Si torna a parlare di chip sottopelle

Lo rilancia il conduttore di un celebre programma televisivo americano, che propone di impiantarlo in tutti i minori, per sapere dove vanno e per ostacolare i rapimenti


New York (USA) – C’è voglia di sicurezza digitale negli Stati Uniti alle prese con un momento storico che vede ridursi di giorno in giorno gli spazi di libertà. Una voglia che secondo la star televisiva americana John Walsh, conduttore delle celebre trasmissione “Americàs Most Wanted”, si deve tradurre nella possibilità di impiantare chip di localizzazione nel corpo di bambini e minori “a rischio”.

Il riferimento di Walsh, che nel 1981 perse un figlio perché rapito ed ucciso, è alle tecnologie già ampiamente pubblicizzate di Applied Digital Solutions, che da lungo tempo lavora su chip dotati delle tecnologie GPS da impiantare sottopelle, che consentono dunque la localizzazione sul territorio del portatore.

Applied Digital, che ha di recente introdotto un chippetto da impiantare sottopelle contenente alcuni dati personali del portatore, ha già approntato il chip capace di sfruttare il Global Positioning System per ottenere la localizzazione del “portatore”.

Secondo l’azienda, che vede nelle parole di Walsh una eccellente possibilità di business, questi chip potrebbero essere utili non solo in caso di rapimento ma anche per evitare che i giovanissimi si perdano e che minori adottino comportamenti a rischio senza poter essere localizzati. “Con un tale device impiantato – ha spiegato un portavoce di Applied Digital – il bambino non deve ricordarsi di indossarlo. Non può essere perduto né strappato a forza. Ed è totalmente nascosto”.

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  • Anonimo scrive:
    Java, lo "standard" "aperto"
    come è giusto che sia (Java è una tecnologia _proprietaria_), Sun difende il suo prodotto e decide lo "standard".Vogliamo una alternativa _realmente_ aperta? ECMA-335... Ops! .NETsenza rancore
    • Anonimo scrive:
      Re: Java, lo "standard" "aperto"
      uffa... adesso che MS fa il suo primo standard aperto, tutti a tirarsela e a dire che Java non è né standard né aperto... sembra di vedere gli utenti Apple che hanno scoperto Unix...Un utente Apple e Linux estimatore di .Net
      • Anonimo scrive:
        Re: Java, lo "standard" "aperto"
        - Scritto da: A.C.
        uffa... adesso che MS fa il suo primo
        standard aperto, tutti a tirarsela e a dire
        che Java non è né standard né aperto...Infatti, java non è nè standard, nè aperto... la "portabilità" è una pia illusione, specialmente se c'è della grafica (cioè, quasi sempre). Senza contare che è leeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeento come una capra al merizzo... .NET si può (anche) compilare regolarmente, tra le tante.Uno dei pochi che non hanno MAI sopportato java.
        • Anonimo scrive:
          Re: Java, lo "standard" "aperto"
          - Scritto da: A.C.
          Queste sono tutte cose che so già, il mio
          problema è solo l'atteggiamento: "hey, Java
          fa schifo, non è nemmeno standard, invece
          .Net è una figata perché è ECMA", Io mi limito alla prima parte: java fa skifo.Di .net apprezzo C# e l'integrazione con WSH - che FINALMENTE consente ai sistemi MS un'automazione con little languages a livello di un SO vero.
          esattamente come fanno gli utenti Mac che
          adesso che hanno scoperto le meraviglie di
          un SO moderno, credono di essere gli unici
          ad averlo.Onestamente ci penserei su un paio di volte a definire "moderno" uno unix qualsiasi. Le uniche botte di modernità che ho visto negli ultimi 15 anni sono proprietarie di HP, Compaq Tru64 e SGI-Irix, fanno tutte a cazzotti tra loro. Minix, BeOS, EROSos, ma perfino Plan9 e Inferno sono "moderni"... non certo il ceppo SVR8 e derivati Posix 1003.x "native".
          • Anonimo scrive:
            Re: Java, lo "standard" "aperto"
            - Scritto da: .NET
            Io mi limito alla prima parte: java fa skifo.questo l'ho capito e non c'entra niente col mio messaggio: mi basta che tu abbia motivazioni valide e che non si riferiscano al fatto che .Net è ECMA
            Onestamente ci penserei su un paio di volte
            a definire "moderno" uno unix qualsiasi. non ho parlato di Unix, per me un SO moderno è uno che ha caratteristiche banali come la protezione della memoria, il multitasking e una gestione di rete seria, cose che non si possono dire per qualsiasi Mac OS diverso da X, solo che gli utenti Mac non si rendono conto di essere gli ultimi arrivati (con un ottimo prodotto, ma sempre ultimi, quindi non è il caso di tirarsela tanto perché possono usare la tcsh...)
            Le uniche botte di modernità che ho visto
            negli ultimi 15 anni sono proprietarie di
            HP, Compaq Tru64 e SGI-Irix, fanno tutte a
            cazzotti tra loro. Minix, BeOS, EROSos, ma
            perfino Plan9 e Inferno sono "moderni"...
            non certo il ceppo SVR8 e derivati Posix
            1003.x "native".aggiungerei solo NeXTStep e BeOS non lo considero molto Unix, visto che non ha nemmeno la multiutenza...
          • Anonimo scrive:
            Re: Java, lo "standard" "aperto"
            Non faà skifo giava poi non dire cosi .net è appena uscito.. pensi che in un futuro non verrà a galla qualche brutto bug?
      • Anonimo scrive:
        Re: Java, lo "standard" "aperto"
        uhm... va bene che manco dai forum da un po', ma se tu andassi a rileggere i miei post precedenti ti accorgeresti che io non sono propriamente "MS addicted". Al +, si può affermare che non sono propriamente "innamorato" di Sun, e qsto per tutta una serie di motivi... Tecnici e non.senza rancore
        • Anonimo scrive:
          Re: Java, lo "standard" "aperto"
          non mi pare di averti accusato di dipendenza da chissachi... sono solo stufo di sentire questi discorsi...Ok, Java non è aperto, ma voglio vedere quanto MS manterrà questa apertura della propria piattaforma... finora è molto famosa per le sue pratiche di "embrace and extend" di qualsiasi standard, perché non dovrebbe farlo con .Net?... e te lo dice uno che ha molta fiducia in Mono...
    • Anonimo scrive:
      Re: Java, lo "standard" "aperto"
      - Scritto da: pecos
      come è giusto che sia (Java è una tecnologia
      _proprietaria_), Sun difende il suo prodotto
      e decide lo "standard".
      Vogliamo una alternativa _realmente_ aperta?
      ECMA-335... Ops! .NET
      senza rancoreùEretico!!!! Finirai arrostolito sul rogo.
  • Anonimo scrive:
    E JBoss?
    Ho paura che sarà una specie di svolta all'indietro per i J2EE application server gratis o a costo molto basso, come JBoss.Speriamo di no...Ripley
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