Sony svela un metamondo per utenti PS3

La prima vera risposta di Sony a Xbox Live arriverà il prossimo autunno con PlayStation Home, un mondo virtuale 3D in cui i giocatori potranno socializzare, accedere a contenuti multimediali e salvare i propri progressi

San Francisco (USA) – Si prenda un metamondo 3D come Second Life, lo si condisca con servizi di social networking come YouTube e MySpace, e lo si integri con il network di gaming online di Sony . Quello che si ottiene è PlayStation Home , un ambiente virtuale che gli utenti di PlayStation 3 potranno utilizzare per crearsi un avatar e una casa tridimensionali, socializzare con gli altri utenti via testo, voce o video, guardare trailer e film, condividere i propri video, e dar vita a partite multiplayer.

Annunciato in occasione della Game Developers Conference 2007 (GDC07), PlayStation Home sarà disponibile a partire dal prossimo autunno sotto forma di download gratuito, e questa volta potranno usufruire fin da subito della novità anche gli utenti europei.

A dispetto di quanto inizialmente ipotizzato, PlayStation Home non sostituirà PlayStation Network , ma ne rappresenterà una sorta di add-on che aggiungerà al servizio di gaming online di Sony alcune delle caratteristiche offerte dal rivale Xbox Live: tra queste la possibilità, per i giocatori, di creare una propria identità digitale e un proprio profilo, registrare punteggi e conseguimenti, e maturare una propria reputazione.

Phil Harrison, presidente di Sony Computer Entertainment Worldwide Studios, ha spiegato che PlayStation Home rappresenta il primo passo di Sony verso il cosiddetto Game 3.0 , un nuovo concetto di gaming online che vede la convergenza di tutti i principali strumenti di intrattenimento e socializzazione oggi disponibili. Harrison afferma che oggi il Game 3.0 può essere messo in pratica grazie alla diffusione delle connessioni a larga banda e alla grande potenza di calcolo fornita da PlayStation 3.

Gli analisti affermano che mondi virtuali come PlayStation Home diverranno sempre più importanti anche per veicolare verso gli utenti contenuti a pagamento : giochi, musica, film, informazioni ecc. Ed il tutto potrà avvenire nello stile di Second Life , mettendo a disposizione degli utenti negozi e cinema virtuali.

Sony ha anche svelato un gioco, LittleBigPlanet , che catapulta il giocatore in un mondo virtuale 3D dove i partecipanti, attraverso PlayStation Network, possono collaborare alla risoluzione di enigmi e puzzle, creare e condividere nuovi livelli di gioco, e scambiarsi oggetti. Una demo giocabile del titolo uscirà il prossimo autunno, ma per la versione completa bisognerà attendere l’inizio del 2008.

Di seguito è possibile vedere un video mostrato da Sony presso la GDC07 relativo a PlayStation Home. Qui si trova invece un trailer di LittleBigPlanet .

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  • Anonimo scrive:
    E i virus?
    Un virus bastardo potrebbe causare danni HW, "bruciando" zone della memeoria flash con continue riscritture e bucherellandola come una groviera.Già poche decine di buchi ben mirati potrebbero rendere impossibile memorizzare i file meno piccoli in blocchi contigui, causando un forte scadimento delle prestazioni, poi, esaurita la quantità di blocchi di riserva, si avrebbe anche la diminuzione della capacità nominale della cache... l'unica speranza è che succeda quando il disco è ancora in garanzia.
  • Anonimo scrive:
    E i virus?
    Un virus bastardo potrebbe causare danni HW, "bruciando" zone della memeoria flash con continue riscritture e bucherellandola come una groviera.Già poche decine di buchi ben mirati potrebbero rendere impossibile memorizzare i file meno piccoli in blocchi contigui, causando un forte scadimento delle prestazioni, poi, esaurita la quantità di blocchi di riserva, si avrebbe anche la diminuzione della capacità nominale della cache... l'unica speranza è che succeda quando il disco è ancora in garanzia.
    • Anonimo scrive:
      Re: E i virus?
      e magari un virus potrebbe riflasharti il bios, bruciarti il monitor e la scheda video scegliendo una frequenza altissima, bruciarti il disco rigido aumentando vertiginosamente il numero di rotazioni al minuto e le USB mandandole in sovraccarico...ma per piacere...
      • Anonimo scrive:
        Re: E i virus?
        - Scritto da:
        e magari un virus potrebbe riflasharti il bios,
        bruciarti il monitor e la scheda video scegliendo
        una frequenza altissima, bruciarti il disco
        rigido aumentando vertiginosamente il numero di
        rotazioni al minuto e le USB mandandole in
        sovraccarico...

        ma per piacere...Le cose che hai elencato non sono esattamente la stessa cosa, quelle riguardo a disco e USB sono praticamente impossibili, quelle riguardo a monitor e sch. video verrebbero scoperte immediatamente e tra l'altro entrambi i dispositivi andrebbero in protezione, quella riguardo al BIOS non è banale e in molti casi non funzionerebbe per vari motivi, perché i SO moderni in genere non usano le routine del BIOS una volta avviati, perché comunque il BIOS non sa quale SO e quale versione verrà caricata, se volesse agire creerebbe quasi sempre errori che lo farebbero scoprire, inoltre avrebbe bisogno dei servizi del SO per propagarsi, etc.Un virus che colpisca la memoria flash dei dischi ibridi potrebbe agire indisturbato fino a danno avvenuto e nel frattempo propagarsi.
      • Anonimo scrive:
        Re: E i virus?
        - Scritto da:
        e magari un virus potrebbe riflasharti il bios,
        bruciarti il monitor e la scheda video scegliendo
        una frequenza altissima, bruciarti il disco
        rigido aumentando vertiginosamente il numero di
        rotazioni al minuto e le USB mandandole in
        sovraccarico...

