Sony, masterizzatori da 50 GB entro l'anno

Dopo aver introdotto per prima un masterizzatore a laser blu, Sony afferma di essere vicina al lancio di una unità di registrazione capace di friggere supporti Blu-ray a doppio layer da 50 GB


Tokyo (Giappone) – Sony ha annunciato l’intenzione di introdurre entro la fine dell’anno un masterizzatore in grado di scrivere 50 GB di dati su di un singolo disco in formato Blu-ray .

Al contrario del masterizzatore BDZ-S77 lanciato nell’aprile del 2003, capace di scrivere 23 GB di dati su di un disco Blu-ray a singolo layer, la nuova unità sfrutterà i dischi a doppio layer per registrare fino a 50 GB di dati.

Sony è per ora l’unico produttore ad aver commercializzato un masterizzatore Blu-ray. Questo primato è tuttavia destinato a terminare a luglio, mese in cui sia Panasonic che LG hanno pianificato il lancio di unità a laser blu in grado di supportare la scrittura di 27 GB di dati su dischi Blu-ray a singolo layer.

Sony non ha ancora fornito dettagli in merito ai suoi prossimi modelli di masterizzatori Blu-ray, ma è probabile che alcuni di questi includano un hard disk e affianchino al decoder per la TV digitale satellitare già incluso nel BDZ-S77 un sintonizzatore per la TV digitale terrestre.

Il colosso giapponese ha poi anticipato che i modelli di seconda generazione supporteranno il BD-ROM, un formato Blu-ray a sola lettura che, similmente ai DVD-ROM, verrà utilizzato per distribuire contenuti pre-registrati. Le specifiche di questo formato, ancora in via di definizione, includeranno un sistema per la protezione dei contenuti.

Sony Pictures Entertainment conta di rilasciare i primi BD-ROM contenenti film in alta definizione a partire dalla fine del 2005.

Di recente Sony ha annunciato l’intenzione di introdurre, entro la fine della primavera, i suoi primi modelli di masterizzatori DVD in grado di supportare il nuovo formato DVD+R dual-layer da 8,5 GB.

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  • Anonimo scrive:
    Firme digitali..
    Come ho gia' detto altrove sono molto graziose ma servono a poco o nulla e per diversi motivi:1) su milioni (quanti nn saprei di preciso ma gredo 3 o poco +) di utenti banda larga + tutti quelli con bande tradizionali (che avrebbero ben motivo di protestare visto che il dl urbani sempra + 1 attacco alla liberta' internet in particolarmodo p2p e alla privacy che nn 1 forma di sanzione contro il dl di file coperti da copyright) solo 24000 o poco + hanno aderito.2) le firme di questo tipo nn hanno alcun valore legale (anche se qualcuno le ha chiamate firme digitali ricordo che quelle sono ben altra cosa e cmq qualche riserva la avrei anche anche su quelle), oltrettutto che le firme possono essere anche opera di buon temponi o di persone che hanno firmato con dati falsi e via dicendo3) le firme internet rimarebbero confinate in internet luogo troppo lontano dalla gente (le masse neanche sanno esattamente cosa succede) e sicuramente oscuro ai politici...Bisognerebbe fare qualchecosa di + valido, in buon inizio (anche se a mio avviso ancora troppo timido) si puo' trovare a questo link http://www.laquintacolonna.tk/... ripeto lamentarsi nei forum e fare 2 firme in rete nn produrra' 1 bel niente, certo c'e' ne ricorderemo alle elezioni ma x allora i giochi saranno belli che fatti, se vogliamo far sentire la nostra voce dobbiamo darci 1 svegliata e contribuire tutti altrimente e' solo infantile frignare...http://www.laquintacolonna.tk/http://www.laquintacolonna.tk/http://www.laquintacolonna.tk/
  • Anonimo scrive:
    Re: secondo me le petizioni on line servono
    ... non mi riferisco al decreto Urbani
    perchè non è possibile fare
    referendum su materie regolate da direttive
    europee, anche se lascio volentieri agli
    avvocati una valutazione a ragion veduta.

