Sicurezza, in arrivo 13 bollettini Microsoft

Il prossimo martedì Microsoft pubblicherà 13 bollettini di sicurezza che correggeranno vulnerabilità in quasi tutte le versioni di Windows, incluso Seven

Roma – A differenza del secondo martedì di gennaio, quando Microsoft pubblicò un solo bollettino di sicurezza (seguito poi da un bollettino straordinario relativo a Internet Explorer), questo secondo martedì del mese sarà decisamente più impegnativo per gli amministratori di sistemi Windows. Microsoft ha infatti pianificato , per il 9 febbraio, il rilascio di 13 bollettini di sicurezza, lo stesso numero di quelli pubblicati lo scorso ottobre.

Sebbene, come noto, le advance notification di Microsoft non contengano dettagli sulle falle che verranno corrette da lì a quattro giorni, è già possibile sapere che cinque bollettini avranno un livello di gravità “critico”, sette “importante” e uno “moderato”. Undici bollettini interesseranno Windows, dalla versione 2000 fino ad arrivare alla 7, mentre due conterranno patch relative a versioni non recentissime di Office.

Feliciano Intini, chief security advisor di Microsoft Italia, evidenzia sul suo blog come le vulnerabilità che interessano Windows 7 siano 4/5 contro le 9 di Windows 2000.

Alessandro Del Rosso

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  • Alessandro scrive:
    esiste già da tempo...
    esiste da molti anni www.veroshopping.it
  • ilmister scrive:
    Google uccide il mercato o lo reinventa?
    Scambio di battute interessante. Non aggiungo altro, se non una visione positiva rispetto a quanto Google sta facendo rispetto al mercato. La preoccupazione che "Google ammazza la concorrenza azzerando il prezzo dei servizi" mi sembra molto sciocca e miope. Intanto non mi pare che Google sottopaghi i suoi dipendenti, ne che si muova "contro" le leggi, cosa che invece qui da noi sappiamo fare molto bene! Credo piuttosto che stia davvero creando un nuovo mercato. E non scappo dal tema lanciato dall'amico fotografo di panoramiche VRML...sicuro che StreetView non rappresenti una maggiore possibilità per gente come te che sa fare questi lavori. Sicuro che non sia meglio pubblicare le panoramiche "all'interno" delle piattaforme Google che crearsi i propri portali di foto proprietari, costosi da mantenere e spesso mal fatti? Sicuro che il lavoro proprio grazie al boom di StreetView non possa aumentare in futuro. Se pensi di no...forse faresti bene a fare altro..Posso solo augurarmi che la teoria del Free come l'ha teorizzata molto bene Chris Anderson nel suo libro prosegua, e si estenda. Ne conosco tante di categorie che danno servizi inutili (ma obbligatori per legge) e si fanno pagare cifre stratosferiche. E in percentuale...chissà come mai! E io sono uno di quelli che appartiene alle categorie "con albo", tanto per essere onesto! Una volta come oggi gli schieramenti erano tra progressisti e conservatori, al di la dei colori politici. Io senza esitazione mi metto dalla parte dei progressisti, che ogni giorno si sforzano di creare nuove opportunità. Se non avessero inventato il trattore, saremmo ancora qui a dissodare i campi a mano. No grazie! Postilla. Ogni tanto qualcuno ci vuole fare credere che l'innovazione tecnologica "cancella" dei posti di lavoro...infatti di cacciatori di bufali del pleistocene non se ne vede più traccia! E pensare che erano così bravi....
  • angros scrive:
    Opportunità per i negozianti
    È facile immaginare dove vuole andare a parare Google: se io "visito" un negozio virtuale, non mi basta vedere la merce esposta: voglio anche vedere le specifiche ed i prezzi (e quindi Google proporrà ai negozianti di inserirli); il passo successivo sarà la possibilità di comprare direttamente la merce online (magari pagando con Google Orkut), e passare al negozio solo per ritirare la borsa già pronta (esempio: sei in ufficio, durante la pausa caffè "visiti" online il supermercato, scegli le merci che vuoi, paghi, e poi, mentre torni a casa, i commessi del supermercato ti preparano la borsa con quello che hai ordinato, e tu passi davanti al mercato per ritirarla "al volo")
  • Pinco Panco scrive:
    La funzione StreetView...
    ...sta "rovinando il mercato" dei fotografi VR, che fanno questo per lavoro, e per un tour virtuale sgobbano giorni e giorni e non possono farlo gratis, e questa mossa va palesemente in questa direzione. Perchè non mostrare in Maps (o in streetview) le DECINE DI MIGLIAIA di panorami VR di alta qualità di 360cities.net, già peraltro presenti proprio in un layer di Google Earth? Forse perchè sono fatte dalla comunità dei fotografi VR e non da Google stessa? Io personalmente le preferirei MOLTISSIMO rispetto alle immagini di Streetview o Panoramio.La verità è che Google si allarga in quanti più settori possibili e li "sdraia" con servizi gratuiti, così non rimane spazio per nessun altro.
