Sony Ericsson F305, il cellulare console

Morse - E' il cellulare dei videogamer o, almeno, vuole diventarlo. Ecco come

Roma – È da qualche anno oramai che i costruttori di terminali tentano di proporre sul mercato dei dispositivi ibridi che integrino, tra le altre funzioni, anche delle caratteristiche ludiche. Anche se per il momento, nonostante l’eccellente giro d’affari generato dalla vendita dei giochi per mobile (principalmente in java), nessuno di questi tentativi è stato coronato da un significativo successo. Il cellulare battezzato con il nome di F305 potrebbe tuttavia contribuire ad invertire questa tendenza. Sony Ericsson, infatti, conta di commercializzare quanto prima questo telefonino dedicato ai giocatori in mobilità: un cellulare/console munito essenzialmente di due bottoni, O e X, anche se saranno disponibili – ovviamente – altri comandi posti lateralmente al device.

il consolfonino Sony Ericsson, con il suo nuovo dispositivo, mira a differenziarsi dalla concorrenza dotando il suo cellulare/console di un accelerometro, sensore che sarà utilizzato principalmente dai videogiochi, e l’F305 uscirà in un pacchetto dotato di ben tre giochi basati sul rilevamento di movimento (bowling, pesca ed equitazione) alla maniera della Nintendo Wii per intenderci.

Scheda tecnica del Sony Ericsson F305:
– 8 ore di autonomia in modalità gioco (e ancora di più con la batteria CCP-100)
– Altoparlanti stereo
– Modalità multigiocatore tramite connessione Bluetooth
– Lettore audio compatibile con i file media più comuni
– Memoria interna limitata a 10 MB ma espandibile con Memory stick
– Connettività mini USB
– Gestione del profilo Bluetooth stereo
– Tuner FM integrato con funzionalità di riconoscimento musicale
– Schermo TFT da 2″, 176X220, 262.144 colori
– Dimensioni: 96x47x14.6 mmm per 97 gr

Il nuovo Sony Ericsson F305 verrà annunciato ufficialmente nelle prossime ore.

