Si discute di tecnologia e pubblico dominio

Il primo seminario di COMMUNIA. Un dibattito sull'innovazione nel mondo digitale. E dei suoi risvolti sul pubblico dominio

Torino – Venerdì 18 gennaio, ore 9:15: parte il primo seminario organizzato da COMMUNIA, dal titolo Technology and the public domain . Scopo dell’iniziativa “contribuire al dibattito internazionale sui “commons digitali” e sulle complesse relazioni tra l’innovazione tecnologica e l’utilizzo di massa degli strumenti digitali”.

“Il seminario vuole fornire ad esperti e innovatori del settore l’opportunità di incontrare altri soggetti interessati, opinionisti e politici – spiegano gli organizzatori in una nota – al fine di approfondire e condividere la comprensione del ruolo della tecnologia nel costruire il presente e il futuro dei commons digitali”. La sessione plenaria di apertura vedrà l’intervento di Rishab Ghosh, dell’Università di Maastricht, centrato sul tema “Tecnologia, diritto e pubblico dominio”.

Il seminario proseguirà poi per l’intera giornata, con tre diverse sessioni su tecnologia e scienza, strumenti software e formati, e sui commons infrastrutturali: il tutto visto nel contesto generale dello sviluppo dei commons digitali .

Il seminario avrà luogo a Torino, presso l’Aula Magna del Politecnico di Torino al Lingotto in Via Nizza 230. Lingua ufficiale l’inglese. L’ingresso è libero e gratuito, previa registrazione: per tutte le informazioni, visitare il sito dell’evento .

COMMUNIA è la rete tematica europea sul pubblico dominio digitale. Il suo obiettivo è quello di divenire il punto di riferimento europeo per l’analisi teorica e la discussione politica sul pubblico dominio nell’ambiente digitale, oltre che su argomenti correlati come forme di “licensing” alternative, “open access” per pubblicazioni e risultati della ricerca scientifica; gestione di opere i cui autori siano sconosciuti (opere orfanè).

Il progetto è finanziato dalla Commissione Europea ed avrà durata triennale.
Maggiori informazioni sul sito www.communia-project.eu .

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  • RunAway scrive:
    Gmail
    Non so voi, ma con gmail lo spam che ricevo, ossia che passa i filtri, è irrisorio e le mail lecite bloccate sono in quantità altrettanto irrisoria.
    • Giorgio scrive:
      Re: Gmail
      Circa un mese fa, per alcuni giorni, il filtro antispam di GMail è andato completamente nel panico per alcuni utenti (me compreso). Il livello di spam non filtrato è salito di brutto.Poi di colpo è ritornato normale. Forse facevano manutenzione... comunque adesso effettivamente GMail blocca praticamente tutto. L'importante è "segnalare come spam" quello che eventualmente dovesse passare, in modo che il sistema lo possa riconoscere come tale e levare dalle caselle degli altri utenti.
    • Scazzone scrive:
      Re: Gmail
      - Scritto da: RunAway
      Non so voi, ma con gmail lo spam che ricevo,
      ossia che passa i filtri, è irrisorio e le mail
      lecite bloccate sono in quantità altrettanto
      irrisoria.Quoto e confermo.Spam praticamente inesistente (da oltre unanno che uso Gmail, me ne saranno arrivati un paio...), mail lecite bloccate nessuna
  • ottomano scrive:
    la "collective intelligence"
    "Gli esperti concordano: il futuro dell'antispam è nella collective intelligence" Già da alcuni anni ho creato un antispam che sfrutta la comunità di utenti per reagire rapidamente ad un attacco.Certo, per avere un buon livello di protezione è consigliata anche l'analisi euristica, ma non è indispensabile.Il punto di forza è dato dal fatto che se un certo messaggio è segnato come spam da un certo numero di utenti, è probabile che questo sia davvero uno spam.In tal caso tutti gli altri utenti ne saranno immuni nel giro di pochi minuti (mediamente 15/20 minuti)Non dico il nome per non farmi pubblicità. In ogni caso lo trovate anche sui download di PI.Nicola
    • Marco scrive:
      Re: la "collective intelligence"
      Ciao Nicolasei un grande. Anche io sono andato sulla tua stessa linea di pensiero e mi sono creato un sistema basato sullo stesso concetto e ho aggiunto un sistema (client-server) centralizzato in cui raccolgo i "voti" degli utenti su questo e quello. L'analisi euristica del testo è presente ma non E' primaria - pienamente daccordo.marco
    • lost scrive:
      Re: la "collective intelligence"
      - Scritto da: ottomano
      "Gli esperti concordano: il futuro
      dell'antispam è nella collective
      intelligence"

