Snowden, triennio russo

Prolungato il permesso di soggiorno russo alla talpa del Datagate. Nel frattempo Washington ha aperto la caccia ad un possibile suo epigono

Roma – Edward Snowden ha ottenuto il prolungamento del suo permesso di soggiorno in Russia.

L’ex agente NSA è arrivato in Russia nel giugno del 2013 nella sua fuga dalle autorità statunitensi che vorrebbero processarlo per spionaggio: il precedente permesso di residenza è scaduto il primo agosto, ma ha ottenuto ora un prolungamento di tre anni. Non si tratta di un vero e proprio asilo, ma di un permesso di residenza che alla scadenza potrà essere prolungato per altri tre anni: dopo questo ulteriore periodo Snowden potrà chiedere di ottenere la cittadinanza russa . E dunque potrà teoricamente anche muoversi fuori dai confini del paese grazie ad un nuovo passaporto.

D’altra parte Snowden non è più l’unico di cui si deve preoccupare Washington per tenere nascosti i segreti dei suoi servizi di spionaggio: gli USA sembrano ora alla ricerca di un nuovo delatore.

Sembrerebbe infatti che nei nuovi documenti divulgati sull’onda del cosiddetto Datagate ci siano informazioni relative ad una lista di 680mila persone sospettate di essere terroristi in parte basata su documenti compilati dal National Counterterrorism Center nell’agosto del 2013, cioè tre mesi dopo rispetto a quando Snowden lasciò l’NSA con il suo carico di documenti trafugati: ci deve essere qualcun altro dietro a questa nuova soffiata.

Claudio Tamburrino

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  • Enjoy with Us scrive:
    ma che schifo!
    Ma come aveva avuto il coraggio di brevettare quello che era di dominio comune almeno da 10 anni prima?
    • Teo_ scrive:
      Re: ma che schifo!
      - Scritto da: Enjoy with Us
      Ma come aveva avuto il coraggio di brevettare
      quello che era di dominio comune almeno da 10
      anni
      prima?Magari perché nella richiesta di brevetto cera qualcosa in più del "completamento e alla correzione automatica delle parole digitate dagli utenti".Se leggi il brevetto in oggetto sono citati molti altri brevetti. LUS5305205 A relativo al suggerimento delle parole più usate è del 1990.
      • Skywalker scrive:
        Re: ma che schifo!
        Dimmi, quel brevetto è valido anche in EU?Perché lo stesso identico concetto, pensato come aiuto a scrivere per persone con limitate capacità motorie, fu oggetto di una tesi di un mio compagno di studi negli anni '80, rifacendosi agli studi di frequenza delle parole abbondantemente analizzata dai crittografi nel mezzo secolo precedente.Giusto per sapere, così facciamo un favore al mondo e faccio inviare la sua copia di quella tesi all'EPO...
        • Teo_ scrive:
          Re: ma che schifo!
          - Scritto da: Skywalker
          Dimmi, quel brevetto è valido anche in EU?Ma cosa centra? Il mio era solo un invito ad andare oltre al titolo, perché qui sembra sempre che si ragioni in binario.
          • Skywalker scrive:
            Re: ma che schifo!
            Su questo argomento ci sono 10 modi di ragionare:Una cosa è innovativa e merita una copertura brevettuale o non lo è e deve essere rigettata.Invece è ormai acclarato in modo ampiamente diffuso e ripetuto che gli Uffici Brevetti, USPTO in testa ma EPO in buona rincorsa, si sono trasformati in Uffici Postali: arriva uno con un faldone e gli mettono il timbro di data e ora di consegna (incamerando sesterzi). Quando poi il titolare del faldone timbrato farà causa ad un altro per estrometterlo dal mercato, sarà compito di quest'ultimo fare ricerche, scoprire la Prior Art esistente, mettere insieme il faldone e presentarlo all'Ufficio Postale (Pardon, Brevettuale, che incamera altri sesterzi) che si limiterà a leggerlo per prendere atto se effettivamente c'era Prior Art. Salvo poi cambiare ulteriormente idea (dietro altri sesterzi) se il titolare del faldone fa abbastanza lobby.Il finanziamento della ricerca di eventuale Prior Art deve essere in carico al potenziale concessionario del Brevetto, ed inoltrare evidenze di Prior Art dovrebbe essere gratuito. A quel punto, vedresti che i Brevetti farlocchi crollerebbero prima ancora di essere concessi e, visti i costi di una eventuale bocciatura per Prior Art, uno ci pensa su un attimo prima di fare la Corsa al Brevetto. Magari si limita ad un Deposito, giusto per impedire che il Brevetto nel frattempo lo richieda qualcun altro, si chiarisce le idee, e lo richiede quando è ragionevolmente certo della innovazione presentata.Oggi il sistema è strutturato perché il Banco vinca sempre (Ufficio Brevetti) e richiedere un Brevetto non innovativo, magari sull'invenzione della Ruota, sia indolore mentre annullarlo sia talmente oneroso che spesso ci si rinuncia a farlo anche quando la Prior Art è evidente.Hai presente la lunga e mai sopita battaglia sui "Brevetti Software", esplicitamente vietati in Europa, sistematicamente concessi dall'EPO, annullati in tribunale solo quelli che in tribunale ci sono arrivati, da tempo oggetto di azione lobbistica per introdurli nella legislazione EU con l'artificio del "Computer Implemented Invention" in modo che quelli già concessi a quel punto diventino "enforceable"?Io non solo sono andato oltre il titolo, ma sono andato a leggermi il brevetto da te citato per vedere quel "qualcosa di più" de te invocato.E se non fossi oramai vaccinato, sarei sobbalzato sulla sedia per l'assoluta banalità di quanto descritto e per la quantità di Prior Art esistente su quel tema già nel 1990. Che a sua volta cade nella generale categoria matematico-statistica della Stima Parametrica. Hanno solo declinato in un caso concreto quello che dei matematici (che non possono brevettare) avevano faticosamente generalizzato astraendo dalla miriade di singoli casi specifici. E prima di loro lo avevano già declinato in tanti ed in tanti altri campi. Senza arrogarsi il "merito" di aver "inventato" la Stima Parametrica applicata ai Word ProXXXXXrs.
    • collione scrive:
      Re: ma che schifo!
      - Scritto da: Enjoy with Us
      Ma come aveva avuto il coraggio di brevettare
      quello che era di dominio comune almeno da 10
      anni
      prima?Apple è un'azienda di fuffari, non te n'eri accorto?sarei interessato alla replica delle solite vergini di Cupertino che si aggirano da queste parti
    • ruppolo scrive:
      Re: ma che schifo!
      - Scritto da: Enjoy with Us
      Ma come aveva avuto il coraggio di brevettare
      quello che era di dominio comune almeno da 10
      anni
      prima?Uno il brevetto lo chiede e paga. Sta a chi lo accetta, verificare se la richiesta è lecita, non ti pare? O basta incassare?
      • ... scrive:
        Re: ma che schifo!
        - Scritto da: ruppolo
        - Scritto da: Enjoy with Us

