Si liberano dallo spam telefonico

In California si fa quel che da noi non si può: un database di numeri di telefono di persone che non vogliono essere contattate dalle aziende del direct marketing. Ci si iscrive via internet


Roma – Si chiama “Do Not Call Program” ed è un database mantenuto dalle pubbliche autorità californiane per impedire che, chi non vuole, sia disturbato dalle promozioni telefoniche delle società di direct marketing. Ci si iscrive via internet e, a quanto pare, ci si stanno iscrivendo in molti.

Sebbene possa assomigliare ad un calo delle brache dinanzi all’impatto violento di certa pubblicità, l’iniziativa californiana viene vissuta con una certa invidia dagli americani di altri stati e, naturalmente, anche da quegli italiani che si sono fin qui inutilmente lamentati delle invasive e non richieste promozioni telefoniche.

Stando alle cifre diffuse dal procuratore della California, sul sito dedicato al programma si sono già registrate 180mila persone. Il fatto che a detenere il database dei “non disturbare, grazie” sia un’autorità pubblica facilmente riconoscibile e responsabile spinge i residenti californiani ad utilizzare il nuovo strumento.

Per le aziende del direct marketing quel database è una manna. Chi non è iscritto può infatti essere contattato via telefono senza troppi riguardi. Qualora invece venisse chiamato, anche per errore, un iscritto al servizio “do not call”, le multe previste sono pesantissime: fino a 11mila dollari.

Ma sono almeno un’altra decina gli stati che, in forma più o meno ufficiale, negli USA stanno lanciando questo genere di programmi che qualcuno vorrebbe estendere anche alle email per risolvere o quantomeno contribuire a ridurre la questione dello spam.

In Italia, come noto, è già stata esclusa dal Garante la possibilità di creare un analogo database pubblico di numeri di telefono “intoccabili”. Anche se lo stesso Garante ha spiegato con la massima chiarezza che l’utente di telefonia mobile e fissa deve essere informato della possibilità di non apparire in alcun elenco e, di conseguenza, di non essere bersagliato dalla pubblicità.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    www.nembro.net
    un sito accessibile che non rinuncia all'estetica
    • rscano scrive:
      Re: www.nembro.net
      se questo è accessibile, io ho le ruote al posto dei piedi...Che poi il bollino "webaccessibility" che è?
  • Anonimo scrive:
    Un esempio concreto
    Andateci piano perchè altrimenti gli esaurite la banda come successo mese scorso ma un sito assolutamente degno di nota perchè predica bene E razzola ancora meglio è:http://www.constile.org
  • Anonimo scrive:
    Perche' Xs2WebCrew non ha capito
    La simpatica e condivisibile risposta del Xs2WebCrew, e' davvero fuori strada rispetto a quanto segnalava il lettore nella lettera "Il mio sito non sarà accessibile".http://punto-informatico.it/p.asp?i=43568In quella lettera l'autore, Mariano, diceva esplicitamente che sarebbe sbagliato sacrificare la creativita' alle leggi. Non era contro l'accessibilita', ma contro un controllo di leggere, il timore che una autenticazione con bollino estesa senza discriminare a tutto il web, possa eventualmente impedire a ciascuno di fare VOLUTAMENTE un sito inaccessibile (per protesta, per espressione artistica, per suo gusto).Anche se il problema e' minore rispetto ad altri e tale prospettiva e' relativamente lontana, tuttavia la sfiducia nei legislatori e' tanta, visto che i legislatori italiani sembrano muoversi come un dinosauro in un negozio di porcellana ogni volta che trattano il web.Invito a rileggere quanto scriveva Mariano:"Ben venga l'accessibilità, ben vengano gli obblighi per i siti pubblici così come già ci sono per le strutture fisiche aperte al pubblico, ma non prendiamo la strada che impedirà a chi vuole di fare un sito come desidera, magari inaccessibile e che magari trova la sua motivazione concettuale e forse contestabile proprio nella sua inaccessibilità. In gioco credo ci sia la libertà."Alla luce di queste chiarissime parole, io chiedo al Xs2WebCrew, che cosa hanno capito? Stanno rispondendo rassicurando che e' possibile creare siti di tutti i tipi grazie agli standard. Fantastico, ma non era certo questo il punto che ha spinto Mariano a scrivere.Mariano esprimeva il timore che non ci fosse piu' la liberta' di fare siti non standard, il che vuol dire non si poneva il problema di sapere se gli standard attuali siano abbastanza elstici.Mi pare ci sia una grossa differenza.E' significativo quando Xs2WebCrew conclude dicendo:"Vorremmo chiudere ribadendo che un sito accessibile è solo un sito che cerca di non discriminare gli utenti, favorisce il risparmio di banda, agevola il lavoro dei motori di ricerca, ma soprattutto, rispetta l'etica alla base di Internet, così come l'immagino' Tim Berners-Lee."La frase francamente mi pare assai moralistica e fuori luogo. Dire che quello di cui si occupano trova una giustificazione morale non e' sbagliato, ma dimostrano di non aver capito e ha un che di paternalista, inutile qui e sgradevole sempre.Non hanno proprio capito il senso della lettera di Mariano che afferma il suo diritto di fare un sito fuori standard. Mariano non mette in discussione il vaolre etico della scelta di accessibilita', e lo dice chiaramente, per questo la morale e' fuori luogo qui.Mariano invita a non sottomettere alle leggi la creativita' personale.Per cui tutte le spiegazioni tecniche e la morale di Xs2WebCrew sono parole che non aggiungono nulla al discorso, se non un quadro tecnico sugli stumenti, ma non un analisi dell'invito di Mariano.
    • Anonimo scrive:
      Re: Perche' Xs2WebCrew non ha capito
      - Scritto da: Anonimo
      In quella lettera l'autore, Mariano, diceva
      esplicitamente che sarebbe sbagliato
      sacrificare la creativita' alle leggi. Non
      era contro l'accessibilita', ma contro un
      controllo di leggere, il timore che una
      autenticazione con bollino estesa senza
      discriminare a tutto il web, possa
      eventualmente impedire a ciascuno di fare
      VOLUTAMENTE un sito inaccessibile (per
      protesta, per espressione artistica, per suo
      gusto).
      penso che tu abbia letto un po' di fretta l'articolo di xs2web. Infatti contemplava gia' il caso in cui uno volesse svilupparsi un'interfaccia creativa, alternativa, personale, e quant'altro.
      Alla luce di queste chiarissime parole, io
      chiedo al Xs2WebCrew, che cosa hanno
      capito?
      nell'articolo si diceva che il "mio sito non sara' accessibile" perche' cio' limitera' la liberta' di espressione nella creazione di interfacce. Io non sono d'accordo, e l'ho scritto.
      "Vorremmo chiudere ribadendo che un sito
      accessibile è solo un sito che cerca di non
      discriminare gli utenti, favorisce il
      risparmio di banda, agevola il lavoro dei
      motori di ricerca, ma soprattutto, rispetta
      l'etica alla base di Internet, così come
      l'immagino' Tim Berners-Lee."
      ti ringrazio per la correzione, purtroppo mi e' scappato un Tem, di questo mi dispiaccio.
      Non hanno proprio capito il senso della
      lettera di Mariano che afferma il suo
      diritto di fare un sito fuori standard.
      Mariano non mette in discussione il vaolre
      etico della scelta di accessibilita', e lo
      dice chiaramente, per questo la morale e'
      fuori luogo qui.
      ....
      Per cui tutte le spiegazioni tecniche e la
      morale di Xs2WebCrew sono parole che non
      aggiungono nulla al discorso, se non un
      quadro tecnico sugli stumenti, ma non un
      analisi dell'invito di Mariano.
      penso che o io o te non abbiamo chiaro il concetto di etica e morale. Tu le usi in modo molto lontano dal mio. Io parlo di etica della rete, non di morale di xs2web.Arclele
      • Anonimo scrive:
        Re: Perche' Xs2WebCrew non ha capito
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        In quella lettera l'autore, Mariano,
        diceva

        esplicitamente che sarebbe sbagliato

        sacrificare la creativita' alle leggi. Non

        era contro l'accessibilita', ma contro un

        controllo di leggere, il timore che una

        autenticazione con bollino estesa senza

        discriminare a tutto il web, possa

        eventualmente impedire a ciascuno di fare

        VOLUTAMENTE un sito inaccessibile (per

        protesta, per espressione artistica, per
        suo

        gusto).


        penso che tu abbia letto un po' di fretta
        l'articolo di xs2web. Infatti contemplava
        gia' il caso in cui uno volesse svilupparsi
        un'interfaccia creativa, alternativa,
        personale, e quant'altro.Nessuno nega che si possa ottenere un sito creativo con le indicazioni del WCAG. Ma il discorso era esplicitamente che sarebbe sbagliato sacrificare la creativita' alle leggi.E' un discorso di principio, non di quanto elastiche e vesatili siano le regole.
        nell'articolo si diceva che il "mio sito non
        sara' accessibile" perche' cio' limitera' la
        liberta' di espressione nella creazione di
        interfacce. Io non sono d'accordo, e l'ho
        scritto....e sei andato fuori argomento.Se io voglio fare un sito non accessibile fuori standard devo essere libero di farlo, giusto?Hai presente la "Merda d'artista" di Manzoni?http://home.sprynet.com/~mindweb/can.htmAnche la "Merda d'artista" di Manzoni non e' detto che piaccia (d'altrone e' una provocazione) ma con la sua provocazione si manifesta l'espressione artistica e personale.Se non ti piace, va bene, purche' i tuoi gusti non siano la legge ed ognuno possa proporre contenuti fuori standard.E' questo il contenuto del messaggio originale. Ben vengano dei canoni per l'accessibilita', tanto meglio se i piu' versatili possiible. Ma non fissiamo per legge i canoni ed i contenuti su come si debba esprimere una persona.