        ma per piacere...Le cose che hai elencato non sono esattamente la stessa cosa, quelle riguardo a disco e USB sono praticamente impossibili, quelle riguardo a monitor e sch. video verrebbero scoperte immediatamente e tra l'altro entrambi i dispositivi andrebbero in protezione, quella riguardo al BIOS non è banale e in molti casi non funzionerebbe per vari motivi, perché i SO moderni in genere non usano le routine del BIOS una volta avviati, perché comunque il BIOS non sa quale SO e quale versione verrà caricata, se volesse agire creerebbe quasi sempre errori che lo farebbero scoprire, inoltre avrebbe bisogno dei servizi del SO per propagarsi, etc.Un virus che colpisca la memoria flash dei dischi ibridi potrebbe agire indisturbato fino a danno avvenuto e nel frattempo propagarsi.
    • Anonimo scrive:
      Re: E i virus?
      e magari un virus potrebbe riflasharti il bios, bruciarti il monitor e la scheda video scegliendo una frequenza altissima, bruciarti il disco rigido aumentando vertiginosamente il numero di rotazioni al minuto e le USB mandandole in sovraccarico...ma per piacere...
  • Anonimo scrive:
    MA AVETE CAPITO A COSA SERVONO?
    No perchè qua c'è gente che crede che tali dischi servano come cache per aumentare la performance.Invece no, servono come buffer di scrittura per tenere il disco il più spento possibile per risparmiare corrente ed ecco perchè vengono usate solo sui portatili.SERVONO SOLO A RISPARMIARE LA BATTERIA, non centrano minimamente con la performance.
    • Anonimo scrive:
      Re: MA AVETE CAPITO A COSA SERVONO?
      Fanno sempre cagare comunque. Porco D Input Output
      • Anonimo scrive:
        Re: MA AVETE CAPITO A COSA SERVONO?
        - Scritto da:
        Fanno sempre cagare comunque. Porco D Input OutputNo, hanno un buon risparmio di batteria. Li hai visti dei benchmark (di durata di batteria) almeno?
      • Anonimo scrive:
        Re: MA AVETE CAPITO A COSA SERVONO?
        - Scritto da:
        Fanno sempre cagare comunque. Porco D Input OutputNo, hanno un buon risparmio di batteria. Li hai visti dei benchmark (di durata di batteria) almeno?
    • Anonimo scrive:
      Re: MA AVETE CAPITO A COSA SERVONO?
      Fanno sempre cagare comunque. Porco D Input Output
  • Leo Moll scrive:
    Alcune risposte a domande comuni
    Forse molti si chiederanno come fa a funzionare un a cosa del genere senza che la parte flash si deteriori in breve tempo.La parte flash della memoria è una risorsa limitata e costosa. Inoltre è molto importante cercare di ottimizzare gli accessi in scrittura in quanto questi risultano essere una risorsa limitata (memoria flash ha in genere un numero massimo di cicli di scrittura).In questo momento l'unico sistema operativo a supportare le estensioni flash sugli hard disc è Windows Vista. La tecnologia di nome ReadyDrive (http://www.microsoft.com/whdc/system/sysperf/accelerator.mspx) gestisce la parte flash dell'hard disc, decide quali contenuti sia sensato riporre nella memoria flash e come distribuirli fisicamente nella memoria di modo che tutte le aree della memoria flash siano utilizzate in modo equo.I dischi ibridi Samsung hanno memorie flash di dimensioni di 128 o 256MB. Ciò pare non essere molto ma in realtà può contenere pressochè tutte le parti del sistema operativo caricate durante il boot del sistema. In unione all'aumento della velocità di trasmissione dati sui nuovi hard disc da 1.5 Gbit/s a 3GBit/s questa tecnologia permetterà un avvio del computer estremamente ottimizzato.Al momento non dispongo ancora di informazioni se e quando i vantaggi di questi hard disc saranno disponibili anche per macchine sotto Linux. Sono però convinto che in breve vedremo le prime implementazioni di servizi analoghi anche sotto Linux. Ritengo comunque che in base alle grandi differenze nel modo di gestire la memoria su file eseguibili, le conseguenze di questa technologia potrebbere essere alquanto diverse fra linux e windows:Sotto Linux qualsiasi file eseguibile, sia che sia un programma, sia che sia una libreria dinamica, viene caricato in memoria e con ciò termina l'accesso al rispettivo file su disco.Da lì in poi l'unica ottimizzazione di memoria avviene a livello di swapping nella memoria virtuale.Sotto Windows invece ogni eseguibile o libreria dinamica viene aperto dal sistema operativo come cosidetto "Memory Mapped File" (in poche parole la funzione di open ti ritorna un pointer su un'area di memoria avente il contenuto del file). Praticamente il file stesso diventa come un file di swap di cui parti possono essere presenti fisicamente in memoria quando accesse, altre no, se a lungo esse non sono state accesse.A questo punto è ovvio che una tecnologia tale porta più vantaggi sotto Windows in quanto diverse centinaia di DLL sono permanentemente "aperte" in un sistema vivente e dato lo swapping sul file stesso, vengono di continuo ricaricate dal disco quando necessitate.Così la technologia del disco ibrido porta sotto Windows sia il vantaggio di un caricamento iniziale più rapido del sistema, ma anche il vantaggio di un accesso più effettivo alle librerie comunemente usate (che sotto Windows sono tantissime).Sotto Linux vedo più un vantaggio riguardo al caricamento iniziale del sistema operativo (cosa che migliora definitivamente la reliability dei sistemi server ma rende più carine anche le workstation).-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 09 marzo 2007 14.49-----------------------------------------------------------
    • Anonimo scrive:
      Re: Alcune risposte a domande comuni
      - Scritto da: Leo Moll
      Forse molti si chiederanno come fa a funzionare
      un a cosa del genere senza che la parte flash si
      deteriori in breve
      tempo.

      La parte flash della memoria è una risorsa
      limitata e costosa. Inoltre è molto importante
      cercare di ottimizzare gli accessi in scrittura
      in quanto questi risultano essere una risorsa
      limitata (memoria flash ha in genere un numero
      massimo di cicli di
      scrittura).

