Sistema Solare, Terra chiama Pianeta Nove

I ricercatori identificano un potenziale nuovo pianeta orbitante intorno al Sole, un "gigante" dall'orbita estremamente lunga (in termini terrestri) ma teoricamente osservabile con i telescopi privati
I ricercatori identificano un potenziale nuovo pianeta orbitante intorno al Sole, un "gigante" dall'orbita estremamente lunga (in termini terrestri) ma teoricamente osservabile con i telescopi privati

Dopo aver convinto la comunità scientifica a declassare Plutone allo status di pianeta nano nel 2006, Mike Brown e Konstantin Batygin vogliono ora convincere quella stessa comunità scientifica di aver scovato un nuovo corpo celeste orbitante intorno al Sole. Un oggetto che questa volta avrebbe tutte le caratteristiche per essere classificato come pianeta.

Nella nuova ricerca pubblicata su The Astronomical Journal , i professori del CalTech Institute dicono di aver individuato le prove indirette dell’esistenza del “pianeta Nove”, un corpo celeste che modifica l’orbita di sei diversi piccoli oggetti nella Fascia di Kuiper in maniera caratteristica: la spiegazione più plausibile è che si tratti di un nuovo pianeta, dicono appunto i ricercatori, mentre la probabilità che l’analisi sia sbagliata è prossima allo zero.

Il nuovo (e tuttora ipotetico) pianeta ha un massa 10 volte superiore a quella della Terra, e orbita attorno al Sole a una distanza 600 volte superiore: di fatto, un’intera orbita impiegherebbe qualcosa come 15mila anni , mentre l’orbita di Nettuno – il pianeta più distante ufficialmente classificato nel catalogo del Sistema Solare – impiega “appena” 164 anni terrestri.

Una eventuale conferma dell’esistenza del pianeta Nove tramite osservazione diretta servirebbe insomma a ridefinire i confini del Sistema Solare, e non è affatto improbabile che tale prova arrivi prima dell’avvicinamento del pianeta alla Terra.

Se la lunga durata della sua orbita – e quindi la distanza dalla Terra – ha fin qui impedito agli astronomi di scovare Nove, dicono i ricercatori , le dimensioni massicce del pianeta dovrebbero permettere anche a un telescopio commerciale di restituire una prima immagine del misterioso nuovo mondo.

Alfonso Maruccia

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21 01 2016
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