Solaris 10 sul Web, gratis

Sun ha rilasciato sul proprio sito la nuova versione di Solaris che, come preannunciato, può essere scaricata e utilizzata gratuitamente. Il colosso ha anche lanciato un servizio di utility computing e un identity auditor


Santa Clara (USA) – Gratis. È questa la parolina magica che accompagna il debutto ufficiale sul Web di Solaris 10 , il primo sistema operativo di Sun a poter essere scaricato gratuitamente per tutte le piattaforme supportate.

Annunciato lo scorso novembre, Solaris 10 è ora disponibile per il download presso il sito di Sun : per poterlo scaricare, e utilizzarlo senza limitazioni di tempo e scopo , è necessario registrare tutti i sistemi su cui viene installato e ottenere via e-mail le relative licenze d’uso gratuite. Sun non ha stabilito alcun tetto massimo sul numero di copie che un privato o un’azienda possono registrare e utilizzare.

Solaris 10 è disponibile, sotto forma di file “.iso”, per piattaforme x86 a 32 e 64 bit (Intel/AMD) e SPARC : la prima versione consiste di 4 CD (o di un solo DVD) multilingua contenenti, oltre al sistema operativo vero e proprio, una copia di Sun Java Desktop System Release 3 completa di Developer Tools e Management Tools, e una nutrita serie di programmi GNU precompilati per girare su Solaris.

Pur se distribuite gratuitamente, le nuove versioni dello Unix di Sun non sono open source. Il codice di Solaris 10 verrà reso disponibile più avanti sotto la licenza CDDL (Common Development and Distribution License) e, come si è appreso la scorsa settimana , porterà il nome di OpenSolaris . A parte la mancanza di alcuni tool e driver proprietari, OpenSolaris erediterà quasi tutto il codice alla base del proprio fratellone closed source. Solaris 10 diverrà una sorta di distribuzione di OpenSolaris marchiata, curata e supportata (a pagamento) direttamente da Sun. Al contrario, i binari della versione open source verranno seguiti esclusivamente dalla comunità di OpenSolaris.org .

Sebbene fino ad oggi Solaris sia stato prevalentemente utilizzato sui server di fascia alta, Sun sostiene che la nuova versione è adatta a girare su una grande varietà di sistemi, quali workstation e server low-end . Il colosso americano ambisce dunque ad espandersi su quei mercati dove oggi Linux è più forte e radicato, e come si è visto lo farà a colpi di licenze gratuite e codice aperto.

Per favorire l’ingresso del proprio sistema operativo sui mercati di fascia più bassa, Sun ha già iniziato a vendere server economici basati su una o due CPU Opteron : su questi sistemi l’azienda preinstallerà, su scelta del cliente, Linux o Solaris 10.

Ma non è solo questo ciò su cui si sta focalizzando Sun. Ecco gli altri annunci del gigante americano.


Seguendo le orme di uno dei suoi maggiori rivali, IBM, Sun ha iniziato la commercializzazione di un nuovo servizio di computing in affitto , anche detto utility computing. In sostanza, le aziende potranno noleggiare risorse di calcolo e spazio disco nello stesso modo in cui acquistano l’energia elettrica e l’acqua.

Il servizio viene erogato attraverso un grid computer che collega quattro grossi centri di calcolo siti in Texas, New Jersey, Virginia e Scozia, centri a cui presto se ne aggiungeranno altri. Il costo d’affitto è di 1 dollaro all’ora per ciascun microprocessore e di 1 dollaro al mese per ogni gigabyte di spazio disco utilizzato. I clienti, ha spiegato Sun, pagano solo le risorse effettivamente utilizzate.

Attualmente Sun sta sperimentando il proprio servizio con alcune grosse aziende che operano del settore finanziario e della ricerca petrolifera. Il Sun Grid, così si chiama la rete di computer in affitto del colosso dei server, sarà disponibile ad un maggior numero di clienti a partire dalla primavera.

Sun sta lavorando alla nascita di altri tre servizi basati sulla tecnologia grid : un application server, su cui le aziende potranno far girare le proprie applicazioni Web-based; un developer service, che permetterà agli sviluppatori di scrivere software e testarlo su grandi cluster di PC; e desktop utility, un servizio di computing in affitto a cui potranno accedere anche le piccole e medie aziende attraverso normali connessioni ad Internet a larga banda.

Ieri Sun ha anche annunciato la disponibilità di Sun Java System Identity Auditor , una soluzione completa per l’auditing delle identità studiato per l’adeguamento delle aziende a quelle normative che le obbligano a tracciare e gestire i soggetti abilitati ad accedere ai sistemi informativi critici, come le applicazioni finanziarie o le cartelle cliniche. Il software aiuta anche le aziende ad automatizzare la valutazione e l’applicazione delle policy interne relative alle identità e agli accessi.