Morse.it

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  • aTxpOorKzMW LCsCHVMy scrive:
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  • xGZNfWYzCc scrive:
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  • mUbPLqpSGYR G scrive:
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  • silvan scrive:
    Amara constatazione.
    Qualsiasi cosa venga fatta c'è sempre qualcuno, anzi parecchi, che a parole la farebbe meglio. Ebbene fatelo: A spese vostre. E non tediateci con le solite demagogie di colpevolizzazione. Anche la nostra gente ha patito in passato la fame morendo di pellagra, ha lavorato 14 ore al giorno compresi i bambini, arava la terra con l'aratro senza trattore ed è stata sfruttata. Si parla dell'Occidente come se tutte le persone avessero vissuto e vivessero come nababbi alle spalle del terzo mondo; non è stato così e non lo è tuttora. Solo una esigua minoranza lo ha potuto fare. E se abbiamo migliorato la condizione generale di vita è perchè abbiamo imparato a non generare 10 o più figli da sfamare e allevare come fanno ancora nel terzo mondo, e la Cina con la sua politica demografica lo ha capito.
  • ManyChoices scrive:
    Riassumendo ...
    1) Circa 175 $ un vero affare, secondo le info di questo link il reddito pro capite e' di 260 $ anno, quindi uno non mangia per 7/8 mesi per comperarsi un pc usatohttp://www.educazionesviluppo.org/adozioni/unamicizia/adozioni-distanza-UGANDA.htm2) sacrosanta la faccenda che in fondo e' roba da macero e quindi ci si guadagna solo evitando lo smaltimento, altro che venderli3) ma direi pure sacrosanto che se a qualcuno possono servire ... solo che sono le modalita' che non sono convincenti, tutta sta' roba si potrebbe tranquillamente regalare (e conviene comunque,trasporto compreso, considerato quanto costa lo smaltimento) e con poco denaro si potrebbero addestrare un po' di cittadini Ugandesi a rimetterli assieme, installare software free e magari piano piano fare business nel loro paese (assistenza alle aziende, corsi a loro connazionali ecc. ecc.). Quanto volete che costi all'ONU finanziare l'organizzazione della cosa e formare i primi tecnici, 500.000 euro (che sono sempre soldi nostri alla fine)? La paga annuale di un paio dei loro funzionari. Ma l'occidente non ci guadagna, non va bene ...C'e' poi anche il piccolo problema che i pc mangiano corrente, questo non l'ho messo nei punti, e da parcchie parti in Africa la corrente c'e' un ora si' e dieci no, ma voglio essere ottimista e lasciamo stare questo punto.
    • pippo75 scrive:
      Re: Riassumendo ...
      - Scritto da: ManyChoices
      1) Circa 175 $ un vero affare, secondo le info di
      questo link il reddito pro capite e' di 260 $
      anno, quindi uno non mangia per 7/8 mesi per
      comperarsi un pcvuoi dire che una ditta fattura 260$ anno?
      C'e' poi anche il piccolo problema che i pc
      mangiano corrente,quindi se volessi vendere delle macchine industriali, questi si sparano?ma non si parla nell'articolo di "proibitivo per le piccole aziende locali" ? O c'e' qualcosa che mi sfugge?Aziende non poveri mortali?Tu regaleresti un PC ad un azienda italiana? Se invece questa è in Africa?
  • franz1789 scrive:
    Re: Smaltimento PC in paesi poveri
    E poi c'era la marmotta che confezionava la cioccolata. Microsoft ci ha insegnato in questi anni che niente si fa per niente. Non credo ad una sola parola di quegli sciacalli...
  • advange scrive:
    Scandalo
    Ricapitoliamo: l'ONU sponsorizza un progetto che prevede che una multinazionale monopolistica pluricondannata dai vari organismi anti-trust faccia soldi a palate ai danni di un paese povero, creando nel contempo anche un nuovo monopolio in un paese che già ha diversi problemi.Poi già che ci sono chiamano il tutto iniziativa "equo-solidale": ma sanno cosa significa?100 per un pc da buttare: quindi visto che l'hardware costa 0.0, il trasporto quasi 0 e l'installazione qualcosa di vicino allo 0 cosa rimane? un guadagno di 90 e oltre per M$ per licenze di software che immagino ultra - obsoleto (ci possono mai mettere Vista?) e non più supportata.Personalmente io i miei PC vecchi li ho sempre regalati e anche a chi non ne aveva realmente bisogno: per i paesi più bisognosi oltre a regalare l'hardware presterei volentieri la mia opera gratuitamente per installarci software open-source e quanto altro necessario.Avremmo dei PC al costo di 5 e davvero per tutti.
    • CCC scrive:
      Re: Scandalo
      - Scritto da: advange
      Ricapitoliamo: l'ONU sponsorizza un progetto che
      prevede che una multinazionale monopolistica
      pluricondannata dai vari organismi anti-trust
      faccia soldi a palate ai danni di un paese
      povero, creando nel contempo anche un nuovo
      monopolio in un paese che già ha diversi
      problemi.
      Poi già che ci sono chiamano il tutto iniziativa
      "equo-solidale": ma sanno cosa
      significa?
      100 per un pc da buttare: quindi visto che
      l'hardware costa 0.0, il trasporto quasi 0 e
      l'installazione qualcosa di vicino allo 0 cosa
      rimane? un guadagno di 90 e oltre per M$ per
      licenze di software che immagino ultra - obsoleto
      (ci possono mai mettere Vista?) e non più
      supportata.quoto
      Personalmente io i miei PC vecchi li ho sempre
      regalati e anche a chi non ne aveva realmente
      bisogno: per i paesi più bisognosi oltre a
      regalare l'hardware presterei volentieri la mia
      opera gratuitamente per installarci software
      open-source e quanto altro
      necessario.
      Avremmo dei PC al costo di 5 e davvero per
      tutti.guarda qui:http://trashware.linux.ithttp://tic.isf-italia.org/TrashWare
    • iRoby scrive:
      Re: Scandalo
      Quanto mi piacciono tutti quei progetti dove hacker solidali vanno personalmente in quei luoghi ad insegnare come fare un'antenna WiFi direzionale con la lattina dell'olio di semi ed un connettore con due ferretti saldati sopra, per collegare tra loro in rete villaggi che distano 10km.Quanto mi piacciono tutti quei progetti dove vengono invitati rappresentanti e docenti di questi paesi poveri, a spese delle associazioni di volontariato e gli viene fatta una full-immersion per dargli competenze su tecnologie opensource e computing in genere da andare a diffondere o mettere in pratica quando tornati a casa.Quanto mi piacciono i progetti in cui i computer invece che schifezze riciclate, sono macchine a basso costo appositamente pensate per loro e totalmente epurate da prodotti commerciali e di monopolisti, (vedi OLPC con Linux).
    • pippo75 scrive:
      Re: Scandalo