    • angros scrive:
      Re: La funzione StreetView...
      Già adesso è possibile inserire le foto in Google Maps. Se le foto che hai scattato a 360° sono in Creative Commons, penso inoltre che Google potrebbe inserirle tranquillamente. Se le foto sono invece in vendita, evidentemente Google ha deciso che a loro costa meno scattarsele da soli, piuttosto che usare quelle già fatte. Se il fotografo ha detto "non puoi usare le mie foto se non mi paghi", Google non le ha pagate (non è obbligatorio), e non le ha usate, ma ne ha fatte di sue.Se dici che non puoi lavorare gratis, lo capisco, ma se qualcun altro può farlo (o almeno, può permettersi di offrire un servizio così economico da essere praticamente gratuito, per l'utente), perchè te la prendi con lui? Perchè invece non cerchi di rendere più efficiente il tuo modo di lavorare, in modo da poter offrire anche tu le stesse condizioni, o condizioni migliori (tipo fotografie a risoluzione più alta, o più aggiornate, e senza watermark in modo da poterle riutilizzare anche in altri siti)? Se non sei capace di farlo, vuol dire che lavori male, ed è giusto che chi lavora meglio di te ti tolga il mercato.
      • Mike scrive:
        Re: La funzione StreetView...
        Angros, che lavoro fai, tu?Se mi indichi di che settore ti occupi, e dove lavori (internet o città, ad esempio un negozio), dato che la mia azienda fa soldi a palate con i pomodori e le patane, vengo ad offrire i tuoi stessi IDENTICI servizi, però meglio dei tuoi, dato che ho + soldi e tempo da buttare, offrendoli GRATIS a tutti. E se tu migliori, io lo faccio meglio di te, sempre AGGRATIS.Se vendi scarpe ad esempio, io aprirò un negozio esattamente di fianco al tuo, e venderò le stesse scarpe al prezzo simbolico di 1 centesimo. Un bel paio di Hogan ad un centesimo. Tanto i soldi li faccio vendendo le pommarole e le patane.Se crei siti web, aprirò un sito offrendo i tuoi stessi servizi, regalando siti web in cambio di un cestino di formaggi.Tanto i soldi li faccio vendendo le pommarole e le patane, mentre tu non hai una fabbrica di pommarole, e patane.Poi quando, con le pezze al XXXX verrai per spararmi, io ti dirò esattamente questo:"Se dici che non puoi lavorare gratis, lo capisco, ma se qualcun altro può farlo (o almeno, può permettersi di offrire un servizio così economico da essere praticamente gratuito, per l'utente), perchè te la prendi con lui? Perchè invece non cerchi di rendere più efficiente il tuo modo di lavorare, in modo da poter offrire anche tu le stesse condizioni, o condizioni migliori (tipo fotografie a risoluzione più alta, o più aggiornate, e senza watermark in modo da poterle riutilizzare anche in altri siti)? Se non sei capace di farlo, vuol dire che lavori male, ed è giusto che chi lavora meglio di te ti tolga il mercato."
        • angros scrive:
          Re: La funzione StreetView...
          Potrebbe non essere così facile farmi concorrenza gratis: supponi che io lavori in ospedale, o in un carcere, o nella polizia (scusami, ma per principio preferisco non fornire dati personali qui, e comunque se ti dicessi che lavoro faccio dubito che mi crederesti); nei lavori che ho citato, chi beneficia del mio lavoro ottiene un servizio gratuitamente, quindi tu come fai a farmi concorrenza? Come fai ad offrire un servizio che costa meno del mio? L'unico prezzo più basso di zero è una cifra negativa, quindi dovresti essere tu a pagare i tuoi clienti per incoraggiarli a venire da te e non da me (e per inciso, se lo farai, io non ti accuserò di concorrenza sleale, ma mi metterò in coda insieme ai tuoi clienti)
          • cafelab scrive:
            Re: La funzione StreetView...

            gratis: supponi che io lavori in ospedale, o in
            un carcere, o nella polizia (
            dubito che mi crederesti); nei lavori che ho
            citato, chi beneficia del mio lavoro ottiene un
            servizio gratuitamente, nessuno dei quali è gratuito, gli adulti pagano le tasse sai?
          • Mike scrive:
            Re: La funzione StreetView...