      Già da alcuni anni ho creato un antispam che
      sfrutta la comunità di utenti per reagire
      rapidamente ad un
      attacco.bravo, sicuramente hai delle buone doti come programmatoretuttavia questi sistemi esistono da una vita e sono e saranno sempre suscettibili di errore... resterà sempre una rincorsa infinitala soluzione è la posta certificata, chi ne ha paura si tenga pure lo spam e gli antispam in eterno, ma lasci gli altri liberi di scegliere
      Certo, per avere un buon livello di protezione è
      consigliata anche l'analisi euristica, ma non è
      indispensabile.

      Il punto di forza è dato dal fatto che se un
      certo messaggio è segnato come spam da un certo
      numero di utenti, è probabile che questo sia
      davvero uno
      spam.
      In tal caso tutti gli altri utenti ne saranno
      immuni nel giro di pochi minuti (mediamente 15/20
      minuti)

      Non dico il nome per non farmi pubblicità. In
      ogni caso lo trovate anche sui download di
      PI.
      tutti i client di posta elettronica ne hanno uno uguale a quello che hai fatto tu, eppure il problema non si è mai risolto... anzimeditare coi piedi per terra, grazie
  • Walter Nebicher scrive:
    Notizia errata
    Veramente lo studio di Barracuda Networks dice il contrario: 57% di frustrati da spam email, lo si vede pure nel grafico...Che toppata!! :)
    • ... scrive:
      Re: Notizia errata
      Le conclusioni dedotte dal sondaggio sono completamente sbagliate. Vorrebbero fare capire che il 43% delle persone che ha risposto alle alternative (pubblicita' telefonica o cartacea) accettano di buon grado lo spam. Nulla di piu' falso. Io non sopporto nessuno dei tre sistemi: ma se dovessi scegliere, il piu' odioso e' certamente quello cartaceo, se non altro per gli sprechi di tonnellate di carta.
  • asd! scrive:
    w libero
    Io con libero ricevo pure il 99,9% di spam :D
    • Scazzone scrive:
      Re: w libero
      - Scritto da: asd!
      Io con libero ricevo pure il 99,9% di spam :DE per questo che uso Gmail, la mail di libero é una cloaca!
  • Giambo scrive:
    Greylisting
    Questo metodo, poco conosciuto, funziona veramente bene.Consiglio l'implementazione per postfix, ma e' possibile pure con un qmail debitamente patchato.Tanto per fare un esempio, arrivo a punte di 30'000 (Trentamila) email bloccate all'ora !
    • ... scrive:
      Re: Greylisting
      Il problema e' che piu' di qualche volta il greylisting blocca messaggi leciti. Basti pensare alle registrazioni via web: nel 90% dei casi i messaggi di risposta vengono spediti direttamente dagli script, 1 solo tentativo.
      • entromezzanotte scrive:
        Re: Greylisting
        Concordo sulla contrarietà al greylisting: quando in azienda il greylisting mi ha bloccato (o anche solo ritardato a tempo indefinibile) un paio di conferme di prenotazioni (voli, auto, hotels...), qualcuno si è MOLTO incazzato!
        • anonimo01 scrive:
          Re: Greylisting
          - Scritto da: entromezzanotte
          Concordo sulla contrarietà al greylisting: quando
          in azienda il greylisting mi ha bloccato (o anche
          solo ritardato a tempo indefinibile) un paio di
          conferme di prenotazioni (voli, auto, hotels...),
          qualcuno si è MOLTO
          incazzato!quoto! :| O)
      • amedeo scrive:
        Re: Greylisting
        Io ho adottato Postgrey (Greylisting per postfix) sul mio server di posta e ne sono molto soddisfatto. La quantita' di spam consegnata nelle caselle e' drasticamente diminuita (da centinaia di messaggi al giorno a neanche una decina alla settimana)Riguardo le obiezioni sollevate il mio parere e':- uno script che effettui un singolo tentativo non e' corretto in quanto non si attiene alle specifiche per smtp (*) (**)- i messaggi bloccati vengono riiutati *prima* della consegna del corpo messaggio quindi non e' vero che intasino comunque la banda(*) personalmente non mi e' capitato di perdere notifiche, conferme e quant'altro a causa del greylisting (anche se effettivamente dei ritardi a volte ci sono)(**) se lo script non e' in grado di ritentare, il messaggio puo' andare perso per qualsiasi altro motivo che causi un errore nel colloquio con il server di destinazione e dal mio punto di vista e' un grave errore di programmazione dello script stesso.
        • reXistenZ scrive:
          Re: Greylisting