        ... l'immagino' Tim Berners-Lee."


        ti ringrazio per la correzione, purtroppo mi
        e' scappato un Tem, di questo mi dispiaccio.(la frase l'ho copiata dall'articolo, probabilmente a fare il cambiamento e' stata la redazione. )

        Non hanno proprio capito il senso della

        lettera di Mariano che afferma il suo

        diritto di fare un sito fuori standard.

        Mariano non mette in discussione il vaolre

        etico della scelta di accessibilita', e lo

        dice chiaramente, per questo la morale e'

        fuori luogo qui.

        ....

        Per cui tutte le spiegazioni tecniche e la

        morale di Xs2WebCrew sono parole che non

        aggiungono nulla al discorso, se non un

        quadro tecnico sugli stumenti, ma non un

        analisi dell'invito di Mariano.
        penso che o io o te non abbiamo chiaro il
        concetto di etica e morale. Tu le usi in
        modo molto lontano dal mio. Io parlo di
        etica della rete, non di morale di xs2web.Mettiamo che sia un pittore astratto. Come e' noto, pochi capiscono la pittura astratta. Supponiamo che sia costretto a dipingere solo quadri che raffigurano figure umane.Se questa costrizione e' per favorire tutti perche' faccio insegne per lo stato, nulla da dire, e' giustissimo;se invece sono costretto a disegnare figure umane anziche' quadri astratti, perche' devo seguire regole di accessibilita' per i meno fortunati sotto il profilo della sensibilita' artistica, allora non c'e' rispetto per la mia liberta' di espressione.Ribadisco l'invito di Mariano: legittima e doverosa l'accessibilita', ma non estendiamola fino a soffocare chi ha il diritto od il piacere di essere brutto, stonato, con un sito sbilenco, o semplicemente se' stesso.E' chiaro che e' un discorso di principio sulla liberta' di espressione e che le regole di accessibilita' del WCAG non c'entrano nulla?E' chiaro che la lettera di Mariano era un invito ai legislatori a fare attenzione a quali ambiti si regolamentano e un invito alla comune "etica della rete" di non diventare una "regola della rete" e a lasciare che ciascuno dia il suo contributo ai pensiero umano anche con un provocatorio "merdoso sito d'artista"?Se e' chiaro questo, abbiamo capito che le regole ci servono, ma che non possiamo vincolare l'espressione.Se non e' chiaro, continuiamo pure a ripeterci quanto siano validi gli strumenti WCAG.E mettiamo nel casetto sottilmente ancora una volta la liberta' personale.Alias
  • Anonimo scrive:
    Ecco la soluzione definitiva.
    Rimango a volte sconsolato nel vedere certi siti cosiddetti "accessibili" che finiscono per assomigliarsi tutti, una sorta di omologazione grafico-funzionale che finisce per annichilire le potenzialità creative del web.La tendenza è quella di appiattire i layout in una sorta di minimo comune denominatore che ci riporta indietro di almeno 6-7 anni. Allora i siti web erano costituiti da semplice testo arricchito da qualche link ipertestuale colorato. La tendenza è ritornare a quel tipo di minimalismo informativo per permettere l'accesso anche a chi possiede un modem a 14.4kbps o un vecchio 386 con monitor b/n.Per farla breve vi suggerisco il modo migliore per togliersi una volta per tutte questa palla al piede chiamata "accessibilità": a) create liberamente il vostro sito amatoriale,commerciale,professionale decidendo la gamma di browser da supportare(IE5+,Mozilla,Opera6+ per esempio)Arricchite il vostro sito con tutte le peculiarità grafico-funzionali permesse dai browser supportati rispettando comunque la buona usabilità dello stesso mantenendolo leggero e ben architettato.b) quando avete finito di testare il sito con i browser che avete deciso di supportare non perdete altro tempo: procuratevi un convertitore e producete automaticamente un output HTML formato da solo testo e links in 2-3 colori max. c) mettete online il vostro sito completo inserendo un link per i disabili che punta direttamente alla versione testuale del sito prodotta in automatico al punto b. Avete finito. In questo modo create due canali alternativi , il primo è il sito principale dotato di menu DHTML, Flash , Javascript e di tutto ciò che vi serve per sfruttare al massima la tecnologia disponibile sui browser che decidete di supportare in base a considerazioni di carattere economico e d'immagine, il secondo è un sito compatto fatto di solo testo HTML e links prodotto in automatico a costo zero a beneficio degli utenti disabili che usano JAWS, Lynx, monitor b/n, PC 386, Atari, Amiga ecc...Tamerlano
    • Anonimo scrive:
      Re: Ecco la soluzione definitiva.
      Per esperienza personale, mantenere due siti distinti (anche se uno dei due e' generato "automaticamente" da un tool a partire dall'originale), comporta diversi problemi di manutenzione e aggiornamento: spesso si hanno disallineamenti (magari causati dalla fretta di pubblicare). Mi chiedo quale sia la limitazione nel'usare CSS e/o XSLT/XML che permettono semplicemente di usare gli stessi contenuti e di visualizzarli in maniera differente (senza per altro pregiudicare l'aspetto estetico del sito). L'unica ragione che mi viene in mente e' la pigrizia di imparare cose nuove (e neanche tanto nuove) Maurizio
      • Anonimo scrive:
        Re: Ecco la soluzione definitiva.
        --------------------Mi chiedo quale sia la limitazione nel'usare CSS e/o XSLT/XML che permettono semplicemente di usare gli stessi contenuti e di visualizzarli in maniera differente (senza per altro pregiudicare l'aspetto estetico del sito). --------------------Te lo ha scritto nel commento: il limite è dato dal fatto che ne risultano siti fotocopia, tutti impaginati allo stesso modo, a volte addirittura con layout clonati pari pari.Se parliamo di creatività (vedi titolo dell'articolo), i iti "usabili" sono tutto meno che creativi. Mantenere aggiornate le due versioni? Molto facile se ci si organizza: basta fare un sito donamico che pesca i dati da una sola fonte. A quel punto il "modo" in cuivengono mostrati verrà deciso in seguito (ricco o povero graficamente parlando).
      • Anonimo scrive:
        Re: Ecco la soluzione definitiva.

        Mi chiedo quale sia la limitazione nel'usare
        CSS e/o XSLT/XML che permettono
        semplicemente di usare gli stessi contenuti
        e di visualizzarli in maniera differente
        (senza per altro pregiudicare l'aspetto
        estetico del sito).
        L'unica ragione che mi viene in mente e' la
        pigrizia di imparare cose nuove (e neanche
        tanto nuove)

        MaurizioIn realtà parrebbe il contrario: rinunciare a Javascript,Flash,DHTML è molto comodo, si tratta di tecnologie che richiedono studio ed esperienza, limitarsi a formattare in CSS una pagina aggiungendo qualche tag ALT a beneficio dei disabili non è un grande sforzo, ma il risultato è quello che possiamo vedere tutti: omologazione e appiattimento grafico-funzionale.Avendo invece a disposizione un semplice strumento di estrazione del puro testo è immediato creare una versione low profile del proprio sito, basta premere un pulsante e aspettare qualche minuto. Gli aggiornamenti li fai solo sul sito "full", il sito per i disabili, se richiesto, si aggiorna in automatico con un file batch.Altrimenti è come girare con un Ferrari Testarossa con il freno a mano tirato, come se tutti venissero costretti a fare non più dei 90Km/h per non offendere chi ha una Panda.Tamerlano
        • Anonimo scrive:
          Re: Ecco la soluzione definitiva.
          - Scritto da: Anonimo
          In realtà parrebbe il contrario: rinunciare
          a Javascript,Flash,DHTML è molto comodo, si
          tratta di tecnologie che richiedono studio
          ed esperienza, limitarsi a formattare in CSS
          una pagina aggiungendo qualche tag ALT a
          beneficio dei disabili non è un grande
          sforzo, ma il risultato è quello che
          possiamo vedere tutti: omologazione e
          appiattimento grafico-funzionale.1. Non è vero che si debba rinunciare a javascript, flash o menate simili. L'importante è che il contenuto del sito sia fruibile anche senza tali tecnologie2. Non è vero che c'è un appiatimento grafico-funzionale. Vorrei vedere, ad esempio, un solo esempio di layout realizzabile con le tabelle ma non con i css, visto che in tutti i post che ho letto mi sembra si critichino le potenzialità estetiche del binomio (x)html + css per creazione di layout senza uso di tabelle (primo passo per l'accessibilità)
          Altrimenti è come girare con un Ferrari
          Testarossa con il freno a mano tirato, come
          se tutti venissero costretti a fare non più
          dei 90Km/h per non offendere chi ha una
          Panda.
          Non è vero che il vecchio modo di intendere il sito web, quello nato da web master artigiani e da grafici che non hanno nemmeno idea di cosa voglia dire l'HCI sia la testarossa mentre quello che, a mio avviso, (considerando la futura diffusione di palmari, telefoni umts, e in generale di tecnologia che renderà ubiquo l'accesso ai contenuti dei siti web), diverrà il modo di intendere il sito web (ovvero usabile ma in particolare accessibile) sia la panda
          • Anonimo scrive:
            Re: Ecco la soluzione definitiva.