            E' chiaro che ho fatto un esempio, non ti ho chiesto realmente di indicarmi il lavoro o dove vivi.Fare concorrenza ad un dipendente statale è ovviamente non possibile, tuttavia qui parliamo di Google e della sua concorrenza sleale quindi il paragone andrebbe fatto con aziende che vendono, producono, costruiscono dei prodotti o servizi.Anche un tassista, se offre il servizaio a pagamento, deve chiudere e NON può concorrere se altri taxi sono gratis, può anche offrire una spoglierello in macchina, ma il 99,9% dell'utenza sceglierà il taxi gratis.Per dipendenti di aziende normali che non siano statali, un esempio pure è possibile: posso sempre io, ipotetico produttore di pomodori miliardario, pagare 20 dipendenti e mandarli per sfizio a lavorare in un'azienda a caso, la quale licenzierà altre 20 persone. Tra i lgratis ed il pagare.. non c'è storia.Oppure io, miliardario, vado a lavorare per un'azienda alla metà dello stipendio o gratis.Che G sia sleale nei confronti delle altre aziende e di altri settori è innegabile. Migliaia di aziende sono fallite, decine di settori distrutti, ed ogni tanto qualcuno si XXXXXXX, se pensi ad esempio: -questione sul navigatore gratis che ha chiuso un mercato florido da anni, in pochi giorni. Tom tom e gli altri hanno finito il business. Rimandono solo i navigaori portatili, per qualche anno ancora, poi Tom tom fallirà o si dovrà lanciare anche lei nel settore avertising (tutti là evvai). -questione leagle su google books-questione su google news che ha fatto fallire molte "case giornalistiche" -Mozilla che per anni finanziata si è vista sbucare Chrome (c'era bisogno davvero di un'altro browser? no, lo hanno fatto per pura avidità)-Nexus One che ha pugnalato alle spalle HTC, Motorola e tutte le aziende che avevano investito in Android-Apple che pure è stata fregata, e Steve si è XXXXXXXto nei giorni scorsie chissà quante altre cose, che non conosco nemmeno io.
          • angros scrive:
            Re: La funzione StreetView...
            - Scritto da: Mike
            E' chiaro che ho fatto un esempio, non ti ho
            chiesto realmente di indicarmi il lavoro o dove
            vivi.
            ...............Ok, allora torniamo all'esempio che avevi fatto tu: supponiamo che tu venda pomodori, e guadagni bene, mentre io vendo scarpe (a, diciamo, 50 euro il paio); tu, un giorno, decidi di provare a fabbricare scarpe nel tuo tempo libero, e ti metti a regalarle (o a venderle al prezzo simbolico di 1-2 euro); ovviamente io non ne vendo più: cosa posso fare? Semplice: vengo da te, e me le faccio regalare (o le compro) tutte, poi le porto nel mio negozio, e le rimetto in vendita a 45 euro il paio (tanto le ho avute quasi gratis); tu non hai più scarpe (le hai regalate tutte a me), e la gente che vuole le scarpe, vedendo che tu le hai finite, le viene a comprare da me, a 45 euro (e io ci guadagno, perchè le ho avute quasi gratis).Tu non hai guadagnato nulla (ma tanto tu guadagni vendendo pomodori, quindi per te non è un problema, anzi, se hai deciso di regalare le scarpe lo sapevi già che non avresti guadagnato nulla); cosa farai? Se lasci perdere, io mi rimetto a vendere le mie scarpe a 50 euro il paio, e tutto torna come prima; se invece tu ti rimetti a produrre scarpe gratis, io le vengo di nuovo a prendere, e rifaccio il giochetto di prima.Quindi, se tu sconfini nel mio settore e ti metti a lavorare gratis o sottocosto, io non ne sono danneggiato, anzi, ci guadagno.Fino a questo punto ci sei?Ora, cerca di capire cosa cambia se invece che di scarpe ci mettiamo a parlare di beni digitali (software, foto, enciclopedia, navigatore...); pensa a qual'è la differenza fondamentale, e prova a spiegarla qui.Ti dico questo perchè mi sembra che tu (ma non solo tu, anche altri) non abbia chiare le basi dell'economia; mi interessa discutere di questo argomento.
          • Mike scrive:
            Re: La funzione StreetView...
