Skype guarda oltre le webfonate

Entro la fine dell'anno il noto programma di VoIP peer-to-peer ideato dai creatori di Kazaa abbraccerà servizi di telefonia Internet a pagamento che permetteranno di fare chiamate verso telefoni fissi e mobili


Lussemburgo – Dopo aver legato in modo stretto il concetto di peer-to-peer a quello di Voice over IP (VoIP), i creatori di Skype sono ora pronti a sfruttare il successo del proprio software gratuito per veicolare servizi di telefonia a pagamento.

Accanto alla possibilità di chiamare gratuitamente e senza limiti di tempo qualsiasi utente di Skype, anche in modalità conferenza, la prossima versione del programma, SkypeOut, consentirà di effettuare chiamate a numeri di telefono di rete fissa e mobile. Ciò sarà possibile grazie a nuovi accordi stipulati fra la società che sviluppa Skype, la lussemburghese Skype Technologies , e alcuni operatori di telefonia: le società paneuropee COLT e Teleglobe e le società statunitensi iBasis e Level 3.

“Queste aziende sono delle pioniere nel riconoscere che i confini della rete telefonica pubblica possono essere estesi con l’avvento della telefonia Internet e della proliferazione globale della larga banda”, ha affermato Niklas Zennström, CEO e co-fondatore di Skype. “La nostra intenzione è ora quella di muoverci rapidamente e offrire la possibilità di fare chiamate verso le reti fisse e mobili da tutto il mondo”.

Zennström ha fatto sapere che SkypeOut verrà rilasciato verso la fine dell’anno, lo stesso periodo in cui dovrebbe uscire un’altra versione del programma, detta “Plus”, che permetterà di ricevere messaggi vocali e chiamate provenienti da un apparecchio telefonico tradizionale. Al momento non è chiaro se SkypeOut includerà anche queste funzionalità o, al contrario, permetterà di ricevere chiamate solo da altri utenti del software P2P.

Cone le nuove versioni del proprio programma gli autori di Skype, già co-sviluppatori di Kazaa, si preparano a dare battaglia ai numerosi servizi di VoIP già sul mercato, fra cui il veterano Net2Phone e il più giovane SIPhone, alla base del client VoIP open source rilasciato di recente da Linspire .

Il costo delle chiamate effettuabili con SkypeOut non è attualmente noto, ma in USA dovrebbe essere inferiore a 1,5 centesimi di dollaro per minuto.

Stando a quanto riportato da Zennström, Skype è stato fino ad oggi scaricato quasi 17 milioni di volte, ed avrebbe una base di 7 milioni i utenti in 170 paesi.

