E, magari, solo xche' abbiamo provato a lamentarci dellapirateria alimentare, che colpisce pesantemente l'export di prodotti tipici europei, sul mercato americano ad opera e vantaggio dei produttori locali... :-(
    • Anonimo scrive:
      Re: IL SOLITO ricatto commerciale!!!
      - Scritto da: The FoX
      Non si smentiscono mai!
      Noi non ci uniformiamo ai loro voleri.
      E loro ci ricattano... tanto il mondo e'
      loro!!!
      Tra poco noi europei diventeremo
      pericolossisimi
      terroristi, dotati persino di armi atomiche
      (Francia e Inghilterra), da contrastare siati sbagli .. c'e' una cricca di personaggi americani .. molto amici dellp stile imperial/imperialista britannico/francese .. che tentano di instaurare una bella situazione di fascismo globale a livello planetario .. ma credimi .. in ogni stato / societa' esistono i buoni e i cattivi .. ed anche in america esistono delle persone che non la pensano come Bush , Cheney , Kissinger, Brzezinski e tutti i suoi amici di merenda ... Saluti
      a livello economico, con un bel embargo, sia
      a livello militare, con un'altrettanto bella
      guerra preventiva.
      E, magari, solo xche' abbiamo provato a
      lamentarci della
      pirateria alimentare, che colpisce
      pesantemente l'export di prodotti tipici
      europei, sul mercato americano ad opera e
      vantaggio dei produttori locali... :-(
  • Anonimo scrive:
    Un pò come gli OGM...
    E' simile alla faccenda degli OGM, in Europa la legislazione è più severa mentre negli Usa meno e questo va contro agli interessi commerciali di quest'ultimi, ovvio quindi che cerchino di esercitare pressioni sull'Europa per imporre le loro regole.
    • Anonimo scrive:
      Re: Un pò come gli OGM...
      - Scritto da: Anonimo
      E' simile alla faccenda degli OGM, in Europa
      la legislazione è più severa mentre negli
      Usa meno e questo va contro agli interessi
      commerciali di quest'ultimi, ovvio quindi
      che cerchino di esercitare pressioni
      sull'Europa per imporre le loro regole.e non solo sull'europa, purtroppo
    • Goul_duKat scrive:
      Re: Un pò come gli OGM...
      - Scritto da: Anonimo
      E' simile alla faccenda degli OGM, in Europa
      la legislazione è più severa mentre negli
      Usa meno e questo va contro agli interessi
      commerciali di quest'ultimi, ovvio quindi
      che cerchino di esercitare pressioni
      sull'Europa per imporre le loro regole.speriamo non ci facciano guerra come soventemente la fanno nel resto del mondo solo per avere i prezzi bassi delle materie prime ... :-|
  • Anonimo scrive:
    FUD
    Tutto cio' per convincere il parlamento europeo a rivedere la legge sui brevetti per evitare la possibilita' che questa possa creare problemi agli "amici americani"...
  • avvelenato scrive:
    sono cavoli americani
    se la direttiva sulla brevettabilità sw non passa o comunque passa con le limitazioni che tutti noi speriamo, qua in europa, il vantaggio è tutto di noi europeile nostre aziende potranno costruire i loro metodi di business tranquillamente, mentre le americane dovranno stare attente persino a non "dondolare lateralmente" (brevetto americano)le nostre aziende potranno permettere ai loro clienti l'acquisto con un click, le loro invece dovranno per forza far passare il cliente lungo un dedalo di click e menù (ogni azienda deve avere un percorso diverso dall'altro)le nostre sw house potranno utilizzare una barra di avanzamento per installare programmi o per mostrare l'avanzamento di qualsivoglia processo. Gli americani dovranno limitarsi a leggere ripetutamente "wait please". avvelenato che se la dondola lateralmente :P
    • Anonimo scrive:
      Re: sono cavoli americani

      Gli americani
      dovranno limitarsi a leggere ripetutamente
      "wait please".no, solo la ditta che brevetterà il "wait please" potrà scriverlo. le altre dovranno brevettare sinonimi
    • Anonimo scrive:
      Re: sono cavoli americani
      - Scritto da: avvelenato
      se la direttiva sulla brevettabilità sw non
      passa o comunque passa con le limitazioni
      che tutti noi speriamo, qua in europa, il
      vantaggio è tutto di noi europei

      le nostre aziende potranno costruire i loro
      metodi di business tranquillamente, mentre
      le americane dovranno stare attente persino
      a non "dondolare lateralmente" (brevetto
      americano)Aspè, non l'ho capita, cos'è sta storia del dondolare lateralmente? Ma che hanno brevettato pure questo? :|
      • Anonimo scrive:
        Re: sono cavoli americani