            Rapportando l'esempio online io la vedo ancora peggio.I beni digitali immateriali, non hanno mai fine.Inoltre non posso nemmeno spostarmi in un'altra città a vendere quello che vendo, perchè internet è come fosse una unica grande città, e chi è più visibile è chi si fa + pubblicità, cioè Google che ha il monopolio.Prima che Google comprasse/diffondesse gratis Analytics, molte aziende offrivano il servizio simile a pagamento, anche solo 30 euro l'anno, ma ciò contribuiva a pagare dipendenti, creare posti di lavoro e cmq dava libera possibilità alal concorrenza. Se io creo un servizio simile, lo offro a 2 euro anzichè 30, oppure 50 euro se offro qualcosa in più.Ma Google, che è famoso , ha soldi e fa pubblicità, offre un prodotto valido gratis, ed ecco che qui io devo solo chiudere.Pure se come hai scritto, prendessi il codice Analytics, come potrei rivenderlo? Google non potrà mai terminarlo, MAI smettere di fornirlo.Ed è quello che è accaduto a questo ed altri settori.Con i beni digitali, si è assolutamente peggio.
          • angros scrive:
            Re: La funzione StreetView...
            Bravissimo, hai colto il senso del mio discorso: la differenza tra l'esempio delle scarpe e Google è che le scarpe sono un bene disponibile in quantità finita, mentre i beni digitali sono disponibili in quantità illimitata.Ora però ti faccio un'altra domanda: da cosa dipende il prezzo delle scarpe? Se io mi metto a produrre scarpe, a che prezzo devo venderle? Cosa succede se le vendo ad un prezzo troppo alto? Cosa succede, invece, se le vendo ad un prezzo troppo basso?Per adesso rispondi a questo, poi analizziamo insieme la risposta, e poi riproviamo a fare lo stesso discorso sui beni digitali (ma per adesso, parliamo dei beni materiali, e di come se ne può stabilire il valore).Quindi, tornando all'esempio delle scarpe: io le vendo a 50 euro il paio (il prezzo che mi serve per coprire i miei costi di produzione e guadagnarci qualcosa), tu (che provi a produrle per hobby) ne hai prodotte mille paia, e decidi di venderle tu: abbiamo visto che se le vendi ad un centesimo, te le compro tutte io, e le rivendo a 45 euro; se invece tu decidi di venderle a 1000 euro il paio, cosa succederà?
          • Mike scrive:
            Re: La funzione StreetView...
            Vendendole a 1000 euro il paio, se sono uguali a quelle di 45 euro non le acquisterà nessuno.Se quelle di 1000 euro sono invece ricorperte d'oro le compreranno i ricchissimi, uno 0,01% dei potenziali clienti, ed io guadagnerò molto su ogni paio. Tuttavia tale ultima possibilità di sucXXXXX è minima e può farlo appunto chi può permettersi un fallimento senza intaccare il bilancio di tutta l'azienda.
          • angros scrive:
            Re: La funzione StreetView...
            - Scritto da: Mike
            Vendendole a 1000 euro il paio, se sono uguali a
            quelle di 45 euro non le acquisterà
            nessuno.Perfetto: facciamo l'ipotesi che siano uguali.A questo punto, quindi, vedi che il prezzo non può essere scelto in modo arbitrario: se vendi ad un prezzo troppo basso, io (o qualcun altro) compro subito tutto quello che hai, facendone incetta, e lo rivendo ad un prezzo più alto; se vendi ad un prezzo troppo alto, nessuno compra le tue scarpe. Quindi esistono due fattori che stabiliscono quale è il prezzo a cui tu puoi vendere- Quale richiesta c'è per il prodotto? La gente quanto è disposta a spendere? Non spenderà oltre un certo prezzo, e se tu vendi al di sopra di tale prezzo non comprerà nessuno.Questo fattore è la domanda , e stabilisce il prezzo massimo a cui puoi arrivare- Ci sono altri che possono offrire il tuo stesso prodotto ad un prezzo più basso? E quanto ne possono offrire, prima di esaurirlo? Chi offre il prodotto ad un prezzo più basso, sarà il primo a vendere, ma anche il primo ad esaurire le scorte.Questo fattore si chiama offerta , e stabilisce il prezzo minimo che si può raggiungere.Tutto chiaro fino a qui?A questo punto, ti faccio altre due domande:-Se aumenta la domanda (c'è più gente che vuole le scarpe), il prezzo delle scarpe sale o scende?-Se aumenta l'offerta (c'è più gente che produce e vende scarpe), il prezzo delle scarpe sale o scende?Rispondi ancora a queste due domande, poi passiamo dai beni materiali ai beni digitali.
          • Mike scrive:
            Re: La funzione StreetView...
            Con l'aumento della domanda il prezzo saleCon l'aumento dell'offerta scende
          • angros scrive:
            Re: La funzione StreetView...
            Bravissimo!Ora, parliamo pure di beni digitali:- La domanda di un bene digitale come è? È paragonabile alla domanda di un bene materiale?- L'offerta di un bene digitale come è? È paragonabile all'offerta di un bene materiale?
          • Mike scrive:
            Re: La funzione StreetView...
            Direi che essendo comunque beni sul mercato, anche se digitali, la situazione è pressocchè uguale.