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  • Anonimo scrive:
    cellophane e siae
    D'accordo con quanto scritto, che a casa propria,si possa utilizzare il cd senza bollino,o meglio, non sono obbligato a tenere il cellophane.Ma come la mettiamo con chi come i dj, suona in pubblico,un prodotto senza bollino,o più semplicemente importato?
  • Anonimo scrive:
    Telenovela SIAE 5
    Infatti due sono le ipotesi:1)Il gruppo Natale prepara un regolamento-ciofega, impresentabile, con manifesti profili di illegittimità, pieno zeppo di casini, contraddizioni, ecc. di fronte al quale si aprirà una discussione infinita. Non potendo, ovviamente, consiglieri esperti di diritto, come ad esempio il prof. De Vergottini, accettare di sottoscrivere operazioni di cui ci si potrebbe poi a lungo vergognare e pentire. Si aprirà,pertanto, una discussione sul regolamento-ciofega che potrebbe durare mesi o forse anni. E l?insediamento del direttore generale sarebbe rimandato di mesi e forse anni. 2) I consiglieri animati da volontà costruttiva elaborano a quel punto una loro proposta di Regolamento, magari facendosi assistere da esperti veri e rendendosi disponibili ad un confronto con tutto il CdA sulle proposte serie. Si dirà che, a questo punto, non ci si potrà sbagliare: approvato un buon regolamento, insediato il direttore.Ma ecco che a questo punto scatterà il piano Natale-bis (o tris o quater o altro: ormai non si contano più le variati messe in piedi per impedire che il direttore generale a lui sgradito metta piede in Siae): il Regolamento deve, infatti, essere ?adottato con la maggioranza qualificata dei due terzi dei componenti del Consiglio di Amministrazione? (Art. 22 dello Statuto). Ciò significa che almeno uno dei quattro membri che non hanno votato il nuovo direttore generale (nominato con 5 voti su nove) dovrà votare il Regolamento con gli altri cinque. Quanto scommettiamo che Migliacci, Natale, Cecchini e Cugia non lo voteranno mai? Che troveranno sempre una buona ragione per richiedere un approfondimento dello studio del regolamento?In pratica gli azzeccagarbugli hanno escogitato un modo per assegnare alla minoranza (che non lo ha votato) un potere di veto permanente sull?insediamento del direttore. Per dirla tutta qualche dubbio sulla possibilità di approvare il 7 settembre (come previsto nella delibera del 29 luglio) un Regolamento che nessuno dei Consiglieri del CdA ha ancora mai visto, di cui non esiste una bozza, di cui si è avvertita l?improcrastinabile esigenza assoluta solo il 29 luglio alla vigilia della pausa estiva, deve essere emerso durante il Consiglio di Amministrazione di quel giorno. Tant?è che si riporta ancora qui la parte finale del testo adottato nel CdA del 29 luglio?.omissis?. DELIBERAdi operare affinché, nel corso della prossima riunione consiliare ? fin d?ora convocata per il giorno 7 settembre 2004, ore 11 ? sia deliberata l?approvazione del Regolamento di Organizzazione e Funzionamento di cui all?art. 22 del vigente Statuto sociale o, qualora lo stesso non fosse per tale data completato, sia deliberata l?approvazione di una delibera quadro che fissi ambiti e limiti di operatività alle funzioni del Direttore Generale, come previste dallo Statuto della Società ai sensi dell?art. 13.2dove qualcuno deve aver proposto come via d?uscita, in alternativa, all?impossibile adozione per quella data del regolamento di una delibera quadro. Ma possiamo star pur certi che, dovendo disciplinare una materia oggetto del regolamento, non mancherà qualche autorevole consigliere che farà notare la necessità assoluta che tale delibera quadro venga adottata con la stessa maggioranza dei due terzi richiesta dallo statuto per approvare il regolamento. Si accettano scommesse sul fatto che il Collegio dei revisori interrogato sul punto non potrà che confermare la tesi dell?autorevole consigliere. E poiché sei voti per approvare uno straccio di delibera quadro non si troveranno mai, mai verrà insediato il direttore generale.Qualcuno potrebbe chiedersi: ? a quel punto qualcosa dovrà accadere? Interverrà l?autorità vigilante! Si rischierà a distanza di un anno di nuovo il Commissariamento! E della Siae cosa ne sarà?? Santa ingenuità, quella che, dopo la telenovela cui stiamo assistendo, fa pensare che della Siae freghi qualcosa a costoro, essendo più che evidente che ciò che conta è salvare la propria poltrona e il proprio potere, direttamente o indirettamente espresso. Costi quel che costi, soprattutto se a pagare sarà la Siae (o meglio gli associati) e non loro di tasca propria. Che poi tutto vada a carte e quarantotto?pazienza. La si potrà sempre buttare poi in politica (??.abbiamo fatto di tutto per difendere l?autonomia della siae dalla protervia della politica, ma alla fine ?di fronte alla violenza degli avversari che non hanno esitato di ricorrere all?arma finale del commissariamento dopo aver cercato di piazzarvi i propri uomini- abbiamo dovuto soccombere?: chissà che qualcuno non ci creda e magari gli offrano qualche candidatura alle prossime elezioni come ad Agnolotto).Appare evidente che se c?è qualche consigliere di amministrazione della Siae che spera ancora di ragionare, ripristinare la legalità e che crede che i regolamenti improvvisamente reclamati siano ispirati da buona fede, ce ne sono altri che, in barba alla Siae e ai suoi associati, perseguono noncuranti la politica del tanto peggio tanto meglio. Comunque, non dovremo aspettare molto per avere la prova di ciò. Scommettiamo che al CdA del 7 settembre prossimo non si approverà il Regolamento né la delibera quadro e che al direttore generale nominato più di due mesi prima non sarà firmato alcun contratto?F. VaresanoRoma
    • Anonimo scrive:
      Il regolamento spudorato della Siae
      Non hanno avuto pudore. Del resto era ampiamente previsto che andasse così. Anzi, già un mese fa si anticipava che la proposta di regolamento del sig. Natale sarebbe stata così vergognosa da non poter essere approvata. Infatti, così ha ragionato Natale: ?Faccio preparare un regolamento che -se lo approvano- ?impacchetto? il nuovo direttore generale in una serie di lacci e lacciuoli che alla fine sarà come se non ci fosse. Se non lo approvano, cosa più probabile data la sua radicale inimmaginabile spudoratezza ed illegalità, si aprirà una discussione interminabile su ogni virgola che potrà durare mesi e mesi, col medesimo risultato di rinviare alle calende greche l?insediamento del nuovo direttore generale?.Aveva previsto che, essendo necessaria la maggioranza di due terzi per approvare il regolamento, neanche il gruppo maggioritario che ha nominato il direttore avrebbe potuto far passare un regolamento ?onesto? alternativo.?Quindi se si collega l?insediamento del direttore generale all?avvenuta approvazione del regolamento il gioco è fatto?. ?Qualcuno eccepirà che il regolamento possa violare lo Statuto e le norme? Chi se ne importa?tanto dovrà solo essere comunicato all?Autorità di Vigilanza? (sono parole vere pronunciate più volte da Natale quest?estate nei corridoi della Siae dove molti di noi sono stati precettati per partecipare al parto di questo autentico mostro). Inutile spiegare che il Regolamento non si ?trasmette? al Ministero perché lo conservi accuratamente in uno scaffale, ma che sarà inevitabile un controllo di legittimità che facilmente rileverà le atrocità in esso contenute. Natale, però, ragiona così (?.e lo dice in giro pure): ?Anche in questo caso chi se ne importa? Si aprirà un contenzioso?ci metteremo gli avvocati (tanto paga la Siae)?passeranno le settimane e i mesi, intanto io continuo di fatto a governare con un vice-direttore costretto ad obbedire ciecamente ad ogni mio ordine, essendo tenuto in piedi da una delibera di affidamento provvisorio di funzioni. Che più è ?provvisorio?, più mette il povero Della Valle in condizione di essere un esecutore meccanico dei voleri di un consigliere che si è stabilito in Siae e si comporta, visto che glielo permettono, come un vero e proprio commissario.Resta ancora un mistero come i Consiglieri abbiano potuto accettare il rinvio di fine luglio proposto da Natale. Probabilmente c?era ancora una flebile speranza di ragionare con Natale e compagnia e bella (Cugia, Cecchini?..persone che non rappresentano granché degli interessi veri presenti in Siae), e si è pensato che un ultimo tentativo andava fatto, tanto prima o poi questo benedetto regolamento si sarebbe dovuto approvare. Anche se va detto che a De Vergottini e agli altri qualche dubbio sulla possibilità di arrivare ad una ?composizione? deve essere venuto se il 29 luglio hanno fatto inserire in delibera che in mancanza dell?approvazione del regolamento sarebbe bastata una semplice delibera-quadro per procedere ad insediare il Direttore.Oggi, finalmente, non ci sono più dubbi: basta sfogliare la bozza del regolamento per capire come la Siae sia attualmente governata da una forma di satrapia che va estirpata al più presto.La bozza di regolamento è in numerosissimi punti illegale, contraddittoria, demagogica e, anche da un punto di vista di pura efficienza aziendale, tale da creare una concreta paralisi organizzativa e gestionale, nella quale prima di capire a chi toccherà fare qualcosa si dovranno aspettare varie sentenze. Con buona pace del Presidente del Collegio dei Sindaci che chiede da tempo (forse adesso dovrà prendere qualche iniziativa concreta!) di attuare le norme che chiariscono chi fa cosa e chi ne è responsabile: alla Siae non si capirebbe più niente. Si fa veramente fatica a commentare questo Schema di regolamento che è solo carta straccia per il cestino della spazzatura e non può costituire neanche una base di discussione, non essendo emendabile, considerata la sua impostazione che, oramai, costituisce la prova cartacea della malafede delle persone che lo hanno scritto ed ispirato.Si comprenderà agevolmente come mai, contro il normale buon senso, non si sia voluto utilizzare il direttore generale nominato per coadiuvare il CdA nell?elaborazione del Regolamento di Organizzazione: per forza non si poteva scrivere con lui se doveva essere scritto contro di lui.Ad ogni modo per dare a tutti la possibilità di giudicare ecco, di seguito, alcuni esempi di ?perle? contenute nella ?bozza di regolamento Natale?.Prima di farlo, occorre però ricordare che se la sigla SIAE sta per Società Italiana degli Autori ed Editori. La SIAE non è una Società per Azioni che opera alle sole dipendenze dell?azionista (posto che l?azionista qui sia Natale con le sue appendici) all?interno di un contesto concorrenziale di mercato e con le pure logiche del diritto privato, ma è un Ente Pubblico Economico che deve sottostare a ben precise regole e disposizioni di legge.La SIAE, oltre al principio di buon andamento e di imparzialità, è tenuta al rispetto dei principi stabiliti dal D. Lgs. 165/2001, tra i quali spicca quello di distinzione tra l?attività di indirizzo e l?attività di gestione. Ciò significa che il C.d.A. della SIAE, nell?esercizio del suo mandato, ha gli stessi limiti, ad esempio, di un ministro. Mutatis mutandis, il CDA , come un ministro, emana le sue direttive, definisce gli obbiettivi da perseguire, detta le linee fondamentali di organizzazione del Ministero ecc? ma non può assumere decisioni concrete, non può occuparsi della gestione, perché alla gestione ( amministrativa e organizzativa, delle risorse umane, strumentali e finanziarie) devono provvedere il direttore generale e i dirigenti che operano nell?ambito della Società e si assumono tutte le responsabilità connesse. Non a caso, proprio lo Statuto (art.14) prevede che il regolamento di organizzazione ? proprio quello predisposto da Natale ? deve rispettare questi principi (il Regolamento è tenuto al ?rispetto dei principi di cui al decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, ed in particolare ai criteri di cui all'art. 2, comma 1, del medesimo decreto?) La bozza preparata da Natale ed i suoi non rispetta un bel niente. Ci penserà chi è più attento all?osservanza delle leggi a farlo fare, ma intanto si perde tempo dietro alle vere e proprie farneticazioni rappresentate da questa roba e la Siae si avvia verso un inesorabile declino (qualcuno sa di piani di sviluppo preparati da Migliacci in questo ultimo anno?).G. Motta - Roma