      100 € per un pc da buttare: quindi visto che
      l'hardware costa 0.0€, il trasporto quasi 0 € e
      l'installazione qualcosa di vicino allo 0 cosa
      rimane? un guadagno di 90 € e oltre per M$ per
      licenze di software che immagino ultra - obsoleto
      (ci possono mai mettere Vista?) e non più
      supportata.se è vero, fallo tu, installa ubuntu e vendilo a 50 euro, sicuramente prenderanno il tuo e avrai un netto guadagno e in piu' togli fette di mercato a M$.
      bisogno: per i paesi più bisognosi oltre a
      regalare l'hardware presterei volentieri la mia
      opera gratuitamente per installarci software
      open-source e quanto altro necessario.lo faresti o lo fai?
      Avremmo dei PC al costo di 5 € e davvero per
      tutti.funzionanti? mi spiegho come li trovi?
  • picchiatello scrive:
    Ci avete provato..ms equo e solidale...
    A mettere la frase ms equo e solidale ma la realtà delle cose va da tutt'altra parte.....cominciassero a fare s.o. degni di questo nome per i paesi "industrializzati" concordo con chi dice che lo smaltimento ora costa molto e quindi verranno inviati a questi paesi macchine obsolete, un po' quello che fanno altre organizzazioni gli dai un trattore ? no basta l'aratro...
  • pippo75 scrive:
    memoria corta
    l'italiano medio ha la memoria corta, molto corta.quello dei prodotti usati è un mercato che è sempre esistito, anche in italia.Le auto, le bici, le moto, le TV e tanti altri prodotti sono stati comperati per anni di seconda mano, poi è aumentato il benessere e tutto si compra nuovo buttanto il vecchi che magari funziona ancora.Ricordo che il primo televisore a Colori l'ho preso usato.Il primo commodore 64, l'avevo preso usato.
    • iRoby scrive:
      Re: memoria corta
      Siamo d'accordo su questo. Ciò che funziona non si butta, si aggiusta e si utilizza finché davvero ha finito il suo ciclo di vita.Ma se ci fai caso ormai le aziende giocano sporco, col marketing, e perfino con l'ingegneria.Creano mode, cambiano modelli spesso senza aggiungere nuove caratteristiche anzi a volte con involuzione. Prendi la Dell che rinnova la linea dei laptop Vostro da modelli in magnesio e ben costruiti ad altri più stilosi, ma sotto sotto più economici e scadenti.Ci sono software di progettazione ai quali puoi dire quanto deve durare uno chassis, dei pulsanti o un'elettronica.E si progetta la roba in modo che se ti cade in terra anche una sola volta la devi cambiare o che è vecchia e scolorita dopo poco tempo di uso intensivo.Spesso non esistono ricambi, o è difficile accedervi.È vero che costa tutto meno, ma io preferirei qualcosa di progettato per durare ed essere ultra aggiornabile che alla lunga viene a risultare più economico, che qualcosa che cambio ad ogni stagione contro la mia volontà perché si è rotto o consumato e non si può riparare.I computer si comprano robusti e di buona marca, ma soprattutto di quelle marche che sei certo per almeno 6-8 anni troverai ancora parti.Per esempio Dell e IBM sono quelli per i quali su eBay trovi tutto ma proprio tutto per molti anni.Ed hanno linee di prodotti di ogni fascia dalla consumer alle business più resistenti.E questo è solo un esempio come tanti...
      • pippo75 scrive:
        Re: memoria corta

        Creano mode, cambiano modelli spesso senza
        aggiungere nuove caratteristiche anzi a volte con
        involuzione. Prendi la Dell che rinnova la linea
        dei laptop Vostro da modelli in magnesio e ben
        costruiti ad altri più stilosi, ma sotto sotto
        più economici e scadenti.la gente vuole pagarlo meno, quindi è necessario fare in questo modo.20 anni fa un lettore di dischetti 5,25 costa oltre il milione di lire, oggi costa 5 euro, qualcosa sarà ben cambiato.
        Spesso non esistono ricambi, o è difficile
        accedervi.perchè le ditte non hanno interesse a riparare.