        Ma come aveva avuto il coraggio di brevettare

        quello che era di dominio comune almeno da 10

        anni

        prima?

        Uno il brevetto lo chiede e paga. Sta a chi lo
        accetta, verificare se la richiesta è lecita, non
        ti pare? O basta incassare?per l'ufficio brvetti basta incassate. il tuo padrone ha registrato decine di brevetti fuffa che non reggerebbero in tribunale.
  • ... scrive:
    Ridicoli
    Brevetti sulla fuffa. Ridicoli.
  • Etype scrive:
    appledown
    "Cupertino aveva cercato di rivendicare il monopolio sula tecnologia relativa al completamento e alla correzione automatica delle parole digitate dagli utenti"Già che c'era poteva rivendicare anche il T9 :Dche fuffazienda
    • Nauseato scrive:
      Re: appledown
      - Scritto da: Etype
      "Cupertino aveva cercato di rivendicare il
      monopolio sula tecnologia relativa al
      completamento e alla correzione automatica delle
      parole digitate dagli
      utenti"

      Già che c'era poteva rivendicare anche il T9 :D

      che fuffaziendaChe Apple sia quel che dici sono convinto, anzi non ci piove proprio.Ma la vera colpa di certi andazzi è l'assurdità di certi diritti e copyright e brevetti e licenze e simili anacronistici garbugli di comodo che permettono ad avvocati e giudici di tirare le leggi dalla parte che vogliono. Ed è chiaro che aziende senza tanti scrupoli ci marciano a volontà tra le spire di questi furti legalizzati: devono fare reddito, mica sono Onlus, vero? Giudizi contrastanti? Nessuna meraviglia, è normale...Il Berluska, finchè rompeva le uova nel paniere della sinistra, era il diavolo da condannare. Ma poi è diventato amico di Renzi, ed allora non si è più potuto condannarlo, anche se talune frange non aspettavano altro...piòid far cavolate ie le inter-
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