            1. Non è vero che si debba rinunciare a
            javascript, flash o menate simili.
            L'importante è che il contenuto del sito sia
            fruibile anche senza tali tecnologieOvvero occorre creare due versioni di uno stesso sito con il relativo aggravio di costi.Ti faccio un esempio banale: alcuni buoni menu a tendina in DHTML ti permettono di organizzare i links principali in maniera estremamente usabile ma non accessibile a chi non supporta javascript.Questo richiede di creare un menu alternativo pensato per i browser non javascript aumentando il carico di lavoro (il sito va anche testato con ciascun browser). E questo vale per ogni risorsa avanzata disponibile sui browser di almeno quinta generazione, occorre creare ogni volta l'alter ego di basso profilo per ogni singolo oggetto che inserisci. I costi finali aumentano del 30-40%.Se invece produci il tuo sito concentrandoti sulla gamma di browser di cui vuoi spremere al massimo le funzionalità, puoi in un colpo solo successivamente generare comunque un output di puro testo di semplice html con links che costituirà la versione per disabili. Potresti avere al limite una serie di file .txt da scaricare in locale, il tutto però rigorosamente estratto in automatico dal sito per normodotati. Se infatti il tuo obiettivo è di rendere davvero accessibile i contenuti ad un cieco quello che conta è la pura informazione testuale, divisa per argomenti che verranno esaminati e renderizzati da un browser vocale, tutto ciò che aggiungi è inutile, a cominciare dall'uso dei colori.
            2. Non è vero che c'è un appiatimento
            grafico-funzionale. Vorrei vedere, ad
            esempio, un solo esempio di layout
            realizzabile con le tabelle ma non con i
            css, visto che in tutti i post che ho letto
            mi sembra si critichino le potenzialità
            estetiche del binomio (x)html + css per
            creazione di layout senza uso di tabelle
            (primo passo per l'accessibilità)in altre parole ti stai sforzando di rendere accassibile il sito ad un cieco ma te ne freghi di chi usa un vecchio pc con un browser che non supporta CSS come Netscape4, usato dall' 1% dei navigatori ?Allora anche tu stai arbitrariamente decidendo di limitare l'accessibilità a chi ti conviene.Per chi non ha CSS cosa pensi di fare? Un altro sito parallelo fatto con le tabelle?Allora si torna alla soluzione che ti ho prespettato: fai un sito decidendo liberamente quali categorie di browsers supportare e sfrutti questi browser al massimo delle loro potenzialità tecniche.Per tutti gli altri, disabili e non, metti in linea la versione text only, di puro contenuto testuale html o txt, acquisibile -veramente- da tutti.Senza penosi compromessi intermedi.Tamerlano
          • Anonimo scrive:
            Re: Ecco la soluzione definitiva.
            - Scritto da: Anonimo


            1. Non è vero che si debba rinunciare a

            javascript, flash o menate simili.

            L'importante è che il contenuto del sito
            sia

            fruibile anche senza tali tecnologie

            Ovvero occorre creare due versioni di uno
            stesso sito con il relativo aggravio di
            costi.Assolutamente non vero, basta saper usare BENE css, javascript e xhtml. Si possono ad esempio fare i classici menu ad albero implementati a partire da una lista di link: risultato: se hai javascript e css vedi il menu ad albero, se no vedi una normale lista di link (guarda www.constile.org, ad esempio, c'è lì un esempio nella sezione DHTML). Risultato: un unica versione. Guarda anche tutti i javascript di www.wired.com: se li disabiliti, puoi cmq usufruire del contenuto del sito. L'aggravio dei costi esiste, ma non sicuramente per creare più versioni del sito. Insomma, le cose fatte bene costano.
            Se infatti il tuo obiettivo è di rendere
            davvero accessibile i contenuti ad un cieco
            quello che conta è la pura informazione
            testuale, divisa per argomenti che verranno
            esaminati e renderizzati da un browser
            vocale, tutto ciò che aggiungi è inutile, a
            cominciare dall'uso dei colori.Non esistono solo i ciechi, anzi, la categoria più svantaggiata è quella degli ipovedenti. E ti ricordo che accessibilità non significa solo far leggere il sito ai ciechi o a persone disabili, ma significa poter accedere al sito in maniera indipendente dalla tecnologia usata.


            2. Non è vero che c'è un appiatimento

            grafico-funzionale. Vorrei vedere, ad

            esempio, un solo esempio di layout

            realizzabile con le tabelle ma non con i

            css, visto che in tutti i post che ho
            letto

            mi sembra si critichino le potenzialità

            estetiche del binomio (x)html + css per

            creazione di layout senza uso di tabelle

            (primo passo per l'accessibilità)

            in altre parole ti stai sforzando di rendere
            accassibile il sito ad un cieco ma te ne
            freghi di chi usa un vecchio pc con un
            browser che non supporta CSS come Netscape4,
            usato dall' 1% dei navigatori ?
            Allora anche tu stai arbitrariamente
            decidendo di limitare l'accessibilità a chi
            ti conviene.
            Per chi non ha CSS cosa pensi di fare? Un
            altro sito parallelo fatto con le tabelle?L'arbitrarietà sta nel rendere accessibile il sito a tutti i browser che leggano codice STANDARD. Esistono degli standard, che ad esempio netscape 4 supporta malamente.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ecco la soluzione definitiva.

            Non esistono solo i ciechi, anzi, la
            categoria più svantaggiata è quella degli
            ipovedenti. E ti ricordo che accessibilità
            non significa solo far leggere il sito ai
            ciechi o a persone disabili, ma significa
            poter accedere al sito in maniera
            indipendente dalla tecnologia usata.E' vero, non esistono solo i ciechi, ma esistono ANCHE i ciechi, dunque quando parli di accessibilità deve essere davvero per tutti altrimenti è solo una discussione che verte sul numero di browsers da coprire e su questa scelta incidono fattori di carattere economico e strategico.Accessibilità per TUTTI significa che ti metto a disposizione un pacchetto prodotto in automatico in HTML contenente esclusivamente il contenuto testuale del sito, pagina per pagina, se sei un disabile o usi Netscape3 ti cucchi la versione di solo testo a costo zero per chi paga.
            L'arbitrarietà sta nel rendere accessibile
            il sito a tutti i browser che leggano codice
            STANDARD. Esistono degli standard, che ad esempio netscape 4 supporta malamente.Magari.Non mi dirai che ti illudi di applicare coscienziosamente i dettami del W3C sperando di ottenere un sito ben formattato su tutti i browser più usati dagli utenti?Questa è un'idea utopica, il sito lo dovrai testare e modificare pazientemente con ogni singola versione di browser/piattaforma per assecondare ogni singola idiosincrasia, è questo il problema di fondo che rende costoso supportare più di IE5+,Mozilla e Opera6+ su siti professionali.Anche usando CSS certamente, ma senza limitarsi a quello, ma potendo usare anche Javascript,Flash, JAVA,DHTML e tutti gli strumenti avanzati supportati da quei browser.E tutti gli altri si cuccano il listone html in automatico a costo zero tipo questo (è anche troppo raffinato):http://www.constile.org/informazioni.phpTamerlano
          • Anonimo scrive:
            Re: Ecco la soluzione definitiva.
            - Scritto da: Anonimo
            E' vero, non esistono solo i ciechi, ma
            esistono ANCHE i ciechi, dunque quando parli
            di accessibilità deve essere davvero per
            tutti altrimenti è solo una discussione che
            verte sul numero di browsers da coprire e su
            questa scelta incidono fattori di carattere
            economico e strategico.
            Accessibilità per TUTTI significa che ti
            metto a disposizione un pacchetto prodotto
            in automatico in HTML contenente
            esclusivamente il contenuto testuale del
            sito, pagina per pagina, se sei un disabile
            o usi Netscape3 ti cucchi la versione di
            solo testo a costo zero per chi paga.Non capisco la tua obiezione... se dico che l'accessibilità non riguarda solo rendere disponibile il sito ai ciechi significa che includo i ciechi in quello che considero l'accessibilità... il contenuto sempre accessibile è una logica conseguenza della definizione che ho dato
            Magari.
            Non mi dirai che ti illudi di applicare
            coscienziosamente i dettami del W3C sperando
            di ottenere un sito ben formattato su tutti
            i browser più usati dagli utenti?No, nessuno si illude di questo. E non l'ho mai detto.
            E tutti gli altri si cuccano il listone html
            in automatico a costo zero tipo questo (è
            anche troppo raffinato):
            http://www.constile.org/informazioni.phpIl discorso è questo: uso i css, javascript e quello che ti pare per rendere il sito visualizzato in modo ottimale sui browser di ultima generazione (che rispettano abbastanza bene lo standard... qualche pecca ogni tanto ma si riesce a rimediare), gli altri browser, anche netscaper 4, potranno CMQ fruire dei contenuti. Il mio discorso sugli STANDARD si riferiva a questo: non tengo in considerazione i browser non standard, vedranno uno schifo di sito, ma potranno comunque fruire dei suoi contenuti.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ecco la soluzione definitiva.