          Riguardo le obiezioni sollevate il mio parere e':

          - uno script che effettui un singolo tentativo
          non e' corretto in quanto non si attiene alle
          specifiche per smtp (*)
          (**)Magra consolazione essere certi della colpa di uno script altrui dopo avere perso la prenotazione di un volo intercontinentale. Chi lo spiega al capo, che la colpa non è del filtro sul server di posta ma delle impostazioni del server della compagnia aerea?Certo che se anche IE e FF si rifiutassero di renderizzare le pagine che contengono errori html, si spegnerebbe il 95% del web...
        • entromezzanotte scrive:
          Re: Greylisting

          - uno script che effettui un singolo tentativo
          non e' corretto in quanto non si attiene alle
          specifiche per smtp (*)
          (**)
          - i messaggi bloccati vengono riiutati *prima*
          della consegna del corpo messaggio quindi non e'
          vero che intasino comunque la
          bandaBella visione accademica. Ma nella mia azienda (come pure nell'azienda di chi ha fatto lo script che vìola il protocollo SMTP tentando 1 sola volta l'invio) la priorità non è la purezza accademica del protocollo SMTP.La priorità si chiama DENARO e quindi TEMPI STRETTI.Il problema della purezza di SMTP non fa parte del business della maggior parte delle aziende. E' accademico o riguarda le poche aziende che se ne occupano.
          • THe_ZiPMaN scrive:
            Re: Greylisting
            - Scritto da: entromezzanotte
            (come pure nell'azienda di chi ha fatto lo script
            che vìola il protocollo SMTP tentando 1 sola
            volta l'invio)Per inciso l'errore non è nello script che tenta una sola volta, ma nel fatto che lo script faccia un "direct-to-MX", cosa che denota non tanto una mancata conoscenza dello standard SMTP quanto totale inettitudine allo sviluppo di applicazioni.
            Bella visione accademica. Ma nella mia azienda
            la priorità non è la purezza
            accademica del protocollo SMTP.Non si tratta di purezza accademica, ma di rispetto degli standard. Chi non rispetta gli standard è un cazzone, e merita ben di peggio che una mail persa. La penseresti così anche tu se per esempio il produttore del tuo stereo nuovo considerasse la necessità di funzionare con tensioni di 220V un mero esercizio accademico e per questo ti ritrovassi con un'apparecchiatura fulminata. Se esistono degli standard non è perché la gente è cretina.
            La priorità si chiama DENAROIl rispetto degli standard comporta risparmi, quindi *denaro*.
            e quindi TEMPI STRETTI.Allora doppiamente cazzoni coloro che si affidano a protocolli che per *definizione* non sono real time ma sono invece asincroni (e da questo traggono la loro forza.
            Il problema della purezza di SMTP non fa parte
            del business della maggior parte delle aziende.Evidentemente non hai chiaro né cosa è uno standard né come funziona il protocollo SMTP.
            E' accademico o riguarda le poche aziende che se
            ne occupano.No, riguarda tutte le aziende il cui personale non rientra nella categoria dei cazzoni sopra descritti.
          • TheGuardian scrive:
            Re: Greylisting
            - Scritto da: THe_ZiPMaN
            - Scritto da: entromezzanotte

            (come pure nell'azienda di chi ha fatto lo
            script

            che vìola il protocollo SMTP tentando 1 sola

            volta l'invio)

            Per inciso l'errore non è nello script che tenta
            una sola volta, ma nel fatto che lo script faccia
            un "direct-to-MX", cosa che denota non tanto una
            mancata conoscenza dello standard SMTP quanto
            totale inettitudine allo sviluppo di
            applicazioni.


            Bella visione accademica. Ma nella mia azienda

            la priorità non è la purezza

            accademica del protocollo SMTP.

