Sid Meier: le tre maggiori innovazioni

Uno dei più importanti nomi del videogaming rivela quelle che ritiene siano state le tre tappe fondamentali della videoludica contemporanea
Uno dei più importanti nomi del videogaming rivela quelle che ritiene siano state le tre tappe fondamentali della videoludica contemporanea

Se Sid Meier parla di storia dei videogiochi, gli appassionati smettono di fraggare il fraggabile per qualche secondo per stare ad ascoltare: il creatore di Civilization e di tanti altri titoli di chiara fama, considerato una sorta di leggenda vivente del settore, in un ambiente informale ha tirato fuori quelle che ritiene essere le tre maggiori innovazioni nel settore del videogaming.

il celebre developer In particolare, ha dichiarato durante un pranzo all’Algonquin Hotel di New York, che la prima svolta per i videogiochi fu l’arrivo del personal computer IBM . Uno strumento sul quale tantissimi, e lui tra questi, hanno iniziato a suo tempo a sviluppare forme di gaming fino a quel momento impensabili.

Il secondo passo fondamentale dal suo punto di vista è stato lo sviluppo di videogiochi capaci di stimolare la costruzione in alternativa alla distruzione : sebbene siano moltissimi i titoli che consentono di scagliare qualsiasi cosa contro qualsiasi altra, questo il ragionamento di Meier, ve ne sono altri più progressisti e dalla visione più ispirata. Anziché citare il suo Civilization, Meier ha preferito citare dinanzi ai reporter di settore quel Sim City di Will Wright che proprio come Civ ha fatto il giro del mondo, conoscendo una infinità di seguiti, varianti e versioni mutanti. “Simulatori”, per così dire, della costruzione di una civiltà, o di una città, capaci di mettere alla prova più le capacità di governo e di gestione economica e sociale che quelle di fraggamento.

Il terzo momento chiave per il mondo dei videogiochi secondo Meier è stato il lancio dell'”Official Seal of Quality” voluto da Nintendo, una operazione che consentì negli anni ’80 di buttar fuori dal giro dei titoli che contano quella marea montante di videogiochi spazzatura che aveva creato così tanti danni alle console videoludiche fino a quel momento.

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04 03 2008
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