Silicio e lumache, sulla via dei neurocomputer

Due scienziati tedeschi sostengono di essere riusciti a creare con successo un neurochip formato da neuroni di lumaca. Non è la prima volta ma è la prima volta in questo modo

Martinsried (Germania) – Alcuni scienziati tedeschi dell’Istituto di Biochimica di Max-Planck , impegnati in alcuni progetti legati alla neuro-elettronica, hanno recentemente annunciato il successo di un esperimento che, a loro dire, rappresenta un primo, importante passo verso quella tecnologia che un giorno permetterà di far interagire cervello e computer.

Peter Fromherz e Guenther Zeck, ricercatori presso il dipartimento di neurofisica dell’istituto tedesco, hanno infatti realizzato un neurochip: un circuito ibrido composto da un chip semiconduttore e da alcuni neuroni. Sebbene il primo neurochip di questo tipo sia stato creato nel 1997 da alcuni scienziati americani, Fromherz sostiene che il metodo da lui impiegato per incorporare le cellule nel silicio è del tutto innovativo e supera molti dei limiti che inficiavano le tecniche precedenti.

Sull’ home page dedicata al progetto, i due scienziati spiegano di essere riusciti a “immobilizzare” su di un chip di silicio alcune cellule nervose di un lumaca attraverso una sorta di microscopica “recinzione” composta da “picchetti” di poliammide, una sostanza sintetica. Secondo quanto descritto dai due scienziati, le cellule formano rapidamente una rete con le sinapsi elettriche consentendo così lo scambio di impulsi con i transistor del chip.

“Io credo che questo esperimento rappresenti un sostanziale passo verso l’investigazione delle dinamiche delle reti di neuroni, in particolare della formazione della memoria”, ha affermato Fromherz.

Fromherz e Guenther Zeck sostengono che “l’implementazione di circuiti silicio-neurone-neurone-silicio rappresenta una prova di principio per lo sviluppo di sistemi neuroelettronici da usare negli studi sull’elaborazione dei segnali e sul calcolo neurale”.

Fromherz, che è anche direttore del dipartimento di neurofisica del Max-Planck Institute, dal 1985 compie ricerche nel campo della neuro-elettronica, una branca della neurofisica che ricerca soluzioni per connettere fra loro neuroni e microchip. Nel 1990 egli è riuscito a connettere il neurone di una sanguisuga con un transistor.

Qualche tempo fa alcuni scienziati annunciarono invece la creazione di un piccolo robot comandato dal cervello di una lampreda. La fantascienza, ancora una volta, si è fatta realtà…

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  • Anonimo scrive:
    art 18 DLgs 114/98
    tale articolo vieta le aste on line, tuttavia lo stesso decreto legislativo stabilisce che "il presente decreto si applica alle attività che operano commercio al dettaglio e all'ingrosso": tale dicitura parrebbe lascare adito ad un interpretazione restrittiva del divieto, così da permettere il C2C cioè la vendita al'asta on-line compiuta da privato a privato, sebbene con l'ausilio di un sito ospite e individuato come "vetrina". questa interpretazione non trova tuttavia riscontro nell'operato delle forze di polizia le quali sanzionano indistintamente quasiasi forma di asta on line!il vero problema in internet è a mio avviso la mancanza di conoscenza del legislatore prima, e degli operatori stessi poi, di quello che vuol dire compiere attività on-line: il sito ospite o che permette il link infatti non è un sito necessariamente commerciale, come anche chi si "inventa" nuove attività, da porre in essere in maniera non occasionale, ma con i caratteri della professionlità e della continuità non può tralasciare quelle che sono le autorizzazioni richieste e la normativa fiscale in tali settori applicabile.
  • Anonimo scrive:
    Scusate ma...
    ... se la legge dice che sono vietate le aste in tv e con altri mezzi di comunicazione, se scrivo su un giornale (quindi un mezzo di comunicazione):"vendesi AL MIGLIOR OFFERENTE una scatola di cerini...."sto' commettendo un reato e quindi sono perseguibile per legge ??????????!!!!!!TERRIBILI LE LEGGI ITALIANE ! ! !
    • Anonimo scrive:
      Re: Scusate ma...
      Come direbbe Clinton: "Dipende dalla TUA definizione di ASTA" :-)Scherzi a parte, credo non siano considerate aste perche' non c'e' un battitore e comunque molto ha a che fare con la definizione di ASTA.- Scritto da: Salamander
      ... se la legge dice che sono vietate le
      aste in tv e con altri mezzi di
      comunicazione, se scrivo su un giornale
      (quindi un mezzo di comunicazione):