          • angros scrive:
            Re: La funzione StreetView...
            Attento!Per la domanda, la situazione per i beni digitali e materiali è identica, ma per l'offerta, la situazione cambia.Tu stesso hai scritto questa frase: "I beni digitali immateriali, non hanno mai fine."http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2805585&m=2805914#p2805914Puoi duplicare un bene digitale all'infinito, e venderne infinite copie (a te non costa quasi nulla)Quindi: secondo te, cosa accade con i beni digitali, se due produttori offrono un bene quasi identico (ad esempio, due software di navigazione)?Quanto è l'offerta (se ognuno dei produttori può realizzare infinite copie)?Cosa accadrà al prezzo?
          • Mike scrive:
            Re: La funzione StreetView...
            Se due produttori offrono un bene quasi identico (ad esempio, due software di navigazione), normalmente il prezzo è simile o varia di poco, ed un utente sceglie l'uno o l'altro per preferenze di stile o personali.Circa il prezzo dovrebbe teoricamente tendere a zero proprio a causa dell'inifinita rivalità tra le aziende e perchè non avendo costo posso teoricamente guadagnarci anche vendendo il tutto a 0,1 euro.Il problema è che un'azienda normale paga i dipendenti per produrre nuove versioni di tali servizi/software, Google utilizza software Opensouce sviluppati da altri e ammortizza ancora di più i costi utilizzando pochissima forza lavoro.Tornando al mercato, fino all'arrivo di Google (almeno nel grosso grosso dei casi) il prezzo non era mai sceso a zero e si manteneva un equilibrio che comunque consentiva a tutti di vivere ugualmente bene seppur in concorrenza.La differenza di vendite/sucXXXXX di un prodotto è più o meno sempre stata affidata a vincenti campagne pubblicitarie proprio per il prezzo simile dei prodotti.Tralaltro, portando il prezzo a zero, alla fine vincerebbe chi o ha molti soldi in cassa, o chi ha un'altro core business che bilancia la perdita/mancato guadagno.
          • angros scrive:
            Re: La funzione StreetView...

            Se due produttori offrono un bene quasi identico
            (ad esempio, due software di navigazione),
            normalmente il prezzo è simile o varia di poco,
            ed un utente sceglie l'uno o l'altro per
            preferenze di stile o
            personali.Ma ognuno dei due produttori, per portare via clienti al concorrente, cercherà di proporre un prezzo leggermente più basso.

            Circa il prezzo dovrebbe teoricamente tendere a
            zero proprio a causa dell'inifinita rivalità tra
            le aziende e perchè non avendo costo posso
            teoricamente guadagnarci anche vendendo il tutto
            a 0,1 euro Esatto! Il prezzo a cui tendono naturalmente i beni digitali è zero, come conseguenza dell'offerta infinita.Anche la pirateria, che alcuni considerano un furto, non è altro che un "cortocircuito", che affretta il proXXXXX: il pirata crea concorrenza (anche se per farlo usa un prodotto senza permesso), e offre a prezzo zero, senza guadagnare e senza perdere, perchè non ha ricavi, ma nemmeno spese.Ma anche senza la pirateria (non mi sembra che nessuno pirati le foto panoramiche a 360°, o le mappe, ad esempio), il prezzo tende a zero comunque, proprio perchè è possibile offrire il prodotto a costo zero (o vicino allo zero), e se non lo fai tu, lo può fare un altro.

            Il problema è che un'azienda normale paga i
            dipendenti per produrre nuove versioni di tali
            servizi/software,Ma è sempre necessario avere nuove versioni? Prendi Windows: quanta gente c'è che non vuole nuove versioni, ma si prende XP? Ed alla Microsoft, fornire le copie di XP costa poco o nulla.
            Google utilizza software
            Opensouce sviluppati da altri e ammortizza ancora
            di più i costi utilizzando pochissima forza
            lavoro.Quindi, Google offre gratis perchè ha avuto gratis. In certi casi è la stessa licenza del software open source che lo richiede (pensa alla licenza GPL: tu puoi usare il codice nei tuoi programmi, ma devi rilasciarli sempre sotto GPL)

            Tornando al mercato, fino all'arrivo di Google
            (almeno nel grosso grosso dei casi) il prezzo non
            era mai sceso a zero e si manteneva un equilibrio
            che comunque consentiva a tutti di vivere
            ugualmente bene seppur in
            concorrenza.Non esattamente: Linux era gratuito già prima. Internet Explorer era gratuito già prima (ed aveva causato parecchi problemi alla Netscape, che offriva il Netscape Navigator a pagamento).Il problema di fondo è proprio insito nella vendita di un prodotto il cui prezzo tende naturalmente a zero; come fai a venderlo?Anche se tu cerchi di impedire al prezzo di scendere, e cerchi di non avere concorrenti, ci sarà sempre o il prodotto realizzato da hobbisti, o la pirateria, o entrambe le cose.
