Sicurezza nella P.A. italiana

La promette il ministro Stanca che però chiede: niente pubblicità


Roma – Le procedure di massima sicurezza avviate per le infrastrutture sul territorio italiano e per i luoghi ritenuti “a rischio” sono ampliate in queste settimane anche alla rete informatica. Lo ha confermato il ministro all’Innovazione Lucio Stanca, secondo cui “è un argomento all’attenzione. Io sto avendo delle azioni nell’ambito della Pubblica Amministrazione per aumentare la consapevolezza di questo aspetto”.

Nel suo italiano, Stanca ha anche sottolineato: “E’ l’uso delle tecnologie e delle metodologie possono essere veramente adeguate per avere livelli di sicurezza maggiori per gli apparati tecnologici dello Stato”. E ha concluso che: “Le operazioni sono in corso, non c’è bisogno di fare pubblicità”.

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  • Anonimo scrive:
    il boomerang della misurabilità
    l'articolo mette in luce l'annosa questione della misurabilità dei ritorni in comunicazione su Internet... Gli inserzionisti (più che i commerciali di cui si parla forse impropriamente... ) sono restii ad impiegare la rete per azioni di branding, pur molto efficaci, e mentre spendono cifre astronomiche sull'offine senza pretendere controlli o ROI chiari, sull'online vogliono andare solo per fare direct marketing o meglio ancora vendite. Domina le dura legge dei CPI stracciati o inesistenti, del click-through a tutti i costi, come se Internet potesse fare miracoli e l'aspetto creativo piuttosto che la value proposition del messaggio tutto ad un tratto non avessero più peso... Logiche assurde che sminuiscono le potenzialità del mezzo e ne distruggono l'immagine.
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