            Non capisco la tua obiezione... se dico che
            l'accessibilità non riguarda solo rendere
            disponibile il sito ai ciechi significa che
            includo i ciechi in quello che considero
            l'accessibilità... il contenuto sempre
            accessibile è una logica conseguenza della
            definizione che ho datoCerco di spiegarmi meglio.La gamma dei possibili fruitori del tuo sito è virtualmente infinita: differenze di hardware(386,P4,Palm...), di OS(Win,MAC,Linux,DOS..) di browser(IE,Opera,Lynx,JAWS...), di connessione(14.4k,56k,ADSL,fibra), di capacità fisiche e psichiche(cieco,ipovedente,daltonico,affetto da parkinson, paraplegico...), ecc...Se ci pensi bene anche solo il fatto di creare un sito esclusivamente in Italiano esclude (rendendolo inaccessibile di fatto) i contenuti di quel sito a un utente per esempio americano o tedesco.Ora, il sito "ideale" (e utopistico) da un punto di vista dell'accessibilità è in grado di offrire ad ogni singola categoria di utenza il massimo che essa è in grado di sfruttare: il normodotato con IE6 o Mozilla su fibra ottica potrà seguire un sito di geografia zoommando col satellite in tempo reale sulle varie zone del mondo, studiandone la morfologia, il normodotato con un 56k vedrà una mappa cliccabile che apre delle popup che mostrano un dettaglio statico, e giù a digradare fino al cieco, il cui browser vocale interpreterà del puro ipertesto HTML il più semplice e lineare possibile.Questo sito ideale, anche il più semplice, ha un costo altissimo, perchè massimizza l'usabilità e l'accessibilità ad ogni singolo potenziale categoria di utenza e non è dunque perseguibile in pratica. La scelta che taglia la testa al toro consiste nel creare solo due domini di utenza:invece di sfruttare al massimo la capacità di ogni singola categoria di utenza, creo un dominio in cui inserisco tutte le categorie che intendo supportare sulla base di considerazioni di costo/opportunità e sfrutto al massimo la capacità di fruizione di questo dominio (minimo comune denominatore) chiamato dominio di alto profilo.Tutti gli altri automaticamente faranno parte del dominio di basso profilo, costituito dal listone di puro ipertesto html prodotto a costo zero, che è l'output più semplice e accessibile che è possibile produrre in assoluto.Dunque come vedi l'accessibilità è totale a prescindere dalle dimensioni del dominio di alto profilo e a costo zero.I vincoli del progettista si esplicano nel definire le dimensioni del dominio di alto profilo, detto anche dominio di compatibilità, e qui la scelta è assolutamente arbitraria e personale.In generale i costi aumentano all'aumentare delle dimensioni del dominio ed il talento del progettista si esplica proprio individuando le tecnologie/tecniche che permettono di ottenere il miglior mix tra:a) costi globali,b) dimensioni del dominio di compatibilità,c) livello di qualità nella fruizione del sito all'interno del dominio. Come vedi il problema dell'accessibilità diventa un falso problema in quanto è già risolto a priori nel momento in cui metti a disposizione il dominio di basso profilo a costo zero. Il cuore del problema è invece di natura strategica ed economica, non di accessibilità.Tamerlano
        • Anonimo scrive:
          Re: Ecco la soluzione definitiva.
          Javascript, DHTML e Flash sono talmente diffusi che spesso e' posibile generare codice in automatico o trovare cose belle e fatte. XSLT e CSS essendo meno usati non ha queste "facilitazioni" quindi credo sia attualmente piu' difficile fare un sito utilizzando questa strada. Leggendo tutto il mio post io avevo scritto anche che e' giunta l'ora di cominciare a dividere il layout dal contenuto: quindi non discuto la possibilita' di fare un sito "bello" o "brutto", ma un modo diverso di fare i siti che a partire da contenuti diversi possono essere accessibili e brutti, accessibili e belli, assolutamente bellissimi e inaccessibili.Era insomma una alternativa alla "soluzione definitiva" che hai prospettato.senza polemica,Maurizio
  • Anonimo scrive:
    La mia piccola esperienza personale
    Un po' di tempo fa decisi di tirare su un piccolo sito tutto mio, in cui parlare un po' dei miei hobby.Non sapevo praticamente niente di html, javascript, ecc: un amico aveva il dreamweaver (si scrive così?) e altri editor visuali e me li voleva copiare.Io avevo un'altra idea: avendo Linux da parecchio tempo (dalla Mandrake 5.2), ossia dai tempi in cui per linux c'era solo Netscape (e non parliamo di flash), avevo provato sulla mia pelle cosa voleva dire visitare siti non ottimizzati o tutti in flash: lenti, grafica incasinata se non visitati alla giusta risoluzione o col giusto browser, insomma talvolta davvero inguardabili.Allora, prima di mettermi al lavoro mi dissi:"voglio che le quattro sciocchezze di cui parlo sul mio sito siano visitabili da tutti, è una questione di principio": visto che non sono capace di fare un sito maxiextrasupermega graficoso realmente accessibile a tutti mi sono messo ad imparare l'html e ho fatto il mio sito.All'inizio la grafica era davvero pietosa, poi piano piano lo sto rendendo sempre più gradevole ma tenendo sempre presente una cosa: devo essere in grado di visitarlo anche da Lynx, il celebre browser testuale di Linux, perché ho sempre creduto (confortato in ciò da notizie prese sulla rete) che questo avrebbe dovuto garantire una buona aceessibilità anche a chi usa i browser per non vedenti e a chi ha disabilità motorie.Non so se davvero ci sono riuscito, ma almeno ci ho provato.Del resto la mia idea di Internet è sempre stata che la Rete è un immenso database di informazioni, che devono essere facili da accedere pur mantenendo una gradevolezza estetica.Esiste una via di mezzo tra i siti fatti di puro testo e flash, sapete?Spesso le supermaxi grafiche servono solo a nascondere la desolante penuria di contenuti di certi siti.Saluti a tutti coloro che hanno a cuore l'idea di una Rete libera e aperta a tutti, anche a chi ha qualche disabilità. (sono pochi? Non mi importa)
    • Anonimo scrive:
      Vie di mezzo, non "nero" o "bianco"
      --------------Spesso le supermaxi grafiche servono solo a nascondere la desolante penuria di contenuti di certi siti. --------------Guarda che un sito "bello", "ben fatto" e cose del genere non vuol dire "pieno di flash" e animazioni (di solito fatte malissimo). Un sito bello lo puoi fare con pochissimi elementi grafici, ti basta fare un giro su qualche sito di design, arredamento, ecc. Dire che bello = abuso di flash è un modo comodo per nascondere la propria incapacità di saperci fare con aspetto grafico e impaginazione (al che è immediato dire "beh ma chemmefrega, tanto io voglio che sia usabile, eh già").
      • Anonimo scrive:
        Re: Vie di mezzo, non "nero" o "bianco"
        - Scritto da: Anonimo
        --------------
        Spesso le supermaxi grafiche servono solo a
        nascondere la
        desolante penuria di contenuti di certi
        siti.
        --------------

        Guarda che un sito "bello", "ben fatto" e
        cose del genere non vuol dire "pieno di
        flash" e animazioni (di solito fatte
        malissimo).Concordo in pieno
        Un sito bello lo puoi fare con
        pochissimi elementi grafici, ti basta fare
        un giro su qualche sito di design,
        arredamento, ecc. Dire che bello = abuso di
        flash è un modo comodo per nascondere la
        propria incapacità di saperci fare con
        aspetto grafico e impaginazione (al che è
        immediato dire "beh ma chemmefrega, tanto io
        voglio che sia usabile, eh già").Invece ti sbagli: per molti un sito bello è proprio quello pieno di cazz@te animate, talmente pieno di elementi grafici da risultare bello pesante da caricare e anche poco agevole da consultare. Visione tipica di chi vede Internet come un baraccone da Luna Park, dimenticando il motivo per cui nacque: scambiarsi informazioni.Se poi per te un sito bello è un sito con barre di bottoni, un logo gradevole, una impaginazione chiara e magari 2 (di numero) immaginette animate allora mi fa piacere sapere che siamo d'accordo. Tra l'altro è questo che intendo per sito gradevole ma di buona accessibilità.A questo punto vorrei proprio sapere che ne pensi del mio sito, anche se ho evitato di mettere il link nel primo post perché mi sembrava scorretto: http://www.wishland.too.it(anche se oggi wind fa un po' i capricci e spesso il mio sito non è raggiungibile, mah)Sicuramente il sito dell'xs2web è troppo scarno, però non conosco i parametri per ottenere la tripla A di accessibilità, può essere che è richiesta la totale assenza di elementi grafici non ottenibili via html, anche se non mi spiego in che modo ciò agevoli l'accessibilità ai disabili.IMHO, come sempre la virtù sta nel mezzo (e via col pensiero da quattro soldi conclusivo... :)
        • Anonimo scrive:
          Re: Vie di mezzo, non "nero" o "bianco"