      • Anonimo scrive:
        Re: Il regolamento spudorato della Siae
        Ma perché tutto questo?Tra le varie interpretazioni che circolano sull?esigenza di procrastinare all?autunno l?insediamento del nuovo Direttore Generale della SIAE ve ne è una particolarmente suggestiva che ne fonda la ragione sulla necessità di concludere l?iter di numerose assunzioni, tra le quali ci sarebbe a Palermo un parente prossimo del Vice Direttore facente funzioni, Della Valle.
  • Anonimo scrive:
    Telenovela SIAE 4
    Come mai, allora, oggi il CdA, a fronte di un direttore generale nominato, che non richiede forzature normative (vedasi la parte ?troncata? dell?art. 147 del Regolamento) non ha ritenuto che si potesse procedere al suo insediamento senza indugio, magari utilizzando la motivazione addotta per il conferimento dei poteri di D.G. a Della Valle (?necessario ed urgente assicurare la gestione amministrativa dell?ente senza soluzione di continuità?)? Non può sfuggire la profonda e palese contraddizione tra le due delibere del settembre 2003 e del luglio 2004. Allora delle due l?una. Una delle due delibere è senz?altro illegittima. Quale? Quella del 12 settembre 2003 o quella del 29 luglio 2004?Se si desse per buona la motivazione, posta alla base della deliberazione avallata dal Collegio dei Revisori e assunta dal C.d.A. il 29 luglio 2004, ne deriverebbe quale logica conseguenza che, poiché il contenuto del richiamato articolo 147 (utilizzato per mettere provvisoriamente in sella Della Valle) è da ritenersi oggetto da disciplinare con il Regolamento di Organizzazione e Funzionamento (è questo che avrebbe dovuto spiegare il Collegio dei revisori!), la deliberazione del 12 settembre 2003 ? con la quale, come si ripete, si sono attribuite al vice direttore le funzioni proprie del direttore generale, sarebbe oggi ancora più illegittima, sia per la sopravvenuta nomina del Direttore Generale, sia perché il Regolamento di Organizzazione non è stato ancora adottato. Ma più in generale, se fosse così ineludibile questo regolamento (che finora non ha impedito niente eccetto l?insediamento di Profita), la SIAE avrebbe dovuto sospendere le sue attività per la mancata adozione sia del Regolamento Generale che di quello di Organizzazione e Funzionamento. Invece, così non è stato. Allora qual è la ragione per cui improvvisamente il Presidente Natale, il segretario del Consiglio Migliacci e il Collegio dei revisori (in verità pare che il Presidente del Collegio dei Revisori se ne sia andato proprio prima che il membro Malfaccini ?desse lettura? -sembra proprio così, che l?avesse preparato prima- di quel parere di cui si è parlato sopra) scoprono improvvisamente la voglia matta di adottare il Regolamento di Organizzazione e Funzionamento e ne inseriscono la discussione al punto precedente quello della contrattualizzazione del nuovo direttore generale? Non potevano pensarci prima di inserire all?Ordine del giorno del CdA di giugno la nomina del Direttore Generale? Hanno avuto un anno intero per discuterlo ed approvarlo e se ne ricordano improvvisamente dopo che viene nominato un D.G a loro sgradito, dopo che provano a metterlo in discussione tramite l?assemblea e dopo il fallimento di questi tentativi. O, visto che pensavano di eleggere un D.G. di loro gradimento il Regolamento allora non serviva? Sembrerebbero tutte domande retoriche perché oramai anche le pietre hanno capito che se ne inventano una al giorno. Ma, benedetto iddio, come si fa a credere oramai alla buona fede? Questi signori scoprono un impedimento procedurale proprio adesso? Non scopriranno il 7 settembre prossimo che essendo stata approvata la nuova Costituzione europea ed essendo entrati 10 nuovi Paesi nell?Unione non sia necessario PRIMA di contrattualizzare il nuovo direttore generale adeguare lo Statuto della Siae ? e i poteri del D.G- a questi importantissimi fatti?Ma si obietterebbe ?e qualche consigliere di amministrazione in buona fede forse lo pensa- che prima o poi questo Regolamento va approvato e tanto vale dargliela vinta: ?lo si faccia il 7 settembre prossimo e non ci saranno più scuse per insediare il nuovo direttore generale. Mettiamoli alla prova?.Errore. Tragico errore. Perché se fino ad ora con questa vicenda si è stati nell?ambito dell?operetta o della commedia dopo il 7 settembre il ridicolo ci sommergerà fino al collo.Il Consigliere Natale ?che può contare su pregiate consulenze pagate dalla Siae per le sue guerre personali- ha appreso ? forse a differenza di altri Consiglieri che continuano a sperare nella buona fede e nella possibilità di far prevalere la ragione ed il diritto (non solo quello d?autore) ? che c?è un modo perché il Regolamento -ritenuto indispensabile per poi poter procedere alla contrattualizzazione del direttore generale- non veda mai la luce, rendendo impossibile l?insediamento del direttore. E si fa presto a spiegare perché. Continua....
  • Anonimo scrive:
    Telenovela SIAE 3
    Vediamo di commentare insieme che cosa si è inventato stavolta Natale, con l?ausilio del Presidente che ha redatto l?ordine del giorno e con una forte mano, ci si augura involontaria, del collegio dei revisori e analizziamo una per una le sue affermazioni. Il Consigliere Natale sottopone all?attenzione di tutti i presenti la necessità che il Consiglio proceda, anche in vista della imminente contrattualizzazione del nuovo Direttore Generale, all?approvazione del Regolamento di Organizzazione e Funzionamento di cui all?art. 22 dello StatutoCommento: Facciamo un passo indietro. L?attuale Statuto della Siae è stato approvato nel dicembre del 2002. In esso è prevista l?adozione di una serie di regolamenti ed i più importanti sono quello ?generale?, quello di ?organizzazione e funzionamento? e quello ?elettorale? (quest?ultimo già approvato a suo tempo per procedere alle elezioni). I primi due importanti regolamenti, a distanza di un anno dall?insediamento del nuovo CdA, non sono stati ancora approvati. Ciò non ha impedito alla Siae di continuare a svolgere la sua attività. Sinora, appunto, si è fatto giustamente ricorso ? in ossequio al principio della continuità amministrativa ? al ?precedente? Regolamento Generale. Un valido esempio può essere rinvenibile nell?attuale esercizio delle funzioni proprie del direttore generale da parte del vice direttore generale Della Valle. Per essere più precisi, il 12 settembre 2003 il CdA si pose il problema di come consentire alla Siae di funzionare anche senza direttore generale e senza i nuovi regolamenti e lo risolse ?testualmente? nel modo raccontato nel verbale che segue: VERBALE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE, RIUNIONE DEL 12 SETTEMBRE 2003-Riesame dell?assetto organizzativo dell?enteIL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELLA S.I.A.E.NELLA riunione del 12 settembre 2003;VISTO l?art. 13 dello statuto;CONSIDERATO che nelle more della decisione da assumere in ordine alla nomina del Direttore Generale della Società è necessario e urgente assicurare la gestione amministrativa dell?ente senza soluzione di continuità:VISTO l?art. 147 ultimo comma del regolamento generale che affida al Vice Direttore Generale l?esercizio delle attribuzioni del Direttore Generale in caso di assenza, impedimento o vacanza dell?incarico per qualsiasi causaDELIBERAdi assegnare le attribuzioni del Direttore Generale al vice Direttore Generale dott. Angelo Della Valle, sino a nuova e diversa determinazione. Tutte le precedenti delibere incompatibili con la presente sono revocate.A dire il vero il ?VISTO? dell?Art. 147 del regolamento generale è stato ?troncato? perché la sua formulazione completa è questa ?le attribuzioni del direttore generale si intendono esercitabili in sua vece, in caso di assenza, impedimento o vacanza dell?incarico per qualsiasi causa, dai vice direttori generali, avuto riguardo alle rispettive competenze come disciplinate dall?apposito provvedimento del direttore generale?. In altre parole solo il direttore generale poteva delegare le sue funzioni. Però, volendo interpretare la norma in modo estensivo e ragionevole si poteva ritenere che, in occasione del suo primo insediamento, potesse essere il CdA ad attribuire tali deleghe, proprio perché il direttore generale non c?era proprio con la comprensibile motivazione che volesse scegliere con cura il suo nuovo direttore generale (?nessuno si sarebbe aspettato che ci avrebbero impiegato un anno a nominarlo e nessuno ancora può dire quanto ci impiegheranno ad insediarlo). Situazione, questa, più unica che rara poiché la Siae usciva da una situazione di commissariamento, dove precedentemente non vi erano né gli organi amministrativi, né il direttore generale. E? ovvio, invece, che nelle situazioni aziendali non patologiche non si verifica mai una contestuale carenza del vertice decisionale e del vertice gestore, pena la paralisi.Allora, riprendendo il filo del discorso, nella circostanza di un anno fa si ritenne testualmente ?si ripete- che ?nelle more della decisione da assumere in ordine alla nomina del direttore generale della società è necessario ed urgente assicurare la gestione amministrativa dell?ente senza soluzione di continuità?.Come mai il Consigliere Natale non intervenne in quell?occasione per richiedere la previa adozione del Regolamento di organizzazione e funzionamento -come invece ha fatto un anno dopo- fino a ritenerla pregiudiziale per l?insediamento del direttore generale nominato? Eppure, con la Delibera del 12/9/2003 si affidavano comunque TUTTE le funzioni proprie del direttore generale senza alcuna precauzione ed esitazione al vice direttore generale. Indovinate chi propose allora questa soluzione? Ma il Consigliere Natale, naturalmente, che a seconda dei casi stabilisce quando e se servono i regolamenti. Stupisce maggiormente, in verità, il silenzio del 12 settembre 2003 del Collegio dei Revisori se confrontato con l?incredibile parere reso in seno al CdA del 29 luglio 2004 dove evidenziava che ? l?operatività di una funzione apicale di questo rilievo(quella del direttore generale ndr) è doveroso sia collegata ad aspetti normativi interni e ad una deliberazione che fissi ambiti e limiti di operatività come da Statuto (art. 13). ~Il Collegio quindi ritiene che una deliberazione che richiami tali aspetti che discendano dallo Statuto (in particolare art. 13 punto 2) debba essere contestuale o propedeutica alla definizione del contratto da stipulare con il designato direttore Generale?. Per tradurre dal burocratese il Collegio dei revisori il 29 luglio scorso ha fatto mettere per iscritto che è meglio che si approvi questo benedetto regolamento di organizzazione, se non proprio prima, almeno contestualmente all?insediamento del direttore generale. Quando un anno prima, sempre in assenza di questo famigerato regolamento, se ne è stato zitto zitto di fronte all?affidamento totale delle competenze del direttore generale al vicedirettore generale. In altre parole il Collegio ritiene più legittimo che a svolgere pienamente le funzioni di direttore generale -senza il nuovo Regolamento di organizzazione- sia il vice direttore generale facente funzioni (pur in presenza di un direttore generale nominato da più di un mese) anziché il nuovo direttore generale?Continua....