            La differenza di vendite/sucXXXXX di un prodotto
            è più o meno sempre stata affidata a vincenti
            campagne pubblicitarie proprio per il prezzo
            simile dei
            prodotti.Però questo non basta: può rallentare il calo dei prezzi, ma tale calo è inevitabile.

            Tralaltro, portando il prezzo a zero, alla fine
            vincerebbe chi o ha molti soldi in cassa, o chi
            ha un'altro core business che bilancia la
            perdita/mancato
            guadagno.Esatto! E Google ha un altro business (la pubblicità sulla ricerca); i gestori di Google hanno capito perfettamente che la vendita di un prodotto il cui prezzo tende a zero non può funzionare a lungo, e perciò hanno cercato sistemi per guadagnare diversi dalla vendita; uno di questi sistemi è di darti il programma gratis, ma in cambio di raccogliere i tuoi dati personali, e usarli per la pubblicità mirata (che gli inserzionisti pagano molto bene)Spero solo che tu abbia capito il senso di questo ragionamento: Google non sta distruggendo il mercato, il mercato sta crollando da solo, perchè si fondava su una premessa errata (la vendita di prodotti per i quali esiste una offerta infinita); Google ha accelerato il proXXXXX, ma il mercato sarebbe crollato comunque. Il sucXXXXX di Google è dovuto al fatto che hanno trovato un modello di business diverso, che almeno per ora funziona, e funziona bene.
          • Mike scrive:
            Re: La funzione StreetView...
            Innanzitutto ti ringrazio per l'interessante discorso, è quasi impossibile qui su PI fare un ragionamento senza trolls in mezzo o senza prendersi a male parole, avevo praticamente abbandonato l'idea di commentare in futuro.Ho capito bene il tuo ragionamento, e le mie preoccupazioni sono sempre maggiori. Poichè tale tendenza è ormai un fatto certo, solo le grandi aziende avranno possibilità di fare business tagliando fuori tutte le piccole nei grossi business.Da un lato nuovi strumenti di sviluppo danno possibilità alle startup fino a pochi anni fa impensabili, dall'altro per creare qualcosa di competitivo ed innovativo con cui fare soldi è sempre più difficile e necessita di investimenti sempre più grossi e grandi competenze, possibilità che hanno solo i big come Google e Microsoft, che lanciano ormai i prodotti direttamente a costo zero, il primo perchè ha il monopolio pubblicitario, il secondo per concorrere e non lasciarsi soffiare il mercato. Si può dire che il resto del mondo starà a guardare nel prossimo futuro.Alla fine, l'unico business valido, è quello di regalare programmi o servizi in cambio di pubblicità.La domanda sorge spontanea:Tra 10 anni, quando la maggior parte dei software saranno gratuiti ed il prezzo dei beni digitali sarà zero, con quali soldi le aziende faranno pubblicità, e chi la farà?E probabile che il sistema collassi su se stesso o si basi esclusivamente su ecommerce o aziende che vendono beni materiali in un mercato "normale".Ed in fondo imho Google è colpevole di aver dato il via a tutto questo. A parte Google che ha dato il via, e Microsoft (che comunque si basa sul vecchio tipo di mercato), pur ad un costo minimo, le aziende "normali" non avrebbero mai raggiunto il prezzo zero per i loro prodotti, perchè i costi di sviluppo e di server ci sono ugualmente.Ci voleva chi (Google) potesse accollarsi tali spese e dare gratis il prodotto in cambio dell'"attenzione" dell'utente e quindi della pubblicità.
          • angros scrive:
            Re: La funzione StreetView...

            Tra 10 anni, quando la maggior parte dei software
            saranno gratuiti ed il prezzo dei beni digitali
            sarà zero, con quali soldi le aziende faranno
            pubblicità, e chi la
            farà?Non ho la sfera di cristallo, ma suppongo che la pubblicità riguarderà solo più i beni materiali (o comunque i beni non replicabili all'infinito)Se ci pensi, il discorso che abbiamo fatto non si basa tanto sulla distinzione tra beni materiali o immateriali, ma sulla distinzione tra beni replicabili a costo zero e beni non replicabili.Pensa ad una polizza assicurativa: ha un prezzo (che può essere molto alto), non è un bene materiale, ma non è replicabile a costo zero.Il lavoro, banalmente, è immateriale, ma non è replicabile a costo zero, e non c'è una offerta infinita (anche se lavorassi gratis, non potrei fare più di un certo numero di ore al giorno).