      In questo momento l'unico sistema operativo a
      supportare le estensioni flash sugli hard disc è
      Windows Vista. La tecnologia di nome ReadyDrive
      (http://www.microsoft.com/whdc/system/sysperf/acce

      I dischi ibridi Samsung hanno memorie flash di
      dimensioni di 128 o 256MB. Ciò pare non essere
      molto ma in realtà può contenere pressochè tutte
      le parti del sistema operativo caricate durante
      il boot del sistema. In unione all'aumento della
      velocità di trasmissione dati sui nuovi hard disc
      da 1.5 Gbit/s a 3GBit/s questa tecnologia
      permetterà un avvio del computer estremamente
      ottimizzato.

      Al momento non dispongo ancora di informazioni se
      e quando i vantaggi di questi hard disc saranno
      disponibili anche per macchine sotto Linux. Sono
      però convinto che in breve vedremo le prime
      implementazioni di servizi analoghi anche sotto
      Linux.
      Sicuramente, tanto piu' che queste cose si usavano gia nei server in passato; l'unica differenza e' che erano gestite dal bios del disco e venivano visti in modo trasparente dal SO, poi sono state abbandonate perche' non offrivano reali vantaggi apprezzabili.
    • Anonimo scrive:
      Re: Alcune risposte a domande comuni
      - Scritto da: Leo Moll
      Forse molti si chiederanno come fa a funzionare
      un a cosa del genere senza che la parte flash si
      deteriori in breve
      tempo.

      La parte flash della memoria è una risorsa
      limitata e costosa. Inoltre è molto importante
      cercare di ottimizzare gli accessi in scrittura
      in quanto questi risultano essere una risorsa
      limitata (memoria flash ha in genere un numero
      massimo di cicli di
      scrittura).

      In questo momento l'unico sistema operativo a
      supportare le estensioni flash sugli hard disc è
      Windows Vista. La tecnologia di nome ReadyDrive
      (http://www.microsoft.com/whdc/system/sysperf/acce

      I dischi ibridi Samsung hanno memorie flash di
      dimensioni di 128 o 256MB. Ciò pare non essere
      molto ma in realtà può contenere pressochè tutte
      le parti del sistema operativo caricate durante
      il boot del sistema. In unione all'aumento della
      velocità di trasmissione dati sui nuovi hard disc
      da 1.5 Gbit/s a 3GBit/s questa tecnologia
      permetterà un avvio del computer estremamente
      ottimizzato.

      Al momento non dispongo ancora di informazioni se
      e quando i vantaggi di questi hard disc saranno
      disponibili anche per macchine sotto Linux. Sono
      però convinto che in breve vedremo le prime
      implementazioni di servizi analoghi anche sotto
      Linux.
      Sicuramente, tanto piu' che queste cose si usavano gia nei server in passato; l'unica differenza e' che erano gestite dal bios del disco e venivano visti in modo trasparente dal SO, poi sono state abbandonate perche' non offrivano reali vantaggi apprezzabili.
    • Anonimo scrive:
      Re: Alcune risposte a domande comuni
      - Scritto da: Leo Moll

      Sotto Linux qualsiasi file eseguibile, sia che
      sia un programma, sia che sia una libreria
      dinamica, viene caricato in memoria e con ciò
      termina l'accesso al rispettivo file su
      disco.
      Da lì in poi l'unica ottimizzazione di memoria
      avviene a livello di swapping nella memoria
      virtuale.Su che numero di Topolino hai letto questa cosa?

      Sotto Windows invece ogni eseguibile o libreria
      dinamica viene aperto dal sistema operativo come
      cosidetto "Memory Mapped File" (in poche parole
      la funzione di open ti ritorna un pointer su
      un'area di memoria avente il contenuto del file).Eh gia', lo fa solo windows. Come no.
      • Leo Moll scrive:
        Re: Alcune risposte a domande comuni
        - Scritto da:
        Su che numero di Topolino hai letto questa cosa?Da nessuna parte. Questo è semplicemente una conclusione tratta dalle mie osservazioni degli ultimi anni durante il lavoro con , lo sviluppo di applicazioni per e la manutenzione di sistemi Linux. Sotto condizioni normali non ho mai osservato che un file contenente codice eseguibile venisse accesso dopo essere stato letto completamente. Fra le altre cose considero questa una caratteristica molto carina del sistema operativo, in quanto permette di aggiornare completamente un sistema senza che si incorra in diversi problemi e contribuisce sicuramente ad aumentarne l'affidabilità e la versabilità.Per essere sicuro ovviamente farei bene a dare un'occhiata al sorgente del Kernel, cosa che effettivamente non ho fatto. Su questa cosa mi sono affidato al metodo che da Dave Thomas nella comunity Ruby è genialmente descritto con la frase: "if it walks like a duck, and talks like a duck, then it is a duck" con tutte le implicazioni che ciò comporta.Comunque devo ammettere di non aver lavorato su ogni piattaforma, ogni kernel e di non aver sperimentato ogni variante o impostazione particolare nel kernel di Linux. Resta perciò aperta la possibilità che sotto Linux siano possibili anche altri metodi di funzionamento di quanto sopra descritto.
        Eh gia', lo fa solo windows. Come no.E chi l'ha detto? Io no di sicuro. Non ho la mezza idea se questo lo fa solo Windows o anche altri sistemi operativi. Dato che per esempio la gestione della memoria virtuale in così stretta unione alla gestione dello storage system è una delle parti più vecchie del kernel Windows ideata da David Cutler, presumo che queste techniche fossero anche già state usate in uno dei suoi progetti precedenti.
      • Leo Moll scrive:
        Re: Alcune risposte a domande comuni
        - Scritto da:
        Su che numero di Topolino hai letto questa cosa?Da nessuna parte. Questo è semplicemente una conclusione tratta dalle mie osservazioni degli ultimi anni durante il lavoro con , lo sviluppo di applicazioni per e la manutenzione di sistemi Linux. Sotto condizioni normali non ho mai osservato che un file contenente codice eseguibile venisse accesso dopo essere stato letto completamente. Fra le altre cose considero questa una caratteristica molto carina del sistema operativo, in quanto permette di aggiornare completamente un sistema senza che si incorra in diversi problemi e contribuisce sicuramente ad aumentarne l'affidabilità e la versabilità.Per essere sicuro ovviamente farei bene a dare un'occhiata al sorgente del Kernel, cosa che effettivamente non ho fatto. Su questa cosa mi sono affidato al metodo che da Dave Thomas nella comunity Ruby è genialmente descritto con la frase: "if it walks like a duck, and talks like a duck, then it is a duck" con tutte le implicazioni che ciò comporta.Comunque devo ammettere di non aver lavorato su ogni piattaforma, ogni kernel e di non aver sperimentato ogni variante o impostazione particolare nel kernel di Linux. Resta perciò aperta la possibilità che sotto Linux siano possibili anche altri metodi di funzionamento di quanto sopra descritto.
        Eh gia', lo fa solo windows. Come no.E chi l'ha detto? Io no di sicuro. Non ho la mezza idea se questo lo fa solo Windows o anche altri sistemi operativi. Dato che per esempio la gestione della memoria virtuale in così stretta unione alla gestione dello storage system è una delle parti più vecchie del kernel Windows ideata da David Cutler, presumo che queste techniche fossero anche già state usate in uno dei suoi progetti precedenti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Alcune risposte a domande comuni
      - Scritto da: Leo Moll