        Aspè, non l'ho capita, cos'è sta storia del
        dondolare lateralmente? Ma che hanno
        brevettato pure questo? :|Si.Brevetto usa 6368227
    • Akiro scrive:
      Re: sono cavoli americani

      "dondolare lateralmente" (brevetto
      americano)penso che questo brevetto la dica lunga sul loro metodo di assegnar i brevetti.
  • Anonimo scrive:
    cambino loro
    Non ho capito perché viene evidenziato in un modo come se fossimo noi europei a creare il problema quando è da loro che c'è un sistema assurdo.Se in america fanno una cazzata li dobbiamo seguire per forza? Tanto prima o poi ci arriveranno da soli a capire che i brevetti sul software non sono un vantaggio per nessuno: le grandi imprese rischiano di perdere miliardi per cause fatte da società sconosciute, e le nuove imprese faticano a nascere perché il rischio di violare uno dei tanti brevetti è troppo alto.
    • Anonimo scrive:
      Re: cambino loro
      credo che il giornalista che ha scritto l'articolo non si renda conto che se i tizi che hanno inventato ruota e fuoco li avessero brevettati, ora cammineremmo ancora a piedi, morendo di freddo e vedendo orde di prepotenti con ruote(di certo meno avanzate tecnologicamente di ora) e case calde.forse chi ha scritto l'articolo non ha acquistato una macchina fotografica funzionante(kodak istamatic), ma i cui rullini non sono in commercio per la prepotenza di chi crede che sia giusto cullarsi nel lusso per decenni per qualche ora di lavoro.forse non ha mai conosciuto l'onestà intellettuale della ricerca, forse non ha mai sentito parlare di Fleming
      • Anonimo scrive:
        Re: cambino loro
        o forse è chiaro anche il perchè l'articolo non sia firmato
        • Anonimo scrive:
          Re: cambino loro
          - Scritto da: Anonimo
          o forse è chiaro anche il perchè l'articolo
          non sia firmatoMa e' anche chiaro che non hai mai letto l'enorme risalto dato da questo giornale alla campagna contro i brevetti....(troll)
    • Anonimo scrive:
      Re: cambino loro

      Non ho capito perché viene evidenziato in un
      modo come se fossimo noi europei a creare il
      problema quando è da loro che c'è un sistema
      assurdo.(*) Bhe' loro son liberi di dire altrettanto...
      Se in america fanno una cazzata li dobbiamo
      seguire per forza? vedi punto (*)
      Tanto prima o poi ci
      arriveranno da soli a capire che i brevetti
      sul software non sono un vantaggio per
      nessunoVa analizzata la mentalita' americana...
      le grandi imprese rischiano di
      perdere miliardi per cause fatte da società
      sconosciute,...e le societa' sconosciute di fare milioni di $.....
      e le nuove imprese faticano a
      nascere perché il rischio di violare uno dei
      tanti brevetti è troppo alto.Bhe' c'e il rovescio della medaglia....investire tanti $$ e il primo venuto ne coglie i frutti con un piaio di cents.Oh, non voglio darti contro, ma la cosa va pensata un po' piu' a fondo......in ogni caso in 'talia abbiamo i nostri casi anche senza leggi...
      • Anonimo scrive:
        Re: cambino loro
        - Scritto da: Anonimo
        ...e le societa' sconosciute di fare milioni
        di $.....Vedi e' proprio questo il punto. NESSUNA societa' sconosciuta fa milioni di $ se non ha qualcuno (di ben conosciuto) alle spalle.Il mito del self made man e', ormai, solo una favoletta per bambini scemi.
      • Anonimo scrive:
        Re: cambino loro
        Loro son liberi di dire quello che vogliono.Quando "loro" fanno cose che meritano rispetto (almeno per quel che mi riguarda) sono felicissimo di rendergliene atto:per inciso penso che qua tutti ammirino le cose che la ricerca americana ha prodotto.Il punto è che se si pensa che ciò che ha prodotto sia merito dei brevetti è un errore.Si dice che i brevetti servono a difendere un investimento, può essere.Molti sostengono che però gli investimenti effettivi per la ricerca in realtà sono minori, perchè molti fondi sono "dirottati" agli uffici legali (che non lavorano certo gratis) e agli uffici brevetti.Senza contare che estendere un brevetto in molti paesi del mondo ha un costo non trascurabile.Che i brevetti anzichè favorire l'innovazione ne siano un freno mi sembra, a conti fatti, evidente.In ogni modo non è tanto il brevetto in se che è discutibile, ma il sistema dei brevetti statunitense, dove si può brevettare la minima cazzata.Inoltre secondo me, in un settore come quello tecnologico, già avere l'esclusiva per una tecnologia per 1-2 anni è un bel vantaggio, mentre la tendenza è quella di aumentare i tempi in modo consistente.Ho seguito un seminario sui brevetti dove chi esponeva era un professionista che aveva un ufficio brevetti, e ha evidenziato il fatto come spesso i brevetti sono branditi come vere e proprie armi per fermare i concorrenti.Ovviamente lui li difendeva e sosteneva che aumentavano la competizione..Io penso cmq che uno ha la testa ed è liberio di ragionare.Qua non si tratta di campanilismi, se in europa o in italia fanno leggi del piffero (e le fanno, specialmente in italia) non esito ad ammetterlo.Che le normative USA siano tendenti a favorire le aziende (le grandi aziende) che non gli interessi dei cittadini emerge spesso, e non penso sia un'impressione.In certi ambiti poi, trovo repellente l'uso dei brevetti, intendo quello legato alla salute.Brevettare farmaci salvavita o addirittura porzioni di dna o proteine, mi sembra un crimine contro l'umanità.Non credo ci sia altro da dire
      • Anonimo scrive:
        Re: cambino loro