“Le aziende sono attualmente impegnate a implementare controlli di sicurezza efficaci, ma la verifica e l’auditing di tali controlli sono spesso effettuati con processi manuali frammentati”, ha spiegato Sara Gates, vice president Identity Management di Sun. “Identity Auditor risolve questa sfida automatizzando i controlli di identità sulle applicazioni critiche aziendali, fornendo sia visibilità sull’auditing di queste operazioni automatiche, sia i report indispensabili per adeguarsi alle verifiche aziendali e agli obblighi legislativi”.

Il software fornisce avvisi automatici e programmati delle violazioni, verifiche di certificazione automatiche, servizi di identità per la gestione degli eventi di sicurezza e funzionalità di reporting.

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  • Anonimo scrive:
    Re: Siamo sicuri che sia davvero un chip
    ha affermato di volercelo mettere... non di averceli messi.e quello che ha detto il nostro amico a proposito del filo che si brucia alla freq. x è sacrosanta verità..Possibile che si debba sempre vedere il complotto per forza?
  • Anonimo scrive:
    Re: A quanto punto il microonde?

    Possibile che mi toccherà passare le
    banconote nel microonde tutte le volte, per
    eliminare il RFID?Cosi' le tue banconote risulteranno false e non te le accetteranno... praticamente un genio !
  • rumenta scrive:
    Re: Re: NON C'E' PROBLEMA
    - Scritto da: Anonimo

    Chiunque non capisca

    qualcosa che va al di là dei
    propri

    paraocchi, la marchia come sciocca e

    superficiale.

    bleah


    ...e immagino che sia tu, mr. bleah,
    l'eletto in grado di svelarci la
    realtà che sta al di la dei
    paraocchi, vero? ma LOL.... forse non l'ha già fatto nel post niziale?? :D
  • Anonimo scrive:
    Re: Passaporti e banconote
    - Scritto da: Anonimo
    Certo si possono mettere ovunque no?


    MAI avro' un rfid con dentro i miei dati
    MAINon hanno mica mai detto che ce li mettono col tuo consenso! ;-)
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma è uno studio di parte
    - Scritto da: edc
    Faccio solo notare che RSA vende tecnologie
    di cifratura. Evidentemente le sue non sono
    usate nei RFID, altrimenti li avrebbero
    giudicati sicurissimi.Faccio notare che un crak e' un crack!Non esistono "crack" o vulnerabilita' di parte!la vulnerabilita' esiste ed e' documentata!punto!Poco importa quali siano gli interessi che hanno portato allo studio, l'effetto pratico non cambia! :-P
  • Anonimo scrive:
    Re: A quanto punto il microonde?
    - Scritto da: Anonimo
    Possibile che mi toccherà passare le
    banconote nel microonde tutte le volte, per
    eliminare il RFID?

    W:-}Puoi provarci... ma non e' detto che funzioni!dipende molto da cosa hanno usato concretamente....dovresti avere piu' successo con un bel portafogli di ... stagnola... (come quella delle cioccolate) ;-)
  • Anonimo scrive:
    Re: Re: NON C'E' PROBLEMA
    Chiunque non capisca
    qualcosa che va al di là dei propri
    paraocchi, la marchia come sciocca e
    superficiale.
    bleah...e immagino che sia tu, mr. bleah, l'eletto in grado di svelarci la realtà che sta al di la dei paraocchi, vero?
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma è uno studio di parte
    - Scritto da: edc
    Faccio solo notare che RSA vende tecnologie
    di cifratura. Evidentemente le sue non sono
    usate nei RFID, altrimenti li avrebbero
    giudicati sicurissimi.Ma l'hai letto lo studio? Evidentemente no.Gli esperti erano dell'università JH, oltre a un paio di RSA. Il professor Avi Arad è, fra l'altro, lo stesso che recentemente ha messo in luce le debolezze del sistema di voto elettronico.Inoltre saprai sicuramente l'origine dell'acronimo di RSA...In ogni caso hanno DIMOSTRATO che i chip rfid attualmente in uso sono molto poco sicuri
  • Anonimo scrive:
    Re: Re: NON C'E' PROBLEMA

