Siena, un ombrello wireless sull'università

L'Università della città toscana realizza con NextiraOne il network Unisi Wireless

Roma – L’Università di Siena si è dotata di una delle maggiori reti wireless in Italia: il network Unisi wireless è stato realizzato con il supporto di NextiraOne e si estende in 22 location con 326 access point, che consentiranno ai 20mila studenti, ai docenti e al personale amministrativo dell’ateneo di accedere al Web e ad altri servizi in totale mobilità.

Molte le innovazioni introdotte dal nuovo network: “Ad esempio – spiegano dall’Università – gli studenti possono verificare in tempo reale orari delle lezioni e variazioni sulle aule. Fra i servizi online disponibili anche la possibilità di iscriversi agli esami nonché di partecipare a sessioni formative in modalità di elearning con la possibilità di scambiare e condividere informazioni con docenti e altri studenti”.

“La Intranet è totalmente sicura – assicurano dall’Ateneo – soltanto il personale autorizzato può infatti accedere al network. Ciò consente di tenere sotto controllo gli accessi per evitare che la rete sia esposta a virus e altri attacchi esterni”.

Per la realizzazione del network WiFi l’università ha potuto contare sul finanziamento del Centro Universitario per l’Informatica e la Telematica (Q.IT). Il presidente del Centro, il professor Giuliano Benelli, considera il progetto della nuova rete una pietra miliare per l’Università di Siena: “Le università devono offrire ai propri studenti i migliori strumenti possibili per sfruttare al massimo le potenzialità accademiche. Unisi Wireless rappresenta l’ennesimo tassello della costante spinta innovativa che da sempre contraddistingue l’Università di Siena, impegnata ad offrire agli studenti strumenti che possano aiutarli a raggiungere con successo i propri obiettivi”.

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  • paolo scrive:
    Vodafone
    "il 20% del traffico in circolazione su banda larga mobile potrà essere gestito attraverso le reti fisse, con un vantaggio che per gli operatori mobili si tradurrà in profitti maggiori (+2,6% all'anno per il periodo 2007-2012), ma con margini inferiori."Ecco perché Vodafone ha sempre detto di volere solo comunicazioni wireless mentre ora sta acquistando reti fisse. Speriamo non se ne debbano pentire.
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