Sicurezza IT, Telecom sotto protezione

Intesa tra l'incumbent e la Polizia di Stato per garantire maggiore tutela all'infrastruttura telefonica e telematica di Telecom, considerata strategica per il paese. Impianti più sicuri, tutti più tranquilli?
Intesa tra l'incumbent e la Polizia di Stato per garantire maggiore tutela all'infrastruttura telefonica e telematica di Telecom, considerata strategica per il paese. Impianti più sicuri, tutti più tranquilli?


Roma – Proteggere dai rischi di sabotaggio fisico e telematico le infrastrutture critiche italiane e, dunque, anche le reti di Telecom Italia. Questo il senso di un accordo firmato ieri dalla Polizia di Stato e dall’incumbent italiano.

L’intesa punta a rafforzare per i prossimi tre anni le collaborazioni “utili a prevenire attacchi contro i sistemi informatici e telematici delle telecomunicazioni di rete fissa gestiti da Telecom Italia”.

Ciò che ha spinto all’accordo è il fatto, come si legge in una nota diffusa dalla Polizia, che “la gestione delle telecomunicazioni di rete fissa operative sul territorio nazionale, infatti, avviene soprattutto mediante il supporto dei sistemi informatici di Telecom Italia, che pertanto sono da ritenersi strategici per la tutela del traffico telematico , sviluppato dalle più importanti aziende nazionali e dalle istituzioni pubbliche attraverso le infrastrutture di telecomunicazioni del Paese”.

Il sistema di protezione che verrà messo in campo, e per studiare il quale già si è al lavoro, ha come scopo individuare le tipologie di minacce che riguardano la rete di Telecom. L’idea è quella di portare rapidamente ad un miglioramento delle condizioni di protezione ma anche a configurare sistemi di individuazione e identificazione delle cause di eventuali attacchi.

A questo fine, l’accordo prevede che la Polizia Postale sviluppi con Telecom attività di formazione e addestramento mirate alle nuove tipologie di attacchi e alle nuove tecnologie di difesa delle infrastrutture informatiche.

Va detto che l’accordo firmato ieri segue quelli già sottoscritti con altri importanti operatori delle infrastrutture italiane, come le Ferrovie dello Stato, la SNAM Rete Gas, la GRTN, ossia il gestore della rete di trasmissione nazionale, con la RAI e persino con ABI, l’associazione bancaria, e l’ACI, l’Automobile Club.

Tutti questi accordi fanno parte di un progetto varato dal ministero dell’Interno e pensato per la protezione “delle infrastrutture informatiche critiche per la sicurezza e la prosperità del Paese”.

Un ruolo chiave nella gestione della sicurezza lo avrà anche il Centro nazionale Anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche che è in via di realizzazione presso la Polizia Postale. Un’organizzazione che stabilirà collegamenti permanenti con propri omologhi europei ed internazionali e che potrà migliorare il coordinamento delle azioni della PolPost rivolte contro i crimini informatici.

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15 09 2004
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