      Sotto Linux qualsiasi file eseguibile, sia che
      sia un programma, sia che sia una libreria
      dinamica, viene caricato in memoria e con ciò
      termina l'accesso al rispettivo file su
      disco.
      Da lì in poi l'unica ottimizzazione di memoria
      avviene a livello di swapping nella memoria
      virtuale.Su che numero di Topolino hai letto questa cosa?

      Sotto Windows invece ogni eseguibile o libreria
      dinamica viene aperto dal sistema operativo come
      cosidetto "Memory Mapped File" (in poche parole
      la funzione di open ti ritorna un pointer su
      un'area di memoria avente il contenuto del file).Eh gia', lo fa solo windows. Come no.
  • nattu_panno_dam scrive:
    "vincolati all'uso di Windows Vista"
    Ottimo modo per perdere clienti direi.
    • Anonimo scrive:
      Re: "vincolati all'uso di Windows Vista"
      - Scritto da: nattu_panno_dam
      Ottimo modo per perdere clienti direi.Probabilmente sarà supportato anche da Linux in futuro... Non credo che siano così suicidi... e poi tutti i sistemi xp che ci sono in giro?? No no.. non possono essere così pazzi :)
    • Anonimo scrive:
      Re: "vincolati all'uso di Windows Vista"
      - Scritto da: nattu_panno_dam
      Ottimo modo per perdere clienti direi.Probabilmente sarà supportato anche da Linux in futuro... Non credo che siano così suicidi... e poi tutti i sistemi xp che ci sono in giro?? No no.. non possono essere così pazzi :)
    • Leo Moll scrive:
      Re: "vincolati all'uso di Windows Vista"
      Credo che questo sia un frainteso. La vincolazione sta nel fatto che la memoria flash non è "trasparente" all'interno dell'hard disc ma va accessa usando estensioni al normale protocollo SATA.Nel sistema operatico Windows Vista sono già contenuti i driver e le componenti software necessarie per usufruire delle funzionalità addizionale offerte da questi hard disc.Sono convinto che passerà poco tempo fino a che appariranno anche le prime implementazioni per linux.
      • Anonimo scrive:
        Re: "vincolati all'uso di Windows Vista"
        - Scritto da: Leo Moll
        Credo che questo sia un frainteso. La
        vincolazione sta nel fatto che la memoria flash
        non è "trasparente" all'interno dell'hard disc ma
        va accessa usando estensioni al normale
        protocollo
        SATA.

        Nel sistema operatico Windows Vista sono già
        contenuti i driver e le componenti software
        necessarie per usufruire delle funzionalità
        addizionale offerte da questi hard
        disc.

        Sono convinto che passerà poco tempo fino a che
        appariranno anche le prime implementazioni per
        linux.Sicuramente, tanto piu' che queste cose si usavano gia nei server in passato; poi sono state abbandonate perche' non offrivano reali vantaggi apprezzabili.
        • Leo Moll scrive:
          Re: "vincolati all'uso di Windows Vista"
          Resto dell'idea che il sistema possa portare dei vantaggi sia sotto Windows che sotto Linux, anche se questi sono diversi.Per ulteriori delucidazioni, vedi il mio commento dal titolo: "Alcune risposte a domande comuni"-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 09 marzo 2007 14.51-----------------------------------------------------------
          • Anonimo scrive:
            Re: "vincolati all'uso di Windows Vista"
            - Scritto da: Leo Moll
            Resto dell'idea che il sistema possa portare
            dei vantaggi sia sotto Windows che sotto Linux,
            anche se questi sono diversi.
            Per ulteriori delucidazioni, vedi il mio
            commento dal titolo: "Alcune risposte a
            domande comuni"...E relativi commenti successivi.
          • Anonimo scrive:
            Re: "vincolati all'uso di Windows Vista"
            - Scritto da: Leo Moll
            Resto dell'idea che il sistema possa portare
            dei vantaggi sia sotto Windows che sotto Linux,
            anche se questi sono diversi.
            Per ulteriori delucidazioni, vedi il mio
            commento dal titolo: "Alcune risposte a
            domande comuni"...E relativi commenti successivi.
        • Leo Moll scrive:
          Re: "vincolati all'uso di Windows Vista"
          Resto dell'idea che il sistema possa portare dei vantaggi sia sotto Windows che sotto Linux, anche se questi sono diversi.Per ulteriori delucidazioni, vedi il mio commento dal titolo: "Alcune risposte a domande comuni"-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 09 marzo 2007 14.51-----------------------------------------------------------
      • Anonimo scrive:
        Re: "vincolati all'uso di Windows Vista"
        - Scritto da: Leo Moll
        Credo che questo sia un frainteso. La
        vincolazione sta nel fatto che la memoria flash
        non è "trasparente" all'interno dell'hard disc ma
        va accessa usando estensioni al normale
        protocollo
        SATA.

        Nel sistema operatico Windows Vista sono già
        contenuti i driver e le componenti software
        necessarie per usufruire delle funzionalità
        addizionale offerte da questi hard
        disc.

