Singapore vuole robot da guerriglia urbana

Lauta ricompensa a chi riuscirà a produrre droni da battaglia capaci di operare in ambiente metropolitano, spostarsi autonomamente, aprire porte... e colpire duro il nemico
Lauta ricompensa a chi riuscirà a produrre droni da battaglia capaci di operare in ambiente metropolitano, spostarsi autonomamente, aprire porte... e colpire duro il nemico

Singapore ha lanciato un concorso per premiare chi sarà in grado di realizzare i migliori roboguerrieri da città , robot cioè capaci di far fronte a situazioni di guerriglia urbana.

Non considerando le critiche che pure si cominciano a muovere all’impiego di macchine tecnologicamente sofisticate in scenari di guerra , la Defense Science and Technology Agency (DSTA) dell’ex-colonia britannica offre un milione di dollari locali (vale a dire circa 500mila euro) a chi sarà capace di “costruire un robot in grado di operare autonomamente in condizioni di guerra urbana”.

L’offerta di partecipazione è aperta a tutti: individui, istituzioni o aziende specializzate. Scopo ultimo è quello di dotarsi di un’armata meccanica in grado di soppiantare i fragili soldati umani , composta da droni in grado di muoversi da soli interpretando elaborate mappe 3D della zona, di entrare ed uscire dagli edifici, aprire e chiudere porte e ovviamente “cercare&distruggere” gli obiettivi primari come la milizia in carne ed ossa.

Tutto più facile a dirsi che a farsi, ma il TechX Challenge , questo il nome dell’iniziativa, potrebbe rappresentare un interessante termometro dell’utilità pratica di tanta teoria sulla guerra tecnologica da tempo contrabbandata per imminente o prossima al compimento. E uno stimolo ulteriore di sviluppo del già formidabile settore hi-tech dell’ isola-nazione : unica condizione imposta ai soggetti stranieri che vogliano partecipare al concorso è l’obbligo di collaborare con partner locali nell’eventuale costruzione del robot.

Robot autosufficienti privi di controllo da remoto: “La competizione potrebbe presentare una sfida improba persino per il robot più sofisticato”, ha dichiarato a riguardo di TechX Challange Robert Richardson dell’Università di Manchester, indicando nella capacità di superare porte ed ascensori il problema principale da affrontare per i droni intelligenti.

Per chi fosse interessato, gli esemplari di macchina da guerra iper-tecnologica dovranno essere consegnati entro maggio di quest’anno. I droni dovranno poi superare alcune eliminatorie che si concluderanno ad agosto del 2008, quando verrà infine decretato il vincitore del contest.

Alfonso Maruccia

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25 01 2007
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