      "vendesi AL MIGLIOR OFFERENTE una scatola di
      cerini...."

      sto' commettendo un reato e quindi sono
      perseguibile per legge ??????????!!!!!!

      TERRIBILI LE LEGGI ITALIANE ! ! !
      • Anonimo scrive:
        Re: Scusate ma...
        Giusto problema: qual'e' la definizione esatta di asta? Cosa vuole veramente vietare la legge attuale? Se non viene data risposta innanzitutto a queste domande fondamentali, mi sembra perfettamente inutile continuare a ragionare.La mia personale opinione e' che comunque quando si comincia a rispolverare dalle innumerevoli leggi italiane qualcosa ad hoc per un certo settore, e' perche' in quel determinato settore qualcuno che non era stato previsto dal gotha del potere sta impossessandosi del relativo business... ;-)
  • Anonimo scrive:
    SIAMO ALLA FRUTTA ?
    Insistono nel considerare internet come una creatura aliena. Scaturisce così un nuovo frutto di menti burocratiche e retoriche come, d'altro canto e la cultura "impiegatizia" del nostro bel Paese. Vogliono rilegare "il fare" libero della rete in piccole schede da archiviare in uffici polverosi dove solerti impiegati e quadri dirigenziali se ne assumo il controllo. Modalità di fruizione, tempi d'accesso, ecc. e poi ?Domanda in carta bollata con versamento di .......per l'acceso alla rete con delimitazione dei siti di acesso previa autorizzazione amministrativa relativa. Ma dove siamo !! nel Biafra. Già abbiamo le migliori menti che lavorano all'estero creamo tecnologia e innovazioni che ai colloca ai primi posti nel mondo e che, solo esportiamo. Volete che anche le menti più attive ed industriose del nostro Paese emigrino ?Quardate che non è più il tempo delle "valige di cartone" e di mandopera a buon mercato adesso basta andarsene con un portatile sapete !?Non soffocate la creativitò italiana!Internet può essere davvero un punto di forza per la genialità italiana.
    • Anonimo scrive:
      Re: SIAMO ALLA FRUTTA ?
      - Scritto da: Lino
      Volete che
      anche le menti più attive ed industriose del
      nostro Paese emigrino ?Non solo sono perfettamente d'accordo con te, ma aggiungo anche che di fatto le "menti piu' attive e industriose del nostro paese sono gia' emigrate: su internet.
  • Anonimo scrive:
    Aste via web no, ma le "truffe" via tv sì!
    Sono ANNI e ANNI che in tv vivono "personaggi" ti tirano pacchi a non finire. Quelli vanno bene, possono fare tutto perchè pagano alle tv centinaia di milioni.Le aste online invece sono proibite, anche quelle gratuite. Il nostro servizio credo sia stato il primo in assoluto a prendersi 10 milioni di multa. Era tutto gratis, ci siamo fatti un c.... così a sviluppare il sw, e ci arriva questa bella multarella. Tanto i milioni crescono sugli alberi.Resteremo come sempre il terzo mondo in tutto, nel frattempo cosa succederà? Semplice: le società italiane emigreranno all'estero e lì metteranno i server. Risultato: centinaia di posti di lavoro persi e iva non incassata grazie ai nostri "geni", ma tanto noi siamo ricchi (di gente che non fa nulla e "ruba" 20 e più milioni al mese)
  • Anonimo scrive:
    Articolo 18 D.L. 14 del 31 marzo 1998.
    Si può sapere cosa dice questo articolo?PI si è dimenticato di dirlo e senza conoscere la legge qualsiasi commento mi sembra inutile.
    • Anonimo scrive:
      Eccolo
