Smithsonian, ingresso libero digitale

Il museo sceglie CC per diffondere i suoi lavori e le sue raccolte. Cercando nuovi vettori per la diffusione della conoscenza

Roma – Lo Smithsonian Institution sta inaugurando una nuova strategia per migliorare l’utilizzo della Rete e sperimentare un nuovo modello di apprendimento: il tutto basato sul modello Creative Commons.

La nuova strategia Web and New Media punta a migliorare l’esperienza digitale e a favorire l’interazione e lo scambio di idee: concretamente, sta implementando una struttura, basata sulla licenza CC, per garantire il libero accesso, condividere e diffondere, attraverso l’incentivo al riuso, le proprie ricerche e le raccolte.

L’idea è nata con un processo cooperativo che da qualche mese Michael Edson racconta dal blog Smithsonian 2.0. Si è sviluppato con una serie di workshop, la Smithsonian 2.0 conference , un pagina wiki , nonché tramite YouTube e ascoltando i cinguettii di Twitter .

Fra le iniziative ispiratrici, OpenCourseWare del MIT, che da marzo divulga la maggior parte dei propri materiali didattici e delle pubblicazioni sui propri siti garantendone agli utenti accesso libero e gratuito.

Tutto il materiale digitale dello Smithsonian, si legge nel report sulla strategia, già distribuito (come gli altri contenuti della wiki) con licenza CC, sarà divulgato in maniera tale da incentivare l’utilizzo, la diffusione e in generale commenti e discussioni. “Focus particolare – si legge infine – su forme di Copyright e politiche di Pubblico Dominio che incoraggino il giusto riutilizzo e la condivisione delle risorse così messe a disposizione”.

Claudio Tamburrino

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  • Anonymous scrive:
    Bravi :)
    Non fatevi smontare dai commenti che leggete qui, la maggior parte delle persone non ha la minima idea di cosa significhi un passaggio del genere, del tempo che serve per organizzarlo, dei test, dello stress.Per come la vedo io, univr++ciao
  • Jack Slater scrive:
    oggettivamente
    Oggettivamente, oggi, grazie a distribuzioni come Ubuntu, non usare GNU-Linux nelle scuole e nelle università (se si eccettua la necessità di qualche software particolare) non solo non ha alcun senso: è puro masochismo.Ve lo dirà chiunque abbia usato per un po' di tempo sia Windows che GNU-Linux.MacOSX lo conosco poco ma i SO chiusi e legati ad hardware particolare non attirano le mie simpatie, non in contesti didattici almeno. Troppi costi e problemi.
  • ondapi scrive:
    formati aperti
    notizia interessante, ma considero ancora di più l'intenzione di utilizzare formati aperti per lo scambio di documenti, al di la del programma utilizzato o sistema operativo
    • Jack Slater scrive:
      Re: formati aperti
      L'utilizzo di formati aperti dovrebbe essere LEGGE, almeno per quanto riguarda il pubblico. I privati sono liberi di farsi del male da soli.
  • Marco Zanetti scrive:
    Ma...
    Ho studiato a Verona dal 2003 al 2009 e, nella facoltà di Scienze, abbiamo sempre e solo usato Linux... probabilmente vogliono migrare al Free Software in tutte le facoltà e anche nell'amministrazione, e questa è un'ottima notizia, ma gli studenti di Scienze sono stati per anni "piloti" del progetto :-)
    • Jack Slater scrive:
      Re: Ma...
      Certo e infatti i laboratori di informatica sono sempre stati favolosi, pur con pochi fondi: centinaia di computer in rete e un utente può ritrovare ovunque la sua home e di lavorare sereno.Nulla a che vedere con lo schifo che mi è capitato di vedere in giro.
  • Zago scrive:
    non mi pare una novità
    IL distaccamento di ingegneria dell'università di siena nella sede di Arezzo ha sempre avuto il laboratorio di informatica totalmente linux/Debian con scilab invece di matlab ... windows è rimasto solo su pochissime macchine dove i programmi per scrivere sugli fpga vengono rilasciati solamente per windows
  • clarintu scrive:
    E ancora più doveroso....
    E ancora più doveroso è usare formati aperti. Usa pure il software che più ti piace, ma almeno i formati...Addirittura alcune università prevedono procedure online che richiedono obbligatoriamente tecnologia Microsoft (Internet Explorer, se non mi sbaglio anche ActiveX....).
  • clarintu scrive:
    Ce ne fossero di istituzioni.....
    Era ora!Nella mia università ho visto addirittura Mac e non ad architettura, eh.Usare software open source è doveroso!Sono d'accordo con chi diceva che la migrazione andrebbe fatta gradualmente e non di punto in bianco. Evidentemente c'è una certa urgenza...In ogni caso ben venga risparmiare dove si può: meglio risparmiare sul software che risparmiare sulla ricerca e sul necessario (in facoltà da me si risparmia addirittura sulla luce delle aule e le stampanti le accendono solo al momento del bisogno).Non capisco la posizione di alcuni che sembrano dispiaciuti per scelte del genere. Ce ne fossero di istituzioni che "osano"!!!
  • Fuorisede scrive:
    Lo facessero anche all'Unibo
    La mia esperienza all'università di Bologna a Forlì dal punto di vista software è tragica: i prof e la segreteria pubblicano documenti solo in DOC, XLS e quando va bene in PDF. I video addirittura sono in RealMedia. La sala informatica ha PC con sopra solo IE, Office e compagnia bella. Non dico disinstallare IE, ma almeno metterci anche Firefox.Senza parlare di come hanno configurato la rete universitaria, praticamente si può usare solo la porta 80. Se devi accedere ad un sito web su una porta diversa, t'accacchi.
    • pippuz scrive:
      Re: Lo facessero anche all'Unibo
      - Scritto da: Fuorisede
      La mia esperienza all'università di Bologna a
      Forlì dal punto di vista software è tragica: i
      prof e la segreteria pubblicano documenti solo in
      DOC, XLS e quando va bene in PDF. I video
      addirittura sono in RealMedia. La sala
      informatica ha PC con sopra solo IE, Office e
      compagnia bella. Non dico disinstallare IE, ma
      almeno metterci anche
      Firefox.Unibo a Bologna: i documenti sono generalmente o in PDF (standard ISO) o in RTF (che crea meno problemi del doc); i lab (a informatica) hanno PC Linux (qualcuno anche con Windows), server solo Linux.
      Senza parlare di come hanno configurato la rete
      universitaria, praticamente si può usare solo la
      porta 80. Se devi accedere ad un sito web su una
      porta diversa,
      t'accacchi.
  • pegasocv scrive:
    Complimenti sinceri.
    Tanto di cappello e un grande applauso alle persone che stanno portando avanti questo progetto. ;) (linux)
  • Aname scrive:
    strano
    in Svizzera (dove ho studiato) le università sono dotate di aule con macchine windows, aule con macchine linux (red hat), macchine unix e sun.È una cosa normale, non una cosa "osata..." in altri atenei, per il mondo, addirittura si sviluppano i sistemi operativi unix-like... in italia anche solo l'utilizzo è già un osare... azzo... me lo vedo già, macchine disertate e non funzionanti, e tutti a fare le tesine con gli eee privati...
  • Enrico scrive:
    Ottima scelta
    Complimenti a loro :D
  • uuhhaa scrive:
    ma...
    Se sui pc dove metteranno GNU/Linux c'è già installato winzozz, il risparmio economico dov'e'?
  • Graziano scrive:
    GNU/Linux
    Solo una precisazione.Il sistema operativo non e' Linux.Linux e' un kernel.Il sistema operativo e' GNU con kernel Linux o piu' semplicemente GNU/Linux: http://www.gnu.org/gnu/gnu-history.it.htmlPotresti correggerlo nei futuri articoli?Grazie mille.
    • anonimo scrive:
      Re: GNU/Linux
      - Scritto da: Graziano
      Solo una precisazione.
      Il sistema operativo non e' Linux.
      Linux e' un kernel.

