Smithsonian, ingresso libero digitale

Il museo sceglie CC per diffondere i suoi lavori e le sue raccolte. Cercando nuovi vettori per la diffusione della conoscenza
Il museo sceglie CC per diffondere i suoi lavori e le sue raccolte. Cercando nuovi vettori per la diffusione della conoscenza

Lo Smithsonian Institution sta inaugurando una nuova strategia per migliorare l’utilizzo della Rete e sperimentare un nuovo modello di apprendimento: il tutto basato sul modello Creative Commons.

La nuova strategia Web and New Media punta a migliorare l’esperienza digitale e a favorire l’interazione e lo scambio di idee: concretamente, sta implementando una struttura, basata sulla licenza CC, per garantire il libero accesso, condividere e diffondere, attraverso l’incentivo al riuso, le proprie ricerche e le raccolte.

L’idea è nata con un processo cooperativo che da qualche mese Michael Edson racconta dal blog Smithsonian 2.0. Si è sviluppato con una serie di workshop, la Smithsonian 2.0 conference , un pagina wiki , nonché tramite YouTube e ascoltando i cinguettii di Twitter .

Fra le iniziative ispiratrici, OpenCourseWare del MIT, che da marzo divulga la maggior parte dei propri materiali didattici e delle pubblicazioni sui propri siti garantendone agli utenti accesso libero e gratuito.

Tutto il materiale digitale dello Smithsonian, si legge nel report sulla strategia, già distribuito (come gli altri contenuti della wiki) con licenza CC, sarà divulgato in maniera tale da incentivare l’utilizzo, la diffusione e in generale commenti e discussioni. “Focus particolare – si legge infine – su forme di Copyright e politiche di Pubblico Dominio che incoraggino il giusto riutilizzo e la condivisione delle risorse così messe a disposizione”.

Claudio Tamburrino

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