      Il comma che interessa di quell'articolo e' citato nel pezzo.Comma 5"Le operazioni di vendita all'asta realizzate per mezzo della televisione o di altri sistemi di comunicazione sono vietate."Qui, comunque, c'e' tutto il testohttp://www.camera.it/parlam/leggi/deleghe/testi/98114dl.htmCiao!
      • Anonimo scrive:
        Re: Eccolo
        e allora perchè non fanno la stessa cosa anche per le aste in tv ?OGNI SERA è pieno di gente che vendo "pseudo qualsiasi cosa" all'asta !!!
  • Anonimo scrive:
    LASCIATE VIVERE I SITI D'ASTE
    Ma io dico, finalmente qualcosa di nuovo ed intraprendente: i siti d'aste online, dove si può trovare di tutto! Sono un'assidua frequentatrice di un sito di aste di cui non faccio il nome, non sarà e-bay, ma ci trovo cose uniche. Mi sembra un sito efficiente e sicuro, ma io mi chiedo: cosa ci sarà di male? In fondo il rischio me lo prendo io, e poi ormai prendere una bufala con tutti i servizi Escrow (mai sentito parlare?) e diritti di recesso mi sembra un pò difficile! Sembra che l'Italia rifiuti il commercio on line a priori, si parla tanto di frode di pagamenti con carte di credito,ma la maggior parte della gente non sa che la % di frode on line è la minore in assoluto?! VIVA il WWW
  • Anonimo scrive:
    IN ITALIA E' VIETATO TUTTO
    In Italia e' vietato tutto, quindi fate molta attenzione. Anzi, probabilmente anche in questo momento state facendo qualcosa di illegale. Ad esempio, state respirando.Prima di fare qualunque cosa, soprattutto se non e' sotto il rigido controllo delle leggi statali, informatevi.Comunque non preoccupatevi, potete sempre pentirvi e farvi pagare mezzo miliardo l'anno.
  • Anonimo scrive:
    Piu che altro e' giusto perche'....
    Perche' fare soldi e prendersimagari i finanziamenti europeicon idee del c4zz# cosi' e unprogramma in php o cgi fregatoda un sito internet e' totalmente fuori dalla realta'e lo dimostra il fatto che tutte le aziende web stiano perdendo miliardiin borsa, finalmente si cominciaa capire che STAVANO VENDENDO ARIAe super pagata.....
    • Anonimo scrive:
      Re: Piu che altro e' giusto perche'....
      Non è che vendono aria, semplicemente qualche esperto, (pagato per affermare determinate cose) ha disegnato un futuro da guadagni facili sotto il nome della new economy, parecchi ci sono cascati e ci cascano tutt'ora, sperando che chi a comprato nel momento d'oro (a caro prezzo) ora venda (a basso prezzo). Mi sembrava che questa si chiamasse speculazione, ma i telegiornali la chiamano recessione economica o crisi di borsa....
  • Anonimo scrive:
    E' GIUSTO PERCHE'....................
    è giusto perche non si sa se c'è veramente una contro offerta o se ...."qualcuno" alza il prezzo volutamente.chi ci da la sicurezza che sia tutto"vero"????
    • Anonimo scrive:
      Re: E' GIUSTO PERCHE'....................
      Scusa, Andrea ma aver un po' di fiducia nel prossimo?E' nel miglior interesse della societa' che mette a disposizione il servizio la tutela degli utilizzatori. Problemi di questo tipo su eBay non sono molto diffusi o quantomeno non ne ho mai sentito parlare.Come ripeto gran parte del successo di eBay e' dovuto al substrato socio-culturale americano ed al modo in cui si fanno affari.Io ho sempre avuto fiducia nelle persone dalle quali compravo e non ho mai avuto problemi. Certo, per la legge dei grandi numeri, presto potro' essere smentito ma rimango lo stesso soddisfatto della grande offerta disponibile su eBay. Un sistema simile con base in Europa o in Italia credo sia possibile, ma non prima di aver riposto maggior fiducia nel prossimo.Saltuti.P.S. - Se cerchi la verita' assoluta ti auguro buona fortuna.- Scritto da: Andrea
