Silk Road, sequestro illegale?

I legali di Dread Pirate Roberts contestano la modalità di acquisizione delle prove: le autorità potrebbero non aver agito sulla base di regolari mandati

Roma – Gli avvocati di Ross William Ulbricht, fondatore della piattaforma di scambio del deep web Silk Road, hanno chiesto la scarcerazione del loro assistito per violazione, da parte delle autorità, del Quarto Emendamento della Costituzione USA, che protegge i cittadini da “perquisizioni, arresti e confische irragionevoli”.

Secondo i legali di Ulbricht, noto come Dread Pirate Roberts, le indagini su Silk Road, che comprendono perquisizioni e sequestri di informazioni digitali, dovrebbero essere “considerate inammissibili”.

Infatti, secondo la difesa del programmatore accusato di spaccio di sostanze stupefacenti e riciclaggio di denaro sporco, le prime infiltrazioni delle autorità nei server di Silk Road sarebbero state effettuate senza le necessarie tutele legali: anzi vi sarebbe un vero e proprio mistero circa le modalità con cui sono state autorizzate.

Dal momento che tutti i successivi mandati ottenuti dalle forze dell’ordine per perquisire server, indirizzi IP, indirizzi email, pen drive, un laptop e la residenza di Ulbricht sono derivati da queste prime incursioni non giustificate , tutte le prove ottenute in questo modo non dovrebbero essere prese in considerazione.

Tra gli elementi ottenuti dal sequestro dei server legati a Ulbricht figurano 9.656 Bitcoin, al cambio attuale circa 20 milioni di dollari: mentre Ulbricht resta in carcere , il mese scorso i Marshall USA chiuso l’asta per rivenderli.

Claudio Tamburrino

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Izio01 scrive:
    Ho l'impressione che...
    ...i geni della finanza abbiano colpito ancora.I manager strapagati di HP, di quelli che in un anno guadagnano più di un impiegato in tutta la vita, di quelli che "rischiano di persona", nella migliore delle ipotesi si sono fatti buggerare come potrei fare io (che però non sono pagato come loro) e nella peggiore hanno fatto ciò che sostiene Autonomy, vale a dire che per incompetenza hanno distrutto l'azienda dopo averla acquistata. Roba già vista, diciamo pure lo standard, mica solo in HP. Probabilmente qualcuno suggerirà che la colpa è dei dipendenti di HP o di Autonomy e che occorre tagliare posti e ridurre gli stipendi (di chi sta in basso).
    • Nauseato scrive:
      Re: Ho l'impressione che...
      - Scritto da: Izio01
      ...i geni della finanza abbiano colpito ancora.
      I manager strapagati di HP, di quelli che in un
      anno guadagnano più di un impiegato in tutta la
      vita, di quelli che "rischiano di persona", nella
      migliore delle ipotesi si sono fatti buggerare
      come potrei fare io (che però non sono pagato
      come loro) e nella peggiore hanno fatto ciò che
      sostiene Autonomy, vale a dire che per
      incompetenza hanno distrutto l'azienda dopo
      averla acquistata. Roba già vista, diciamo pure
      lo standard, mica solo in HP. Probabilmente
      qualcuno suggerirà che la colpa è dei dipendenti
      di HP o di Autonomy e che occorre tagliare posti
      e ridurre gli stipendi (di chi sta in
      basso).quoto, con conati di nausea.
Chiudi i commenti