Sospetto lo sponsor link di Google?

Un episodio induce un utente a ritenere che forse non tutti i collegamenti sponsorizzati di Google sono adeguatamente controllati


Roma – Buongiorno. Questa notte, mentre facevo delle ricerche con Google (in particolare ho digitato “SLMR” (Silly Little Mail Reader) ed eseguito la ricerca nella categoria Italiano, che mi ha dato un solo risultato) ho per caso dato un’occhiata ai box dei “Collegamenti sponsorizzati”, che normalmente ignoro ed ho trovato quanto vi ho riportato nel file html in allegato:

“Teens 6 – 14 y.o.” è la frase che mi ha lasciato senza parole: 6 – 14 anni.

Sono sostenitrice della rete libera e in genere contraria alle censure preventive, da buon utente Linux, sostenitore del Software Libero e membro fisso della redazione del Pluto Journal , ma vorrei proprio sapere perché un motore di ricerca di grande diffusione come Google, accetti di pubblicare “collegamenti sponsorizzati” a siti di questo genere.

Non ho scritto direttamente a loro per chiedere spiegazioni soprattutto per evitare di scrivere cose poco carine, per usare un eufemismo, sull’onda dell’emozione.

Spero vivamente siano in buona fede, dato che non conosco il meccanismo usato per segnalare siti di questo genere. Da circa due anni ormai uso solo Google per le mie ricerche, in quanto mi permette di trovare effettivamente quello che cerco nelle prime 10 pagine.

Non sopporto l’accostamento: Internet = covo di pedofili, (caso recentissimo delle ragazzine inglesi – tutti dicevano: sono state adescate in una chat room su internet, invece l’assassino si è rivelato essere il bidello della scuola che frequentavano e la pista internet un tentativo della convivente di depistare gli investigatori) ma trovare addirittura la pubblicità di un sito di questo genere, effettuando una ricerca tecnica (non una del tipo sex, free, porn, XXX) mi sembra veramente eccessivo.

Non mi pare proprio che la pedofilia necessiti di pubblicità:-(

Cordiali Saluti

Marina Sturino

Gentile Marina, l’episodio è senz’altro singolare e provando a ritrovare quelle URL su Google non ci siamo riusciti, segno probabile che la loro pubblicazione sia stata effettivamente frutto di un errore nell’ambito del sistema pubblicitario Adwords . Abbiamo comunque segnalato la tua lettera a Google e speriamo di poter presto pubblicare un chiarimento sulla vicenda. A presto! Lamberto Assenti

Nota bene: La lettera di Marina si intende pubblicata sotto licenza GNU FDL che garantisce la possibilità di ripubblicarla mantenendone inalterato il contenuto.

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  • Anonimo scrive:
    portare CHI in tribunale?
    "Non stupisce, in questo quadro, che qualcuno abbia già avvisato i potenziali clienti che utilizzare eBlaster in azienda può portare dritti in tribunale..."intendete portare il dipendente spiato oppure il padrone che viola la legge sulla privacy?
    • Anonimo scrive:
      Re: portare CHI in tribunale?
      - Scritto da: uno che non ha capito
      "Non stupisce, in questo quadro, che
      qualcuno abbia già avvisato i potenziali
      clienti che utilizzare eBlaster in azienda
      può portare dritti in tribunale..."

      intendete portare il dipendente spiato
      oppure il padrone che viola la legge sulla
      privacy?
      Entrambi. Il software è illegale... o meglio è illegale usarlo su account altrui. se il padrone lo usa, a meno di accettazione esplicita e firmata del dipendente rischia guai seri, e se lo usa il dipendente pure.
      • Anonimo scrive:
        Re: portare CHI in tribunale?
        In realta' la cosa immagino sia illegale solo in Italia (europa). Nel mercato USA a cui immagino sia indirzzato il prodotto non vi e' limite al controllo che puo' essere fatto sulle attivita' dei dipendenti quando sono al lavoro e usano apparecchiature di proprieta' dell'azienda.
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