      è giusto perche non si sa se c'è veramente
      una contro offerta o se ...."qualcuno" alza
      il prezzo volutamente.
      chi ci da la sicurezza che sia
      tutto"vero"????
      • Anonimo scrive:
        Re: E' GIUSTO PERCHE'....................
        quello che dici sarà sicuramente vero ..ma ci sono centinaia di siti di aste piccoli e grandi.. tu ti fidi di tutti???Ebay sono sicuro che sia OK ... e che sia un esempio da seguire ... ma degli altri cosa mi dici??mai sentito parlare di truffe???ciao
        • Anonimo scrive:
          Re: E' GIUSTO PERCHE'....................
          - Scritto da: Andrea
          quello che dici sarà sicuramente vero ..
          ma ci sono centinaia di siti di aste piccoli
          e grandi.. tu ti fidi di tutti???
          Ebay sono sicuro che sia OK ... e che sia un
          esempio da seguire ... ma degli altri cosa
          mi dici??
          mai sentito parlare di truffe???
          ciaoTi sei risposto da solo: semplicemente, non compri dai siti sconosciuti ma solo da quelli conosciuti, come appunto Ebay.Ah, a proposito: semmai ti venisse in mente di allestire una tua attivita' nel campo delle aste, lascia perdere: tanto nessuno ti prenderebbe in considerazione, visto che sei sconosciuto, e penserebbero subito che sei un truffatore.Ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: E' GIUSTO PERCHE'....................
            e la legge come si deve fare?????quelli grandi si ...e i piccoli..noma come cavolo ragioni non devi pensare alla soluzione personale ma a risolvere la cosa a livello di leggiciao ....e scusa del cavolo
          • Anonimo scrive:
            Re: E' GIUSTO PERCHE'....................
            - Scritto da: Andrea
            e la legge come si deve fare????? La legge cosi' com'e' secondo me va abrogata. Poi bisogna metteren a punto un'altra che si limiti a dettare le regole che tutelino il consumatore. Molto probabilmente non ce ne sara' bisogno, perche' ne esistono a bizzeffe di norme a protezione del consumatore.Io credo che il problema comunque non sia per i consumatori, ma pe il tipo di vendita in se', l'asta, che in tempi trogloditi sono state vietate. I pittori emergenti, gli artisti, gli artigiani, i collezionisti, le gallerie d'arte ecc. possono trarre grande vantaggio dalle aste. Si da' un impulso incredibile all'economia artistica e artigianale, che e' molto importante in Italia.Quindi, prima di tutto, abrogare la legge attuale. E poi rivedere le cose alla luce della nuova realta'.
      • Anonimo scrive:
        Re: E' GIUSTO PERCHE'....................
        - Scritto da: Emanuele Fabrizio (ex XP)
        Scusa, Andrea ma aver un po' di fiducia nel
        prossimo?
        E' nel miglior interesse della societa' che
        mette a disposizione il servizio la tutela
        degli utilizzatori. Problemi di questo tipo
        su eBay non sono molto diffusi o quantomeno
        non ne ho mai sentito parlare.