        È vero che costa tutto meno, ma io preferirei
        qualcosa di progettato per durare ed essere ultra
        aggiornabile che alla lunga viene a risultare più
        economicoma il mercato in molti settori ha deciso che è meglio l'usa e getta.
        I computer si comprano robusti e di buona marca,
        ma soprattutto di quelle marche che sei certo per
        almeno 6-8 anni troverai ancora parti.i piu' longevi sono gli assemblati.....
    • picchiatello scrive:
      Re: memoria corta
      - Scritto da: pippo75
      l'italiano medio ha la memoria corta, molto corta.

      Ricordo che il primo televisore a Colori l'ho
      preso
      usato.
      Il primo commodore 64, l'avevo preso usato.Dipende dal costo; costerà piu' ricondizionare una marea di pc diversi l'uno dall'altro in america e rifilarli in africa o costa meno donare un buon pc medio standard ( magari con una distribuzione linux in lingua )nuovo importato dalla cina ?
      • pippo75 scrive:
        Re: memoria corta

        Dipende dal costo; costerà piu' ricondizionare
        una marea di pc diversi l'uno dall'altro in
        america e rifilarli in africa o costa meno donare
        un buon pc medio standard ( magari con una
        distribuzione linux in lingua )nuovo importato
        dalla cina
        ?da quanto ho capito si parla di vendere, in particolare alle ditte.Per quanto riguarda linux, puo mettersi un altro scopiazzare l'idea di billi.
  • Nilok scrive:
    MAI così in basso l'ONU
    Augh,sono questi i compiti dell'ONU?E' questo tipo di cose che non fanno morire di FAME MILIONI di BAMBINI nel Mondo?Aveva, microsfot, bisogno della sponsorizzazione dell'ONU per vendere le sue bufale?Ho parlatoNilok
  • CCC scrive:
    che schifo...
    offrire un PC perfettamente funzionante a 175 dollari , poco più di 100 euro. Il prezzo, pari ad un terzo del nuovo, comprende anche le licenze software necessarie a far funzionare il computer, e una garanzia di un anno sull'hardware qui dove la gente fa a gara per il pc/super/gadget, quei pc non solo non valgono assolutamente nulla ma probabilmente tocca pagare per poterli smaltire...invece, con iniziative "umanitarie" come questa:-ci si "libera" dei vecchi pc guadagnandoci su anziché spenderci-si vendono licenze-ci si installa nel mercato locale per prenderne il monopolioaltro che iniziativa equo-solidale...che schifo
    • Davide Impegnato scrive:
      Re: che schifo...
      Il facco è che la gente che ha fame non avrà questi computer: sono comunque troppo cari! intendiamoci, 100 euro possono essere troppi anche qui in Italia, figurarsi in Africa.Il concetto poi che con gli stessi soldi gli africani potrebbero comprare PC nuovi non è poi del tutto assurdo: se con 200 euro la WallMart ti vende il gPC, perché con 175 dollari dobbiamo rifilare a loro roba usata che vale moooolto meno?Intendiamoci, io sono uno di quelli che si dedicherebbe anima e corpo al recupero, al riciclo e al riutilizzo di computer obsoleti ma perfettamente funzionanti. Ciò non vuol dire che supporto queste "fregature".C'è però da dire un'altra cosa, importante. Non essendoci un mercato florido da quelle parti, probabilmente portare fin là questi computer costa di più che non portarli qui da noi, vecchi o nuovi che siano.Però nulla mi toglie dalla testa che la vendita mi da tanto l'idea di una fregatura, per il prezzo imposto. Diversamente, mi auguro che nel prezzo sia compresa anche una gabella per l'ONU, per fare in modo che "i poveri ricchi" che possono permettersi quei pc possano aiutare "i poveri poveri" che gli stanno accanto e che quei pc non possono permetterseli.Da qui a sparare contro una o l'altra posizione mi sembra eccessivo. Provo ribrezzo nel sapere che Microsoft ci mette le mani e considera i poveri (come successo già con nigeria, microsoft e mandriva) soltanto un mercato emergente e come tale si comporta, facendo finta di fare il bene dell'umanità.
  • llo scrive:
    Ricondizionati
    Ok, ma trattasi di cosa? Che specifiche avrebbero tali fantomatici pc? Quanti anni? Quali software saranno installati?100 euro per un pc verosimilmente decadente per il quale probabilmente Microsoft guadagna 2 volte ( licenza di prima installazione, eventuale sw office precedente + queste ), a fronte di 250-300 euro per alcuni pc freschi di fabbrica, mi sembra un ladrocinio.
    • Joe Tornado scrive:
      Re: Ricondizionati
      E' un furto ... ma che vuole dire "ricondizionati", sono computer dismessi - come quelli di cui sono piene le isole ecologiche delle nostre città - dentro i quali butteranno dentro un sistema operativo e buonanotte.
  • l.b. scrive:
    Ottimo modo per smaltire i vecchi PC