      Il sistema operativo e' GNU con kernel Linux o
      piu' semplicemente GNU/Linux:


      http://www.gnu.org/gnu/gnu-history.it.html

      Potresti correggerlo nei futuri articoli?

      Grazie mille.Una piccola correzione. Solo Stallman e i suoi seguaci lo chiamano Gnu/Linux, il resto del mondo lo chiama Linux. Potresti arrivarci da solo?Grazie mille.
      • Nedanfor scrive:
        Re: GNU/Linux
        Ehm, non è vero. Per correttezza l'OS è GNU/Linux, il kernel è Linux. Poi se uno vuol chiamare i fischi "fiaschi", son fatti suoi. La precisazione è corretta e la tua è una trollata sprecata.
        • anonimo scrive:
          Re: GNU/Linux
          - Scritto da: Nedanfor
          Ehm, non è vero. Per correttezza l'OS è
          GNU/Linux, il kernel è Linux. Poi se uno vuol
          chiamare i fischi "fiaschi", son fatti suoi. La
          precisazione è corretta e la tua è una trollata
          sprecata.Trollata un corno, solo lui è fissato con questa cosa. Un sacco di distro e di programmatori importanti dell'open source lo chiamano solamente Linux e dicono che è stupida questa polemica. Fattene una ragione e non dire agli altri come va chiamato.
          • Nedanfor scrive:
            Re: GNU/Linux
            Fonti ufficiali? Vorrei un elenco.
          • anonimo scrive:
            Re: GNU/Linux
            - Scritto da: Nedanfor
            Fonti ufficiali? Vorrei un elenco.Non sei capace di aprire i siti delle maggiori distro? Toh sei contento?:Vai sul sito di Fedora lo chiamano Linux:http://fedoraproject.org/it/Fedora è un sistema operativo basato su Linux che presenta gli ultimissimi software liberi ed open sourceVai sul sito di OpenSuse lo chiamano Linux:http://it.opensuse.org/Benvenuto_su_openSUSE.orgQui troverai una comunità di utenti e sviluppatori che hanno tutti lo stesso obiettivo in mente: creare e distribuire la distribuzione Linux più usabile al mondo. openSUSE rappresenta anche la base per i prodotti Vai sul sito di Mandriva e lo chiamano Linux:http://www2.mandriva.com/Mandriva Linux, an open source operating system aimed at individuals and companies,
          • gerlos scrive:
            Re: GNU/Linux
            - Scritto da: anonimo
            - Scritto da: Nedanfor

            Ehm, non è vero. Per correttezza l'OS è

            GNU/Linux, il kernel è Linux. Poi se uno vuol

            chiamare i fischi "fiaschi", son fatti suoi. La

            precisazione è corretta e la tua è una trollata

            sprecata.

            Trollata un corno, solo lui è fissato con questa
            cosa. Un sacco di distro e di programmatori
            importanti dell'open source lo chiamano solamente
            Linux e dicono che è stupida questa polemica.
            Fattene una ragione e non dire agli altri come va
            chiamato.Ehhmm... il fatto che per semplicità tanti semplifichino dicendo "Linux" invece di "GNU/Linux" non vuol dire che il nome è corretto. Altrimenti diventerebbe corretto dire che la nazione che si trova tra il Canada e il Messico si chiama "Stati Uniti" invece che "Stati Uniti d'America". Il fatto che molti tuoi conoscenti ti chiamino solo per nome, non toglie che per identificarti più correttamente bisognerebbe usare nome e cognome (mai capitato di avere due "Marco" nella stessa stanza?).Se dunque "Linux" è il nome, "GNU" è il cognome (o nome di famiglia ;-). Dunque è GNU/Linux. Così come "non è" solo "Vista", ma "Windows Vista", nonostante sia lecito abbreviare.Ma perché dà fastidio che qualcuno rimarchi le origini del nome? È per rispetto nei confronti di centinaia di persone del progetto GNU che ci hanno lavorato...
          • PinguinoCattivo scrive:
            Re: GNU/Linux
            - Scritto da: gerlos[...]
            Ehhmm... il fatto che per semplicità tanti
            semplifichino dicendo "Linux" invece di
            "GNU/Linux" non vuol dire che il nome è corretto.[...]Non riesco ad essere d'accordo (lo dico con simpatia). E non lo sono molti dei distributori di Linux (debian a parte):- Red Hat Enterprise Linux (e non GNU/Linux)- Suse Linux (e non GNU/Linux)- Linux Slackware (e non GNU/linux Slackware)e così via, così discorrendo...[...]
            Ma perché dà fastidio che qualcuno rimarchi le
            origini del nome? È per rispetto nei confronti di
            centinaia di persone del progetto GNU che ci
            hanno
            lavorato...[...]Io sono molto grato a Stallman ed a tutti gli sviluppatori di software GNU (anche se non sempre - e non necessariamente - sono d'accordo con quello che Stallman dice. Meglio sarebbe se si limitasse a scrivere codice), ma le utility GNU, anche se importanti, sono solo parte del parco software di una distribuzione. Xorg da solo (e non parliamo di MySQL, OpenOffice e compagnia bella), conta più linee di codice di quelle di tutti i tool GNU (gcc compreso), ma non per questo il S.O. si chiama "Xorg/Linux" o "OOo/Linux".Tutti i miei complimenti al lavoro degli sviluppatori GNU, però il sistema preferisco chiamarlo "Linux".
    • attonito scrive:
      Re: GNU/Linux
      - Scritto da: Graziano
      Solo una precisazione.
      Il sistema operativo non e' Linux.
      Linux e' un kernel.

      Il sistema operativo e' GNU con kernel Linux o
      piu' semplicemente GNU/Linux:


      http://www.gnu.org/gnu/gnu-history.it.html

      Potresti correggerlo nei futuri articoli?

