Si chiama Sapere l'e-government romagnolo

Questo il nome del progettone che la Regione Emilia-Romagna ha presentato con IBM, Engineering e SAP. Ecco come si cerca di cambiare... tutto
Questo il nome del progettone che la Regione Emilia-Romagna ha presentato con IBM, Engineering e SAP. Ecco come si cerca di cambiare... tutto


Roma – Una Regione a misura di cittadino è una Regione che sa essere digitale. Questa l’estrema sintesi del progettone Sapere che la Regione Emilia-Romagna ha messo in piedi per trasformare le proprie attività interne e i rapporti con i cittadini.

Sfruttando le competenze di Engineering, IBM e SAP, Sapere viene promosso come “una vera e propria rivoluzione”. “Il progetto Sapere – ha dichiarato l’assessore alle finanze, organizzazione e sistemi informativi Flavio Delbono – nasce nell’ambito del processo di riforma della macchina della pubblica amministrazione che la Regione Emilia-Romagna ha avviato da tempo”. Alla sua attuazione la Regione ha destinato, per le attività programmate per i prossimi tre anni, 4 milioni di euro.

Il progetto Sapere prevede l’adozione e la diffusione in Regione di una piattaforma Erp (Enterprise resource planning), cioè un insieme di software in grado di gestire in modo integrato tutti i processi dell’ente, dall’erogazione di contributi al pagamento dei fornitori.

“La piattaforma Erp – spiega una nota diffusa dalla Regione – farà saltare i compartimenti stagni, gestendo tutte le informazioni relative all’ente attraverso un unico database aggiornato in tempo reale”.

L’applicazione del nuovo sistema inizierà in novembre. Per le attività connesse ai pagamenti si partirà dal provveditorato per estenderlo progressivamente ad ogni direzione generale, passando per la contabilità, la pianificazione e il controllo di gestione.

Secondo la Regione, d’ora in poi sarà possibile non solo aumentare la produttività ma anche ottenere feature addizionali di sicuro interesse, come il controllo della spesa in tempo reale, e non solo: “Il nuovo sistema sarà utilizzato anche per ottenere un controllo reale sull’efficacia delle politiche: gli obiettivi strategici saranno infatti tradotti in obiettivi operativi, la cui attuazione sarà monitorata costantemente dal sistema Erp dando così a tutti la possibilità di verificare se le promesse vengono mantenute”.

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27 10 2002
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