Snowden, triennio russo

Prolungato il permesso di soggiorno russo alla talpa del Datagate. Nel frattempo Washington ha aperto la caccia ad un possibile suo epigono
Prolungato il permesso di soggiorno russo alla talpa del Datagate. Nel frattempo Washington ha aperto la caccia ad un possibile suo epigono

Edward Snowden ha ottenuto il prolungamento del suo permesso di soggiorno in Russia.

L’ex agente NSA è arrivato in Russia nel giugno del 2013 nella sua fuga dalle autorità statunitensi che vorrebbero processarlo per spionaggio: il precedente permesso di residenza è scaduto il primo agosto, ma ha ottenuto ora un prolungamento di tre anni. Non si tratta di un vero e proprio asilo, ma di un permesso di residenza che alla scadenza potrà essere prolungato per altri tre anni: dopo questo ulteriore periodo Snowden potrà chiedere di ottenere la cittadinanza russa . E dunque potrà teoricamente anche muoversi fuori dai confini del paese grazie ad un nuovo passaporto.

D’altra parte Snowden non è più l’unico di cui si deve preoccupare Washington per tenere nascosti i segreti dei suoi servizi di spionaggio: gli USA sembrano ora alla ricerca di un nuovo delatore.

Sembrerebbe infatti che nei nuovi documenti divulgati sull’onda del cosiddetto Datagate ci siano informazioni relative ad una lista di 680mila persone sospettate di essere terroristi in parte basata su documenti compilati dal National Counterterrorism Center nell’agosto del 2013, cioè tre mesi dopo rispetto a quando Snowden lasciò l’NSA con il suo carico di documenti trafugati: ci deve essere qualcun altro dietro a questa nuova soffiata.

Claudio Tamburrino

Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

Link copiato negli appunti