    A pensar male si fa peccato ma di solito si indovina...Perchè affrontare costi di smaltimento quando i rifiuti informatici possono essere usati per farsi promozione?Poi tanto saranno le discariche africane a essere piene.
    • Davide Impegnato scrive:
      Re: Ottimo modo per smaltire i vecchi PC
      Non per niente tante nazioni africane hanno vietato i "regali" degli occidentali.Però qui si vende, che è diverso.
    • iRoby scrive:
      Re: Ottimo modo per smaltire i vecchi PC
      Io ho portato giù vicino ad una cassonetto la mia vecchia lavatrice semi-funzionante e stavo per chiamare l'azienda per lo smaltimento.Tempo due ore un ROM la vede e torna dopo 10 minuti con la moglie "cara ti piace questo modello o preferisci quella del cassonetto di Corso Milano?", :) beh insomma se la sono portata via. Io avrei dovuto pagare la mia azienda locale dei rifiuti per il rifiuto speciale e ingombrante.Se non è efficienza nel riciclo questa...L'esempio comunque chiarisce come sia stato più comodo regalare a paesi in via di sviluppo o persone bisognose, e quindi averne un guadagno in immagine e futura affiliazione, invece che pagare per lo smaltimento e il riciclo.Si scarica su quel paese il problema del futuro smaltimento.Ma va bene così, almeno impareranno qualcosa, ad odiare Windows. Se sono furbi e davvero intelligenti, li formatteranno e ci metteranno su Linux e tanto opensource.
  • Dr. House scrive:
    la prima dose è gratis
    Non credo che MS faccia questo per pura filantropia, ha un certo ritorno, se non in termini di immagine, in termini di futuri mercati, visto che inizia a perdere la presa sul resto del mondo, meglio ritentare ciò che ha fatto in questi 20 anni in occidente sui mercati emergenti
  • bash scrive:
    La Nestlè e il latte in polvere...
    Prima della M$, c'è stata un'altra multinazionale che ha fatto donazioni del genere in africa.È stata la Nestlè, che regalava una scatola di latte in polvere a tutte le donne che avevano appena partorito, per poter allattare i figli con quello.Il risultato è stato che i neonati, una volta sentito il sapore del latte Nestlè, rifiutavano in seguito il latte materno e potevano essere nutriti solo con altro latte Nestlè, che, guarda caso, non era più in omaggio!Questa operazione della M$ e' la stessa identica cosa: abituare questa povera gente a icone, lustrini, Exploder, Uord, Ecscel, formati proprietari, per poi passare a riscuotere tra qualche annetto, ad assuefazione avvenuta!
    • interceptor scrive:
      Re: La Nestlè e il latte in polvere...
      Mamma mia come è cambiata la prospettivadella notizia dopo aver letto questo commento...Saluti
    • Giocatore110 scrive:
      Re: La Nestlè e il latte in polvere...
      Credi che quelli che si fanno aiuti umanitari si lamentano del sapore del latte????????????????
      • Davide Impegnato scrive:
        Re: La Nestlè e il latte in polvere...
        Credi che quelli che organizzano aiuti umanitari sappiano che non c'è solo microsoft al mondo?Credi che microsoft abbia soltanto accettato di vendere le licenze o, piuttosto, abbia magari pagato le organizzazioni umanitarie?Devo ricordarti quello che è successo tra Mandriva, Nigeria e Microsoft? fai una ricerchina su google!http://pollycoke.wordpress.com/2007/11/02/mandriva-accusa-microsoft-di-fare-il-gioco-sporco/Il problema, purtroppo, è che molta gente è ignorante, molta gente vede i soldi e moltissima gente sa che fare beneficenza a costo zero (il costo delle licenze per Ballmer) è pubblicità. Se poi c'è pure affiliazione!Dubito fortemente che Microsoft ci guadagni OGGI da questa mossa, ma domani.........
        • Giocatore110 scrive:
          Re: La Nestlè e il latte in polvere...
          Prima di tutto, rispondi alla domanda: CREDI CHE QUELLI CHE RICEVONO IL LATTE IN POLVERE SI FANNO PROBLEMI PER IL SAPORE DEL LATTE CHE BEVONO?Visto che tra l'altro il latte è Nestlè e non c'entra un beneamato razzo con la M$, i tuoi rapporti sono un po' da Fanboy.- Scritto da: Davide Impegnato
          Credi che quelli che organizzano aiuti umanitari
          sappiano che non c'è solo microsoft al
          mondo?Cosa c'entra con il latte? E soprattutto perchè devono evitare M$? Perchè non è abbastanza open source?
          Credi che microsoft abbia soltanto accettato di
          vendere le licenze o, piuttosto, abbia magari
          pagato le organizzazioni
          umanitarie?Io vedo un progetto complesso che non si limita alla sola M$, ma pazienza, dobbiamo evitarla.
          Devo ricordarti quello che è successo tra
          Mandriva, Nigeria e Microsoft? fai una ricerchina
          su
          google!

