Solo in Arabia i fotofonini da frusta

Sono quelli che quando li accendi ti mettono nei guai e possono portare alla fustigazione di Stato. Lo prevede una nuova proposta di legge. Mille nerbate a chi trasgredisce
Sono quelli che quando li accendi ti mettono nei guai e possono portare alla fustigazione di Stato. Lo prevede una nuova proposta di legge. Mille nerbate a chi trasgredisce


Riad (Arabia Saudita) – Era ormai nell’aria, da tempo. Dopo le reticenze dimostrate con l’arrivo dei telefonini 3G, la rigida teocrazia saudita stupisce tutti presentando una legge-shock al Majlis Al-Shura , il consiglio degli anziani nominati dal Re.

La bozza di legge, accolta di buon grado dai 150 membri della Shura, prevede punizioni corporali e multe salatissime per chiunque utilizzi la nuova tecnologia in maniera immorale e peccaminosa . Tradotto in termini pratici, usare un cellulare per fotografare una donna priva di velo diventerà rischiosissimo. La formulazione di queste nuove regole arriva dopo la condanna di due cittadini sauditi accusati di avere filmato e diffuso lo stupro di una ragazza di 17 anni.

La Sharìa (codice di leggi derivato dalla rigida interpretazione dei precetti coranici) si abbatte così anche sulla telefonia mobile. L’Arabia Saudita conferma di voler competere con Cina, Iran e Vietnam per diventare il più pericoloso mattatoio delle libertà digitali.

I trasgressori andranno incontro ad una pena pari a 1000 frustate , una ammenda fino a 100mila riyad (equivalenti ad oltre 20mila euro), nonché la reclusione fino a 12 anni . La notizia è stata comunicata dai giornali ufficiali con l’augurio che “i cittadini, compresi i residenti all’estero, apprezzino queste nuove regole che prevengono l’abuso dei nuovi telefonini”, riporta il portale Arab News .

In caso di recidiva, gli imputati vedranno la propria pena aumentare ulteriormente di 200 frustate e di un anno aggiuntivo di reclusione. Il corpo delle nuove leggi segue la messa al bando delle importazioni di telefonini di ultima generazione, risalente allo scorso gennaio, considerati altamente pericolosi dalle autorità religiose.

Nonostante la cappa asfissiante che sovrasta le nuove tecnologie in Arabia Saudita, le aziende occidentali non si lasciano intimidire e si lanciano alla conquista di nuovi clienti. Margaret Rice-Jones, vicepresidente di Motorola, sostiene che “l’Arabia Saudita è un mercato ad alta crescita per la telecomunicazione mobile. La nostra collaborazione con Mobily ( il maggiore operatore saudita ) porterà alla nascita di servizi avanzati per i nostri utenti”.

Tommaso Lombardi

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17 04 2005
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