  • Anonimo scrive:
    Telenovela SIAE 2
    Puntata del CdA del 29 luglio 004 in vista di quello del 7 settembre 2004:Sembrava che dopo l?Assemblea del 22 luglio(dove il Presidente si era impegnato a dare attuazione alla delibera di nomina del direttore generale) tutto si fosse concluso con il rispetto delle decisioni adottate e con la definizione del quadro gestionale della Siae che è in attesa del suo direttore generale da un anno.E invece no.E? accaduto qualcosa di molto simile ad una melina calcistica, cambiando in parte la strategia: il Presidente, dopo aver preso atto ancora una volta (?lo fa sempre a parole, ma poi non realizza nulla) che l?Assemblea desiderava chiudere la partita con l?insediamento di Profita, ha convocato un ennesimo CdA per il giorno 29 luglio con all?ordine del giorno ?DELIBERAZIONI RELATIVE ALLA PROPOSTA DI CONTRATTO PER L?INCARICO DI DIRETTORE GENERALE?. Insomma, sembrava la volta buona: si parlava addirittura di ?contratto?! Ci si sarebbe aspettati che lì avrebbero approvato il contratto e consentito di lì a poco l?esordio in Siae del nuovo direttore generale.Come nelle migliori commedie si stava, però, preparando un colpo di scena.Qualcosa, forse, si poteva sospettare. Infatti, la voce ?deliberazioni relative alla proposta di contratto per l?incarico di direttore generale? era stata messa al punto 5 dell?ordine del giorno, come una cosa qualunque, di secondaria importanza, dimenticando le settimane di ?balletti? che sulla questione si erano imbastiti.La trovata del consigliere Natale ?che, per chi non lo sapesse, è il membro del CdA che fa il bello e il cattivo tempo in Siae (chissà se è vero che vi ha stabilito un proprio ufficio dal quale impartisce direttive ai dirigenti)- che proprio non vuole che il nuovo D.G. entri in Siae si trovava ?annidata? al punto 4 dell?OdG ?Regolamento di Organizzazione e funzionamento previsto dall?Art.22 dello Statuto?. Ecco, di seguito, come da verbale, che cosa ha dichiarato il nostro: Il Consigliere Natale sottopone all?attenzione di tutti i presenti la necessità che il Consiglio proceda, anche in vista della imminente contrattualizzazione del nuovo Direttore Generale, all?approvazione del Regolamento di Organizzazione e Funzionamento di cui all?art. 22 dello Statuto. Ricorda di aver già in precedenti occasioni evidenziato la necessità che il Consiglio approvi tutte le norme regolamentari necessarie al buon funzionamento della Società e sottolinea che tale necessità appare oggi ancora più evidente al fine di definire con esattezza gli indirizzi,i compiti e le mansioni ? oltre che, di conseguenza, la retribuzione ? da assegnare al nominato Direttore Generale. Ritiene che una decisione consiliare orientata in tal senso confermerebbe esclusivamente la serietà con cui il Consiglio svolge le sue funzioni di gestione, considerato anche che l?insediamento del Direttore Generale, all?inizio del periodo estivo ed in assenza di un quadro normativo di riferimento, di fatto risulterebbe privo di efficacia. Conferma l?assenza di qualsiasi intento dilatorio nella proposta formulata, riconosce piena validità alla nomina del Direttore Generale e chiede ai Consiglieri l?impegno a riunirsi per deliberare contestualmente le norme previste dall?art. 22 ed il contratto del Direttore Generale all?inizio del mese di settembre. Alla proposta segue un dibattito cui prendono parte tutti i Consiglieri e nel corso del quale viene richiesto anche il parere del Collegio dei Revisori.A nome del Collegio il Revisore Malfaccini da lettura della seguente dichiarazione:?Il Collegio dei Revisori, dopo aver preso atto della delibera del Consiglio di Amministrazione del 28 giugno 2004 circa la nomina del Direttore Generale della Società,-ricorda all?organo amministrativo la riflessione scritta dal medesimo Collegio in occasione della riunione consiliare del 16 luglio 2004-evidenzia che l?operatività di una funzione apicale di questo rilievo è doveroso sia collegata ad aspetti normativi interni e ad una deliberazione che fissi ambiti e limiti di operatività come da Statuto (art. 13). ~IlCollegio quindi ritiene che una deliberazione che richiami tali aspetti che discendano dallo Statuto (in particolare art. 13 punto 2) debba essere contestuale o propedeutica alla definizione del contratto da stipulare con il designato direttore Generale?Al termine della lettura prosegue il dibattito consiliare.Al termine del dibattito,IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONENELLAriunione del 29 luglio 2004;ESAMINATOl?art. 22 dello Statuto;ESAMINATOaltresì l?art. 13.2 del medesimo Statuto e preso atto dei rinvii nel medesimo operati alla norma sopra citata;CONSIDERATAla proposta formulata dal Consigliere Natale in ordine alla necessità di procedere in tempi brevi all?approvazione del Regolamento di Organizzazione e Funzionamento;VISTOil parere reso dal Collegio dei RevisoriDELIBERAdi operare affinché, nel corso della prossima riunione consiliare ? fin d?ora convocata per il giorno 7 settembre 2004, ore 11 ? sia deliberata l?approvazione del Regolamento di Organizzazione e Funzionamento di cui all?art. 22 del vigente Statuto sociale o, qualora lo stesso non fosse per tale data completato, sia deliberata l?approvazione di una delibera quadro che fissi ambiti e limiti di operatività alle funzioni del Direttore Generale, come previste dallo Statuto della Società ai sensi dell?art. 13.25)DELIBERAZIONI RELATIVE ALLA PROPOSTA DI CONTRATTO PER L?INCARICO DI DIRETTORE GENERALE.IlConsiglio di Amministrazione, in conseguenza di quanto deliberato in merito al punto 4) dell?ordine del giorno della presente riunione, rinvia alla riunione del 7 settembre 2004 la deliberazione di competenza per l?approvazione del contratto del Direttore Generale.Continua....
  • Anonimo scrive:
    Telenovela SIAE 1
    Alla Siae dopo l?Assemblea del 22 luglio e il CdA del 29 luglio, nulla di fatto. Continua la telenovela sulla storia del direttore generale.Riassunto delle puntate precedenti:Il 28 giugno 2004, a circa un anno dal suo insediamento, il presidente della Siae si decide a mettere all?ordine del giorno la nomina del direttore generale, figura prevista dallo Statuto a presidio della separazione delle funzioni decisionali (appannaggio del CdA e dell?Assemblea) da quelle gestionali riferibili alla struttura con al vertice il direttore generale. Il CdA nomina subito a maggioranza il direttore generale; il Presidente ed altri tre consiglieri, che evidentemente avevano in mente qualcun altro, votano contro.Il Presidente dichiara che, data la spaccatura determinatasi, intende comunque sentire l?Assemblea.Il 30 giugno il Presidente sente l?Assemblea (che, per inciso, non ha alcun potere in merito alla nomina del direttore che è di competenza esclusiva del CdA) e i membri dell?Assemblea gli dicono di non far tante storie e di dare attuazione alla delibera di nomina. Il Presidente dichiara che, data la spaccatura determinatasi, intende comunque risentire il consiglio di Amministrazione.Il 16 luglio il Presidente sente il CdA dove gli dicono di non fare tante storie e di dare attuazione alla delibera di nomina.Il Presidente dichiara che, data la spaccatura determinatasi, intende comunque risentire l?Assemblea.Il 22 luglio il Presidente risente l?Assemblea (convocata niente di meno in via di urgenza) dove gli dicono di non fare tante storie e di dare attuazione alla delibera di nomina.Il Presidente dichiara che, data la spaccatura determinatasi, intende comunque risentire il CdA ma prende l?impegno ?stavolta più esplicito- a dare attuazione alla delibera.Il 29 luglio il Presidente risente il CdA ed ecco qui sotto il riassunto dettagliato della puntata dove si racconta che l? intenzione di non far entrare il direttore generale in Siae non è cambiata. Solo che dalla strategia miseramente fallita che passava attraverso la ?sollevazione? della base associativa si è passati a quella più raffinata che passa attraverso cavilli giuridici (che peraltro non stanno in piedi). Ma, cari lettori, giudicate voi.Continua....
  • Anonimo scrive:
    incellofaniamo l'avvocato
  • Anonimo scrive:
    Diritti musicali per loop su siti
    Salve volevo sapere se è possibile poter inserire un loop musicale di 30 secondi di un artista su un sito senza dover pagare i diritti a quest'ultimo!Molte grazie
    • Anonimo scrive:
      Re: Diritti musicali per loop su siti
      - Scritto da: Anonimo
      Salve volevo sapere se è possibile
      poter inserire un loop musicale di 30
      secondi di un artista su un sito senza dover
      pagare i diritti a quest'ultimo!
      Molte graziepuoi fare tutto ciò che vuoi, non ci sono problemi. puoi looppare, puoi tagliare, puoi modificare, puoi campionare, se vuoi puoi anche rimixare, perchè no. ma se ti cucca, perchè non hai pagato o chiesto l'autorizzazione di fare ciò, sono cavoli tuoi, quindi pensaci bene.ti do un consiglio, armati di una bella tastiera, comprati un bel reason e diviertiti a far le tue baselle musicali. magari ti scoprono come nuovo talento musicale. :|:|:|uomo avvisato mezzo salvato
  • avvandrea67 scrive:
    Bollino SIAE & Usato
    Siccome ho notato diverse richieste su questo tema rispondo con un nuovo msg xchè è più comodo (per me...;))In effetti la legge non fa differenza tra materiale nuovo e vecchio/usato e, dunque, per essere davvero in regola, anche il privato che rivende il suo usato (ad una fiera, ad un raduno di collezionisti etc..) dovrebbe applicare il bollino su quel che (ri)vende anche se, in origine, nel paese di produzione non era previsto un simile balzello. Almeno non c'è una espressa esclusione dall'obbligo proprio in quella "legge" (338/2001) che prevede il bollino.La cosa non mi pare, d'altronde, più strana di altre: se compro un prodotto elettronico all'estero, mi tocca il dazio alla dogana...o più singolare solo perchè siamo italiani http://www.alicenonlosa.it/spettacolo/musica.asp?ID=42 ...(verso la fine dell'articolo...)Ho appena postato un messaggio alla SIAE per sapere che prassi seguire...Attendo gli sviluppi.....Avv. Andrea Buti==================================Modificato dall'autore il 27/07/2004 10.11.11==================================Modificato dall'autore il 27/07/2004 10.11.59
    • Anonimo scrive:
      Re: Bollino SIAE & Usato
      - Scritto da: avvandrea67
      Siccome ho notato diverse richieste su
      questo tema rispondo con un nuovo msg
      xchè è più comodo (per
      me...;))
      In effetti la legge non fa differenza tra
      materiale nuovo e vecchio/usato e, dunque,
      per essere davvero in regola, anche il
      privato che rivende il suo usato (ad una
      fiera, ad un raduno di collezionisti etc..)
      dovrebbe applicare il bollino su quel che
      (ri)vende anche se, in origine, nel paese di
      produzione non era previsto un simile
      balzello. Almeno non c'è una espressa
      esclusione dall'obbligo proprio in quella
      "legge" (338/2001) che prevede il bollino.
      La cosa non mi pare, d'altronde, più
      strana di altre: se compro un prodotto
      elettronico all'estero, mi tocca il dazio
      alla dogana...o più singolare solo
      perchè siamo italiani
      www.alicenonlosa.it/spettacolo/musica.asp?ID=
      Ho appena postato un messaggio alla SIAE per
      sapere che prassi seguire...
      Attendo gli sviluppi.....
      Avv. Andrea Buti