          A questo punto vorrei proprio sapere che ne
          pensi del mio sito, anche se ho evitato di
          mettere il link nel primo post perché mi
          sembrava scorretto:
          http://www.wishland.too.itSe vuoi un'altra opinione è proprio bruttino,il logo con le fiamme è osceno :-)E per quanto riguarda l'accessibilità glisfondi impastano il testo.
  • Anonimo scrive:
    a tutti i guru del web..
    ..che con argomentazioni quantomeno capziose, per non dire puerili, hanno messo alla gogna sti poracci di xs2web che si sono esposti dicendo delle cose tutto sommato comprensibili e sensate, a mio avviso... piazzate, se avete i cosiddetti, un link con le vostre creazioni geniali in calce alle vostre critiche; se siete così tanto più bravi di loro, sicuramente ci farà bene a tutti vedere degli esempi.. ^^
    • Anonimo scrive:
      Re: a tutti i guru del web..

      piazzate, se avete i cosiddetti, un link con
      le vostre creazioni geniali in calce alle
      vostre critiche; se siete così tanto più
      bravi di loro, sicuramente ci farà bene a
      tutti vedere degli esempi.. Vedi: non essendo un esperto di accessibilità, mi aspettavo da loro una serietà che non ho assolutamente riscontrato: se io, che NON sono nel ramo accessibilità, ho notato sviste e leggerezze madornali, non posso fare altro che criticarli: tanto fumo e poco arrosto, ecco cosa mi sembrano: un aborto della defunta new economy.
  • sammm scrive:
    Re: Come per le barriere architettoniche

    Un mix elegante e "bello" delle due cose per
    ora non l'ho mai visto (se avete esempi sarò
    ben felice di essere smentito).bhe, io sto lavorando al sito della mia società: http://www.arstecnica.com/naturalmente a chiunque può saltare in mente di dire "no, il labirinto mi fa schifo", "ma che logo avete preso?!" o cose del genere..se ci si basa sul proprio concetto di "bello" allora dovremmo rivedere anche tutti gli altri siti, non solamente quelli accessibili, non credete?ciaosammm
    • Anonimo scrive:
      Re: Come per le barriere architettoniche

      bhe, io sto lavorando al sito della mia
      società: http://www.arstecnica.com/

      naturalmente a chiunque può saltare in mente
      di dire "no, il labirinto mi fa schifo", "ma
      che logo avete preso?!" o cose del genere..
      se ci si basa sul proprio concetto di
      "bello" allora dovremmo rivedere anche tutti
      gli altri siti, non solamente quelli
      accessibili, non credete?

      ciao
      sammmil problema sai qual'è?è che ci si riempe la bocca della parola accessibilità vantandosi di passare i test di certificazione quando poi basta usare Mozilla o Opera per vedere una schifezza di pagina.Senza offesa naturalmente, forse hai testato la pagina solo con IE6? Liberissimo di farlo, ma a quel punto le pompose dichiarazioni di accessibilità contenute nella pagina divengono ridicole non trovi?buon lavoro.Tamerlano
    • Anonimo scrive:
      Re: Come per le barriere architettoniche
      Questo è già un esempio di layout interessante, invece. Il logo non mi piace, ma labirinto e impaginazione si. Su Opera lo vedo correttamente, su IE6 (ovviamente) anche. Problemi (ma facili da sistemare) con Netscape 4.08 e Mozilla 1.0Tornando al discorso di partenza, il problema non è "l'estetica in generale". Si tratta di parlare di impaginazione/grafica E fruibilità/accessibilità.Le due cose, ad oggi, nessuno le riesce a sposare decentemente, anzi direi l'opposto. Il tuo sito è classificato come accessibile? Lo chiedo perchè io ho controllato solo il layout. Se lo fosse, secondo gli standard di cui al testo dell'autore, sarebbe un esempio (finalmente!) di sito accessibile E DIVERSO dai soliti siti-fotocopia-accessibili.In casocontrario è un sito come un altro in cui si discute sull'estetica, ma non siamo in tema.
  • Anonimo scrive:
    stralci di ignoranza
    Mah, io vorrei ri-prendere alcune delle vostre considerazioni, esprimo la mia opinione, come molti anonimi hanno fatto :
    Il 03/04/03 (1:58), anonimo wrote :
    A questo punto tanto vale scrivere un documento TXT e metterlo online,
    sarebbe molto più dignitoso di quella porcheria colorata ...Perche' no, sono convinto che, se io dovessi inserire un file di testo nel mio spazio web, lo farei perche', quanto meno, avrei qualcosa da dire ... capisci il senso ? lo spero !!!Trovi dignitose la miriade di pagine in flash che non hanno argomentazioni ?Ognuno sceglie il web che vuole, tu cerchi le lucette ? beh fatti tuoi ...
    Il 03/04/03 (2:06), anonimo wrote :
    Si si certo, però il sito-cesso proposto nella lettera
    anche se prende un A++ per l'accessibilità... si prende un bel Z-- per
    il buon gusto. Ma che coraggio avete per venire qui a fare i
    professori e parlare di"web"? Siete abbastanza ridicoli ragazzi.Il buon gusto di rendere le proprie pagine accessibili, non solo, condividere il sapere accumulato, e tu ? ne fai un dramma ?Evidentemente non sei informato a riguardo, sai com'e' a volte leggere un po' di piu' e parlare di meno farebbe bene a tutti, me compreso !!!
    03/04/03 (8:18), anonimo wrote :
    creare un layout "bello" non richiede uno
    sforzo esagerato. Crearne uno come quello che si vede sul sito xs2 ...
    certo ne richiede meno (e si vede). Ah guarda, questa la conservero' a vita, probabilmente la inseriro' come siagnature, ma qualcosa ne faro'.Quindi tu mi dici che creare un sito accessibile richiede poco tempo ? Ehm ma hai mai costruito una pagina accessibile ?Oggi se hai tempo sai che fai ? realizza un paio di layout simili, ma uno rendilo accessibile, che ne dici ? Mi raccomando cronometrati !!!Qualcuno ha parlato di notepad, perche' a voi luminari del web non piace editare il codice a mano ? ah gia' c'e' dreamweaver che lo fa per voi !!!Rimango veramente perlesso dalla miriade di *cattiverie* espresse contro un sito di quel genere, c'e' gente che si sbatte per offrire informazione libera e voi avete solo criticato, ataccato, non capisco.Leggo spesso xs2web, non conosco personalmente i webmaster, ma trovo che sia un luogo unico nel suo genere e fonte di informazioni preziose.Ho sentito parlare di motori di ricerca e roba simile, beh se vi informaste un tantino prima di parlare, c'e' chi su xs2web ha scritto un libro a riguardo e l'ha reso disponibile on-line, e voi criticate ??? Ma per cortesia, continuate ad abbagliarvi con flash ignoranti !!!
    • godzilla scrive:
      Re: stralci di ignoranza
      sei riuscito a mettere in un unico post quello che anch'io avrei voluto dire (anzi: urlare) a questa massa di pecoroni. non posso fare altro che ringraziarti!ciaogodzilla (che non si crede un professore ma quanto a tolleranza ed elasticità mentale averbbe molto da insegnarvi, cari criticoni)
      • Flambert scrive:
        Re: stralci di ignoranza
        - Scritto da: godzilla
        sei riuscito a mettere in un unico post
        quello che anch'io avrei voluto dire (anzi:
        urlare) a questa massa di pecoroni. non
        posso fare altro che ringraziarti!Qui gli unici pecoroni siete voi due, che appena sentite la parola "accessibilità", tutti giù ad applaudire senza il minimo senso critico, perchè è un concetto politically correct. Mi ricordate con fastidio i pacifiNti, quelli delle bandiere alle finestre.
        • Anonimo scrive:
          Re: stralci di ignoranza
          - Scritto da: Flambert
          Qui gli unici pecoroni siete voi due, che
          appena sentite la parola "accessibilità",
          tutti giù ad applaudire senza il minimo
          senso critico, perchè è un concetto
          politically correct. Forse perché sono tra i pochi di quelli che postano che sanno cos'è
          Mi ricordate con
          fastidio i pacifiNti, quelli delle bandiere
          alle finestre.Non capisco il nesso logico. Cmq ti ricordo che accessibilità = rendere il contenuto del sito fruibile in modo indipendente dalla tecnologia utilizzata per accedervi. Quindi non significa solo "facciamo vedere il nostro sito anche a quei porelli di ciechi", ma significa "rendiamo disponibile il contenuto informativo del nostro sito a tutti, sia che utilizzino un browser normale, che un pda, che un cellulare di ottava generazione, che lo swatch con connessione ad internet"... io credo che questo sarà il futuro, tu no?
        • godzilla scrive:
          Re: stralci di ignoranza
          - Scritto da: Flambert

          - Scritto da: godzilla

          sei riuscito a mettere in un unico post

          quello che anch'io avrei voluto dire
          (anzi:

          urlare) a questa massa di pecoroni. non

          posso fare altro che ringraziarti!