      Grazie mille.ma PI parla alla ggente mica possono star li a fare i precisini.ma dai... poi "la ggente fa confusione", "la ggente ha bisogno di parole facili", windows, linux, mac, iphone... robe cosi', facili facili da capire:screensaver a bolle = windows, finewtre gommose = linux.la ggente.
      • anonimo scrive:
        Re: GNU/Linux
        - Scritto da: attonito
        - Scritto da: Graziano

        Solo una precisazione.

        Il sistema operativo non e' Linux.

        Linux e' un kernel.



        Il sistema operativo e' GNU con kernel Linux o

        piu' semplicemente GNU/Linux:





        http://www.gnu.org/gnu/gnu-history.it.html



        Potresti correggerlo nei futuri articoli?



        Grazie mille.

        ma PI parla alla ggente mica possono star li a
        fare i
        precisini.
        ma dai... poi "la ggente fa confusione", "la
        ggente ha bisogno di parole facili", windows,
        linux, mac, iphone... robe cosi', facili facili
        da
        capire:
        screensaver a bolle = windows, finewtre gommose =
        linux.

        la ggente.GNU/Linux fa schifo da sentire ed è solo una XXXX mentale che sta nella testa di Stallman.
      • PinguinoCattivo scrive:
        Re: GNU/Linux
        - Scritto da: attonito[...]
        ma dai... poi "la ggente fa confusione"[...]No. La ggente "fanno" confusione.La ggente sono tanti, mica è uno.
    • Anonimo scrive:
      Re: GNU/Linux
      Dicasi: scorciatoia.Oppure tu ogni volta che guardi qualcosa specifichi materiali, forma e colore?
  • rrrrrrrrrrr r scrive:
    Re: Osa che ?
    Aspen Engineering Suite non è free software. E' ingiusto usarlo!perchè dare soldi a quelli della aspen engineering
  • AMEN scrive:
    Finalmente
    Finalmente abbandoneranno il Mac......
    • rrrrrrrrrrr r scrive:
      Re: Finalmente
      lo avevano??
    • Francesco_Holy87 scrive:
      Re: Finalmente
      Da quand'è che le università usano Mac?
      • Anon scrive:
        Re: Finalmente
        Nella mia università (Università di Bolzano), alla facoltà di design hanno solo Mac (iMac).A noi sfigati che studiamo informatica invece rifilano cassoni vecchi 5 anni (pentium 4, forse un giga di ram, scheda video integrata) con la possibilità di scegliere all'avvio tra Win Vista o Ubuntu.Una cosa buona è che ci hanno sempre incoraggiato ad usare Linux, sono li da 4 anni e fin dal primo anno c'era Linux come possibilità al boot (anche se all'epoca era Debian, mi pare)
        • pietro scrive:
          Re: Finalmente
          - Scritto da: Anon
          Nella mia università (Università di Bolzano),
          alla facoltà di design hanno solo Mac
          (iMac).

          A noi sfigati che studiamo informatica invece
          rifilano cassoni vecchi 5 anni (pentium 4, forse
          un giga di ram, scheda video integrata) con la
          possibilità di scegliere all'avvio tra Win Vista
          o
          Ubuntu.

          Una cosa buona è che ci hanno sempre incoraggiato
          ad usare Linux, sono li da 4 anni e fin dal primo
          anno c'era Linux come possibilità al boot (anche
          se all'epoca era Debian, mi
          pare)evidentemente è preferibile fare grafica con un mac che con linuxgià solo la gestione del colore fa la differenza, per ogni attività la macchina e l'OS più adatti, mi sembra una buona soluzione.
        • Francesco_Holy87 scrive:
          Re: Finalmente
          Ma è normale che quando si studia o si lavora con la grafica ti fanno lavorare con i mac. Ma per programmare, prendere appunti ecc. una spesa del genere non serve...
  • Il Profeta scrive:
    Finalmente anche in Italia ci svegliamo!
    Dopo Germania, Francia, Svizzera e paesi scandinavi finalmente anche da noi ci stiamo rendendo conto che non è il caso di pagare M$ quando ci sono alternative gratuite e migliori...Meno male che queste cose vengono fatte notare. Già sapevo che La Sapienza di Roma e il Politecnico di Torino avevano affidato molti server a Linux, e sono contento che la cerchia si espande...M$ TREMA!
    • rrrrrrrrrrr r scrive:
      Re: Finalmente anche in Italia ci svegliamo!
      chiudi M$! sXXXXX azienda capitalista! e licenzia tutti i tuoi dipendenti!li manterrà "Il profeta" facendogli sviluppare software gratis
      • uuhhaa scrive:
        Re: Finalmente anche in Italia ci svegliamo!
        taci ignorante il software free si puo' anche vendere.
        • rrrrrrrrrrr r scrive:
          Re: Finalmente anche in Italia ci svegliamo!
          scusami Mr. Teorico
          • Nedanfor scrive:
            Re: Finalmente anche in Italia ci svegliamo!
            Red Hat è teoria? (Non che sia d'accordo con le generalizzazioni e il pressappochismo, ma il software open source/free viene venduto.)
          • rrrrrrrrrrr r scrive:
            Re: Finalmente anche in Italia ci svegliamo!
            più che tutto vengono venduti i servizi che stanno dietro (assistenza, customizzazione,ecc.)
          • kami sama scrive:
            Re: Finalmente anche in Italia ci svegliamo!
            forse bisogna che il "free" in "free software" va tradotto come "libero" e non come "gratuito" :)
      • iRoby scrive:
        Re: Finalmente anche in Italia ci svegliamo!
        M$ non è sXXXXX azienda capitalista è l'Impero del Male.E va spurgata da tutti i computer del mondo.
        • rrrrrrrrrrr r scrive:
          Re: Finalmente anche in Italia ci svegliamo!
          guarda che fanno solo software per personal computer.Allora cosa si dovrebbe dire delle industrie di armi?
          • Nedanfor scrive:
            Re: Finalmente anche in Italia ci svegliamo!
            Non è vero, ne fanno anche per apparecchi mobili, per server... Che poi lì il loro mercato sia veramente minuscolo rispetto al lato home è un altro discorso.
    • nome cogniome scrive:
      Re: Finalmente anche in Italia ci svegliamo!
      - Scritto da: Il Profeta
      Dopo Germania, Francia, Svizzera e paesi
      scandinavi finalmente anche da noi ci stiamo
      rendendo conto che non è il caso di pagare M$
      quando ci sono alternative gratuite e
      migliori...Cosa hanno fatto in Svizzera?(newbie)Non è una domanda retorica, è una domanda domanda.
  • iRoby scrive:
    Fondi scarsi
    Tempo fa in una facoltà cercavano un sistemista che desse una mano. Non lo presero più neppure a progetto perché i fondi scarseggiavano parecchio.Speriamo che questa cosa li faccia risollevare.Comunque peccato che almeno le università non siano tutte open source da anni ormai come all'estero. Altra vergogna italiana... ;(
    • anonimo scrive:
      Re: Fondi scarsi
      - Scritto da: iRoby
      Tempo fa in una facoltà cercavano un sistemista
      che desse una mano. Non lo presero più neppure a
      progetto perché i fondi scarseggiavano
      parecchio.