    saluti
    Ettore Panella Tanto più che prima che il referendum arrivi alle urne il decreto è già scaduto e reiterato con una mezza virgola cambiata, a quel punto il referendum spara già al bersaglio sbagliato.
  • Anonimo scrive:
    de andreis anima buona, non buonanima!
    mantellini! in ginocchio sui ceci ;)
  • Anonimo scrive:
    Protesta, chi e come.
    Il problema di questo caso specifico è che a protestare sono i penalizzati ( e solo loro) dal p2p.Cioè utenti che (illegalmente, ricordiamo) scarica(va)no materiale protetto da Copyright e Provider che guadagna(va)no vendendo servizi di banda larga ai suddetti utenti.La protesta dei primi cadrà nel vuoto, anche giornali progressisti e antigovernativi come repubblica non si slenciano nel prendere le parti di chi non può più "rubacchiare" contenuti dalla rete.Quella dei secondi, visto che si parla di cifre grosse, e nomi enormi, potrebbe essere ascoltata.La legge potrà cambiare , forse, ma solo per il momento. Stroncare il p2p sarà inevitabile.Ricordate il boom dei decoder D+ con i biscottini? Grazie alle wafer ne hanno venduti a iosa, oggi pagano praticamente tutti.Fabio
    • Anonimo scrive:
      Re: Protesta, chi e come.
      - Scritto da: Anonimo
      Stroncare il p2p sarà inevitabile.Stroncare il p2p?Non credo, dato che scambiare file non coperti da Copyright non è certo reato ed i programmi p2p in sè sono legali.Mi auguro che non sia quello l'obiettivo ultimo del decreto Urbani.
  • Anonimo scrive:
    Re: intanto a me emula va piano
    Io non scarico più niente da tempo per altri motivi (non morali ;)Ma diversi amici hanno cancellato tutto (dalla condivisione)e rinunciato al P2P.
  • Anonimo scrive:
    secondo me le petizioni on line servono
    Il problema secondo me non è se le petizioni on line servono o meno, la modalità online è semplicemente un mezzo. la domanda semmai è le petizioni servono? Non hanno un impatto diretto come le firme raccolte per i referendum, però testimoniano che un certo numero di persone (i firmatari) hanno preso coscienza del problema ed in qualche modo si sono schierati.Per un politico questo potrebbe avere un impatto sul suo elettorato tutto da valutare e potrebbe indurre a piu' miti consigli, specie in periodo elettorale, oppure dare argomenti ai politici che hanno opinioni conformi ai firmatari della petizione.Quello che io vedo un po' come il tallone di achille di queste manifestazioni di dissenso è semmai la possibilità di mettere dati falsi o di firmare anche per conto di altre persone. Possibilità che nella modalità di raccolta "fisica" non dovrebbe esserci.In assoluto ritengo utile questa forma di protesta specie come primo livello del confronto, quando si è alle prime scaramucce, ed infatti nel caso specifico la petizione di Plugs è stata molto efficace anche perchè ha raccolto un numero di firme veramente alto. Naturalmente bisogna seguire l'evoluzione degli eventi e perseguire forme diverse di contrasto. Non il netstrike per carità, ma a seconda dei casi si potrebbe far evolvere la protesta addirittura verso il referendum. Io credo che gran parte della scarsa considerazione (anche se questo è tutto da dimostrare) è dovuta proprio al fatto che ci si è sempre mantenuti sul primo livello della protesta, quella piu' semplice ma non ci si è mai confrontati con quella che è la vera grande prova di forza come puo' essere il referendum, che al di là della vittoria o meno dà il metro della capacità di incidere. A scanso di equivoci, non mi riferisco al decreto Urbani perchè non è possibile fare referendum su materie regolate da direttive europee, anche se lascio volentieri agli avvocati una valutazione a ragion veduta.salutiEttore Panella
  • samu scrive:
    dipende ..
    sicuramente l'importanza di una manifestazione viene datadallo spazio che la stampa le da'.Non a caso sulla legge sull'editoria online se ne parlo' moltoproprio nei siti di informazione online (da qui forse il motivo per cui ebbe tante persone al seguito).Ovviamente c'e' stampa e stampa: la stampa della TV e dei giornali ha un ruolo molto + importante della stampa online (che comunque sta prendendo una fetta di mercato, da qui la necessita' di mettere facce note a scrivere sul web o di invitare le tette della lucarelli in tv ) Quando la stampa vuole "evitare" di parlare di un argomento la notizia verra' data punto, e nessuno ne parlera' Se la notizia invece "tira" anche il minimo gesto, la minima stronzata di dimostrazione portera' quella storia sulla bocca di tutti.Un esempio: anni fa (molti) una tribu' amazzonica compi' un mega suicidio di massa per protestare contro il governo brasiliano che li stava trasferendo dai loro luoghi d'origine.Il gesto e' stato molto forte.... eppure... quanti di voi sanno come si chiama quella tribu' ?
  • Anonimo scrive:
    Consumavoce?
    www.consumavoce.com e' vero che raccoglie i reclami verso le aziende ma ho visto anche reclami e proteste contro il Pres. della repubblica?Che ne dite?:|
  • Paolo De Andreis scrive:
    Re: buonanima?
    - Scritto da: Anonimo
    e' morto qualcuno?Non ancora!!!! :D
    • Massimo Mantellini scrive:
      Re: buonanima?
      - Scritto da: PDA

      - Scritto da: Anonimo

      e' morto qualcuno?