        Sono convinto che passerà poco tempo fino a che
        appariranno anche le prime implementazioni per
        linux.Sicuramente, tanto piu' che queste cose si usavano gia nei server in passato; poi sono state abbandonate perche' non offrivano reali vantaggi apprezzabili.
    • Leo Moll scrive:
      Re: "vincolati all'uso di Windows Vista"
      Credo che questo sia un frainteso. La vincolazione sta nel fatto che la memoria flash non è "trasparente" all'interno dell'hard disc ma va accessa usando estensioni al normale protocollo SATA.Nel sistema operatico Windows Vista sono già contenuti i driver e le componenti software necessarie per usufruire delle funzionalità addizionale offerte da questi hard disc.Sono convinto che passerà poco tempo fino a che appariranno anche le prime implementazioni per linux.
    • Anonimo scrive:
      Re: "vincolati all'uso di Windows Vista"
      Bel nickname letto alla rovescia. Complimenti.
    • Anonimo scrive:
      Re: "vincolati all'uso di Windows Vista"
      Bel nickname letto alla rovescia. Complimenti.
  • rockroll scrive:
    Puntualizziamo
    Come da titolo. 1 Tutti i vantaggi di cui parla l'articolo sono ottenibili, anzi da tempo ottenuti, con memoria RAM, ben più efficiente e disponibile in misura ben maggiore ed a costi ben inferiori alla memoria Flash. 2 Le percentuali di minor accesso fisico su disco riportate nell'articolo sono riferibili solo a casi di forte ripetitività statistica delle operazioni richieste. 3 Sistemi ibridi di questo tipo sono stati introdotti nei dischi per main frames decine di anni fa, per poi essere abbandonati nel tempo per scarso miglioramento della suddetta percentuale. 4 I suddetti dischi ibridi erano visti dal sistema operativo come volumi magnetici tradizionali, ed era logicamente demandata al firmware dell'unità la gestione della cache con relativa ottimizzazione statistica degli accessi fisici. Non era certo a carico del sistema operativo questa funzione, per motivi di efficienza e portabilità della stessa, ed i licenziatari erano logicamente i produttori della periferica e non il monopolista software, al di fuori di qualunque accordo teso a tagliare fuori la concorrenza. 5 Un sistema davvero efficente, per lo meno per i laptop, sarà quello che sostituirà l'intero volume magnetico con memoria statica Flash, sopratutto se tale meoria sarà totalmente trasparente al sistema, ossia vista come disco magnetico in tutto e per tutto, senza bisogno di chi sa quali software propietari le cui licenze vietano ad altre piattaforme di usufruire di queste feature. 6 Molti anni fa il sottoscritto, stufo di creare applicazioni ad hoc, ha creato un software generalizzato, usato poi da molti, che in una partizione (task) residente gestiva una cache (purtroppo volatile) con tecniche di candidatura statistica molto simili a quelle di Vista, allo scopo di minimizzare gli accessi su disco anzi sui dischi (con in più aggiornamenti simulati in memoria e resi effettivi a cache esaurita o chiusura sessione o a richiesta non avendo a disposizione memoria flash). Possibile che bisognava aspettare l'esclusiva di Vista per fare a livello di ottimizzazione accessi a disco le stesse cose (anzi meno) che io facevo molti anni fa? Purtroppo appaio immodesto, e può essere vero, ma è altrettanto vero anche quel che ho fatto (e l'ho fatto senza autorizzazione, a mio rischio e tra invidie ed ostilità di chi ne era infastidito). .-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 09 marzo 2007 05.45-----------------------------------------------------------
    • Anonimo scrive:
      Re: Puntualizziamo
      - Scritto da: rockroll
      Come da titolo.

      1 Tutti i vantaggi di cui parla l'articolo
      sono ottenibili, anzi da tempo ottenuti, con
      memoria RAM, ben più efficiente e disponibile in
      misura ben maggiore ed a costi ben inferiori alla
      memoria
      Flash.Peccato che sia volatile e di conseguenza tocchi ricaricare tutto in memoria vanificandone gli eventuali vantaggi, salvo usare ram con alimentazione indipendente, ma addio risparmio consumi e tempi di accesso.
      2 Le percentuali di minor accesso fisico
      su disco riportate nell'articolo sono riferibili
      solo a casi di forte ripetitività statistica
      delle operazioni
      richieste.E' quello che avviene ogni volta che usi un os con programmi preinstallati...Il gioco ora è vedere come si ottimizzeranno i file di swap e la lettura scrittura delle sezioni di lavoro aperte, ma in quel caso si potrebbe sul serio ottimizzare l'uso della ram, anche Vista fa qualcosa del genere e linux lo fa da un po' nelle varie live che caricano tutto in RAM .
      3 Sistemi ibridi di questo tipo sono stati
      introdotti nei dischi per main frames decine di
      anni fa, per poi essere abbandonati nel tempo per
      scarso miglioramento della suddetta
      percentuale.
      4 I suddetti dischi ibridi erano visti dal
      sistema operativo come volumi magnetici
      tradizionali, ed era logicamente demandata al
      firmware dell'unità la gestione della cache con
      relativa ottimizzazione statistica degli accessi
      fisici. Non diciamo stupidaggini, "decine di anni fa" la tecnologia flash di cui stiamo parlando manco esisteva....
      Non era certo a carico del sistema
      operativo questa funzione, per motivi di
      efficienza e portabilità della stessa, ed i
      licenziatari erano logicamente i produttori della
      periferica e non il monopolista software, al di
      fuori di qualunque accordo teso a tagliare fuori
      la
      concorrenza.Notoriamente i produttori hardware sono dei benefattori che lavorano per la causa :D :D :D :D :D
      5 Un sistema davvero efficente, per lo
      meno per i laptop, sarà quello che sostituirà
      l'intero volume magnetico con memoria statica
      Flash, sopratutto se tale meoria sarà totalmente
      trasparente al sistema, ossia vista come disco
      magnetico in tutto e per tutto, senza bisogno di
      chi sa quali software propietari le cui licenze
      vietano ad altre piattaforme di usufruire di
      queste feature.Le flash ad oggi non son ancora pronte per questo,c'è anche una questione di economie di scala, ma tempo 5 anni, forse meno, ci arriveremo sicuramente almeno per i laptop.