      Speriamo che questa cosa li faccia risollevare.

      Comunque peccato che almeno le università non
      siano tutte open source da anni ormai come
      all'estero.


      Altra vergogna italiana... ;(Non è vetro che sono tutte open source, anzi completamente open souce per me non ce n'è neanche una, ma anche se fosse non ci sarebbe niente da vergognarsi, caro il mio fanatico. Poi Verona segue l'esempio di Monaco per risparmiare? Ma che scherziamo? Monaco è stato un disastro.
      • rrrrrrrrrrr r scrive:
        Re: Fondi scarsi
        Hihihi se fanno usare obbligatoriamente Linux a questi studenti finirà che non sapranno usare office e che odieranno il pinguino a morte.Io ci spero tutti i giorni che la gente venga obbligata ad usare software free
        • BSD_like scrive:
          Re: Fondi scarsi
          Forse sarete colpiti di sapere che nelle facoltà scientifiche (Fisica, Matematica, ....) e in gran parte di quelle ingegneristiche (Ing. informatica, elettronica ....) si usa quasi ovunque da parte degli studenti (non delle segreterie) o.s. UNIX e/o UNIX-like
          • rrrrrrrrrrr r scrive:
            Re: Fondi scarsi
            lo so benissimo che i sistemi li hanno in dual boot con Windows.Voglio vedere se lasciano solo Linux
          • Shiba scrive:
            Re: Fondi scarsi
            - Scritto da: rrrrrrrrrrr r
            lo so benissimo che i sistemi li hanno in dual
            boot con
            Windows.

            Voglio vedere se lasciano solo LinuxCredo si chiami interoperabilità...
          • rrrrrrrrrrr r scrive:
            Re: Fondi scarsi
            credo si chiami "solo linux e software free installato"
          • Paggio scrive:
            Re: Fondi scarsi
            Faccio Informatica a Verona e nella nostra facoltà, è già da tempo che si usa linux, per quasi tutto, lo sforzo del passaggio è abbastanza relativo, e i programmi windows che si usano sono abbastanza ridotti, le segreterie se non erro usano software scritti in java.Per altre facoltà del nostro Ateneo è una vera novità, ma non credo che creerà grossi problemi, dato che i corsi di informatica di base sono obbligatori per qualsiasi laurea, quindi invece di insegnare ad usare Office insegneranno ad usare Open Office.Tenendo conto che in tutto l'ateneo ad occhio i computer collegati in rete saranno più di 2000, i costi delle varie licenze non sono proprio da ritenersi bassi, e con i tagli ai fondi, che arriveranno al 40% entro 3 anni, direi che è stata un ottima mossa.
          • MicheleAlbrigo scrive:
            Re: Fondi scarsi
            Io in Univr ci lavoro, posso dirti che la parte più interessante (e quella su cui probabilmente si ottiene già un buon risparmio) è la migrazione dei software applicativi, più che del sistema operativo vero e proprio. In particolare, visto che sei a Info, parliamo di Matlab e SPSS, le cui licenze costano per singola postazione molto più di Windows e Office, e che per didattica possono essere rimpiazzati dai loro "cloni" free (Octave e R) ;)Un altro fronte su cui spingere è il passaggio da Office a OO, da Outlook a Thunderbird e da IE a Firefox. Fino ad un anno fa (circa, potrebbero essere 2), il sw di protocollo non era usabile con niente che non fosse IE, ad esempio. E' chiaro che fin che una migrazione di questo tipo viene fatta in modo graduale può funzionare, mentre passare tutte le macchine e formattarle con Ubuntu non è una buona idea, NON funziona così e così NON funziona, finisce che dopo una settimana devi tornare indietro! Questa è la parte che molti OpenTroll non capiscono: un'organizzazione grande come un'Università (qui si parla di circa 30 mila persone, tra studenti e dipendenti, e altre uni sono ben più grandi) non può fare un cambiamento del genere dalla sera alla mattina, senza suicidarsi sul piano operativo.ps: il software delle Segreterie è in VB.Net + SQL Server, destinato a diventare o essere rimpiazzato con un applicativo web (e quindi, se fatto con i dovuti crismi, usabile da un po' tutte le piattaforme) ;)
          • rrrrrrrrrrr r scrive:
            Re: Fondi scarsi
            - Scritto da: MicheleAlbrigo
            Io in Univr ci lavoro, posso dirti che la parte
            più interessante (e quella su cui probabilmente
            si ottiene già un buon risparmio) è la migrazione
            dei software applicativi, più che del sistema
            operativo vero e proprio. In particolare, visto
            che sei a Info, parliamo di Matlab e SPSS, le cui
            licenze costano per singola postazione molto più
            di Windows e Office, e che per didattica possono
            essere rimpiazzati dai loro "cloni" free (Octave
            e R)
            ;)
            Poi questi ragazzi vanno a lavorare e le aziende vogliono che sappiano usare Matlab,ecc.
          • ullala scrive:
            Re: Fondi scarsi
            - Scritto da: rrrrrrrrrrr r
            - Scritto da: MicheleAlbrigo

            Io in Univr ci lavoro, posso dirti che la parte

            più interessante (e quella su cui probabilmente

            si ottiene già un buon risparmio) è la
            migrazione

            dei software applicativi, più che del sistema

            operativo vero e proprio. In particolare, visto

            che sei a Info, parliamo di Matlab e SPSS, le
            cui

            licenze costano per singola postazione molto più

            di Windows e Office, e che per didattica possono

            essere rimpiazzati dai loro "cloni" free (Octave

            e R)

            ;)


            Poi questi ragazzi vanno a lavorare e le aziende
            vogliono che sappiano usare
            Matlab,ecc.e infatti il mondo è fatto di aziende che selezionano il personale in base ad un prodotto ceerrrrto!Quelle così chiudono oppure se non chiudono è perchè paga pantalone!Una azienda che affidi il core business ad un prodotto della prima pippini elctronics inc (che magari dopo un anno chiude o cambia strategie) non è destinata certo a grandi successi!Se hanno chiuso cose come lotus sgi sun figurati una mathlab qualsiasi....secondo te alla azienda x y o z cosa dicono chiudiamo perchè chiude matlab?Per favooreeee!
          • rrrrrrrrrrr r scrive:
            Re: Fondi scarsi
            Non hai capito cosa intendo dire.Dico che l'università dovrebbe consentire agli studenti di prepararsi secondo i mezzi più diffusi in modo da renderli più appetibili per le aziende
          • ullala scrive:
            Re: Fondi scarsi
            - Scritto da: rrrrrrrrrrr r
            Non hai capito cosa intendo dire.

