Sony PSP sfugge al controllo?

L'azienda diffida gli operatori britannici: stop alle importazioni di PSP da rivendere ai consumatori europei. Ma gli importatori non ci stanno
L'azienda diffida gli operatori britannici: stop alle importazioni di PSP da rivendere ai consumatori europei. Ma gli importatori non ci stanno


Londra – Vita dura per Sony : a causa di un marchio rischia infatti di perdere la propria battaglia contro alcuni operatori britannici, diffidati dal colosso giapponese perché impegnati ad introdurre la sua nuova console portatile PSP sul mercato britannico ed europeo.

Nelle scorse settimane Sony ha infatti inviato una lettera di diffida ad alcune aziende: tra queste anche ElectricBirdLand Limited , società rea a detta di Sony di rivendere abusivamente ai consumatori inglesi uno dei propri prodotti di punta. In sostanza Sony non ha gradito il servizio descritto in questa pagina , affermando che i propri contratti di distribuzione vietano che le console possano essere importate in UK per essere rivendute al di fuori dei desideri della casa giapponese.

“La legge è chiara – ha dichiarato un portavoce Sony – l’attività di importazione parallela di prodotti PSP dagli USA o dal Giappone è vietata. Dovrebbe essere chiaro che Sony Computer Entertainment in nessuna circostanza permette queste attività”.

Non la pensa così, però, ElectricBirdLand, secondo cui invece Sony sta utilizzando mezzucci come una diffida per cercare di controllare un mercato che non sarebbe in grado di soddisfare.

“La minaccia di un’azione legale – ha dichiarato Dan Morelle, Managing Director di ElectricBirdLand – non arriva perché Sony è preoccupata dell’impatto che i piccoli importatori come noi potrebbero avere sul proprio marchio o sulle proprie vendite, arriva semplicemente perché è incapace di implementare qualcosa di così essenziale per il successo dei suoi nuovi prodotti”.

Il riferimento di Morelle è evidentemente sia al fatto che la PSP è stata presentata mesi fa ma ancora non è giunta sul mercato europeo dove la richiesta è però fortissima sia ad una delicata questione di trademark.

Nella diffida, infatti, Sony parla del trademark “Playstation”, che verrebbe utilizzato abusivamente dagli importatori. Questi però ribattono che quanto viene usato semmai è PSP, un marchio che in UK non appartiene a Sony.

Al di là di come si risolverà questo caso, probabilmente a decidere saranno i tribunali, Sony non sorprende con questa diffida: proprio in queste settimane infatti ne ha mandata un’altra ai rivenditori italiani, avvertendo di quanto le proprie misure di controllo sui contenuti potrebbero danneggiare i consumatori italiani: acquistando una PSP pensata per altri mercati ed importata nel nostro paese, infatti, Sony sostiene che molti dei contenuti digitali fruibili con la PSP non lo sarebbero affatto.

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05 06 2005
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