      Non ancora!!!!
      :Dlunga vita al direttore ;)M
  • Anonimo scrive:
    buonanima?
    e' morto qualcuno?
  • Anonimo scrive:
    Il netstrike: atto terroristico.
    Forse l'autore dell'articolo non lo sa, ma il netstrike è stato considerato un atto terroristo e gli admin di un noto sito dedicato al netstrike italiano sono stati sotto processo per più di due anni...non penso che il problema sia "l'unitilità" piuttosto la persecuzione!c'è gente che ferma una partita (roma-lazio) e vengono lasciati liberi sulla parola, c'è gente che organizza un netstrike e si rischia l'ergastolo in prigioni di massima sicurezza.il problema è che tutti HANNO PAURA DELLA TECNOLOGIA e l'unico modo per combatterla è a forza di leggi... dato che il controllo totale non possono averlo si "devono limitare" a vietarne l'utilizzo.:|
  • Paolo De Andreis scrive:
    Re: "buonanima"
    - Scritto da: Anonimo
    "buonanima" direttore di PI? che significa,
    è morto?Stai zitto va che e' da ieri che faccio gli scongiuri :D
  • Anonimo scrive:
    passate dal virtuale al REALE
    noi utenti internet non dobbiamo dimenticare che 1. l'ingresso al cyber spazio e` tutt'altro che cyber: si chiama bolletta telefonica, doppino, isp ecc.ecc.2. siamo tutti ELETTORI3. il Ministro Urbani e` un ministro di Forza Italiaergo alle prossime di giugno PUO' essere duramente punito.cominciare a far circolare, ;-) "....avrei votato per Forza Italia, ma il Ministro Urbani...." e aggiungete quello che volete.maxman
  • Anonimo scrive:
    Re: dei nostri 2 byte non frega a nessun
    - Scritto da: Anonimo
    protestare digitalmente non serve a niente.

    pensate a quanti MILIARDI di MILIARDI di
    INTERI VOLUMI di libri cartacei ci possono
    stare invece DIGITALMENTE in un hard disk
    alla portata di una persona qualsiasi.

    ecco, pensateli pieni di firme quei volumi.

    li avete visti?

    ecco, ora non li vedete più : DEL

    fine.ho fatto una decina di tarli ho spediti in dieci città del mondo altro che non li vedo più
    • Anonimo scrive:
      Re: dei nostri 2 byte non frega a nessun
      - Scritto da: Anonimo

      - Scritto da: Anonimo

      protestare digitalmente non serve a
      niente.



      pensate a quanti MILIARDI di MILIARDI di

      INTERI VOLUMI di libri cartacei ci
      possono

      stare invece DIGITALMENTE in un hard
      disk

      alla portata di una persona qualsiasi.



      ecco, pensateli pieni di firme quei
      volumi.



      li avete visti?



      ecco, ora non li vedete più : DEL




      fine.

      ho fatto una decina di tar
      li ho spediti in dieci città del
      mondo
      altro che non li vedo piùsono stati intercettati e cancellati direttamente dove ce li hai messi.
  • Anonimo scrive:
    dei nostri 2 byte non frega a nessuno
    protestare digitalmente non serve a niente.pensate a quanti MILIARDI di MILIARDI di INTERI VOLUMI di libri cartacei ci possono stare invece DIGITALMENTE in un hard disk alla portata di una persona qualsiasi.ecco, pensateli pieni di firme quei volumi.li avete visti?ecco, ora non li vedete più : DEL
  • Anonimo scrive:
    "buonanima"
    "buonanima" direttore di PI? che significa, è morto?
  • KCM scrive:
    Nient'altro che realtà ....
    ....un'opinione pubblica di serie A, quella delle TV ..... un'opinione pubblica di serie B, quella dei giornali .... un'opinione pubblica di serie C, quella del popolo Internet, che, forse, se non mi sbaglio, ha da poco relegato in serie D l'opinione pubblica dei bar e delle parrucchiere!Molta acqua sotto i ponti (o bit nei doppini) deve passare prima che la situazione si modifichi.
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