      ==================================
      Modificato dall'autore il 27/07/2004 10.11.11


      ==================================
      Modificato dall'autore il 27/07/2004 10.11.59Ho letto l'articolo e pur essendo contrario alla pena di morte, sono ogni giorno più convinto che per la SIAE si dovrebbe fare eccezione.
  • Anonimo scrive:
    Re: Questione sul bollino rovinato
    - Scritto da: Anonimo
    La legge dice anche che se il bollino
    è rovinato non è valido,Perché il bollino rovinato non è valido? Perché i centesimi con i quali è stato pagato sono andati fuori corso?
  • Anonimo scrive:
    Re: Mercato dell' usato
    - Scritto da: Anonimo
    Pero' la possibilita' di vendere i cd che
    non ti piacciono piu', colla storia del
    bollino, l'hai persa! MahE' quello che ho scritto in un altro topic: tu hai il diritto di poter vendere i tuoi dischi,vhs,dvd o quant'altro,ma col 99,9% dei supporti non potresti,dato che il bollino normalmente o lo applicano sul cellophane,o sul lato della confezione,in modo che,quando si apre la custodia,il bollino viene perso o rotto(che di fatto è la stessa cosa).Al lato pratico a nessuno interessa niente del bollino e le compravendite hanno luogo senza che ci si preoccupi della presenza e dell'integrità dello stesso(giustamente: è evidente che è fatto tutto apposta per poter intervenire come e quando si vuole facendo leva proprio sull'ambiguità del tutto),ma è ridicolo che debba essere così.
  • Haran_Banjo scrive:
    Re: E un bel chi se ne frega?
    - Scritto da: Anonimo
    Spero si renderà conto la siae della
    popolarità bassissima che ha presso i
    consumatori... Questioni del genere non
    interessano più, e comunque i prezzi
    dei cd sono sempre più disallineati
    dal mercato. Prevedo (facilmente) un
    tracollo delle vendite della musica "legale"Sono d'accordo. E non sono solo i prezzi dei CD o DVD ad essere folli.... ce ne sono di cose che sono aumentate di prezzo negli ultimi anni, e che ci hanno fatto perdere un bel po' di potere d'acquisto. Qualche giorno fa sui titoli di un quotidiano c'era scritto che "agli italiani non piacciono più i saldi"..... ma per favore!La gente spende meno perchè ha meno soldi (o meglio, minor potere d'acquisto). Siamo più poveri di alcuni anni fa, e molto probabilmente il trend è destinato a continuare; il motivo è semplice: meno potere d'acquisto = meno consumi = meno lavoro = meno persone che possono comprare e mettere su famiglia = meno nascite = meno consumi = .... e avanti così. Salvo improbabili cambiamenti radicali di rotta, l'Italia non ha un futuro.
    • Anonimo scrive:
      Re: E un bel chi se ne frega?
      Ragazzi, tutto dipende da quanti euro vi entrano in casa ogni mese. Lasciando da parte le questioni politiche (lo so che è molto difficile...) è vero che c'è una flessione dei consumi (e non è tutta colpa solo del Berlusca: le cose partono da più lontano), ma non siamo al tracollo economico: l'Italia è un paese ricco (con una ricchezza in parte ben nascosta), ci sono risorse economiche e finanziarie, la gente lavora (molti precari, è vero, ma anche milioni di lavoratori stabili). Certamente sotto i mille euro a testa al mese c'è poco da spendere, ma questo era vero anche prima (chi viene da una famiglia di operai ne sa qualcosa...). Ma c'è anche tanta gente che spende come prima e oggi c'è più disponibilità di merce consumistica e la rateizzazione fa miracoli (chi ricorda quando, non moltissimi anni fa, erano in pochi a permettersi di comprare una casa e tutti stavano in affitto?). Ricordate quando non c'erano VHS, DVD, CD e si comprava un vinile ogni tanto e uno te lo regalavano a Natale? Con moderatissimo ottimismo (e non crediate che il Mortadella ci riporterà al Bengodi di un tempo [che non c'è mai stato]).
  • Anonimo scrive:
    Re: Questione sul bollino rovinato
    - Scritto da: Anonimo
    La legge dice anche che se il bollino
    è rovinato non è valido, mi
    capita molto spesso di vedere il bollino
    messo davanti al cd o di lato, dove per
    aprire il cd uno è costretto a
    tagliare il bollino se no non si apre. Ormai
    la maggior parte dei negozi di musica
    permette di ascoltare il cd prima di
    comprarlo....[CUT]Perché, tu compri ancora CD??? :DSalutoni da GiGiO
  • Anonimo scrive:
    Invio bollini dalla siae
    Si esatto , la siae dovrebbe avere l'obbligo di fornirmi i bollini per tutti i miei lp e cd importati antecedenti una certa data , in particolare la data di pubblicazione di questo decreto , in modo tale da poter rivendere come usato i miei cd , inoltre dovrebbe rimborsarmi la suddetta tassa per tutti i cd dove il bollino e stato applicato sull'apertura e sul celophan ovviamente buttato perchè inutile.Ritengo che ormai la situazione sia scandalosa ...
  • Anonimo scrive:
    Re: miopia di produttori/distributori
    hai ragione ma devi capire che ce un motivo molto importante riguardo a questo , sui dischi l'iva si paga al 20% non come i libri dove ce solo il 4% , e uno spostamento elevato di merce puo portare in fallimento chi te la garanstisce , riguardo al fatto degli approvigionamenti dei negozi , esistono formule matematiche precise che possono quantificare a livello di pezzi la disponibilità di un oggetto in un negozio senza andare sotto scorta, l'unico intoppo potrebbe essere la mancata distribuzione efficente del disco da parte del fornitore , che potrebbe bloccare le vendite.
    • Anonimo scrive:
      Re: miopia di produttori/distributori
      - Scritto da: Anonimo
      hai ragione ma devi capire che ce un motivo
      molto importante riguardo a questo , sui
      dischi l'iva si paga al 20% non come i libri
      dove ce solo il 4% , e uno spostamento
      elevato di merce puo portare in fallimento
      chi te la garanstisce , riguardo al fatto
      degli approvigionamenti dei negozi ,
      esistono formule matematiche precise che
      possono quantificare a livello di pezzi la
      disponibilità di un oggetto in un
      negozio senza andare sotto scorta, l'unico
      intoppo potrebbe essere la mancata
      distribuzione efficente del disco da parte
      del fornitore , che potrebbe bloccare le
      vendite.probabilmente mi occupavo di algoritimi di gestione delle scorte quando tu eri ancora nella culla.sappi non sono applicabili alla gestione di un piccolo negozio senza perdere vendite o rischiare l'invenduto.e per quanto attiene il discorso iva ... sei fuori strada anche li
  • Anonimo scrive:
    ma senza Siae non si sta meglio?
    Come da oggetto! :p
  • Anonimo scrive:
    Mercato dell' usato
    Pero' la possibilita' di vendere i cd che non ti piacciono piu', colla storia del bollino, l'hai persa! Mah
  • Anonimo scrive:
    IL BOLLINO NON ERA OBBLIGATORIO MA.....
    Se ho acquistato del software multimediale per la rivendita quando non era ancora vigente l'obbligo del bollino siae, posso ancora venderlo oggi (svenderlo e' piu' esatto perche' ormai vecchio) o e' meglio rottamarlo per non incappare in qualche problema??Grazie,
  • Anonimo scrive:
    Sempre più grassi!
    http://slashdot.org/article.pl?sid=04/07/25/2121237
  • F. scrive:
    Re: E la musica comprata on-line
    - Scritto da: Anonimo
    Dove si attacca il bollino a un file
    comprato legalmente on-line?