            E probabile che il sistema collassi su se stesso
            o si basi esclusivamente su ecommerce o aziende
            che vendono beni materiali in un mercato
            "normale".Esistono anche altre soluzioni: i servizi, ad esempio (non a caso si parla tanto di cloud computing: è un bene limitato, perchè lo spazio sui server non è infinito)

            Ed in fondo imho Google è colpevole di aver dato
            il via a tutto questo.Google ha accelerato un proXXXXX già in corso, e comunque, se non fosse esistito Google, l'avrebbe fatto qualcun altro (magari ci avrebbe messo più tempo, ma l'avrebbe fatto)È come dire che la Ford ha fatto fallire i cocchieri: l'auto era un progresso inevitabile, e diverse aziende avevano iniziato a produrla; non aveva senso puntare il dito ed accusarne una (mentre aveva senso che chi faceva il cocchiere imparasse al più presto a guidare, e diventasse autista)Il mondo sta cambiando (come ha sempre fatto), e per sopravvivere devi essere capace di adattarti: lottare contro il cambiamento è uno spreco di energie.Ora è tardi, me ne vado a dormire. Buona notte!
          • 404 scrive:
            Re: La funzione StreetView...
            Complimenti a entrambi, non leggevo una discussione valida da tempo.Grazie
          • Sborone di Rubikiana memoria scrive:
            Re: La funzione StreetView...
            - Scritto da: 404
            Complimenti a entrambi, non leggevo una
            discussione valida da
            tempo.
            GrazieQuoto. Quando ci sono botta e risposta così lunghi tra due utenti già dopo i primi due post abbandono la lettura.Stavolta ho letto tutto. :)
          • little magpie scrive:
            Re: La funzione StreetView...
            Mi aggiungo anch'io ai complimenti per la discussione pacata, intelligente ed argomentata; stavo per rispondere a quest'affermazione: questione su google news che ha fatto fallire molte "case giornalistiche", che é il settore in cui lavoro, per certi versi ci si é arrivati alla fine dei post, é una crisi interna del settore, é google/internet sono solo un'accellerazione della cosa. Per non parlare della scrsa professionalitá o considerazione di chi usufruisce del servizio dei responsabili :(
          • _Nic scrive:
            Re: La funzione StreetView...
            Bravi, davvero bravi.Il discorso della domanda e dell'offerta è davvero valido! Però, cavolo, ha reso "incerto" il mio futuro!Adesso produco e vendo siti internet, bene per il quale l'offerta è "infinita" come si è detto... devo cambiare mestiere? O ce la farò ad arrivare alla pensione?! (newbie)
          • angros scrive:
            Re: La funzione StreetView...
            Secondo me, dipende molto da come imposti il tuo mestiere: se il cliente ti chiede un sito fatto su misura, tu non vendi il sito, ma il tuo lavoro: il sito è duplicabile all'infinito, ma servirà solo al tuo cliente, perchè agli altri servirebbe un sito fatto in modo diverso (quindi, anche se prendono un sito fatto da te e lo adattano, occorrerà comunque del lavoro e della spesa da parte loro)Perchè molte aziende software offrono servizi di consulenza ed assistenza? Perchè così ti vendono un lavoro, lavoro che non è replicabile a costo zero, e che non è disponibile all'infinito.Per fare un altro esempio: pensa ad un fotografo (che quindi produce dei beni digitali, cioè delle immagini): può vendere le sue foto, ma chiunque potrebbe scattare foto uguali e venderle a meno (oppure duplicare le sue, se non sono sotto copyright); oppure, può fare delle foto su misura per i suoi clienti (foto di matrimoni, di laurea...), e farsi pagare per il lavoro che ha fatto: se non lo paghi abbastanza, lui semplicemente non viene, e le foto te le fai da solo (se sei capace di farle bene); il cliente, poi, può fare cosa vuole delle foto (anche farne un milione di copie), ma al fotografo non interessa: lui, per il suo lavoro, è stato pagato (e quelle foto non gli fanno concorrenza: gli altri clienti, infatti, vogliono le foto del loro matrimonio, non di quello di altri, e per averle devono ingaggiare un fotografo).Quindi, se vuoi un consiglio: cerca di fare dei siti molto personalizzati, curando i dettagli, ma facendo in modo che il sito non si possa adattare facilmente ad un argomento diverso da quello trattato (così, i tuoi potenziali clienti non potranno prendere e adattare un sito già fatto, a meno di non lavorarci parecchio, e troveranno piu' conveniente ingaggiarti per realizzarne uno nuovo); dopo tutto, chi qualcuno per realizzargli un sito probabilmente vuole qualcosa di unico, non un sito uguale a quello di tutti gli altri.E cerca di pensare nel modo corretto: tu non vendi i siti (duplicabili all'infinito), tu vendi le tue ore di lavoro: non basare i tuoi prezzi sul numero di copie (le copie valgono zero), basa il prezzo sul numero di ore che hai impiegato.
