Sono pirata i film più visti in rete

Hollywood freme per la classifica diffusa da MediaForce. Con la maggiore diffusione della banda larga e i sistemi di scambio-file girano sempre più film senza alcun pagamento di diritti. Ecco i film che tirano di più online
Hollywood freme per la classifica diffusa da MediaForce. Con la maggiore diffusione della banda larga e i sistemi di scambio-file girano sempre più film senza alcun pagamento di diritti. Ecco i film che tirano di più online


New York (USA) – Con l’apparizione su Internet del DeCSS , il famoso programmino cracka-DVD, e l’arrivo del formato di compressione DivX , la diffusione di film su internet è improvvisamente decollata. Sebbene sia ancora lontana dai livelli raggiunti da quella musicale, soprattutto per via della grande dimensione dei file e della lingua (in genere inglese), negli ultimi tempi l’associazione degli studios di Hollywood, MPAA, ha dormito sonni tormentati.

A stilare una classifica dei film pirata più diffusi su Internet ci ha pensato MediaForce, un’azienda specializzata in soluzioni per proteggere le proprietà intellettuali in Internet ed impegnata, come lei stessa afferma, a scandagliare la Rete “24 ore su 24 e 7 giorni su 7” alla ricerca di materiale illegale. Proprio per questa sua attività, che si estende su newsgroup e reti peer-to-peer come Gnutella, nel recente passato MediaForce è stata accusata dal sistemone scambia-file Aimster di violare la privacy dei suoi utenti.

Ecco la classifica top ten dei film pirata che circolano di più su internet in questo momento secondo MediaForce:

1. Snatch (Screen Gems)
2. Pearl Harbor (Buena Vista)
3. Traffic (USA Films)
4. Lara Croft: Tomb Raider (Paramount Pictures)
5. Shrek (Dreamworks SKG)
6. The Matrix (Warner Brothers)
7. Gone in 60 Seconds (Touchstone Pictures)
8. Hannibal (Metro-Goldwyn-Mayer)
9. Gladiator (Dreamworks SKG)
10. X-Men (20th Century Fox)

Come fa notare MediaForce, tre di questi film, e per la precisione “Tomb Raider”, “Shrek”, e “Pearl Harbor”, sono gli attuali campioni d’incassi al botteghino.

“La disponibilità su Internet di film di grande incasso – incluse pellicole rilasciate alle sale cinematografiche meno di tre settimane fa – dimostra che la minaccia all’industria cinematografica da parte della pirateria digitale è reale”, ha commentato Aaron Fessler, CEO di MediaForce.

La MPAA sostiene che la pirateria sui film costa agli studios ben 2,5 miliardi di dollari all’anno, ma Richard Doherty, dirigente presso la società di analisi di mercato The Envisioneering Group, sostiene che le major non hanno mai presentato prove plausibili che possano confermare questi dati.

Il timore dell’industria cinematografica è legato soprattutto all’avanzare della connettività a larga banda, un fattore che renderà sempre più alla portata di tutti download di 500-800 MB di dati, la dimensione tipica di un film DVD compresso in DivX.

Secondo Doherty, le case cinematografiche, come quelle discografiche, possono combattere la pirateria solo cominciando a studiare nuove forme di distribuzione on-line e prendendo confidenza proprio con quella che ora considerano la loro peggior nemica: la rete.

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11 07 2001
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