Sorpresa! RealNetworks benedice MPEG4

Con una mossa inattesa il leader del media streaming ha annunciato il supporto dello standard MPEG4. Passo decisivo verso l'interoperabilità fra media player?
Con una mossa inattesa il leader del media streaming ha annunciato il supporto dello standard MPEG4. Passo decisivo verso l'interoperabilità fra media player?


Roma – E’ decisamente un buon momento per l’MPEG4, uno standard video ormai alla base di numerosi codec e piattaforme per lo streaming on-line, fra cui il ben noto DivX .

Se pochi giorni fa l’annuncio, da parte di Apple, del supporto in QuickTime dell’MPEG4 non ha destato particolari sorprese – Apple è infatti un membro promotore di quel consorzio di aziende che appoggiano questo standard – è invece arrivato come un fulmine a ciel sereno l’annuncio con cui ieri RealNetworks ha dichiarato la propria disponibilità a supportare il noto standard.

RealNetworks, che insieme a Microsoft detiene la leadership del mercato del media streaming, non ha infatti mai mostrato interesse ad appoggiare uno standard né, tanto meno, si è mai preoccupata di rendere il suo formato interoperabile con quello di terze parti. Un obiettivo che invece perseguono quelle aziende – fra cui Apple, Cisco, Sun, Philips e Kasenna – che lo scorso anno si sono unite nella Internet Streaming Media Alliance (ISMA) per sviluppare un formato basato sull’MPEG4 che possa portare un po’ di compatibilità in un mercato quanto mai diviso come quello del media streaming.

Gli osservatori dell’industria sostengono che RealNetworks, nonostante abbia ora promesso l’inclusione del supporto all’MPEG4 nei suoi prodotti RealSystem iQ e RealOne, rimanga ben poco interessata all’interoperabilità fra formati. Il suo vero obiettivo sarebbe piuttosto quello di rafforzare la propria posizione sul fertile mercato dello streaming su reti wireless, un settore in cui l’MPEG4 ha trovato largo supporto .

A dimostrazione di ciò RealNetworks ha annunciato, in concomitanza con il supporto all’MPEG4, la sua entrata in 3GPP (Third Generation Partnership Project), un gruppo mirato a standardizzare un insieme di specifiche tecniche per la prossima generazione di reti mobili.

Lo standard MPEG4 è decisamente la chiave di accesso per chiunque voglia sviluppare soluzioni di streaming per le reti mobili 3G. Questa tecnologia è infatti appoggiata dai principali colossi della telefonia mobile e dai produttori di chip per telefoni cellulari, ed ha già accelerato la nascita, specie in Giappone, di servizi e contenuti multimediali per il wireless.

Come alcuni osservatori hanno però fatto notare, il supporto della tecnologia MPEG4 non è purtroppo sempre sinonimo di compatibilità. Un esempio è dato da Microsoft che, nonostante nella sua piattaforma Windows Media abbia implementato un codec video conforme allo standard MPEG4, di fatto utilizza un formato proprietario e incompatibile.

Un altro problema che la comunità stretta attorno all’MPEG4 dovrà affrontare è l’assenza, in questo standard, di una tecnologia di digital rights management (DRM), una funzionalità che ormai non può mancare in un formato che voglia garantirsi l’appoggio dell’industria dei contenuti.

Ieri Apple ha confermato la sua volontà nel voler rilasciare, entro poche settimane, una versione di QuickTime 5 in grado di riprodurre file in formato MPEG4.

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11 12 2001
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