Sony s'inventa la PlayStation palmare

Sfida aperta al Game Boy quella inaugurata dal gigante dell'intrattenimento domestico, Sony, che spera di far leva sul successo della PlayStation per sfondare nel settore delle console da taschino. Ecco come
Sfida aperta al Game Boy quella inaugurata dal gigante dell'intrattenimento domestico, Sony, che spera di far leva sul successo della PlayStation per sfondare nel settore delle console da taschino. Ecco come


Los Angeles (USA) – Con un annuncio destinato a dare una scossa d’eccitazione a milioni di videogiocatori, e in particolare ai fan della PlayStation, Sony ha rivelato di voler lanciare entro il 2004 una console da gioco portatile che possa insidiare il dominio del Game Boy di Nintendo.

Il nuovo cucciolo di console, battezzato – poteva essere altrimenti? – PlayStation Portable (PSP), sopravanzerà nettamente, a detta di Sony, le capacità grafiche e di calcolo del Game Boy Advance SP , l’ultima incarnazione della console palmare di Nintendo, e metterà nelle mani dei giocatori titoli che, quanto a complessità e veste grafica, dovrebbero avere poco da invidiare agli attuali giochi per PlayStation 2. Il tutto, naturalmente, in formato “pocket”.

“Proprio come la PlayStation e la PlayStation 2 hanno rivoluzionato l’intrattenimento domestico, noi puntiamo ora a divenire una nuova forza capace di guidare il settore delle piattaforme portatili per l’intrattenimento”, ha proclamato Ken Kutaragi, CEO di Sony Computer Entertainment.

Stando ai pochi dettagli forniti da Sony in una conferenza stampa organizzata in vigilia dell’E3, il PSP disporrà di un display TFT LCD retroilluminato a colori della dimensione di 4,5 pollici e risoluzione di 480×272 pixel, capace di supportare il formato video 16:9. Il cuore dell’hand-held sarà costituito da un processore custom costruito con una tecnologia a 90 nanometri e da un chipset grafico in grado di accelerare la grafica 3D e supportare le superfici curve di tipo NURBS (Non-Uniform Rational B-Spline).

Dal lato delle espansioni e della connettività, PSP potrà contare su uno slot Memory Stick e su una porta USB 2.0 che – similmente a quanto è possibile fare con Game Boy Advance e Game Cube – gli consentirà di connettersi ad una PS2 (ed eventualmente alla futura PS3) o ad un altra PSP. Nel suo annuncio Sony non ha menzionato il supporto verso la connettività wireless, una funzionalità che dovrebbe tuttavia essere annunciata più avanti.

Sebbene non si abbia ancora a disposizione nessuna immagine della PSP, fonti vicine a Sony sostengono che i controlli di gioco della mini-console dovrebbero ricalcare da vicino quelli del DualShock, il joypad fornito con le PlayStation.

Ecco le altre novità della PSP.


La più grossa novità che la PSP sembra destinata a portare nel mondo delle console da gioco palmari è data dal nuovo medium utilizzato per caricare i giochi: chiamato Universal Media Disc (UMD), consiste in un disco ottico di dimensioni (60 mm di diametro) dimezzate rispetto ad un CD tradizionale e capace di memorizzare fino a 1,8 GB di dati. Similmente al Mini-Disk utilizzato da Sony in campo audio, l’UMD adotta un involucro che lo protegge da graffi e polvere. Il colosso giapponese sembra intenzionato ad utilizzare l’UMD anche in altri futuri prodotti consumer.

Grazie alla capienza di questi nuovi supporti – notevolmente superiore a quella fornita dalle memory card tradizionalmente utilizzate sui dispositivi mobili – e al decoder video integrato in hardware, Sony sostiene che la PSP sarà in grado di riprodurre fino a due ore di video full-motion in formato MPEG-4.

“Insieme alle applicazioni videoludiche, PSP avrà un grande potenziale nel fornire altre forme di intrattenimento”, ha affermato Kutaragi. “Questo è il Walkman del ventunesimo secolo”.

L’affermazione del carismatico boss di SCE lascia presagire l’intenzione, da parte della multinazionale, di fare della PSP non solo una semplice console da gioco portatile, com’è ad esempio il Game Boy, ma un dispositivo polivalente che possa in qualche modo competere con la piattaforma Media2Go di Microsoft: l’obiettivo del big di Redmond, condiviso anche da Intel, è quello di progettare una nuova generazione di dispositivi portatili, chiamati personal video player, in grado di riprodurre audio, video e altre immagini.

Come noto, Microsoft ha invece sempre smentito con forza ogni eventuale interessamento allo sviluppo di una versione portatile di Xbox ma non si può escludere che l’entrata in questo settore di Sony possa far cambiare idea all’azienda.

Per spingere sul mercato il suo prossimo gingillo hi-tech, Sony avrà bisogno di titoli in grado di trainare le vendite dell’hardware: per il momento il colosso giapponese ha fatto sapere di aver siglato accordi con una delle sue più fedeli alleate, Electronic Arts, ed altri produttori. Sony, che non ha fornito indicazioni su quale sarà il prezzo di un gioco, ha poi sottolineato che la PSP non adotterà nessuna restrizione regionale: questo significa che sarà possibile giocare a qualsiasi titolo indipendentemente dalla zona geografica a cui si appartiene.

Durante la conferenza stampa Sony ha anche annunciato un nuovo accessorio per la PlayStation 2 denominato EyeToy. Si tratta di una piccola cam USB che potrà essere utilizzata per scattare foto (attraverso cui si potranno ad esempio personalizzare i giochi multiplayer) e fare videoconferenza.

Poche ore prima della conferenza tenuta da Sony, Nokia ha svelato qualche dettaglio in più sulla propria console/smartphone N-Gage : il lancio sul mercato avverrà il prossimo 7 ottobre ad un prezzo che, in USA, sarà di 299$. Nokia sostiene che al suo debutto N-Gage potrà contare su dieci giochi, un numero che dovrebbe raddoppiare entro la fine dell’anno.

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14 05 2003
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