            Dico che l'università dovrebbe consentire agli
            studenti di prepararsi secondo i mezzi più
            diffusi in modo da renderli più appetibili per le
            aziendeHo capito benissimo ti sto infatti dicendo che per una aziend non è appetibile chi conosce "il prodotto" ma chi ha competenze reali (non di prodotto) nel proprio core business!E siccome parlo da imprenditore e so benissimo di non essere il solo a pensarla così faresti meglio a pensarci sopra...
          • shevathas scrive:
            Re: Fondi scarsi

            Una delle prime cose che si imparano ad
            Informatica, o almeno che si dovrebbero imparare,
            è che un conto è "risolvere un problema", un
            conto è "imparare a programmare in". Chi impara a
            risolvere un problema avrà sempre infinite marce
            in più rispetto a chi sa programmare in un dato
            linguaggio, indipendentemente dal
            problema. STANDING OVATION
          • rrrrrrrrrrr r scrive:
            Re: Fondi scarsi
            anche da parte mia... poi facciamo fare standing ovation a quelli delle risorse umane
          • zi_o_zio scrive:
            Re: Fondi scarsi
            - Scritto da: rrrrrrrrrrr r
            anche da parte mia... poi facciamo fare standing
            ovation a quelli delle risorse
            umanesei duretto eh... :)Se fosse per loro tutta la scuola, università compresa,si ridurrebbe a dei corsi di avviamento professionale.ciao
          • rrrrrrrrrrr r scrive:
            Re: Fondi scarsi
            E' giustissimo e lo credevo anche io, ma alla fine non funziona così (almeno per la mia esperienza personale).Quando mandi il curriculum se gli scrivi che sai già usare i loro software sono più felici di assumertiIn molti colloqui ho visto chiedere "Lei sa usare Java? quanti anni di esperienza ha con J2EE? e con .NET?" ,ecc. e non ho mai visto chiedere di risolvere un problema.Alcuni arrivano addirittura a chiederti se hai esperienza con quel dato framework java o .net ("conosce struts?")Magari è così solo nel nostro paese...
          • shevathas scrive:
            Re: Fondi scarsi
            - Scritto da: rrrrrrrrrrr r
            E' giustissimo e lo credevo anche io, ma alla
            fine non funziona così (almeno per la mia
            esperienza
            personale).
            si e no, parlo anche io per esperienza personale.
            Quando mandi il curriculum se gli scrivi che sai
            già usare i loro software sono più felici di
            assumertinon c'è dubbio. Ma sta anche al candidato decidere su cosa vuole concentrarsi vedendo anche le richieste del mercato. Se le aziende chiedono programmatori java è inutile concentrarsi su ADA :D
            In molti colloqui ho visto chiedere "Lei sa usare
            Java? quanti anni di esperienza ha con J2EE? e
            con .NET?" ,ecc. e non ho mai visto chiedere di
            risolvere un
            problema.dipende dal profilo cercato e dal ruolo da fare. Per quale figura venivano fatti i colloqui ? per un programmatore junior, per un senior, per un coordinatore ?c'è anche da dire che i gestori delle risorse umane, in italia e nel campo informatico spesso si limitano ad applicare in maniera stupida la logica di selezione (SI/NO).se ti chiedono se conosci "sticazz linux" per passare devi rispodere si, non devi rispondere che conosci ubuntu, slack, debian...
            Alcuni arrivano addirittura a chiederti se hai
            esperienza con quel dato framework java o .net
            ("conosce
            struts?")
            dipende da quanto è specializzata la figura che stanno cercando. Logicamente più una figura è specializzata maggiore dovrebbe essere $.
            Magari è così solo nel nostro paese...no. E' che all'estero hanno più chiaro in testa cosa stanno cercando e cercano di essere i più chiari possibili nell'annuncio di selezione.Qui come al solito si tende o ad essere troppo vaghi o al pretendere supertuttologi informatici.
          • rrrrrrrrrrr r scrive:
            Re: Fondi scarsi

            non c'è dubbio. Ma sta anche al candidato
            decidere su cosa vuole concentrarsi vedendo anche
            le richieste del mercato. Se le aziende chiedono
            programmatori java è inutile concentrarsi su ADA
            :D
            Certamente, ma supposto che il software (facciamo finta che java non sia gratuito) sia molto richiesto l'università dovrebbe disporne e si dovrebbe cercare di insegnare quello
            c'è anche da dire che i gestori delle risorse
            umane, in italia e nel campo informatico spesso
            si limitano ad applicare in maniera stupida la
            logica di selezione
            (SI/NO).
            se ti chiedono se conosci "sticazz linux" per
            passare devi rispodere si, non devi rispondere
            che conosci ubuntu, slack,
            debian...
            ESATTO!! e prova a dirgli che tu non usi i loro software ma che sei bravo a risolvere i problemi... prendono subito altri candidati. Gente che vive di tabelle
            Qui come al solito si tende o ad essere troppo
            vaghi o al pretendere supertuttologi
            informatici.da pagare come operai specializzati aggiungerei!
          • MicheleAlbrigo scrive:
            Re: Fondi scarsi
            Certo, fin che ragioniamo nel paese del "Cercasi programmatore junior, max 22 anni, laurea in discipline scientifiche, con almeno 10 anni di esperienza su C# e Oracle nell'ambito dell'analisi finanziaria, certificazione MSCP, trattamento economico base più benefit, automunito e disponibile a trasferte, desideroso di investire nel proprio futuro"...Magari sono stato sempre fortunato, ma ho trovato molte più aziende "realiste" che squali a caccia di curricula gonfiati nella mia esperienza, e per quel poco che ho visto, i rapporti di lavoro più produttivi sono quelli tra gente capace e datori di lavoro realisti e onesti, piuttosto che tra squali e curricula farciti con 400 sigle di cui magari hai solo letto di corsa un libro. Vero è che il lavoro è lavoro, ma è meglio che sia proficuo per entrambe le parti, piuttosto di produrre programmatori stremati che sfornano migliaia di righe di codice fatte male e ingestibili una volta che se ne sono andati (per esaurimento nervoso). Ma qui torniamo sempre all'annosa questione dei ragionamenti "filosofici" sul giusto valore da dare all'informatica ed ai rapporti con i clienti di chi produce e vende software o soluzioni informatiche in genere. E non siamo in topic, e non è nemmeno una cosa che possiamo risolvere io e te discutendone su PI.
          • rrrrrrrrrrr r scrive:
            Re: Fondi scarsi
            Guarda Michele... io ho sempre e solo visto le aziende di cui parli tu adesso. Speriamo che si ritorni ad una maggiore serietà da parte delle aziende
          • rrrrrrrrrrr r scrive:
            Re: Fondi scarsi
            ragionamento e azienda non vanno di apri passo
          • rrrrrrrrrrr r scrive:
            Re: Fondi scarsi
            apri sarebbe pari... scusa
          • Paggio scrive:
            Re: Fondi scarsi
            L'università non è e non deve essere un azienda!!!!!
          • rrrrrrrrrrr r scrive:
            Re: Fondi scarsi
            no ma deve formare per il lavoro visto che ci si investono parecchi soldi e anni della propria vita
          • zi_o_zio scrive:
            Re: Fondi scarsi
            - Scritto da: rrrrrrrrrrr r
            no ma deve formare per il lavorono. per niente.ti confondi con i corsi di formazione aziendali.ciao
          • Paggio scrive:
            Re: Fondi scarsi
            Non neccessariamente, si può fare un università per cultura personale.
          • ullala scrive:
            Re: Fondi scarsi
            - Scritto da: rrrrrrrrrrr r
            ragionamento e azienda non vanno di apri passoNella mia si nella tua mi sa di no....Io non assumerei mai uno che conosce "il prodotto"...Ma ti assicuro che non sono il solo...
          • Paggio scrive:
            Re: Fondi scarsi
            Ah bene, tempo fa quando avevo fatto le 150 ore in segreteria mi avevano messo ad inserire dati in un db, che penso fosse sviluppato in java. :P
          • pabloski scrive:
            Re: Fondi scarsi
            per ora succede questo http://blogs.computerworld.com/london_stock_exchange_to_abandon_failed_windows_platform :D
          • Zago scrive:
            Re: Fondi scarsi
            vedo che lo sai male ... nel laboratorio di informatica dove ho studiado ingegneria io i sistemi erano tutto only linux niente dual boot ...
          • vintage scrive:
            Re: Fondi scarsi
            - Scritto da: rrrrrrrrrrr r
            lo so benissimo che i sistemi li hanno in dual
            boot con
            Windows.