    Allora tutti quelli che vendono fil e musica
    on-line (compresi Apple, Tiscali,
    Telecom....) sono fuorilegge!

    salutiNo, ci sarà il bit.come c'è sugli mp3: in wimamp: selezioni il file, tasto testo, file info: in mezzo alle informazioni c'è scritto:crc: si/noCopyrighted: si/noOriginal: si/noEmphasis: none/il tipocome c'è per le jpg delle macchine fotografiche-macchina-modello-numero-etcin quei file ci sarà uno speciale bit che dirà informazioni aggiuntive.-comprato da [nome abbonato]-alle ore [xx:xx]così con un file di log potrebbero confrontare se lo hai comprato veramente tu o no.ps: non penso che sia così, ma che potrebbe diventarlociao
    • Anonimo scrive:
      Re: E la musica comprata on-line
      quello di "comprato da"....mi pare difficile. Uno per problemi di privacy (ma si potrebbe criptare direte voi) due perchè se si decide di vendere a qualcuno il disco (o l'mp3, di cui tu hai acquistato la licenza di ascolto che vuoi passare a qualcun altro) bisognerebbe modificare il file, e in un file criptato in modo da renderelo illeggibile per discorso di privacy mi pare una cosa non semplice... sto dicendo cavolate? boooh :)
  • Anonimo scrive:
    un grazie al legale, ma anche domande
    TESTO ORIGINALE:) l'acquirente privato non si deve (dovrebbe!?) preoccupare che il bollino sia presente sul supporto, perchè la legge prevede che possa essere posto anche sulla custodia o sulla confezione, non essendoci altra norma che imponga (per fortuna!) al privato, per uso privato, di conservare la confezione (il cellophane, per capirci...).C) Due sono le situazioni previste dal legislatore e due sono le discipline: il venditore o il noleggiatore (e/o gli altri soggetti ai fini indicati) non può detenere supporti privi del contrassegno; il privato, per uso privato, li può detenere.COMMENTO: ciò nonostante, così come dici, la legge attuale è pesantemente penalizzante nei confronti della CULTURA: infatti la divisione fra PRIVATO e NON PRIVATO non tiene conto -mi pare- del diritto della diffusione della cultura da parte di chiunque. Se per esempio io -privato- vengo a conoscenza di un genere musicale non diffuso in Italia, me ne appassiono e voglio farlo conoscere, iniziando a diffonderlo tramite gruppi, associazioni, e poi allargandomi ad un pubblico più vasto, come posso farlo se le musiche in questione non sono importate "ufficialmente" nel nostro Paese, e se del mio materiale -magari raro e prezioso- posso farne solo un uno PRIVATO? E, punto DUE, se alcune di queste musiche sono ancora su vecchi vinili, o lacche, introvabili anche nei paesi d'origine (metti un paese del terzo mondo, che ormai sono i soli ad offrire qualcosa di genuino), e laggiù circolano solo copie rimasterizzate, ma che non interessano i discografici dato il numero esiguo di appassionati, è possibile che dette musiche debbano non essere conosciute e/o sparire per sempre solo perché mancano di un bollino? O possiamo solo pregare e sperare che qualche industria abbia l'INTERESSE a produrre migliaia di copie per poi magari venderne un centinaio?Non sarebbe più semplice permettere la LEGALIZZAZIONE della singola copia masterizzata, permettendo il pagamento dei diritti agli aventi diritto, anche tramite SIAE, come si fa con i borderò dei dj?E poi, punto TRE: perché mai, in forza di quale logica giuridica, deve avere un bollino della Società ITALIANA Autori ed Editori un CD "legale" eseguito da artisti stranieri, prodotto, stampato ed acquistato all'estero, per cui i diritti sono già stati pagati a chi di dovere nel Paese d'origine? Al massimo, in caso di pubblica esecuzione, la SIAE potrebbe farsi da tramite per fare avere (tramite solito borderò) i diritti agli autori nel loro paese d'origine. IMHO.
  • Anonimo scrive:
    Re: Questione sul bollino rovinato
    - Scritto da: Anonimo
    La legge dice anche che se il bollino
    è rovinato non è valido, mi
    capita molto spesso di vedere il bollino
    messo davanti al cd o di lato, dove per
    aprire il cd uno è costretto a
    tagliare il bollino se no non si apre. Ormai
    la maggior parte dei negozi di musica
    permette di ascoltare il cd prima di
    comprarlo , ma con i bollini messi di lato
    per aprire il cd e permetterne l'ascolto si
    è costretti a romperlo. Sarebbe
    opportuno che chi mette i bollini li metta
    anche in modo che non bisogna romperli per
    aprire la custodia.naaaahil mio negoziante è sempre stato molto sveglio da quel punto di vista.ha sempre aperto staccando il coperchietto con mossa agile, lasciando perfettamente integro il bollino.ti fa ascoltare e non masterizza o altro.invece ne ho visti parecchi che "ti fanno la cassettina" ... e oggi "ti fanno il cd".......... altro che "la musica è uccisa dal p2p" in negozio!!!!!! TERIBBBBBBILE!
    • Anonimo scrive:
      Re: Questione sul bollino rovinato
      Tante volte basta aprire la custodia al contrario (sollevando le linguette dalle cerniere) e il bollino rimane al suo posto. Poi lo si richiude senza nessun problema...
  • Anonimo scrive:
    Questione sul bollino rovinato
    La legge dice anche che se il bollino è rovinato non è valido, mi capita molto spesso di vedere il bollino messo davanti al cd o di lato, dove per aprire il cd uno è costretto a tagliare il bollino se no non si apre. Ormai la maggior parte dei negozi di musica permette di ascoltare il cd prima di comprarlo , ma con i bollini messi di lato per aprire il cd e permetterne l'ascolto si è costretti a romperlo. Sarebbe opportuno che chi mette i bollini li metta anche in modo che non bisogna romperli per aprire la custodia.
  • Anonimo scrive:
    Nella terra dei bolli
    Nella terra dove aumentano i bolli per "non aumentare le tasse" cosa ci si puo' aspettare.Vivremo sempre di bolli, bollini e gride come ai tempi dei promessi sposi.
  • Anonimo scrive:
    BLAH BLAH BLAHHHH
    - Scritto da: Anonimo
    Siamo alla follia. Ho una collezione di
    qualche migliaio di LP e 45 giri acquistati
    prima dell'avvento del bollino SIAE. La gran
    parte sono stranieri. Moltissime sono label
    semisconosciute e mi chiedono la prova del
    bollino SIAE?
    Ma lo sanno che ma lo sapete che state solo facendo dei battibecchi da comari?se avete la roba originale nessuno vi rompe le palle.se un NEGOZIANTE vende roba senza bollino, avrà problemi.se voi avete roba masterizzata, avrete problemise vi beccano dal marocco, avrete problemi.il marocco avrà problemise scaricate da internet illegalmente avrete problemise avete mp3 di cui non disponete l'originale avrete problemiè abbatanza chiaro?
    • Anonimo scrive:
      Re: BLAH BLAH BLAHHHH
      Ti è chiaro che un collezionista può scambiare(vendere) il suo materiale con un altro collezionista? E non avendo il bollino sulla roba di importazione cosa fa?
    • Anonimo scrive:
      Re: BLAH BLAH BLAHHHH

      se avete la roba originale nessuno vi rompe
      le palle.Infatti al Radiant hanno sequestrato LP da collezione perche' non avevano il bollino. (e con questo si e' visto che le barzellette sui carabinieri sono perfettamente giustificate)
      il marocco avrà problemiOddio, la mano sul fuoco non ce la metterei...ciaociaoilGimmy
    • Anonimo scrive:
      Re: BLAH BLAH BLAHHHH

      se avete la roba originale nessuno vi rompe
      le palle.
      se un NEGOZIANTE vende roba senza bollino,
      avrà problemi.

      se voi avete roba masterizzata, avrete
      problemi

      se vi beccano dal marocco, avrete problemi.

      il marocco avrà problemi

      se scaricate da internet illegalmente avrete
      problemi

      se avete mp3 di cui non disponete
      l'originale avrete problemiappunto.... se ci beccano (rotfl)
  • Anonimo scrive:
    tenere lo scontrino.
    - Scritto da: Anonimo
    E se uno va in Germania, o In Danimarca, o
    in Francia in vacanza e compra un cd e lo
    porta in Italia, che deve fare? tenere lo scontrino con il cd.per il resto non è affar suo se negli altri stati non c'è il bollino.e lui non è tenuto a stamparne di propri.
    Buttar via
    perche non c'e' il bollino SIAE?? MA NON
    FATEMI RIDERE...e chi lo ha detto?lo hai detto tu.
    Questi sono solo una massa di mafiosi che
    vogliono spillar soldi alla gente!sicuramente i soldi li vogliono.
    • Anonimo scrive:
      Re: tenere lo scontrino.

      tenere lo scontrino con il cd.
      per il resto non è affar suo se negli
      altri stati non c'è il bollino.
      e lui non è tenuto a stamparne di
      propri.Ma stiamo scherzando?Mi pare proprio ora di finirla, ci abbiamo messo decenni per togliere quell'idiozia di legge per gli scontrini del bar ed ora se prendo un CD all'estero devo tenermi a vita lo scontrino?!?E per cosa questo? Per la Ferrari del dirigente SIAE di turno o per garantire soldini alle miserrime Paolo & Chiara?Ma per piacere, basta!
      • Anonimo scrive:
        Re: tenere lo scontrino.
        più che altro in italia in questi casi penso che sono loro (la legge) a dover dimostrare che tu (acquirente del cd) l'hai comprato in italia senza bollino siae (che poi non ho mai visto un venditore di cd originali senza bollino), per cui se l'hai comprato all'estero (nell'unione europea però) e non hai (giustamente) il bollino, non hai l'obbligo di metterlo...
      • 3p scrive:
        Re: tenere lo scontrino (ot)
        - Scritto da: Anonimo
        E per cosa questo? Per la Ferrari del
        dirigente SIAE di turno o per garantire
        soldini alle miserrime Paolo & Chiara?Da una canzone dei Gem Boy: "Chiaraaaa non dà solo la gnocaaaa, Paola è più brava di boccaaaaaaa, insommaaaa, ognun' delle due ha i suoi pregi..."Dehehehe. Scusate, non potevo esimermi dall scrivere questa ca22ata. Ed ora via! al forum ot! o x rosse? ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: tenere lo scontrino? quale?
      Guarda che solo in Italia hanno inventato lo scontrino fiscale.Se compri qualcosa in altri paesi d'Europa, non ti danno nessuno scontrino.Anzi, molto spesso se chiedi la ricevuta ti danno *un foglietto di carta con scritto a mano l'importo*, senza scrivere che cosa hai comprato; se ti va bene, sul foglietto magari ci mettono il timbro del negozio, se ti va male c'è solo la sigla del commesso ...
  • Anonimo scrive:
    già sai dove te lo metti.
    - Scritto da: Anonimo
    Spero si renderà conto la siae della
    popolarità bassissima che ha presso i
    consumatori... Questioni del genere non
    interessano più,come dire "la legge non mi interessa più"sarà anche.ma quando devi pagare il multone, a loro interessa SOLO la legge.
    e comunque i prezzi
    dei cd sono sempre più disallineati
    dal mercato.ma che dici?fanno cartello, altro che allineamento! allineamento automatico!!!!
    Prevedo (facilmente) un
    tracollo delle vendite della musica "legale"prevedi male.
    • Anonimo scrive:
      Re: già sai dove te lo metti.


      Prevedo (facilmente) un

      tracollo delle vendite della musica
      "legale"
      prevedi male.i fatti lo cosanoe per quanto riguarda tutti gli altri cartelli e cartellini, finti saldi e truffe legalizzate, i dati al consumo stanno registrando un boicottaggio senza pari che lascerà a terra in pochi anni la maggior parte dei "bottegai" e dei monopolisti.e quelli più in alto e che tirano più la corda sono quelli che in proporzione stanno perdendo di più e più velocemente degli altri.buona camicia a tuttibenvenuti nel nuovo ordine
      • Anonimo scrive:
        Re: già sai dove te lo metti.
        Mah, leggo sempre le solite cose, ma proprio non vi rendete conto che noi che scriviamo siamo la minoranza, alla maggior parte delle persone non interessa se i saldi nei negozi sono uno specchietto per le allodole, ho visto file kilometriche nei negozi e il prezzo di alcuni articoli era identico a quello di un mese fa..... ma la magior parte delle persone davanti alla parola "saldi" impazzisce.........La stessa cosa avviene per i cd musicali o dvd cinematografici, considera anche che hai vertici della siae e delle altre major americane non sono degli sprovveduti, prima di iniziare questa battaglia contro il p2p si sono fatte i loro conti e i loro conti non glieli hanno fatto ragazzini con il diploma o laureati appena usciti dall'università, ma persone ormai con molta esperienza, persone molto piu intelligenti e furbe di me e di te, lo dimostra il fatto che loro prendono queste decisioni e noi le subiamo........Qualcuno scrisse su un altro post " cercano di mettercelo in quel posto" be secondo me ce lo hanno gia messo da tempo, ma ancora non ce ne siamo accorti.....o almeno non tutti !!!CiaoGabriele
        • Anonimo scrive:
          Re: già sai dove te lo metti.

