Sony si lancia sull'organic display

Segni particolari: magrissimo. Questa la caratteristica saliente del nuovo prototipo di display con cui Sony spera, per il futuro, di rendere obsolete le attuali tecnologie LCD e tagliare i costi di produzione
Segni particolari: magrissimo. Questa la caratteristica saliente del nuovo prototipo di display con cui Sony spera, per il futuro, di rendere obsolete le attuali tecnologie LCD e tagliare i costi di produzione


Tokyo (Giappone) – E ‘ sottile poco meno di una carta di credito il nuovo prototipo di display a matrice attiva che Sony ha presentato come il successore della tecnologia LCD.

Il segreto di questo nuovo display sta nella tecnologia organic electroluminescence (OEL), una tecnica che, grazie all’adozione di materiali polimerici in grado di emettere luce propria, elimina la necessità di una retro-illuminazione. Questa tecnologia permette altresì di incrementare la luminosità, visualizzare con miglior chiarezza le immagini in movimento e i video e, non per ultimo, tagliare sensibilmente i costi di fabbricazione rispetto ad un display LCD tradizionale.

Sony si aspetta che questa tecnologia riscuota largo successo nel mercato degli handheld e dei telefoni cellulari, ma più in là potrebbe approdare anche su TV e monitor.

Questo primo prototipo misura 13 pollici di diagonale e raggiunge una risoluzione di 800×600 punti. Sony prevede di iniziarne la produzione in volumi nel 2003.

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08 02 2001
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