            Voglio vedere se lasciano solo LinuxSolo i fanatici optano drasticamente per una soluzione definitiva (questo non significa che se si opta per un solo os si è per forza un fanatico)
          • pippuz scrive:
            Re: Fondi scarsi
            - Scritto da: rrrrrrrrrrr r
            lo so benissimo che i sistemi li hanno in dual
            boot con
            Windows.

            Voglio vedere se lasciano solo Linuxnella stragrande maggioranza dei computer dei lab della mia università c'è solo linux
          • Jack Slater scrive:
            Re: Fondi scarsi
            Non in dual boot.I laboratori praticamente hanno SOLO GNU-Linux (almeno per quanto riguarda informatica).Fanno eccezione le segreterie e forse alcuni piccoli laboratori che devono usare programmi particolari.
          • gerlos scrive:
            Re: Fondi scarsi
            - Scritto da: rrrrrrrrrrr r
            lo so benissimo che i sistemi li hanno in dual
            boot con
            Windows.

            Voglio vedere se lasciano solo LinuxNoi a Fisica non abbiamo macchine con Windows nel laboratorio di informatica, solo sistemi con Fedora GNU/Linux. Non vedo perché complicarsi la vita installando un secondo sistema operativo, che richiede ulteriore manutenzione visto che non c'è nulla di utile che non sia disponibile anche per linux.
          • Andrea scrive:
            Re: Fondi scarsi
            - Scritto da: BSD_like
            Forse sarete colpiti di sapere che nelle facoltà
            scientifiche (Fisica, Matematica, ....) e in gran
            parte di quelle ingegneristiche (Ing.
            informatica, elettronica ....) si usa quasi
            ovunque da parte degli studenti (non delle
            segreterie) o.s. UNIX e/o
            UNIX-likeQuoto. Qui a fisica (Università di Torino) non c'è neanche una macchina del centro di calcolo su cui gira windows.
        • poiuy scrive:
          Re: Fondi scarsi

          "Hihihi se fanno usare obbligatoriamente Linux a questi studenti finirà che non sapranno usare office..."Perchè all'università si insegna a usare "Office"...?Potrei provare a chiedere al prof. di Analisi Matematica come mai non ha inserito tra i vari teoremi anche un po' di "Office"...
          • rrrrrrrrrrr r scrive:
            Re: Fondi scarsi
            se non sbaglio insegnano ad usare excel in alcuni corsi universitari e anche se non insegnano office è utile servirsene per la tesi.Io ho dovuto usare latex e non mi è stato assolutamente utile nel posto di lavoro, ma il professore voleva latex e sul curriculum desiderano word
          • poiuy scrive:
            Re: Fondi scarsi
            Sul mio di curriculum invece mi chiedono (tra le altre cose) che linguaggi di programmazione uso e quali conosco ...invece su "Word" tralasciano... chissà perchè...So usare sial Latex che Word... non è che proprio avessi bisogno di un corso apposta... ho usato latex per la tesi, mentre open office per le relazioni durante la tesi... alcune cose che non sapevo mi sono state spiegate in 5 minuti, senza la necessita di un corso su "Word".
          • rrrrrrrrrrr r scrive:
            Re: Fondi scarsi
            tralasciano, ma se ti trovi a documentare qualcosa lo fai sicuramente con Office. Non ho mai visto usare Latex o OpenOffice.Riguardo ai linguaggi di programmazione io non parlo solo per chi studia informatica ma anche per chi studia economia,ecc. (non sono tutti programmatori)Non parlo di corsi di Office, ma di servirsene (anche da autodidatti) durante l'università perchè dopo capiterà sicuramente di averne bisogno.Se fai tutte le tesine e la tesi con altro finisce che il primo giorno che, sul posto di lavoro, ti chiedono di fare qualcosa con Excel o Word perdi tempo a capire come funzionano.Togliere dai laboratori universitari i software usati a livello aziendale solo per risparmiare è una cosa da non fare
          • shevathas scrive:
            Re: Fondi scarsi

            Riguardo ai linguaggi di programmazione io non
            parlo solo per chi studia informatica ma anche
            per chi studia economia,ecc. (non sono tutti
            programmatori)
            personalmente sono contrario all'inserimento dei linguaggi di programmazione nei corsi non destinati a figure tecnico informatiche (economia, ingegneri civili, giurisprudenza ad esempio.Sia perché un singolo corso universitario non consentirebbe di trattare l'argomento con la profondità che merita, troppa carne al fuoco, sia per la scarsa utilità dell'argomento per il corso di studi.Meglio insegnare ad "usare bene" il computer facendo simulazioni di quello che si troveranno in ambito lavorativo.Ad esempio usare un foglio di calcolo per elaborare una statistichetta o fare quattro conti di bilancio.
            Non parlo di corsi di Office, ma di servirsene
            (anche da autodidatti) durante l'università
            perchè dopo capiterà sicuramente di averne
            bisogno.
            Se fai tutte le tesine e la tesi con altro
            finisce che il primo giorno che, sul posto di
            lavoro, ti chiedono di fare qualcosa con Excel o
            Word perdi tempo a capire come
            funzionano.
            si e no, per esperienza quello che serve è sapere cosa il prodotto può fare e come lo si può fare. Il tuo ragionamento avrebbe senso se chiedessero da subito funzionalità ultra avanzate;Per imparare la logica di funzionamento di base e le potenzialità di un foglio di calcolo basterebbe anche un vetuso Excel 6 od un OO.org 1.0.
            Togliere dai laboratori universitari i software
            usati a livello aziendale solo per risparmiare è
            una cosa da non
            faresu questo sono d'accordo, ma più che suite da ufficio penso a software mirati e specifici per le figure professionali che le univ. dovrebbero formare.
          • rrrrrrrrrrr r scrive:
            Re: Fondi scarsi