          non vi rendete conto che noi che scriviamo
          siamo la minoranza, alla maggior parte delle
          persone non interessa se i saldi nei negozi
          sono uno specchietto per le allodole, ho
          visto file kilometriche nei negozi e il
          prezzo di alcuni articoli era identico a
          quello di un mese fa..... ma la magior parte
          delle persone davanti alla parola "saldi"
          impazzisce.........Sarà, ma le ultime statistiche ufficiali parlano di crollo del consumo, in tutti i settori, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, ovviamente.Dopotutto il modello di società che vogliono è fatta di precarizzati sfruttati fino all'osso per due lire o extra che lavorano in nero per due lire (e poi se le esportano a casa loro) quindi chi può spendere non è che un rimasuglio della vecchia società del boom degli anni 70 in via di "sostituzione" per cause naturali, ammesso che già non sia entrata nel club degli indigenti grazie a callisto, euro, tagli alle pensioni e compagni di merende varii.Guardando ai fatti, e non alle code che ci possono essere episodicamente (e poi vai tu a vedere quanto spendonoe se spendono o se stanno solo a prendersi il fresco nel negozio?) le statistiche parlano chiaro: calo statisticamente significativo e senza precedenti negli ultimi decenni. basta non guardare solo il tiggi4 per vedere queste statistiche, anzi mi sembra di averle viste anche lì passare di corsa.buona camicia a tutti e tanto tanto ottimismo che è il sale della vita!
          • Anonimo scrive:
            Re: già sai dove te lo metti.


            delle persone davanti alla parola
            "saldi"

            impazzisce.........
            Sarà, ma le ultime statistiche
            ufficiali parlano di crollo del consumo, in
            tutti i settori, rispetto allo stesso
            periodo dell'anno precedente, ùlink?
          • Anonimo scrive:
            Re: già sai dove te lo metti.

            link?link?ieri sera era su tutti i telegiornali, oggi su molte radio, e i giorni precedenti pure, da una settimana non si parla di altro, basta tenere un po di neuroni svegli dopo avere sentito per 23,5ore su 24 parlare di costantino calciomercato e del cane ettore. svegliaaaaaaa!!!
  • Anonimo scrive:
    grazie avvocà ;-)
    abbiamo capito ;-)
  • Anonimo scrive:
    E la musica comprata on-line
    Dove si attacca il bollino a un file comprato legalmente on-line?Allora tutti quelli che vendono fil e musica on-line (compresi Apple, Tiscali, Telecom....) sono fuorilegge!saluti
  • Anonimo scrive:
    ------------------------
    Spero si renderà conto la siae della popolarità bassissima che ha presso i consumatori... Questioni del genere non interessano più, e comunque i prezzi dei cd sono sempre più disallineati dal mercato. Prevedo (facilmente) un tracollo delle vendite della musica "legale"
  • Anonimo scrive:
    miopia di produttori/distributori
    sono tanto impegnati nella loro battaglia su bollini e peer to peer che non si accorcono di quante vendite perdono con una politica commerciale obsoleta.In questo mercato frenetico, oggi un piccolo negozio di dischi deve avere la sfera di cristallo per prevedere quali dischi puo' tenere in negozio senza che gli rimangano sul groppone.Oggi nessuno piu' e' disposto a ripassare tre giorni dopo, perche' il disco arrivi, basterebbe che produttori/distributori si accollassero il rischio dell'invenduto distribuendo i loro prodotti in conto vendita per incrementare istantaneamente le vendite di un buon 15/20 %.
  • Anonimo scrive:
    E quelli comprati all'estero???
    E se uno va in Germania, o In Danimarca, o in Francia in vacanza e compra un cd e lo porta in Italia, che deve fare? Buttar via perche non c'e' il bollino SIAE?? MA NON FATEMI RIDERE...Questi sono solo una massa di mafiosi che vogliono spillar soldi alla gente!
  • Anonimo scrive:
    E per i dischi acquistati prima?
    Siamo alla follia. Ho una collezione di qualche migliaio di LP e 45 giri acquistati prima dell'avvento del bollino SIAE. La gran parte sono stranieri. Moltissime sono label semisconosciute e mi chiedono la prova del bollino SIAE?Ma lo sanno che nel mondo dei collezionisti si ride da tempo (per non piangere) perchè non vi è alcun modo per rispettare la Legge? Ma lo sanno che l'ultimo LP dei Beatles (Let it be ... Naked) del 2003 era acquistabile solo via import e, ovviamente, non avrà mai il bollino SIAE? Ma lo sanno che se masterizzare un cd è relativamente facile, stampare un LP è un'impresa quasi impossibile? E in Spagna l'IVA sarà al 4%...Esclusi elementi per la mia collezione (che molto difficilmente si trovano nuovi), ho messo in atto da tempo lo sciopero degli acquisti e del cinema. Ogni giorno mi danno nuove motivazioni per continuare.Claudio
  • Anonimo scrive:
    vapore acqueo
    Stiamo discutendo di vapore acqueo: niente di concreto e disposizioni nate morte.
    • Anonimo scrive:
      Re: vapore acqueo
      - Scritto da: Anonimo
      Stiamo discutendo di vapore acqueo: niente
      di concreto e disposizioni nate morte.però sono li, pronte ad essere usate dal potente di turno.se non ci fossero, sarei d'accordocancelliamole e saremo d'accordo.ma ci sono. e possono essere applicate ogni volta che fa comodo.
      • Anonimo scrive:
        Re: vapore acqueo
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        Stiamo discutendo di vapore acqueo:
        niente

        di concreto e disposizioni nate morte.


        però sono li, pronte ad essere usate
        dal potente di turno.

        se non ci fossero, sarei d'accordo


        cancelliamole e saremo d'accordo.

        ma ci sono. e possono essere applicate ogni
        volta che fa comodo.E' questa la cosa piu schifosa .. Urbani docet.Fanno le leggi e Le applicano quando e come pare a loro.
  • Anonimo scrive:
    questione per l'Avv.
    Intervento molto interessante, IMHO.ho pero' una questione.lei ha scritto "A) la fattispecie astratta punita è la vendita o il noleggio di supporti privi del contrassegno, "quindi and es. nelle varie fiere del disco (sono un collezionista di vecchio vinyle!) chi vende LP di importazione (e quindi senza bollino siae) e' punibile?ora i dischi non vanno piu' e non so le situazioni dei negozi di musica (non compro mai cd) ma mi ricordo che quando ero ragazzino e compravo vinili nei negozi, anche li' quelli "di importazione" erano tutit senza bollino!grazie anticipate per la risposta,fabianope
    • Anonimo scrive:
      Re: questione per l'Avv.
      Non sono un avvocato ma un collezionista. Riguardo alle fiere del disco, la GDF ha comportamenti diversi tra loro per zona geografica, momento politico ecc. Alle volte arrivano solamente per cercare registrazioni pirata (bootlegs, nastri, picture disc non regolari ecc.). Altre volte picchiano duro sui bollini. E qui non vi è altra discriminante che la data di entrata in vigore della legge che lo impone. Se non ricordo male negli anni '80. In ogni caso, a scanso di equivoci, sequestrano tutto e ti becchi una denuncia. Vagli a spiegare che un 45 giri peruviano dei Beatles del 1964 non può avere in bollino SIAE import...Questo è comunque il motivo per cui non espongo più ma acquisto solo.Ad majora
      • 3p scrive:
        Re: questione per l'Avv.
        - Scritto da: Anonimo
        Non sono un avvocato ma un collezionista.
        Riguardo alle fiere del disco, la GDF ha
        comportamenti diversi tra loro per zona
        geografica, momento politico ecc. Alle volte
        arrivano solamente per cercare registrazioni
        pirata (bootlegs, nastri, picture disc non
        regolari ecc.). Altre volte picchiano duro
        sui bollini. Non ricordo (mi spiace di non essere + preciso) a quale fiera la gdf fece un blitz e sequestrò tantissimi vinili da collezione ad espositori stranieri x' sprovvisti di bollino. Ricordo reazioni assolutamente incredule da perte dei suddetti espositori che promisero di non mettere mai più piede in Italia con la loro merce.Li capisco :|
  • Anonimo scrive:
    Me la rido.. ridi anche tu
    bella liho comrpato parecchi cd e dvd con regolare bollino siaedove sta la cosa strana?che i furbi attaccano i bollini sia anche sul cellophane,che draghi... togli il cellophane togli anche il bollino siae8)8)8)
    • Anonimo scrive:
      Re: Me la rido.. ridi anche tu
      - Scritto da: Anonimo
      bella li
      ho comrpato parecchi cd e dvd con regolare
      bollino siae

      dove sta la cosa strana?

      che i furbi attaccano i bollini sia anche
      sul cellophane,
      che draghi... togli il cellophane togli
      anche il bollino siaesinceramente io ne sono solo felice.in primo luogo gli stronzoni mi attaccavano bollini e cacate varie SUI TITOLI oppure sulla faccia dell'autore o su scritte interessanti... quando bastava scegliere un'altra posizione.ma posso capire che in un procedimento fatto in serie non si sta tanto a guardare ... allora preferisco che non mi deturpino l'opera con quella robaccia ... il bollino c'è, poi lo stacco io e a casa mia ormai è mio.al massimo posso tenere il "pezzettino di cellophane" con il bollino ... e lo scontrino ...che palle però.
  • Anonimo scrive:
    e se sono un DJ?
    se acquisto da beatport.com (non esiste chiaramente il bollino siae, ma solo la fattura) vado in galera quando suono?graziemax
    • Anonimo scrive:
      Re: e se sono un DJ?
      - Scritto da: Anonimo
      se acquisto da beatport.com (non esiste
      chiaramente il bollino siae, ma solo la
      fattura) vado in galera quando suono?Per me prima ti fanno la multa e poi puoi fare ricorso e ottenere ragione.
      • Anonimo scrive:
        Re: e se sono un DJ?
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        se acquisto da beatport.com (non esiste

        chiaramente il bollino siae, ma solo la

        fattura) vado in galera quando suono?