      6 Molti anni fa il sottoscritto, stufo di
      creare applicazioni ad hoc, ha creato un software
      generalizzato, usato poi da molti, che in una
      partizione (task) residente gestiva una cache
      (purtroppo volatile) con tecniche di candidatura
      statistica molto simili a quelle di Vista, allo
      scopo di minimizzare gli accessi su disco anzi
      sui dischi (con in più aggiornamenti simulati in
      memoria e resi effettivi a cache esaurita o
      chiusura sessione o a richiesta non avendo a
      disposizione memoria flash). Possibile che
      bisognava aspettare l'esclusiva di Vista per fare
      a livello di ottimizzazione accessi a disco le
      stesse cose (anzi meno) che io facevo molti anni
      fa?Se era volatile non era il sistema usato da Vista, comunque sarei curioso di vedere questa settima meraviglia che ha preceduto i vari live-fs

      Purtroppo appaio immodesto, e può essere vero,
      ma è altrettanto vero anche quel che ho fatto (e
      l'ho fatto senza autorizzazione, a mio rischio e
      tra invidie ed ostilità di chi ne era
      infastidito).

      .
      Chi si loda si sbroda :D :D :D :D :D
      • nattu_panno_dam scrive:
        Re: Puntualizziamo
        - Scritto da:

        Peccato che sia volatile e di conseguenza tocchi
        ricaricare tutto in memoria vanificandone gli
        eventuali vantaggi, salvo usare ram con
        alimentazione indipendente, ma addio risparmio
        consumi e tempi di
        accesso.In OpenWRT viene usato questo metodo, dato che le memorie di tipo flash hanno un numero di clicli di scrittura molto basso rispetto alla ram e hd. Ovvero le impostazioni e i file vengono scritti in un ramfs, per poi (dopo un tot di tempo o a comando) essere aggiornati in ROM. Sistema molto piu' efficente.


        E' quello che avviene ogni volta che usi un os
        con programmi preinstallati...Il gioco ora è
        vedere come si ottimizzeranno i file di swap e la
        lettura scrittura delle sezioni di lavoro
        aperte, ma in quel caso si potrebbe sul serio
        ottimizzare l'uso della ram, anche Vista fa
        qualcosa del genere e linux lo fa da un po' nelle
        varie live che caricano tutto in RAM
        .(rotfl) lasciamo perdere!

        Chi si loda si sbroda :D :D :D :D :DSi sa che M$ è innovativa, eh! (rotfl)
      • nattu_panno_dam scrive:
        Re: Puntualizziamo
        - Scritto da:

        Peccato che sia volatile e di conseguenza tocchi
        ricaricare tutto in memoria vanificandone gli
        eventuali vantaggi, salvo usare ram con
        alimentazione indipendente, ma addio risparmio
        consumi e tempi di
        accesso.In OpenWRT viene usato questo metodo, dato che le memorie di tipo flash hanno un numero di clicli di scrittura molto basso rispetto alla ram e hd. Ovvero le impostazioni e i file vengono scritti in un ramfs, per poi (dopo un tot di tempo o a comando) essere aggiornati in ROM. Sistema molto piu' efficente.


        E' quello che avviene ogni volta che usi un os
        con programmi preinstallati...Il gioco ora è
        vedere come si ottimizzeranno i file di swap e la
        lettura scrittura delle sezioni di lavoro
        aperte, ma in quel caso si potrebbe sul serio
        ottimizzare l'uso della ram, anche Vista fa
        qualcosa del genere e linux lo fa da un po' nelle
        varie live che caricano tutto in RAM
        .(rotfl) lasciamo perdere!

        Chi si loda si sbroda :D :D :D :D :DSi sa che M$ è innovativa, eh! (rotfl)
      • rockroll scrive:
        Re: Puntualizziamo



        3 Sistemi ibridi di questo tipo sono
        stati

        introdotti nei dischi per main frames decine di

        anni fa, per poi essere abbandonati nel tempo
        per

        scarso miglioramento della suddetta

        percentuale.

        4 I suddetti dischi ibridi erano visti
        dal

        sistema operativo come volumi magnetici

        tradizionali, ed era logicamente demandata al

        firmware dell'unità la gestione della cache con

        relativa ottimizzazione statistica degli accessi

        fisici.


        Non diciamo stupidaggini, "decine di anni fa" la
        tecnologia flash di cui stiamo parlando manco
        esisteva....

        Per brevità non ti ho spiegato tutto: non esistevano memorie flash ma erano simulate come memorie "ram" costantemente sotto gruppo di continuità (nei CED il gruppo di continuità è da sempre un "must", un obbligo). Il sistema era chiamato ibrido proprio perchè parte del volume logico era virtualizzata su memoria esterna ai piatti magnetici rotanti, ma interna all'apparecchiatura. Tale apparecchiatura era sostituibile pari pari a quella tradizionale senza una virgola di differenza all'esterno del box, ed era il firmware interno a provvedere alla gestione, più o meno vantaggiosa che fosse.

        Non era certo a carico del sistema

        operativo questa funzione, per motivi di

        efficienza e portabilità della stessa, ed i

        licenziatari erano logicamente i produttori
        della

        periferica e non il monopolista software, al
        di

        fuori di qualunque accordo teso a tagliare fuori

        la

        concorrenza.

        Notoriamente i produttori hardware sono dei
        benefattori che lavorano per la causa Nessuno è benefattore (però esiste fior di software gratuito, vero...), e non lo pretendo, assolutamente, ma la validità del prodotto, come efficienza di prestazioni ( soluzione Firmware anzichè Software), portabilità ( indipendenza dall'O.S. ) e posizionamento sul mercato ( svincolato da soluzioni proprietarie e quindi in regime di libera concorrenza), questo si che mi pare sia nostro diritto pretenderlo, pagando il giusto e l'onesto!