        Bhe' c'e il rovescio della
        medaglia....investire tanti $$ e il primo
        venuto ne coglie i frutti con un piaio di
        cents.Scusa bella gioia .. saro' d'accordo per dei prodotti .. ma per la barra di scorrimento o di avanzamento, per l'acquisto con single-click .. io non ho mai pensato di brevettarli per un puro senso di pudore .. dove sarebbero i $$ investiti .. ma PERPIACERE ... ti dovresti vergognare per il resto della tua vista solamente per la tua clamorosa svista ...

        Oh, non voglio darti contro, ma la cosa va
        pensata un po' piu' a fondo......in ogni
        caso in 'talia abbiamo i nostri casi anche
        senza leggi...
      • Anonimo scrive:
        Re: cambino loro


        le grandi imprese rischiano di

        perdere miliardi per cause fatte da
        società

        sconosciute,

        ...e le societa' sconosciute di fare milioni
        di $.....Noi li chiamiamo patent sharks...
    • Anonimo scrive:
      Re: cambino loro
      - Scritto da: Anonimo
      Non ho capito perché viene evidenziato in un
      modo come se fossimo noi europei a creare il
      problema quando è da loro che c'è un sistema
      assurdo.
      Se in america fanno una cazzata li dobbiamo
      seguire per forza? Tanto prima o poi ci
      arriveranno da soli a capire che i brevetti
      sul software non sono un vantaggio per
      nessuno: le grandi imprese rischiano di
      perdere miliardi per cause fatte da società
      sconosciute, e le nuove imprese faticano a
      nascere perché il rischio di violare uno dei
      tanti brevetti è troppo alto.definire i brevetti americani, delle cazzate e' semplicemente riduttivo.pretenderanno di brevvetare la ruota oltre che la capacita' del mio organismo di assorbine le proteine di questo passo.Senza parlare che se fai un programma per internet, rischi di scoprire che hai "usato" le invenzioni per l'aqua calda di altre 20 ditte, che magari neanche hanno mai scritto software.
      • Anonimo scrive:
        Re: cambino loro
        - Scritto da: Anonimo
        definire i brevetti americani, delle cazzate
        e' semplicemente riduttivo.Ma dove ho scritto che sono una cazzata i brevetti americani? La cazzata di cui parlo sono i brevetti sul software.
        • Anonimo scrive:
          Re: cambino loro
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo


          definire i brevetti americani, delle
          cazzate

          e' semplicemente riduttivo.

          Ma dove ho scritto che sono una cazzata i
          brevetti americani? La cazzata di cui parlo
          sono i brevetti sul software.Allora lo dico io, molti brevetti americani sono delle cazzate.Brevettare ad esempio struttura di geni o proteine è un crimine, una cosa incivile.
          • gian_d scrive:
            Re: cambino loro
            - Scritto da: Anonimo
            Brevettare ad esempio struttura di geni o
            proteine è un crimine, una cosa incivile.non è un crimine se è consentito dalla legge. I criminali sono quei governanti che fanno queste leggi contro l'intera umanità per fare un palese favore alle grandi sorelle. I criminali sono quelli che pretendono che l'intera umanità si adegui a queste scelte perché ritengono di essere i più civili.che schifo
          • Alessandrox scrive:
            Re: cambino loro
            - Scritto da: gian_d
            non è un crimine se è consentito dalla
            legge. I criminali sono quei governanti che
            fanno queste leggi contro l'intera umanità
            per fare un palese favore alle grandi
            sorelle. I criminali sono quelli che
            pretendono che l'intera umanità si adegui a
            queste scelte perché ritengono di essere i
            più civili.
            che schifoSottoscrivo e aggiungo: I BABBEI PECORONI sono quelli che continuano votano chi fa queste leggi
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