Skype tenta il colpaccio

Celebra i 100 milioni di download dopo il lancio in beta dei servizi che consentono di interfacciarsi alla telefonia fissa e di attivare una segreteria telefonica intelligente
Celebra i 100 milioni di download dopo il lancio in beta dei servizi che consentono di interfacciarsi alla telefonia fissa e di attivare una segreteria telefonica intelligente


Roma – 100 milioni di download, 35 milioni di utenti registrati e 150.000 nuovi utenti ogni giorno. Sono queste le cifre che, per dimostrare il successo della propria iniziativa, sbandiera in queste ore il management di Skype , probabilmente la più celebre applicazione VoIP, proprio nei giorni in cui sono stati lanciate due novità che si attendevano da tempo.

Si tratta di SkypeIn e Skype Voicemail , servizi per ora in beta che sono disponibili su tutte le piattaforme più utilizzate (Windows, Mac OS X, Linux e Pocket PC) e che si aggiungono ad un altro celebre e già attivo servizio aggiuntivo di Skype, quello SkypeOut che permette di chiamare numeri fissi e mobili .

SkypeIn consente di acquistare fino a tre numeri di telefono per essere sempre raggiungibili da utenti non appartenenti al circuito Skype sia tramite cellulari che tramite telefono fisso; i numeri sono allo stato attuale disponibili solo in Danimarca, Finlandia, Francia, Hong Kong, Norvegia, Svezia, Regno Unito e Stati Uniti ma si prevede il lancio in Italia in brevissimo tempo.

Tra gli “optional”, la possibilità di bloccare un altro numero SkypeIn se indesiderato, di accedere remotamente alla lista dei contatti o di importarla da altre applicazioni.

Per usufruire del servizio ci si deve abbonare, scegliendo l’abbonamento trimestrale da 10 euro o quello annuale da 30 euro. La persona che chiamerà il numero Skype, sia dal fisso che dal mobile, pagherà quanto una chiamata urbana a meno che il numero scelto si trovi all’estero e quindi pagherà come per una telefonata internazionale.

Skype VoiceMail offre invece un servizio di messaggistica vocale per archiviare fino a 10 minuti di chiamata per singola telefonata, proprio come una normale segreteria telefonica, personalizzabile tra l’altro a proprio piacimento; VoiceMail è offerto in abbonamento al costo di 5 euro per tre mesi o 15 euro per un anno.

Nulla cambia nella gratuità delle chiamate Skype-to-Skype né cambiano le tariffe di SkypeOut che, come noto, acquistando un credito prepagato permette di parlare da computer a telefono fisso o cellulare al costo di 1,4 centesimi di euro al minuto (IVA compresa e senza scatto alla risposta) per le telefonate verso fisso, di 17 centesimi al minuto (IVA compresa e senza scatto alla risposta) per le telefonate verso cellulare e di 1,7 centesimi di euro al minuto (IVA compresa e senza scatto) per le chiamate internazionali. Tariffe concorrenziali, se si pensa che un quarto d’ora di chiamate con Skype costa quanto un sms TIM verso l’estero e il risparmio totale sulle chiamate internazionali è del 90% rispetto alle tariffe base di Telecom Italia .

Ed è di ieri la notizia secondo cui uno dei fondatori di Skype, Niklas Zennstrom, avrebbe intenzione di lanciare una versione di Skype per cellulari in modo che possa funzionare via GPRS/Wi-fi. Un obiettivo reso complesso dall’attuale strutturazione del mercato, in cui i grandi operatori telefonici operano in sintonia con i produttori di cellulari per gestire una torta lucrosissima di cui non cederanno facilmente una fetta.

Tutto questo però dimostra la vitalità del VoIP, una tecnologia che va affermandosi ai danni del mercato tradizionale grazie all’abbattimento dei costi e alla possibilità offerta agli utenti di sperimentare da un lato la mobilità telefonica e dall’altro lato la possibilità di agire concretamente durante la semplice telefonata, inviando file e ricevendone, sfruttando l’Instant Messaging e via dicendo.

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20 04 2005
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