        6 Molti anni fa il sottoscritto, stufo di

        creare applicazioni ad hoc, ha creato un
        software

        generalizzato, usato poi da molti, che in una

        partizione (task) residente gestiva una cache

        (purtroppo volatile) con tecniche di candidatura

        statistica molto simili a quelle di Vista, allo

        scopo di minimizzare gli accessi su disco anzi

        sui dischi (con in più aggiornamenti simulati
        in

        memoria e resi effettivi a cache esaurita o

        chiusura sessione o a richiesta non avendo a

        disposizione memoria flash). Possibile che

        bisognava aspettare l'esclusiva di Vista per
        fare

        a livello di ottimizzazione accessi a disco le

        stesse cose (anzi meno) che io facevo molti anni

        fa?


        Se era volatile non era il sistema usato da
        Vista, comunque sarei curioso di vedere questa
        settima meraviglia che ha preceduto i vari
        live-fs
        Bastava togliere un pezzo al mio prodotto, esattamente la parte non a caso accennata tra parentisi, per riportarlo alla stessa problematica di Vista. Mi sembra che avere a disposizioni memoria flash (oltre alla routines di I/O già disponibili, hai detto niente...) sia una facilitazione, o no?In ogni caso si trattava di circa un migliaio di istruzioni assembler, niente di trascendentale, e comunque la maggior difficoltà è consistita non certo nell'applicare banali algoritmi statistici, ma appunto nel riprodurre all'interno di un software visto come applicativo ogni tipo di accesso fisico ai volumi interessati, cosa che invece all'interno di un S.O. è preesistente (all'epoca non erano previste le cosidette API). Quando me ne andai da "La Stampa" il sistema fu abbandonato anche nei casi in cui appariva particolarmente utile, per "mancanza di supporto tecnico" oltre che per ignoranza di chi c'era e di chi sopraggiunse. Aggiungo che per correttezza prima di andarmene rilasciai una banale utility di riconversione source Cobol e PLIopt da sistema di accesso "rockroll" a sistema tradizionale (quella diretta esisteva già: nel mio sistema era richiesta la sostituzione di istruzioni e specifiche di I/O con chiamate a mia ruotine residente aventi come parametro proprio dette codifiche).

        Purtroppo appaio immodesto, e può essere
        vero,

        ma è altrettanto vero anche quel che ho fatto .

        Ripeto, mi dispiace apparire immodesto, prometto che eviterò di vantarmi di altre "imprese"..-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 10 marzo 2007 01.22-----------------------------------------------------------
      • rockroll scrive:
        Re: Puntualizziamo



        3 Sistemi ibridi di questo tipo sono
        stati

        introdotti nei dischi per main frames decine di

        anni fa, per poi essere abbandonati nel tempo
        per

        scarso miglioramento della suddetta

        percentuale.

        4 I suddetti dischi ibridi erano visti
        dal

        sistema operativo come volumi magnetici

        tradizionali, ed era logicamente demandata al

        firmware dell'unità la gestione della cache con

        relativa ottimizzazione statistica degli accessi

        fisici.


        Non diciamo stupidaggini, "decine di anni fa" la
        tecnologia flash di cui stiamo parlando manco
        esisteva....

        Per brevità non ti ho spiegato tutto: non esistevano memorie flash ma erano simulate come memorie "ram" costantemente sotto gruppo di continuità (nei CED il gruppo di continuità è da sempre un "must", un obbligo). Il sistema era chiamato ibrido proprio perchè parte del volume logico era virtualizzata su memoria esterna ai piatti magnetici rotanti, ma interna all'apparecchiatura. Tale apparecchiatura era sostituibile pari pari a quella tradizionale senza una virgola di differenza all'esterno del box, ed era il firmware interno a provvedere alla gestione, più o meno vantaggiosa che fosse.

        Non era certo a carico del sistema

        operativo questa funzione, per motivi di

        efficienza e portabilità della stessa, ed i

        licenziatari erano logicamente i produttori
        della

        periferica e non il monopolista software, al
        di

        fuori di qualunque accordo teso a tagliare fuori

        la

        concorrenza.

        Notoriamente i produttori hardware sono dei
        benefattori che lavorano per la causa Nessuno è benefattore (però esiste fior di software gratuito, vero...), e non lo pretendo, assolutamente, ma la validità del prodotto, come efficienza di prestazioni ( soluzione Firmware anzichè Software), portabilità ( indipendenza dall'O.S. ) e posizionamento sul mercato ( svincolato da soluzioni proprietarie e quindi in regime di libera concorrenza), questo si che mi pare sia nostro diritto pretenderlo, pagando il giusto e l'onesto!

        6 Molti anni fa il sottoscritto, stufo di

        creare applicazioni ad hoc, ha creato un
        software

        generalizzato, usato poi da molti, che in una

        partizione (task) residente gestiva una cache

        (purtroppo volatile) con tecniche di candidatura

        statistica molto simili a quelle di Vista, allo

        scopo di minimizzare gli accessi su disco anzi

        sui dischi (con in più aggiornamenti simulati
        in

        memoria e resi effettivi a cache esaurita o

        chiusura sessione o a richiesta non avendo a

        disposizione memoria flash). Possibile che

        bisognava aspettare l'esclusiva di Vista per
        fare

        a livello di ottimizzazione accessi a disco le

        stesse cose (anzi meno) che io facevo molti anni

        fa?


        Se era volatile non era il sistema usato da
        Vista, comunque sarei curioso di vedere questa
        settima meraviglia che ha preceduto i vari
        live-fs
        Bastava togliere un pezzo al mio prodotto, esattamente la parte non a caso accennata tra parentisi, per riportarlo alla stessa problematica di Vista. Mi sembra che avere a disposizioni memoria flash (oltre alla routines di I/O già disponibili, hai detto niente...) sia una facilitazione, o no?In ogni caso si trattava di circa un migliaio di istruzioni assembler, niente di trascendentale, e comunque la maggior difficoltà è consistita non certo nell'applicare banali algoritmi statistici, ma appunto nel riprodurre all'interno di un software visto come applicativo ogni tipo di accesso fisico ai volumi interessati, cosa che invece all'interno di un S.O. è preesistente (all'epoca non erano previste le cosidette API). Quando me ne andai da "La Stampa" il sistema fu abbandonato anche nei casi in cui appariva particolarmente utile, per "mancanza di supporto tecnico" oltre che per ignoranza di chi c'era e di chi sopraggiunse. Aggiungo che per correttezza prima di andarmene rilasciai una banale utility di riconversione source Cobol e PLIopt da sistema di accesso "rockroll" a sistema tradizionale (quella diretta esisteva già: nel mio sistema era richiesta la sostituzione di istruzioni e specifiche di I/O con chiamate a mia ruotine residente aventi come parametro proprio dette codifiche).