          http://pollycoke.wordpress.com/2007/11/02/mandriva

          Il problema, purtroppo, è che molta gente è
          ignorante, molta gente vede i soldi e moltissima
          gente sa che fare beneficenza a costo zero (il
          costo delle licenze per Ballmer) è pubblicità. Se
          poi c'è pure
          affiliazione!Tu credi davvero che quelle robe siano tanto pubblicitarie e provochino la vendita dei prodotti M$? Ma fammi un piacere.
          Dubito fortemente che Microsoft ci guadagni OGGI
          da questa mossa, ma
          domani.........Domani ci saranno così tanti computers in giro che non saà quello il problema. O forse dobbiamo evitare un'ulteriore, e ripeto ULTERIORE, fonte di prodotti informatici a basso costo solo perchè c'è M$ in mezzo?E visto che parli al futuro, prova a rispondere alla domanda di cui scrivo nel mio post precedente, anche se si limita al caso latte in polvere.
    • curioso scrive:
      Re: La Nestlè e il latte in polvere...
      Stai dicendo un mucchio di bagianate
      Il risultato è stato che i neonati, una volta
      sentito il sapore del latte Nestlè, rifiutavano
      in seguito il latte materno e potevano essere
      nutriti solo con altro latte Nestlè, ma ti sembra possibile
      che, guarda
      caso, non era più in
      omaggio!La Nestle' ha effettivamente fatto delle porcate nei paesi in via di sviluppo, ma in maniera diversa e piu' sottile da quello che tu racconti. Semplicemente la Nestle spingeva tantissimo sul proprio prodotto, con forti campagne di pubblicita' e regalandolo agli ospedali, senza tenere conto che l'utilizzo del latte in polvere in paesi in cui non ci sono garanzie sulla qualita' e potabilita' dell'acqua (con cui devi allungare il latte) e' semplicemente criminale.http://www.nigrizia.it/doc.asp?ID=6405
      • bash scrive:
        Re: La Nestlè e il latte in polvere...
        - Scritto da: curioso
        Stai dicendo un mucchio di bagianate

        ...

        La Nestle' ...