        Come ripeto gran parte del successo di eBay
        e' dovuto al substrato socio-culturale
        americano ed al modo in cui si fanno affari.

        Io ho sempre avuto fiducia nelle persone
        dalle quali compravo e non ho mai avuto
        problemi. Certo, per la legge dei grandi
        numeri, presto potro' essere smentito ma
        rimango lo stesso soddisfatto della grande
        offerta disponibile su eBay. Un sistema
        simile con base in Europa o in Italia credo
        sia possibile, ma non prima di aver riposto
        maggior fiducia nel prossimo.
        Va bene la fiducia, ma una regolamentazione è utilie e necessaria per tutelare il consumatore dai furbi.Pensa alle agenzie di Viaggio. Qualcuna (poche) è in malafede e ti frega i soldi. Ma non puoi dare la colpa al consmatore che non è stato abbastanza attento. Una regolamentazione è d'obbligo per tutelarare che viene frodato. Non puoi mica dire: bravo se ti hanno fregato è solo colpa tua che non sei stato furbo. Altrimentio in ogni campo puoi essere fregato e non essere tutelato.CiaoLucaLa semplice fiducia non basta.
    • Anonimo scrive:
      Re: E' GIUSTO PERCHE'....................
      LA sicurezza viene garantita dalla scelta di un operatore credibile.In ogni caso ha sempre fatto parte della contrattazione il bluff, che è anche un rischio perchè io posso alzare il prezzo e non trovare nessuno disposto a comprare.Le aste on line sia B2C che B2B sono sicuramente delicate e per questo è opportuno affidarsi ad operatori per cui la credibilità rappresenta un fatotre critico di successo
    • Anonimo scrive:
      Re: E' GIUSTO PERCHE'....................
      L'italia e' un paese di idioti. La soluzione al problema che tu pone c'e' ed e' mlto semplice: basta creare in ogni citta' italiana delle filiali all'interno dei quali esporre gli oggetti all'asta (preventivamente portati dai vari venditori). Gli aspiranti acquirenti visionano gli oggetti DIRETTAMENTE E CON I PROPRI OCCHI gli oggetti esposti, dopodiche' si fa partire l'asta e vinca il migliore (cioe' il piu' ricco).Non mi sembra che ci voglia una grande mente manageriale per fare tutto questo.Immaginatevi ad esempio cosa significherebbe per il mercato dell'arte un sistema di aste cosi' congeniato: migliaia di giovani e sconosciuti artisti potrebbero aumentare le loro occasioni di vendita in BASE AL MERITO e non al nome. E questo e' solo un esempio.Francamente non capisco neanche per quale motivo si debba vietare un'asta. Bisognerebbe che qualcuno capisca che i tempi sono cambiati.- Scritto da: Andrea
      è giusto perche non si sa se c'è veramente
      una contro offerta o se ...."qualcuno" alza
      il prezzo volutamente.
      chi ci da la sicurezza che sia
      tutto"vero"????
      • Anonimo scrive:
        Re: E' GIUSTO PERCHE'....................
        Penso che la soluzione data al problema metterebbe in seria difficoltà la vendita degli oggetti tramite aste online.Cosa succede? diamo la possibilità di vedere gli oggetti solo a quelli che ci abitano vicino? e se una palermitano è interessato ad un oggetto venduto a Milano cosa deve fare? oppure facciamo girare tutti gli oggetti per tutta Italia e poi li possiamo aggiudicare?Credo che la soluzione più semplice sia quella di affidarsi ad un servizio escrow.Questo servizio, per chi non lo conoscesse, permette al venditore di spedire la merce sicuro del pagamento, ed al compratore di visionare l'oggetto (ci sono dei giorni a disposizione dopo che la merce è stata consegnata) con la certezza che, in caso di rifiuto, riceverà il suo denaro indietro.Con questo servizio non c'è più bisogno della fiducia. Vi mando l'indirizzo, poi giudicate voi www.escrow-europa.comSaluti a tuttiMarco
        • Anonimo scrive:
          Re: E' GIUSTO PERCHE'....................
          - Scritto da: Marco
          Credo che la soluzione più semplice sia
          quella di affidarsi ad un servizio escrow.Si possono benissimo unire i due sistemi di vendita: come dico io per quelli vicini (le aste degli oggetti smarriti ad esempio sono funzionano cosi') e con il sistema escrow (che nome terribile) per tutti gi altri. Dov'e' il problema? Dov'e' il vostro cervello? Lo avete venduto al peggior offerente?
    • Anonimo scrive:
      Re: E' GIUSTO PERCHE'....................
      perchè, cosa credi che succede nelle aste in sala ?? che siano tutti angioletti ?????I siti di aste "seri" non quelle pagliacciate che si sono viste dove invece delle aste c'era praticamente solo pubblicità di siti web hanno tutto l'interessa a comportarsi bene, perchè "vivono" sulle percentuali prese dal venditore. Se il venditore rilancia sempre lui (o chi per lui) alla fine non venderà nulla e il fornitore del servizio non guadagnerà nulla- Scritto da: Andrea
      è giusto perche non si sa se c'è veramente
      una contro offerta o se ...."qualcuno" alza
      il prezzo volutamente.
      chi ci da la sicurezza che sia
      tutto"vero"????
  • Anonimo scrive:
    ASTE IN ACQUISTO
    NON SONO FERRATO IN MATERIA MI CHIEDO SE CIO VALE ANCHE PER QUELLE ASTE FATTE ALL'ACQUISTO.CIOE' DOVE COLUI CHE COMPRE FA UN'ASTA AL RIBASSO NEI CONFRONTI DI CHI VENDE?QUALCUNO MI SA DIRE QUALCOSA !!!!NEL MIO LAVORO QUESTA SITUAZIONE E' SCONCERTANTE, GRAZIE.
  • Anonimo scrive:
    Pero'.....
    "Stando alla Polizia postale, tali iniziative in Italia sono illegali perché ricadono nei divieti previsti dall'articolo....."In italia sono ILLEGALI, dice l'articolo di P.I.... bella la giustizia italiana.... questi siti non li chiudono, gli fanno pagare una multa ma non li chiudono.... pero'.....
    • Anonimo scrive:
      Re: Pero'.....
      - Scritto da: Salamander
      "Stando alla Polizia postale, tali
      iniziative in Italia sono illegali perché
      ricadono nei divieti previsti
      dall'articolo....."