            personalmente sono contrario all'inserimento dei
            linguaggi di programmazione nei corsi non
            destinati a figure tecnico informatiche
            (economia, ingegneri civili, giurisprudenza ad
            esempio.
            Sia perché un singolo corso universitario non
            consentirebbe di trattare l'argomento con la
            profondità che merita, troppa carne al fuoco, sia
            per la scarsa utilità dell'argomento per il corso
            di
            studi.
            Meglio insegnare ad "usare bene" il computer
            facendo simulazioni di quello che si troveranno
            in ambito
            lavorativo.
            Ad esempio usare un foglio di calcolo per
            elaborare una statistichetta o fare quattro conti
            di
            bilancio.no ma era poui che diceva che a lui l'uso di excel e word non lo chiedono e io gli ho risposto che non esiste solo la facoltà di informatica
            si e no, per esperienza quello che serve è sapere
            cosa il prodotto può fare e come lo si può fare.
            Il tuo ragionamento avrebbe senso se chiedessero
            da subito funzionalità ultra
            avanzate;
            Per imparare la logica di funzionamento di base e
            le potenzialità di un foglio di calcolo
            basterebbe anche un vetuso Excel 6 od un OO.org
            1.0.
            vero, ma preferirei che spendessero per fornirmi i mezzi giusti e non mi mollassero roba gratuita a tutti i costi, ma solo quando è sensato
            su questo sono d'accordo, ma più che suite da
            ufficio penso a software mirati e specifici per
            le figure professionali che le univ. dovrebbero
            formare.Esatto. Office era solo un esempio, ma lo stesso vale per matlab, autocad, oracle, ecc.
          • Andrea scrive:
            Re: Fondi scarsi

            Togliere dai laboratori universitari i software
            usati a livello aziendale solo per risparmiare è
            una cosa da non
            fareMa l'Università non era il luogo dove "si fa innovazione e ricerca"? In un mondo ideale e' nell'università dove si innova, anche a livello di soluzioni informatiche, e le aziende seguono, e non viceversa.
          • rrrrrrrrrrr r scrive:
            Re: Fondi scarsi
            nei manuali teorici di etica è così
          • shevathas scrive:
            Re: Fondi scarsi
            - Scritto da: Andrea

            Togliere dai laboratori universitari i software

            usati a livello aziendale solo per risparmiare è

            una cosa da non

            fare

            Ma l'Università non era il luogo dove "si fa
            innovazione e ricerca"? In un mondo ideale e'Si fa anche innovazione e ricerca. E si forma gente che conosce lo stato dell'arte attuale.
            nell'università dove si innova, anche a livello
            di soluzioni informatiche, e le aziende seguono,
            e non
            viceversa.c'è anche il viceversa, per innovare devi conoscere lo stato dell'arte attuale.
          • Paggio scrive:
            Re: Fondi scarsi
            Nel mondo accademico, sopratutto dove c'è necessità di scrivere formule matematiche,per pubblicare i propri articoli si usa praticamente solo che latex.
          • giovanni coan scrive:
            Re: Fondi scarsi
            se è per quello io ho tutti i documenti del mio ambulatorio medico in Latex, i miei computers (2, il server con Sack e il portatile con ubuntu) hanno linux e i miei pazienti non protestano...:) :D
        • aPenguin scrive:
          Re: Fondi scarsi
          Poverino... mi fai quasi pena, si vede che sei un windoz fanboy..Invece dalle mie parti, appunto Verona, ti posso assicurare che linux viene usato sempre con maggior frequenza anche a casa. :)(linux)
      • Francesco_Holy87 scrive:
        Re: Fondi scarsi
        Guarda che chi sceglie Linux spesso non risparmia sempre, ma a volte deve anche metterci di suo perchè spende soldi per migrare gli utenti da un SO ad un altro. Il vantaggio è proprio l'Open Source, che permette di utilizzare un programma adattandolo ad ogni comodità. Ad esempio: questo programma è buono a fare i calcoli con le integrali ma scadente nelle derivate? Lo modifico io. E visto che non sono utonti coloro che gestiscono le reti universitarie, si può fare.
        • Myzhar scrive:
          Re: Fondi scarsi
          - Scritto da: Francesco_Holy87
          Guarda che chi sceglie Linux spesso non risparmia
          sempre, ma a volte deve anche metterci di suo
          perchè spende soldi per migrare gli utenti da un
          SO ad un altro. Il vantaggio è proprio l'Open
          Source, che permette di utilizzare un programma
          adattandolo ad ogni comodità. Ad esempio: questo
          programma è buono a fare i calcoli con le
          integrali ma scadente nelle derivate? Lo modifico
          io. E visto che non sono utonti coloro che
          gestiscono le reti universitarie, si può
          fare.Certo che non sono utonti e certo che si può fare la domanda è: il gioco vale la candela?Risparmio sul software, ma devo spendere risorse (economiche e umane) per modificare un altro software che posso comprare già fatto ad un prezzo inferiore.Ogni cosa ha i suoi pro e i suoi contro. Ben vengano server Linux per risparmiare e spendere di più in ricerca, ma che i vantaggi e gli svantaggi vengano ponderati bene.
          • ullala scrive:
            Re: Fondi scarsi
            - Scritto da: Myzhar
            - Scritto da: Francesco_Holy87

            Guarda che chi sceglie Linux spesso non
            risparmia

            sempre, ma a volte deve anche metterci di suo

            perchè spende soldi per migrare gli utenti da un

            SO ad un altro. Il vantaggio è proprio l'Open

            Source, che permette di utilizzare un programma

            adattandolo ad ogni comodità. Ad esempio: questo

            programma è buono a fare i calcoli con le

            integrali ma scadente nelle derivate? Lo
            modifico

            io. E visto che non sono utonti coloro che

            gestiscono le reti universitarie, si può

            fare.

            Certo che non sono utonti e certo che si può fare
            la domanda è: il gioco vale la
            candela?
            Risparmio sul software, ma devo spendere risorse
            (economiche e umane) per modificare un altro
            software che posso comprare già fatto ad un
            prezzo
            inferiore.Che bel ragionamento!1) Spendere in "risorse umane" (e nella loro professionalità) vuole dire investire su un bene duraturo e riutilizzabile con profitto dalla azienda2) Spendere in un prodotto significa avere qualcosa di non personalizzato (identico dal punto di vista competivo a quello di altri e quindi di nesun vantaggio innovativo) e rapidamente obsolescente in una parola i soldi vanno in tasca ad un altro non sono un "investimento" sono solo spesa!3) usare un "prodotto" (usiamo pure questo linguaggio da XXXXXXXXX) open significa poterlo personalizzare e adattare nella tua "giusta taglia" e con l'innovazione che ti serve.Se non lo vuoi fare con personale interno trovi comunque chi te lo fa in tutta tranquillità.4) in questo e in precedenti periodi grandi aziende hanno chiuso o quasi (sgi, sun, altre le hanno comprate compaq ecc..) di queste aziende ciò che è rimasto (e continua a essere sviluppato dalle comunità) è la parte open source e le "risorse umane" (opengl ecc..) il resto ciò che era proprietario è SPARITO!Pufff!volatilizzato dalla sera alla mattina!Bell'investimento!Tu si che hai capito tutto!
          • rrrrrrrrrrr r scrive:
            Re: Fondi scarsi