            Non si tratta di purezza accademica, ma di
            rispetto degli standard. Chi non rispetta gli
            standard è un cazzone, e merita ben di peggio che
            una mail persa. La penseresti così anche tu se
            per esempio il produttore del tuo stereo nuovo
            considerasse la necessità di funzionare con
            tensioni di 220V un mero esercizio accademico e
            per questo ti ritrovassi con un'apparecchiatura
            fulminata. Se esistono degli standard non è
            perché la gente è
            cretina.


            La priorità si chiama DENARO

            Il rispetto degli standard comporta risparmi,
            quindi
            *denaro*.


            e quindi TEMPI STRETTI.

            Allora doppiamente cazzoni coloro che si affidano
            a protocolli che per *definizione* non sono real
            time ma sono invece asincroni (e da questo
            traggono la loro
            forza.


            Il problema della purezza di SMTP non fa parte

            del business della maggior parte delle aziende.

            Evidentemente non hai chiaro né cosa è uno
            standard né come funziona il protocollo
            SMTP.


            E' accademico o riguarda le poche aziende che se

            ne occupano.

            No, riguarda tutte le aziende il cui personale
            non rientra nella categoria dei cazzoni sopra
            descritti.Quoto tutto. Io che amministro i server di una grossa comunità, non posso permettermi di perdere tempo a preoccuparmi dei problemi causati da incompetenti e inetti che non hanno la voglia/capacità di configurare decentemente un server di posta. E non parliamo solo di greylist, ma anche di configurazioni basilari come l'fqdn. Mi è capitato addirittura che l'amministratore di una newsletter (con server in casa), mi spedisse il file di configurazione di postfix e amavis, chiedendomi se potevo "aggiustarglieli". Troppa, troppa gente crede di sapere tutto o si spaccia per "professionista", e questa gente deve sparire. Altresì che facciamo ? al diavolo le specifiche per quattro idioti che non sanno fare il proprio lavoro ?
          • entromezzanotte scrive:
            Re: Greylisting
            Vi riassumo in tre punti il mio pensiero:a) I cazzoni (quelli che secondo voi non vogliono rispettare modi e tempi del protocollo SMTP) non spariscono e non sparianno mai. Ne producono in continuazione di cazzoni. Ci sono e ci saranno sempre. Sia dal lato sito_web_che_non_rispetta_smtp, sia dal lato utente (il capo cazzone a cui devo rispondere vuole subito la conferma del volo. E' il capo.).b) Posto che NON SONO IO che ho creato i siti web di prenotazione online, NON SONO IO che posso correggerne i difetti, mettendo magari un semplice avviso sulla pagina con scritto "attenzione, l'e-mail può metterci anche 4 giorni ad arrivarvi". Ma il sito NON LO HO FATTO IO, lo script di invio e-mail NON LO HO FATTO IO.Quindi c) Dal mio lato posso solo far funzionare meglio le cose togliendo il greylisting.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 14 dicembre 2007 21.43-----------------------------------------------------------
      • Giambo scrive:
        Re: Greylisting
        - Scritto da: ...
        Il problema e' che piu' di qualche volta il
        greylisting blocca messaggi leciti. Basti pensare
        alle registrazioni via web: nel 90% dei casi i
        messaggi di risposta vengono spediti direttamente
        dagli script, 1 solo
        tentativo.Il 90% mi pare eccessivo, vorrebbe dire che il 90% degli sviluppatori sono degli incapaci :)Se proprio c'e' un problema del genere, si puo' sempre "whitelistare" il sito in questione.
    • Anonimo scrive:
      Re: Greylisting
      Saranno anche mail bloccate però intanto transitano quindi occupano la linea...
      • THe_ZiPMaN scrive:
        Re: Greylisting
        - Scritto da: Anonimo
        Saranno anche mail bloccate però intanto
        transitano quindi occupano la
        linea...Ma è così difficile informarsi prima di sparare cotali cazzate?Il greylisting viene applicato in funzione della terna {IP, Sender, Recipient}, tutti dati contenuti nell'envelope del messaggioe quindi disponibili ben prima della trasmissione del contenuto dell'e-mail.I dati transitati in quel frangente ammontano mediamente a meno di 200 bytes, meno delle query DNS sulle blacklist.
    • THe_ZiPMaN scrive:
      Re: Greylisting
      - Scritto da: Giambo
      Questo metodo, poco conosciuto, funziona
      veramente bene.Poco consociuto????Comunque ormai ha perso tantissimo di efficacia, e ogni giorno è sempre meno utile.Molto più efficace zen.
      • Mah scrive:
        Re: Greylisting
        Potresti spiegare meglio? Sarebbe interessante.
      • robbit scrive:
        Re: Greylisting
        Ritengo che adottare solo una tecnologia antispam non sia cmq efficace. Meglio adottarne diverse, limando dove serve. Cioè personalizzando le varie opzioni.Il Greylisting ha portato notevoli benefici, ma effettivamente ci sono stati dei problemi NON imputabili al filtro, bensì ai mittenti che non rispettavano gli standard.L'utente finale, le aziende soprattutto, vogliono sempre tutto a costo zero. Cioè non vogliono lo spam ma non tollerano ritardi. Se rendi meno severo il filtro si lamentano perchè ricevono troppo spam, e così via.Compromessi, ecco la soluzione. Come nei matrimoni :-)
  • Pino scrive:
    95% ? Magari
    95% ? Quella è la percentuale di posta che blocca SpamAssassin con le RBL gratuite.Con sistemi professionali, si bloccano il 99% delle email, con punte ancora più alte la notte e nei periodi in cui le mail "buone" sono meno.
    • caxtus scrive:
      Re: 95% ? Magari
      - Scritto da: Pino
      95% ?
      Quella è la percentuale di posta che blocca
      SpamAssassin con le RBL
      gratuite.
      Con sistemi professionali, si bloccano il 99%
      delle email, con punte ancora più alte la notte e
      nei periodi in cui le mail "buone" sono
      meno.95% è la percentuale di spam sulla totalità delle email. la percentuale che dai tu -semai - è la quantità di spam che viene riconosciuta: ovvero il 99% del 95% di tutta la posta circolata..Ma dico io: ma almeno un dubbio, prima di scrivere!
      • Prisco Mazzi scrive:
        Re: 95% ? Magari
        - Scritto da: caxtus
        95% è la percentuale di spam sulla totalità delle
        email. la percentuale che dai tu -semai - è la
        quantità di spam che viene riconosciuta: ovvero
        il 99% del 95% di tutta la posta
        circolata..
        Ma dico io: ma almeno un dubbio, prima di
        scrivere!Beh, se il mio antispam blocca il 99% delle email che mi arrivano, significa comunque che il 99% delle email che mi arrivano sono di spam (certo, non il 99% del totale circolante, ma se il mio traffico e' molto elevato si puo' anche fare un'approssimazione ed estendere le cifre al totale)
  • mc laden scrive:
    zombie per caso? no, per negligenza!
    merito dei cog***ni che scaricano, scaricano, scaricano senza accendere prima il cervello.bill gates è un imposcazzen, il pc non è per tutti.
    • Paoletta scrive:
      Re: zombie per caso? no, per negligenza!
      - Scritto da: mc laden
      merito dei cog***ni che scaricano, scaricano,
      scaricano senza accendere prima il
      cervello.