      In italia sono ILLEGALI, dice l'articolo di
      P.I.

      ... bella la giustizia italiana.... questi
      siti non li chiudono, gli fanno pagare una
      multa ma non li chiudono.... pero'.....Sara' colpa di Berlusconi anche questo o gliela perdoniamo?Ben
      • Anonimo scrive:
        Re: Pero'.....
        Allora, ho lavorato fino a qualche tempo fa per un sito di aste italiano, ometto il nome tanto non cambia nulla. La legislazione italiana in tema di Aste non prevede una regolamentazione ad hoc per l'attivita` in rete. Vieta comunque le aste effettuate con qualsiasi mezzo diverso dalla normale casa di aste.Il classico cavillo a favore dei siti di aste potrebbe essere pero' rappresentato dal fatto che nei siti manca completamente la figura del battitore. Nella gran parte dei casi, poi, il contatto avviene direttamente tra acquirente e venditore. Insomma, ci troviamo letteralmente al margine tra "aste" e qualcosa di leggermente diverso. La situazione e` estremamente controversa. Non c'e` una soluzione chiara. Lo sa il legislatore e lo sanno i siti di aste.Fatto sta che negli Stati Uniti EBay credo abbia piu` di 5mil di oggetti in vendita, rappresentando un modello assolutamente vincente di "e-commerce" (le virgolette sono d'obbligo), uno delle poche dot-com che possa vantare bilanci estremamente in attivo.Come utente abbastanza assiduo di EBay (ma non dei siti italiani vista, a mio contestabilissimo e personalissimo parere, la bassa qualita` dei servizi offerti) non posso che augurarmi che tutto vada per il meglio e che il fenomeno delle aste on line possa finalmente affermarsi anche nello stivale (che dimostrerebbe almeno una volta di non essere una ciabatta!).Per quanto riguarda poi la possibilita' di risolvere la pratica pagando 10mil. la cosa non puo' che far sorridere, ma siamo pur sempre nella terra dei cachi, no? :)
        • Anonimo scrive:
          Re: Pero'.....
          - Scritto da: william maddler
          Come utente abbastanza assiduo di EBay (ma
          non dei siti italiani vista, a mio
          contestabilissimo e personalissimo parere,
          la bassa qualita` dei servizi offerti) non
          posso che augurarmi che tutto vada per il
          meglio e che il fenomeno delle aste on line
          possa finalmente affermarsi anche nello
          stivale (che dimostrerebbe almeno una volta
          di non essere una ciabatta!).Credo che per affermarsi ci sia bisogno di una cambiamento di atteggiamento da parte della gente e non solo delle leggi.Se eBay ha avuto cosi' tanto successo (e continua ad averne) e' grazie innanzitutto agli utenti, che in gran parte si fidano di quello che stanno comprando e delle persone alle quali stanno vendendo. Oltretutto le leggi, non solo per il commercio elettronico, negli States sono tali da permettere restituzioni, rimborsi, etc. in maniera semplice e veloce senza il bisogno di documenti in carta bollata, con raccomandate e robe simili.Cio' credo svolga un ruolo fondamentale nell'affermarsi di un sito d'aste come eBay.
          • Anonimo scrive:
            Re: Pero'.....