          Qui gli unici pecoroni siete voi due, che
          appena sentite la parola "accessibilità",
          tutti giù ad applaudire senza il minimo
          senso critico, perchè è un concetto
          politically correct. Mi ricordate con
          fastidio i pacifiNti, quelli delle bandiere
          alle finestre.oh com'è bello giudicare senza conoscere... e anche basarsi sulle apparenze... e attaccarsi agli errori grammaticali e agli inglesismi... oh com'è bello...vero?
        • Anonimo scrive:
          Re: stralci di ignoranza

          Qui gli unici pecoroni siete voi due, che
          appena sentite la parola "accessibilità",
          tutti giù ad applaudire senza il minimo
          senso critico, perchè è un concetto
          politically correct. Mi ricordate con
          fastidio i pacifiNti, quelli delle bandiere
          alle finestre.Eh eh... l'hai capito anche tu, eh?Dietro le bandiere della pace c'è un gruppo di golpisti capeggiati da Amadeus, Follini, il cugino di Putin e un meccanico di Cernusco.Con la scusa della pace ci propinano questi princìpi di usabilità ma sotto sotto intendono realizzare un sistema informatico per lo spaccio di Java Beans Borlotti, che come è noto provocano la dipendenza da Bagnacauda.Dà retta a un cretino...IL WALTER
  • Anonimo scrive:
    Sono perplesso
    Leggendo questa pagina:http://www.ecn.org/xs2web/contrib.htmmi si è accapponata la pelle. Questo è solo un banalissimo esempio di come TUTTO il sito sia stato concepito/scritto. Sarà anche accessibile ma pecca di una forma di auto-esaltazione estrema, oltre che di forzature linguistiche e svarioni grammaticali (di cui non allego esempi ma basta chiedere---"Ti sfidiamo a trovare elementi di inaccessibilita' in queste pagine, usando risorse hardware e software le piu' improbabili e impensabili e a comunicarcelo via e-mail"avete letto -BENE- questa frase? come l'avete costruita, con il paroliere? Badate bene che il vostro sito è pieno zeppo di cose del genere (per non parlare della punteggiatura... altro che accessibilità).----"lincando, copiando, postando.... queste pagine"lincando? da che verbo... lincare? o dal verbo inglese (poco conosciuto, direi) "to link" che potrebbe diventare "linkare"? ---"Puoi utilizzare il form seguente, oppure il mailer di posta elettronica che preferisci"mailer di posta elettronica o "programma di posta elettronica"? Spiegatemi il senso di questo inglesismo, forzato e obiettivamente ben poco accessibile a meno che non si sia smanettoni disperati.---"sei liber* di segnalare il tuo sito che vorresti rendere piu' accessibile"liber-asterisco sta per "libero/a"? Agghiacciante, che altro posso dir.---"riceverai una soluzione personalizzata per rendere il tuo web piu' accessibile"il mio... web? o il mio "sito web"?Mi fermo qui... ma la lista sarebbe davvero lunga
    • Anonimo scrive:
      Re: Sono perplesso
      concordo...si diceva, una volta: chi sa fa, chi non sa insegna...
      • Anonimo scrive:
        Re: Sono perplesso
        - Scritto da: Anonimo
        concordo...

        si diceva, una volta: chi sa fa, chi non sa
        insegna...Si dice anche che parla tanto chi non ha niente da dire. O scrive sui forum
        • Anonimo scrive:
          Re: Sono perplesso
          Argomentare cosa? Il sito del xs2 si commenta da se. è l'antitesi di quanto esposto nell'articolo. Che altro vuoi aggiungere, fammi capire.
          • godzilla scrive:
            Re: Sono perplesso
            - Scritto da: Anonimo
            Argomentare cosa? Il sito del xs2 si
            commenta da se. È l'antitesi di quanto
            esposto nell'articolo. Che altro vuoi
            aggiungere, fammi capire.che non deve essere per forza un esempio. o sbaglio? sai come si dice? quando un uomo indica la luna, gli stolti guardano il dito...
          • Anonimo scrive:
            Re: Sono perplesso

            quando un uomo indica la luna, gli stolti guardano il dito...quando indicano la luna si. ma qui si sono riempiti la bocca di parole, terminologie, inglesismi errati, frasi fatte, errori grammaticali, bla bla bla e poi, guardando in casa loro, ecco comparire il solito sito clonato rettangolare ecc ecc.
          • godzilla scrive:
            Re: Sono perplesso
            - Scritto da: Anonimo

            quando un uomo indica la luna, gli stolti
            guardano il dito...

            quando indicano la luna si. ma qui si sono
            riempiti la bocca di parole, terminologie,
            inglesismi errati, frasi fatte, errori
            grammaticali, bla bla bla e poi, guardando
            in casa loro, ecco comparire il solito sito
            clonato rettangolare ecc ecc.e ti ripeto: e allora? non hanno mica detto che li faranno loro i siti belli&accessibili...
    • Anonimo scrive:
      Tem - Tim
      Tem Berners-Lee (che sarebbe Tim Berners Lee cfr. http://www.w3.org/People/Berners-Lee/). Questo forse è stato l'errore più grosso che abbiano commesso. Suona un po' come le citazioni in latino... ma dette in modo errato.
    • Anonimo scrive:
      Re: Sono perplesso

      ---
      "sei liber* di segnalare il tuo sito che
      vorresti rendere piu' accessibile"

      liber-asterisco sta per "libero/a"?
      Agghiacciante, che altro posso dir.Agghiacciante davvero...non l'avevo neppure capito all'inizio :-/
  • Anonimo scrive:
    Motori di ricerca
    Dal meta tag keywords del vostro sito:"...usabilità siti... analisi di usabilità"I motori di ricerca ringraziano.
    • Anonimo scrive:
      Motori di ricerca parte II
      Dal meta tag Description del vostro sito:content="pagina delle news del portale sull'accessibilita xsweb"Ma non vi chiamavate xs2web?
  • Anonimo scrive:
    xs2web sta per...?
    Dal vostro sito:"Il Portale Access To Web (xs2web) [...]"Usando gli inglesismi, cosa che a voi piace molto e che fa sempre tendency nella new economy oh yes, "xs" si traduce (e viene usato per questo, nella lingua ORIGINALE) con "eccesso". Non con "access".
    • Anonimo scrive:
      Re: xs2web sta per...?

      Usando gli inglesismi, cosa che a voi piace
      molto e che fa sempre tendency nella new
      economy oh yes, "xs" si traduce (e viene
      usato per questo, nella lingua ORIGINALE)
      con "eccesso".Infatti: è in seguito ad uso smodato del web che hanno scritto quella marea di vaccate.
  • Anonimo scrive:
    Virgolette
    Da quanto ho letto vi piacciono molto i termini virgolettati (anzi, "virgolettati"): ben 8 in un articolo di poche righe, esclusi i termini tecnici.Fa parte anche questo del vostro progetto di accessibilità?
  • Anonimo scrive:
    Soluzione per siti accessibili: notepad
    Spettabile redazione, spettabili colleghi,ho letto con molta attenzione e grande interesse questa meravigliosa analisi sull'accessibilità dei siti web. Non ho però trovato quella che io considero la soluzione definitiva all'accessibilità, quindi vorrei esporvela. Seguitemi, cari amici.I siti accessibili sono in linea di massima tutti bruttini (in una scala da 1 a 10, la massa può prendersi un 2-3). Perchè allora non dimenticare il discorso HTML e passare definitivamente al testo puro? Basta con queste righine tratteggiate TIPICHE dei siti accessibili. Basta con questo font STRA-usato, STRA-gigante, STRA-palloso. Basta con questi layout a 3 colonne con intestazione, a 2 colonne +1 con footer in omaggio, ecc (tutti template identici, una palla colossale).Passiamo a Notepad.Visita il sito, come lo vuoi? Normale? Entra. Lo vuoi accessibile? Ecco, clicca qui (link a file .TXT). Punto. I grandi cultori dell'accessibilità sono qui a farci due coglioni come due angurie, perchè se ne sbattono completamente se un sito "accessibile" fa "cagare" visivamente. Altrimenti, io mi chiedo, PERCHE' MAI i siti accessibili sono quasi tutti uguali (e comunque cessi)?Notepad è la soluzione. Pensateci.
    • Anonimo scrive:
      Re: Soluzione per siti accessibili: notepad

      Altrimenti, io mi chiedo, PERCHE' MAI i siti
      accessibili sono quasi tutti uguali (e
      comunque cessi)?Ma è ovvio: è perchè "è solo il livello "Triple-A" che pone dei "limiti", abbastanza difficili da superare, per alcune tipologie di interfaccia"Evidentemente il 3 colonne + footer in bundle non fa parte di queste tipologie...
  • Anonimo scrive:
    Il destino in un nome
    "Le WCAG chiedono di rispettare delle "indicazioni" o standard e forniscono gli strumenti per farlo."Se si chiamano così un motivo ci sarà...
    • godzilla scrive:
      Re: Il destino in un nome
      - Scritto da: Anonimo
      "Le WCAG chiedono di rispettare delle
      "indicazioni" o standard e forniscono gli
      strumenti per farlo."