        Semplicemente la Nestle ...

        http://www.nigrizia.it/doc.asp?ID=6405Il saggio indica la luna (la M$ dell'articolo) e lo stolto critica il dito (l'esempio della Nestlè)
        • curioso scrive:
          Re: La Nestlè e il latte in polvere...
          - Scritto da: bash
          - Scritto da: curioso

          Stai dicendo un mucchio di bagianate



          ...



          La Nestle' ...



          Semplicemente la Nestle ...



          http://www.nigrizia.it/doc.asp?ID=6405


          Il saggio indica la luna (la M$ dell'articolo) e
          lo stolto critica il dito (l'esempio della
          Nestlè)Puoi indicare quello che vuoi, la luna o il dito, basta che indichi correttamente.Se citi in maniera scorretta, tutta la tua argomentazione perde attendibilita'.Se come hai fatto tu, sostieni "i neonati, una volta sentito il sapore del latte Nestlè, rifiutavano in seguito il latte materno", uno legge e pensa giustamente che stai dicendo delle castronerie (sulla Nestle) e dunque e' portato a pensare che tu faccia lo stesso con la M$.
        • curioso scrive:
          Re: La Nestlè e il latte in polvere...
          - Scritto da: bash
          - Scritto da: curioso

          Stai dicendo un mucchio di bagianate



          ...



          La Nestle' ...



          Semplicemente la Nestle ...



          http://www.nigrizia.it/doc.asp?ID=6405


          Il saggio indica la luna (la M$ dell'articolo) e
          lo stolto critica il dito (l'esempio della
          Nestlè)PSse poi per te la luna e' la pratica commerciale aggressiva delle M$ in Nigeria e non la Nestle che viola una codice internazionale approvato da Unicef e OMS contribuendo all'aumento della mortalità infantile ......
          • marcov scrive:
            Re: La Nestlè e il latte in polvere...

            se poi per te la luna e' la pratica commerciale
            aggressiva delle M$ in Nigeria e non la Nestle
            che viola una codice internazionale approvato da
            Unicef e OMS contribuendo all'aumento della
            mortalità infantile
            ......temo che per qualcuno sia proprio così
  • cognome scrive:
    in uganda? come VIM?
    Avete presente VI su linux?Quando lo si apre viene scritto "Aiuta i bambini poveri dell'Uganda!". Adesso finalmente ci sarà un aiuto concreto, anche se non per i bambini ma per i loro genitori.Grazie all'ONU, non di certo alla MS che fa così solo per pubblicità e per diffondere il suo OS.Comunque è una buona iniziativa.
    • Nifft scrive:
      Re: in uganda? come VIM?
      - Scritto da: cognome
      Avete presente VI su linux?
      Quando lo si apre viene scritto "Aiuta i bambini
      poveri dell'Uganda!". Adesso finalmente ci sarà
      un aiuto concreto, anche se non per i bambini ma
      per i loro
      genitori.
      Grazie all'ONU, non di certo alla MS che fa così
      solo per pubblicità e per diffondere il suo
      OS.
      Comunque è una buona iniziativa.Sul mio VI non compare nessun messaggio del genere...Tra parentesi, la vera arma per abbattere il *vero* digital divide (in cui, anche se non ce ne siamo accorti, ci trovamo anche noi), è basata sull'open source. E direi che in questo ambito attualmente c'è principalmente linux.Certo che se ci aspettiamo che iniziative di questo tipo siano fatte principalmente da multinazionali dell'informatica stiamo freschi...
      • Gips scrive:
        Re: in uganda? come VIM?
        digital divide è anche la mancanza di copertura adsl.. e non mi sembra sia dipendente dall'open source, ma dal denaro e la volontà di farlo.... difatti i ragazzini non se ne faranno granchè dell'olpc o simili senza un accesso alla rete che può portargli cultura pressochè illimitata....
        • stefano scrive:
          Re: in uganda? come VIM?
          Quoto tutto
        • Davide Impegnato scrive:
          Re: in uganda? come VIM?
          Io ho cominciato a usare il computer senza internet. Internet l'ho avuto a 16 anni. E quando sono arrivato su internet la sapevo lunga sui PC.Prima i pc, poi arriverà anche internet. Certo, se pretendi prima internet e poi i pc....:D
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