            meglio e che il fenomeno delle aste on
            line

            possa finalmente affermarsi anche nello

            stivale (che dimostrerebbe almeno una
            volta

            di non essere una ciabatta!).

            Credo che per affermarsi ci sia bisogno di
            una cambiamento di atteggiamento da parte
            della gente e non solo delle leggi.no dico, ma ve lo immaginate una cosa tipo micropay in Italia?dopo qualche mese qualche colonnello della Finanza si sveglia dal riposino o si annoia a fare multe miliardarie a chi offre bicchieri d'acqua ai barboni senza scontrino e li massacra...
            elettronico, negli States sono tali da
            permettere restituzioni, rimborsi, etc. in
            maniera semplice e veloce senza il bisogno
            di documenti in carta bollata, con
            raccomandate e robe simili.questo non dipende dalle leggi, ma dal fatto che i venditori non hanno interesse a ridare i soldi. ti sei preso il pacco? e te lo tieni!nessuno obbliga le società a comportarsi per bene. ad es. io collaboro con un sito di e-commerce di cui non faccio il nome che i rimborsi li fa *a richiesta*, anche con una semplice email, e senza storie. il tutto al di là, come ci piace dire, della legge.
          • Anonimo scrive:
            Re: Pero'.....
            - Scritto da: x

            no dico, ma ve lo immaginate una cosa tipo
            micropay in Italia?