      Se si chiamano così un motivo ci sarà...per esempio?
      • Anonimo scrive:
        Re: Il destino in un nome


        "Le WCAG chiedono di rispettare delle

        "indicazioni" o standard e forniscono gli

        strumenti per farlo."



        Se si chiamano così un motivo ci sarà...

        per esempio?Ah non l'hai capita?Ah già tu sicuramente la leggi all'inglese.Torna a fare il tuo sito Trisomia-compliant, per favore.
        • godzilla scrive:
          Re: Il destino in un nome
          - Scritto da: Anonimo


          "Le WCAG chiedono di rispettare delle


          "indicazioni" o standard e forniscono
          gli


          strumenti per farlo."





          Se si chiamano così un motivo ci
          sarà...



          per esempio?

          Ah non l'hai capita?

          Ah già tu sicuramente la leggi all'inglese.

          Torna a fare il tuo sito Trisomia-compliant,
          per favore.non l'ho ancora capita. anzi se mi spieghi che roba è sto trisomia mi fai un gran piacere.bontà tua naturalmente.
    • Anonimo scrive:
      Re: Il destino in un nome
      - Scritto da: Anonimo
      "Le WCAG chiedono di rispettare delle
      "indicazioni" o standard e forniscono gli
      strumenti per farlo."

      Se si chiamano così un motivo ci sarà...http://www.w3.org/TR/WAI-WEBCONTENT/Si, c'e' infatti.
  • Anonimo scrive:
    Triplo ics
    "È solo il livello "Triple-A" che pone dei limiti, "Come la trisomia 21 pone dei limiti a voi. Ma vi leggete prima di pubblicare?
  • Anonimo scrive:
    Che bello!
    "Vorremmo chiudere ribadendo che un sito accessibile è solo un sito che cerca di non discriminare gli utenti"Un sito buonista?"favorisce il risparmio di banda"E anche la digestione"agevola il lavoro dei motori di ricerca"Certo, come no"ma soprattutto, rispetta l'etica alla base di Internet, così come l'mmagino' Tem Berners-Lee."E' vero, glielo dobbiamo. (se almeno sapeste come si scrive il nome)
  • Anonimo scrive:
    A posto siamo
    --------------------c) fornendo diversi livelli di "valutazione" dell'accessibilità di un sito, verificando la correttezza della sintassi html e css e valutando il livello di accessibilità "A", "Doppia-A", o "Tripla-A".--------------------Si si certo, però il sito-cesso proposto nella lettera anche se prende un A++ per l'accessibilità... si prende un bel Z-- per il buon gusto. Ma che coraggio avete per venire qui a fare i professori e parlare di "web"? Siete abbastanza ridicoli ragazzi. Fatevi un sito con Notepad senza una riga di HTML, così i meno "normodotati" non avranno difficoltà. Mentre i "normodotati" andranno su qualche altro sito.
    • godzilla scrive:
      Re: A posto siamo
      - Scritto da: Anonimo
      --------------------
      c) fornendo diversi livelli di "valutazione"
      dell'accessibilità di
      un sito, verificando la correttezza della
      sintassi html e css e
      valutando il livello di accessibilità "A",
      "Doppia-A", o "Tripla-
      A".
      --------------------


      Si si certo, però il sito-cesso proposto
      nella lettera anche se prende un A++ per
      l'accessibilità... si prende un bel Z-- per
      il buon gusto. e perché? me lo spieghi?
      Ma che coraggio avete per
      venire qui a fare i professori e parlare di
      "web"? Siete abbastanza ridicoli ragazzi.e tu chi sei per dire che loro sono ridicoli?
      Fatevi un sito con Notepad senza una riga di
      HTML, così i meno "normodotati" non avranno
      difficoltà. Mentre i "normodotati" andranno
      su qualche altro sito.ma qual è il problema? giuro che non capisco...
      • Anonimo scrive:
        Re: A posto siamo


        Si si certo, però il sito-cesso proposto nella lettera [...]

        si prende un bel Z-- per il buon gusto.
        e perché? me lo spieghi? Perchè senza dover scomodare accessori più o meno utili (Flash, javascript, ecc...) creare un layout "bello" non richiede uno sforzo esagerato. Crearne uno come quello che si vede sul sito xs2 ... certo ne richiede meno (e si vede).L'articolo punta a dimostrare una tesi, e cioè che i siti accessibili non è vero che lo sono "a discapito dell'aspetto grafico". Invece, in questo specifico caso, la veste grafica andrebbe rivista totalmente (ed è il sito di chi teorizza sulla grafica e l'accessibilità).

        "web"? Siete abbastanza ridicoli ragazzi.
        e tu chi sei per dire che loro sono ridicoli? Sono un utente normale (che non scrive poemi su cose che poi non sa fare). Ho letto un articolo. Ho visto un link. Ho pensato "bene, sicuramente il loro sito sarà un esempio di accessibilità e grafica ben mescolati, per far capire cosa intendono dire". Invece cosa mi sono trovato davanti? Un sito "box", fatto di rettangoli, scrittone giganti, colori tipo evidenziatore/matite colorate per ragazzi.
        ma qual è il problema? giuro che non capisco... Il problema è che il "team" (o meglio "crew") di xs2 si pone degli obiettivi che poi in realtà non raggiunge in prima persona. Ci viene spiegato cosa va fatto e come, ma poi non si vede un risultato pratico: perchè il sito di chi teorizza (xs2) è un sito che andrebbe bene se visto su un Commodore 64 (forse) e in quanto a stile/layout/grafica proprio non ci siamo.
        • godzilla scrive:
          Re: A posto siamo
          - Scritto da: Anonimo
          [...]
          Il problema è che il "team" (o meglio
          "crew") di xs2 si pone degli obiettivi che
          poi in realtà non raggiunge in prima
          persona. Ci viene spiegato cosa va fatto e
          come, ma poi non si vede un risultato
          pratico: perchè il sito di chi teorizza
          (xs2) è un sito che andrebbe bene se visto
          su un Commodore 64 (forse) e in quanto a
          stile/layout/grafica proprio non ci siamo.forse hai pure ragione. ma perché parti da questo presupposto? cioè, chi l'ha detto che il loro sito debba per forza essere un sito esemplificativo del compromesso perfetto tra buona grafica e accessibilità? saranno liberi di farlo come piace a loro, o no? non è che ci puntano la pistola alla tempia e ci dicono "adesso tutti i vostri siti li dobbiamo riscrivere noi che vi piaccia o no"... se magari il sito fosse solo un esempio di accessibilità "spinta", anche a discapito della grafica? a noi cosa importa? l'importante è avere delle linee guida, e le loro mi sembrano un buon punto di partenza.infine, ti ricordo che finché non si tratta di un sito di pubblica utilità nessuno sarà obbligato a seguirle, le linee guida. ma è una questione di buon senso; chi voleva fare un sito accessibile lo ha già fatto da anni, semplicemente perché si è preoccupato farlo.ciaogodzilla
    • Anonimo scrive:
      Re: A posto siamo
      della serie: io me ne intendo. Ho appena scritto un libro, c'e' un capitolo che si chiama "Pensa prima di parlare", dagli un occhio.
      • Anonimo scrive:
        Tutti bravi a parole
        Bravo, un altro scrittore. Io però conosco il mio mestiere e di grafica me ne intendo sicuramente (no, non sto qui ad elencarti i siti dei miei clienti, mi guardo bene dal farlo). La differenza tra me e l'autore però è questa: non vado in giro a spiegare come si fa un sito. Lo faccio e lo faccio bene. Punto. Le parole le lascio a chi deve riepmpirsi la bocca di cazzate.Nell'articolo vedo tanta saccenza e tanta presunzione, ma non noto una capacità effettiva quando si tratta di mostrarmi un sito accessibile E DECENTE.E tantomeno vado in giro a spiattellare inglesismi (sbagliati) per farmi bello e sentirmi avanti.
        • Anonimo scrive:
          Re: Tutti bravi a parole
          - Scritto da: Anonimo
          Bravo, un altro scrittore. Io però conosco
          il mio mestiere e di grafica me ne intendo
          sicuramente (no, non sto qui ad elencarti i
          siti dei miei clienti, mi guardo bene dal
          farlo). La differenza tra me e l'autore però
          è questa: non vado in giro a spiegare come
          si fa un sito. Lo faccio e lo faccio bene.
          Punto. Le parole le lascio a chi deve
          riepmpirsi la bocca di cazzate.1. Prima di giudicare un sito bisogna conoscere qual'è il suo target2. La grafica non è tutto, anche se è molto importante3. Non vedo cosa può fregare a loro di avere un sito esteticamente bello considerando che parlano di usabilità e accessibilità di prodotti informatici. Sarebbe stato molto più grave per loro avere un sito in flash, pieno di cazzatine, ma non accessibile e non usabile.
          Nell'articolo vedo tanta saccenza e tanta
          presunzione, ma non noto una capacità
          effettiva quando si tratta di mostrarmi un
          sito accessibile E DECENTE.www.wired.com
  • Anonimo scrive:
    xs2web: HAHAHAHAHA
    "un sito accessibile è solo un sito che cerca di non discriminare gli utenti"Bel coraggio a parlare di accessibilità e non discriminare gli utenti e poi chiamarsi come un codice fiscale."la mission critical del sito"Fate ridere.
    • godzilla scrive:
      Re: xs2web: HAHAHAHAHA
      - Scritto da: Anonimo
      "un sito accessibile è solo un sito che
      cerca di non discriminare gli utenti"

      Bel coraggio a parlare di accessibilità e
      non discriminare gli utenti e poi chiamarsi
      come un codice fiscale.se conoscessi un minimo di inglese non ti verrebbe così difficile capire il perché del loro nome...
      "la mission critical del sito"

      Fate ridere.almeno forse conoscono l'argomento più di te e me messi insieme. ripeto forse . com'è facile guidicare...
      • Anonimo scrive:
        excess access

        se conoscessi un minimo di inglese non ti
        verrebbe così difficile capire il perché del loro nome... È già stato fatto notare altrove: xs2web, al limite, potrebbe voler dire "Excess to". Non "Access to" come intendono loro (lo dicono espressamente sulla home del loro sito). Erroraccio, proprio nel nome poi... non è una bella presentazione.
        • godzilla scrive:
          Re: excess access
          - Scritto da: Anonimo

          se conoscessi un minimo di inglese non ti

          verrebbe così difficile capire il perché
          del loro nome...