            Che bel ragionamento!
            1) Spendere in "risorse umane" (e nella loro
            professionalità) vuole dire investire su un bene
            duraturo e riutilizzabile con profitto dalla
            azienda
            dillo alle aziende. Per una azienda le risorse sono prima di tutto un costo, un peso molto più costoso di un software. Professionalità??? solo sui depliant
            3) usare un "prodotto" (usiamo pure questo
            linguaggio da XXXXXXXXX) open significa poterlo
            personalizzare e adattare nella tua "giusta
            taglia" e con l'innovazione che ti
            serve.
            Se non lo vuoi fare con personale interno trovi
            comunque chi te lo fa in tutta
            tranquillità.
            e a costi elevati comunque. A spendere 100.000 euro ci metti tanto come niente
            4) in questo e in precedenti periodi grandi
            aziende hanno chiuso o quasi (sgi, sun, altre le
            hanno comprate compaq ecc..) di queste aziende
            ciò che è rimasto (e continua a essere sviluppato
            dalle comunità) è la parte open source e le
            "risorse umane" (opengl ecc..) il resto ciò che
            era proprietario è
            SPARITO!
            Pufff!
            volatilizzato dalla sera alla mattina!
            magari passare ad un nuovo software proprietario ti costa comunque meno che pagare le modifiche di quello open. E' sempre tutto da valutare
          • ullala scrive:
            Re: Fondi scarsi
            - Scritto da: rrrrrrrrrrr r

            Che bel ragionamento!

            1) Spendere in "risorse umane" (e nella loro

            professionalità) vuole dire investire su un bene

            duraturo e riutilizzabile con profitto dalla

            azienda



            dillo alle aziende. Non glielo devo dire io sono un imprenditore... casomai sei tu a dovermi convinceree come me non pochi altri...
            Per una azienda le risorse sono prima di tutto un
            costo, un peso molto più costoso di un software.
            Professionalità??? solo sui
            depliantNella mia azienda la professionalità è l'unica cosa che ci rende competitivi.E sul fatturato non sui depliant.I depliant li fanno tutti non sono ne quelli ne il prodotto a disposizione di tutti che rendono la tua azienda migliore o peggioreAl contrario la rendono una tra tante (dato che sia l'una che l'altra cosa sono parimenti disponibili per chiunque) restano 2 soli ulteriori terreni di competizione:1) la mazzetta più alta2) la professionalità (se sai fare il tuo mestiere si vede).Io ho scelto il 2Non so se ho fatto bene ma io i miei soci e i miei collaboratori ci sentiamo "bravini"... mettila semplicemente a questo modo.





            3) usare un "prodotto" (usiamo pure questo

            linguaggio da XXXXXXXXX) open significa poterlo

            personalizzare e adattare nella tua "giusta

            taglia" e con l'innovazione che ti

            serve.

            Se non lo vuoi fare con personale interno trovi

            comunque chi te lo fa in tutta

            tranquillità.



            e a costi elevati comunque. A spendere 100.000
            euro ci metti tanto come
            niente



            4) in questo e in precedenti periodi grandi

            aziende hanno chiuso o quasi (sgi, sun, altre le

            hanno comprate compaq ecc..) di queste aziende

            ciò che è rimasto (e continua a essere
            sviluppato

            dalle comunità) è la parte open source e le

            "risorse umane" (opengl ecc..) il resto ciò che

            era proprietario è

            SPARITO!

            Pufff!

            volatilizzato dalla sera alla mattina!



            magari passare ad un nuovo software proprietario
            ti costa comunque meno che pagare le modifiche di
            quello open. E' sempre tutto da
            valutare
          • ullala scrive:
            Re: Fondi scarsi
            - Scritto da: Myzhar
            Stiamo parlando di Università non di un'azienda
            (se fosse un'azienda ti darei ragione al
            100%)Pensa un pò invece io sono un imprenditore e gli do torto!
          • Myzhar scrive:
            Re: Fondi scarsi
            Io non sono imprenditore, ma credo nella formazione dei dipendenti.Fare sviluppare un prodotto a chi è in grado di farlo è un valore aggiunto per l'azienda e un ottimo incentivo per il dipendente (la soddisfazione personale fa venire voglia di lavorare).
        • rrrrrrrrrrr r scrive:
          Re: Fondi scarsi
          certo! modificalo tu, tanto il tuo tempo non vale manco i 500 euro del software che fa bene le cose.il tempo è denaro è un detto che è andato perso con il free software
          • Francesco_Holy87 scrive:
            Re: Fondi scarsi
            Tu credi sul serio che modificare un software richieda tempi immemori? Ma perchè, programmi con Pascal o Basic?
        • shevathas scrive:
          Re: Fondi scarsi

          Ad esempio: questo
          programma è buono a fare i calcoli con le
          integrali ma scadente nelle derivate? Lo modifico
          io. E visto che non sono utonti coloro che
          gestiscono le reti universitarie, si può
          fare.si e no. Il ragionamento calza se sei un mito della programmazione o se il programma è abbastanza semplice da metterci le mani sopra.Per esperienza posso dirti che mettere le mani sopra il minix, per una tesina, non è stata una passeggiata. Devi capire dove mettere le mani, come le modifiche che fai possono ripercuotersi da una parte all'altra del codice.E poi c'è l'altra questione, spesso trascurata, in quanto tempo ? perché se T diventa troppo grande l'alternativa commerciale torna ad essere conveniente.
  • dariocaruso scrive:
    forza linux
    buone notizie. Microsoft finalmente ammette di temerci e le aziende cominciano ad adottare i sistemi liberi!
    • rrrrrrrrrrr r scrive:
      Re: forza linux
      sei un programmatore open source?
      • poiuy scrive:
        Re: forza linux
        - Scritto da: rrrrrrrrrrr r
        sei un programmatore open source?Cosa è un "programmatore open source"?Pensavo ci fossero i programmatori che fanno software, che può essere open o no.Un programmatore "open source" è uno che ha fatto almeno un software open, o uno che li fa tutti open?Oppure è uno che programma con strumenti solo open? E se uno usa visual studio per il C++ ed eclipse per java che è? Un programmatore "Frankenstein"?
        • rrrrrrrrrrr r scrive:
          Re: forza linux
          un programmatore che sviluppa software che viene rilasciato open su sourceforge e/o simili
          • zaur scrive:
            Re: forza linux
            - Scritto da: rrrrrrrrrrr r
            un programmatore che sviluppa software che viene
            rilasciato open su sourceforge e/o
            similiah, adesso ho capito. Grazie per la dritta :-)
          • rrrrrrrrrrr r scrive:
            Re: forza linux
            sei anche poiuy?
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