      bill gates è un imposcazzen, il pc non è per
      tutti.Hai davvero proposto una soluzione eccellente e ben documentata.Che aspettiamo ad adottarla?
      • ... scrive:
        Re: zombie per caso? no, per negligenza!
        - Scritto da: Paoletta
        - Scritto da: mc laden

        merito dei cog***ni che scaricano, scaricano,

        scaricano senza accendere prima il

        cervello.



        bill gates è un imposcazzen, il pc non è per

        tutti.

        Hai davvero proposto una soluzione eccellente e
        ben
        documentata.
        Che aspettiamo ad adottarla?Tu lo dici ironicamente ma:1) le botnet sono principalmente composte da pc windows2) il 99% degli utenti non legge i messaggi di warning, cliccando sempre su OK.Le soluzioni tutti le conoscono, ma e' impossibile metterle in pratica (costringere gli utenti a cambiare OS o meglio a non usare il pc).
        • krane scrive:
          Re: zombie per caso? no, per negligenza!
          - Scritto da: ...
          - Scritto da: Paoletta

          - Scritto da: mc laden


          merito dei cog***ni che scaricano, scaricano,


          scaricano senza accendere prima il


          cervello.





          bill gates è un imposcazzen, il pc non è per


          tutti.



          Hai davvero proposto una soluzione eccellente e

          ben

          documentata.

          Che aspettiamo ad adottarla?