        Purtroppo appaio immodesto, e può essere
        vero,

        ma è altrettanto vero anche quel che ho fatto .

        Ripeto, mi dispiace apparire immodesto, prometto che eviterò di vantarmi di altre "imprese"..-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 10 marzo 2007 01.22-----------------------------------------------------------
    • Anonimo scrive:
      Re: Puntualizziamo
      - Scritto da: rockroll
      Come da titolo.

      1 Tutti i vantaggi di cui parla l'articolo
      sono ottenibili, anzi da tempo ottenuti, con
      memoria RAM, ben più efficiente e disponibile in
      misura ben maggiore ed a costi ben inferiori alla
      memoria
      Flash.Peccato che sia volatile e di conseguenza tocchi ricaricare tutto in memoria vanificandone gli eventuali vantaggi, salvo usare ram con alimentazione indipendente, ma addio risparmio consumi e tempi di accesso.
      2 Le percentuali di minor accesso fisico
      su disco riportate nell'articolo sono riferibili
      solo a casi di forte ripetitività statistica
      delle operazioni
      richieste.E' quello che avviene ogni volta che usi un os con programmi preinstallati...Il gioco ora è vedere come si ottimizzeranno i file di swap e la lettura scrittura delle sezioni di lavoro aperte, ma in quel caso si potrebbe sul serio ottimizzare l'uso della ram, anche Vista fa qualcosa del genere e linux lo fa da un po' nelle varie live che caricano tutto in RAM .
      3 Sistemi ibridi di questo tipo sono stati
      introdotti nei dischi per main frames decine di
      anni fa, per poi essere abbandonati nel tempo per
      scarso miglioramento della suddetta
      percentuale.
      4 I suddetti dischi ibridi erano visti dal
      sistema operativo come volumi magnetici
      tradizionali, ed era logicamente demandata al
      firmware dell'unità la gestione della cache con
      relativa ottimizzazione statistica degli accessi
      fisici. Non diciamo stupidaggini, "decine di anni fa" la tecnologia flash di cui stiamo parlando manco esisteva....
      Non era certo a carico del sistema
      operativo questa funzione, per motivi di
      efficienza e portabilità della stessa, ed i
      licenziatari erano logicamente i produttori della
      periferica e non il monopolista software, al di
      fuori di qualunque accordo teso a tagliare fuori
      la
      concorrenza.Notoriamente i produttori hardware sono dei benefattori che lavorano per la causa :D :D :D :D :D
      5 Un sistema davvero efficente, per lo
      meno per i laptop, sarà quello che sostituirà
      l'intero volume magnetico con memoria statica
      Flash, sopratutto se tale meoria sarà totalmente
      trasparente al sistema, ossia vista come disco
      magnetico in tutto e per tutto, senza bisogno di
      chi sa quali software propietari le cui licenze
      vietano ad altre piattaforme di usufruire di
      queste feature.Le flash ad oggi non son ancora pronte per questo,c'è anche una questione di economie di scala, ma tempo 5 anni, forse meno, ci arriveremo sicuramente almeno per i laptop.

      6 Molti anni fa il sottoscritto, stufo di
      creare applicazioni ad hoc, ha creato un software
      generalizzato, usato poi da molti, che in una
      partizione (task) residente gestiva una cache
      (purtroppo volatile) con tecniche di candidatura
      statistica molto simili a quelle di Vista, allo
      scopo di minimizzare gli accessi su disco anzi
      sui dischi (con in più aggiornamenti simulati in
      memoria e resi effettivi a cache esaurita o
      chiusura sessione o a richiesta non avendo a
      disposizione memoria flash). Possibile che
      bisognava aspettare l'esclusiva di Vista per fare
      a livello di ottimizzazione accessi a disco le
      stesse cose (anzi meno) che io facevo molti anni
      fa?Se era volatile non era il sistema usato da Vista, comunque sarei curioso di vedere questa settima meraviglia che ha preceduto i vari live-fs

      Purtroppo appaio immodesto, e può essere vero,
      ma è altrettanto vero anche quel che ho fatto (e
      l'ho fatto senza autorizzazione, a mio rischio e
      tra invidie ed ostilità di chi ne era
      infastidito).

      .
      Chi si loda si sbroda :D :D :D :D :D
    • MeX scrive:
      Re: Puntualizziamo
      manda il tuo CV alla Microsoft...
      • rockroll scrive:
        Re: Puntualizziamo
        - Scritto da: MeX
        manda il tuo CV alla Microsoft...Per carità, ormai ho già dato...Una volta mi definivano (forse dipregiativamente) "un vecchio genio"; ormai sono solo "un vecchio"... ma con la vitalità dei miei anni migliori... (e intenderei sfruttarla, piuttosto che lavorare ancora per M$ o simili).-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 10 marzo 2007 01.45-----------------------------------------------------------
      • rockroll scrive:
        Re: Puntualizziamo
        - Scritto da: MeX
        manda il tuo CV alla Microsoft...Per carità, ormai ho già dato...Una volta mi definivano (forse dipregiativamente) "un vecchio genio"; ormai sono solo "un vecchio"... ma con la vitalità dei miei anni migliori... (e intenderei sfruttarla, piuttosto che lavorare ancora per M$ o simili).-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 10 marzo 2007 01.45-----------------------------------------------------------
    • MeX scrive:
      Re: Puntualizziamo
      manda il tuo CV alla Microsoft...
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