            dopo qualche mese qualche colonnello della
            Finanza si sveglia dal riposino o si annoia
            a fare multe miliardarie a chi offre
            bicchieri d'acqua ai barboni senza scontrino
            e li massacra...Quindi non si tratta in una certa maniera anche di leggi che in un certo modo impediscono lo sviluppo del fenomeno?
            questo non dipende dalle leggi, ma dal fatto
            che i venditori non hanno interesse a ridare
            i soldi. ti sei preso il pacco? e te lo
            tieni!Si, perche' possono fare un discorso del genere senza che il cliente vada da un altra parte dove ha piu' garanzie. E' vero non e' questione di leggi, ma di abitudine.
            nessuno obbliga le società a comportarsi per
            bene. ad es. io collaboro con un sito di
            e-commerce di cui non faccio il nome che i
            rimborsi li fa *a richiesta*, anche con una
            semplice email, e senza storie. il tutto al
            di là, come ci piace dire, della legge.Idem come sopra. E' nobile lo spirito anche se secondo me sarebbe bello che fosse la norma. Il poter provare o comunqua la possibilita' di poter restituire l'oggetto comprato credo sia importante, altrimenti almeno che il cliente non sia sicuro al 150% non comprera'. Per esempio metti il caso delle telecamere DV che in Europa non accettano il segnale DV in ingresso altrimenti sarebbero assoggettate a tasse maggiori. Ora di questa mancanza non ne verrai mai a conoscenza anche se visiti 10 negozi di elettronica. Allora decidi di comprarne usa, compri pure il software, vuoi fare il primo montaggio e rimani fregato.Non pensi si debba avere la possibilita' di ridarlo indietro al commerciante (anche in assenza di un motivo per cosi' dire meno valido) e farsi ridare i soldi (o l'accredito sulla CC) tolte le eventuali tasse? Se a livello retailer la gente fosse abituata a un simile comportamento, e cosi' anche i commercianti, credo sia possibile un maggiore sviluppo di "scambi" a livello anche di aste (o online in generale) dove molte volte la componente sfiducia gioca un ruolo importante.
      • Anonimo scrive:
        Re: Pero'.....
        - Scritto da: Benito
        Sara' colpa di Berlusconi anche questo o
        gliela perdoniamo?Lui non c'entra, è vero: era troppo indaffarato a depenalizzarsi i capi d'accusa e abolire le tasse di successione per pensare ad altro.
      • Anonimo scrive:
        Re: Pero'.....
        Ma falla finita con 'sto Berlusconi... la legge probabilmente c'era gia' molto prima... Anzi secondo me proprio ora che c'e' Berlusconi verra' abrogata...- Scritto da: Benito
        Sara' colpa di Berlusconi anche questo o
        gliela perdoniamo?

        Ben
      • Anonimo scrive:
        Re: Pero'.....
        - Scritto da: Benito
        - Scritto da: Salamander

        "Stando alla Polizia postale, tali

        iniziative in Italia sono illegali perché

        ricadono nei divieti previsti

        dall'articolo....."



        In italia sono ILLEGALI, dice l'articolo
        di

        P.I.



        ... bella la giustizia italiana.... questi

        siti non li chiudono, gli fanno pagare una

        multa ma non li chiudono.... pero'.....

        Sara' colpa di Berlusconi anche questo o
        gliela perdoniamo?

        BenGuarda, io do la colpa al Berluska pure quandoalla mattina, ancora assonnato non centro latazza del cesso... tanto so che nella nottata ha sicuramente combinato qualcosa di peggio. :)
    • Anonimo scrive:
      Re: Pero'.....

      In italia sono ILLEGALI, dice l'articolo di
      P.I.al tempo. PI dice che la Polizia Postale dice.poi uno può sempre far ricorso ad un magistrato e quello è il parere definitivo. PI mica fa consulenza legale o fa testo!
      ... bella la giustizia italiana.... questi
      siti non li chiudono, gli fanno pagare una
      multa ma non li chiudono.... pero'.....no, anche qui al tempo. gli fanno pagare dieci sacchi invece di massacrarli fino in fondo, ma le pagine "incriminate" vanno rimosse, leggi meglio il finale dell'articolo.
    • Anonimo scrive:
      invece la satira è UN CRIMINE
      invece gattibonsai, netstrike e quant'altri, loro invece devono chiudere.Oh, scusate, dove non c'entrano i soldi ma c'entra solo il cervello, allora si chiude.
      • Anonimo scrive:
        Re: invece la satira è UN CRIMINE
        E Si caro mio, in Italia a sempre fatto più paura una voce fuori dal coro che un truffatore, ladro o criminale!
      • Anonimo scrive:
        Re: invece la satira è UN CRIMINE
        "Scrivi senza far parte dell' ordine dei giornalisti?Bene, non farlo così evitiamo la cattiva informazione""Gestisci un sito d'aste?E' vietato, così evitiamo che truffi qualcuno""Gestisci un sito di satira?Per carità, qualcuno potrebbe offendersi per la robaccia che scrivi!"La logica è sempre la stessa.Mi chiedo se e quando capiranno che dietro a una persona comune non c'è sempre un inetto o un criminale.E ti ci credo poi che in itaglia manca l'iniziativa economica...mah...
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