          Tu lo dici ironicamente ma:
          1) le botnet sono principalmente composte da pc
          windows
          2) il 99% degli utenti non legge i messaggi di
          warning, cliccando sempre su
          OK.

          Le soluzioni tutti le conoscono, ma e'
          impossibile metterle in pratica (costringere gli
          utenti a cambiare OS o meglio a non usare il
          pc).Un bel virus che brasi il bios dopo aver cancellato tutti i dati dall'HD e vedi come imparano...
          • umberto scrive:
            Re: zombie per caso? no, per negligenza!
            - Scritto da: krane
            Un bel virus che brasi il bios dopo aver
            cancellato tutti i dati dall'HD e vedi come
            imparano...Magari!Purtroppo ci si metteranno i produttori di antivirus per eliminarlo...E siamo al punto di partenza...
          • krane scrive:
            Re: zombie per caso? no, per negligenza!
            - Scritto da: umberto
            - Scritto da: krane

            Un bel virus che brasi il bios dopo aver

            cancellato tutti i dati dall'HD e vedi come

            imparano...
            Magari!
            Purtroppo ci si metteranno i produttori di
            antivirus per
            eliminarlo...
            E siamo al punto di partenza...Intanto Blaster e Sasser dopo anni girano ancora nonostante antivirus, patch e contropatch... Ma questo genere di virus sono tutti problemi dei sistemisti dell'azienda o del negozio. Se si colpisse duro direttamente l'utente vedi che impara.
      • mc laden scrive:
        Re: zombie per caso? no, per negligenza!
        in pratica? e come?!ma se il 99% di chi utilizza il pc non legge e non si applica perchè non ha voglia, ai voglia a parlare..il problema principale sono i menefreghisti, per questa gente non c'è cura, insomma non c'è soluzione.se oggi ci lamentiamo del tcg, tpm e drm che dir si voglia, ringraziamo queste persone, la colpa è solo la loro.
        • sedna scrive:
          Re: zombie per caso? no, per negligenza!
          - Scritto da: mc laden
          in pratica? e come?!
          ma se il 99% di chi utilizza il pc non legge e
          non si applica perchè non ha voglia, ai voglia a
          parlare..
          il problema principale sono i menefreghisti, per
          questa gente non c'è cura, insomma non c'è
          soluzione.
          se oggi ci lamentiamo del tcg, tpm e drm che dir
          si voglia, ringraziamo queste persone, la colpa è
          solo la
          loro.ecco il solito informatico cool, che dall'alto della sua grande cultura e saggezza informatica, si prende una rivincita teorica in "tua culpa" su chi finora lo ha giustamente relegato al ruolo di nerd perditempo e socialmente inutile: il non informatico
          • Abblussen scrive:
            Re: zombie per caso? no, per negligenza!
            - Scritto da: sedna
            - Scritto da: mc laden

            in pratica? e come?!

            ma se il 99% di chi utilizza il pc non legge e

            non si applica perchè non ha voglia, ai voglia a

            parlare..

            il problema principale sono i menefreghisti, per

            questa gente non c'è cura, insomma non c'è

            soluzione.

            se oggi ci lamentiamo del tcg, tpm e drm che dir

            si voglia, ringraziamo queste persone, la colpa

            è solo la loro.
            ecco il solito informatico cool, che dall'alto
            della sua grande cultura e saggezza informatica,
            si prende una rivincita teorica in "tua culpa" su
            chi finora lo ha giustamente relegato al ruolo di
            nerd perditempo e socialmente inutile: il non
            informaticoVuoi usare un Pc ? Impara... Senno' puoi sempre tornare a carta e penna he nessuno ti obbliga.
    • gruhb scrive:
      Re: zombie per caso? no, per negligenza!
      - Scritto da: mc laden
      merito dei cog***ni che scaricano, scaricano,
      scaricano senza accendere prima il
      cervello.

      bill gates è un imposcazzen, il pc non è per
      tutti.e allora? come credi di risolvere? facendo l'ennesima propaganda educativa mediatica?naaa... dalle mie parti si fanno da decenni propagande frullacervelli contro la mafia e quant'altro, nisba, non è cambiato praticamente nulla: hanno reso i deboli ancora più deboli e impauriti, e i forti e malvagi ancora più sicuri e tranquilli di stare in un popolo debole, impaurito e ammansitoci vuole il metodo e non la propaganda: galera per gli spammers e posta certificata per tutti
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