          È già stato fatto notare altrove: xs2web, al
          limite, potrebbe voler dire "Excess to". Non
          "Access to" come intendono loro (lo dicono
          espressamente sulla home del loro sito).
          Erroraccio, proprio nel nome poi... non è
          una bella presentazione.allora ti ricordo che uno dei più importanti e storici provider olandesi si chiama xs4all . sbagliano tutti, forse? può anche essere, ma è anche vero che su questi forum siamo solo una massa di criticoni... elasticità mentale zero.ciaogodzilla
          • Anonimo scrive:
            Re: excess access
            Non è questione di elasticità, è questione che qui ci fanno due coglioni così sulle regolette da seguire, le seghe mentali sulla validazione del codice, le pippe sulle lettere accentate e poi cadono su grammatica, fonetica, inglesismi e quant'altro (che sono le basi di un discorso, il resto viene dopo)
          • godzilla scrive:
            Re: excess access
            - Scritto da: Anonimo
            Non è questione di elasticità, è questione
            che qui ci fanno due coglioni così sulle
            regolette da seguire, le seghe mentali sulla
            validazione del codice, le pippe sulle
            lettere accentate e poi cadono su
            grammatica, fonetica, inglesismi e
            quant'altro (che sono le basi di un
            discorso, il resto viene dopo)che strano... io ho sempre pensato che la base di un discorso fossero i contenuti e non la forma...sono proprio abituato male!
      • Anonimo scrive:
        Re: xs2web: HAHAHAHAHA


        Bel coraggio a parlare di accessibilità e

        non discriminare gli utenti e poi
        chiamarsi

        come un codice fiscale.

        se conoscessi un minimo di inglese non ti
        verrebbe così difficile capire il perché del
        loro nome...Bravo professorino, l'inglese lo mastico a sufficienza per capire che hanno toppato.Oggettivamente NON è sufficiente un minimo di inglese per capirlo. Quindi già il loro nome non mi sembra molto "accessibile". Leggi meglio quello che scrivo, la prossima volta.PSMa sei pagato da questa massa di nerds?
        • godzilla scrive:
          Re: xs2web: HAHAHAHAHA
          - Scritto da: Anonimo


          Bel coraggio a parlare di
          accessibilità e


          non discriminare gli utenti e poi

          chiamarsi


          come un codice fiscale.



          se conoscessi un minimo di inglese non ti

          verrebbe così difficile capire il perché
          del

          loro nome...

          Bravo professorino, l'inglese lo mastico a
          sufficienza per capire che hanno toppato.evidentemente non a sufficienza. perché io l'ho capito e tu no. poi chiamami pure professorino se ti fa piacere.
          Oggettivamente NON è sufficiente un minimo
          di inglese per capirlo. Quindi già il loro
          nome non mi sembra molto "accessibile". e quindi? dove vuoi arrivare?
          Leggi meglio quello che scrivo, la prossima
          volta.perché non impari a leggere tu? non quello che scrivo io... impara a leggere in generale. può esserti utile, nella vita.
          PS
          Ma sei pagato da questa massa di nerds?no.ah, perché, sono dei nerds? li conosci?
  • Anonimo scrive:
    Non sono d'accordo
    Condivido senz'altro il principio di fondo dell'accessibilita' ma non si puo' ad essa sacrificare qualsiasi altra cosa. Lo dico con il massimo rispetto per gli esperti e gli sviluppatori ma anche nel rispetto di tutti gli altri.Clodoveo
    • godzilla scrive:
      Re: Non sono d'accordo
      - Scritto da: Anonimo
      Condivido senz'altro il principio di fondo
      dell'accessibilita' ma non si puo' ad essa
      sacrificare qualsiasi altra cosa.infatti loro non hanno detto né imposto nulla del genere.dove sta il problema?
  • Anonimo scrive:
    Bello bello. Ah si si.
    ---------------------------------Buone creazioni a tutt@.Xs2WebCrewXs2web---------------------------------Sarà accessibile ma anche l'occhio in teoria vorrebbe la sua parte. A questo punto tanto vale scrivere un documento TXT e metterlo online, sarebbe molto più dignitoso di quella porcheria colorata (ma taaaaaaanto accessibile, ah si si).
    • godzilla scrive:
      Re: Bello bello. Ah si si.
      rileggi. forse capisci quello che volevano dire.(forse no.)
      • Anonimo scrive:
        Teoria, ma poi in pratica?
        L'articolo tena di dimostrare che non è vera l'equazione "sito accessibile" = "sito scarso" dal punto di vista grafica. Lo è (scarso) solo nel caso in cui (cito testualmente) si applici la tripla-A: "...È solo il livello "Triple-A" che pone dei "limiti", abbastanza difficili da superare, per alcune tipologie di interfaccia...".Tutto questo sarebbe molto bello se poi fosse supportato da una dimostrazione pratica. Collegandomi al sito xs2, mi sarei aspettato un layout non dico incredibile, ma almeno "bello". Non un rettangolone "orlato", link evidenziati in giallo e via dicendo. Si tratta di un sito che -graficamente parlando- è inguardabile. Non penso si possa parlare di una interfaccia complessa, per questo sito, dico bene? Un minimo, giusto un minimo di attenzione all'estetica... forse sarebbe stato utile per dimostrare la veridicità della tesi scritta nella lettera.Inutile fare grandi discorsi e teorizzare su cosa andrebbe fatto e come, quando poi in casa propria non si è capaci di dare un esempio concreto.
        • Anonimo scrive:
          Re: Teoria, ma poi in pratica?

          Inutile fare grandi discorsi e teorizzare su
          cosa andrebbe fatto e come, quando poi in
          casa propria non si è capaci di dare un
          esempio concreto.Parti da diversi pregiudizi:1. Che quello sia il solo sito da loro realizzato2. Che quello sia un esempio di mix ottimo tra i due elementi oggetto della lettera (mi pare invece chiaro che e' in linea con un'altra esigenza di cui non si parla: velocita' di accesso e fruibilita')3. Che il loro sito debba essere di esempio
          • Anonimo scrive:
            Re: Teoria, ma poi in pratica?

            Parti da diversi pregiudizi:
            1. Che quello sia il solo sito da loro realizzato
            2. Che quello sia un esempio di mix ottimo tra i due
            elementi oggetto della lettera (mi pare invece chiaro che e'
            in linea con un'altra esigenza di cui non si parla: velocita' di
            accesso e fruibilita') Questo forse è vero, non obietto.
            3. Che il loro sito debba essere di esempioInvece su questo penso di avere ragione io. Prima di fare grandi discorsi, almeno avere l'accortezza di fornire un link utile, un esempio, qualcosa. Non spiattellare (spammare) subito il proprio link, che poi puinta ad un sito egocentrico e pieno di errori
          • Anonimo scrive:
            Re: Teoria, ma poi in pratica?

            Prima di fare grandi discorsi, almeno avere
            l'accortezza di fornire un link utile, un
            esempio, qualcosa. Non spiattellare
            (spammare) subito il proprio link, che poi
            puinta ad un sito egocentrico e pieno di
            erroriMagari il link ce l'ha messo la redazione di pi, ma non credo che neppure questo sia il punto, perche' ci interessano di piu' i CONTENUTI di quello che dicono no? Qualche esempio ci sarebbe certo stato bene, ma perche' prendere ad esempio un sito che e' fondamentalmente un database?
          • Anonimo scrive:
            Re: Teoria, ma poi in pratica?

            perche' prendere ad esempio un sito che e'
            fondamentalmente un databaseperchè altro non cera e perchè gli autori di tale sito ci vogliono dimostrare come sia possibile fare un sito SIA "bello" SIA "fruibile da tutti". D'istinto io mi aspetto che il sito di un gruppo (crew... wow!) che si occupa di queste cose.. beh, almeno abbia un sito non dico incredibile ma decente, carino... belloccio. Non un cesso completo.
  • Anonimo scrive:
    Ma per favore
    "Creiamo siti accessibili"... stessa solfa di quelli che vendevano, e vendono tuttora, "PC multimediali".
Chiudi i commenti