    I tuoi interventi sciocchi e superficiali
    sono una firma più che adeguate per
    te: risparmiaci pure il CYA... :(La mia prima risposta è stata spostata negli off topic. La seconda sarebbe senza dubbio censurata, quindi non la scrivo - immaginatela da solo. Chiunque non capisca qualcosa che va al di là dei propri paraocchi, la marchia come sciocca e superficiale.bleah
  • Anonimo scrive:
    Re: NON C'E' PROBLEMA
  • Anonimo scrive:
    Siamo sicuri che sia davvero un chip?
    Ho visto le foto delle banconote bruciate e francamente, per quanto riguarda l'euro, non mi convince.Cos'e' un forno a microonde? Centinaia di watt di radiofrequenza, appunto, microonde.Ora, che fa un filo metallico, esposto a radiofrequenza? Risuona ad una certa frequenza, a seconda della sua lunghezza.Ho misurato il fiilo di una banconota di 10 euro.66 millimetri (piu' o meno), che corrisponde a 4500 MHz (piu' o meno), il doppio se consideriamo mezz'onda e cosi' via.Se l'antenna non e' perfettamente adattata (ed un filo dentro una banconota non lo e' di certo), ecco che si formano "nodi" di corrente... che, ve', possono portare, in certi casi, alla fusione di certi punti dell'antenna (o del cavo).Sto andando molto "a spanna", ma visto che l'esplosione NON ACCADE in tutti i microonde (mica tutti hanno la stessa frequenza!)... IO penserei bene, prima di dire che c'e' un chip li' dentro (i fili metallici sono magnetizzabili: avete visto quella "penna" che fa bip bip se la fate scorrere su una banconota vera?).Insomma, prima di gridare al complotto della CIA... ecco, prudenza, eh?
    • Anonimo scrive:
      Re: Siamo sicuri che sia davvero un chip
      - Scritto da: Anonimo
      Insomma, prima di gridare al complotto della
      CIA... ecco, prudenza, eh?Peccato che la BCE stessa ha affermato di voler mettere gli RFID nelle banconote.
  • Anonimo scrive:
    Re: NON C'E' PROBLEMA


    Micro$oft insegna..........

    CYAI tuoi interventi sciocchi e superficiali sono una firma più che adeguate per te: risparmiaci pure il CYA... :(
  • Anonimo scrive:
    Re: Un mondo 100 volte peggio di 1984
    - Scritto da: Anonimo
    puoi sempre andare in cina, dove sfogare le
    tue smanie comunistePerché in Italia secondo te c'è il libero mercato e lo Stato non interviene nell'economia. Ho capito.
  • Anonimo scrive:
    Re: Un mondo 100 volte peggio di 1984
    - Scritto da: Anonimo

    Orwell era un ottimista.puoi sempre andare in cina, dove sfogare le tue smanie comunistea me infatti il mondo piace
  • YangChenping scrive:
    Re: Esperimenti
    - Scritto da: Anonimo
    Riporto questo link
    www.prisonplanet.com/022904rfidtagsexplode.ht
    Parla di esperimenti con euro e dollaro.Mi ricorda vagamente...
  • Anonimo scrive:
    Esperimenti
    Riporto questo linkhttp://www.prisonplanet.com/022904rfidtagsexplode.htmlParla di esperimenti con euro e dollaro.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma è uno studio di parte
    - Scritto da: edc
    Faccio solo notare che RSA vende tecnologie
    di cifratura. Evidentemente le sue non sono
    usate nei RFID, altrimenti li avrebbero
    giudicati sicurissimi. Di parte o meno il risultato non è opinabile: Il chippettino lo hanno bucato e han fatto benzina a sbafo.
  • YangChenping scrive:
    Re: Un mondo 100 volte peggio di 1984
    - Scritto da: Anonimo

    Orwell era un ottimista.Ma a questo non era arrivato.http://tinyurl.com/5869p
  • Anonimo scrive:
    Un mondo 100 volte peggio di 1984
    Orwell era un ottimista.
  • edc scrive:
    Ma è uno studio di parte
    Faccio solo notare che RSA vende tecnologie di cifratura. Evidentemente le sue non sono usate nei RFID, altrimenti li avrebbero giudicati sicurissimi.
  • Anonimo scrive:
    A quanto punto il microonde?
    Possibile che mi toccherà passare le banconote nel microonde tutte le volte, per eliminare il RFID?W:-}
  • Anonimo scrive:
    Passaporti e banconote
    Certo si possono mettere ovunque no? MAI avro' un rfid con dentro i miei datiMAI
  • Anonimo scrive:
    NON C'E' PROBLEMA
    Texas Instruments denuncerà i ricercatori per violazione del DMCA, chiederà un risarcimento danni stratosferico, nessun altro ricercatore oserà mettere in discussione i prodotti TI, e il problema di tutelare i clienti verrà scaricato sulle forze di polizia e magistratura (quindi a spese dello Stato invece che di Texas Instruments).Micro$oft insegna..........CYA
  • Anonimo scrive:
    link: white paper e filmati del cracking
    http://rfidanalysis.org/Questi sono i ragazzi della JH...
  • Anonimo scrive:
    E gli americani
    vogliono iniziare a breve la sperimentazione su passa dall'Immigration Office :S :S
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