        Per me prima ti fanno la multa e poi puoi
        fare ricorso e ottenere ragione.si però che palle!!!!ma questi non c'hanno altre cose da seguire?Io sono in buona fede!!! sono loro che sono indietro!!!!max
      • Anonimo scrive:
        Re: e se sono un DJ?
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        se acquisto da beatport.com (non esiste

        chiaramente il bollino siae, ma solo la

        fattura) vado in galera quando suono?

        Per me prima ti fanno la multa e poi puoi
        fare ricorso e ottenere ragione.queste domande nemmeno se le ponevano prima ... :)perchè si faceva tutto illegalmente.secondo me a questo punto hanno avuto ragione... la gente ci pensa e si sbatte per mettersi in regola
  • Anonimo scrive:
    un paese normale...
    Certo che in un paese dove all'atto pratico la totalità dei siti web è FUORILEGGE; non ci si dovrebbe stupire di scoprire un giorno che eravamo obbligati a conservere il bollino, che certi intelligentoni appiccicano come un bollino di sigillo sul lato del cd...Non si preoccupi signora: qui in Italia è normale che in OGNI casa (come in ogni scuola, ufficio caserma e così via eh!!) ci sia qualcosa che ci porta tranquillamente in galera...Così come abbiamo le istituzioni più o meno fornite di personaggi quantomeno inquisiti, se non già processati e condannati...Un paese NORMALE insomma!!!...
    • Anonimo scrive:
      Re: un paese normale...
      - Scritto da: Anonimo
      non ci si dovrebbe stupire di
      scoprire un giorno che eravamo obbligati a
      conservere il bollino, che certi
      intelligentoni appiccicano come un bollino
      di sigillo sul lato del cd...Veramente nell'articolo dice che i privati non devono conservarlo, mentre è obbligato il noleggiatore o il venditore
      • Anonimo scrive:
        Re: un paese normale...

        Veramente nell'articolo dice che i privati
        non devono conservarlo, mentre è
        obbligato il noleggiatore o il venditoreE' una cavolata comunque: renditi conto che se compri un cd/dvd/vhs/videogioco originale e lo vuoi rivendere,a norma di legge non potresti.Se non è assurdo questo(hai comprato qualcosa ORIGINALE,potresti in teoria rivenderlo ma non puoi perchè mettono il bollino in punti in cui per forza va danneggiato o perso): è evidente che si metta il bollino in certi punti solo per mantenere la situazione il più ambigua possibile.
        • Anonimo scrive:
          Re: un paese normale...
          - Scritto da: Anonimo

          Veramente nell'articolo dice che i
          privati

          non devono conservarlo, mentre è

          obbligato il noleggiatore o il venditore
          E' una cavolata comunque: renditi conto che
          se compri un cd/dvd/vhs/videogioco originale
          e lo vuoi rivendere,a norma di legge non
          potresti.
          Se non è assurdo questo(hai comprato
          qualcosa ORIGINALE,potresti in teoria
          rivenderlo ma non puoi perchè mettono
          il bollino in punti in cui per forza va
          danneggiato o perso): è evidente che
          si metta il bollino in certi punti solo per
          mantenere la situazione il più
          ambigua possibile.Ah sì su questo concordo. Comunque in Italia per molte cose è così. Ci sono circa 50'000 leggi (molte fatte con i piedi) mentre la Francia ad esempio ne ha circa 5000.La legge non ammette ignoranza, ma da noi è impossibile non essere ignoranti oppure in alcuni casi è impossibile seguire la legge, quindi il cittadino alla fine è portato a fregarsene e sperare di non essere pizzicato.
          • Anonimo scrive:
            Re: un paese normale...
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo


            Veramente nell'articolo dice che i

            privati


            non devono conservarlo, mentre
            è


            obbligato il noleggiatore o il
            venditore

            E' una cavolata comunque: renditi conto
            che

            se compri un cd/dvd/vhs/videogioco
            originale

            e lo vuoi rivendere,a norma di legge non

            potresti.

            Se non è assurdo questo(hai
            comprato

            qualcosa ORIGINALE,potresti in teoria

            rivenderlo ma non puoi perchè
            mettono

            il bollino in punti in cui per forza va

            danneggiato o perso): è evidente
            che

            si metta il bollino in certi punti solo
            per

            mantenere la situazione il più

            ambigua possibile.

            Ah sì su questo concordo.
            Comunque in Italia per molte cose è
            così. Ci sono circa 50'000 leggi
            (molte fatte con i piedi) mentre la Francia
            ad esempio ne ha circa 5000.
            La legge non ammette ignoranza, ma da noi
            è impossibile non essere ignoranti
            oppure in alcuni casi è impossibile
            seguire la legge, quindi il cittadino alla
            fine è portato a fregarsene e sperare
            di non essere pizzicato.La stessa legge è ignorante....
    • Anonimo scrive:
      Re: un paese normale...
      perchè secondo te questo è un paese normale??ma scusa dove vivi? nella nuova isola atlantica, sorta sulle ceneri di Atlantide, e che si chiama "New Italiand".ma ancora non ti sei reso conto che siamo un paese da quarto mondo.ma lo sai che dicono di noi in europa?se non lo sai te lo dico io: noi siamo i terroni d'europa, e nemmeno il continente ci desidera perchè abbiamo le alpi che ci separa.pensa un pò che pure il buon dio, già all'epoca aveva previsto tutto e creando la terra decise di costruire un bel muro di terra, sassi e pietra. t'ho detto tutto
  • Anonimo scrive:
    Ancora sta SIAE?
    • Anonimo scrive:
      Re: Ancora sta SIAE?
      Me li immagino i dirigenti SIAE quando dormono: si rigirano nel letto e smorfie di soddisfazione dipingono il loro volto nel sonno, evidentemente anch'essi sognano e si proiettano in una realtà immaginaria altamente appagante. Penso che sognino cose come questa: 'il parlamento ha approvato i pacchetto di leggi che obbligano l'acquirente a detenere grossi libroni acquistabili a prezzi elevati, dove ogni pagina è timbrata e bollata dalla SIAE, quadrettata e provvista di spazi dove andranno ritagliati e incollati i bollini presenti sui cd, dvd, cassette, autoradio, strumenti musicali (mica ci suonerai solo musica di tua invenzione, no?), altoparlanti e via dicendo. Ovviamente c'è l'obbligo di apporre un ulteriore bollino sugli oggetti menzionati precedentemente, acquistabile a caro prezzo dal tabaccaio. Il libro quadrettato andrà periodicamente vidimato insieme al pagamento di una forte tassa e conservato per almeno 75 anni poichè la SIAE avrà il diritto, al contrario della polizia, di entrare nelle case senza mandato per effettuare riscontri -dietro pagamento di una modica tassa- tra i bollini incollati (con una colla speciale anti-contraffazione acquistabile negli uffici dell SIAE) e gli oggetti posseduti. '. Prima o poi ci arriveremo?
    • Anonimo scrive:
      Re: Ancora sta SIAE?
      - Scritto da: Anonimo
      Ma che se ne vadano a vendere cacchetta col
      bollino blu!a parte fare queste affermazioni cosa stiamo facendo per smantellarla, delegittimarla, impedire che organizzazioni internazionali allunghino al durata del copyright, ci impongano tasse e balzelli, permettano alle corporations internazionali di fare delle leggi sovranazionali .... ?niente.ci vuole un mercato legittimo parallelo GRATUITO ... una cosa tipo l'opensource che fa tremare il culo.dato che la concorrenza PAGATA non se la fanno... che concorrano con il public domain, il creative commons ... il gratis ....... e vedremo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ancora sta SIAE?
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        Ma che se ne vadano a vendere cacchetta
        col

        bollino blu!


        a parte fare queste affermazioni cosa stiamo
        facendo per smantellarla, delegittimarla,
        impedire che organizzazioni internazionali
        allunghino al durata del copyright, ci
        impongano tasse e balzelli, permettano alle
        corporations internazionali di fare delle
        leggi sovranazionali .... ?

        niente.

        ci vuole un mercato legittimo parallelo
        GRATUITO ... una cosa tipo l'opensource che
        fa tremare il culo.


        dato che la concorrenza PAGATA non se la
        fanno... che concorrano con il public
        domain, il creative commons ... il gratis
        ....... e vedremo.
        Chissà perché hanno votato inutile il tuo messaggio che invece mi sembrava interessante.Comunque è vero ci vuole qualcosa tipo il mondo opensource
        • Anonimo scrive:
          Re: Ancora sta SIAE?
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo



          - Scritto da: Anonimo


          Ma che se ne vadano a vendere
          cacchetta

          col


          bollino blu!





          a parte fare queste affermazioni cosa
          stiamo

          facendo per smantellarla,
          delegittimarla,

          impedire che organizzazioni
          internazionali

          allunghino al durata del copyright, ci

          impongano tasse e balzelli, permettano
          alle

          corporations internazionali di fare
          delle

          leggi sovranazionali .... ?



          niente.



          ci vuole un mercato legittimo parallelo

          GRATUITO ... una cosa tipo l'opensource
          che

          fa tremare il culo.





          dato che la concorrenza PAGATA non se la

          fanno... che concorrano con il public

          domain, il creative commons ... il
          gratis

          ....... e vedremo.



          Chissà perché hanno votato
          inutile il tuo messaggio che invece mi
          sembrava interessante.
          Comunque è vero ci vuole qualcosa
          tipo il mondo opensourceBisognerebbe sostenere gli artisti indipendenti dalle major il più possibile scaricando i loro brani da internet (o acquistandoli in qualche maniera che consenta di evitare i bollini) e sostenendoli economicamente e boicottare quelli non indipendenti.
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