          • _Nic scrive:
            Re: La funzione StreetView...
            Si, sono daccordo con te. Ma è palese il fatto che il target dei clienti si restringe.Se prima chiunque avesse voluto un sito web avrebbe dovuto rivolgersi ad un professionista, adesso già esistono decine di applicativi gratuiti che consentono di creare siti web relativamente semplici a persone che hanno pochissima esperienza.Certo, a questo punto entrano in gioco concetti che chi non lavora quotidianamente sul web non può conoscere, come l'usabilità, l'accessibilità.Però quello che mi "spaventa" è la tendenza: negli anni saranno sempre meno i clienti che vorranno applicativi personalizzati, e saranno sempre meno le zone "scoperte" dagli applicativi lowcost o gratuiti. E ci si dovrà reinventare, prima che lo faccia qualcun altro!
          • angros scrive:
            Re: La funzione StreetView...
            Non conosco la tua situazione, naturalmente (magari, quando tutte le nicchie saranno occupate e non ci sarà piu' lavoro, tu sarai già in pensione), ma fai bene a preoccuparti di questa situazione, ed a cercare possibili soluzioni adesso, senza aspettare di trovarti con l'acqua alla gola.Il lavoro di disegnatore di siti web è nato molto rapidamente: in pochi anni si è passati da una situazione in cui nessuno sapeva cosa era un sito, ad una situazione in cui tutti ne volevano uno, e chi ha imparato come realizzarli si è ritrovato con in mano una miniera d'oro.Ma ciò che nasce in fretta, può anche cadere altrettanto in fretta: non sarebbe la prima volta, del resto.Pensa a quando è stata inventata l'automobile: all'inizio, chi aveva imparato a guidare, aveva un mestiere sicuro per le mani: il mestiere di autista (che non era affatto male, come lavoro, se guidare ti piaceva). Poi, le auto sono diventate sempre piu' facili da usare, e quasi tutti hanno imparato a guidare: così il lavoro di autista è diventato obsoleto, e molti che lo facevano hanno dovuto reinventarsi.Un'altro consiglio che posso darti è: se ti aspetti un inverno rigido, metti da parte la legna. Non indebitarti, e, finchè guadagni, cerca di investire i tuoi soldi in altri settori, meno a rischio; così, se ti troverai in un periodo di vacche magre, sarai in grado di sopravvivere. Purtroppo, ho visto spesso casi di gente che, quando trovava un lavoro in cui guadagnava bene, faceva il passo piu' lungo della gamba: mutuo sulla casa, automobile di lusso comprata a rate, e così via; così, se poi la situazione cambiava, si ritrovavano con un mucchio di conti da pagare, e senza il denaro per pagarli, e si rovinavano la vita. Queste sono state le persone piu' colpite dalla crisi.Quindi: spera nel meglio, e preparati al peggio!
          • Africano scrive:
            Re: La funzione StreetView...
            - Scritto da: Mike
            Rapportando l'esempio online io la vedo ancora
            peggio.
            I beni digitali immateriali, non hanno mai fine.Cosa ci può essere di male in beni che non hanno mai fine?Il male che vedi è solo nel modello di business, efficiente per i beni a disponibilità limitata, illogico quando si applica per beni senza mai fine.
        • Brans Doyl scrive:
          Re: La funzione StreetView...
          Propongo di candidarti per il premio Nobel!Bellissima risposta! Divertente, chiara, precisa.
          • angros scrive:
            Re: La funzione StreetView...
            È piaciuto anche a me il suo ragionamento, ma adesso vediamo se è in grado di andare avanti; dopo uno scambio di frecciate, io ho scritto la mia risposta qui (http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2805585&m=2805894#p2805894). Invito anche te a provare a rispondere, naturalmente... credo che sarà una discussione interessante.
          • Algidone scrive:
            Re: La funzione StreetView...
            Ciao Illu :D
    • harvey scrive:
      Re: La funzione StreetView...
      - Scritto da: Pinco Panco
      ...sta "rovinando il mercato" dei fotografi VR,
      che fanno questo per lavoro, e per un tour
      virtuale sgobbano giorni e giorni e non possono
      farlo gratis, e questa mossa va palesemente inIl vecchio business e' morto. Solo chi si reinventerà potrà rimanere sul campo.Magari google potrà servire come pubblicità gratis per molti fotografi. Se metti una foto a bassa risoluzione a tutti e fai pagare quella ad alta a un prezzo decente, magari la gente campa pure meglio
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